5. IL MERCATO DEL LAVORO
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- Gaspare Berardino
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1 5. IL MERCATO DEL LAVORO 5.1 LA STRUTTURA DELL OFFERTA Le forze di lavoro per titolo di studio nel 2007 I dati delle forze di lavoro (15-64 anni) disaggregati per titolo di studio mostrano come il livello di qualificazione della manodopera italiana sia ancora piuttosto basso: il 33% possiede la licenza media e il 7% quella elementare. Il titolo di studio più diffuso è il diploma di scuola secondaria con un incidenza del 44.3%, mentre il 16% circa della popolazione attiva ha un titolo di istruzione terziaria. Apprezzabili sono i progressi fatti dall nel corso degli ultimi 15 anni nell aumentare la disponibilità di forza lavoro sempre più qualificata e specializzata. L incidenza della forza lavoro senza titolo di studio o con licenza elementare è passata dal 24.8% del 1991 al 7.1% del 2007, la quota dei possessori della sola licenza media è passata dal 40.1% al 32.6%. Nello stesso periodo di tempo è aumentata la quota di diplomati dal 28% al 44.3%, mentre è più che raddoppiata la quota di laureati. La composizione delle forze di lavoro per titolo di studio è cambiata (valori %, totale forze di lavoro = 100) , Diploma 40, Licenza media 7, Laurea breve, laurea, dottorato 24,8 7.3 Licenza elementare Partecipazione al mercato del lavoro e livello di istruzione Il numero di persone attive sul mercato del lavoro, in qualità di occupati o di persone in cerca di occupazione, rapportato alla popolazione corrispondente misura il tasso di attività. I dati disaggregati per grado di istruzione evidenziano una correlazione positiva tra titolo di studio e partecipazione al mercato di lavoro. In altri termini, a titoli di studio più elevati si associano tassi di attività più elevati. Tra chi ha conseguito la laurea, l 81.3% è attivo; per chi possiede il diploma il grado di partecipazione scende al 73% e al 56.3% per chi ha ottenuto solo la licenza media. Il tasso di attività di coloro i quali hanno la sola licenza elementare è, invece, pari al 33.8%. Tasso di attività per titolo di studio, 2007 (fascia d'età 15-64) Licenza elementare Licenza media Diploma Laurea breve, laurea, dottorato 79
2 Il tasso di attività per titolo di studio nel confronto europeo Coloro che possiedono un livello di istruzione basso, primaria e secondaria inferiore, si ripartiscono esattamente tra attivi e inattivi e questo fa posizionare l tra le ultime posizioni. Quanto al livello di istruzione secondaria, l registra uno dei tassi di partecipazione più bassi: solo il 72% a fronte del 75.5 della media europea. Ma è nell istruzione terziaria che si registra il gap più ampio rispetto alla media europea (6 punti percentuali). Il tasso di attività della popolazione italiana è tra i più bassi in ambito europeo per tutti i livelli di istruzione (valori % su popolazione di riferimento) primaria e secondaria inferiore secondaria superiore terziaria Fonte : elaborazioni Confindustria su dati Eurostat 80
3 5. IL MERCATO DEL LAVORO 5.2 LA STRUTTURA DELLA DOMANDA Gli occupati per titolo di studio La composizione degli occupati per titolo di studio rispecchia quella delle forze di lavoro: il 44.9% degli occupati possiede come titolo di studio il diploma, mentre solo il 15.2% ha conseguito un titolo terziario, laurea o dottorato. Laurea breve, laurea, dottorato 16% La composizione degli occupati per titolo di studio, 2007 (valori %, totale occupati = 100) Licenza elementare 7% Diploma 45% Fonte: elaborazioni Confindustria su dati Istat Licenza media 32% Il livello di istruzione della manodopera occupata nel confronto internazionale Il livello di istruzione della nostra manodopera si discosta dalla media UE 27 ed è più simile ai paesi con livello di sviluppo basso che ai paesi più avanzati nostri partner: ancora troppo diffusi i titoli di studio elementare e licenza media, con oltre 14 punti in più rispetto alla media europea; scarsa l incidenza degli occupati con laurea, 11 punti percentuali in meno rispetto alla media europea. La graduatoria dei paesi per livello di istruzione degli occupati, 2007 (valori %, totale occupati = 100) elementare+licenza media diploma laurea e dottorato Turchia Malta Lussemburgo Danimarca Cipro Romania Crozia Svizzera Bulgaria Slovenia Lettonia Ungheria Estonia Polonia Lituania Rep. Ceca Rep. Slovacca = Rep. Ceca Rep. Slovacca Polonia Ungheria Crozia Romania Lettonia Slovenia Bulgaria Lituania Estonia Svizzera Danimarca Cipro Lussemburgo Malta Turchia = Cipro Estonia Regno Lituania Svizzera Danimarca Lussembu Bulgaria Lettonia Slovenia Polonia Ungheria Crozia Malta Rep. Rep. Ceca Romania Turchia = Fonte : elaborazioni Confindustria su dati Eurostat = 49,6 81
4 Il tasso di occupazione per titolo di studio Il rapporto tra gli occupati e la popolazione corrispondente ci dice quanti tra coloro che possiedono un determinato titolo di studio sono occupati. Come tutte le frequenze relative, il tasso di occupazione può essere usato per misurare la probabilità di essere occupato al variare del titolo di studio. A titoli di studio superiori corrispondono tassi di occupazione più elevati (valori %, n occupati per titolo di studio/popolazione 15-64) Laurea breve, laurea, dottorato 77.7 Diploma 2-3 anni Diploma 4-5 anni Licenza media 52.2 Licenza elementare 31.2 Totale 58.7 Lisbona Fonte: elaborazioni Confindustria su dati Istat Il tasso di occupazione nel confronto europeo Per i livelli di istruzione estremi, primario-secondario inferiore e terziaria, l registra i tassi di occupazione più bassi. In particolare, per l istruzione universitaria il divario rispetto alla media europea è di oltre 6 punti percentuali. Il tasso di occupazione dei laureati italiani è il più basso d'europa (valori %, n occupati per livello di istruzione/ popolazione = 100) primaria e secondaria inferiore secondaria superiore terziaria Area Euro Area Euro Area Euro Fonte : elaborazioni Confindustria su dati Eurostat 82
5 Gli occupati per settore di attività e per titolo di studio In vi sono complessivamente circa 23 milioni di occupati, di cui oltre 15 milioni concentrati nei servizi, circa 7 milioni nell industria e poco meno di 1 milione in agricoltura. Nel complesso e nei servizi il titolo di studio prevalente è il diploma di scuola secondaria superiore, mentre nell industria e in agricoltura a prevalere sono gli occupati con un livello d istruzione inferiore al diploma. TITOLI DI STUDIO Agricoltura Industria Servizi Totale Licenza elementare ,677 Licenza media 425 3,010 4,047 7,483 Diploma 2-3 anni ,737 Diploma 4-5 anni 177 2,202 6,225 8,605 Laurea breve, laurea, dottorato ,284 3,721 Totale 924 7,003 15,295 23,222 Fonte : Istat Il numero di occupati per settore di attività economica e titolo di studio, 2007 (valori assoluti, in migliaia di unità) La composizione dell occupazione di ciascun settore per titolo di studio Posto uguale a 100 l occupazione totale di ciascun settore, è possibile analizzare la composizione dell occupazione settoriale per livello di istruzione. In agricoltura 4 occupati su 5 non posseggono un titolo superiore alla scuola media inferiore. Anche le costruzioni si caratterizzano per l elevata percentuale di occupati con un livello di istruzione basso circa 2 su 3. Nell industria totale si nota una quasi perfetta bipartizione tra titoli di studio inferiori e superiori mentre la quota di laureati è solo del 6%. Nei servizi oltre il 40 per cento di occupati ha conseguito un titolo di studio di scuola secondaria superiore, mentre 1 occupato ogni 5 possiede la laurea e/o il dottorato. La composizione dell'occupazione per titolo di studio, 2007 (valori %, n occupati per titolo di studio/totale occupati del settore) Licenza elementare Licenza media Diploma 2-3 anni Diploma 4-5 anni Laurea breve, laurea, dottorato Agricoltura Costruzioni Industria Servizi La distribuzione dei titoli di studio tra i settori di attività 83
6 Fatto 100 il totale dei laureati, il 88% di questi è impiegato nei servizi, il 11% nell industria e solo il 1% in agricoltura. Il 72% dei diplomati è occupato nei servizi, mentre il 26% è nell industria. La distribuzione dei titoli di studio tra i settori, 2007 (valori %, totale titolo di studio = 100) Licenza elementare Licenza media Diploma* Laurea breve, laurea, dottorato Agricoltura Industria Servizi * diploma 4-5 anni 84
7 5. IL MERCATO DEL LAVORO 5.3 LE NON FORZE DI LAVORO Gli inattivi per titolo di studio I dati relativi alle non forze di lavoro di età compresa tra i 15 e i 64 anni mostrano un ampia diffusione dei titoli di studio medio-bassi tra coloro che decidono di non entrare nel mercato del lavoro: 22% l incidenza della licenza elementare, 43% della licenza media e 29% del diploma. La quota di laureati tra gli inattivi è pari al 6%. Le non forze di lavoro anni per titolo di studio, 2007 (valori %, totale non forze lavoro = 100) Diploma 29% Laurea 6% Licenza elementare 22% Licenza media 43% Fonte: elaborazioni Confindustria su dati Istat Il tasso di inattività Il tasso di inattività indica la quota parte di popolazione di anni che decide di non partecipare al mercato del lavoro in qualità di forza lavoro. I dati Istat mostrano che il tasso di inattività decresce al crescere del titolo di studio: è più basso per i titoli di studio quali laurea (18.7%) e diploma (27.1%) a fronte, invece, di valori più elevati per la licenza elementare (66.2%) e la licenza media (43.7%). Rispetto allo scorso anno il tasso di inattività è aumentato per tutti i livelli di istruzione quale effetto dello scoraggiamento indotto dal funzionamento del nostro mercato del lavoro incapace di garantire un occupazione a tutti coloro in cerca di lavoro (nel 2007 l occupazione è cresciuta solamente dell 1%). Tasso di inattività della popolazione anni per titolo di studio, 2007 (valori %, n non forze di lavoro/popolazione anni) Licenza elementare Licenza media Diploma* Laurea * Media dei diplomati di 2-3 anni e dei diplomati di 4-5 anni 85
8 5. IL MERCATO DEL LAVORO 5.4 IL DIVARIO TRA DOMANDA E OFFERTA: I DISOCCUPATI La composizione dei disoccupati per titolo di studio I disoccupati rappresentano quella componente dell offerta di lavoro che pur essendo disposta a lavorare non trova lavoro. La fetta più rilevante di disoccupati (39.9%) è rappresentata dai possessori di diploma e di licenza media 38.8%. Contenuta la quota di disoccupati con un titolo di istruzione terziario (11.4%) e quella di coloro che hanno la licenza elementare. Le persone in cerca di occupazione per titolo di studio, 2007 (valori %, totale disoccupati = 100) Laurea breve, laurea, dottorato 11% Licenza elementare 9% Diploma 41% Licenza media 39% Il tasso di disoccupazione per livello di istruzione Il tasso di disoccupazione decresce al crescere del titolo di studio: l incidenza di disoccupati sulle forze di lavoro risulta bassa per i titoli di istruzione medio-alti (5.3% per i diplomati e 4.4% per i laureati), mentre aumenta per i titoli di istruzione bassi (7.4% per coloro che hanno la licenza elementare e 7.3% per coloro che hanno la licenza media). Tasso di disoccupazione per titolo di studio, Licenza elementare Licenza media Diploma Laurea breve, laurea, dottorato Fonte: elaborazioni Confindustria su dati Istat 86
9 Anche negli altri paesi esiste una correlazione negativa tra tasso di disoccupazione e titolo di studio. Il tasso di disoccupazione decresce con il titolo di studio, 2007 (valori % su popolazione = 100) primaria e secondaria inferiore secondaria superiore terziaria Fonte : elaborazioni Confindustria su dati Eurostat Le difficoltà di incontro tra domanda e offerta: l indicatore di mismatching per titolo di studio L indicatore di mismatch misura l incongruenza tra il lavoro svolto e il titolo di studio conseguito. Nel confronto europeo, l mostra il valore di mismatch più elevato sia per i diplomati sia per i laureati. Il 50% dei diplomati italiani ricopre una mansione/qualifica incoerente con il titolo di studi ottenuto a fronte di una media europea del 40%. Tra i possessori di un titolo di istruzione terziaria, l incongruenza tra lavoro e studio è meno intensa in generale. Tra i laureati italiani il 36% svolge un attività lavorativa non coerente con le competenze acquisite: circa 6 punti percentuali in più della media europea. L'incidenza del job mismatch diplomati (valori %, totale diplomati = 100) laureati (valori %, totale diplomati = 100) Olanda 29 Slovenia Slovenia Ungheria 36 Olanda Danimarca Danimarca Ungheria Fonte: elaborazioni Confindustria su dati Eurostat 87
10 La diversa composizione della domanda e dell offerta di laureati Il mancato incontro tra domanda e offerta è riconducibile anche alla diversa composizione dell offerta di laureati e della domanda espressa dalle imprese. Nel nostro mercato del lavoro coesistono eccessi di domanda e di offerta anche perché non c è fungibilità tra profili in eccesso e quelli carenti. Sulla base dei dati Unioncamere-Excelsior, la carenza di profili tecnico-scientifici è quantificabile in oltre unità. Anche tra i laureati si registra una carenza di profili tecnico-scientifici, 2008 (valori in migliaia) -31,400-22,000 offerta > domanda ,900-2,800-3,100-3,800 4,100 3,400 1,700 1,400 1,300 1, domanda > offerta 14,900 Politico-sociale Psicologico Geo-biologico Letterario Linguistico Agrario Educazione fisica Difesa e sicurezza Architettura Chimico-farmaceutico Insegnamento Scientifico Giuridico Medico-sanitario Economico-statistico Ingegneria -40,000-30,000-20,000-10, ,000 20,000 carenza di offerta eccesso di offerta Fonte : elaborazioni Confindustria su dati Excelsior
11 Glossario Forze di lavoro: comprendono gli occupati (persone con almeno 15 anni di età) e le persone in cerca di occupazione ossia i disoccupati. Inattivi: comprendono le persone che non fanno parte delle forze di lavoro, ovvero quelle non classificate come occupate o in cerca di occupazione. Job- mismatch: è un indicatore che rappresenta l incongruenza tra il titolo di studi ottenuto e il lavoro svolto. Non forze di lavoro: sono costituite da popolazione in età non lavorativa (meno di 15 anni e più di 65 anni) e quelle in età attiva (15-64 anni) all interno della quale si distinguono le forze di lavoro potenziali composte da persone in cerca di occupazione che hanno interrotto l attività di ricerca attiva da almeno 2 mesi e da non più di 2 anni; persone che non cercano lavoro ma sarebbero disposte a lavorare a particolari condizioni; persone che non hanno svolto nella settimana di riferimento alcuna atività né hanno cercato lavoro o, quantomeno, non lo hanno cercato con le modalità definite per le persone in cerca di occupazione; persone che si dichiarano casalinghe, studenti, inabili, ritirati dal lavoro, militari di leva o in servizio sostitutivo. Occupati: comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento: architettura - hanno svolto almeno un ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura; - hanno svolto almeno un ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente; - sono assenti da l lavoro (ad esempio, per ferie o malattia). I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l assenza non supera tre mesi, oppure se durante l assenza continuano a percepire almeno il 50% della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro, ad eccezione dei coadiuvanti familiari, sono considerati occupati se, durante il periodo di assenza, mantengono l attività. I coadiuvanti familiari sono considerati occupati se l assenza non supera tre mesi. Possono essere suddivisi in occupati dichiarati (ovvero che al momento della rilevazione Istat hanno dichiarato di possedere un occupazione) e in altre persone con attività lavorativa (ovvero che hanno dichiarato una condizione diversa da occupato, pur avendo effettuato nella settimana di riferimento almeno un ora di lavoro. Persone in cerca di occupazione: comprendono le persone non occupate tra 15 e 74 anni che: - hanno effettuato almeno un azione attiva di ricerca di lavoro nei trenta giorni che precedono l intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un attività autonoma) entro le due settimane successive all intervista; - oppure, inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla data dell intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un attività autonoma) entro le due settimane successive all intervista, qualora fosse possibile anticipare l inizio del lavoro. Sonocompresi in questa categoria i disoccupati (ovvero coloro che hanno terminato un occupazione a seguito di licenziamento, fine incarico oppure dimissioni, e che sono alla ricerca attiva di un altra occupazione); in cerca di prima occupazione (non hanno mai esercitato un attività lavorativa alle dipendenze); altre persone in cerca di occupazione ( ovvero coloro che dichiarano di trovarsi in un altra condizione: studenti, casalinghe, ritirati dal lavoro ). Tasso di attività: rapporto tra le persone appartenenti alle forze di lavoro e la corrispondente popolazione di riferimento. La somma del tasso di attività e del tasso di inattività è pari al 100 per cento. Tasso di disoccupazione: il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le corrispondenti forze di lavoro, moltiplicato per 100. E un indicatore di tensione del mercato del lavoro dovuto ad un eccesso di offerta di lavoro (da parte dei lavoratori) rispetto alla domanda di lavoro (da parte delle imprese). Tasso di inattività: rapporto tra le persone non appartenenti alle forze di lavoro e la corrispondente popolazione di riferimento. 89
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