LE MACCHINE AGRICOLE USATE
|
|
|
- Gilberto Mariani
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 LE MACCHINE AGRICOLE USATE Analisi e procedure di adeguamento volume 4 Macchine per la viticoltura
2 Testo di riferimento per le attività del progetto Sicurezza in Agricoltura della Regione Piemonte Elaborazione e redazione scheda: Renato Delmastro, Danilo Rabino, Loredana Sudiro, Marco Delmastro CNR/Imamoter Coordinamento tecnico-editoriale: Mario Sanguinetti, Andrea Marelli Regione Piemonte, Direzione Agricoltura Per informazioni: REGIONE PIEMONTE Assessorato Agricoltura, foreste, caccia, pesca Settore Servizi di sviluppo agricolo C.so Stati Uniti 21, 10128, Torino Tel: Fax: [email protected] Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTITUTO PER LE MACCHINE AGRICOLE E MOVIMENTO TERRA Unità Operativa di Supporto di Torino Strada delle Cacce, 73 Tel: Fax: [email protected] 1 a edizione: dicembre 2012 E vietata la riproduzione dei testi e dei materiali iconografici senza autorizzazione e citazione della fonte. Impaginazione: Andrea Marelli Stampa: Centro stampa Regione Piemonte Tiratura: 5000 copie
3 vol. 4 Macchine per viticoltura LE MACCHINE AGRICOLE USATE Analisi e procedure di adeguamento volume 4 Macchine per la viticoltura FEASR Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale L Europa investe nelle zone rurali Programma di sviluppo rurale Misura Sottoazione B) Informazione in campo agricolo Interventi a titolarità regionale 2
4 MACCHINE AGRICOLE USATE Per la promozione della sicurezza dei lavoratori in agricoltura ha preso avvio una collana dedicata all analisi e alle procedure per l adeguamento delle macchine agricole usate: macchine per la lavorazione del terreno, macchine per la concimazione e la semina (spandiconcime, spandiletame, spandiliquame e seminatrici) e macchine impegnate nelle attività zootecniche (carri miscelatori trainati e semoventi, impagliatrici, srotolatrici/distributrici), macchine per le viticoltura, macchine per la foraggicoltura e macchine per la selvicoltura. I mezzi meccanici trovano un utilizzo esteso nella nostra agricoltura e l ampio mercato dell usato comporta una particolare attenzione, sia da parte delle reti commerciali sia degli utilizzatori, nel verificare il rispetto delle norme di sicurezza previste dalla recente normativa. Le attività di informazione e di formazione a questo riguardo rivestono un ruolo fondamentale, nell ambito di una più generale strategia di prevenzione e di promozione di una cultura della sicurezza sul lavoro. Lo stesso Piano regionale di prevenzione in agricoltura e selvicoltura ne promuove la realizzazione, con l obiettivo di contribuire efficacemente alla riduzione dei fattori di rischio e alla individuazione e applicazione di buone prassi che consentano l utilizzo sicuro dei mezzi. Nelle varie schede sono contenuti i principali aspetti da tenere in considerazione per l uso in piena sicurezza del mezzo agricolo, per verificare il rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dalla recente normativa e per individuare gli interventi di adeguamento da eseguirsi per porre in sicurezza la macchina e le modalità con cui devono essere realizzati. La collana vuole contribuire al raggiungimento di questi obiettivi, indirizzandosi a operatori agricoli, a imprese artigianali meccaniche e a rivenditori di macchine agricole. Assessore all Agricoltura e foreste caccia e pesca Regione Piemonte 3
5 vol. 4 Macchine per viticoltura INDICE PARTE GENERALE: REQUITI COMUNI A MACCHINE AGRICOLE SPOLLONATRICI MECCANICHE IRRORATRICI PORTATE DISCHI INTERFILARI VENDEMMIATRICI SEMOVENTI VENDEMMIATRICI TRAINATE VENTILATORI ANTIBRINA MULETTI
6 MACCHINE AGRICOLE USATE INTRODUZIONE L evoluzione delle normative sulla sicurezza delle macchine agricole è un tema che negli ultimi anni ha acquisito un'importanza fondamentale per la progettazione, la costruzione e la immissione sul mercato delle attrezzature agricole. La Regione Piemonte e il CNR-Imamoter presentano queste linee guida con lo scopo di fornire alle aziende produttrici, ai rivenditori e agli utilizzatori stessi le informazioni fondamentali per la verifica e l adeguamento delle macchine agricole usate ai requisiti di sicurezza vigenti. Come noto, esiste un panorama di macchine già in uso e di un mercato dell usato che, coinvolgendo una quantità considerevole di macchine a causa della elevata vita media di tutte le macchine utilizzate in agricoltura, che comporta per gli stessi costruttori, per i rivenditori e gli utilizzatori l obbligo del loro adeguamento alle normative vigenti sulla sicurezza al momento della loro rivendita e, espressamente per gli utilizzatori, del loro mantenimento in uso nell azienda agricola. Per questa attività, che diventa sempre più invasiva, il fabbricante e il commerciante di macchine agricole attualmente può far riferimento a poche regole e a prescrizioni generiche e poco dettagliate contemplate nel D.Lgs 81/08, le quali, rivolgendosi peraltro direttamente agli utilizzatori delle macchine, impongono loro obblighi di valutazione dei rischi connessi all utilizzo di una determinata apparecchiatura, con la richiesta, se necessario, di adeguarla per assicurare un livello di sicurezza almeno pari a quello delle macchine nuove che rispondono alle specifiche Direttive europee quali la Direttiva Macchine e altre. A questo punto ci si è chiesti quali strumenti fornire agli interessati che potessero essere in grado di dare indicazioni tecniche precise e dettagliate per valutare se una data macchina sia sufficientemente sicura e, nel caso non lo fosse, come modificarla per innalzarne il livello di sicurezza intrinseca. Ovviamente in molti casi è quasi impossibile raggiungere i livelli di sicurezza delle macchine nuove, ma sarà sicuramente possibile eliminare le parti più pericolose e, comunque, valutare la necessità, in ultima istanza, di sostituire una determinata apparecchiatura perché non più modificabile. Questo volume è stato redatto in stretta collaborazione tra Regione Piemonte, CNR e ASL al fine di unire le reciproche esperienze sugli aspetti legislativi e sull uso reale delle macchine, derivata da attività decennali di ricerca applicata in questo campo. Al suo interno vengono individuati gli interventi minimali da adottare sulle macchine usate per un loro miglioramento ai fini di un utilizzo delle stesse in sicurezza. Le informazioni qui contenute non devono essere intese come norme alternative a quelle ufficiali elencate, ma piuttosto come una sintesi delle informazioni necessarie alla valutazione dei rischi derivanti dall utilizzo di macchine agricole, lasciando agli interessati la decisione in merito alla necessità, di volta in volta, di approfondire le conoscenze tecniche tramite le norme riportate per ogni singola macchina. Ing. R. Paoluzzi Direttore CNR - IMAMOTER Dr.ssa Caterina Ronco Regione Piemonte - Direzione Agricoltura Settore Servizi alle imprese 5
7 vol. 4 Macchine per viticoltura GUIDA ALLA CONSULTAZIONE Verifiche di sicurezza di macchine usate, come effettuarle? Agli agricoltori, ai rivenditori ed ai costruttori di macchine per l agricoltura è arrivata una nuova e pesante incombenza, che riguarda l obbligo di verificare e mettere a norma le macchine nel caso queste non rispondano ai requisiti di sicurezza indotti dalle normative vigenti. Dopo il 15 maggio 2008, infatti, non possono più essere utilizzate le macchine e le attrezzature non conformi alle normative di sicurezza ed in special modo al Decreto Legislativo 81/08, riportate nell elenco V del Decreto stesso. La rivendita e l adeguamento di macchine agricole riguardano principalmente i datori di lavoro ed i rivenditori, ma possono interessare in maniera considerevole anche i costruttori, in quanto essi stessi, a volte, possono ricadere nel caso di ritiro dell usato in permuta del nuovo o sono comunque soggetti a richieste di informazione da parte della propria rete vendita. Quesito La macchina è stata immessa in commercio o acquistata nuova prima del 21 settembre 1996? La macchina è stata immessa in commercio o acquistata nuova dopo il 21 settembre 1996? La macchina è stata reimmessa in commercio dopo il 21 settembre 1996 ma prima del 15 maggio 2008? La macchina è stata reimmessa in commercio dopo il 15 maggio 2008? Si Sì Sì Sì Soluzione La macchina deve essere adeguata alle disposizioni contenute al Titolo III e Allegato V del D.Lgs 81/08, tenendo in considerazione, ove tecnicamente applicabili, le norme tecniche UNI, CEN e ISO. La macchina deve essere conforme alla Direttiva Macchine e dotata di Marcatura CE. La macchina, marcata CE, deve essere conforme alla Direttiva Macchine. La macchina, non marcata CE, deve essere stata adeguata alle disposizioni contenute nell art. 11 del DPR 459/96. La macchina, marcata CE, deve essere conforme alla Direttiva Macchine. La macchina, non marcata CE, deve essere adeguata alle disposizioni contenute al Titolo III e Allegato V del D.Lgs 81/08, tenendo in considerazione, ove tecnicamente applicabili, le norme tecniche UNI, CEN e ISO. Interventi consigliati Le macchine dotate di marcatura CE sono presumibilmente conformi alla Direttiva Macchine per cui necessitano di normale manutenzione ma non di adeguamenti tecnici. Le macchine non marcate CE devono essere adeguate al D.Lgs 81/08. Note:.. 6
8 MACCHINE AGRICOLE USATE Attestazione di conformità della macchina usata Quesito Si No Soluzione Se la macchina è stata acquistata usata, priva di marcatura CE, prima del 15 maggio 2008, è fornita di attestazione in cui si dichiari che la stessa è conforme alla legislazione previgente alla data di entrata in vigore del DPR 459/96? Si No Se la macchina non è fornita di attestazione provvedere a richiederne copia all ultimo venditore. Se la macchina è stata acquistata usata, priva di marcatura CE, o dovesse essere messa in vendita usata, dopo il 15 maggio 2008, è fornita di attestazione in cui si dichiari che la stessa è conforme all Allegato V del D.Lgs 81/08? Si No Se la macchina non è fornita di attestazione provvedere a richiederne copia all ultimo venditore oppure predisporla in relazione agli elementi derivanti dalla presente valutazione (alle pagg. 35, 49, 60, 77, 85, 92, 101 è riportato un esempio di attestazione di conformità). Note: 7 In Italia, oltre ad alcune migliaia di costruttori e altrettanti rivenditori, vi sono più di aziende agricole (circa in Piemonte) che dovranno così effettuare verifiche sulle macchine utilizzate, senza però avere idee chiare e punti di riferimento precisi sulla normativa vigente. Da qui la necessità di creare rapidamente dei provvedimenti risolutivi in modo da scongiurare una situazione dalla quale potrebbe non essere facile venire fuori. Per cercare di porre rimedio a questa situazione, sono state redatte, su incarico della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte, alcune linee guida, riferite all applicazione del D.Lgs 81/08 nelle aziende agricole con lo scopo di fornire le indicazioni basilari per verificare le caratteristiche di sicurezza di alcune categorie di macchine agricole nuove. Utilizzando quindi le norme tecniche UNI, CEN e ISO, in queste schede o linee guida, si forniscono le necessarie informazioni per eseguire un controllo dettagliato delle macchine, cercando di non lasciare spazio a opinabili valutazioni personali. Si riporta, di seguito, una nota tratta da considerazioni derivanti da una sentenza della Cassazione in merito agli adeguamenti di macchine usate alle normative vigenti sulla sicurezza. Il datore di lavoro deve ispirare la sua condotta alle acquisizioni della migliore scienza ed esperienza, per fare in modo che il lavoratore sia posto nelle condizioni di operare in assoluta sicurezza. Pertanto non è sufficiente che una macchina sia munita degli accorgimenti previsti dalla legge in un certo momento storico, se il processo tecnologico cresce in modo tale da suggerire ulteriori e più sofisticati presidi per rendere la stessa sempre più sicura. Questo può, quindi, comportare un adeguamento rispetto ai dettami del DPR 547/55, norma che imponeva una serie di criteri costruttivi e che rappresentava, senza dubbio, un ottimo livello di sicurezza, rapportato però alle conoscenze tecniche note alla sua data di emissione (1955). Nel frattempo, ancora prima della sua emanazione, ma ancor più dopo l entrata in vigore della Direttiva Macchine, sono state predisposte numerose norme tecniche, che rappresentano lo stato dell arte circa i criteri di sicurezza applicabili a tutte le macchine in generale ed anche alle macchine agricole.
9 vol. 4 Macchine per viticoltura Oggi sono infatti disponibili norme di tipo A, B e C, dove, semplificando i concetti, le prime riguardano gli aspetti di sicurezza applicabili a tutte le macchine, le seconde quelli applicabili a specifiche categorie di macchine ed infine le ultime, quelle denominate di tipo C, a singole macchine. Ecco che allora risulta essere relativamente semplice verificare se i concetti di sicurezza applicati a macchine nuove, marcate CE, sono riscontrabili su macchine già presenti in azienda. Inoltre, i requisiti riportati nelle norme tecniche (UNI, CEN e ISO), sono maggiormente chiari rispetto a quelli indicati nella normativa previgente, perché sono in molti casi specificati nel dettaglio e quotati per cui, con un metro in mano, si possono effettuare, con relativa facilità, dei controlli su macchine usate per verificare l effettiva rispondenza ai criteri di sicurezza ivi riportati. Il ragionamento risulta essere quindi di questo tipo: se è vero che una norma armonizzata consente al costruttore di utilizzarla per la presunzione di conformità alla Direttiva Macchine; se è vero che tale norma rappresenta lo stato dell arte per la costruzione e la commercializzazione di macchine nuove marcate CE, che possono essere immesse sul mercato dell Unione Europea, se è vero che i requisiti di detta norma possono essere applicati, in tutto o in parte, anche a macchine usate; allora perché non farlo! (D.Lgs 81/08, art 70, comma 3) Non sempre però questo metodo di controllo è attuabile. Esistono, infatti, macchine che necessitano di adeguamenti strutturali per aumentarne la sicurezza, ma che non possono essere modificate a causa di loro particolari configurazioni o perché la modifica potrebbe essere incompatibile con componenti o con parti strutturali; in questo caso, occorre verificare la conformità della macchina con i principi enunciati in Allegato V del D.Lgs 81/08 e ove non rispettati questa deve essere necessariamente rottamata o quantomeno dismessa. Segue quindi, in questa pubblicazione, un analisi dei principali rischi derivante dall utilizzo di alcune macchine agricole e le soluzioni, derivate dalle norme tecniche, che possono migliorarne la sicurezza. Pur rispettando i principi riportati nelle norme attuali, in alcuni casi sono state utilizzate norme tecniche già abrogate ma che, sostanzialmente, sono analoghe a quelle più recenti che le hanno sostituite in quanto maggiormente conosciute e diffuse tra gli operatori del settore e per non creare ulteriore confusione in quanto la maggior parte del parco macchine "marcato CE" fa espresso riferimento proprio a tali norme tecniche. Si ricorda che le indicazioni e le informazioni riportate nel documento non sono esaustive, né la loro completa applicazione è sinonimo di conformità totale alle normative vigenti in materia di sicurezza per cui si invitano gli interessati a consultare le norme tecniche riportate per ogni macchina al fine di trarre tutte le informazioni necessarie per una puntuale valutazione dei rischi. Le norme sono elencate, per ogni tipologia di macchina, nell esempio di Attestazione di Conformità e sono reperibili sui seguenti siti web: Le linee guida vogliono, quindi, essere solamente uno strumento informativo in grado di aiutare a valutare i rischi derivanti dall utilizzo di talune categorie di macchine agricole per renderne più semplice il lavoro di adeguamento. Renato Delmastro CNR IMAMOTER 8
10 MACCHINE AGRICOLE USATE MODALITA DI LETTURA DEI VOLUMI Questo volume della collana macchine agricole usate si articola in una serie di schede riferite ciascuna a una tipologia di macchina operatrice, in cui si vanno a evidenziare le zone potenzialmente pericolose, con la descrizione delle soluzioni tecniche che soddisfino la normativa di sicurezza. L analisi è strutturata in forma tabellare: nella parte sinistra sono riportati i requisiti tecnici previsti dalle norme applicabili, con l ausilio di fotografie esemplificative delle criticità e fornendo esempi di soluzioni di adeguamento. Più in dettaglio, le tabelle sono articolate come segue: Descrizione requisito, con il riferimento alla norma che lo richiede. Esempio fotografico di un intervento di adeguamento : la macchina che si sta valutando soddisfa già il requisito e non richiede alcun intervento specifico di adeguamento. 9 : la macchina che si sta valutando non soddisfa il requisito, pertanto deve essere oggetto di specifico intervento di adeguamento, di cui si suggerisce un esempio fotografico. : il requisito in oggetto non è applicabile alla macchina che si sta valutando. Il volume presenta una prima parte generale, in cui sono descritti i requisiti di sicurezza comuni a tutte le tipologie di macchine pertinenti alla filiera trattata. Le singole schede macchina hanno la peculiarità di essere organizzate secondo una parte descrittiva inerente le caratteristiche principali della macchina analizzata, con un approfondita analisi dei rischi che evidenzia le zone pericolose e le criticità connesse con l utilizzo della macchina e con una puntuale soluzione tecnica, nell ottica di salvaguardare da un lato il rispetto della normativa di sicurezza, dall altro l applicabilità funzionale. La redazione del presente volume nasce dall esigenza di fornire uno strumento di chiara ed immediata fruibilità ai soggetti chiamati ad eseguire gli interventi di adeguamento tecnico del parco macchine usate: a tal fine, ogni scheda è dotata di schemi e figure quotate per evidenziare i requisiti imposti dalle norme tecniche. Inoltre, ciascuna scheda è corredata da una serie di pittogrammi di sicurezza, che - come previsto dalla Direttiva 2006/42/CE - richiamano l attenzione dell operatore sui punti di pericolo non completamente eliminati in fase progettuale o potenzialmente tali in caso di comportamenti scorretti da parte dell operatore. Tali pittogrammi sono realizzati seguendo le indicazioni della norma tecnica ISO 11684:1995, specificamente indirizzata alle macchine agricole e forestali. Infine, le schede riportano un esempio di attestazione di conformità, documentazione prevista dal D.Lgs 81/08 in tema di gestione delle macchine usate.
11 vol. 4 Macchine per viticoltura PARTE GENERALE: REQUITI COMUNI A MACCHINE AGRICOLE 10
12 MACCHINE AGRICOLE USATE REQUITI DI CUREZZA TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE Per poter disporre di macchine sempre identificabili, è previsto che queste siano corredate di una targhetta di identificazione, riportante i dati del costruttore, il modello e le caratteristiche principali della macchina. Le macchine già marcate CE sono dotate di targhetta di identificazione, che riporta il nome del costruttore, il modello e le caratteristiche principali. Si consiglia di dotare le macchine usate, non dotate di targhetta CE, di altra targhetta che identifichi la macchina. Nome e indirizzo di chi adegua Anno di adeguamento Modello Esempio di targhetta di identificazione Inoltre, occorre conoscere e mettere in pratica le disposizioni riportate nel manuale di istruzioni della macchina: in particolare, per eseguire qualunque intervento (manutenzione, riparazione, regolazione, ecc.) l operatore deve attenersi scrupolosamente alle indicazioni oggetto di questo fondamentale documento. MANUALE D USO E MANUTENZIONE Verificare che la macchina sia provvista di manuale di uso e manutenzione e che questo riporti tutti i contenuti minimi per l utilizzo in sicurezza della macchina (collegamento, distacco, regolazioni, utilizzo in campo, trasporto su strada, rimessaggio e manutenzione). Nel caso di adeguamenti sulla macchina che implicano aspetti di sicurezza, inserire nel manuale le informazioni necessarie per un corretto utilizzo della stessa. 11 ALBERO CARDANICO L impigliamento ed il trascinamento da parte degli organi di trasmissione del moto può causare infortuni molto gravi o mortali. In genere è ascrivibile alla mancanza di adeguate protezioni, oltre all uso di indumenti con parti svolazzanti, che possono essere impigliate dagli organi in movimento. Tali incidenti interessano principalmente tutte quelle operazioni che vengono effettuate utilizzando la trasmissione del moto dalla trattrice alla macchina operatrice mediante albero cardanico, collegato alla presa di potenza. Per poter operare in sicurezza, è necessario che siano presenti ed efficienti le protezioni sul cardano, sulla trattrice e sulla macchina, in maniera tale che tutto il complesso della trasmissione risulti essere protetto.
13 vol. 4 Macchine per viticoltura L innesto dell albero cardanico sulla macchina deve essere dotato di una cuffia di protezione che impedisca il contatto con l organo di trasmissione (UNI EN ISO ). Tale protezione deve sovrapporsi alla protezione dell albero cardanico di trasmissione dalla presa di potenza almeno per 50 mm (vedi Allegato 1 Figura 1a, pag. 20). L albero cardanico utilizzato deve essere dotato di una protezione integra e in buono stato. Assicurarsi che la lunghezza dell albero possa compensare i movimenti della macchina (sterzate, dislivelli); in ogni condizione di lavoro, i tubi telescopici devono sovrapporsi per almeno 1/3 della loro lunghezza nella posizione di massimo allungamento, ovvero per almeno metà della loro lunghezza nella posizione di massimo rientro e mantenere almeno 100 mm di gioco quando sono rientrati. Occorre inoltre rispettare gli angoli massimi consentiti, per evitare di danneggiare le crociere. Quota minima di sovrapposizione (UNI EN ISO ) Esempio di trasmissione cardanica priva di protezioni Per evitare la rotazione delle protezioni, l albero cardanico deve presentare adeguati dispositivi di ritegno (catenelle), mentre sulla trattrice e sulla macchina operatrice devono essere presenti appositi punti di aggancio. Quando non è agganciata alla trattrice, la macchina deve essere provvista di un supporto per l albero di trasmissione (non può essere utilizzata la catenella usata per impedire la rotazione della protezione dell albero cardanico) (UNI EN ISO ). Esempio di trasmissione cardanica protetta e dotata di supporto e pittogrammi 12
14 MACCHINE AGRICOLE USATE ORGANI DI TRASMISONE, ORGANI ROTANTI, ORGANI IN MOVIMENTO Proteggere con carter e/o con protezioni tutti gli organi o elementi di trasmissione del moto (cinghie, catene di trasmissione, pulegge, ecc.) ogni qualvolta possano costituire un pericolo. Devono essere rispettate le distanze riportate sui prospetti 1, 3, 4 e 6 della UNI EN ISO (vedi Allegato 2, pag. 24) oppure Occorre proteggere mediante ripari fissi o ripari mobili interbloccati. Il fissaggio dei ripari fissi deve essere ottenuto con sistemi che richiedono l'uso di utensili per la loro apertura o smontaggio. Nel caso in cui siano previsti accessi frequenti, la macchina deve essere munita di ripari che possono essere aperti soltanto per mezzo di attrezzi. Questi ripari devono rimanere collegati alla macchina una volta aperti (per esempio per mezzo di cerniere) e successivamente chiudersi in maniera automatica senza l ausilio di attrezzi. Esempio di riparo apribile I ripari e le barriere sulle quali non è possibile impedire di salire all operatore durante il funzionamento normale della macchina devono resistere a un carico verticale di 120 kg (UNI EN ISO ). Le barriere utilizzate come protezione contro i pericoli legati ad organi mobili di lavoro devono resistere ai seguenti carichi orizzontali: kg, se poste fino a 400 mm di altezza dal terreno in posizione di lavoro; - 60 kg, se poste sopra i 400 mm di altezza dal terreno in posizione di lavoro. Nota: I ripari che, per motivi operativi, richiedono di poter essere aperti in campo devono essere dotati di dispositivi di chiusura di tipo imperdibile. 13 Esempi di viti e bulloni di tipo imperdibile
15 vol. 4 Macchine per viticoltura LINEE IDRAULICHE I componenti idraulici, quali tubi e raccordi in pressione, devono essere costruiti e collocati in modo che, in caso di eiezione di liquidi o di rotture di elementi dell impianto, non ne derivi alcun danno all operatore (es: dotare i tubi di guaina antiscoppio) (UNI EN ISO ). La macchina deve essere dotata di idonei dispositivi per supportare i tubi idraulici, quando non sono collegati all unità di potenza (UNI EN ISO ). Gli innesti dei tubi idraulici devono essere dotati di un codice di riconoscimento (colori, numeri, ecc.) per evitare errori di connessione (UNI EN ISO ): Esempio di supporto tubi idraulici con guaine antiscoppio STABILITÀ DELLA MACCHINA SCOLLEGATA DALLA TRATTRICE Le macchine con barra di traino progettate per essere collegate meccanicamente al veicolo trainante devono essere munite di un piede di appoggio in grado di supportare la barra di traino, con il punto di attacco posto ad una distanza di almeno 150 mm al di sopra del terreno (UNI EN ISO ). Stabilizzatori, piedi di appoggio o altri dispositivi di supporto della macchina devono essere in grado di supportare la massa gravante e devono poter essere bloccati nella posizione di trasporto (UNI EN ISO ). Con l esclusione delle ruote stabilizzatrici, i dispositivi di supporto non devono esercitare sul terreno una pressione superiore a 4 kg/cm 2. La macchina non deve ribaltarsi o scivolare quando è posta su una superficie orizzontale dura, per esempio cemento, ed è inclinata di 8,5 in tutte le direzioni (UNI EN ISO ). Esempio di piede stabilizzatore Esempio di bloccaggio ruote con cuneo 14
16 MACCHINE AGRICOLE USATE STABILITÀ DELL INEME TRATTRICE-MACCHINA OPERATRICE L insieme trattrice-macchina operatrice può diventare instabile, a causa della massa della macchina collegata al sollevatore posteriore. La seguente formula per la verifica della stabilità consente di verificare che il peso minimo sull assale anteriore sia pari al 20% del peso a vuoto della trattrice, eventualmente con l aggiunta di zavorre anteriori. dove: ( s1 + s2) 0, T i + Z ( d i) M 2 + i = interasse ruote trattrice distanza dell'asse anteriore d = dalle zavorre distanza tra il centro dell assale posteriore e il S 1 = centro dei punti di attacco inferiori distanza tra il centro dei punti S 2= di attacco inferiori e il baricentro della macchina massa della trattrice + T = operatore (75 kg) Z = massa della zavorra M= massa della macchina Il costruttore è tenuto a fornire sul manuale di istruzioni il valore della quota S2. Per garantire la stabilità è inoltre necessario, a collegamento avvenuto, eliminare la possibilità di spostamento laterale della macchina, agendo sugli appositi tiranti posti a lato dei bracci di sollevamento della trattrice. Esempi di zavorre anteriori 15
17 vol. 4 Macchine per viticoltura ELEMENTI SOLLEVABILI Le macchine con elementi sollevabili devono essere fornite di dispositivi di bloccaggio meccanici o idraulici nella posizione di trasporto, comandabili esternamente alle zone pericolose. I supporti meccanici e i dispositivi di bloccaggio idraulici devono essere identificati mediante colori in contrasto visivo rispetto alla macchina, oppure devono presentare un idoneo pittogramma di sicurezza posto sul supporto stesso o nelle immediate vicinanze. Quando i supporti o i blocchi idraulici sono azionati manualmente, il loro funzionamento deve essere riportato sul manuale dell operatore e, se l operazione non è intuitiva, l informazione deve essere riportata direttamente sulla macchina servendosi di pittogrammi esemplificativi o di sicurezza (UNI EN ISO ). I dispositivi di supporto meccanici devono resistere ad un carico pari a 1,5 volte il massimo carico statico ammissibile e, qualora siano rimovibili, devono poter esser riposti su un apposito sostegno chiaramente visibile e identificabile sulla macchina. Se sono utilizzati dispositivi idraulici, questi devono essere posti sul cilindro idraulico, o collegati al cilindro idraulico mediante tubi rigidi o flessibili. Nell ultimo caso, i tubi flessibili che collegano il dispositivo di blocco con il cilindro devono essere progettati per resistere ad una pressione pari almeno a 4 volte la pressione nominale massima di esercizio. La pressione nominale massima di esercizio deve esser specificata nel manuale dell operatore, così come le condizioni per la sostituzione delle tubazioni idrauliche flessibili (UNI EN ISO ). Esempio di dispositivo di bloccaggio meccanico Esempio di dispositivo di bloccaggio idraulico Gli elementi ribaltabili che possono essere movimentati manualmente devono inoltre essere muniti di maniglie; queste devono trovarsi ad una distanza di almeno 300 mm dal punto più vicino di articolazione, possono essere parte integrante degli elementi stessi e devono essere chiaramente identificate. La forza richiesta per il ripiegamento non deve superare i 25 kg come media ed i 40 kg come picco (UNI EN ISO ). CIRCOLAZIONE STRADALE Verificare il corretto rispetto del Codice della Strada vigente. 16
18 MACCHINE AGRICOLE USATE COMANDI I comandi e il relativo posizionamento devono essere correttamente illustrati nel manuale dell operatore; devono inoltre essere identificati mediante simboli conformi alla norma UNI EN ISO I comandi manuali che per essere azionati richiedono una forza 10 kg devono essere sistemati in modo tale che la distanza tra i contorni esterni o da altre parti della macchina sia almeno uguale a 50 mm. (vedi Allegato 1 - Figura 1b, pag. 20). Per i comandi che per essere azionati richiedono una forza <10 kg, tale distanza deve essere almeno uguale a 25 mm. Queste prescrizioni non si applicano ai comandi che si azionano con la sola punta delle dita, ad esempio: pulsanti, interruttori elettrici (UNI EN ISO ). Qualsiasi comando manuale che deve essere azionato dall operatore da terra, mentre l albero cardanico di trasmissione dalla presa di potenza sta girando, deve essere situato ad una distanza orizzontale minima di 550 mm dall albero cardanico di trasmissione dalla presa di potenza (UNI EN ISO ). In ogni caso, l operatore deve poter verificare l assenza di persone nelle zone pericolose, da ogni posto di comando (Direttiva 2006/42/CE). SPINE DI CUREZZA È molto importante che tutti i perni impiegati nell utilizzo e nel collegamento della macchina siano dotati di adeguate spine di sicurezza, per evitare sganciamenti improvvisi pericolosi per la macchina ma, soprattutto, per l operatore o eventuali astanti. Si consiglia di collegare le spine di sicurezza al perno per mezzo di una catenella, di un filo di plastica o di gomma. Esempi di copiglie e spine di sicurezza EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO I cavi elettrici devono essere protetti nel caso in cui possano venire a contatto con superfici metalliche potenzialmente abrasive e devono resistere ai contatti con il lubrificante o il carburante o essere protetti contro queste sostanze. Quando la macchina non è agganciata ad un veicolo semovente, deve essere dotata di idonei dispositivi per supportare i cavi elettrici pendenti (UNI EN ISO ). Qualora sia dotata di componenti elettronici o elettroidraulici, la macchina deve soddisfare ai requisiti in materia di compatibilità elettromagnetica, ai sensi della Direttiva 2004/108/CE. 17
19 vol. 4 Macchine per viticoltura Esempio di fissaggio e raggruppamento di fili elettrici Esempio di sistemazione dei fili elettrici al riparo da possibili contatti MEZZI DI ACCESSO Se l altezza del pavimento della postazione di lavoro rispetto al livello del suolo supera i 550 mm, devono essere previsti dei mezzi d accesso. Le dimensioni devono essere conformi a quelle riportate in Allegato 1 - Figura 1c, pag. 21) (UNI EN ISO ). Devono essere previsti degli arresti nella parte posteriore dei gradini o delle scalette d accesso quando il piede rischia il contatto con una parte pericolosa della macchina (per esempio una ruota). La distanza verticale tra gradini contigui deve essere la medesima, con una tolleranza di ±20 mm. Ogni gradino deve avere una superficie antisdrucciolevole, un arresto laterale su ciascun lato e deve minimizzare l accumulo di fango e di neve nelle normali condizioni di lavoro. È permessa una (o più) connessioni flessibili tra il primo e il secondo gradino. Se vengono usate delle scale, la loro inclinazione α deve essere compresa tra 70 e 90 rispetto al piano orizzontale (vedi Allegato 1 - Figura 1c, pag. 21) (UNI EN ISO ). Gli altri mezzi d accesso alle postazioni di lavoro che presentano un inclinazione α minore di 70 rispetto all orizzontale devono essere conformi a quanto mostrato in Allegato 1 - Figura 1c, pag. 21 e la somma di (2B + G) deve essere 700 mm. Se vi sono parti mobili dei mezzi di Esempio di scaletta di accesso su vendemmiatrice Esempio di scaletta con mancorrenti 18
20 MACCHINE AGRICOLE USATE accesso, la forza richiesta per la loro movimentazione non deve superare i 20 kg come valore medio durante tutta la corsa di apertura, la forza massima richiesta non deve superare i 40 kg e la movimentazione non deve presentare rischi per l operatore. Entrambi i lati dei mezzi d accesso devono presentare dei corrimano e delle maniglie, tali che, in qualsiasi momento, l operatore possa sempre mantenere un supporto con tre punti di contatto. Il diametro della sezione dei corrimano e delle maniglie deve essere compreso tra 25 mm e 38 mm. L estremità inferiore dei corrimano e delle maniglie deve essere situata ad un altezza dal terreno non maggiore di mm. Intorno ai corrimano e alle maniglie deve essere previsto uno spazio libero per la mano di almeno 50 mm dagli elementi circostanti, eccetto i punti di fissaggio (vedi Allegato 1 - Figura 1d, pag. 22) (UNI EN ISO ). Deve essere previsto un corrimano/una maniglia ad un altezza compresa tra 850 mm e mm al di sopra del gradino più alto dei mezzi d accesso. Le maniglie devono avere una lunghezza di almeno 150 mm. Tutte le piattaforme devono avere una superficie piana ed antisdrucciolevole e, se necessario, un dispositivo per lo scarico delle acque. Ogni piattaforma, eccetto quelle utilizzate solamente quando la macchina è ferma e che sono situate ad un altezza minore di mm, deve essere munita di un arresto al piede, di un mancorrente e di una traversa intermedia lungo tutto il perimetro con le dimensioni mostrate in Allegato 1 - Figura 1d, pag. 22. Il punto di ingresso della piattaforma non deve presentare l arresto al piede (UNI EN ISO ). Esempio di corrimano Esempio di pedana con profilo antiscivolo Esempio di arresto al piede SOLLEVAMENTO Per permettere il sollevamento della macchina, prevedere e rendere visibili i punti di aggancio o di applicazione dei martinetti, che devono essere dimensionati per sorreggere la massa della macchina (UNI EN ISO ). Esempio di indicazione del punto di sollevamento della macchina 19
21 vol. 4 Macchine per viticoltura Allegato 1: Figure quotate Figura 1a: Quota minima di sovrapposizione protezioni trasmissione cardanica (UNI EN ISO ) Figura 1b: Legenda 1 Comandi manuali 2 Parte fissa Spazio libero intorno ai comandi (UNI EN ISO ) 20
22 MACCHINE AGRICOLE USATE Figura 1c: Dimensioni in millimetri Legenda A Distanza dall arresto al piede, dove A = 150 mm B Distanza verticale tra due gradini contigui G Distanza orizzontale tra due gradini contigui α Angolo di inclinazione rispetto al piano orizzontale Dimensioni dei mezzi di accesso per le postazioni di lavoro (UNI EN ISO ) 21
23 vol. 4 Macchine per viticoltura Figura 1d: Dimensioni in millimetri Legenda r raggio massimo 50 mm 1 Piattaforma 2 Arresto al piede 3 Traversa intermedia 4 Mancorrente Arresto al piede e mancorrente della piattaforma (UNI EN ISO ) 22
24 MACCHINE AGRICOLE USATE Figura 1e: Dimensioni in millimetri Legenda 1 Piattaforma 2 Gradini 3 Scala 4 Piolo 23 Dimensioni di altri mezzi di accesso oltre a quello relativo al posto di guida (UNI EN ISO )
25 vol. 4 Macchine per viticoltura Allegato 2: Prospetti tratti dalla UNI EN ISO 13857:
26 MACCHINE AGRICOLE USATE 25
27 vol. 4 Macchine per viticoltura 26
28 MACCHINE AGRICOLE USATE 27
29 vol. 4 Macchine per viticoltura SPOLLONATRICI MECCANICHE 28
30 MACCHINE AGRICOLE USATE INTRODUZIONE La spollonatura è la prima operazione a verde svolta in vigneto e viene eseguita per rimuovere polloni e succhioni, che esercitano un azione fortemente competitiva nei confronti della crescita dei germogli presenti lungo i capi a frutto o i cordoni orizzontali (che devono essere privilegiati). La spollonatura può essere eseguita meccanicamente per abrasione del ceppo o tramite la distribuzione di prodotti chimici, che provocano il disseccamento dei polloni e/o dei succhioni. Le spollonatrici ad abrasione possono differire in funzione dell ambito di utilizzo e delle forme di allevamento, per la conformazione, per il materiale e per la disposizione sul rotore degli elementi flessibili (flagelli), che con la loro rotazione provocano l asportazione dei polloni, e per la disposizione dell asse di rotazione del rotore stesso rispetto al terreno, verticale od orizzontale, e rispetto alla direzione dei filari. 29 Esempi di spollonatrice meccanica Le macchine nuove possono essere immesse sul mercato solo se rispettano tutti i requisiti previsti dalla Nuova Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE), entrata in vigore in Europa il 29 dicembre 2009 e recepita in Italia dal 6 marzo 2010 (D.Lgs 17/10). Dal punto di vista tecnico, fondamentale per progettisti e costruttori risulta essere l articolo 7 della Direttiva, che sancisce il principio di presunzione di conformità garantito dal rispetto delle norme armonizzate. Per quanto riguarda le macchine nuove, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 1, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti alle Direttive comunitarie e quindi alla Direttiva Macchine. Per quanto riguarda le spollonatrici usate, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 2, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori non marcate CE, siano rispondenti all Allegato V del D.Lgs 81/08. Dal punto di vista tecnico, i riferimenti per l adeguamento delle macchine sono rappresentati dalle norme tecniche (art. 70, comma 3), in quanto documenti che possono fornire indicazioni precise per eliminare i pericoli residui emersi dall analisi rischi. Nel caso di vendita della macchina, il D.Lgs 81/08, art. 72, comma 1, richiede l emanazione dell Attestazione di Conformità all Allegato V del Decreto stesso (vedi pag. 35).
31 vol. 4 Macchine per viticoltura A seguito di quanto esposto, si riporta quindi una analisi dei rischi relativa all utilizzo della spollonatrice e le soluzioni, dedotte dalle norme tecniche, applicabili allo scopo di migliorarne la sicurezza. Si ricorda che le indicazioni e le informazioni di seguito riportate non sono esaustive, né la loro completa applicazione è sinonimo di totale conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza. Tale indicazione vuole essere solamente uno strumento informativo in grado di aiutare a valutare i rischi derivanti dall utilizzo delle macchine, per rendere più semplice il lavoro di adeguamento delle macchine usate da parte degli utilizzatori. REQUITI DI CUREZZA Dal punto di vista normativo, il riferimento tecnico è rappresentato dalla norma armonizzata UNI EN ISO , che tratta i requisiti comuni di sicurezza delle macchine agricole semoventi, portate, semiportate e trainate. La normativa prevede che il costruttore provveda per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina o quantomeno alla loro riduzione. Prima di eseguire qualunque tipo di intervento (manutenzione, riparazione, regolazione, ecc.), occorre conoscere ed applicare scrupolosamente le indicazioni contenute nel manuale di uso e manutenzione, documento molto importante, che deve accompagnare la macchina per l intero ciclo di vita. Inoltre, anche se il costruttore è tenuto per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina, è necessario porre attenzione alle istruzioni ed agli avvertimenti contenuti nei pittogrammi di sicurezza, applicati in prossimità dei punti della macchina dove possono essere presenti rischi residui. ATTENZIONE Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina, fermare il motore della trattrice ed estrarre la chiave di accensione dal cruscotto. TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) 30
32 MACCHINE AGRICOLE USATE ALBERO CARDANICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) Esempio di trasmissione cardanica non protetta Esempio di trasmissione cardanica protetta LINEE IDRAULICHE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) Esempio di attacchi idraulici Esempio di tubi idraulici con guaina di protezione non idonea COMANDI Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) SOLLEVAMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 19) 31
33 vol. 4 Macchine per viticoltura ORGANI DI TRASMISONE, ORGANI ROTANTI, ORGANI IN MOVIMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 13) Esempio di rotore Esempio di organo in movimento MANUALE D USO E MANUTENZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) CIRCOLAZIONE STRADALE Vedi Scheda Parte generale (pag. 16) STABILITÀ DELLA MACCHINA SCOLLEGATA DALLA TRATTRICE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14 STABILITÀ DELL INEME TRATTRICE-SPOLLONATRICE Vedi Scheda Parte generale (pag. 15) ELEMENTI SOLLEVABILI Vedi Scheda Parte generale (pag. 16) SPINE DI CUREZZA Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) 32
34 MACCHINE AGRICOLE USATE PITTOGRAMMI Le macchine, infine, devono essere dotate di idonei pittogrammi di sicurezza che inducano l operatore a porre particolare attenzione, in prossimità dei punti evidenziati, nelle cui vicinanze sussiste un pericolo residuo. Esempi di pittogrammi, desunti dalla norma ISO 11684, applicabili a spollonatrice meccanica: Leggere attentamente il manuale di uso e manutenzione Pericolo di schiacciamento, non avvicinare le mani La macchina deve essere utilizzata da un solo operatore Non sostare tra la macchina e la trattrice Leggere il manuale prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina Pericolo di ferimento da liquidi in pressione, seguire le istruzioni riportate nel manuale d uso e manutenzione Pericolo di impigliamento, non avvicinare le mani agli organi in movimento Pericolo di caduta, non salire e non farsi trasportare dalla macchina 33 Pericolo di contatto con le cinghie di trasmissione, mantenere a distanza gli arti superiori Pericolo di ferimento, aspettare che la macchina sia completamente ferma prima di avvicinarsi Verificare i giri ed il senso di rotazione della pdp della trattrice prima di inserire la trasmissione di potenza Prima di effettuare interventi sulla macchina, fermare il motore ed estrarre la chiave di accensione
35 vol. 4 Macchine per viticoltura Utilizzare i dispositivi di protezione individuale Punto di ingrassaggio Punto di sollevamento Nel Manuale di uso e manutenzione devono essere riportati e spiegati tutti i pittogrammi presenti sulla macchina, unitamente all indicazione della loro precisa ubicazione, in modo da poterli ripristinare se deteriorati o smarriti Esempio di posizionamento dei pittogrammi 34
36 MACCHINE AGRICOLE USATE Attestazione di conformità per la rivendita di macchine usate non marcate CE Come richiesto dal D.Lgs 81/08 art. 72, comma 1. Io sottoscritto, titolare dell'azienda...., con la presente dichiaro che la macchina: tipo Spollonatrice meccanica modello nome del costruttore anno di costruzione.... da me venduta alla Ditta/Sig. è conforme, all'atto della vendita, all Allegato V del D.Lgs 81/08. Facoltativo, in aggiunta: Per la verifica e l adeguamento della macchina sono state consultate le seguenti norme tecniche armonizzate: UNI EN ISO e specifiche tecniche: UNI EN ISO , ISO Dichiaro altresì che, unitamente alla macchina, sono stati consegnati: - manuale di istruzioni - ricambi particolari (elenco) - chiavi speciali (elenco) Luogo e data. Timbro e firma venditore.. Nota: Si consiglia di redigere l Attestazione in duplice copia in modo da trattenerne presso il venditore una copia con riportate, in aggiunta, almeno due fotografie che evidenzino lo stato di fatto della macchina al momento della vendita e la firma dell Acquirente. 35
37 vol. 4 Macchine per viticoltura IRRORATRICI PORTATE 36
38 MACCHINE AGRICOLE USATE INTRODUZIONE L irroratrice portata è una macchina utilizzata per eseguire trattamenti antiparassitari, fungicidi ed altro. La sua funzione è di nebulizzare la miscela attiva in soluzione acquosa e convogliarla alla coltura da trattare. Nelle irroratrici per aeroconvezione, la polverizzazione viene garantita dalla presenza di ugelli ed un flusso d aria prodotto da un ventilatore porta le gocce sulle foglie. Viene utilizzata nel settore agricolo su piante, vigneti, prodotti ortoflorofrutticoli e nella disinfestazione di stalle ed allevamenti. Inoltre, permette di effettuare i trattamenti con maggiore protezione, ossia mirato ed essere di più basso impatto ambientale. La miscela viene convogliata, mediante una pompa, dal serbatoio agli ugelli distributori, dove viene investita da una corrente d aria a forte velocità prodotta da un ventilatore. Per ottimizzare la nebulizzazione occorre uniformare la portata dei singoli ugelli, verificandone dimensioni e taratura. La quantità di prodotto dipende dal numero e dalla portata degli ugelli. Nel caso dell irroratrice portata dalla trattrice, l azionamento delle pompe e del ventilatore avviene tramite presa di potenza ed albero cardanico, oltre all olio idraulico in pressione,. Irroratrice portata dalla trattrice Esempio di irroratrice portata Le macchine nuove possono essere immesse sul mercato solo se rispettano tutti i requisiti previsti dalla Nuova Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE), entrata in vigore in Europa il 29 dicembre 2009 e recepita in Italia dal 6 marzo 2010 (D.Lgs 17/10). Dal punto di vista tecnico, fondamentale per progettisti e costruttori risulta essere l articolo 7 della Direttiva, che sancisce il principio di presunzione di conformità garantito dal rispetto delle norme armonizzate. Fino al 25 maggio 2010 la norma tecnica armonizzata, utilizzata dai costruttori per la progettazione/costruzione degli atomizzatori portati nuovi, era la UNI EN 907. La citata norma non fornisce più presunzione di conformità, per cui le macchine prodotte dopo il 26 maggio 2010 devono seguire le indicazioni della nuova norma UNI EN ISO Per quanto riguarda le macchine nuove, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 1, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti alle Direttive comunitarie e quindi alla Direttiva Macchine. 37
39 vol. 4 Macchine per viticoltura Si ricorda quindi che le macchine nuove ricadono nel campo di applicazione della nuova UNI EN ISO , per cui, in presenza di tale tipologia di macchina, occorre richiedere informazioni specifiche al rivenditore di zona o direttamente alla casa madre. Per quanto riguarda invece le macchine usate, lo stesso D.Lgs 81/08 prevede all art. 70, comma 2, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori, non marcate CE, siano rispondenti all Allegato V del D.Lgs 81/08. Dal punto di vista tecnico, i riferimenti per l adeguamento delle macchine sono rappresentati dalle norme tecniche (art. 70, comma 3), in quanto documenti che possono fornire indicazioni precise per eliminare i pericoli residui emersi dall analisi rischi. Per quanto riguarda le macchine nuove, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, Comma 1, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti alle Direttive comunitarie e quindi alla Direttiva Macchine. La maggior parte degli infortuni si verifica in seguito a perdita di stabilità su terreno in pendenza e allorché l operatore, lasciando la propria postazione di guida e comando senza scollegare la trasmissione del moto e, non rispettando le indicazioni del costruttore che vieta di approssimarsi alla macchina quando questa è ancora azionata, si avvicina agli elementi mobili in movimento (albero cardanico, ventilatore). La seconda importante fonte di criticità consiste nel rischio chimico, vale a dire nell insorgenza di malattie professionali causate dall esposizione agli agenti chimici distribuiti in assenza dei dovuti accorgimenti da parte dell operatore. Nel caso di vendita della macchina, il D.Lgs 81/08, art. 72, comma 1, richiede l emanazione dell Attestazione di Conformità all Allegato V del Decreto stesso (vedi pag. 49). A seguito di quanto premesso, si riporta quindi un analisi dei rischi derivante dall utilizzo delle macchine in oggetto e le soluzioni, dedotte dalle norme tecniche, applicabili a tali categorie di macchine allo scopo di migliorarne la sicurezza. Si ricorda che le indicazioni e le informazioni di seguito riportate non sono esaustive, né la loro completa applicazione è sinonimo di conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza. Tale indicazione vuole essere solamente uno strumento informativo in grado di aiutare a valutare i rischi derivanti dall utilizzo di macchine agricole, per rendere più semplice il lavoro di adeguamento delle macchine usate da parte degli utilizzatori. REQUITI DI CUREZZA Dal punto di vista normativo, il riferimento tecnico è rappresentato dalla norma tecnica UNI EN 907 (ora sostituita dalla UNI EN ISO ), specificamente dedicata, e dalla UNI EN ISO , che tratta i requisiti comuni di sicurezza delle macchine agricole semoventi, portate, semiportate e trainate. La normativa prevede che il costruttore provveda per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina o quantomeno alla loro riduzione. Prima di eseguire qualunque tipo di intervento (manutenzione, riparazione, regolazione, ecc.), occorre conoscere ed applicare scrupolosamente le indicazioni contenute nel manuale di uso e manutenzione, documento molto importante, che deve accompagnare la macchina per l intero ciclo di vita. Inoltre, anche se il costruttore è tenuto per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina, è necessario porre attenzione alle istruzioni ed agli avvertimenti contenuti nei pittogrammi di sicurezza, applicati in prossimità dei punti della macchina dove possono essere presenti rischi residui. 38
40 MACCHINE AGRICOLE USATE ATTENZIONE Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina, arrestare il motore della trattrice ed estrarre la chiave di accensione dal cruscotto. TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) ALBERO CARDANICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) Esempio di presa di potenza non protetta Esempio di trasmissione cardanica protetta LINEE IDRAULICHE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) Esempio di collegamenti idraulici identificabili mediante codice colori Esempio di tubazioni idrauliche correttamente supportate 39 ORGANI DI TRASMISONE, ORGANI ROTANTI, ORGANI IN MOVIMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 13)
41 vol. 4 Macchine per viticoltura SERBATOIO DEL LIQUIDO DI DISTRIBUZIONE Le aperture del serbatoio aventi diametro maggiore di 400 mm o, nel caso di aperture rettangolari, aventi lati maggiori di 400 mm x 300 mm, devono essere dotate di griglie, smontabili soltanto per mezzo di un attrezzo (UNI EN 907). Le aperture della griglia non devono superare tali dimensioni (UNI EN 907). Esempio di griglia L'irroratrice deve essere equipaggiata di un dispositivo per il travaso (per esempio un inseritore) (UNI EN 907). Nel caso ciò non sia possibile, le aperture per il riempimento devono trovarsi ad un altezza, rispetto al terreno o alla piattaforma dell'operatore, non maggiore di mm (vedi Allegato 1 Figura 1a, pag. 50) (UNI EN 907). La distanza orizzontale tra il bordo del serbatoio e il bordo dell apertura non deve essere maggiore di 300 mm (vedi Allegato 1 Figura 1a, pag. 50) (UNI EN 907). Esempio di premiscelatore I coperchi devono essere solidali al serbatoio (UNI EN 907). Esempio di coperchio incernierato 40
42 MACCHINE AGRICOLE USATE I coperchi devono essere dotati di un sistema per il mantenimento in posizione chiusa del tipo ad azione meccanica positiva (per esempio coperchi a vite) (UNI EN 907). I coperchi devono essere a tenuta nei confronti della miscela di irrorazione (UNI EN 907). Esempio di coperchio a vite Il livello del liquido nel serbatoio deve essere indicato all operatore durante il riempimento e lo svuotamento (UNI EN 907). Esempio di indicatore del livello Ogni serbatoio non in pressione deve avere un dispositivo compensatore della pressione per le operazioni di riempimento e svuotamento (UNI EN 907). Esempio di dispositivo compensatore della pressione MEZZI DI ACCESSO Vedi Scheda Parte generale (pag. 18) 41
43 vol. 4 Macchine per viticoltura STABILITÀ DELL INEME TRATTRICE-MACCHINA OPERATRICE Vedi Scheda Parte generale (pag. 15) VENTILATORE Il ventilatore deve essere posizionato o protetto in modo tale che, quando l irroratrice è in funzione, esso non sia in grado di raccogliere o proiettare materiale estraneo che potrebbe danneggiare l operatore (UNI EN 907). L accesso al ventilatore deve essere impedito per mezzo di protezioni fisse che possono essere una combinazione di protezioni non forate ed a griglia, che permettano di rispettare le distanze di sicurezza della UNI EN ISO 13857:2008 (vedi Allegato 2, pag. 24) (UNI EN 907). Esempio di ventilatore con protezione inadeguata Esempio di ventilatore protetto Nel caso la pompa ed il ventilatore non siano controllati da comandi indipendenti, deve essere possibile disinserire il controllo del ventilatore da quello della pompa da terra o da una piattaforma (UNI EN 907). Esempio di leva di comando del ventilatore SPINE DI CUREZZA Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) 42
44 MACCHINE AGRICOLE USATE SOLLEVAMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 19) STABILITÀ DELLA MACCHINA SCOLLEGATA DALLA TRATTRICE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) MANUALE D USO E MANUTENZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) CIRCUITO DI IRRORAZIONE L operatore deve essere protetto da contatti con la miscela di irrorazione quando esegue lo svuotamento del serbatoio; l uscita di drenaggio per lo svuotamento del serbatoio deve poter essere aperta senza l ausilio di attrezzi (per esempio per mezzo di un rubinetto) (UNI EN 907). Esempio di rubinetto di svuotamento del serbatoio Il suddetto requisito è soddisfatto se il flusso è diretto lontano dall opera-tore (UNI EN 907). Nel caso in cui la macchina sia munita di cabina, i tubi flessibili non devono trovarsi all'interno della cabina (UNI EN 907). Esempio di scarico direzionato lontano dall operatore 43 I tubi flessibili e i loro raccordi devono essere protetti con schermi interi in modo che le perdite non danneggino l operatore (UNI EN 907). Esempio di guaine di contenimento sui tubi flessibili
45 vol. 4 Macchine per viticoltura I tubi flessibili in pressione devono essere direttamente marcati in maniera duratura con il valore di pressione ammissibile (UNI EN 907). La pressione ammissibile dei tubi flessibili e dei raccordi deve essere almeno uguale alla pressione ammissibile del circuito indicata dal costruttore (UNI EN 907). L irroratrice deve avere un manometro (UNI EN 907). Le pressioni di lavoro devono essere chiaramente leggibili dalla posizione di guida (sono accettabili la rotazione della testa e della parte alta del corpo) (UNI EN 907). La cassa del manometro deve essere isolata dalla miscela di irrorazione (UNI EN 907). I manometri analogici devono avere il diametro minimo della cassa di 100 mm (UNI EN 907). Nel caso in cui il manometro analogico sia collegato ai comandi e situato all interno della zona a portata di mano dell operatore o tra il punto di collegamento dell attacco a tre punti e la trattrice il diametro minimo della cassa deve essere 63 mm (UNI EN 907). Esempio di marcatura sui tubi flessibili Esempio di manometro analogico Esempio di manometro analogico La pressione ammissibile deve essere indicata sul manometro analogico da una linea rossa (UNI EN 907). Esempio di indicazione di pressione ammissibile 44
46 MACCHINE AGRICOLE USATE L irroratrice deve essere provvista di una valvola di sicurezza che impedisca alla pressione il superamento di oltre il 20% della pressione massima ammissibile del circuito (UNI EN 907). TA: il requisito non si applica alle irroratrici dotate di pompa centrifuga la cui pressione massima, qualsiasi sia la sua portata, non oltrepassi del 20% la pressione ammissibile del circuito. La regolazione della valvola di sicurezza deve essere protetta da manipolazioni non autorizzate (UNI EN 907). Esempio di valvola Il funzionamento della valvola di sicurezza non deve provocare alcuna fuoriuscita o perdita di liquido esternamente al circuito (UNI EN 907). SERBATOIO ACQUA PULITA Le irroratrici devono essere dotate di un serbatoio per acqua pulita ad uso dell operatore con capacità minima di 15 litri (UNI EN 907). Questo serbatoio deve essere completamente isolato dalle altre parti della macchina (UNI EN 907). Esempio di serbatoio acqua pulita Questo serbatoio deve essere munito di un rubinetto azionabile senza che debba essere continuamente premuto (UNI EN 907). Esempio di rubinetto manuale 45
47 vol. 4 Macchine per viticoltura COMANDI Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) La macchina deve essere equipaggiata con un comando manuale di arresto dell irrorazione azionabile dalla postazione di guida, che interrompa il flusso in sicurezza (UNI EN 907). Esempio di centralina di comando riportata in postazione di guida In seguito all aziona-mento del comando di arresto dell irrorazione, il volume di gocciolamento da ogni ugello deve essere minimizzato (UNI EN 907). Esempio di ugello con sistema antigoccia EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) Esempio di supporto per il cavo elettrico Esempio di spina di alimentazione elettrice CIRCOLAZIONE STRADALE Vedi Scheda Parte generale (pag. 16) 46
48 MACCHINE AGRICOLE USATE PITTOGRAMMI Le macchine, infine, devono essere dotate di idonei pittogrammi di sicurezza che inducano l operatore a porre particolare attenzione, in prossimità dei punti evidenziati, nelle cui vicinanze sussiste un pericolo residuo. Esempi di pittogrammi, desunti dalla norma ISO 11684, applicabili alle irroratrici portate. Pericolo di cesoiamento, non avvicinare le mani Leggere attentamente il manuale di uso e manutenzione Non consumare cibi nelle vicinanze della macchina Pericolo da prodotti velenosi per contatto e aspirazione Pericolo di intrappolamento degli arti, non avvicinare le mani al ventilatore in movimento Pericolo: non superare la pressione massima di esercizio Non sostare tra la trattrice e la macchina operatrice Evitare di irrorare la miscela in presenza di vento Verificare i giri ed il senso di rotazione della pdp della trattrice prima di inserire la trasmissione La macchina deve essere utilizzata da un solo operatore Divieto di introdursi all interno del serbatoio Pericolo di caduta, non salire e non farsi trasportare dalla macchina 47
49 vol. 4 Macchine per viticoltura Pericolo di lancio di oggetti. Mantenersi a distanza di sicurezza Pericolo di ferimento, aspettare che la macchina sia completamente ferma prima di avvicinarsi Pericolo di impigliamento sull albero cardanico, non avvicinare le mani agli organi in movimento Leggere il manuale prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina Prima di effettuare Pericolo di ferimento interventi sulla da liquidi in pressione, macchina, fermare il Serbatoio acqua pulita Punto di sollevamento rimanere a distanza di motore ed estrarre la sicurezza chiave di accensione Punto di ingrassaggio Utilizzare i dispositivi di protezione individuale Nel Manuale di uso e manutenzione devono essere riportati e spiegati tutti i pittogrammi presenti sulla macchina, unitamente all indicazione della loro precisa ubicazione, in modo da poterli ripristinare se deteriorati o smarriti. Figura a destra: Esempio di posizionamento dei pittogrammi 48
50 MACCHINE AGRICOLE USATE Attestazione di conformità per la rivendita di macchine usate non marcate CE Come richiesto dal D.Lgs 81/08 art. 72, comma 1. Io sottoscritto, con la presente dichiaro che la macchina: tipo modello nome del costruttore anno di costruzione Irroratrice portata.... da me venduta alla Ditta/Sig. titolare dell'azienda...., è conforme, all'atto della vendita, all Allegato V del D.Lgs 81/08. Facoltativo, in aggiunta: Per la verifica e l adeguamento della macchina sono state consultate le seguenti norme tecniche armonizzate: UNI EN ISO , UNI EN ISO e specifiche tecniche: UNI EN ISO , ISO Dichiaro altresì che, unitamente alla macchina, sono stati consegnati: - manuale di istruzioni - ricambi particolari (elenco) - chiavi speciali (elenco) Luogo e data. Timbro e firma venditore.. Nota: Si consiglia di redigere l Attestazione in duplice copia in modo da trattenerne presso il venditore una copia con riportate, in aggiunta, almeno due fotografie che evidenzino lo stato di fatto della macchina al momento della vendita e la firma dell Acquirente. 49
51 vol. 4 Macchine per viticoltura Allegato 1: Figure quotate Figura 1a: Distanze massime per il caricamento manuale dei fitofarmaci (UNI EN 907) 50
52 MACCHINE AGRICOLE USATE 51
53 vol. 4 Macchine per viticoltura DISCHI INTERFILARI 52
54 MACCHINE AGRICOLE USATE INTRODUZIONE Tra le macchine utilizzate nella lotta alle erbe infestanti e per la pulizia del vigneto, trova largo impiego il disco interfilare. La sua finalità consiste nell eliminazione delle piante indesiderate attorno al fusto della vite, segnatamente tra una vite e la successiva, e generalmente lavora applicato alla trinciatrice, a sua volta portata dalla trattrice agricola. Il disco interfilare può anche essere direttamente collegato all attacco a tre punti della trattrice, posteriormente o anteriormente. Il disco prende il moto dal sistema di trasmissione principale della trattrice e consente agilità negli interfilari, senza danneggiare la corteccia delle piante del vigneto, grazie al movimento di rientro della testata comandata dall operatore oppure automaticamente, mediante un tastatore applicato frontalmente. Dal punto di vista strutturale, il disco interfilare è costituito da: - telaio portante, - apparato falciante, - organo di trasmissione, - organo di regolazione, - dispositivi di manovra. Disco interfilare applicato alla trattrice Rientro idraulico con tastatore Il disco interfilare è comandato da un distributore oleodinamico, azionato manualmente o da un tastatore che comanda i movimenti della testata. Il disco è montato su un sistema che lo rende flottante, permettendogli di adeguarsi ad eventuali irregolarità del terreno. Le macchine nuove possono essere immesse sul mercato solo se rispettano tutti i requisiti previsti dalla Nuova Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE), entrata in vigore in Europa il 29 dicembre 2009 e recepita in Italia dal 6 marzo 2010 (D.Lgs 17/10). Dal punto di vista tecnico, fondamentale per progettisti e costruttori risulta essere l articolo 7 della Direttiva, che sancisce il principio di presunzione di conformità garantito dal rispetto delle norme armonizzate. Attualmente, la norma armonizzata di riferimento, di tipo C, per la progettazione/costruzione dei dischi interfilare nuovi, è la UNI EN Per quanto riguarda le macchine nuove, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, Comma 1, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti alle Direttive comunitarie e quindi alla Direttiva Macchine. La maggior parte degli infortuni si verifica allorché l operatore, lasciando la propria postazione di guida e comando senza scollegare la trasmissione del moto e, non rispettando le indicazioni del costruttore che vieta di approssimarsi alla macchina quando questa è ancora azionata, si avvicina agli elementi mobili in movimento (lame di taglio, 53
55 vol. 4 Macchine per viticoltura albero cardanico). Non è trascurabile nemmeno il rischio di proiezione di oggetti verso l operatore o terze persone, a seguito dell urto con gli utensili di taglio. Per quanto riguarda i dischi interfilare usati, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 2, che tutte le attrezzature non marcate CE messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti all Allegato V del D.Lgs 81/08. Dal punto di vista tecnico, i riferimenti per l adeguamento delle macchine sono rappresentati dalle norme tecniche (art. 70, comma 3), in quanto documenti che possono fornire indicazioni precise per eliminare i pericoli residui emersi dall analisi rischi. Nel caso di vendita della macchina, il D.Lgs 81/08, art. 72, comma 1, richiede l emanazione dell Attestazione di Conformità all Allegato V del Decreto stesso (vedi pag. 60). A seguito di quanto esposto, si riporta quindi un analisi dei rischi derivante dall utilizzo delle macchine in oggetto e le soluzioni, dedotte dalle norme tecniche, applicabili a tali categorie di macchine allo scopo di migliorarne la sicurezza. Si ricorda che le indicazioni e le informazioni di seguito riportate non sono esaustive, né la loro completa applicazione è sinonimo di conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza. Tale indicazione vuole essere solamente uno strumento informativo in grado di aiutare a valutare i rischi derivanti dall utilizzo di macchine agricole, per rendere più semplice il lavoro di adeguamento delle macchine usate da parte degli utilizzatori. REQUITI DI CUREZZA Dal punto di vista normativo, il riferimento tecnico è rappresentato dalle norme armonizzate UNI EN 13448, specificamente dedicata, e UNI EN ISO , che tratta i requisiti comuni di sicurezza delle macchine agricole semoventi, portate, semiportate e trainate. La normativa prevede che il costruttore provveda per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina o quantomeno alla loro riduzione. Prima di eseguire qualunque tipo di intervento (manutenzione, riparazione, regolazione, ecc.), occorre conoscere ed applicare scrupolosamente le indicazioni contenute nel manuale di uso e manutenzione, documento molto importante, che deve accompagnare la macchina per l intero ciclo di vita. Inoltre, anche se il costruttore è tenuto per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina, è necessario porre attenzione alle istruzioni ed agli avvertimenti contenuti nei pittogrammi di sicurezza, applicati in prossimità dei punti della macchina dove possono essere presenti rischi residui. ATTENZIONE Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina, arrestare il motore della trattrice ed estrarre la chiave di accensione dal cruscotto. TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) 54
56 MACCHINE AGRICOLE USATE SPINE DI CUREZZA Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) ALBERO CARDANICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) Esempio di disco interfilare azionato a cardano LINEE IDRAULICHE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) Per dischi interfilare azionati per via idraulica o pneumatica, le tubazioni e i tubi flessibili devono essere montati, assemblati e, se necessario, fissati in modo da ridurre al minimo il contatto con le superfici calde, l'attrito ed eventuali danni esterni provocati inavvertitamente (UNI EN ISO ). Deve essere possibile eseguire l'esame visivo dei tubi flessibili e dei raccordi, eccetto quelli posti all'interno dei telai (UNI EN ISO Esempio di motore idraulico 55 I tubi flessibili idraulici che contengono un fluido con una pressione maggiore di 50 bar e/o con una temperatura maggiore di 50 C, posti entro 1 m dall'operatore, devono essere protetti in maniera da evitare proiezioni di fluido verso l operatore (UNI EN 13448). Esempio di tubi idraulici protetti con guaine antiscoppio
57 vol. 4 Macchine per viticoltura STABILITÀ DELL INEME TRATTRICE-MACCHINA OPERATRICE Vedi Scheda Parte generale (pag. 15) STABILITÀ DELLA MACCHINA SCOLLEGATA DALLA TRATTRICE Vedi Scheda Parte generale (pag. 15) Esempi di disco interfilare scollegato dalla trattrice ORGANI DI TRASMISONE, ORGANI ROTANTI, ORGANI IN MOVIMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 13) Esempi di ripari sugli organi di trasmissione ORGANI DI TAGLIO La macchina deve essere dotata di una protezione della lama, che copra completamente gli elementi di taglio, capace di assicurare una distanza di sicurezza di almeno 50 mm oltre la traiettoria esterna degli elementi di taglio e che si estenda di almeno 3 mm al di sotto del piano della circonferenza di taglio (vedi Allegato 1 Fig. 1a, pag. 61) (UNI EN 13448). Esempio di protezione della lama di taglio 56
58 MACCHINE AGRICOLE USATE La protezione della lama deve essere priva di parti sporgenti e di spigoli vivi (UNI EN 13448). Nel caso di un disco interfilare meccanico, il dispositivo che permette al gruppo di ruotare a vuoto quando urta contro un ostacolo deve essere progettato in modo che il movimento di rotazione degli elementi di taglio non sia trasmesso alla protezione stessa della lama (UNI EN 13448). Esempio di disco meccanico La protezione della lama e le altre parti della macchina che assicurano la protezione devono resistere a un carico verticale verso il basso di 120 kg (UNI EN 13448). Per resistere alle forze che si generano quando la protezione della lama urta contro un ostacolo, la protezione della lama e le altre parti della macchina che assicurano la protezione devono resistere ai seguenti carichi orizzontali: - 60 kg per macchine destinate ad essere utilizzate con una trattrice la cui potenza massima indicata nel manuale di istruzioni è < o uguale a 37 kw; kg per le altre macchine (UNI EN 13448). Esempio di protezione della lama di taglio COMANDI Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) SPINE DI CUREZZA Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) SOLLEVAMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 19) 57 CIRCOLAZIONE STRADALE Vedi Scheda Parte generale (pag. 16)
59 vol. 4 Macchine per viticoltura MANUALE D USO E MANUTENZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) PITTOGRAMMI Le macchine, infine, devono essere dotate di idonei pittogrammi di sicurezza che inducano l operatore a porre particolare attenzione, in prossimità dei punti evidenziati, nelle cui vicinanze sussiste un pericolo residuo. Esempi di pittogrammi, desunti dalla norma ISO 11684, applicabili ai dischi interfilari. Pericolo di ferimento da liquidi in pressione, rimanere a distanza di sicurezza Prima di effettuare interventi sulla macchina, fermare il motore ed estrarre la chiave di accensione Pericolo di intrappolamento degli arti, non avvicinare le mani agli organi in movimento Pericolo di scollegamento della macchina, utilizzare le spine di sicurezza Pericolo di Leggere il manuale Pericolo di ferimento, schiacciamento, zona Non sostare tra la prima di effettuare non avvicinare gli arti pericolosa derivante trattrice e la macchina qualsiasi intervento agli organi in dallo spostamento operatrice sulla macchina movimento della macchina Pericolo di lancio di oggetti. Mantenersi a distanza di sicurezza La macchina deve essere utilizzata da un solo operatore Pericolo di cesoiamento, non avvicinare le mani Pericolo di caduta, non salire e non farsi trasportare dalla macchina 58
60 MACCHINE AGRICOLE USATE Verificare i giri ed il senso di rotazione della pdp della trattrice prima di inserire la trasmissione Pericolo di ferimento, aspettare che la macchina sia completamente ferma prima di avvicinarsi Pericolo di impigliamento sull albero cardanico, non avvicinare le mani agli organi in movimento Leggere attentamente il manuale di uso e manutenzione Punto di sollevamento Punto di ingrassaggio Nel Manuale di uso e manutenzione devono essere riportati e spiegati tutti i pittogrammi presenti sulla macchina, unitamente all indicazione della loro precisa ubicazione, in modo da poterli ripristinare se deteriorati o smarriti Esempio di posizionamento dei pittogrammi 59
61 vol. 4 Macchine per viticoltura Attestazione di conformità per la rivendita di macchine usate non marcate CE Come richiesto dal D.Lgs 81/08 art. 72, comma 1. Io sottoscritto, con la presente dichiaro che la macchina: tipo modello nome del costruttore anno di costruzione Disco interfilare.... da me venduta alla Ditta/Sig. titolare dell'azienda...., è conforme, all'atto della vendita, all Allegato V del D.Lgs 81/08. Facoltativo, in aggiunta: Per la verifica e l adeguamento della macchina sono state consultate le seguenti norme tecniche armonizzate: UNI EN 13448, UNI EN ISO e specifiche tecniche: UNI EN ISO , ISO Dichiaro altresì che, unitamente alla macchina, sono stati consegnati: - manuale di istruzioni - ricambi particolari (elenco) - chiavi speciali (elenco) Luogo e data. Timbro e firma venditore.. Nota: Si consiglia di redigere l Attestazione in duplice copia in modo da trattenerne presso il venditore una copia con riportate, in aggiunta, almeno due fotografie che evidenzino lo stato di fatto della macchina al momento della vendita e la firma dell Acquirente. 60
62 MACCHINE AGRICOLE USATE Allegato 1: Figure quotate Figura 1a: Protezione degli utensili di taglio (UNI EN 13448) 61
63 vol. 4 Macchine per viticoltura VENDEMMIATRICI SEMOVENTI 62
64 MACCHINE AGRICOLE USATE INTRODUZIONE Soprattutto in presenza di superfici estese, la vendemmia per via meccanizzata in vigneti con sistema di allevamento adatto rappresenta oggi una buona soluzione in termini di qualità del lavoro e del prodotto raccolto, rapidità di esecuzione e contenimento dei costi di manodopera. Il mercato offre fondamentalmente due tipologie di vendemmiatrici: trainate, con un minor investimento iniziale, e semoventi, indubbiamente più produttive. Relativamente al sistema di raccolta vero e proprio, le vendemmiatrici possono lavorare a scuotimento verticale, per esempio in sistemi di allevamento a doppia cortina come il GDC, oppure a scuotimento orizzontale, molto usate nei sistemi di allevamento a controspalliera (cordone speronato, cordone libero, guyot). Esempio di prime vendemmiatrici semoventi Esempio di moderna vendemmiatrice Dal punto di vista tecnico, la vendemmiatrice semovente si compone di sistemi comuni a qualsiasi macchina semovente, quali il telaio, gli assali, il motore, la trasmissione, l impianto frenante e la cabina di guida; il cuore funzionale della macchina è rappresentato dai gruppi di raccolta, di intercettazione, di trasporto e di pulizia, fino alle vasche di stoccaggio del prodotto. Gli organi di scuotimento della vendemmiatrice sono composti da battitori, che oggi permettono di ridurre al minimo il cosiddetto ammortamento, vale a dire il grado di danneggiamento degli acini. La pulizia è garantita dagli aspiratori e da una centrale di pulizia e di separazione. Esempio della qualità degli acini dopo la raccolta 63
65 vol. 4 Macchine per viticoltura Le macchine nuove possono essere immesse sul mercato solo se rispettano tutti i requisiti previsti dalla Nuova Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE), entrata in vigore in Europa il 29 dicembre 2009 e recepita in Italia dal 6 marzo 2010 (D.Lgs 17/10). Per quanto riguarda le macchine nuove, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, Comma 1, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti alle Direttive comunitarie e quindi alla Direttiva Macchine. Per quanto riguarda le vendemmiatrici usate, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 2, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori non marcate CE, siano rispondenti all Allegato V del D.Lgs 81/08. Dal punto di vista tecnico, i riferimenti per l adeguamento delle macchine sono rappresentati dalle norme tecniche (art. 70, comma 3), in quanto documenti che possono fornire indicazioni precise per eliminare i pericoli residui emersi dall analisi rischi. Nel caso di vendita della macchina, il D.Lgs 81/08, art. 72, comma 1, richiede l emanazione dell Attestazione di Conformità all Allegato V del Decreto stesso (vedi pag. 76). A seguito di quanto esposto, si riporta quindi un analisi dei rischi derivante dall utilizzo delle macchine in oggetto e le soluzioni, dedotte dalle norme tecniche, applicabili a tali categorie di macchine allo scopo di migliorarne la sicurezza. Si ricorda che le indicazioni e le informazioni di seguito riportate non sono esaustive, né la loro completa applicazione è sinonimo di conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza. Tale indicazione vuole essere solamente uno strumento informativo in grado di aiutare a valutare i rischi derivanti dall utilizzo di macchine agricole, per rendere più semplice il lavoro di adeguamento delle macchine usate da parte degli utilizzatori. REQUITI DI CUREZZA Dal punto di vista normativo, il riferimento tecnico è rappresentato dalla norma armonizzata UNI EN ISO , che tratta i requisiti comuni di sicurezza delle macchine agricole semoventi, portate, semiportate e trainate. La normativa prevede che il costruttore provveda per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina o quantomeno alla loro riduzione. Prima di eseguire qualunque tipo di intervento (manutenzione, riparazione, regolazione, ecc.), occorre conoscere ed applicare scrupolosamente le indicazioni contenute nel manuale di uso e manutenzione, documento molto importante, che deve accompagnare la macchina per l intero ciclo di vita. Inoltre, anche se il costruttore è tenuto per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina, è necessario porre attenzione alle istruzioni ed agli avvertimenti contenuti nei pittogrammi di sicurezza, applicati in prossimità dei punti della macchina dove possono essere presenti rischi residui. ATTENZIONE Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina, arrestare il motore della macchina ed estrarre la chiave di accensione dal cruscotto. 64
66 MACCHINE AGRICOLE USATE TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) LINEE IDRAULICHE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) Esempi di linee idrauliche con guaine antiscoppio ORGANI DI TRASMISONE, ORGANI ROTANTI, ORGANI IN MOVIMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 13) Esempi di cofano motore SPINE DI CUREZZA Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) ELEMENTI SOLLEVABILI Vedi Scheda Parte generale (pag. 16) SOLLEVAMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 19) 65
67 vol. 4 Macchine per viticoltura ORGANI RACCOGLITORI/TRASPORTATORI Il contatto involontario con gli organi raccoglitori e trasportatori, che possono provocare impigliamento e ferimento, deve essere impedito mediante il rispetto delle distanze di sicurezza fornite nei prospetti 1, 3, 4 e 6 della UNI EN ISO 13857:2008 (vedi Allegato 2, pag. 24) Esempio di protezioni all imbocco del tunnel COMANDI Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) Esempi di sistemi di comando in cabina MANUALE D USO E MANUTENZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) CIRCOLAZIONE STRADALE Vedi Scheda Parte generale (pag. 16) 66
68 MACCHINE AGRICOLE USATE MEZZI DI ACCESSO Vedi Scheda Parte generale (pag. 18) Per l accesso al sedile del conducente il piano di calpestio deve avere una larghezza minima di 300 mm (UNI EN ISO ). I dispositivi come gli specchi retrovisori non si devono trovare nella zona d accesso o sconfinare in tale area, eccezion fatta per gli eventuali dispositivi destinati a limitare i rischi possibili per il conducente durante l uso (UNI EN ISO ). Le uscite di emergenza devono avere dimensioni minime date da: - un ellisse di 440 mm per 640 mm, - oppure un quadrato di 600 mm, - oppure un rettangolo di 470 mm x 650 mm - oppure da una circonferenza con diametro di 650 mm (UNI EN ISO ). Esempio di accesso alla cabina di guida Oltre alla porta di ingresso principale, deve esser prevista almeno un altra uscita sfruttabile come uscita di emergenza. Una seconda porta, parabrezza, botola o finestrino/finestrini posti su un altro lato rispetto all ingresso principale si considerano uscite di emergenza se possono essere aperti o rimossi velocemente da dentro la cabina (UNI EN ISO ). Se è richiesto un utensile speciale per aprire le uscite di emergenza, l utensile deve essere presente in cabina e posizionato presso l uscita (UNI EN ISO ). Esempio di utensile per usufruire dell uscita di emergenza Le uscite di emergenza devono essere marcate con pittogrammi contenenti istruzioni per l operatore (UNI EN ISO ). Esempio di pittogramma 67
69 vol. 4 Macchine per viticoltura PUNTI CALDI Le superfici calde che possono essere raggiunte involontariamente dall operatore durante l uso ordinario della macchina devono esser protette o isolate (UNI EN ISO ). Analogamente devono essere protette le superfici calde adiacenti ai gradini, mancorrenti, parapetti o parti della macchina utilizzabili come mezzi di accesso e che possono essere inavvertitamente toccate (UNI EN ISO ). Esempio di scarico ubicato fuori dalla portata dell operatore CABINA DI GUIDA Sulla macchina deve essere previsto un sedile, che deve offrire il corretto sostegno all operatore in tutte le condizioni e modalità di utilizzo. Il meccanismo di registrazione del sedile deve scongiurare movimenti inattesi del sedile e deve presentare il finecorsa. Il sistema di ammortizzazio-ne deve essere regolabile in relazione al peso del conducente (UNI EN ISO ). Esempio di sedile di guida Qualsiasi movimento della macchina deve essere possibile soltanto se il conducente si trova al posto di comando (Direttiva 2006/42/CE). La macchina deve essere dotata di un dispositivo che rilevi la presenza dell operatore seduto al posto di guida. Esempio di sensore presenza operatore a bordo 68
70 MACCHINE AGRICOLE USATE La progettazione e la posizione del posto di guida dell operatore devono assicurare all operatore una adeguata visibilità per la guida della macchina e per vedere la zona di lavoro. Devono essere forniti dei mezzi di assistenza, quali per esempio specchi o videocamere, per rimediare ad un insufficiente visibilità diretta (UNI EN ISO ). Esempio di specchio per garantire la visibilità indiretta Quando il posto di guida dell operatore è equipaggiato di una cabina, deve esser presente un lavatergicristallo motorizzato (UNI EN ISO ). Esempio di lavatergicristallo motorizzato Deve essere prevista la possibilità di installare dei fari di lavoro (UNI EN ISO ). Esempio di cabina dotata di fari di lavoro Non deve essere possibile l avviamento quando è inserita la trasmissione (UNI EN ISO ). 69 Esempio di comandi della trasmissione
71 vol. 4 Macchine per viticoltura Per evitare un azionamento non autorizzato del dispositivo di avviamento, deve essere presente uno o più dei seguenti metodi: un interruttore di avviamento o una chiave di accensione; una cabina che può essere chiusa; una copertura bloccabile per l interruttore di accensione o di avviamento; un interruttore di sicurezza bloccabile di accensione o di avviamento; un interruttore bloccabile per disinserire la batteria (UNI EN ISO ). Esempio di cabina con serratura L arresto del motore deve essere ottenuto per mezzo di un dispositivo tale che: - l arresto del motore non richieda un azione manuale mantenuta, e - quando il dispositivo è in posizione di "stop", il motore non possa essere riavviato, a meno che il dispositivo non sia stato ripristinato. I comandi per avviare il motore della macchina devono essere progettati e collocati in modo che siano attivabili solo dal posto di guida (UNI EN ISO ) Esempio di comando di avviamento ed arresto del motore In posizione di uso normale, lo spazio libero tra le parti fisse della macchina e il volante deve consentirne la manovrabilità. In cabina, non ci devono essere punti di cesoiamento e di schiacciamento all interno della zona di raggiungibilità delle mani e dei piedi con l operatore seduto sul sedile (UNI EN ISO ) Esempio di volante di guida 70
72 MACCHINE AGRICOLE USATE EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) Il circuito elettrico deve essere protetto da fusibili o altri dispositivi di protezione contro il sovraccarico (UNI EN ISO ). Esempio di schema di fusibili La batteria deve essere collocata in modo da poter adeguatamente eseguire manutenzione e/o sostituzione, da terra o da una piattaforma, e deve essere bloccata per minimizzare la possibilità di perdite in caso di ribaltamento (UNI EN ISO ). Esempio di alloggiamento della batteria I morsetti non collegati a massa devono essere protetti contro contatti e cortocircuiti accidentali (UNI EN ISO ). Esempio di protezione dei morsetti Deve essere possibile disconnettere facilmente il circuito elettrico della batteria (per esempio con attrezzi comuni o per mezzo di un interruttore) (UNI EN ISO ). Esempio di dispositivo stacca-batteria 71
73 vol. 4 Macchine per viticoltura SERBATOIO CARBURANTE Qualsiasi dispositivo di riempimento deve essere situato al di fuori della cabina, a non più di mm da terra o da una piattaforma (UNI EN ISO ). Esempio di serbatoio carburante INCENDIO La vendemmiatrice semovente deve permettere l installazione di estintori facilmente accessibili, oppure essere munita di sistemi di estinzione che siano parte integrante della macchina (Direttiva 2006/42/CE). Esempio di estintore in cabina STABILITA DELLA MACCHINA La macchina deve rimanere stabile quando parcheggiata su un terreno duro, utilizzando il freno di stazionamento in dotazione (Direttiva 2006/42/CE). Gli eventuali cunei di blocco devono essere alloggiati sulla macchina (UNI EN ISO ). Esempio di cuneo di blocco 72
74 MACCHINE AGRICOLE USATE RIBALTAMENTO DELLA MACCHINA In caso di utilizzo della macchina in situazioni di rischio di ribaltamento occorre che questa sia dotata di telaio di sicurezza (Direttiva 2006/42/CE). Occorre quindi rivolgersi al Costruttore/Rivenditore della macchina per verificare la disponibilità di una struttura ROPS e installarla correttamente sulla macchina. Esempio di telaio di sicurezza Se la macchina è dotata di telaio di sicurezza, anche il sedile di guida deve essere dotato di idonee cinture di sicurezza in grado di trattenere il guidatore all interno della zona di sicurezza o spazio vitale (Direttiva 2006/42/CE - D.Lgs 81/08). Esempio di sedile con cinture di sicurezza PITTOGRAMMI Le macchine, infine, devono essere dotate di idonei pittogrammi di sicurezza che inducano l operatore a porre particolare attenzione, in prossimità dei punti evidenziati, nelle cui vicinanze sussiste un pericolo residuo. Esempi di pittogrammi, desunti dalla norma ISO 11684, applicabili alle vendemmiatrici semoventi: 73 Pericolo di ferimento da liquidi in pressione, rimanere a distanza di sicurezza Prima di effettuare interventi sulla macchina, arrestare il motore ed estrarre la chiave di accensione Pericolo di intrappolamento degli arti, non avvicinare le mani agli organi in movimento Pericolo di investimento, posizionare correttamente i cunei di blocco in fase di parcheggio
75 vol. 4 Macchine per viticoltura Leggere il manuale prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina Rischio di contatto con parti in movimento Pericolo di caduta di parti sollevate, fissare i dispositivi di blocco Punto di inserimento del cric Non avvicinare le mani alle coclee in movimento La macchina deve essere utilizzata da un solo operatore Non avvicinare le mani alla ventola in movimento Pericolo di caduta, non salire e non farsi trasportare dalla macchina Superficie a temperatura elevata, mantenersi a distanza Attendere che la macchina sia completamente ferma prima di avvicinarsi Mantenersi a distanza dalle linee elettriche aeree Punto di posizionamento dell estintore 74
76 MACCHINE AGRICOLE USATE Pericolo di schiacciamento o cesoiamento, non avvicinare le mani Leggere attentamente il manuale di uso e manutenzione Pericolo, rimanere a distanza di sicurezza Punto di traino/sollevamento Punto di ingrassaggio Utilizzare i dispositivi di protezione individuale Esempio di posizionamento dei pittogrammi Nel Manuale di uso e manutenzione devono essere riportati e spiegati tutti i pittogrammi presenti sulla macchina, con l indicazione della loro precisa ubicazione, in modo da poterli ripristinare se deteriorati o smarriti. 75
77 vol. 4 Macchine per viticoltura Attestazione di conformità per la rivendita di macchine usate non marcate CE Come richiesto dal D.Lgs 81/08 art. 72, comma 1. Io sottoscritto, con la presente dichiaro che la macchina: tipo modello nome del costruttore anno di costruzione titolare dell'azienda...., Vendemmiatrice semovente.... da me venduta alla Ditta/Sig. è conforme, all'atto della vendita, all Allegato V del D.Lgs 81/08. Facoltativo, in aggiunta: Per la verifica e l adeguamento della macchina sono state consultate le seguenti norme tecniche armonizzate: UNI EN ISO e specifiche tecniche: UNI EN ISO , UNI EN ISO , ISO Dichiaro altresì che, unitamente alla macchina, sono stati consegnati: - manuale di istruzioni - ricambi particolari (elenco) - chiavi speciali (elenco) Luogo e data Timbro e firma venditore... Nota: Si consiglia di redigere l Attestazione in duplice copia in modo da trattenerne presso il venditore una copia con riportate, in aggiunta, almeno due fotografie che evidenzino lo stato di fatto della macchina al momento della vendita e la firma dell Acquirente. 76
78 MACCHINE AGRICOLE USATE 77
79 vol. 4 Macchine per viticoltura VENDEMMIATRICI TRAINATE 78
80 MACCHINE AGRICOLE USATE INTRODUZIONE La vendemmiatrice trainata opera la raccolta meccanizzata dell uva, sostanzialmente per scuotimento del filare e conseguente distacco degli acini, raccolti in tramogge. Si differenzia dal modello semovente in base alla modalità di azionamento, che in questo caso si avvale della trattrice agricola. Caratterizzata da un costo più contenuto, sconta una minor produttività, a fronte però di una maggior adattabilità al lavoro su pendenze pronunciate. Le parti principali di cui si compone sono generalmente un telaio, un sistema di collegamento alla trattrice, un assale con ruote, un sistema di comando ed una serie di organi specificamente dedicati al distacco degli acini, all intercettazione del prodotto, al suo trasporto, trasferimento e stoccaggio ed infine alla pulizia ed eliminazione dei corpi estranei. 79 Esempi di vendemmiatrici trainate da trattrice agricola Le macchine nuove possono essere immesse sul mercato solo se rispettano tutti i requisiti previsti dalla Nuova Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE), entrata in vigore in Europa il 29 dicembre 2009 e recepita in Italia dal 6 marzo 2010 (D.Lgs 17/10). Per quanto riguarda le macchine nuove, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, Comma 1, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti alle Direttive comunitarie e quindi alla Direttiva Macchine. Per quanto riguarda le vendemmiatrici usate, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 2, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori non marcate CE, siano rispondenti all Allegato V del D.Lgs 81/08. Dal punto di vista tecnico, i riferimenti per l adeguamento delle macchine sono rappresentati dalle norme tecniche (art. 70, comma 3), in quanto documenti che possono fornire indicazioni precise per eliminare i pericoli residui emersi dall analisi rischi.nel caso di vendita della macchina, il D.Lgs 81/08, art. 72, comma 1, richiede l emanazione dell Attestazione di Conformità all Allegato V del Decreto stesso (vedi pag. 85). A seguito di quanto esposto, si riporta quindi un analisi dei rischi derivante dall utilizzo delle macchine in oggetto e le soluzioni, dedotte dalle norme tecniche, applicabili a tali categorie di macchine allo scopo di migliorarne la sicurezza. Si ricorda che le indicazioni e le informazioni di seguito riportate non sono esaustive, né la loro completa applicazione è sinonimo di conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza. Questo volume vuole essere solamente uno strumento informativo in grado di aiutare a valutare i rischi derivanti dall utilizzo di macchine agricole, per rendere più semplice il lavoro di adeguamento delle macchine usate da parte degli utilizzatori.
81 vol. 4 Macchine per viticoltura REQUITI DI CUREZZA Dal punto di vista normativo, il riferimento tecnico è rappresentato dalla norma armonizzata UNI EN ISO , che tratta i requisiti comuni di sicurezza delle macchine agricole semoventi, portate, semiportate e trainate. La normativa prevede che il costruttore provveda per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina o quantomeno alla loro riduzione. Prima di eseguire qualunque tipo di intervento (manutenzione, riparazione, regolazione, ecc.), occorre conoscere ed applicare scrupolosamente le indicazioni contenute nel manuale di uso e manutenzione, documento molto importante, che deve accompagnare la macchina per l intero ciclo di vita. Inoltre, anche se il costruttore è tenuto per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina, è necessario porre attenzione alle istruzioni ed agli avvertimenti contenuti nei pittogrammi di sicurezza, applicati in prossimità dei punti della macchina dove possono essere presenti rischi residui. ATTENZIONE Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina, fermare il motore della trattrice ed estrarre la chiave di accensione dal cruscotto. TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) ALBERO CARDANICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) Esempio di trasmissione cardanica Esempio di pompa idraulica calettata direttamente sulla presa di potenza 80
82 MACCHINE AGRICOLE USATE LINEE IDRAULICHE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) Esempio di tubi idraulici non protetti Esempio di tubi idraulici dotati di guaina antiscoppio ORGANI DI TRASMISONE, ORGANI ROTANTI, ORGANI IN MOVIMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 13) ORGANI RACCOGLITORI/TRASPORTATORI Il contatto involontario con gli organi raccoglitori e trasportatori, che possono provocare pericoli di impigliamento e ferimento, deve essere impedito mediante il rispetto delle distanze di sicurezza fornite nei prospetti 1, 3, 4 e 6 della UNI EN ISO 13857:2008 (vedi Allegato 2, pag. 24) Esempio di protezioni all imbocco del tunnel COMANDI Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) 81
83 vol. 4 Macchine per viticoltura ELEMENTI SOLLEVABILI Vedi Scheda Parte generale (pag. 16) Esempi di vendemmiatrice trainata con vasca ribaltabile STABILITÀ DELLA MACCHINA SCOLLEGATA DALLA TRATTRICE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) CIRCOLAZIONE STRADALE Vedi Scheda Parte generale (pag. 16) MEZZI DI ACCESSO Vedi Scheda Parte generale (pag. 18) Esempi di scaletta di accesso SOLLEVAMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 19) SPINE DI CUREZZA Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) 82
84 MACCHINE AGRICOLE USATE PITTOGRAMMI Le macchine, infine, devono essere dotate di idonei pittogrammi di sicurezza che inducano l operatore a porre particolare attenzione, in prossimità dei punti evidenziati, nelle cui vicinanze sussiste un pericolo residuo. Esempi di pittogrammi, desunti dalla norma ISO 11684, applicabili alle vendemmiatrici semoventi: Pericolo di ferimento da liquidi in pressione, rimanere a distanza di sicurezza Prima di effettuare interventi sulla macchina, fermare il motore ed estrarre la chiave di accensione Pericolo di intrappolamento degli arti, non avvicinare le mani agli organi in movimento Pericolo di investimento, posizionare correttamente i cunei di blocco in fase di parcheggio La macchina deve essere utilizzata da un solo operatore Rischio di contatto con parti in movimento Non sostare tra la trattrice e la macchina operatrice Punto di inserimento del cric Rischio di caduta di parti sollevate; fissare i dispositivi di blocco Leggere il manuale prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina Non avvicinare le mani alle coclee in movimento Pericolo di caduta, non salire e non farsi trasportare dalla macchina 83
85 vol. 4 Macchine per viticoltura Verificare i giri ed il senso di rotazione della pdp della trattrice prima di inserire la trasmissione Pericolo di ferimento, aspettare che la macchina sia completamente ferma prima di avvicinarsi Pericolo di impigliamento sull albero cardanico, non avvicinare le mani agli organi in movimento Pericolo di elettrocuzione, mantenersi a distanza dalle linee elettriche aeree Pericolo di cesoiamento, non avvicinare le mani Leggere attentamente il manuale di uso e manutenzione Non avvicinare le mani alla ventola in movimento Punto di traino Punto di ingrassaggio Utilizzare i dispositivi di protezione individuale Nel Manuale d uso e manutenzione devono essere riportati e spiegati tutti i pittogrammi presenti sulla macchina, con l indicazione della loro precisa ubicazione, in modo da poterli ripristinare se deteriorati o smarriti. Figura a destra: esempio di posizionamento dei pittogrammi
86 MACCHINE AGRICOLE USATE Attestazione di conformità per la rivendita di macchine usate non marcate CE Come richiesto dal D.Lgs 81/08 art. 72, comma 1. Io sottoscritto, con la presente dichiaro che la macchina: tipo modello nome del costruttore anno di costruzione Vendemmiatrice trainata.... da me venduta alla Ditta/Sig. titolare dell'azienda...., è conforme, all'atto della vendita, all Allegato V del D.Lgs 81/08. Facoltativo, in aggiunta: Per la verifica e l adeguamento della macchina sono state consultate le seguenti norme tecniche armonizzate: UNI EN ISO e specifiche tecniche: UNI EN ISO , ISO Dichiaro altresì che, unitamente alla macchina, sono stati consegnati: - manuale di istruzioni - ricambi particolari (elenco) - chiavi speciali (elenco) Luogo e data. Timbro e firma venditore.. Nota: Si consiglia di redigere l Attestazione in duplice copia in modo da trattenerne presso il venditore una copia con riportate, in aggiunta, almeno due fotografie che evidenzino lo stato di fatto della macchina al momento della vendita e la firma dell Acquirente. 85
87 vol. 4 Macchine per viticoltura VENTILATORI ANTIBRINA 86
88 MACCHINE AGRICOLE USATE INTRODUZIONE La difesa contro le gelate tardive rappresenta un esigenza comune a frutticoltori e viticoltori ed oggi può essere perseguita ricorrendo a tecniche diverse, basate sull impiego di acqua oppure della stessa aria. Durante le gelate per irraggiamento, il raffreddamento degli strati di aria inferiori, a contatto diretto con la superficie del suolo e delle piante, è più rapido di quello degli strati superiori: il ventilatore antibrina sfrutta proprio la caratteristica stratificazione dell aria tipica delle gelate per irraggiamento, rimescolando ed indirizzando l aria più calda che si trova in alto verso le piante circondate da aria fredda. Il mercato offre modelli con differenti caratteristiche tecniche in relazione alla dimensione delle eliche, alla loro altezza dal suolo e alla potenza del motore che le aziona. L impianto si compone infatti di una torre metallica di altezza superiore a 10 m, sormontata da un elica con asse ad inclinazione orizzontale variabile, per permettere di aspirare l aria più calda dallo strato superiore e spingerla verso il basso in direzione degli alberi o delle viti. La macchina è fissata al suolo mediante controventature ed è generalmente azionata da un motore endotermico dedicato. L'impianto è quindi sostanzialmente composto da: un serbatoio per il combustibile; un motore endotermico; una torre in acciaio elettrosaldato, che funge da sostegno al gruppo elica; un basamento in cemento armato per la massima stabilità della torre. Gelata tardiva a fioritura precoce Esempio di ventilatore antibrina Le macchine nuove possono essere immesse sul mercato solo se rispettano tutti i requisiti previsti dalla Nuova Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE), entrata in vigore in Europa il 29 dicembre 2009 e recepita in Italia dal 6 marzo 2010 (D.Lgs 17/10). Dal punto di vista tecnico, fondamentale per progettisti e costruttori risulta essere l articolo 7 della Direttiva, che sancisce il principio di presunzione di conformità garantito dal rispetto delle norme armonizzate. Per quanto riguarda le macchine nuove, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 1, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti alle Direttive comunitarie e quindi alla Direttiva Macchine. Per quanto riguarda i ventilatori antibrina usati, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 2, che tutte le attrezzature non marcate CE messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti all Allegato V del D.Lgs 81/08. Dal punto di 87
89 vol. 4 Macchine per viticoltura vista tecnico, i riferimenti per l adeguamento delle macchine sono rappresentati dalle norme tecniche (art. 70, comma 3), in quanto documenti che possono fornire indicazioni precise per eliminare i pericoli residui emersi dall analisi rischi. Nel caso di vendita della macchina, il D.Lgs 81/08, art. 72, comma 1, richiede l emanazione dell Attestazione di Conformità all Allegato V del Decreto stesso (vedi pag. 92). A seguito di quanto esposto, si riporta una analisi dei rischi relativa all utilizzo del ventilatore antibrina e le soluzioni, dedotte dalle norme tecniche, applicabili allo scopo di migliorarne la sicurezza. Si ricorda che le indicazioni e le informazioni di seguito riportate non sono esaustive, né la loro completa applicazione è sinonimo di conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza. Tale indicazione vuole essere solamente uno strumento informativo in grado di aiutare a valutare i rischi derivanti dall utilizzo delle macchine, per rendere più semplice il lavoro di adeguamento delle macchine usate da parte degli utilizzatori. REQUITI DI CUREZZA Dal punto di vista normativo, il riferimento tecnico è rappresentato dalla norma armonizzata UNI EN ISO 13857, che definisce le distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori. La normativa prevede che il costruttore provveda per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina o quantomeno alla loro riduzione. Prima di eseguire qualunque tipo di intervento (manutenzione, riparazione, regolazione, ecc.), occorre conoscere ed applicare scrupolosamente le indicazioni contenute nel manuale di uso e manutenzione, documento molto importante, che deve accompagnare la macchina per l intero ciclo di vita. Inoltre, anche se il costruttore è tenuto per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina, è necessario porre attenzione alle istruzioni ed agli avvertimenti contenuti nei pittogrammi di sicurezza, applicati in prossimità dei punti della macchina dove possono essere presenti rischi residui. ATTENZIONE Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina, fermare il motore della macchina ed estrarre la chiave di accensione dal cruscotto. TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) LINEE IDRAULICHE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) 88
90 MACCHINE AGRICOLE USATE COMANDI Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) ORGANI DI TRASMISONE, ORGANI ROTANTI, ORGANI IN MOVIMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 13) Esempi di ripari fissi sui motori endotermici SCALA DI ACCESSO Le scale a pioli di altezza superiore a m 5, fissate su pareti o incastellature verticali o aventi una inclinazione superiore a 75, devono essere provviste, a partire da m 2,50 dal pavimento o dai ripiani, di una solida gabbia metallica di protezione avente maglie o aperture di ampiezza tale da impedire la caduta accidentale della persona verso l esterno. La parete della gabbia opposta al piano dei pioli non deve distare da questi più di cm 60. I pioli devono distare almeno 15 cm dalla parete alla quale sono applicati o alla quale la scala è fissata. Quando l applicazione della gabbia alle scale costituisca intralcio all esercizio o presenti notevoli difficoltà costruttive, devono essere adottate, in luogo della gabbia, altre misure di sicurezza atte ad evitare la caduta delle persone per un tratto superiore ad un metro (D.Lgs 81/08). Esempio di scala di accesso alla ventola 89
91 vol. 4 Macchine per viticoltura INCENDIO La macchina deve permettere l installazione di estintori facilmente accessibili, oppure essere munita di sistemi di estinzione che siano parte integrante della macchina (Direttiva 2006/42/CE). MANUALE D USO E MANUTENZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) PITTOGRAMMI Le macchine, infine, devono essere dotate di idonei pittogrammi di sicurezza che inducano l operatore a porre particolare attenzione, in prossimità dei punti evidenziati, nelle cui vicinanze sussiste un pericolo residuo. Esempi di pittogrammi, desunti dalla norma ISO 11684, applicabili a ventilatori antibrina: Leggere attentamente il manuale di uso e manutenzione Pericolo di schiacciamento, non avvicinare le mani Leggere il manuale prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina Superficie a temperatura elevata, mantenersi a distanza Pericolo di ferimento La macchina deve In caso di incendio, Pericolo di contatto con da liquidi in pressione, essere utilizzata da un utilizzare l estintore in le linee elettriche aeree rimanere a distanza di solo operatore dotazione sicurezza 90
92 MACCHINE AGRICOLE USATE Pericolo di intrappolamento degli arti, non avvicinare le mani agli organi in movimento Pericolo di ferimento, aspettare che la macchina sia completamente ferma prima di avvicinarsi Punto di sollevamento Punto di ingrassaggio Utilizzare i dispositivi di protezione individuale Nel Manuale di uso e manutenzione devono essere riportati e spiegati tutti i pittogrammi presenti sulla macchina, unitamente all indicazione della loro precisa ubicazione, in modo da poterli ripristinare se deteriorati o smarriti Esempio di posizionamento dei pittogrammi 91
93 vol. 4 Macchine per viticoltura Attestazione di conformità per la rivendita di macchine usate non marcate CE Come richiesto dal D.Lgs 81/08 art. 72, comma 1. Io sottoscritto, con la presente dichiaro che la macchina: tipo modello nome del costruttore anno di costruzione Ventilatore antibrina.... da me venduta alla Ditta/Sig. titolare dell'azienda...., è conforme, all'atto della vendita, all Allegato V del D.Lgs 81/08. Facoltativo, in aggiunta: Per la verifica e l adeguamento della macchina sono state consultate le seguenti norme tecniche armonizzate: UNI EN ISO e specifiche tecniche: ISO Dichiaro altresì che, unitamente alla macchina, sono stati consegnati: - manuale di istruzioni - ricambi particolari (elenco) - chiavi speciali (elenco) Luogo e data. Timbro e firma venditore.. Nota: Si consiglia di redigere l Attestazione in duplice copia in modo da trattenerne presso il venditore una copia con riportate, in aggiunta, almeno due fotografie che evidenzino lo stato di fatto della macchina al momento della vendita e la firma dell Acquirente. 92
94 MACCHINE AGRICOLE USATE 93
95 vol. 4 Macchine per viticoltura MULETTI 94
96 MACCHINE AGRICOLE USATE INTRODUZIONE L elevatore idraulico - o più comunemente chiamato muletto è un attrezzo portato dalla trattrice, utilizzato per il carico, lo scarico e la movimentazione di bins e cassoni. In viticoltura, in particolare, viene spesso equipaggiato con una vasca (brentone) ed impiegato principalmente per la movimentazione delle uve raccolte nei vigneti. Si tratta generalmente di un attrezzatura collegata all attacco a tre punti della trattrice, posteriormente o anteriormente, ed è azionata per via idraulica. Esempio di elevatore idraulico Esempio di muletto con brentone Le macchine nuove possono essere immesse sul mercato solo se rispettano tutti i requisiti previsti dalla Nuova Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE), entrata in vigore in Europa il 29 dicembre 2009 e recepita in Italia dal 6 marzo 2010 (D.Lgs 17/10). Dal punto di vista tecnico, fondamentale per progettisti e costruttori risulta essere l articolo 7 della Direttiva, che sancisce il principio di presunzione di conformità garantito dal rispetto delle norme armonizzate. Per quanto riguarda le macchine nuove, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 1, che tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti alle Direttive comunitarie e quindi alla Direttiva Macchine. Per quanto riguarda invece gli elevatori usati, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) prevede all art. 70, comma 2, che tutte le attrezzature non marcate CE messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti all Allegato V del D.Lgs 81/08. Dal punto di vista tecnico, i riferimenti per l adeguamento delle macchine sono rappresentati dalle norme tecniche (art. 70, comma 3), in quanto documenti che possono fornire indicazioni precise per eliminare i pericoli residui emersi dall analisi rischi. Nel caso di vendita della macchina, il D.Lgs 81/08, art. 72, comma 1, richiede l emanazione dell Attestazione di Conformità all Allegato V del Decreto stesso (vedi pag. 101). A seguito di quanto esposto, si riporta quindi una analisi dei rischi relativa all utilizzo dell elevatore e le soluzioni, dedotte dalle norme tecniche, applicabili allo scopo di migliorarne la sicurezza. 95
97 vol. 4 Macchine per viticoltura Si ricorda che le indicazioni e le informazioni di seguito riportate non sono esaustive, né la loro completa applicazione è sinonimo di conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza. Tale indicazione vuole essere solamente uno strumento informativo in grado di aiutare a valutare i rischi derivanti dall utilizzo delle macchine, per rendere più semplice il lavoro di adeguamento delle macchine usate da parte degli utilizzatori. REQUITI DI CUREZZA Dal punto di vista normativo, il riferimento tecnico è rappresentato dalla norma armonizzata UNI EN ISO , che tratta i requisiti comuni di sicurezza delle macchine agricole semoventi, portate, semiportate e trainate. La normativa prevede che il costruttore provveda per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina o quantomeno alla loro riduzione. Prima di eseguire qualunque tipo di intervento (manutenzione, riparazione, regolazione, ecc.), occorre conoscere ed applicare scrupolosamente le indicazioni contenute nel manuale di uso e manutenzione, documento molto importante, che deve accompagnare la macchina per l intero ciclo di vita. Inoltre, anche se il costruttore è tenuto per quanto possibile all eliminazione dei pericoli connessi con l uso della macchina, è necessario porre attenzione alle istruzioni ed agli avvertimenti contenuti nei pittogrammi di sicurezza, applicati in prossimità dei punti della macchina dove possono essere presenti rischi residui. ATTENZIONE Prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina, fermare il motore della trattrice ed estrarre la chiave di accensione dal cruscotto. LINEE IDRAULICHE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) Esempio di supporto per tubi idraulici Esempio di guaine antiscoppio TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) 96
98 MACCHINE AGRICOLE USATE STABILITÀ DELL INEME TRATTRICE-MACCHINA OPERATRICE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) COMANDI Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) Esempio di comandi per la movimentazione del muletto Esempio di comandi elettroidraulici con protezione da azionamento accidentale ORGANI DI TRASMISONE, ORGANI ROTANTI, ORGANI IN MOVIMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 13) Esempi di organi di trasmissione protetti SPINE DI CUREZZA Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO Vedi Scheda Parte generale (pag. 17) ELEMENTI SOLLEVABILI Vedi Scheda Parte generale (pag. 16) 97
99 vol. 4 Macchine per viticoltura Esempi di valvole idrauliche di sicurezza SOLLEVAMENTO Vedi Scheda Parte generale (pag. 19) STABILITA DELLA MACCHINASCOLLEGATA DALLA TRATTRICE Vedi Scheda Parte generale (pag. 14) Esempio di piedi stabilizzatori Esempio di piede di appoggio MANUALE D USO E MANUTENZIONE Vedi Scheda Parte generale (pag. 11) 98
100 MACCHINE AGRICOLE USATE PITTOGRAMMI Le macchine, infine, devono essere dotate di idonei pittogrammi di sicurezza che inducano l operatore a porre particolare attenzione, in prossimità dei punti evidenziati, nelle cui vicinanze sussiste un pericolo residuo. Esempi di pittogrammi, desunti dalla norma ISO 11684, applicabili ai muletti: Leggere attentamente il manuale di uso e manutenzione Pericolo di schiacciamento, non avvicinare le mani Pericolo di schiacciamento, non sostare sotto il carico Non sostare tra la macchina e la trattrice Leggere il manuale prima di effettuare qualsiasi intervento sulla macchina Pericolo di intrappolamento degli arti, non avvicinare le mani agli organi in movimento Pericolo di ferimento da liquidi in pressione, rimanere a distanza di sicurezza Prima di effettuare interventi sulla macchina, fermare il motore ed estrarre la chiave di accensione Pericolo di contatto con le linee elettriche aeree 99 La macchina deve essere utilizzata da un solo operatore Pericolo di distacco della macchina, utilizzare le spine di sicurezza Pericolo di caduta, non salire e non farsi trasportare dalla macchina
101 vol. 4 Macchine per viticoltura Punto di ingrassaggio Punto di sollevamento Utilizzare i dispositivi di protezione individuale Nel Manuale di uso e manutenzione devono essere riportati e spiegati tutti i pittogrammi presenti sulla macchina, unitamente all indicazione della loro precisa ubicazione, in modo da poterli ripristinare se deteriorati o smarriti. Esempio di posizionamento dei pittogrammi 100
102 MACCHINE AGRICOLE USATE Attestazione di conformità per la rivendita di macchine usate non marcate CE Come richiesto dal D.Lgs 81/08 art. 72, comma 1. Io sottoscritto, con la presente dichiaro che la macchina: tipo modello nome del costruttore anno di costruzione Muletto.... da me venduta alla Ditta/Sig. titolare dell'azienda...., è conforme, all'atto della vendita, all Allegato V del D.Lgs 81/08. Facoltativo, in aggiunta: Per la verifica e l adeguamento della macchina sono state consultate le seguenti norme tecniche armonizzate: UNI EN ISO , UNI EN ISO e specifiche tecniche: ISO Dichiaro altresì che, unitamente alla macchina, sono stati consegnati: - manuale di istruzioni - ricambi particolari (elenco) - chiavi speciali (elenco) Luogo e data. Timbro e firma venditore.. Nota: Si consiglia di redigere l Attestazione in duplice copia in modo da trattenerne presso il venditore una copia con riportate, in aggiunta, almeno due fotografie che evidenzino lo stato di fatto della macchina al momento della vendita e la firma dell Acquirente. 101
103
104
TECNICA. Nuovo. Usato
di Renato Delmastro, Danilo Rabino e Marco Delmastro li spandiconcime sono attrezzature usate G in agricoltura per distribuire sul terreno concime sotto forma solida, liquida o gassosa. In questa sede
Adeguamento di macchine usate
I.M.A. Renato Delmastro Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra Strada delle Cacce, 73 10135 TORINO tel. 011/3977501 - fax 011/3977209 Michele Galdi, Marta
MACCHINE PER LA MANUTENZIONE DELLE AREE VERDI
Disciplinare di Sicurezza 08b.01 MACCHINE PER LA MANUTENZIONE DELLE AREE VERDI Tagliatrici per argini portate Revisione: del: 1.1 01/04/2008 Data: 01/04/08 Documento: 08b.01 Disciplinare tagliatrici per
POLITECNICO DI TORINO
NEWSLETTER N2 - I dispositivi elettronici posti a protezione degli operatori E stato indicato nella precedente newsletter che la sicurezza degli operatori in un contesto industriale è affidata a una catena
DOCUMENTI. Le nuove regole per l immissione sul mercato di macchine nuove e per la verifiche di sicurezza di macchine usate
DOCUMENTI Le nuove regole per l immissione sul mercato di macchine nuove e per la verifiche di sicurezza di macchine usate Renato Delmastro Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per le Macchine Agricole
MACCHINE PER LA PROTEZIONE DELLE COLTURE
Disciplinare di Sicurezza 05d.02 MACCHINE PER LA PROTEZIONE DELLE COLTURE Macchine per la disinfezione e disinfestazione del suolo portate e trainate Revisione: del: 2.0 25/01/2011 Rev.: 2.0 Pagina 2 di
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra UOS di Torino Strada delle Cacce, 73 10135 TORINO Macchine per la semina SEMINATRICE Sicurezza Requisiti macchine
1) QUALI BENI MOBILI SONO INTERESSATI DALLA MESSA A NORMA? 2) QUALI SONO LE NORMATIVE DI RIFERIMENTO TECNICO CHE
1) QUALI BENI MOBILI SONO INTERESSATI DALLA MESSA A NORMA? 2) QUALI SONO LE NORMATIVE DI RIFERIMENTO TECNICO CHE RIGUARDANO LA VENDITA DEI MACCHINARI? Pagina 1 di 18 Convegno fallimentare - 9 novembre
La sicurezza nell ambiente di lavoro nelle imprese delle materie plastiche e gomma
La sicurezza nell ambiente di lavoro nelle imprese delle materie plastiche e gomma Università Carlo Cattaneo - LIUC 7 Giugno 2010 Ing. E. Moroni Organismo Notificato n.0066 I.C.E.P.I S.p.A. Via P. Belizzi
Adeguamento di macchine usate
Renato Delmastro Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra Strada delle Cacce, 73 10135 TORINO tel. 011/3977501 - fax 011/3977209 Marta Marchese Unione Nazionale
MACCHINE PER LA PROTEZIONE DELLE COLTURE
Disciplinare di Sicurezza 05d.01 MACCHINE PER LA PROTEZIONE DELLE COLTURE Macchine semoventi per la sterilizzazione a vapore del terreno Revisione: del: 2.0 04/06/2015 Rev.: 2.0 Pagina 2 di 5 Controllo
La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti
La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti Alessandro Mazzeranghi, Rossano Rossetti MECQ S.r.l. Quanto è importante la manutenzione negli ambienti di lavoro? E cosa
Consiglio. Nazionale. delle. Ricerche
Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra UOS di Torino Strada delle Cacce, 73 10135 TORINO Macchine per la lavorazione del terreno ERPICI ROTATIVI e FRESATRICI
7.2 Controlli e prove
7.2 Controlli e prove Lo scopo dei controlli e delle verifiche è quello di: assicurare che l ascensore sia stato installato in modo corretto e che il suo utilizzo avvenga in modo sicuro; tenere sotto controllo
LINEE GUIDA IN MERITO ALL ACQUISTO E ALL USO DI MACCHINE E/O APPARECCHI ELETTRICI SOMMARIO
Pag. 1 / 6 1 MODIFICHE 2 PREMESSA 3 DEFINIZIONI SOMMARIO 4 PRINCPALI NORMATIVE DI RIFERIMENTO 5 MESSA IN SERVIZIO E UTILIZZO 6 INDICAZIONI PER UN CORRETTO ACQUISTO 7 SICUREZZA E MARCATURA CE 8 PROTOTIPI
GUIDA UNAC N. 5 PER L INSTALLAZIONE DI PORTE A LIBRO IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME EN 12453 - EN 12445
Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) GUIDA UNAC N. 5 PER L INSTALLAZIONE DI PORTE A LIBRO IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME EN 12453 - EN 12445 Con la presente pubblicazione
DEFINIZIONI INDISPENSABILI
1 DEFINIZIONI INDISPENSABILI Preimballaggio Per imballaggio preconfezionato, o preimballaggio, si intende l insieme del prodotto e dell imballaggio nel quale è confezionato. Possiamo affermare quindi che
D.Lgs. 81/08 TITOLO III CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E RISCHIO ELETTRICO
Dipartimento Sanità Pubblica SERVIZI PREVENZIONE SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO DALLA SCUOLA UN LAVORO SICURO Corso L ABC della Sicurezza e Igiene sul Lavoro STOP DALLA SCUOLA UN LAVORO SICURO Corso L ABC
LE MACCHINE AGRICOLE USATE
LE MACCHINE AGRICOLE USATE Analisi e procedure di adeguamento volume 6 Macchine per la selvicoltura Testo di riferimento per le attività del progetto Sicurezza in Agricoltura della Regione Piemonte Elaborazione
TAU S.r.l. Linee guida per le automazioni, secondo le nuove norme europee EN 13241-1, EN 12445 ed EN 12453
TAU S.r.l. Linee guida per le automazioni, secondo le nuove norme europee EN 13241-1, EN 12445 ed EN 12453 Dal 31 maggio 2001, gli impianti per cancelli automatici ad uso promiscuo (carrabile-pedonale)
Il programma. I lavori in quota
Il programma I lavori in quota Definizioni Obblighi del datore di lavoro Scale a pioli Scale fisse a gradini Scale fisse a pioli Scale semplici portatili Definizione D.Lgs. 9 Aprile 2008 n.81 Titolo IV,
TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art.
TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art. 87) CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO N 5 articoli (da art. 69
9.1 CESOIA A GHIGLIOTTINA. Scheda. Descrizione della macchina. Nelle cesoie meccaniche l energia usata per il taglio della lamiera viene fornita da un
Scheda 9 Lavorazione: Macchina: TAGLIO CESOIA Le cesoie sono macchine utilizzate per il taglio a freddo delle lamiere; se ne costruiscono fondamentalmente di due tipi: meccaniche e idrauliche. 9.1 CESOIA
La stesura della revisione della norma uni. REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto tra vecchia e nuova versione.
INGEGNERIA CIVILE a cura di Ing. G. Andreani Ing. S. Bonomi Ing. R. Fioramonti Ing. G. Nalli commissione Ascensori e scale mobili visto da: Ing. M. Domenicucci REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto
2.2.4 Distanze di sicurezza UNI EN ISO 13857:2008, UNI EN 349:1994
2.2.4 Distanze di sicurezza UNI EN ISO 13857:2008, UNI EN 349:1994 2.2.4.1 Descrizione L uso delle distanze di sicurezza rappresenta un modo per garantire l integrità fisica dei lavoratori in presenza
LA NUOVA GUIDA CEI 0-10 PER LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI
LA NUOVA GUIDA CEI 0-10 PER LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI PREMESSA Il panorama delle disposizioni all interno delle quali si pone la manutenzione è cambiato e si avverte la necessità di individuare
Il panorama normativo: gli obblighi del datore di lavoro ai sensi dell art. 71 comma 8
Settore Ricerca, Certificazione e Verifica Dipartimento Tecnologie di Sicurezza SEMINARIO Macchine e attrezzature di lavoro: i controlli del datore di lavoro sugli apparecchi di sollevamento materiali
AMBIENTE DI LAVORO SALDATURA FOCUS DAY REGIONALE SULLA SALUTE E SICUREZZA NEL MONDO DELLA SALDATURA. 24 maggio 2007, Vicenza
ULSS N.6 VICENZA SPISAL Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro con il contributo Istituto Italiano della Saldatura SALDATURA & AMBIENTE DI LAVORO FOCUS DAY REGIONALE SULLA SALUTE
Le direttive nuovo approccio applicabili alle macchine in riferimento alla direttiva 2006/42/CE
Le direttive nuovo approccio applicabili alle macchine in riferimento alla direttiva 2006/42/CE Cuneo, 8 Ottobre 2013 Ivan Furcas [email protected] Sviluppo della legislazione di prodotto
Convegno : Caricare, trasportare e scaricare in sicurezza i mezzi di sollevamento aereo
Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali Piacenza, 26-28 settembre 2013 Convegno : Caricare, trasportare e scaricare in sicurezza i mezzi di sollevamento aereo Giornate Italiane del
Verifiche Periodiche di Ascensori e Montacarichi D.P.R. 162/99 Linee Guida per gli adempimenti di Legge
SERVIZIO PREVENZIONE E RISCHIO TECNOLOGICO Verifiche Periodiche di Ascensori e Montacarichi D.P.R. 162/99 Linee Guida per gli adempimenti di Legge a cura del Servizio Prevenzione e Rischio Tecnologico
LA SICUREZZA legata all uso delle macchine agricole
LA SICUREZZA legata all uso delle macchine agricole L uso delle macchine e gli INFORTUNI La NORMATIVA (macchine NUOVE e USATE) Normativa TENICA (OBBLIGATORIA E VOLONTARIA) Movimentazione Manuale dei Carichi
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.
Allegato 1 Settore Agricoltura
BANDO PER IL SOSTEGNO AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL INNOVAZIONE TECNOLOGICA in attuazione dell articolo, comma, D.Lgs. 8/008 e s.m.i.
Sistema di diagnosi CAR TEST
Data: 30/09/09 1 di 7 Sistema di diagnosi CAR TEST Il sistema di diagnosi CAR TEST venne convenientemente utilizzato per: - verificare che la scocca di un veicolo sia dimensionalmente conforme ai disegni
Macchine per lo spandimento di concimi granulati
Macchine per lo spandimento di concimi granulati Gli organi di distribuzione sono adeguatamente protetti contro il contatto non intenzionale? In relazione al pericolo in questione i riferimenti tecnici
PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli)
SCHEDA TECNICA N 25 PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V I A M A S S A R E N T I, 9-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1 4. 5 8 5 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 4. 5 8 7 E-mail:
ATTREZZATURE DI LAVORO
ATTREZZATURE DI LAVORO ASL della Provincia di Bergamo Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) Corso anno scolastico 2010-2011 OGGI PARLEREMO DI DEFINIZIONE DI: ATTREZZATURA DI
SICUREZZA GUIDA PRATICA SULLE VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI SOLLEVAMENTO
SICUREZZA GUIDA PRATICA SULLE VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI SOLLEVAMENTO Il datore di lavoro deve provvedere affinché le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di
Adeguamento di macchine usate
Renato Delmastro Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra Strada delle Cacce, 73 10135 TORINO tel. 011/3977501 - fax 011/3977209 Fabio Ricci, Marta Marchese
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE
Decreto del Ministero dell interno 4 febbraio 2011 Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all art. 82, comma 2, del D.Lgs. 09/04/2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni.
LEGENDA DEI RISCHI MECCANICI DOVUTI AL MOVIMENTO
Installatore: GUIDA TAU PER LA MOTORIZZAZIONE DEI CANCELLI SCORREVOLI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE E ALLE PARTI APPLICABILI DELLE NORME EN 13241-1, EN 12453, EN 12445 Con la presente
INDICE. Assessorato turismo, sport, commercio e trasporti Infrastrutture funiviarie
INDICE 1 CARATTERISTICHE GENERALI DEGLI IMPIANTI A FUNE... 2 1.1 Definizione di impianto a fune... 2 1.2 Tipologie di impianto... 3 1.3 Funzionamento degli impianti a fune... 6 1.4 Normativa per la costruzione
Consiglio Nazionale delle Ricerche Torino Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra
Consiglio Nazionale delle Ricerche Torino Istituto per le Macchine Agricole e Movimento Terra Rischi nel settore Agricolo Forestale Vezzolano, 24 ottobre 2008 Danilo RABINO CNR-IMAMOTER Macchine agricole
SOLO I CARRELLI TOYOTA CON SAS SANNO COME
SOLO I CARRELLI TOYOTA CON SAS SANNO COME www.toyota-forklifts.it ABBATTERE I COSTI I carrelli elevatori Toyota equipaggiati con il sistema SAS utilizzano una tecnologia intelligente per ridurre sia i
IMPIANTI ELETTRICI & Valutazione del RISCHIO ELETTRICO. Il RISCHIO ELETTRICO. Dal punto di consegna... D.Lgs 81 R.el. - Pagani 1
IMPIANTI ELETTRICI & Valutazione del RISCHIO ELETTRICO Dal punto di consegna... 2 Il RISCHIO ELETTRICO è da intendersi come il rischio di infortunio CAUSATO da un impianto elettrico Il danno conseguente
4. Essere informati sui rischi e le misure necessarie per ridurli o eliminarli;
Lezione 3 Le attribuzioni del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Il diritto alla salute Abbiamo già sottolineato che il beneficiario ultimo del testo unico è la figura del lavoratore. La cui
Parte 2: Istruzioni per il montaggio cl. 558
Indice Pagina: Parte 2: Istruzioni per il montaggio cl. 558 1. Parti componenti della fornitura.................... 3 2. Montaggio................................. 4 2.1 Trasporto..................................
Press Brake Productivity Guida rapida
Come iniziare Press Brake Productivity Guida rapida Grazie per aver acquistato un prodotto di qualità realizzato da Wila Per più di 80 anni, Wila ha fornito supporti per utensili, utensili e accessori
Manuale d Uso e Manutenzione Scala Telescopica 4+4 COD. ABUNIALURED
Manuale d Uso e Manutenzione Scala Telescopica 4+4 COD. ABUNIALURED O ABUNIALURED TELESCOPICA 4+4 CONFORME A: D.LGS. 81/08 ART. 113 EDIZIONE SETTEMBRE 2014 R1 1 MANUALE D USO E MANUTENZIONE Il presente
Parere n. 65/2010 Quesiti relativi al servizio di trasporto rifiuti gestito da Consorzio.
Parere n. 65/2010 Quesiti relativi al servizio di trasporto rifiuti gestito da Consorzio. Vengono posti alcuni quesiti in relazione al servizio di trasporto dei rifiuti. Un Consorzio di Enti Locali, costituito
Direttiva Macchine2006/42/CE
PAG. 1 DI 5 REV. 00 SAVE DATA: 09/10/12 PRINT DATA: 10/10/12 Direttiva Macchine2006/42/CE Definizione di immissione sul mercato Indicazioni tratte da Guida all applicazione della direttiva macchine 2006/42/CE
Potenza 18.04.2013 Prot. 2206 AI DIRIGENTI SCOLASTICI LORO SEDI
Potenza 18.04.2013 Prot. 2206 AI DIRIGENTI SCOLASTICI LORO SEDI OGGETTO: CORSI DI FORMAZIONE SULLA SICUREZZA PER LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI - ART. 37 D. LGS. 81/08 Accordi Stato Regioni del 21 dicembre
Mezzo utilizzato: autogrù
Procedure per la movimentazione delle billette nelle fasi di scarico dai mezzi di trasporto e per l alimentazione delle linee di forgiatura/stampaggio. La lavorazione riferita alla movimentazione dei fasci
PATENTINO PER PERFORATORE DI POZZI PER ACQUA PERCORSO DI ABILITAZIONE
PATENTINO PER PERFORATORE DI POZZI PER ACQUA PERCORSO DI ABILITAZIONE PATENTINO PER PERFORATORE DI POZZI PER ACQUA Macchine perforatrici SICUREZZA Slides ricavate dal percorso per Perforatori Grande /
Requisiti di sicurezza per i dispositivi di protezione immateriali presenti sulle presse (barriere fotoelettriche)
Requisiti di sicurezza per i dispositivi di protezione immateriali presenti sulle presse (barriere fotoelettriche) Fig. 1 Lavoro manuale su una pressa con barriera fotoelettrica e riparo fisso laterale.
Lavori in quota. Lavori in quota. frareg.com 1/22
Lavori in quota 1/22 D.Lgs 81/08 e s.m.i., art. 111 1. Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche
IDENTIFICAZIONE PRODOTTO
FS 08 1S E un sollevatore manuale uso gancio per operatori professionali del settore ferroviario. Consente il sollevamento di attrezzature ferroviarie dopo essere stato assemblato nei 3 moduli che lo compongono
Direttiva Macchine e Sicurezza in Cantiere
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo con il patrocinio di AICQ Sicilia Direttiva Macchine e Sicurezza in Cantiere Palermo, 8-11-2013 c/o Ordine Ingegneri Palermo IL PROCESSO DI RIDUZIONE DEI
Le scelte progettuaii, i documenti necessari e gli apprestamenti di difesa.
Firenze, 26 giugno 2006 CONVEGNO Sicurezza nei cantieri mobili e temporanei: i lavori in altezza Le scelte progettuaii, i documenti necessari e gli apprestamenti di difesa. Regolamento di attuazione dell
I rischi infortunistici alla luce del D. Lgs.. 81/08 e del metodo standardizzato per la valutazione dei rischi. Dott.
I rischi infortunistici alla luce del D. Lgs.. 81/08 e del metodo standardizzato per la valutazione dei rischi. Dott. Ermanno Sarti Infortunio L'infortunio è l'evento occorso al lavoratore per causa violenta
mcm Manutenzione di macchine e impianti nella nuova Direttiva macchine 2006/42/CE istruzioni, dichiarazioni, marcatura
mcm Mostra Convegno Internazionale della Manutenzione Industriale 21 OTTOBRE 2009 Manutenzione di macchine e impianti nella nuova Direttiva macchine 2006/42/CE istruzioni, dichiarazioni, marcatura ing.
Scheda. Descrizione della macchina
Scheda 1 Lavorazione: Macchina: TORNITURA TORNIO PARALLELO Descrizione della macchina I torni sono macchine che eseguono l asportazione di truciolo: lo scopo è ottenere superfici esterne e interne variamente
I lavori elettrici dal D.Lgs 81/2008 alle Norme Tecniche
Sezione Toscana e Umbria I lavori elettrici dal D.Lgs 81/2008 alle Norme Tecniche Dott. Ing. Emilio Giovannini Direttore UO Prevenzione Protezione dai Rischi ASL1 di Massa Carrara Consigliere AEIT sezione
Installatore: (Nome, indirizzo, telefono)
Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) GUIDA UNAC N. 9 PER L INSTALLAZIONE DEI CANCELLI MOTORIZZATI A SCORRIMENTO VERTICALE DAL BASSO VERSO L ALTO IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE
NUOVA DIRETTIVA MACCHINE (2006/42/CE)
NUOVA DIRETTIVA MACCHINE (2006/42/CE) Articolo 1 Campo di applicazione 1. La presente direttiva si applica ai seguenti prodotti: a) Macchine; b) Attrezzature intercambiabili; c) Componenti di sicurezza;
RACCOMANDAZIONE N. R (91) 10 DEL COMITATO DEI MINISTRI AGLI STATI MEMBRI SULLA COMUNICAZIONE A TERZI DI DATI PERSONALI DETENUTI DA ORGANISMI PUBBLICI
CONSIGLIO D EUROPA RACCOMANDAZIONE N. R (91) 10 DEL COMITATO DEI MINISTRI AGLI STATI MEMBRI SULLA COMUNICAZIONE A TERZI DI DATI PERSONALI DETENUTI DA ORGANISMI PUBBLICI (adottata dal Comitato dei Ministri
SCALE. SCALE (Allegato XX del D.Lgs 81/08)
SCALE SCALE (Allegato XX del D.Lgs 81/08) E riconosciuta la conformità delle scale portatili, alle seguenti condizioni: a) le scale portatili siano costruite conformemente alla norma tecnica UNI EN 131
Piattaforma. HINOWA SPA Via Fontana - 37054 NOGARA - VERONA (ITALY) Tel. +39 0442 539100 Fax +39 0442 88790 [email protected] - www.hinowa.
HINOWA SPA Via Fontana - 37054 NOGARA - VERONA (ITALY) Tel. +39 044 53900 Fax +39 044 88790 . CARATTERISTICHE PRINCIPALI E UNICHE. PESO La LightLift 47 è la più leggera piattaforma aeree della sua categoria.
Sicurezza e requisiti costruttivi delle macchine agricole
CORSO REGIONALE DI FORMAZIONE SULL USO CORRETTO E SOSTENIBILE DEI PRODOTTI FITOSANITARI LE AZIONI DEI SERVIZI DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE DEL VENETO Sicurezza e requisiti costruttivi delle macchine
GESTIONE DELLA FORMAZIONE E
08/02/2011 Pag. 1 di 7 GESTIONE DELLA FORMAZIONE E DELL ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli / Istruzioni... 2 4.
Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate
Ti trovi in: CNA Interpreta / Ambiente e sicurezza / Sicurezza / Impianti elettro-termo-idraulici / Aspetti generali per Impianti elettro-termo-idraulici Torna all'elenco 15/7/2011 Lavori elettrici sotto
SCHEDA di RILEVAZIONE per il RISCHIO di CADUTA DALL ALTO
SCHEDA di RILEVAZIONE per il RISCHIO di CADUTA DALL ALTO La scheda di rilevazione dei rischi di caduta dall alto è stata pensata come strumento di analisi sia per gli addetti del settore che per i funzionari
LAVORI SPECIALI. (Articolo 148 D.Lgs 81/08)
146 LAVORI SPECIALI (Articolo 148 D.Lgs 81/08) Prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, fermo restando l obbligo di predisporre misure di protezione collettiva,
REGOLAMENTO (CE) N. 183/2005 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
REGOLAMENTO (CE) N. 183/2005 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 12 gennaio 2005 che stabilisce requisiti per l igiene dei mangimi Regolamento 183/2005 Applicazione sul territorio regionale L applicazione
ALLEGATO II Dispositivi di attacco
ALLEGATO II Dispositivi di attacco. : il testo compreso fra i precedenti simboli si riferisce all aggiornamento di Maggio 2011 Nel presente allegato sono riportate le possibili conformazioni dei dispositivi
Le Macchine di cantiere
Le Macchine di cantiere Meccanizzazione del Cantiere La necessità di meccanizzare il cantiere non è nuova, ma storicamente ha contraddistinto la realizzazione delle più grandi opere di architettura. Questo
SOMMARIO DELLA PRESENTAZIONE
LINEE VITA: LA PROGETTAZIONE E L INSTALLAZIONE ing. Massimiliano Granata Coordinatore tecnico area edilizia Romeo Safety Italia srl 1 SOMMARIO DELLA PRESENTAZIONE A. LA NORMATIVA B. LA PROGETTAZIONE C.
PIATTAFORMA DI LAVORO MOBILE ELEVABILE (piattaforma elevabile) e PONTE MOBILE SVILUPPABILE SU CARRO AD AZIONAMENTO MOTORIZZATO (cestello)
PERCORSI VERTICALI Scheda: P005 Rev: 06/06/2009 10.48.00 Pagina 1/5 PIATTAFORMA DI LAVORO MOBILE ELEVABILE (piattaforma elevabile) e PONTE MOBILE SVILUPPABILE SU CARRO AD AZIONAMENTO MOTORIZZATO (cestello)
PRESCRIZIONI AUTORIZZATIVE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CAMPIONAMENTI ALLE EMISSIONI
PRESCRIZIONI AUTORIZZATIVE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CAMPIONAMENTI ALLE EMISSIONI Firenze 4 aprile 2014 Stefano Gini - RSPP ARPAT Toscana 1 Stefano Gini - RSPP ARPAT Toscana 2 OBIETTIVI 1.Garantire la
b) Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
Lezione 6 La riunione periodica (art 35) La riunione periodica è un momento di discussione sui temi della prevenzione e della tutela della salute e dell integrità psicofisica dei lavoratori, prevista per
Verifiche apparecchiature: problemi da risolvere o gestioni efficaci?
Verifiche apparecchiature: problemi da risolvere o gestioni efficaci? STUDIO TECNICO PROF. NERI s.r.l. Via Borghi Mamo N. 15-40137 Bologna - TEL. 051.441065 - FAX 051.443045 WWW.STUDIONERI.COM EMAIL:[email protected]
QUESITI DEL COLLEGIO GEOMETRI
QUESITI DEL COLLEGIO GEOMETRI 1) Piattaforme aeree - Il rischio di caduta di oggetti/materiale dalla piattaforma aerea deve essere valutato come rischio presente durante la lavorazione ed in base all art.
PROGETTARE PER TUTTI SENZA BARRIERE - 10 CORSO DI FORMAZIONE POST LAUREAM A.A. 2001 2002
Titolo: Elevatori per il superamento di barriere architettoniche Ing. David Rossi, Ceteco Elevatori per il superamento di barriere architettoniche Possibili soluzioni Ascensori Apparecchio che collega
LEGENDA DEI RISCHI MECCANICI DOVUTI AL MOVIMENTO
Installatore: GUIDA TAU PER LA MOTORIZZAZIONE DELLE PORTE BASCULANTI DA GARAGE IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE E ALLE PARTI APPLICABILI DELLE NORME EN 13241-1, EN 12453, EN 12445 Con la
REGIONE DEL VENETO. Impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali non pericolosi presso il Comune di San Pietro di Morubio
REGIONE DEL VENETO PROVINCIA DI VERONA COMUNE DI SAN PIETRO DI MORUBIO Impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali non pericolosi presso il Comune di San Pietro di Morubio DITTA A.E.T.
DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI
DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI Articolo 1 (Campo di applicazione) Il presente decreto si
Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS
Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Definizione di RLS (Art 2, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81) persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per
Linee Vita. Progettazione ed Posa in Opera D.Lgs.81/08 e s.m.i. L.R.5/2010. M.EN.S. Engineering. Dott. Ing. Corrado Giromini
M.EN.S. Engineering Dott. Ing. Corrado Giromini Sistemi Anticaduta dall Alto Linee Vita Progettazione ed Posa in Opera D.Lgs.81/08 e s.m.i. L.R.5/2010 M.EN.S. Engineering Sommario Normativa D.Lgs.81/08
Unità didattica Imbracatura di carichi
La sicurezza s impara Unità didattica Imbracatura di carichi Istruzione Industrie dell edilizia e del genio civile e delle imprese affini Obiettivo didattico I collaboratori sono in grado di imbracare
RAGGIUNGIBILITA PRIMARIO SISTEMA ANTICADUTA: Dall accesso deve potersi trovare un ancoraggio in grado di garantire all operatore la sicurezza prima
AREA RAGGIUNGIBILE IN SICUREZZA DISTANZA E POSIZIONAMENTO ANCORAGGI RAGGIUNGIBILITA PRIMARIO SISTEMA ANTICADUTA: Dall accesso deve potersi trovare un ancoraggio in grado di garantire all operatore la sicurezza
Servizio Antincendi e Protezione Civile. Via Secondo da Trento, 2-38100 Trento Tel. 0461/492310 - Fax 492315 OSSERVATORIO SUGLI INFORTUNI DEI VV.F.
Servizio Antincendi e Protezione Civile Via Secondo da Trento, 2-38100 Trento Tel. 0461/492310 - Fax 492315 OSSERVATORIO SUGLI INFORTUNI DEI VV.F. SCALE PORTATILI Riferimenti normativi: Il D. Lgs. 626/94
INSTALLAZIONE DEI CANCELLI SCORREVOLI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE PARTI APPLICABILI DELLE NORME EN 13241-1 EN 12453 - EN
Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) INSTALLAZIONE DEI CANCELLI SCORREVOLI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE PARTI APPLICABILI DELLE NORME EN 13241-1 EN 12453 - EN 12445 Con la
PO 01 Rev. 0. Azienda S.p.A.
INDICE 1 GENERALITA... 2 2 RESPONSABILITA... 2 3 MODALITA DI GESTIONE DELLA... 2 3.1 DEI NEOASSUNTI... 3 3.2 MANSIONI SPECIFICHE... 4 3.3 PREPOSTI... 4 3.4 ALTRI INTERVENTI FORMATIVI... 4 3.5 DOCUMENTAZIONE
MANUALE INFORMATIVO IN MATERIA DI SICUREZZA
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO CROCE Via Porrettana, 97 40033 Casalecchio di Reno (BO) Tel.051 598372 fax 051 6192124 e-mail: [email protected] sito web:
5.1.1 Politica per la sicurezza delle informazioni
Norma di riferimento: ISO/IEC 27001:2014 5.1.1 Politica per la sicurezza delle informazioni pag. 1 di 5 Motivazione Real Comm è una società che opera nel campo dell Information and Communication Technology.
È assolutamente vietato utilizzare apparecchiature elettriche non a norma. Evitare l uso di prese multiple. Non utilizzare apparecchiature
LAVORO ELETTRICO In Italia la norma CEI 11-48 del 1998 stabilisce le prescrizioni generali per l esercizio sicuro degli impianti elettrici e per l esecuzione dei lavori su od in prossimità di tali impianti.
