Responsabile dell Ufficio di Piano
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- Tito Turco
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1 Unione, Comunità Montana, Azienda di Servizi alla Persona: la nuova geografia istituzionale per la programmazione e la gestione dei servizi sociali e dei servizi socio sanitari del Distretto di Vignola (MO) Monica Rubbianesi Responsabile dell Ufficio di Piano
2 Popolazione dei comuni del Distretto di Vignola DISTRETTO DI VIGNOLA Comuni Castelnuovo Castelvetro Guiglia Marano sul Panaro Montese Savignano sul Panaro Spilamberto Vignola Zocca TOTALE Pop.resi d.al
3 Distribuzione popolazione al Co. Montana Mo est 20% Unione TdC 80%
4 Territorio Unione T.dC. Kmq 38% Comunità Montana kmq 62%
5 Assetto Istituzionale del Distretto Dal 2002 L Unione Terre di Castelli (comprende 5 dei 9 comuni del Distretto) esercita interamente le funzioni di competenza dell ente locale in materia di servizi sociali Gli altri quattro comuni fanno parte della Comunità Montana Appennino Modena Est alla quale sono attribuite alcune funzioni comunali in ambito sociale Da gennaio 2007 è operativa per tutto il territorio del Distretto l ASP G. Gasparini per la gestione dei servizi sociali
6 GLI ENTI TITOLARI DI FUNZIONI SOCIO-ASSISTENZIALI E L AZIENDA PER LA GESTIONE DEI SERVIZI Unione T.d.C (Castelnuovo, Castelvetro, Savignano, Spilamberto, Vignola) Comune di Guiglia Comune di Montese Comune di Marano Comune di Zocca Comunità A.Mo Est (Guiglia, Marano, Montese, Zocca) ASP G.GASPARINI (azienda distrettuale per la gestione di servizi sociali )
7 Unione di comuni Terre di castelli (5 Comuni di pianura ) Area di intervento - Anziani, - Adulti in diff.tà - Invalidi, - Minori, - Famiglie, - Immigrati, - Prev. Dip.nze, - Disagio soc.le Tipologie di servizi/interventi - adempimenti connessi alla gestione di strutture residenziali per adulti inabili in età lavorativa, di case di riposo, case protette o altre strutture per anziani; *affidati in gestione all ASP - assistenza economica agli adulti e anziani; *affidata in gestione all ASP - assistenza domiciliare agli anziani affidati in gestione all ASP - gestione di attività concernenti la concessione dei trattamenti economici a favore di invalidi civili; *affidate in gestione all ASP - politiche per l'integrazione dei cittadini stranieri; - politiche per la prevenzione della tossicodipendenza e del disagio sociale; - politiche per la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza; - politiche per la promozione della salute e del mantenimento dell'autosufficienza rivolte alla popolazione anziana; - promozione e sviluppo dei rapporti di collaborazione con il terzo settore (organismi non lucrativi di utilità sociale, organismi della cooperazione, associazioni ed enti di promozione sociale, fondazioni ed enti di patronato, organizzazioni di volontariato, soggetti informali che svolgono attività nell'ambito della solidarietà sociale) - Servizi educativi per la prima infanzia - Politiche per le famiglie e servizi/interventi connessi - Politiche giovanili e servizi/ interventi connessi - Politiche Abitative e servizi/interventi connessi Strumenti operativi (uffici comuni,...) -Dirigenza unica -Uffici centrali (Staff, amministrativi ) -Uffici territoriali dislocati nei Comuni dell Unione -Governo, programmazione, gestione, erogazione di tutti gli interventi e i servizi di competenza (elencati sinteticamente nella colonna a fianco), che sono trasferiti a tutti gli effetti, formalmente e operativamente, dai 5 Comuni all Unione TdC.
8 Comunità montana Appennino Modena est (4 Comuni montani) Area di intervento Tipologie di servizi/interventi Strumenti operativi (uffici comuni,...) - Immigrati - Prevenzione dipendenze e disagio sociale a favore della popolazione giovanile. - Adulti - Anziani - Politiche per favorire l integrazione dei cittadini stranieri 1) alfabetizzazione linguistica e sociale degli adulti 2) sostegno all inserimento scolastico dei minori 3) Servizio di informazione ed orientamento presso i comuni. - Gestione Spazi Giovani rivolti alle fasce d età 11/14 e 18/25. - Attività varie di prevenzione per problemi legati al disagio ed all uso di sostanze ( sia legali che illegali). - Interventi a favore dell infanzia e l adolescenza. - Interventi per l inserimento lavorativo. - Progetti e interventi per la promozione della salute e del mantenimento dell'autosufficienza rivolti alla popolazione anziana Gestione con la collaborazione degli uffici servizi sociali dei quattro comuni. Attivazione di apposite collaborazioni per gestione e coordinamento Spazi Giovani ed attuazione Progetto Immigrati.
9 ASP GIORGIO GASPARINI Area di intervento Tipologie di servizi/interventi conferiti Socio-ass.le; Socio-sanitaria; Socio-educativa a) Servizio sociale professionale (compresi interventi educativi) b) Assistenza Domiciliare c) Case protette per anziani/rsa d) Comunità alloggio per anziani e) Centri diurni per anziani f) Centri semiresidenziali handicap g) Servizio Inserimento Lavorativo h) Servizio Assistenza Anziani (S.A.A.) a) Assistenza economica di Area Minori b) Assistenza economica di Area Adulti e di Area Anziani c) Contributi per il pagamento di rette per l ospitalità in strutture residenziali di Area Adulti e per l ospitalità in Case protette/rsa, Case di riposo e Centri diurni di Area Anziani d) Contributi per il pagamento di rette per l ospitalità in Comunità Alloggio di Area Anziani
10 ASP GIORGIO GASPARINI ASP GIORGIO GASPARINI L esercizio della gestione dei servizi e/o attività conferiti dagli Enti pubblici territoriali soci è regolato da contratti di servizio di durata triennale Quelli riferiti ad attività socio sanitarie integrate sono stipulati anche dall Azienda U.S.L. Il contratto di servizio disciplina: rapporti finanziari, obblighi e garanzie reciprocamente assunti Standard qualitativi e quantitativi del servizio Modalità di risoluzione del contratto
11 Caratteristiche dell ASP - ha personalità giuridica di diritto pubblico - è dotata di autonomia statutaria, gestionale, patrimoniale, contabile e finanziaria nell'ambito delle norme e dei principi stabiliti dall'assemblea legislativa regionale. I rapporti di lavoro del personale dipendente ed i rapporti di collaborazione in corso con le Ipab, proseguono fino alla eventuale scadenza prevista; - il personale delle Ipab mantiene i diritti acquisiti al momento del subentro dell'asp nella titolarità dei rapporti. - Il processo di trasformazione delle Ipab in Asp permetterà di riorganizzare, in tutto il territorio regionale, l'offerta pubblica di servizi che con gli altri soggetti pubblici e privati, in particolare del terzo settore, costituirà la rete integrata dei servizi territoriali. - Il processo si fonda sull'autonomia e la responsabilità dei Comuni dell'ambito distrettuale all'interno di un sistema di regole definite a livello regionale.
12 Perché l ASP L Azienda nasce dalla trasformazione e fusione in un unica organizzazione, obbligatoria ai sensi della vigente normativa regionale, delle due Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) Opera Pia Casa Protetta per Anziani, che fino al 31 dicembre 2006 ha gestito la casa protetta/rsa ed il centro diurno per anziani di Vignola e Casa Protetta Francesco Roncati, che fino al 31 dicembre 2006 ha gestito la casa protetta ed il centro diurno per anziani di Spilamberto. L Unione Terre di Castelli ed i Comuni della Comunità Montana Appennino Modena Est hanno poi anche deciso, per semplificare il quadro istituzionale dei soggetti pubblici erogatori di servizi socio-assistenziali presenti nel Distretto, di conferire a tale Azienda i servizi e le attività che, a partire dal 01 aprile 1997, erano stati via via affidati al Consorzio Intercomunale Servizi Sociali (Co.I.S.S.) di Vignola. Tale Consorzio è stato perciò sciolto in data 31 dicembre 2006.
13 Caratteristiche dell ASP La nuova Azienda gestisce già dal 01 gennaio 2007, un insieme complesso di servizi ed attività socio-assistenziali del territorio distrettuale. L Azienda è amministrata da una Assemblea dei soci composta da rappresentanti dei 10 enti che hanno aderito e che sono l Unione Terre di Castelli ed i Comuni del Distretto sociale La gestione dell Azienda è governata da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 membri. L Azienda di Vignola è la prima a nascere in Emilia-Romagna e, quindi, la prima a realizzare un percorso che, in applicazione della vigente normativa, entro il 16 marzo 2008 dovranno compiere tutte le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza presenti sul territorio regionale.
14 Dimensioni dell ASP Le dimensioni della nuova Azienda sono già adesso, anche in attesa del completamento del conferimento di servizi ed attività, molto ragguardevoli, come stanno a dimostrare alcuni dei numeri che la rappresentano. l primo bilancio per il 2007 si aggira intorno ai dieci milioni di euro. Nell Azienda agiscono inizialmente quasi 230 Operatori, dipendenti a tempo indeterminato (96) dipendenti a tempo determinato (15), lavoratori impegnati nei servizi appaltati a ditte esterne (118). Si tratta nella stragrande maggioranza di figure professionali specificamente impegnate nell assistenza diretta agli utenti; si contano infatti circa 110 Collaboratori socio-assistenziali (Addetti all assistenza di base), 40 Educatori professionali e 20 Assistenti Sociali..
15 Modalità di sostenimento dei costi Tutti i costi sostenuti dall Azienda, compresi i costi comuni (staff e altro: Direzione - Segreteria - URP - Ragioneria - Organi - ecc.) sono, come previsto in una contabilità economica analitica, attribuiti ai diversi centri di costo relativi a servizi/attività erogati In primo luogo sono attribuiti ad ogni singolo centro di costo gli oneri per le compensazioni patrimoniali e per le manutenzioni a carico ASP. Tutti i costi sostenti dall ASP per la gestione di servizi e/o attività socio-assistenziali ad essa conferiti, attribuibili agli Enti medesimi, sono sostenuti attraverso un sistema che viene definito di pagamento misto a prestazione/solidaristico 50% a prestazione e per il 50% in forma solidaristica
16 L UFFICIO DI PIANO: ZONA SOCIALE DI VIGNOLA COMPOSIZIONE Unione Dirigente Struttura Pubblica Istruzione, Servizi Sociali Politiche Abitative TdC Responsabile Servizi Sociali Referente Amministrativo Comuni Responsabile Servizi sociali Guiglia, Montese, Marano, Zocca C. M. Responsabile Servizi sociali ASP Direttore Responsabile Area Minori/Figura di Sistema Area Minori Responsabile Area Adulti e Anziani Responsabile Area Handicap Responsabile Area Assistenza Residenziale e Semi-residenziale AUSL Mo Distretto di Vignola Direttore e collaboratori responsabili di servizio ASP /AUSL Mo Distretto di Vignola Responsabile Servizio Assistenza Anziani Altri operatori e referenti di servizio dei vari Enti, collaborano con l Ufficio di Piano, secondo le proprie competenze e le necessità di lavoro individuate dai Dirigenti e/o Responsabili di area/servizi.
17 L UFFICIO DI PIANO: ZONA SOCIALE DI VIGNOLA Funzioni specifiche: gestione operativa del percorso di elaborazione del Pdz: - -segreteria; - supporto organizzativo al lavoro dei tavoli; - coinvolgimento e raccordo referenti delle varie aree di intervento; - coordinamento dei diversi soggetti anche del terzo settore; redazione del piano; istruttoria per l attività di integrazione delle attività delle differenti aree di intervento con le altre politiche di settore coordinamento e supporto nella gestione e attuazione del piano collaborazione al monitoraggio e alla valutazione del piano
18 L UFFICIO DI PIANO: ZONA SOCIALE DI VIGNOLA Coordinamento Unione di Comuni Terre di Castelli che si avvale principalmente di: Responsabile dei Servizi sociali dell Unione Terre di Castelli in qualità di Responsabile dell Ufficio di Piano
19 Obiettivo di sviluppo (1) Contesto normativo: nuovo Piano Sociale e Sanitario Regionale 2007/2009 Principi del sistema istituzionale: separazione delle funzioni pubbliche di governo (programmazione,regolazione, verifica dei risultati) da quella di produzione dei servizi e delle prestazioni Individuazione del distretto quale ambito territoriale ottimale per l esercizio associato della funzione di governo e per l organizzazione associata delle funzioni amministrative ad essa collegata
20 Obiettivo di sviluppo (2) pervenire alla costituzione di un Ufficio di Piano quale importante struttura organizzativa funzionale all identità della zona sociale in grado di sostenere una reale funzione di governo e programmazione di ambito zonale ovvero una funzione di regia complessiva di raccordo e di integrazione tra enti e soggetti della rete dei servizi rapportandosi efficacemente con l interfaccia istituzionale con il territorio e le sue espressioni.
21 Ufficio di Piano: Nuove funzioni attività istruttoria e di monitoraggio per la definizione di regolamenti distrettuali sull accesso e sulla compartecipazione degli utenti alla spesa; attività istruttoria e di monitoraggio per l autorizzazione al funzionamento delle strutture socio assistenziali e relativa vigilanza; attività istruttoria e di monitoraggio per l accreditamento; gestione delle attività attuative della programmazione sociale e sociosanitaria: - utilizzo delle risorse, monitoraggio e verifica in itinere dei risultati del piano annuale per la non autosufficienza e dell equilibrio del fondo distrettuale per la non autosufficienza - gestione e monitoraggio delle risorse per l attuazione in forma associata dei programmi finalizzati e per la gestione di alcuni servizi comuni - gestione dei rapporti con i fornitori pubblici e privati comprese le ASP - gestione di progetti integrati socio sanitari e con altre politiche - raccordo e utilizzo delle rilevazioni sulla domanda e sull offerta ( anche con riferimento all attività degli sportelli sociali) -Definizione e gestione di percorsi di formazione comuni tra i servizi della zona Strumenti: convenzione tra l Unione e la Comunità Montana e l AUSL
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