AUTOMOBILE CLUB SIENA
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- Arturo Albanese
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1 AUTOMOBILE CLUB SIENA REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI SULL ASSEMBLEA, LA PRESENTAZIONE E LA PUBBLICAZIONE DELLE LISTE ELETTORALI E LO SVOLGIMENTO DEL REFERENDUM AUTOMOBILE CLUB SIENA Regolamento deliberato dal Consiglio Direttivo dell Automobile Club Siena in data 16/12/2013 ; approvato dall Assemblea Straordinaria dei Soci dell Automobile Club Siena in data 16/01/2014 approvato dal Consiglio Generale dell Aci in data 20/02/2014
2 TITOLO I DISPOSIZIONI RELATIVE ALL ASSEMBLEA ART. 1 ( Convocazione) 1. L Assemblea dei Soci dell Automobile Club Siena è costituita da tutti i soci, secondo quanto stabilito al successivo art.4, ed è convocata dal Presidente con le modalità indicate dallo Statuto Aci. Ad integrazione di dette modalità può essere disposto l invio al domicilio dei Soci dell avviso di convocazione dell Assemblea, almeno quindici giorni prima di quello fissato dall adunanza. 2. L Assemblea si riunisce in sessione ordinaria o in sessione straordinaria nelle ipotesi previste dallo Statuto dell Aci. Nei casi in cui la sessione straordinaria sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da un quinto dei componenti l Assemblea, il Presidente convoca l Assemblea entro venti giorni dalla data di ricevimento della richiesta. La richiesta deve, altresì, indicare gli argomenti specifici da iscrivere all ordine del giorno. ART. 2 ( Ordine del giorno ) 1. Nessun argomento può essere trattato se non sia iscritto all ordine del giorno su iniziativa del Presidente o del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un decimo dei Soci. 2. Il Presidente iscrive all ordine del giorno della prima Assemblea successiva, gli argomenti a lui pervenuti dal Consiglio Direttivo e dai Soci, nel numero previsto, durante l anno. 3. Il Presidente è tenuto ad iscrivere all ordine del giorno solo argomenti che, anche se richiesti dal Consiglio Direttivo e dai Soci secondo le modalità indicate,siano previsti espressamente dallo Statuto dell Aci per l espletamento delle funzioni proprie dell Ente, o comunque, siano attinenti a materie che interessano direttamente i fini istituzionali dell Ente. ART. 3 ( Disciplina delle Assemblee ) 1. Le riunioni dell Assemblea non sono pubbliche. Il Presidente dell Automobile Club d Italia può designare uno o più delegati per assistere all Assemblea dell A.C. La trattazione degli argomenti iscritti all ordine del giorno può essere invertita a giudizio del Presidente dell Assemblea o su richiesta della maggioranza dell Assemblea. 2. Il Presidente dell Assemblea è investito di potere disciplinare per assicurare l ordine, l osservanza delle leggi e delle regolamentazioni relative all Ente e la regolarità delle discussioni e delle deliberazioni. Egli può ordinare l espulsione di chiunque causi disordine; può sospendere o sciogliere l adunanza ove ricorrano gravi e giustificati motivi. In tale ultimo caso, verrà data tempestiva comunicazione al Presidente dell Automobile Club d Italia
3 3. In caso di scioglimento dell Assemblea, il Presidente dell A.C., con le modalità indicate al precedente art. 1, comma 1, provvederà a riconvocarla, entro trenta giorni, per la trattazione degli argomenti all ordine del giorno non definiti. ART. 4 (Ammissione dei Soci all Assemblea ) 1. Possono partecipare all Assemblea i Soci dell A.C. che risultino tali alla data di convocazione e che mantengano la qualità di Socio anche alla data di svolgimento dell Assemblea stessa, senza possibilità di delega, previo riconoscimento personale ed esibizione della tessera associativa. I Soci che partecipano all Assemblea, appongono la propria firma di presenza in un apposito elenco. Qualora l Assemblea sia convocata per le elezione dei componenti del Consiglio Direttivo e/ o dei componenti effettivi del Collegio dei Revisori dei Conti, sono ammessi a partecipare all Assemblea tutti i Soci con diritto di voto alla data della delibera di indizione delle elezioni e con tessera associativa in corso di validità alla data di svolgimento dell Assemblea. 2. Non possono partecipare all Assemblea i Soci diretti dell Automobile Club d Italia di cui allo Statuto dell Aci. 3. Qualora si tratti di Soci Persone Giuridiche o Enti pubblici e privati previsti dallo Statuto dell Aci, la partecipazione all Assemblea spetta alla persona che abbia la rappresentanza legale dell Ente, il quale può delegare altra persona con deleghe generali o speciali secondo l ordinamento dell Ente di cui trattasi. 4. Possono partecipare all Assemblea anche i Soci appartenenti alle tipologie speciali. Per l ammissione all Assemblea dei Soci appartenenti alle tipologie speciali si applicano le stesse modalità previste per i Soci ordinari.. ART. 5 ( Modalità di svolgimento della riunione- Verbale) 1. L Assemblea è presieduta dal Presidente dell A.C. o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in mancanza anche di questo, da uno dei propri componenti delegato dal Presidente. 2. Il Segretario dell Assemblea, designato ai sensi dello Statuto dell Aci, redige, sotto la direzione del Presidente, il verbale della riunione, menzionando il numero dei Soci intervenuti, gli argomenti all ordine del giorno, la trattazione dei medesimi secondo l ordine di discussione e di votazione e riferisce succintamente sugli interventi, sulle proposte e sulle decisioni adottate e su quant altro sia ritenuto necessario a documentare atti o fatti verificatisi nel corso della riunione. 3. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell Assemblea e ad esso viene data pubblicità mediante affissione nell albo sociale. 4. Nel caso in cui, per mancanza del numero legale, l Assemblea non possa deliberare in prima convocazione, deve essere redatto apposito verbale di constatazione, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario
4 TITOLO II DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI ART. 6 ( Forme di votazione) 1. L Assemblea con il rispetto delle modalità di cui agli articoli dello Statuto dell Aci, delibera per alzata di mano o per scrutinio segreto. 2. Delibera per scrutinio segreto su richiesta di un quinto dei Soci presenti, ovvero se vi sia stata determinazione in tal senso, del Consiglio Direttivo. In tale ultima ipotesi, il Consiglio Direttivo decide della votazione a scrutinio segreto in una sua adunanza che può essere tenuta fino al giorno avanti a quello dell Assemblea. 3. In ogni caso, la votazione riguardante le persone dei Soci, l elezione dei componenti il Consiglio Direttivo ed i Revisori dei Conti deve essere fatta per scrutinio segreto. 4. In caso di votazione a scrutinio segreto, l Assemblea procede alla nomina di uno o più Collegi di Scrutatori, composti da un Presidente e da tre membri, di cui uno con funzioni di Segretario, fermo restando quanto stabilito dagli articoli dello Statuto dell Aci. ART. 7 ( Elettorato attivo) Ciascun Socio, anche ove abbia versato più quote associative, dispone di un solo voto. Sono ammessi a votare tutti i Soci che siano regolarmente associati alla data di convocazione e che mantengano tale qualità anche alla data di svolgimento dell Assemblea. Non sono ammessi a votare i Soci diretti dell Automobile Club d Italia di cui allo Statuto Aci. ART. 8 ( Eleggibilità alla carica di componente il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti - Incompatibilità - ) 1.Ferme restando le norme di legge in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le Pubbliche Amministrazioni e le ipotesi di ineleggibilità previste dall art.6 dello Statuto (D.Lgs. n.39/2013), sono eleggibili alla carica di componente il Consiglio Direttivo, i Soci, persone fisiche, che risultino tali alle date previste dall art. 4, comma Ai sensi dello Statuto Aci possono essere eletti a componenti del Consiglio Direttivo i Soci dello stesso Ac che siano cittadini italiani, che abbiano raggiunto la maggiore età e che abbiano un anzianità di associazione all Aci di almeno 1 anno alla data della delibera di indizione delle votazioni. Valgono le condizioni di ineleggibilità di cui allo Statuto Aci. 3. Sono ineleggibili i dipendenti dell ACI e degli Automobile Club federati, anche successivamente alla cessazione del rapporto di servizio, per un periodo di 3 anni. Sono altresì ineleggibili i Soci diretti dell Automobile Club d Italia, di cui allo Statuto dell Aci.
5 Sono eleggibili alla carica di componente il Collegio dei Revisori dei Conti dell AC i soggetti in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto Aci, anche non Soci dell AC. 5. E incompatibile con la carica di componente del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dell AC, il mantenimento o l assunzione di un rapporto economico, commerciale, di convenzionamento, di delegazione, di agenzia o sub-agenzia con lo stesso Ac e con Società controllate dall ACI o dall AC. Fanno eccezione le cariche di amministratore di società controllate da Aci o da AC. 6. E altresì incompatibile con la suddetta carica il mantenimento o l assunzione di quote di partecipazione o di incarichi di amministrazione in Società non partecipate dall AC, che risultino titolari, nei confronti dell AC medesimo, di uno o più rapporti contrattuali di cui al comma precedente. 7. La mancanza iniziale, accertata dopo l elezione, o il venir meno nel corso del mandato, dei requisiti di cui al presente articolo, comporta la decadenza dalla carica. Il candidato ad una carica elettiva, o il componente già nominato, è tenuto a dare tempestiva e formale comunicazione al Presidente dell Aci dell esistenza o sopravvenienza di una causa di decadenza dall incarico ai fini dell adozione di ogni conseguente determinazione e provvedimento ART. 9 ( Determinazione del numero dei componenti il Consiglio Direttivo e adempimenti preliminari all indizione delle elezioni) 1. Consiglio Direttivo dell AC è composto da un numero di membri non superiore a cinque che viene determinato dal Consiglio Direttivo uscente. 2. Prima dell adozione della delibera di indizione delle elezioni, di cui al successivo articolo, il Consiglio Direttivo assume un atto ricognitivo, ai sensi di quanto disposto dallo Statuto dell Aci, volto a verificare il raggiungimento della percentuale minima di rappresentatività da parte dei Soci appartenenti alle tipologie speciali, rispetto alla compagine associativa complessiva dell Automobile Club, nella misura fissata dall Assemblea dell Aci. 3. Qualora i Soci appartenenti alle tipologie speciali non raggiungano, nel loro complesso, la percentuale di cui al comma 2, la procedura elettorale si svolge secondo la prassi ordinaria ed i suddetti Soci esprimono il proprio voto alla stregua dei Soci ordinari 4.. Nel caso di raggiungimento della soglia minima di rappresentatività di cui al comma 2, i Soci appartenenti alle tipologie speciali hanno diritto ad eleggere un proprio rappresentante in seno al Consiglio Direttivo, scegliendolo tra le medesime tipologie speciali ed esprimono il proprio voto secondo specifiche modalità operative indicate nei successivi articoli
6 5. Ai fini della presentazione delle candidature dei Soci, vengono predisposti presso l AC l elenco dei Soci appartenenti alle tipologie speciali e l elenco dei soci ordinari in essere alla data dell assunzione della delibera di indizione delle elezioni. ART. 10 ( Modalità di indizione delle elezioni ) 1. Il Consiglio Direttivo adotta la delibera di indizione delle elezioni che deve contenere, oltre a quanto previsto dallo Statuto Aci: - l indicazione del numero dei seggi elettorali, la composizione del Collegio degli Scrutatori e, ove siano previsti più seggi elettorali, la composizione dei singoli Collegi periferici e del Collegio centrale; - l indicazione dell orario delle votazioni; - nell ipotesi di raggiungimento della percentuale minima di rappresentatività, la specifica che i soci appartenenti alle tipologie speciali hanno diritto ad eleggere un proprio rappresentante nel Consiglio Direttivo dell Ac; - l indicazione del termine per la presentazione delle liste, nonché delle candidature per l elezione del rappresentante dei soci appartenenti alle categorie speciali, che non può, comunque, essere inferiore a trenta giorni dalla data di pubblicazione di cui al comma successivo. 2. La delibera di indizione delle elezioni deve essere adottata almeno 90 giorni prima della data di scadenza del mandato del Consiglio Direttivo uscente e va resa nota, entro il termine massimo di sette giorni dalla data di adozione, mediante affissione nell albo sociale, pubblicazione per estratto su un quotidiano a diffusione locale e sul sito istituzionale Internet dell AC Siena. ART. 11 ( Presentazione delle liste di candidati di soci ordinari) 1. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di predisporre una lista orientativa di candidati di soci ordinari, comprendente un numero di candidati non superiore ai Consiglieri da eleggere. Detta lista orientativa può contenere, oltre ai nominativi di tutti o parte dei Consiglieri uscenti, anche quella di altri candidati. 2. Parimenti i Soci ordinari hanno facoltà di presentare liste orientative di candidati di soci ordinari in numero non superiore a quello dei Consiglieri da eleggere. 3. Tutte le liste presentate, di cui ai due commi precedenti, devono essere: - presentate da un numero di Soci non inferiore al 3% del totale, che deve calcolarsi scomputando il numero dei soci appartenenti alle categorie speciali. Ove tale percentuale corrisponda ad un numero di soci inferiore a 100, la lista si intende, regolarmente presentata se sottoscritta da almeno un numero equivalente di soci. Qualora la medesima percentuale corrisponda ad un numero superiore a 1000, la lista si intende regolarmente presentata se sottoscritta da almeno 1000 soci; - sottoscritte in modo leggibile dai Soci presentatori con l indicazione del numero delle tessere sociali dei candidati e dei presentatori; - accompagnate dalla dichiarazione di accettazione dei candidati; - 5 -
7 - consegnate in busta chiusa e sigillata, personalmente al Direttore dell Ac o ad un suo delegato, da tre dei soci presentatori, con contestuale esibizione della tessera sociale. Le stesse liste devono essere accompagnate dalla dichiarazione di presentazione dei Soci presentatori. 4. I soci non possono sottoscrivere contemporaneamente, in qualità di Socio presentatore, più liste elettorali. 5. Non è consentita la contestuale candidatura in più liste elettorali. ART. 12 ( Presentazione delle candidature per l elezione del rappresentante dei Soci appartenenti alle tipologie speciali) 1. Nell ipotesi di raggiungimento della percentuale minima di rappresentatività di cui al precedente art 9, comma 2, il Consiglio Direttivo, nel termine prescritto può presentare una candidatura per l elezione del rappresentante delle tipologie speciali. In questo caso la candidatura va trasmessa dal Presidente dell Ac al Direttore del medesimo Ac. 2. Parimenti i Soci appartenenti alle citate tipologie hanno diritto di presentare proprie candidature scegliendo il relativo nominativo tra i Soci appartenenti alle stesse tipologie speciali. 3. Le candidature, espresse sia dal Consiglio Direttivo, sia dai Soci appartenenti alle tipologie speciali, devono essere: - presentate da un numero di Soci non inferiore al 3% del totale dei Soci complessivamente appartenenti alle tipologie speciali e, ove tale percentuale sia inferiore a 10, da almeno un numero equivalente di Soci; qualora la medesima percentuale corrisponda ad un numero di Soci superiore a 100, la candidatura si intende regolarmente presentata se sottoscritta da almeno 100 soci; - corredate dalla sottoscrizione in modo leggibile dei Soci presentatori e portare l indicazione del numero delle tessere sociali del candidato e dei presentatori; - accompagnate dalla dichiarazione di accettazione del candidato; - consegnate in busta chiusa e sigillata al Direttore dell Ac o ad un suo delegato, da un Socio presentatore, con contestuale esibizione della tessera sociale, accompagnata dalla dichiarazione di presentazione del Socio presentatore. 4. I Soci appartenenti alle tipologie speciali, non possono sottoscrivere in qualità di Soci presentatori, più candidature. 5. Nell ipotesi in cui non sia presentata alcuna candidatura per l elezione del rappresentante delle tipologie speciali, il posto in seno al Consiglio Direttivo dell Ac, rimane vacante. ART. 13 ( Decisioni circa l ammissibilità delle liste e delle candidature) 1. Le decisioni conseguenti all eventuale mancanza dei requisiti richiesti per la presentazione delle liste e delle candidature da parte dei Soci (sia ordinari che appartenenti alle tipologie speciali) sono di competenza di un apposita Commissione nominata dal Consiglio Direttivo con la delibera di indizione delle elezioni di cui al precedente art
8 2. Tale Commissione è composta da tre membri scelti tra i Soci che non siano candidati in liste elettorali ovvero che non abbiano sottoscritto le stesse in qualità di soci presentatori. ART. 14 ( Pubblicazione delle liste e delle candidature ) 1. Le liste dei candidati dei soci ordinari, nonché le candidature per l elezione del rappresentante dei soci appartenenti alle tipologie speciali, presentate dal Consiglio Direttivo e dai Soci sono esposte nell albo sociale dell AC, con l indicazione dei rispettivi presentatori e, nel caso si tratti di Consiglieri uscenti, con l indicazione, accanto al nome, di tale qualifica. 2. La pubblicazione dovrà essere disposta almeno quindici giorni prima della data fissata per lo svolgimento delle elezioni e proseguire sino alla conclusione delle operazioni elettorali. 3. Della pubblicazione è data comunicazione sul sito web istituzionale e su un quotidiano tra i più diffusi a livello locale. ART. 15 ( Espressione di voto ) 1. Qualora l Assemblea proceda all elezione del Consiglio Direttivo, i seggi elettorali devono essere aperti per non meno di quattro ore consecutive. Ciascun Socio vota su apposita e specifica scheda, contrassegnata con timbro dell AC e dalla firma o dalla sigla di almeno due componenti il Collegio degli Scrutatori nominato dal Consiglio Direttivo all atto dell indizione delle elezioni. La scheda priva del timbro dell AC e di tali firme o sigle è nulla. 2. Le schede sono nulle allorché contengano segni, scritte o quanto altro possa rendere individuabile e riconoscibile l elettore. ART. 16 ( Scheda di votazione per l elezione dei membri del Consiglio Direttivo da parte dei soci ordinari ) 1. La scheda di votazione dei membri del Consiglio Direttivo, in rappresentanza dei Soci ordinari, contrassegnata con timbro dell AC, deve contenere tutte le liste ammesse, ciascuna contraddistinta da un numero d ordine progressivo, ed indicare i nominativi dei candidati di ciascuna lista, elencati in ordine alfabetico. La lista ed i singoli nominativi sono preceduti da un quadratino per l indicazione del voto. Per i candidati Consiglieri uscenti potrà essere indicata, accanto al nome, tale qualifica. Nel caso in cui la lista riporti un numero di candidati inferiore al numero dei Consiglieri da eleggere, vanno indicate tante righe in bianco in numero tale da giungere al numero complessivo dei Consiglieri da eleggere
9 2. Il voto è personale e segreto, ed i Soci possono esprimere il proprio voto: - per tutti i candidati della lista, apponendo un segno di croce, nell apposito riquadro della lista stessa; - apponendo il segno di croce a fianco dei nominativi dei candidati, anche appartenenti a liste diverse; - indicando, nelle righe in bianco, i nominativi di altri soci non compresi nelle liste, ove le liste riportino un numero di candidati inferiore a quello dei Consiglieri da eleggere. 3- E nullo il voto quando il totale dei voti di preferenza e dei nomi scritti sulle apposite righe bianche sia superiore al numero dei Consiglieri da eleggere ovvero il voto sia riferito ad uno o più candidati ove l indicazione dei medesimi produca incertezza anche relativa alla loro identità. ART. 17 ( Scheda di votazione per l elezione dei soci appartenenti alle tipologie speciali ) 1. Il Socio appartenente alle tipologie speciali vota su apposita scheda, di colore diverso rispetto a quella riservata ai Soci ordinari recante l intestazione Scheda di votazione per l elezione nel Consiglio Direttivo dell Ac Siena di un rappresentante dei Soci con tessera speciale. 2. La scheda di votazione deve, altresì, contenere secondo l ordine alfabetico tutti i nominativi dei candidati ammessi. 3. Il nominativo di ciascun candidato è preceduto da un apposito riquadro per l espressione del voto. 4. I Soci possono esprimere il proprio voto apponendo un segno di croce nell apposito riquadro della scheda elettorale riservata alla singola candidatura. 5. E nulla la scheda che riporta più di una preferenza 6. E dichiarato eletto il candidato che abbia riportato il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il candidato più anziano di età. ART. 18 ( Verbali Proclamazione degli eletti) 1. A conclusione delle operazioni di voto, il Collegio degli Scrutatori predispone apposito verbale, con l indicazione della composizione del seggio, nonché, sia per le schede di votazione dei soci ordinari che per le schede di votazione dei soci appartenenti alle categorie speciali, del numero dei votanti, del numero delle schede valide, del numero delle astensioni, del numero di voti riportati da ciascun candidato nonché di ogni altro atto o fatto inerente le operazioni di voto. Il verbale di scrutinio è trasmesso al Presidente dell Assemblea, il quale provvede alla proclamazione degli eletti, dandone atto nel verbale di Assemblea. In caso di più seggi, il Presidente del Collegio centrale degli scrutatori, sulla base dei verbali trasmessi dai Presidenti dei vari seggi, provvede a sommare i risultati parziali e a predisporre un verbale unico riportante i risultati definitivi di voto, che trasmette al Presidente dell Assemblea, ai fin i della proclamazione degli eletti
10 2. Sono dichiarati eletti i candidati che abbiano riportato il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il candidato più anziano di età. 3. Ai Soci ordinari proclamati eletti, non figuranti nelle liste ufficiali delle votazioni, deve essere data immediata notizia dell elezione, con l invito a comunicare la relativa accettazione entro il termine di tre giorni dalla data di ricevimento della comunicazione. ART.19 ( Modalità di votazione per l elezione dei Revisori dei Conti) 1. Le norme di cui agli articoli precedenti si applicano anche per la presentazione e pubblicazione delle liste dei candidati e per l elezione dei due Revisori dei Conti effettivi designati dall Assemblea. 2. Tale elezione può essere effettuata contemporaneamente all elezione del Consiglio Direttivo. ART. 20 ( Insediamento del Consiglio Direttivo) 1. Il Presidente uscente convoca il nuovo Consiglio Direttivo entro quindici giorni dal ricevimento del verbale di Assemblea contenente la proclamazione degli eletti. 2. Nell adunanza del nuovo Consiglio Direttivo, la Presidenza è assunta dal componente che abbia rivestito per più tempo la carica di Presidente e, subordinatamente di Vice Presidente. In mancanza di tali condizioni, la Presidenza è assunta dal componente che abbia riportato il maggior numero di voti. 3. Colui che assume la Presidenza nell adunanza, di cui al comma precedente pone immediatamente in votazione l elezione del Presidente, la quale avviene per scrutinio segreto. ART. 21 ( Insediamento del Collegio dei Revisori. Nomina del Presidente ) 1. Il Presidente dell AC, entro quindici giorni dal ricevimento del verbale dell Assemblea contenente la proclamazione degli eletti, convoca i due Revisori effettivi, eletti dall Assemblea ed il Revisore effettivo designato dal Ministero dell Economia e delle Finanze, i quali eleggono a scrutinio segreto il Presidente del Collegio. 2. Il Presidente del Consiglio Direttivo prende atto della nomina del Presidente ed insedia il Collegio dei Revisori
11 TITOLO III DEL REFERENDUM ART. 22 ( Votazioni ) 1. Il Consiglio Direttivo può disporre che i Soci, sia ordinari che appartenenti alle tipologie speciali, esprimano il proprio voto su qualsiasi argomento per corrispondenza, mediante referendum, ai sensi dello Statuto Aci. In caso di elezione del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti valgono le norme indicate nei precedenti articoli per la presentazione delle liste. 2. Con la deliberazione di indizione del Referendum, il Consiglio Direttivo designa il Notaio incaricato delle relative operazioni e nomina il Collegio degli Scrutatori, composto dallo stesso Notaio e da due Soci, nonché dal Direttore dell AC, o da un suo delegato, con funzioni di segretario. 3. In caso di referendum, l avviso di convocazione di cui allo Statuto Aci, deve indicare espressamente che l Assemblea si tiene sia per corrispondenza, che in forma ordinaria. Quest ultima deve tenersi non prima di due giorni e non oltre cinque giorni dalla data stabilita quale termine ultimo per la restituzione delle schede per corrispondenza. ART. 23 ( Modalità elettorali) 1. Ai Soci che risultino tali alla data di convocazione dell Assemblea, sono spediti, a mezzo di posta ordinaria ed a cura del Notaio designato, che risulterà mittente, l ordine del giorno e le rispettive schede di votazione, come descritte nei precedenti articoli Dell avvenuta consegna all ufficio postale, il Notaio redige apposito verbale. 2. Ai fini di cui al precedente comma, sono consegnati al Notaio gli elenchi ufficiali e distinti fra Soci ordinari e tipologie speciali dell AC aventi facoltà di voto, ciascuno dei quali è contraddistinto da un numero d ordine progressivo. 3. La scheda per il voto per corrispondenza, richiudibile in modo tale da assicurare la segretezza del voto, è munita di un tagliando staccabile che riporta il numero d ordine progressivo attribuito a ciascun Socio, nonché uno spazio in bianco, che dovrà essere compilato a cura dello stesso Socio all atto della manifestazione del voto, per l indicazione delle proprie generalità. 4. La scheda, timbrata a secco dal Notaio, deve contenere le istruzioni per la votazione e deve riportare il luogo, la data e l ora della convocazione dell Assemblea in forma ordinaria, nonché l indicazione del termine perentorio entro il quale il voto per corrispondenza dovrà pervenire all indirizzo del Notaio, con l avvertenza che il voto si considera come non espresso, qualora la stessa scheda sia pervenuta oltre il termine indicato per la restituzione. Sulle schede per corrispondenza non sono apposte le firme o sigle dei componenti il Collegio degli Scrutatori
12 5. Il Socio, dopo aver espresso il proprio voto ed aver compilato con le proprie generalità l apposito spazio bianco riportato sul tagliando annesso alla scheda, richiude la scheda stessa e la invia esclusivamente per posta ordinaria, con affrancatura a carico dell AC, presso il recapito del Notaio. 6. Si considera come non espresso il voto, qualora le schede, pur pervenute nei termini, risultino manomesse o prive del tagliando numerato, ovvero quando le generalità del Socio riportate nell apposito tagliando della scheda siano difformi da quelle corrispondenti al numero d ordine progressivo attribuito allo stesso Socio, nell elenco di cui al comma 2. Restano ferme tutte le condizioni di nullità previste dall art. 16 comma In caso di votazione per il rinnovo del Consiglio Direttivo e /o dei Revisori dei Conti, la scheda deve altresì contenere l indicazione di tutte le liste presentate, ferma restando la facoltà di integrare i nominativi ivi inseriti secondo le modalità del precedente art. 16. ART. 24 ( Modalità inerenti il voto per corrispondenza ) 1. Scaduto il termine entro il quale le schede di votazione devono pervenire al Notaio, lo stesso redige apposito verbale nel quale attesta il numero delle schede pervenute nei termini, con espressa indicazione di quelle che, ai sensi del precedente articolo, debbono considerarsi come non votate. 2. Sulla base di detto verbale il Collegio degli Scrutatori, previa verifica della rispondenza delle generalità del Socio riportate sul tagliando con l elenco ufficiale dei Soci di cui all art. 23, comma 2, stacca i tagliandi numerati e predispone l elenco nominativo dei Soci che, entro il termine di scadenza, hanno espresso il voto per corrispondenza. Il Collegio degli Scrutatori assicura, altresì, la conservazione dei tagliandi e delle schede, debitamente chiuse, fino alla data dell Assemblea. ART. 25 ( Assemblea convocata contestualmente al referendum ) 1. Nel giorno dell Assemblea convocata contestualmente al referendum, le schede per corrispondenza vengono trasportate, a cura del Collegio degli Scrutatori, nel luogo ove si tiene l Assemblea stessa ed ivi conservate sino al completamento delle operazioni di voto, concluse le quali le stesse sono unite alle altre e se ne procede allo spoglio. 2 I Soci, sia ordinari che appartenenti alle tipologie speciali, che non abbiano votato o potuto esprimere il proprio voto per corrispondenza, possono esprimerlo nella riunione dell Assemblea all uopo convocata, ai sensi dello Statuto Aci, facendo uso della scheda di votazione loro riservata. 3 A tal fine vanno predisposti e resi disponibili al Collegio degli Scrutatori due elenchi distinti e separati nei quali sono riportati i nominativi dei Soci ordinari e di quelli speciali aventi diritto al voto in tale Assemblea
13 ART. 26 ( Spoglio delle schede) 1. Chiuse le votazioni, il Collegio procede immediatamente all apertura dell urna ed allo spoglio delle schede votate nell Assemblea, nonché di quelle pervenute per posta. 2. Delle operazioni di voto il Collegio degli Scrutatori redige apposito verbale che deve indicare, per ciascuna categoria di soci, il numero complessivo dei votanti, ripartiti tra voti espressi per corrispondenza e voti espressi in Assemblea, il numero delle schede valide, il risultato finale delle votazioni, nonché ogni altro atto o fatto inerente le operazioni di voto. In caso di votazione per il rinnovo del Consiglio Direttivo e/o del Collegio dei Revisori, il verbale di scrutinio deve, altresì, riportare il numero dei voti riportati da ciascun candidato e deve essere trasmesso, senza indugio, dal Presidente del Collegio degli Scrutatori al Presidente dell Assemblea il quale provvede alla conseguente proclamazione degli eletti, dandone atto nel verbale di Assemblea. ART. 27 ( Rinvio) Per quanto non espressamente previsto nel presente Titolo III, si osservano per il referendum, in quanto applicabili, le norme contenute nel Titolo I.. ART. 28 ( Entrata in vigore del presente Regolamento) 1. Il presente Regolamento entra in vigore con l approvazione del Consiglio Generale dell ACI, ai sensi dello Statuto. 2. Le relative norme saranno portate a conoscenza di tutti i Soci mediante affissione nell albo sociale e pubblicazione sul sito istituzionale dell ente. 3. Eventuali successive modifiche dovranno essere approvate, ai sensi dello Statuto, e portate a conoscenza dei Soci con le stesse modalità
14 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI RELATIVE ALL ASSEMBLEA pag. 1-2 TITOLO II DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI pag. 3-9 TITOLO III DEL REFERENDUM pag
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