Interventi su Apertura Avversaria Corso

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1 Lezione 8 INTERVENTI Mentre la scelta se aprire o meno si basa solo sul punteggio, l opportunità di intervenire va valutata in relazione alla possibilità della mano di perseguire almeno uno di questi obiettivi: aggiudicarsi un contratto, forti di un punteggio o di un buon colore che ne renda verosimile la realizzazione; aggiudicarsi un contratto di sacrificio, in modo da limitare i danni e pagare in prese di caduta meno di quanto avrebbero segnato gli avversari lasciandoli giocare. In questo caso la mano è molto sbilanciata e si spera di trovare fit da parte del compagno; fornire al compagno indicazioni sulla concentrazione di punti in un colore indicando così in quale seme attaccare nel probabile caso che siano gli avversari ad aggiudicarsi il contratto. Questo terzo punto non va interpretato come azione passiva: il controgioco della coppia colpirà nel segno fin dalla prima carta. Prima di organizzare un entrata in licita, sia con il Contro che a colore, vanno sempre valutati questi due parametri: il LIVELLO cui parlate, o fate parlare il compagno. Più è alto il livello più la vostra azione comporta dei rischi. La SITUAZIONE DI ZONA; se per voi il board è rosso vi si richiedono sempre requisiti massimi, perché il rischio è maggiore. Avete notato che 2 sotto in zona, 200, è sempre zero se l avversario non aveva da giocare manche? Lezione 08 1

2 Due strumenti complementari I due strumenti d uso più frequente per intervenire sono la dichiarazione di un colore e il Contro Informativo. IL CONTRO INFORMATIVO HA COME SCOPO PRIMARIO TROVARE I FIT 4-4, CON PARTICOLARE RIGUARDO PER MAGGIORI Ecco una mano perfetta per il Contro sull apertura avversaria di 1 : A973 KQ42 2 A874 L INTERVENTO A COLORE HA COME SCOPO TROVARE I FIT ASIMMETRICI Ecco una mano perfetta per l intervento di 1 su 1 : A9 AQJ In pratica possiamo dire che l intervento a colore mostra il tratto saliente della mano. Forza onori, lunghezze e distribuzione sono elementi importanti, ma il buon senso deve sempre prevalere. Su apertura avversaria di 1 : AKQ10 A La caratteristica di questa mano sono le Picche. Il punteggio è sufficiente per sperare di poter giocare e, se invece si controgiocherà, l attacco a Picche sarà il miglior inizio. Anche se il colore è solo quarto, l intervento di 1 Picche è raccomandabile mentre quello di Contro, al contrario, sarebbe una nefandezza in quanto costituirebbe una licita contemporanea della Picche e delle Cuori. Lezione 08 2

3 L intervento 1 su 1 Interventi su Apertura Avversaria Corso L intervento a livello uno promette da un minimo di 8 punti (anche 7 se il colore è capeggiato da AK o AQJ) fino a un massimo di 16. La mano e il colore debbono essere adeguati al raggiungimento di almeno uno dei tre obiettivi fondamentali (aggiudicarsi un contratto in attacco o di sacrificio, oppure indicare un buon attacco al compagno). Ipotizziamo che l avversario di destra apra di 1, e voi abbiate: AQJ Siete al minimo dei requisiti, ma le Picche che avete meritano questa informazione lampo al compagno: se gli avversari hanno manche a Cuori lui sarà in condizioni di valutare se ci sia una buona difesa, e comunque saprà dove attaccare. A3 Q10962 KJ2 A94 L elevato punteggio fa sperare d potersi aggiudicare un contratto, se il partner ha un po di fit. 3 Q AQ984 Questa volta è la distribuzione ad indurre all ottimismo: se il compagno ha fit in uno dei due colori si potranno fare molte prese. AKJ9 K2 872 K764 L intervento quarto è un mezzo per non farsi tagliar fuori quando si ha una forza adatta al Contro ma manca un colore fondamentale (il Contro con due sole Cuori sarebbe atroce). Siete autorizzati a dire 1, ma solo perché siete a livello di uno, solo perché il colore è doppiamente onorato, e perché avete 14 Punti. L intervento quarto (il compagno si comporterà appoggiando regolarmente, come se fosse quinto) è legittimato solo da una serie di compensazioni : la mano deve avere punteggio non inferiore a 11/12 punti; il colore deve essere composto almeno da due onori maggiori (A,K,Q) oppure da un onore solo purché accompagnato da due integratori (J, 10, 9). Ad esempio: KQxx, AQxx, KJ9x, A109x,. e più c è meglio è. In generale, prima di intervenire in un colore, pensate che il compagno ci attaccherà, trascurando il suo attacco naturale. Se questo vi sta bene, vuol dire che è giusto intervenire. J9 J AK76 Su apertura avversaria di 1 dite Passo: questa mano non lascia intravedere alcun obiettivo: se qualcosa si potrà fare è perché il partner ha buone carte, e in questo caso toccherà a lui farsi vivo Lezione 08 3

4 L intervento 2 su 1 Molto spesso si interviene a uno per controgiocare (cioè dare l attacco), ma questo non accade per il livello 2, che si affronta solo nella speranza di giocare. Un intervento a livello due, essendo impegnativo per 8 prese, ha requisiti minimi leggermente superiori rispetto al livello uno: almeno 9 punti, tassativamente sei carte, e colore solido anche al suo interno. Se per gli interventi che danno l attacco possiamo dire che la testa del colore è la cosa più importante (AKxxx AQxxx KQxxx ) perché consente alla difesa di incassare prese veloci, per il livello DUE possiamo dire che la pancia del colore è importante, perché lo scopo primario è aggiudicarsi il contratto e sviluppare prese almeno nel colore di atout. Questi sono colori con la pancia: KJ10954, KQ10983, QJ10943, KQJ982 (non si può perdere più di una o due prese, comunque sia). Iniziamo con qualche esempio. Se su apertura di 1 intervenite a livello due il compagno visualizza mediamente carte come queste: 96 A2 872 AQJ964 K6 2 KQ10872 Q AQ10852 K2 964 Per le Cuori, colore nobile, si può fare qualche eccezione ed è accettabile un intervento a livello 2 con 5 carte, ma solo se si tratta di un buon colore in una mano con forza d apertura; su 1 dite 2 con: 96 AQJ92 KJ72 Q4 A parte il caso speciale delle Cuori, un punteggio elevato può compensare la mancanza di solidità, ma non la mancanza di lunghezza; l importante è che la mano abbia almeno un motivo per essere descritta. Quindi ad esempio su apertura di 1 è legittimo intervenire a 2 con: A6 82 A97652 KJ4 Certo, il colore di pancia ne ha ben poca, ma abbiamo pur AKJ Questa volta i punti sono pochi, ma le Quadri ci sono e possono fornire 6 prese. K85 2 AKQJ I punti sono decorosi, e anche se sono solo cinque carte sembrano sei. Questa configurazione di colore (AKQJx o AKQ10x) è l unica ammessa per un intervento di 2 o 2 con cinque sole carte. Q85 82 AJ972 AK Passo Non si interviene di due a colore per dire che si hanno i punti, ma le prese in attacco! Questa mano ha essenzialmente prese di controgioco, e pertanto è corretto passare. Lezione 08 4

5 Se avete due colori entrambi lunghi da mostrare, e prevedete di avere la forza sufficiente per programmare due dichiarazioni, vi conviene iniziare sempre da quello di rango più alto: quando poi direte l altro il compagno potrà scegliere restando nello stesso livello. Ad esempio, su 1 : 5 AJ962 AKJ Non fatevi influenzare dalle Quadri più belle : è probabile che la linea avversaria dopo il vostro intervento trovi e appoggi le Picche, e che la dichiarazione vi ritorni a 2. Se avete iniziato con 1 e ora dite 3 il compagno sceglierà nel livello tre, se avrete iniziato dalle Quadri vi si porrà il duro problema se passare o dire ancora 3 con la prospettiva di giocare 4 se il compagno non ha fit a Cuori. Il Contro Informativo Ci sono due tipi di mani con cui si contra l apertura avversaria: mano bilanciate o semibilanciate di diritto (da 11/12 fino a un massimo di 15/16 punti): in questa fascia di punteggio la giocabilità (4 carte o un onore terzo) dei maggiori non nominati dall avversario è tassativa; qualsiasi mano di 17+ Punti Onori. In questo caso non ci sono restrizioni alle distribuzioni possibili, di cui il compagno verrà a conoscenza quando il Contrante dichiarerà ancora. Ecco un esempio: Carte di Ovest S O N E Ovest non sta dicendo 1NT perché K5 1 Dbl P 1 non gradisce le Picche (avrebbe AQJ P 1NT dovuto pensarci prima e evitare di dire KJ92 Contro) ma per mostrare una AQ98 bilanciata di Requisiti per il Contro con mani di forza normale (11-15 Punti) Il messaggio fondamentale del Contro è "posso giocare negli altri tre colori, con predilezione per i nobili". La mano ideale è la tricolore, con il singolo in corrispondenza del colore di apertura. Se l'avversario ha aperto 1 o 1, il Contro dice di poter giocare sia le Cuori che le Picche e di tollerare (possibilmente almeno 3 carte) l altro minore. Se l'avversario ha aperto 1 o 1, il Contro garantisce 4 carte nell altro maggiore, e tolleranza per Fiori e Quadri. (E' vero che il Contro esprime desiderio di giocare i nobili, o il nobile restante, ma qualche volta il partner non è in grado di dichiarare il maggiore e propone il suo colore minore: in previsione di questo, il contrante deve essere in grado di offrire almeno un piccolo appoggio, perché non può evitare di accettare la scelta del partner senza illuderlo d avere una mano forte). Morale: se c'è un colore che proprio non vorremmo sentir dichiarare dal partner, è meglio prendere in considerazione un intervento a colore o il Passo. 1 Lezione 08 5

6 Il Contro promette almeno 12 punti. Se la distribuzione è perfetta e se sono presenti almeno 2 prese e ½ di controgioco possono andar bene anche 11, ma mai di meno. Il possesso di un punteggio di apertura non è di per sé un requisito sufficiente per entrare in dichiarazione con il Contro; ci sono molte mani con cui, pur avendo punti sufficienti, nessun intervento è corretto per il semplice fatto che non produrrà niente di buono: non dimentichiamo che un intervento non è un obbligo, né una confessione, né una denuncia dei redditi. Vediamo ora una carrellata di esempi (apertura 1 ): A1083 K962 A872 4 Il Contro è certamente accettabile: ci sono tutti i colori giocabili, e 2 prese e mezza di controgioco. Mancano i nobili. A103 Q2 A872 K854 Q983 AQ A Dbl Passo Passo Mancano le Cuori, e le Picche sono troppo brutte per un intervento quarto. A1073 KQJ2 2 Q974 Troppo corti a Quadri per usare il Contro. O Passo, o 1. Vediamo ora qualche esempio dopo apertura di 1 : Quasi perfetta. Troppe Cuori, e troppo poche Picche. AJ AQ72 K84 K83 K82 QJ82 K74 AQ103 A82 9 K9742 Passo o 1 Dbl Passo Troppo corti a Quadri per usare il Contro, e inadeguate le Fiori per un intervento a 2. Ma dire 1 è legittimo, data la consistenza del colore. Q K964 KQ82 1 Passo La distribuzione è perfetta, sono i punti che mancano! Il Contro è una dichiarazione seria, e promette di fare prese anche in controgioco. Questa mano è bella per giocare, ma in difesa è un colabrodo. Lezione 08 6

7 Quando il Contro viene dato dal quarto di mano, dopo che i due avversari hanno dichiarato e il compagno al suo turno è passato, i requisiti relativi alla forza onori restano uguali ma diventano più imperativi quelli relativi alla lunghezza dei colori giocabili: Carte di Est S O N E K5 1 P 1 Dbl AJ KQ98 Requisiti per il Contro con mani di 16/17 o più punti. Restano libere le Cuori e le Fiori: il Contro dà garanzia di 4 carte in entrambi i colori che al compagno rimangono da scegliere. Con le mani di 17 e oltre non ci sono vincoli distribuzionali, visto che il presupposto è avere un ben preciso tipo di gioco da proporre. Quando si rimuoverà il contratto proposto dal partner, anche se fatto al minimo livello, si mostrerà in automatico una mano forte. REGOLA: SE, DOPO AVER DATO UN CONTRO INFORMATIVO, CAMBIATE LA SCELTA DEL COMPAGNO, MOSTRATE AUTOMATICAMENTE 16+ PUNTI. La rimozione a salto è Forzante di Manche ed equivale a un apertura di 2. Esempi (apertura 1 ): AKJ KJ4 AQ Se il compagno dichiarasse 1, o 2, o se ridichiarassero gli avversari, direte le Picche (al minimo livello). AKQ732 AK5 4 KJ10 Questa mano ha bisogno di pochissimo per fare Manche da sola; potrete seguire dichiarando le Picche a salto. 73 AQJ K4 AKJ1076 Seguirete con le Fiori, qualunque cosa succeda. Dbl Dbl Dbl Lezione 08 7

8 Dire un colore o dire Contro? L intervento a colore parte da un minimo di 7/8, mentre il minimo del Contro è 11/12. L intervento a colore è delimitato a un massimo di 16 punti, quindi non è forzante; il Contro invece è illimitato. Le due dichiarazioni hanno una fascia di forza in comune, nella quale il dato discriminante è la distribuzione. Questo schema visualizza il campo di azione dei due interventi possibili: I N T E R V E N T O A C O L O R E C O N T R O I N F O R M A T I V O Quando avete una forza compresa tra 11 e 16 potrete scegliere, ma ricordatevi una cosa fondamentale: se optate per il Contro, rinunciate a ogni descrizione futura di una vostra eventuale quinta, perché si tratterebbe di una Rimozione. Su apertura di 1 : AQ653 A54 4 K762 Se intervenite di Contro il compagno potrebbe scegliere le Cuori e voi dovreste passare (1 dopo il Contro sarebbe una Rimozione) e potrebbe trattarsi di un pessimo contratto. Ricordate che il Contro Informativo, in qualsiasi momento venga detto, ha sempre lo stesso significato: gioco gli altri colori. Carte di Sud: S O N E Ovest ha mostrato prima il tratto AQ P saliente della mano (1 ), poi, con il A54 P Dbl Contro, che ha forza d apertura e 4 K762 possibilità di giocare anche a Cuori o Fiori. 1 Lezione 08 8

9 Gli interventi speciali Interventi su Apertura Avversaria Corso Si tratta di interventi particolari che mostrano immediatamente precisi requisiti affinché il partner possa prendere la giusta decisione. L intervento a salto Per intervento a salto si intende un colore detto a un livello superiore al minimo necessario, ad esempio: 1-2, 1-2, 1-3, 1-3, ecc. Questo tipo di intervento mostra un colore sesto, capeggiato almeno da due onori maggiori, e forza equivalente all'apertura di diritto (da un minimo di 11 a un massimo di 14). Vista la sua precisione ha un ottima resa, perché il partner ha molta informazione e l avversario, dato il livello, dichiara scomodo. Ad esempio, su apertura 1 : L intervento di 1NT K5 AQJ K74 KQJ976 2 A82 J74 5 A AKQ1074 I requisiti per intervenire di 1NT sull apertura avversaria sono sostanzialmente gli stessi che valgono per l apertura di 1NT, con due precisazioni: se la forza onori necessaria per aprire di 1NT è di 15-17, la prudenza consiglia di averne quando si interviene: nella maggior parte dei casi, infatti, il compagno avrà ben poco; per intervenire a Senza occorre sempre avere almeno un fermo certo nel colore avversario. L avversario apre 1 : K75 AK2 KJ5 QJ NT Lezione 08 9

10 PUNTI CHIAVE L INTERVENTO DI CONTRO SERVE PER TROVARE I FIT 4-4 O PER MOSTRARE UNA MANO DI REVER: LA FORZA VA DA 11 PUNTI FINO ALL INFINITO. L INTERVENTO A COLORE SERVE PER TROVARE I FIT 5-3 O 6-2. LA FORZA VA DA 8 PUNTI FINO A 16: NON È FORZANTE. REQUISITI PER UN INTERVENTO A COLORE A LIVELLO 1 CON 5+ CARTE: MAGGIORE + IL FANTE OPPURE 109); SE LA FORZA È MINIMA (8-11 PUNTI) IL COLORE DEVE ESSERE ONORATO (ALMENO UN ONORE SE LA FORZA È MASSIMA (12-16 PUNTI) IL COLORE NON RICHIEDE REQUISITI PARTICOLARI. REQUISITI PER UN INTERVENTO A COLORE A LIVELLO 1 CON 4 CARTE: PUNTI ONORI; MAI LA DISTRIBUZIONE 4333; NEL COLORE DUE ONORI MAGGIORI (AK, AQ, KQ) OPPURE UN NONORE MAGGIORE + DUE INTEGRATORI (J10, J9, 109). UN INTERVENTO A COLORE A LIVELLO 2 MOSTRA DA 9 A 16 PUNTI E UN SEME SESTO E SOLIDO (CON CARTE INTERMEDIE TIPO J, 10 E 9). IL COLORE PUÒ ESSERE SOLO QUINTO IN DUE CASI PARTICOLARI: È CAPEGGIATO DA AKQ; SI TRATTA DELL INTERVENTO DI 2 SU APERTURA 1 : SE LA MANO HA FORZA D APERTURA LE CUORI POSSONO ESSERE QUINTE. REQUISITI PER UN INTERVENTO A SALTO: 6 CARTE CAPEGGIATE DA DUE ONORI MAGGIORI; PUNTI ONORI. REQUISITI PER IL CONTRO INFORMATIVO RISPETTO ALLA FORZA ONORI: CON PUNTI I COLORI MAGGIORI (ESCLUSO QUELLO D APERTURA) DEBBONO ESSERE TASSATIVAMENTE QUARTI, E NEI MINORI DEVE ESSERCI ALMENO UN ONORE TERZO; CON PUNTI È AMMESSA QUALCHE IMPERFEZIONE: UN MAGGIORE CON SOLE TRE CARTE O UN MINORE DOUBLETON; CON 16+ PUNTI NON CI SONO RESTRIZIONI ALLA DISTRIBUZIONE, PERCHÉ IL CONTRANTE POTRÀ SUCCESSIVAMENTE PROPORRE IL PROPRIO GIOCO. LA RIMOZIONE QUANDO IL CONTRANTE, DOPO CHE IL PARTNER HA SCELTO UN COLORE, RIDICHIARA A SENZA O UN NUOVO COLORE MOSTRA AUTOMATICAMENTE 16/17+ PUNTI ONORI Lezione 08 10

11 Approfondire la Mentalità dell Intervento Esistono delle analogie, di rilevante importanza, tra gioco col morto e dichiarazione in attacco da una parte, e controgioco e intervento dall altra. Quando partecipiamo a un torneo di medio o basso livello possiamo incontrare molte coppie di giocatori che esprimono un decente gioco col morto e delle sequenze dichiarative in attacco logiche e soddisfacenti; queste stesse coppie, però, divengono incerte in intervento e molto fallose in controgioco. La nostra mentalità ci porta subito a pensare che queste persone abbiano trascurato questi aspetti del gioco ma il perché diviene più chiaro se portiamo avanti la nostra analogia: la dichiarazione in attacco è sostanzialmente un attività logica, e il gioco col morto è un esercizio di strategia: apprendere schemi logici (licita) e manovre (gioco) è una semplice questione di applicazione e studio; l intervento ha un forte componente tattica, e il controgioco è essenzialmente un attività deduttiva: schemi e regole servono a poco. Occorrono metodi di ragionamento che, dovendo essere applicati costantemente, richiedono impegno e fatica. Una coppia di forti giocatori che, per quattro o cinque volte durante un torneo di venti mani, abbia controgiocato nel contratto di 1NT si è divertita molto e ha trovato spunti di discussione; se lo stessa cosa capita a una coppia inadeguata i giocatori, sommersi dalle surlevée, si sentono frustrati e annoiati. Allo stesso modo questi giocatori, sovente messi in difficoltà dagli interventi, quando provano ad inserirsi in modo aggressivo nel dialogo avversario vengono massacrati (o, più spesso, vengono massacrati quando passano). Dunque se, per imparare a licitare in attacco e giocare col morto, basta trovare divertente e piacevole il bridge, per quanto riguarda intervento e controgioco occorrono impegno e passione. Purtroppo, per quanto riguarda l intervento, siamo costretti a iniziare (con le informazioni che apprendiamo durante il primo anno) col piede sbagliato, cosa che, purtroppo, appare inevitabile. Quando, durante il primo anno, forniamo informazioni sulla dichiarazione in attacco di fatto possiamo spiegare il perché di tutto, facendo sì che gli allievi sentano come propri gli argomenti trattati: perché si apre con 12 (statistica), perché si chiama manche con 25 (statistica), perché bisogna cercare i fit 4-4 maggiori (convenienza), perché una dichiarazione diseconomica mostra mano forte (logica), ecc. Tutto questo non è possibile quando si parla dell intervento. Un intervento, infatti, è corretto quando, rispetto ai futuri possibili, è vincente in alcuni casi e non nocivo nei rimanenti. Chiedere a un allievo di primo anno di valutare dei futuri possibili sarebbe pura follia per il semplice fatto che non ha esperienza sufficiente: quello che si fa, allora, è fornire delle definizioni grammaticali e aiutarli ad applicarle per il tempo sufficiente ad acquisire l esperienza necessaria per un passo in avanti. Insistere durante il primo anno nello spiegare le motivazioni dei vari interventi rischia di ingenerare idee sballate (le classiche pagine della dispensa che si sono incollate), per il fatto che tali motivazioni non possono essere comprese in tutta la loro complessità. Se, per esempio, insistete sul fatto che l intervento a livello 1, quando viene fatto con mano minima, deve garantire un seme onorato perché il suo obiettivo è dare l attacco, tale motivazione rischia di estendersi all intervento in genere e potreste assistere ad un Passo sull apertura avversaria di 1 con queste carte: le pagine si sono incollate e l allievo ha dimenticato che qualche volta si interviene nella speranza di giocare. Lezione 08 11

12 LA DOMANDA CHIAVE: MI CONVIENE? La domanda che si fa l apertore, qualora abbia i requisiti necessari, non è se debba aprire oppure no: semmai è come devo aprire?. Ben diverso il carico di responsabilità e di scelta che spetta a un avversario, quando si appresta a fare un intervento: la domanda che si deve infatti porre, prima di tutto, è mi conviene? E solo la risposta a questa domanda che può dissuadere da interventi fallimentari, quali siamo abituati a vedere ai tavoli; e non si sta alludendo agli strafalcioni grammaticali ma a quei tipi di rischi che un buon giocatore, abituato a distribuire mentalmente onori e lunghezze degli altri al tavolo, non si prenderebbe mai. Gli allievi non hanno questo senso del pericolo, né hanno ancora la capacità di immaginare i futuri possibili, ed è da questa ingenuità che vengono fuori interventi kamikaze sull apertura avversaria di 1NT, o di barrage. Un criterio guida che, se recepito, li mantiene in carreggiata è questo: non si deve mai sfidare l avversario con le sue stesse armi. Tradotto significa: su un avversario che mostra forza onori bilanciata (1NT, ad esempio) è vincente mettersi in competizione con l arma opposta, ossia la distribuzione. Tant è che tutte le convenzioni nate per le interferenze prevedono sempre o monocolori almeno seste o bicolori, e folle sarebbe pensare di interferire con una 5332, che si difende troppo poco se presa in sandwich. Su un avversario che ha i punti, l unica difesa è data dai tagli, pertanto ha senso interferire solo se molto sbilanciati, nella speranza di incocciare in un fit. Quando è l avversario ad anticiparci con una mano che confida solo nella distribuzione e nei tagli (barrage), mettersi in gioco significa automaticamente promettere al compagno il possesso dell arma opposta: i punti, e una mano forte, sia che si contri sia che si dica un colore. Chi, su apertura 3, interviene con 3, sta mostrando una mano con cui è molto vicino a mantenere da solo il contratto che propone. E questo che si intende quando si ricorda il detto non si fa barrage su barrage, ed è solo con questi sani accordi di coppia che si può sopravvivere dopo le aperture di barrage, senza avere il dubbio se si è in attacco o in difesa. La domanda mi conviene? obbliga a una analisi delle proprie carte in funzione di tutto quanto possa accadere nel seguito: il possesso di una bicolore minore, su apertura di 1 a maggiore, non darà quindi automaticamente luogo a un intervento di 2NT, se si è in zona contro prima e a compagno passato, ad esempio. Avere la consapevolezza fin da subito che non si avrà la forza per competere ad alto livello, e soprattutto la consapevolezza che di tale intervento resterebbe traccia (aiutando l avversario a giocare a carte viste), dissuaderà i più sensibili dal fare interventi fallimentari. Ma l aspetto più importante di questo tipo di considerazioni è che sono estremamente stimolanti, in quanto chiedono al giocatore di metterci del suo e non di seguire pedestremente i dettami del sistema. Per le situazioni di ordinaria amministrazione i dettami del sistema sono comunque importanti e devono essere ben conosciuti i meccanismi e gli sviluppi, senza i quali la coppia si affossa al primo ostacolo. Ad esempio, quando sembrerebbero legittimi sia il contro sia l intervento a colore, la scelta del tipo di intervento è già una scelta difficile per i principianti, finché non hanno piena consapevolezza di come potranno gestire il seguito. Quando un allievo, trasgredendo agli input che gli avete fornito, con AKJx Qx xxx Kxxx, dichiara Contro su 1 avversario, commette un errore che è strettamente connesso a una situazione futura: non ha ben chiaro che, su 1 del compagno, non potrà correggere con 1 o altro. Lezione 08 12

13 Approfondire L Intervento a Colore Questo tipo d intervento, sovente trascurato anche nei testi che parlano di dichiarazione, meriterebbe invece un corso tutto per sé: da un punto di vista tecnico, infatti, ha un enorme importanza per la sua frequenza e, soprattutto, per il fatto che getta le basi della successiva competizione e dell eventuale controgioco; dal punto di vista didattico, poi, permette agli insegnanti di introdurre i loro allievi al vero bridge, quello fatto di obiettivi e di ipotesi vincenti, e soprattutto di bilanci preventivi (il confronto tra il rischio attivo che si affronta quando si dichiara, e il rischio passivo di subire un cattivo risultato per non aver dichiarato). Il percorso di approfondimento: invece di fornire subito delle definizioni (partiamo tranquillamente dalle poche cose dette nei primi corsi), si cerca di individuare gli obiettivi e i relativi rischi, e in base ad essi a costruire le definizioni finali. I DUE OBIETTIVI POSSIBILI E I RELATIVI RISCHI Quando l avversario apre di uno a colore e contempliamo l eventualità di un intervento a livello 1, possiamo configurare due obiettivi, ma di fatto essere in tre possibili situazioni. Poche speranze di giocare (se ciò avverrà, è perché il compagno ha un monumento) ma, se dovessimo controgiocare, desidereremmo disperatamente che il compagno attaccasse a picche. Configuriamo quindi un obiettivo di controgioco, che si situa in un area di punteggio tra gli 8 e i 9/10 punti, e determina la seguente definizione: il colore deve essere capeggiato da due onori maggiori (AK, AQ, KQ) oppure da un onore maggiore più due integratori (J10, J9, 109). Punti da spiegare e precisare: queste limitazioni valgono solo quando l obiettivo è soltanto dare l attacco: se si interviene con una mano consistente tali restrizioni non valgono; la presenza di due integratori, quando si ha un solo onore maggiore, è opportuna per evitare che l attacco nel colore si risolva nell affrancare prese per l avversario. Su questo ultimo punto dovete essere piuttosto rigidi: Sull apertura di 1, l intervento di 1 non è opportuno, per il semplice fatto che non siamo affatto certi che picche sia il miglior colore della nostra coppia: il compagno potrebbe avere delle buone cuori o delle buone fiori ed essere depistato dal nostro intervento. NdT: Dopo un primo periodo di incertezza, gli allievi percepiscono che i loro interventi gettano un po di scompiglio tra i loro avversari (cosa normale, essendo anch essi allievi), e tendono a esagerare effettuando interventi al solo scopo di disturbare. Quali sono i rischi di un corretto intervento per controgiocare? L unico rischio è che l azione del compagno porti troppo in alto. Spiegate che questo rischio non riguarda chi interviene: deve essere cura del compagno tenere presente questa eventualità e agire con la dovuta prudenza. L unico caso in cui, pur possedendo un buon colore, chi interviene deve valutare il rischio è quando sta contemplando di introdurre un colore quarto. L avversario apre di 1 : Non si vede perché un giocatore non dovrebbe suggerire l attacco a picche, tuttavia occorre considerare che a volte il compagno appoggerà con un onore terzo e questo porterà a giocare a livello 2 nella 4-3. Se si possono fare dei tagli va tutto bene: sottolineate che quando si ha qualcosa come AKJ9 + Q32, se l avversario ci forza a fare due o tre tagli dalla Lezione 08 13

14 parte lunga, faremo 5 o 6 prese in atout invece di quattro. Quindi mai un intervento quarto con la 4333, e quasi mai con la Spostiamoci verso l alto: quando si hanno punti la speranza di giocare non è affatto fuori luogo. La consistenza del colore ha pertanto poca importanza: Su 1 si interviene di 1, nonostante il colore sia rarefatto: quello che stiamo cercando di fare è conquistare il tavolo con un contratto in attacco. I rischi connessi a questi interventi per giocare sono due. Il primo, veramente improbabile ma molto inquietante per gli allievi, è che tutti passino. Poiché questo timore li induce a volte ad abusare del Contro Informativo, è doveroso parlarne. Spiegate che il rischio che tutti passino, in una smazzata in cui la coppia che è intervenuta può realizzare manche, si concretizza quando la mano di chi interviene ha 17/18+ punti ed è poco sbilanciata (5332, 5422, 5431, 6332): Con queste carte, sull apertura di 1, è opportuno intervenire di Contro (anche se non si avrà una facile ridichiarazione al secondo giro) perché il rischio del passo generale sull eventuale intervento di 1 è reale ( dell apertore lasciano 9 punti divisi tra rispondente e compagno). Quando invece la forza di una mano è nella sua distribuzione, il rischio del Passo generale è veramente remoto: Se qualcuno è perplesso quando, sull apertura avversaria di 1, gli suggerite di intervenire di 1 chiedetegli: Dopo che la tua mano ha sottratto dal mazzo 11 carte rosse, è possibile che siano tutti bilanciati, in modo da non poter dichiarare?. NdT: Quando avremo una solida conoscenza del Contro Informativo, osserveremo che questa dichiarazione reca sempre con sé la possibilità (non importa quanto improbabile) di essere trasformata: quando un giocatore ha una mano sbilanciata (cosa che rende più probabile che il partner abbia molte carte nel seme avversario) rischia, con il Contro, di ritrovarsi a controgiocare a livello 1 quando poteva fare manche. Il secondo rischio connesso all intervento di 1 a colore con mani forti (16-17 punti) è quello di non poterle descrivere correttamente. Questo argomento ci consente di fare della didattica estremamente utile. Per prima cosa è di fare un passo in avanti, non pensando alla bontà dell eventuale intervento, ma focalizzando l attenzione sulla sequenza di due licite che descriverà la loro mano. Le due possibilità sono: COLORE, POI CONTRO oppure CONTRO, POI COLORE Lezione 08 14

15 Valutando la futura seconda dichiarazione, la vera preoccupazione dovrà essere ciò che faremo al secondo giro, se l avversario soffocherà la licita. Ecco due mani nell ipotesi che si debba intervenire sull apertura avversaria di 1 : Con la prima mano è opportuno intervenire di 1 : al secondo giro, se la licita non è a livelli impossibili, si potrà dire Contro mostrando così un intervento massimo a base cuori, ma con tolleranza per i colori neri. Se, con quelle carte, si dichiara Contro basta una modesta azione del rispondente (per esempio l appoggio a 3 ) per metterci in difficoltà: non è certo rilassante dichiarare un colore quinto a livello 3. La seconda mano, invece, si presta al Contro Informativo, perché le cuori sono così lunghe e solide da poter essere dette a qualsiasi livello. Dunque, quando si contempla la possibilità di un intervento, gli obiettivi possono essere due: controgiocare (mani minime, bel colore) oppure giocare (mani massime). Nella pratica, però, si presentano delle mani nella terra di mezzo ( punti, colori mediocri) con cui non è ben chiaro quale sia l obiettivo. Sempre sull apertura avversaria di 1 : Su questo tipo di mani è opportuno avere due avvertenze. La prima è che il colore deve presentare almeno un onore maggiore, per evitare di pilotare degli attacchi disastrosi. La seconda è che, se il compagno ci chiede una ulteriore descrizione, queste mani devono essere descritte come minime (riservandoci di chiamare partita solo se il compagno farà ancora un ulteriore invito). NON DITE DOPO QUELLO CHE POTEVATE DIRE PRIMA (Benito Garozzo) In alcuni testi (in genere piuttosto datati) che parlano della dichiarazione in intervento troverete esempi bucolici di questo tipo: Il catechista di turno, ricordandoci che l intervento di Contro sarebbe errato non avendo noi supporto per le cuori, ci fa vedere come, riaprendo, la nostra coppia possa tranquillamente recuperare il tempo perduto trovando un fit in cui competere. Perché mai questi profeti del tutto andrà bene non ci fanno mai un esempio come il seguente? Contro: il compagno comprende l antifona e dichiara. E adesso? Contro è ovviamente fuori luogo perché mostrerebbe un Passo Forte a quadri. E così i catechizzati dopo un po, stufi di essere tagliati fuori, iniziano inconsapevolmente a rubare: con queste carte, su 1NT, soffrono e si struggono, poi esalano Lezione 08 15

16 Ecco un altro esempio con cui gli autori cercano di convincerci che viviamo nel migliore dei mondi: Dopo che, disgustati dalle picche, abbiamo evitato di intervenire, rientriamo dopo in assoluta tranquillità, certi che il compagno, conscio del nostro mancato intervento, se è in misfit a picche tirerà fuori un colore minore. Che bello! Peccato che noi viviamo in un altro mondo, e i nostri allievi arrivano raccontandoci questa esperienza: NS in zona, dichiarante Sud.. Dopo aver inondato il tavolo di cartellini verdi e aver segnato 620 punti sulla colonna avversaria, scoprono che a 4 contrate avrebbero pagato solo 100 punti. La terza volta che una situazione come questa si presenterà, se diciamo loro che sono stati sfortunati qualche dubbio inizierà a sorgere. Basta: il parametro fondamentale per decidere un intervento è il rango del colore d apertura. a seguito di un apertura minore l azione degli avversari è lenta, e pertanto il rischio di venire estromessi è piuttosto basso. Torniamo alla mano dell esempio: Sull apertura avversaria di 1 il passo è corretto: la mano è minima e il colore di picche non è compatibile con l obiettivo di ottimizzare il controgioco. Inoltre, se il rispondente nomina le cuori, il compagno può introdurre le picche a livello 1. Ma se l apertura dovesse essere 1, l intervento di 1 è tutt altro che fantasioso: sappiamo che qualsiasi azione veloce del rispondente (3, 4 o 2NT Truscott) ci taglierebbe fuori per sempre. Le stesse, identiche considerazioni si possono fare per una mano come questa Passo su 1, ma 1 su 1. Lezione 08 16

17 Anche le mani con cui l obiettivo è giocare col morto (12/13+ punti) pongono dei problemi. aver compreso quanto caro costi farsi tagliare fuori (l avversario fa 2 quando noi potevamo fare 2 : bilancio -220), ci aiuta a far propri due importanti principi: 1) mai trattare con il Contro Informativo una mano che non ne abbia i requisiti; 2) mai pensare che esistano mani che possono essere dichiarate meglio passando e poi rientrando in licita al giro successivo NdT. Sono stati scritti degli splendidi libri, anche se datati, sull argomento del rientrare in licita dopo un Passo iniziale (vedi Overcalling e Balancing di Mike Lawrence) che sviscerano tutte le difficoltà e i pericoli di queste azioni ritardate. Tanto sforzo nasce dal tabù dell intervento quarto che tanti, ancora oggi, ritengono sacro. Certo, l intervento quarto richiede qualche cautela, ma nulla al confronto delle riaperture o dei rientri in licita. E molto più ragionevole pensare che il pericolo di un intervento a livello 1 sia infinitamente inferiore a quello di una riapertura a livello 2 (che, a volte, obbliga il compagno a inerpicarsi nel livello 3 per cercare un fit 4-4). Ecco di cosa stiamo parlando: Stabilito che il Contro sarebbe una bestemmia dichiarativa, 1 è un intervento ragionevole: il colore ha i requisiti richiesti (2 onori maggiori oppure un onore + due integratori), la mano è solida e la distribuzione non è tomba (cioè 4333). Dire Passo, aspettando gli eventi, non è bridge: quando si passa con una mano che per forza e/o distribuzione vorrebbe dire qualcosa, bisogna confrontarsi con i futuri possibili. Proviamo: Certo, possiamo riaprire di Contro o di 2, pronti, se il partner dice 2, a dichiarare 2NT sperando che lui dica 3, unico salvataggio se non troviamo la 4-4 a cuori. Situazione impossibile: se riapriamo di Contro mostriamo un Passo Forte a quadri. Come sopra, con l aggravante che Nord è illimitato e potrebbe essere pronto al massacro. compagno riapra con: Questa è angoscia pura: rientrare in dichiarazione potrebbe costare una cifra mai vista (magari su un avversario che si apprestava a segnare 110 o 140) e passare potrebbe gettare un velo di silenzio definitivo. Non ci possiamo certo aspettare che, se Nord passa, il (notate che, se le cuori sono 3-1, l avversario ci farà 2 anche se realizziamo tre prese a fiori, in una mano in cui, se Sud ha la Dama di fiori, noi facciamo manche a cuori). Lezione 08 17

18 Riassumiamo: partendo dalle informazioni date al primo anno abbiamo focalizzato l attenzione sugli obiettivi che, in fase di intervento, è opportuno perseguire, carte permettendo. Questo ci ha permesso di individuare i requisiti che rendono una mano adatta a tale intervento, usando come punto di riferimento proprio l obiettivo che tale licita ha. Siamo dunque arrivati alla definizione di intervento a livello 1 con un processo logico e tattico: UN INTERVENTO CON 13-16/17 PUNTI NON RICHIEDE REQUISITI PARTICOLARI NEL COLORE; UN INTERVENTO QUARTO RICHIEDE SEMPRE DUE ONORI MAGGIORI O UN ONORE E DUE INTEGRATORI, MANO NON MINIMA (10/11+ PUNTI) E MAI DISTRIBUZIONE 4333; ECCEZIONE: L INTERVENTO DI 1 SU 1, PURCHÉ LA MANO SIA SBILANCIATA, PUÒ ESSERE FATTO CON COLORI MENO CONSISTENTI. NdT: Quando si autorizzano interventi quarti sorge una comprensibile ansia sia da parte di chi ha la coda di paglia per essere intervenuto con una carta in meno (il timore di ricevere appoggio terzo e giocare nella 4-3) sia da parte del compagno che, con fit solo terzo, diventa diffidente nell appoggiare. Queste incertezze si risolvono premettendo una regola assoluta: dopo intervento a livello uno, il compagno che abbia fit terzo non dovrà MAI fornire un appoggio che superi il livello di DUE. Potrà dunque appoggiare a livello due, o surlicitare se oltre al fit terzo ha mano di 11 e oltre, ma mai spingersi a livello 3 o 4. Le situazioni che si creano se il compagno dell apertore rialza sono trattate nella prossima Dispensa. Approfondire Il Contro Informativo Facciamo un passo indietro, e riconsideriamo le informazioni date durante il primo anno. Abbiamo detto: promette la giocabilità (4 carte) dei maggiori non nominati dall avversario ; e abbiamo accompagnato questa informazione con una considerazione generale: Il Contro serve a trovare i fit 4-4 nei maggiori. Poi abbiamo precisato che, siccome il Contro Informativo obbliga il compagno a dichiarare anche se ha mano nulla, è opportuno avere almeno 12/13 punti e due prese certe di controgioco. L allievo ha poi cominciato a percepire che, quando la mano non è minima, la giocabilità dei maggiori può divenire imperfetta (onore terzo). Ecco i due casi estremi di Contro all apertura avversaria di 1 : Lezione 08 18

19 Nel frattempo abbiamo combattuto due dure battaglie. La prima per convincere il compagno a dichiarare. Questa è un area in cui fare esempi shock è molto utile: Un esempio di questo tipo non è affatto fuori luogo in un primo corso, perché ha due obiettivi. Il primo è convincere l allievo che deve dichiarare. Se sorgono perplessità fatevi questa domanda: Quanto fa 1 contrato + 3 in zona?. Se il contratto che dichiari a fronte del Contro Informativo si rivela un disastro, può essere colpa del compagno o della sfortuna, ma mai colpa tua: sei stato obbligato. Il secondo obiettivo che un esempio di questo tipo si propone è quello di far ricordare che il Contro è una dichiarazione distribuzionale che enfatizza i maggiori: con quelle carte è meglio dichiarare 1, quasi certi di giocare con sette atout, piuttosto che 2 che, qualche volta, potrebbe farci atterrare in una 4-2. La seconda battaglia che abbiamo combattuto è stata quella di convincere al Passo quando la mano non è adeguata al Contro. Su apertura 1 : Stiamo entrando nel mondo della competizione, in cui la bontà di un intervento va valutata considerando come potremo reagire alle probabili mosse del compagno. A chi ha detto Contro chiederete: Cosa farai quando il compagno dirà le picche pensando di trovarti la quarta?. Purtroppo lui sa benissimo cosa farà: dirà (sbagliando di molto) dei Senza Atout. La sorte si accanisce sovente sugli istruttori: in situazioni come queste, accade che chi ha detto 1 ha 10 punti e Passa (sbagliando di molto) sulla rimozioneba 1NT del contrante e la coppia atterra a un contratto perfetto!! Infine perveniamo al terzo punto: i requisiti distribuzionali del Contro Informativo possono venire meno se la mano ha 17+ punti. Questa eventualità si manifesta con la rimozione. Purtroppo, nel primo anno, tendiamo a fornire una definizione di rimozione alquanto rozza e imprecisa: quando il contrante non passa sulla dichiarazione del compagno, mostra una mano forte. Nella realtà c è molto di più, e anche qualcosa di diverso. La prima cosa da trattare è dunque proprio la rimozione, perché l eventualità che essa si verifichi influenza il comportamento del compagno del contrante nel momento in cui deve decidere la sua prima mossa. Dopo che siete riusciti a convincere gli allievi che devono dichiarare anche quando hanno zero punti, e che devono dare segni di vita quando la loro mano non è nulla, li vedrete esitare in queste situazioni: Dopo che il compagno ha detto Contro sull apertura di 1, l allievo potrebbe avere delle perplessità: ottimo, perché si rende conto che l eventuale dichiarazione di 1 suggerirebbe anche zero punti, e lui ne ha nove; ma un giocatore esperto gli chiederebbe: Se dici 1 e il compagno non ha carte per dichiarare ancora, dove credi di andare?. Ecco dunque che avere le idee chiare su quello che fa il contrante a fronte di una licita a livello è il presupposto per poi trattare come si deve il comportamento del suo compagno. Lezione 08 19

20 LA RIMOZIONE Per prima cosa va detto che il concetto di rimozione, inteso come licita che mostra mano forte per il solo fatto che si dichiara, è tale solo se il compagno potrebbe avere mano bianca: se, invece, il compagno ha mostrato di essere vivo, una eventuale licita del contrante può venire da una mano normalissima: Durante il primo anno ci siamo sforzati di spiegare che una licita a livello sul Contro può rappresentare una mano bianca solo se si dichiara a colore. Invece, siccome per fare delle prese a Senza occorrono gli onori, le licite a Senz Atout sono sacre. 1NT, quindi, mostra una mano decente di 7/8-10 punti. Dovrebbe quindi essere chiaro che, nella sequenza proposta, il 2 di Ovest sta mostrando una mano normale. Se Ovest fosse in rever, sapendo di fronteggiare 8-10 punti, non avrebbe problemi di ridichiarazione: a seconda delle carte potrebbe surlicitare, dichiarare 2 o 3NT o saltare a 3. Poi va precisato che rimozione non significa semplicemente dichiarare ancora, ma dichiarare qualcosa di diverso dal tipo di contratto proposto dal compagno. Nella sequenza: Oltre la surlicita, costituiscono rimozione le dichiarazioni di 1 (è certamente rimozione e mostra mano buona, tuttavia, volendo essere accurati, non garantisce 5+ carte. Il contrante all apertura di 1 potrebbe infatti trovarsi in questa situazione: AQxx x Axxx AKJx) 1NT e 2. Ma i rialzi del colore del compagno (2 e 3 ) non sono rimozione, cioè non mostrano mani di 16/17+ punti. E vero, abbiamo fatto molta fatica a convincere gli allievi a passare con le mani normali, tipo: Abbiamo spiegato che queste sono esattamente le carte che il compagno si aspetta dopo il Contro e pertanto, se lui ha deciso di giocare 1, non c è motivo di dire ancora qualcosa. Tuttavia mani distribuzionalmente interessanti devono essere dichiarate. Ecco la definizione: il rialzo mostra diritto massimo (13-15 punti), mano sbilanciata e fit quarto a livello 2, quinto a livello 3. Quindi, nella sequenza proposta, rialzeremo a 2 con: E, invece, diremo 3 con: Queste precisazioni impongono certo un po di fatica, tuttavia sono di vitale importanza. Se il compagno del contrante, infatti, non fosse conscio di queste possibilità (e pensasse che con tutte le mani fino a 15 punti il contrante passi), sarebbe portato, con 8-9 punti e una quarta nobile, a dichiarare a salto oppure a surlicitare: il suo giustificato timore di perdere manche si risolverebbe troppe volte nell andare fuori contratto. Lezione 08 20

21 Approfondire gli altri interventi L intervento a Livello 2 Trattando questo argomento è opportuno distinguere tra l intervento di 2 (sull apertura di 1 ) e gli interventi di 2 a minore. L intervento di 2 a minore garantisce sei carte. Se, per esempio, l avversario apre di 1 non dovreste intervenire con carte come queste: sapendo che i punti onori funzionano bene anche per controgiocare. Le motivazioni tecniche sono due: se il compagno ha un po di fit e un po di punti il suo obiettivo sarà 3NT e deve poter contare su una sorgente di prese di almeno sei carte; se l avversario dichiara manche in un maggiore, il compagno, a volte, vorrà difendere a 5 minore: con 9 o 10 carte in linea questa mossa è frequentemente vantaggiosa, ma se il fit è 5-3 il disastro è pressoché certo. L intervento di 2 (su 1 ) può essere fatto con 5 carte se la mano ha forza d apertura e il colore è almeno decente. I colori maggiori, come al solito, giustificano maggiore intraprendenza. Quando l alternativa del Contro esiste, è la consistenza delle cuori a far decidere: Contro con la prima, 2 con la seconda. Per quanto riguarda la forza, il massimo, come al solito, è 16/17 punti, superati i quali il Contro Informativo è opportuno. Il minimo, invece, richiede qualche parola. Rispetto all intervento a livello 1, quando si impegna il livello 2 qualcosa in più si deve avere, tuttavia è importante precisare che questo qualcosa in più riguarda le prese, non i punti. Con queste carte sarebbe discutibile dire 2 sull apertura di 1 : mentre con le seguenti sarebbe sacrosanto: Lezione 08 21

22 L intervento a Salto Per prima cosa occorre avere chiara la percezione della meccanica dei salti. Esistono salti semplici (1-2, 1-3 ) e salti doppi (1-3, 1-4 ). i salti doppi sono barrage; i salti semplici mostrano due onori maggiori sesti e punti onori Se il salto è a 3 in un minore dovrebbe esserci almeno anche il Fante o il 10, per aumentare l affrancabilità della sorgente di prese nel caso che il compagno concluda a 3NT mentre a compagno passato il punteggio minimo può scendere a In analogia a quanto avviene con i salti forti in risposta, il compagno può fare importanti deduzioni: Ovest ha certamente sei carte e l apertura, tuttavia sappiamo, per il fatto che non è intervenuto di 2, che il suo colore è mediocre. L INTERVENTO DI 1NT Viene presentato normalmente con gli stessi requisiti dell apertura di 1NT, e fermo nel colore avversario. L ipotesi di avere tutti gli onori posizionati dopo l apertura avversaria potrebbe far ritenere che la mano debba essere rivalutata, e questo è vero, ciononostante poiché ci si sta mettendo in mezzo con carte che, per mancanza di colori lunghi, potrebbero non avere salvezza, non incentivate affatto una liberalizzazione del punteggio richiesto, anzi suggerite il contrario: LA FASCIA MEDIA DELL INTERVENTO DI 1NT È Lo sviluppo, nel senso del seguito alle interrogative, non è esattamente simile a quello dell apertura per ovvi motivi: innanzitutto è conveniente utilizzare come Stayman l unico colore morto, ossia quello dell avversario. Questo non è difficile da comprendere: E molto improbabile che Ovest abbia carte per voler giocare 2, quindi attribuire a tale surlicita il valore di Stayman libera la dichiarazione naturale di 2, a volte utilissima. Sistemato questo, restano le dichiarazioni esplicative del partner, che non corrispondono di certo alla scaletta prevista per l apertura di 1NT; non sarà infatti 2NT la risposta che mostra i due maggiori (ma sarà 3 : li gioco tutti e due). E sconsigliato vivamente l intervento di 1NT su apertura a minore con mani che contengano entrambe le quarte maggiori: la via migliore per trovare fit nobile è il Contro, su cui il partner mostra colori anche con zero. Tali fit invece, se l intervento fosse 1NT, affiorerebbero solo nei casi in cui il compagno avesse la forza per interrogare. Quando l apertura avversaria è stata 1, la surlicita diventa alquanto scomoda e ingombrante; la soluzione è a monte: 1NT su 1 di norma esclude cuori giocabili. Possedendo la bilanciata con la quarta di cuori la via del contro è preferibile, seguita eventualmente dalla surlicita nel caso il compagno mostrasse a livello minimo il colore Lezione 08 22

23 INTERVENTI BICOLORI Stiamo parlando di interventi convenzionali, come il 2 Landy su 1NT, oppure gli interventi bicolori sulle aperture di uno (Michael). Quando, decidete di adottarli ci sono tre importanti passi che dovreste compiere. Il primo è capire che con i punti si controgioca e con le prese si gioca. Un atteggiamento di questo tipo è già trattato sull intervento naturale all apertura i 1NT. Con queste carte si passa: e si spera che l avversario giochi a Senza per attaccare cuori. Con questa mano, invece: si interviene di 2 : 5 o 6 prese in attacco, ma zero in controgioco. Lo stesso discorso vale per gli interventi bicolori; l avversario apre 1 : anche avendo un intervento che descriva la bicolore nera, con queste carte 1 cresce e avanza. L intervento bicolore, invece, andrebbe bene con: Il secondo punto è che, nel momento in cui adottate un intervento convenzionale, dovreste contestualmente verificare la valutazione delle carte in quello specifico contesto: (2 è Ghestem: bicolore picche-fiori) E evidente che Est, delle bicolori, non ha capito nulla: la sua mano configura una valanga di prese in attacco e nessuna in difesa, per cui la mossa corretta è saltare a 4. L idea è che l inserimento di un intervento convenzionale è dettato dalla necessità di descrivere immediatamente mani che, in fase di gioco, avranno particolari potenzialità. E quindi opportuno, volendo per esempio inserire interventi bicolori, far precede una lezione di gioco e controgioco che tratti proprio il tema delle prese in presenza di una grande bicolore. ril terzo punto è molto importante: quando affrontate un intervento convenzionale parlate contestualmente delle contromisure. Questo secondo argomento è ancor più importante del primo, perché anche se si decide di non adottare le convenzioni proposte, dovreste sapere almeno difendervi quando gli altri le applicano. La difesa dagli interventi convenzionali è argomento di futura trattazione. Su aperture 1 o 1 La surlicita mostra mano bicolore con l'altro maggiore e un minore; 2NT mostra la Bicolore minore. Su aperture 1 e 1 2 mostra la bicolore maggiore; 2NT mostra la bicolore e l altro minore; 2 è sempre naturale anche dopo apertura 1. INTERVENTI BICOLORI Capiterà, frequentando i Tornei, che qualcuno vi illuminerà sui vantaggi di giocare le Interferenze a Salto deboli L argomento è semplice, la discussione molto complessa.. Ne riparleremo in appendice alle Sottoaperture. Lezione 08 23

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