SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
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- Giordano Vaccaro
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1 SICUREZZA SUL LAVORO In-Formare è già prevenire Questo Mini-Manuale è aggiornato alle più recenti disposizioni 2014 sulla salute, l igiene e la sicurezza sul lavoro: Testo Unico, D.Lgs. 81/2008 e, in particolare, alle modifiche apportate dalle leggi 98 e 99/2013 e alle disposizioni contenute nel Decreto 6 marzo 2013 sulla qualificazione dei formatori e agli accordi Stato- Regioni sulla formazione di lavoratori, preposti e dirigenti. L informazione, la formazione e l addestramento di tutti i lavoratori, compresi i lavoratori autonomi ed equiparati sono obbligatori in tutte le aziende di ogni settore pubblico o privato, ove operi anche un solo lavoratore. Le norme prevedono sanzioni in caso di violazione delle prescrizioni a carico dei datori di lavoro, dirigenti e preposti, medico competente, installatori, progettisti, nonché dei lavoratori (graduate secondo le singole responsabilità specifiche). I rischi sono presenti tutti i giorni nelle attività di lavoro (es. uso di attrezzature, agenti pericolosi, macchine, ecc.) ma anche nei luoghi di vita o in casa (es. gas, prodotti per la pulizia, solventi, diluenti, ecc.). I rischi possono essere eliminati alla fonte o limitati attraverso misure di prevenzione (tecniche, impiantistiche, organizzative e procedurali). Anche le misure più sofisticate possono essere rese meno valide da un uso errato o scorretto, dovuto a insufficiente preparazione o addestramento. Questo Mini-Manuale vuole essere un utile strumento di ausilio per favorire l informazione di tutti i lavoratori, che deve essere adeguata e sufficiente per evitare i rischi, al fine di garantire la sicurezza propria ed altrui nelle attività sia di lavoro sia di vita. QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO informazioni per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini Aggiornamento 2014 alle Leggi, ai Decreti e agli accordi Stato-Regioni su formazione e qualificazione dei formatori nell ambito della Campagna ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO V.le Marelli, Sesto San Giovanni (MI) tel Fax [email protected] - [email protected] ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LAVORO
2 QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO IL DECRETO 2 SICUREZZA SUL LAVORO: UN DECRETO EUROPEO 3 LE PRINCIPALI MISURE DI PREVENZIONE 4 MISURE DI TUTELA 6 LA VALUTAZIONE DI TUTTI I RISCHI I SOGGETTI DEL SISTEMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA 8 IL DATORE DI LAVORO 10 IL DIRIGENTE 11 IL PREPOSTO 12 IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE 13 IL RESPONSABILE E GLI ADDETTI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE 14 IL MEDICO COMPETENTE 15 IL LAVORATORE 16 I DIRITTI DEI LAVORATORI 17 I DOVERI DEI LAVORATORI 18 IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA 19 ATTRIBUZIONI DEL RLS (SINTESI) 20 ALTRI SOGGETTI ESTERNI ALL AZIENDA GESTIONE DELLE EMERGENZE 21 LOTTA ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE 25 PRIMO SOCCORSO LE RELAZIONI PER LA PREVENZIONE 27 LE RELAZIONI PER LA PREVENZIONE 28 INFORMAZIONE 29 CONSULTAZIONE 30 FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO 31 LA FORMAZIONE DI CIASCUN SOGGETTO I RISCHI E LA PREVENZIONE 32 RISCHI STRESS LAVORO-CORRELATO 34 LAVORATRICI GESTANTI E PUERPERE 34 RISCHI RAPINA E SECURITY 35 LUOGHI DI LAVORO 36 USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO 37 USO DEI DPI 38 IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE 39 CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI 40 SEGNALETICA DI SICUREZZA 44 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 46 USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI 48 RISCHI FISICI 49 ESPOSIZIONE AL RUMORE 50 ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI 51 ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI 52 RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI 53 AGENTI CHIMICI 54 ETICHETTATURA 55 SIMBOLI E PITTOGRAMMI 58 ESPOSIZIONE ALL AMIANTO 59 AGENTI BIOLOGICI 59 RADON 60 ATMOSFERE ESPLOSIVE 61 LE ALTRE PRINCIPALI NORME PER UNA PREVENZIONE GLOBALE SANZIONI 62 SANZIONI PER CHIUNQUE 63 SANZIONI PER IL LAVORATORE 1
3 SICUREZZA SUL LAVORO: UN DECRETO EUROPEO PER I DIRITTI E I DOVERI La normativa italiana sulla salute e sicurezza sul lavoro si è evoluta nel tempo: dalle prime norme, che risalgono agli anni tra la fine del 1800 e l inizio del 1900, ma erano provvedimenti limitati ad alcune attività pericolose; all art del codice civile (1942); ai DPR degli anni 1955 e 1956 per la prevenzione degli infortuni (DPR 547/55) e l igiene del lavoro (DPR 303/1956); al D.Lgs. 626 del 1994 (che recepì molte Direttive dell UE). Oggi è in vigore il Decreto legislativo n. 81 del 2008, che ha sostituito il D.Lgs. 626/94 e: costituisce la normativa fondamentale italiana in tema di valutazione e prevenzione da tutti i rischi sul lavoro; prescrive misure di tutela in tutte le aziende, grandi e piccole, pubbliche e private (come il 626/94); ricomprende tutte le normative precedenti sulla salute, l igiene e la sicurezza sul lavoro, assorbendo anche i DPR degli anni 1955/56 e il D.Lgs. 626/94; contiene obblighi e diritti, prescrizioni e sanzioni; non contiene alcune normative particolari, per le quali vigono altri decreti, ad esempio gli obblighi di valutazione dei rischi per le lavoratrici in gravidanza, maternità e puerperio (D.Lgs. 151/2001), le norme per la prevenzione degli incidenti rilevanti (D.Lgs. 334/99, Seveso ) e le norme sulla sicurezza antincendio e sulla gestione delle emergenze (D.M. 10/3/98). Il Decreto legislativo n. 81/2008 contiene norme per la tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, e di tutti coloro che possono essere equiparati ai lavoratori, esempio a progetto, apprendisti, stagisti, allievi degli istituti di istruzione e universitari (vedi pag. 15). 2
4 I SOGGETTI DEL SISTEMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA IL DATORE DI LAVORO È datore di lavoro il titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o chi ha la responsabilità dell impresa o unità produttiva. Il datore di lavoro deve: valutare tutti i rischi; individuare le misure di prevenzione; programmare le azioni per il miglioramento dei livelli di sicurezza; istituire il servizio aziendale di prevenzione e protezione, nominandone il responsabile; informare, formare e addestrare ciascun lavoratore sui rischi e le corrispondenti misure di prevenzione; nominare il medico competente (ove previsto). 8
5 I SOGGETTI DEL SISTEMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA IL DIRIGENTE E IL PREPOSTO Ai dirigenti e ai preposti possono essere assegnati alcuni degli obblighi del datore di lavoro: affidare ai collaboratori compiti di lavoro tenendo conto delle condizioni e delle capacità dei lavoratori in relazione alla sicurezza ed attuando le eventuali prescrizioni date dai medici competenti per l idoneità; fornire i dispositivi di protezione individuale; informare e formare i lavoratori sui rischi e le misure di prevenzione curando l addestramento sull uso delle attrezzature in dotazione; richiedere ai lavoratori di osservare le disposizioni in materia di salute e sicurezza. 10
6 I SOGGETTI DEL SISTEMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA IL LAVORATORE Il lavoratore è: chiunque presta lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro (esclusi i lavoratori domestici); chiunque rientri in questa definizione, compresi i lavoratori con contratto atipico : lavoratori in somministrazione ; con orario ridotto, modulato o flessibile ; a progetto, ecc. Sono equiparati ai lavoratori i soci-lavoratori di cooperative, gli studenti universitari e delle scuole che usano laboratori e attrezzi di lavoro in genere. Una disciplina particolare riguarda la formazione dei volontari di ONLUS e Associazioni sportive dilettantesche, purchè prestino l attività spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso spese (Legge 98/2013, che ha modificato l art. 3 del D.Lgs. 2008). Il lavoratore è soggetto di diritti e doveri, come indicato nelle pagine seguenti. In particolare, ciascun lavoratore deve essere formato secondo quanto previsto dall accordo Stato-Regioni del
7 I SOGGETTI DEL SISTEMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA I DIRITTI DEI LAVORATORI Ciascun lavoratore ha il diritto di: ricevere informazioni e formazione sui rischi e sulle misure di prevenzione; ricevere informazioni sul significato degli accertamenti sanitari che lo riguardano; essere informato, formato e, ove richiesto, addestrato per l uso corretto dei DPI; essere addestrato e istruito sull uso di attrezzature, macchine, ecc. ottenere copia della cartella sanitaria e di rischio (alla risoluzione del rapporto di lavoro o a richiesta); essere rappresentato da un RLS; essere consultato sulla valutazione dei rischi e sulla programmazione delle misure di prevenzione; partecipare al miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza; potersi allontanare ed essere protetto in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato. Gli obblighi di formazione sono indicati a pag
8 I SOGGETTI DEL SISTEMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA I DOVERI DEI LAVORATORI Ciascun lavoratore deve: prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro; osservare le disposizioni impartite; utilizzare correttamente i macchinari, gli utensili, le sostanze, i mezzi di trasporto, i dispositivi di sicurezza e i Dispositivi di Protezione Individuale; segnalare immediatamente eventuali deficienze di sicurezza e le situazioni di pericolo; non rimuovere o modificare i dispositivi di sicurezza; non compiere di propria iniziativa operazioni che possono compromettere la sicurezza propria o di colleghi; sottoporsi ai controlli sanitari, previsti dalla legge o disposti dal medico competente, essendo informato del loro significato; non rifiutare, se non per giustificato motivo, la designazione ai servizi di emergenza, antincendio, ecc. Anche i lavoratori possono essere puniti con arresto o con ammenda in caso di violazione delle disposizioni dalle cui conseguenze possono ricadere effetti sulla salute e sicurezza propria e delle altre persone presenti sul luogo di lavoro. 17
9 I SOGGETTI DEL SISTEMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA in tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o nominato il rappresentante per la sicurezza (RLS); esiste un numero minimo di RLS (1 sino a 200 dipendenti, 3 da 201 a e 6 oltre i dipendenti); fino a 15 dipendenti, il RLS può essere individuato su base territoriale o di comparto produttivo; nelle aziende con più di 15 dipendenti, il RLS è eletto dai lavoratori; il RLS può essere nominato a livello territoriale (RLST) o di comparto produttivo e a livello di sito (es. porti, centri siderurgici, cantieri...); il RLS deve essere formato (minimo 32 ore iniziali, di cui 12 ore sui rischi specifici presenti in azienda) e disporre del tempo necessario allo svolgimento dell'incarico; il RLS è strumento di consultazione e partecipazione. Consente la consultazione dei lavoratori. La sua stessa elezione vuole promuovere e sostenere un clima partecipativo. 18
10 I SOGGETTI DEL SISTEMA AZIENDALE PER LA SICUREZZA ALTRI SOGGETTI ESTERNI ALL AZIENDA Il sistema di prevenzione si estende anche oltre i confini organizzativi coinvolgendo anche chi fornisce servizi o mezzi tecnici che possono influire sulle condizioni di salute e sicurezza. PROGETTISTI FABBRICANTI FORNITORI INSTALLATORI PRESTATORI D OPERA IN APPALTO 20
11 GESTIONE DELLE EMERGENZE LOTTA ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE Incendio per prevenirlo, innanzitutto, e per non ostacolare l esodo di colleghi e clienti nel caso si dovesse verificare un evento di questo tipo, ecco alcune indicazioni. Prevenire sono da evitare tutti i comportamenti che favoriscano i principi d incendio quali ad es. depositare materiali infiammabili nei locali tecnici; utilizzare apparecchi elettrici non forniti dall Azienda (stufette, scaldavivande etc.); fumare negli ambienti di lavoro ed in particolare nei locali tecnologici e negli archivi; depositare carta in quantità ingenti al di fuori degli spazi dedicati (archivi, scaffalature). SI avanzare sullo avanzare sullo stesso fronte 23
12 SIMBOLI E PITTOGRAMMI Confronto fra: simboli di pericolo (Direttiva 67/548) pittogrammi introdotti dal CLP (Regolamento 1272/2008) con le relative classi di pericolo. SIMBOLO DI PERICOLO (Direttiva 67/548) Esplosivo Facilmente infiammabile Estremamente infiammabile Comburente PITTOGRAMMI e Categorie di pericolo associate (Regolamento 1272/2008) Esplosivi instabili; Esplosivi delle divisioni 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4 Sostanze e miscele autoreattive, tipi A e B Perossidi organici, tipi A e B Gas infiammabili, categoria di pericolo 1 Aerosol infiammabili, categorie di pericolo 1 e 2 Liquidi infiammabili, categorie di pericolo 1, 2 e 3 Solidi infiammabili, categorie di pericolo 1 e 2 Sostanze e miscele autoreattive, tipi B, C, D, E, F Liquidi pirofici, categoria di pericolo 1 Solidi pirofici, categoria di pericolo 1 Sostanze e miscele autoriscaldanti, categorie di pericolo 1 e 2 Sostanze e miscele che a contatto con l acqua emettono gas infiammabili, categorie di pericolo 1, 2 e 3 Perossidi organici, tipi B, C, D, E, F Gas comburenti, categoria di pericolo 1 Liquidi comburenti, categorie di pericolo 1 e 2 Solidi comburenti, categorie di pericolo 1, 2 e 3 Gas sotto pressione; Gas compressi; Gas liquefatti refrigerati; Gas disciolti 55
13 SANZIONI PER CHIUNQUE Le Sanzioni variano dall arresto, all ammenda, alle sanzioni amministrative e sono previste per le violazioni commesse da: Datori di lavoro Dirigenti Preposti Medico competente Progettisti Fabbricanti Installatori e Fornitori Lavoratori autonomi Le Sanzioni variano, a seconda della gravità: Arresto Ammenda Sanzioni amministrative Sanzioni interdittive 62
14 SANZIONI PER IL LAVORATORE Anche per il LAVORATORE sono previste sanzioni per la violazione degli obblighi di: osservare le disposizioni fornite dal datore di lavoro; utilizzare correttamente le attrezzature; utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione individuale; segnalare immediatamente le deficienze dei mezzi e dispositivi; non rimuovere e non manomettere i dispositivi di sicurezza; non compiere operazioni o manovre che possono compromettere la sicurezza; sottoporsi agli accertamenti sanitari; partecipare ai programmi di formazione e addestramento. Le sanzioni a carico del lavoratore possono variare, a seconda della gravità: arresto o ammenda (per la violazione degli obblighi sopra riportati); sanzione amministrativa pecuniaria (se non espone la tessera di riconoscimento). Le sanzioni sono state rivalutate dal 1 luglio 2013 del 9,6% dell importo precedente dalla Legge 99/
15 Dossier Ambiente Trimestrale di Ambiente e Lavoro Direttore Responsabile: Rino Pavanello Direzione e Redazione: V.le Marelli, Sesto San Giovanni (MI) tel Fax [email protected] ccp n intestato a Associazione Ambiente e Lavoro V.le Marelli, Sesto San Giovanni (MI) 5,00 Euro - Mini-Manuale, supplemento a Dossier Ambiente n 102/2013 Editore e Proprietà Associazione Ambiente e Lavoro Stampa: Grafiche Riga via Repubblica Annone Brianza (LC) Registrazione n 646 del 13/6/88 del Tribunale di Monza (MI) Iscrizione R.O.C. n 5443 del 30/11/2001 Realizzazione grafica: Studio Calabiana - illustrazioni: Ombretta Dell Acqua PRECISAZIONE SUL COPYRIGHT: È vietata la riproduzione o la memorizzazione di questo supplemento a Dossier Ambiente anche parziale e su qualsiasi supporto e per tutti i Paesi. Dossier Ambiente e l Associazione Ambiente e Lavoro declinano ogni responsabilità per i possibili errori od omissioni, nonché per eventuali danni risultanti dall uso delle informazioni contenute nella rivista. Il sottoscritto... dichiara di ricevere gratuitamente da... il Mini-Manuale SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, il cui copyright è e rimane di proprietà dell Associazione Ambiente e Lavoro. Città Data... Firma di chi riceve... 64
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