GUIDA OPERATIVA. Personale dei comparti
|
|
|
- Ricardo Corso
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 GUIDA OPERATIVA Personale dei comparti Amministrazioni soggette a processi di riordino: modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali nei luoghi di lavoro Marzo 2016
2 INDICE PREMESSA Dati utilizzati per l illustrazione dei casi Ipotesi 1 Incorporazione di parte dell Ente B nell Ente A Incorporazione/scorporo alla data del 1 gennaio Individuazione del numero di dipendenti da prendere in considerazione Individuazione del dato associativo ed elettorale Ipotesi di accorpamento/scorporo alla data del 1 maggio Individuazione del numero di dipendenti da prendere in considerazione Individuazione del dato associativo ed elettorale Ipotesi 2 Fusione con creazione di un nuovo ente Creazione di un nuovo ente alla data del 1 gennaio Individuazione del numero di dipendenti Individuazione del dato associativo ed elettorale Creazione di un nuovo ente alla data del 1 maggio Individuazione del numero di dipendenti da prendere in considerazione Individuazione del dato associativo ed elettorale Pag. 1
3 PREMESSA Tutte le amministrazioni, all inizio di ogni anno, devono procedere a determinare e ripartire le ore di permesso sindacale di posto di lavoro. Si sottolinea l importanza di rispettare tale cadenza temporale, atteso che solo conoscendo a priori la consistenza del contingente attribuito ad ogni singolo soggetto sindacale è possibile monitorare costantemente la quantità di permessi residua e, conseguentemente, ai sensi dell art. 7 del CCNQ 17 ottobre 2013 e dell art. 7 del CCNQ 5 maggio 2014, da un lato, informare tempestivamente il sindacato in caso di esaurimento del contingente a propria disposizione, dall altro, bloccare la fruizione di ulteriori ore di permesso sindacale retribuito. Il presente documento costituisce una guida operativa per le amministrazioni e gli enti, diversi dalle Istituzioni scolastiche, soggetti a processi di riordino che comportino l accorpamento e/o lo scorporo di amministrazioni, al fine di consentire agli stessi di procedere correttamente alla quantificazione del numero di dipendenti, del dato associativo e del dato elettorale da prendere in considerazione per la corretta quantificazione e ripartizione dei permessi sindacali di posto di lavoro, da attribuire alla RSU ed alle OO.SS. rappresentative. In merito va ricordato che sia i contingenti massimi che le modalità di attribuzione dei permessi sindacali si differenziano a seconda dei comparti di contrattazione. Conseguentemente, per le ulteriori modalità di quantificazione e ripartizione dei contingenti dei permessi sindacali si rinvia alla Guida operativa Modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative e della RSU nei luoghi di lavoro per il personale di comparti scaricabile dal sito dell Aran. 1. Dati utilizzati per l illustrazione dei casi I seguenti enti nel corso dell anno X sono soggetti a processi di riordino. ENTE A Personale del comparto al 31 dicembre: 600 dipendenti di ruolo a tempo indeterminato; 20 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato. Dato elettorale: risultati ultime Elezioni RSU Aventi diritto al voto 620, votanti 520, voti validi 500 Sindacato Alfa: 240 voti Sindacato Beta: 160 voti Sindacato Gamma: 100 voti Pag. 2
4 Ente B Personale del comparto al 31 dicembre 200 dipendenti di ruolo a tempo indeterminato; 10 dipendenti di altri enti in posizione di comando; 10 dipendenti di altri enti in posizione di fuori ruolo; 2 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato. Risultati ultime elezioni RSU Aventi diritto al voto 222, votanti 201, voti validi 200 Sindacato Alfa: 10 voti Sindacato Delta: 140 voti Sindacato Gamma: 50 voti ******* Ipotizziamo i seguenti casi: 1. ENTE A incorpora parte delle funzioni e del personale dell ENTE B. Lo scorporo di alcune funzioni dall ENTE B non implica la soppressione dell ente stesso, che continua ad operare. 2. ENTE A e parte dell ENTE B si fondono dando vita ad un nuovo ENTE C. L ENTE A viene quindi soppresso. L ENTE B, invece, mantiene alcune competenze e, pertanto, continua ad operare. 2. Ipotesi 1 Incorporazione di parte dell ENTE B nell ENTE A Nel presente paragrafo viene sviluppata l ipotesi di fusione per incorporazione. In particolare, l ENTE A incorpora parte dell ENTE B senza che quest ultimo cessi la propria attività. 2.1 Incorporazione/scorporo alla data del 1 gennaio Individuazione del numero di dipendenti da prendere in considerazione Poiché il monte ore complessivo è proporzionale al numero di dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, è necessario che ogni lavoratore venga considerato una volta sola. Ne consegue che tutte le amministrazioni coinvolte nel processo di riordino dovranno utilizzare la medesima metodologia di calcolo. Ipotizziamo che a seguito del processo di riorganizzazione, alla data del 1 gennaio 111 dipendenti dell ENTE B vengano traferiti nell ENTE A. I suddetti Enti, pertanto, avranno il seguente personale: Pag. 3
5 ENTE A 711 dipendenti di ruolo a tempo indeterminato; 20 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato. ENTE B 89 dipendenti di ruolo a tempo indeterminato; 10 dipendenti di altri enti in posizione di comando; 10 dipendenti di altri enti in posizione di fuori ruolo; 2 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato. Ai fini della determinazione del monte ore dei permessi sindacali, l ENTE A dovrà considerare n. 711 dipendenti (si considerano solo i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato), e moltiplicarli per il numero di minuti pro-capite previsto dal CCNQ di riferimento (cfr. Guida operativa indicata nella Premessa). L ENTE B, invece, prenderà a riferimento n. 109 dipendenti ( ). Si ricorda che nel comparto occorre determinare sia il monte ore di pertinenza della RSU che quello da attribuire alle organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale Individuazione del dato associativo ed elettorale Il monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale, una volta determinato, va ripartito sulla base del grado di rappresentatività che le stesse hanno in sede locale. A tal fine, sono necessari i seguenti elementi: 1) Dato associativo, ovvero la percentuale delle deleghe in favore del singolo sindacato rispetto al totale delle deleghe rilasciate nell ente. Il dato da prendere in considerazione è quello al 31 gennaio di ogni anno (ovvero le deleghe rilasciate entro il 31 dicembre dell anno precedente che, ai sensi delle vigenti disposizioni contrattuali, devono essere attivate nella busta paga del mese successivo). In merito va rilevato che le deleghe relative al dipendente in posizione di comando o altro analogo provvedimento a carattere temporaneo devono essere censite dall amministrazione in cui lo stesso è in ruolo. Poiché nel nostro esempio i processi di riorganizzazione hanno effetto dal 1 gennaio, nel mese di gennaio l ENTE A emetterà la busta paga per i propri dipendenti nonché per i lavoratori dell ENTE B in esso confluiti, mentre l ENTE B continuerà ad amministrare i dipendenti non soggetti a trasferimento. Pertanto, il dato associativo sarà quello rilevato sulla busta paga di gennaio, riferito al personale in servizio al 1 gennaio in ciascun ente. Pag. 4
6 2) Dato elettorale, ovvero la percentuale di voti ottenuti dalla singola O.S. nelle ultime elezioni della RSU rispetto al totale dei voti espressi. Nell ente incorporante si terrà conto dell ultimo dato elettorale ad esso afferente (ovvero dato elettorale ENTE A). Analogamente nell ente scorporato si continuerà a tenere conto del dato elettorale relativo all ultima elezione RSU in esso svoltesi (ovvero voti ENTE B). Per le ulteriori modalità di ripartizione dei permessi sindacali si rinvia alla Guida operativa Modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative e della RSU nei luoghi di lavoro per il personale di comparti Ipotesi di accorpamento/scorporo alla data del 1 maggio Qualora nel corso dell anno intervengano processi di riordino che comportino l accorpamento e/o lo scorporo di amministrazioni, tutti gli enti coinvolti dovranno procedere ad una nuova determinazione e attribuzione delle ore di permesso sindacale, utilizzando il metodo del pro-rata. In particolare, nell ipotesi in cui, ad esempio, l ENTE A incorpori una parte dell ENTE B con decorrenza 1 maggio, entrambi gli Enti dovranno: per il periodo 1 gennaio 30 aprile, riproporzionare il monte ore annuo già calcolato ad inizio anno, individuando l equivalente di 4 mesi, ovvero 4/12. per il periodo 1 maggio 31 dicembre, invece, definire un nuovo monte ore, riferito a 8 mesi, ovvero 8/12, con le modalità di seguito indicate. Tale operazione deve essere effettuata per tutti i contingenti di permessi sindacali di posto di lavoro, sia quelli relativi alle organizzazioni sindacali, sia quello relativo alla RSU Individuazione del numero di dipendenti da prendere in considerazione Ipotizziamo che, a seguito del processo di riorganizzazione, alla data del 1 maggio, 111 dipendenti dell ENTE B vengano trasferiti nell ENTE A. I suddetti Enti, pertanto, al 1 maggio avranno il seguente personale: ENTE A ENTE B 711 dipendenti di ruolo a tempo indeterminato; 20 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato. 89 dipendenti di ruolo a tempo indeterminato; 10 dipendenti di altri enti in posizione di comando; Pag. 5
7 10 dipendenti di altri enti in posizione di fuori ruolo; 2 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato. Ai fini della determinazione del monte ore dei permessi sindacali per il periodo 1 maggio 31 dicembre, l ENTE A dovrà considerare n. 711 dipendenti (si considerano solo i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato), e moltiplicarli per il numero di minuti pro-capite previsti dal CCNQ di riferimento (cfr. Guida operativa indicata nella Premessa). L ENTE B, invece, prenderà a riferimento n. 109 dipendenti ( ). Si ricorda che la regola generale per la determinazione del contingente di permessi sindacali (minuti moltiplicato per n. dipendenti) porta alla quantificazione di un monte ore annuo. Il risultato così ottenuto dovrà, pertanto, essere riproporzionato per calcolare la quota maturata nel suindicato periodo 1 maggio 31 dicembre, ovvero 8/12 di anno. Ad esempio, se volessimo calcolare il monte ore a disposizione delle Organizzazioni sindacali rappresentative nel comparto Regioni Autonomie locali, dove il contingente complessivo è pari a 20 minuti e 30 secondi per dipendente, si avrebbe: ENTE A: Periodo 1 maggio 31 dicembre 711 dipendenti X 20 minuti e 30 secondi = minuti e 30 secondi (ovvero, arrotondato, minuti per anno) minuti :12 mesi = minuti e 40 secondi al mese (ovvero, arrotondato, minuti) minuti X 8 mesi = minuti (pro-rata 1 maggio/31 dicembre) ENTE B: Periodo 1 maggio 31 dicembre 109 dipendenti X 20 minuti e 30 secondi = minuti e 30 secondi (ovvero, arrotondato, minuti per anno) minuti :12 mesi = 186 minuti e 15 secondi al mese (ovvero, arrotondato, 186 minuti) 186 minuti X 8 mesi = minuti (pro-rata 1 maggio/31 dicembre) Pag. 6
8 Individuazione del dato associativo ed elettorale Il monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale, una volta determinato, va ripartito sulla base del grado di rappresentatività che le stesse hanno in sede locale. A tal fine, sono necessari i seguenti elementi: 1) Dato associativo: le deleghe che devono essere prese a riferimento in entrambi gli enti interessati all incorporazione/scorporo rimangono quelle rilevate nella busta paga di gennaio nei rispettivi enti A e B. 2) Dato elettorale: per entrambi gli enti si terrà conto dei rispettivi ultimi dati elettorali di pertinenza. Per le ulteriori modalità di ripartizione dei permessi sindacali si rinvia alla Guida operativa Modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative e della RSU nei luoghi di lavoro per il personale di comparti. 3. Ipotesi 2 Fusione con creazione di un nuovo ente Ipotizziamo che a seguito di fusione tra l ENTE A e una parte dell ENTE B, si determini la creazione del nuovo ENTE C. Tale riorganizzazione comporta che l ENTE A viene soppresso mentre l ENTE B rimane comunque attivo, seppure con minori competenze e dipendenti. Nel presente paragrafo viene chiarita la modalità di determinazione e ripartizione del contingente dei permessi sindacali dell ENTE C, mentre per la quantificazione ed attribuzione dei premessi sindacali relativi all ENTE B si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo Creazione di un nuovo ente alla data del 1 gennaio Il nuovo ente, ad inizio anno, deve procedere a calcolare il monte ore permessi sindacali. Il primo elemento necessario per tale adempimento è l esatta quantificazione del numero dei dipendenti dell ente Individuazione del numero di dipendenti Ipotizziamo che a seguito del processo di riorganizzazione, alla data del 1 gennaio 111 dipendenti dell ENTE B e tutti i dipendenti dell ENTE A vengano trasferiti nel nuovo ENTE C. Quest ultimo, per la determinazione del monte ore dei permessi sindacali, Pag. 7
9 dovrà prendere a riferimento i dipendenti a tempo indeterminato in servizio alla data del 1 gennaio. L ENTE C risulterà composto come segue: 600 (ex ENTE A) (provenienti da ENTE B) = 711 dipendenti di ruolo a tempo indeterminato; 20 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato (ex ENTE A). Pertanto, ai fini della determinazione del monte ore dei permessi sindacali, l ENTE C dovrà considerare n. 711 dipendenti (si considerano solo i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato) e moltiplicarli per il numero di minuti pro-capite previsti dal CCNQ di riferimento (cfr. Guida operativa indicata nella Premessa) Individuazione del dato associativo ed elettorale Il monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale, una volta determinato, va ripartito sulla base del grado di rappresentatività che le stesse hanno in sede locale. 1) Dato associativo: le deleghe da prendere a riferimento sono quelle risultanti nella busta paga di gennaio emessa dal nuovo ENTE C. 2) Dato elettorale: l ENTE C è un nuovo soggetto giuridico sprovvisto di un proprio dato elettorale ma, sulla base dell art. 2 del CCNQ 9 febbraio 2015, dotato di una RSU. Conseguentemente, come evidenziato nella circolare n 1/2016, in via eccezionale l ENTE C terrà conto, in proporzione alla percentuale di dipendenti trasferiti, dei voti ottenuti dalle singole organizzazioni sindacali nelle ultime elezioni RSU tenutesi nelle amministrazioni in esso confluite. Nel nostro esempio, l ENTE C considererà per intero il dato elettorale dell ENTE A (tutti i dipendenti di A sono confluiti in C), ed il 50% del dato elettorale dell ENTE B (solo 111 dipendenti su 222 vengono trasferiti da B a C). In altre parole, per individuare un dato elettorale di riferimento per l ENTE C, ai voti ottenuti nell ENTE A dalle liste Alfa, Beta e Gamma, si dovranno aggiungere il 50% dei voti ottenuti nell ENTE B dalle liste Alfa, Delta e Gamma (cfr paragrafo 1 contenente i dati utilizzati per l illustrazione dei casi). OO.SS. VOTI ENTE A VOTI ENTE B TOTALE VOTI ENTE C % VOTI lista Alfa ,83% lista Beta ,67% lista Delta ,67% lista Gamma ,83% TOTALE ,00% Pag. 8
10 La media tra dato associativo e dato elettorale consente di individuare le percentuali di rappresentatività a livello locale necessarie per la normale ripartizione dei permessi sindacali. Per le ulteriori modalità di ripartizione dei permessi sindacali si rinvia alla Guida operativa Modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative e della RSU nei luoghi di lavoro per il personale di comparti Creazione di un nuovo ente alla data del 1 maggio Fermo restando quanto precisato al paragrafo 3.1, l Ente di nuova costituzione e tutti gli enti coinvolti nel processo di riordino dovranno determinare il monte ore alla data del riordino, utilizzando il metodo del pro-rata Individuazione del numero di dipendenti da prendere in considerazione Nell ipotesi in cui il neo ENTE C sia costituito, con decorrenza 1 maggio, dall intero l ENTE A e da una parte dell ENTE B, a tale data esso avrà i seguenti dipendenti: 600 (EX ENTE A) (ENTE B) = 711 dipendenti di ruolo a tempo indeterminato; 20 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato (EX ENTE A). Pertanto, ai fini della determinazione del monte ore dei permessi sindacali per il periodo 1 maggio 31 dicembre, l ENTE C dovrà considerare n. 711 dipendenti (si considerano solo i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato), e moltiplicarli per il numero di minuti pro-capite previsti dal CCNQ di riferimento (cfr. Guida operativa indicata nella Premessa). I risultati così ottenuti sono riferiti ad un intero anno e, pertanto, gli stessi dovranno essere riproporzionati per calcolare la quota maturata nel suindicato periodo 1 maggio 31 dicembre, ovvero 8/12 di anno. Ad esempio, se volessimo calcolare il monte ore a disposizione delle Organizzazioni sindacali rappresentative nel comparto Regioni Autonomie locali, dove il numero di minuti per dipendente è pari a 20 minuti e 30 secondi, si avrebbe: ENTE C: Periodo 1 maggio 31 dicembre 711 dipendenti X 20 minuti e 30 secondi = minuti e 30 secondi (ovvero, arrotondato, minuti per anno) minuti :12 mesi = minuti e 40 secondi al mese (ovvero, arrotondato, minuti) Pag. 9
11 1.215 minuti X 8 mesi = minuti (pro-rata 1 maggio/31 dicembre) Individuazione del dato associativo ed elettorale Il monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale, una volta determinato, va ripartito sulla base del grado di rappresentatività che le stesse hanno in sede locale. A tal fine, sono necessari i seguenti elementi: 1) Dato associativo, ovvero la percentuale delle deleghe rilasciate al singolo sindacato rispetto al totale delle deleghe rilasciate nell ente. A tal fine occorre individuare il dato associativo alla data della riorganizzazione. L ENTE C, quindi, per il periodo 1 maggio 31 dicembre, prenderà in considerazione le deleghe attive nella prima busta paga utile (ovvero maggio) riferite al personale in servizio nell ente stesso. 2) Dato elettorale, ovvero la percentuale di voti ottenuti dalla singola O.S. nelle ultime elezioni della RSU rispetto al totale dei voti espressi. Anche in questo caso il nuovo soggetto giuridico sarà sprovvisto di un proprio dato elettorale. Conseguentemente, in via eccezionale l ENTE C terrà conto, in proporzione alla percentuale di dipendenti trasferiti, dei voti ottenuti dalle singole organizzazioni sindacali nelle ultime elezioni RSU tenutesi nelle amministrazioni in esso confluite. Nel nostro esempio, l ENTE C considererà per intero il dato elettorale dell ENTE A (tutti i dipendenti di A sono confluiti in C), ed il 50% del dato elettorale dell ENTE B (solo 111 dipendenti su 222 vengono trasferiti da B a C). In altre parole, per individuare un dato elettorale di riferimento per l ENTE C, ai voti ottenuti nell ENTE A dalle liste Alfa, Beta e Gamma, si dovranno aggiungere il 50% dei voti ottenuti nell ENTE B dalle liste Alfa, Delta e Gamma (cfr. paragrafo 1 contenente i dati utilizzati per l illustrazione dei casi). OO.SS. VOTI ENTE A VOTI ENTE B TOTALE VOTI % VOTI lista Alfa ,83% lista Beta ,67% lista Delta ,67% lista Gamma ,83% TOTALE ,00% Pag. 10
12 La media tra dato associativo e dato elettorale consente di individuare le percentuali di rappresentatività a livello locale necessarie per la normale ripartizione dei permessi sindacali. Per le ulteriori modalità di ripartizione dei permessi sindacali si rinvia alla Guida operativa Modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative e della RSU nei luoghi di lavoro per il personale di comparti. Pag. 11
GUIDA OPERATIVA. Personale dei comparti:
GUIDA OPERATIVA Personale dei comparti: Modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative e della RSU nei luogo di lavoro Novembre 2013
STATO MAGGIORE DELLA DIFESA
STATO MAGGIORE DELLA DIFESA Linee guida applicative del Sistema di misurazione e valutazione della Performance del Personale Civile delle aree funzionali della Difesa 1. Premessa In data 01/01/2016, è
STATUTO ASSOCIAZIONE DELLE SCUOLE AUTONOME DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA ASA.BO
STATUTO ASSOCIAZIONE DELLE SCUOLE AUTONOME DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA ASA.BO FINALITÀ E SCOPI Art. 1 L Associazione è costituita al fine di sostenere le scuole aderenti nel raggiungimento dei fini istituzionali
Roma, 03/03/2010. e, per conoscenza, Circolare n. 30
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici
DIRIGENZA PROFESSIONALE, TECNICA ED AMMINISTRATIVA ACCORDO SULL UTILIZZO DEI FONDI CONTRATTUALI PER GLI ANNI 2008, 2009 E 2010
DIRIGENZA PROFESSIONALE, TECNICA ED AMMINISTRATIVA ACCORDO SULL UTILIZZO DEI FONDI CONTRATTUALI PER GLI ANNI 2008, 2009 E 2010 In data 21 Dicembre 2009, alle ore 10.30, presso la Sala Riunioni dell A.S.L.
Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale UFFICIO IV Reclutamento, assegnazione, gestione e formazione delle risorse umane
UNIONE DEI COMUNI DEL PRATOMAGNO. (Provincia di Arezzo)
UNIONE DEI COMUNI DEL PRATOMAGNO (Provincia di Arezzo) Regolamento di organizzazione per l esercizio in forma associata della funzione fondamentale organizzazione generale, gestione finanziaria e contabile,
CONTRATTO INTEGTRATIVO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AREA DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE
CONTRATTO INTEGTRATIVO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AREA DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA AGENZIA PROVINCIALE PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE In applicazione del contratto collettivo provinciale di lavoro
(1 FEBBRAIO 30 APRILE 2011) MODALITÀ E CONDIZIONI OPERATIVE
INCENTIVAZIONE INBOUND CONTACT CENTER PER POSTEMOBILE (1 FEBBRAIO 30 APRILE 2011) MODALITÀ E CONDIZIONI OPERATIVE Mercato Privati PREMESSA 2 PRODOTTI SIM POSTEMOBILE CON ATTIVAZIONE DI OPZIONI TARIFFARIE
Auser Volontariato Territoriale Firenze. Regolamento Tesseramento e ripartizione risorse finanziarie Trasparenza e comportamenti
Auser Volontariato Territoriale Firenze Regolamento Tesseramento e ripartizione risorse finanziarie Trasparenza e comportamenti Delibera del Comitato Direttivo dell Auser Volontariato Territoriale Firenze
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Dipartimento per l istruzione Direzione Generale per il personale scolastico - Uff.
prot. n. 171 Roma, 10 gennaio 2013 AI DIRETTORI GENERALI DEGLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI LORO SEDI e, p.c. All Ufficio di Gabinetto dell On. Ministro SEDE Oggetto: posizioni economiche personale ata
DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO
1608 27/02/2014 Identificativo Atto n. 167 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO ASSEGNAZIONE DEI CONTINGENTI DI DOTI PER LA REALIZZAZIONE DI PERCORSI DI QUALIFICA TRIENNALI DI ISTRUZIONE
INFORMATIVA SULL APPLICAZIONE DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE A FAVORE DEGLI ORGANI SOCIALI E DEL PERSONALE NELL ESERCIZIO 2015
INFORMATIVA SULL APPLICAZIONE DELLE POLITICHE DI REMUNERAZIONE A FAVORE DEGLI ORGANI SOCIALI E DEL PERSONALE NELL ESERCIZIO 2015 Marzo 2016 1. PREMESSA Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a rendere
IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO UNIVERSITA PER IL BIENNIO ECONOMICO 2008-2009
IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO UNIVERSITA PER IL BIENNIO ECONOMICO 2008-2009 Art. 1 Campo di applicazione, durata e decorrenza del contratto
Il giorno 13.05.2009 alle ore 09.30, presso la sede dell ARAN, ha avuto luogo l incontro tra: firmato
Contratto Collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigente del comparto delle Istituzioni e degli Enti di Ricerca e Sperimentazione per il biennio economico 2008-2009 Il giorno 13.05.2009 alle
REGOLAMENTO RELATIVO ALLA ELEZIONE ED ATTRIBUZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEL COMPARTO DELLA ASL VITERBO
REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO REGOLAMENTO RELATIVO ALLA ELEZIONE ED ATTRIBUZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEL COMPARTO DELLA ASL VITERBO REVISIONE DATA 0 15.06.2004
Comune di OLGIATE OLONA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Comune di OLGIATE OLONA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 1. INTRODUZIONE La legge-delega 4 marzo 2009, n. 15, ed il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, di seguito Decreto,
COMUNE DI QUARGNENTO
COMUNE DI QUARGNENTO A) METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DEI RESPONSABILI DI SERVIZI P.O. B) METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DEL PERSONALE DIPENDENTE NON TITOLARE DI POSIZIONI
Per essere protagonisti del nostro FUTURO!!! VOTA E FAI VOTARE LA LISTA. CONFSAL-SALFi
Per essere protagonisti del nostro FUTURO!!! VOTA E FAI VOTARE LA LISTA CONFSAL-SALFi RSU: Un po di teoria.. RSU è l acronimo di Rappresentanza Sindacale Unitaria. È un organismo sindacale che esiste in
SISTEMA PREMIALE DEL PERSONALE DIPENDENTE. Elaborato dal Nucleo di Valutazione Associato
SISTEMA PREMIALE DEL PERSONALE DIPENDENTE Elaborato dal Nucleo di Valutazione Associato SOMMARIO 1.- FINALITÀ E CARATTERISTICHE GENERALI DEL SISTEMA PREMIALE -------------- 3 2.- IL SISTEMA PREMIALE DEI
ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE. Decreto n. 146 del 1 settembre 2011
ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE Decreto n. 146 del 1 settembre 2011 Oggetto: Personale con qualifica dirigenziale: determinazione dell'ammontare
Docenti universitari: Ricalcolo delle pensioni determinate con il solo metodo contributivo.
Docenti universitari: Ricalcolo delle pensioni determinate con il solo metodo contributivo. 1) Generalità I professori universitari, in quanto dipendenti civili dello Stato, sono iscritti alla Cassa per
IL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
IL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Come indicato nel Piano Annuale della Performance (P.A.P.), predisposto a partire dall anno 2015, l Azienda annualmente esplicita gli obiettivi,
REGOLAMENTO COMUNALE PER I VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER I VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE Art. 1 - Principi generali del servizio sostitutivo. 1. Il presente regolamento disciplina, ai sensi
Contributi I.V.S. dovuti per l anno 2011 da artigiani e commercianti
Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121- Fax: 015 351426 Internet: www.biella.cna.it email: [email protected] Certificato n IT07/0030 Contributi I.V.S. dovuti per l anno 2011 da artigiani e
SETTORE ASSICURATIVO. Il giorno 18 aprile 1995. tra. l ANIA. le OO.SS. premesso che
SETTORE ASSICURATIVO Il giorno 18 aprile 1995 tra l ANIA e le OO.SS. premesso che Le Parti intendono, con il presente accordo, dare attuazione agli adempimenti loro demandati dal decreto legislativo 19
QUANDO POSSO ANDARE IN PENSIONE? QUANTO MI SPETTA? ATTUALITÀ
QUANDO POSSO ANDARE IN PENSIONE? QUANTO MI SPETTA? AFFRONTIAMO UN ARGOMENTO DI ATTUALITÀ SITUAZIONE DIFFERENZIATE SECONDO L ETÀ SISTEMI E CALCOLI DIVERSI. a domanda PEISAF: dal 0/0/008 occorre un anziala
Comune di San Martino Buon Albergo
Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona - C.A.P. 37036 SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI Approvato dalla Giunta Comunale il 31.07.2012 INDICE PREMESSA A) LA VALUTAZIONE
ALLEGATO 4 MODALITA APPLICATIVE DELLE PROCEDURE DI STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE DEL COMUNE DI RAVENNA DI CUI AL COMMA 558 DELLA LEGGE N. 296/2006.
ALLEGATO 4 MODALITA APPLICATIVE DELLE PROCEDURE DI STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE DEL COMUNE DI RAVENNA DI CUI AL COMMA 558 DELLA LEGGE N. 296/2006. Art. 1 Oggetto. I percorsi di stabilizzazione del personale
Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Direzione Centrale Previdenza. Roma, 02-10-2012. Messaggio n. 15914
Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Direzione Centrale Previdenza Roma, 02-10-2012 Messaggio n. 15914 OGGETTO: versamento degli oneri relativi ai piani di ammortamento scaturiti da provvedimenti
I rappresentanti dell Agenzia delle Dogane e delle Organizzazioni sindacali nazionali del comparto Agenzie fiscali,
Roma, 23 giugno 2011 Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività dell anno 2010 Revisione della costituzione e integrazione dell ipotesi di accordo del 30 dicembre 2010
POLITECNICO DI BARI REGOLAMENTO PER LA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE ALL INTERNO DELLE CATEGORIE (PEO) INDICE
POLITECNICO DI BARI REGOLAMENTO PER LA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE ALL INTERNO DELLE CATEGORIE (PEO) INDICE Art.1 Campo di applicazione e durata Art.2 Principi generali Art. Aventi diritto Art.
PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI ETICREDITO BANCA ETICA ADRIATICA S.P.A. IN BANCA CARIM CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.P.A.
PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI ETICREDITO BANCA ETICA ADRIATICA S.P.A. IN BANCA CARIM CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.P.A. PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI ETICREDITO BANCA ETICA ADRIATICA
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile. ASSEMBLEA DEGLI
Direzione Centrale Entrate. Roma, 03/02/2012
Direzione Centrale Entrate Roma, 03/02/2012 Circolare n. 14 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore
Il personale dei piccoli comuni e lo sviluppo delle gestioni associate obbligatorie
e lo sviluppo delle gestioni associate obbligatorie Avv. Giuseppe Ragadali - Come operano i limiti di spesa del personale nelle gestioni associate -Forme di impiego del personale nelle gestioni associate
INCENTIVAZIONE IN BOUND CONTACT CENTER PER POSTEMOBILE (2 MAGGIO 30 LUGLIO 2011) Posteitaliane
INCENTIVAZIONE IN BOUND CONTACT CENTER PER POSTEMOBILE (2 MAGGIO 30 LUGLIO 2011) PREMESSA 2 L INIZIATIVA SI ARTICOLA COME SEGUE: MECCANISMO DI BASE MECCANISMO DI TEAM FIGURE COINVOLTE PER ENTRAMBI I MECCANISMI
REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE. n. 359 del 29-5-2015 O G G E T T O
REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA DELIBERAZIONE n. 359 del 29-5-2015 O G G E T T O Saldo fondo per la ponderazione qualitativa delle quote capitarie di cui all'art. 59,
PIEMONTE. D.G.R. n. 76 688 del 1/8/2005
PIEMONTE D.G.R. n. 76 688 del 1/8/2005 Oggetto: Programmazione della rete scolastica nella Regione Piemonte - anni scolastici 2005/06-2006/07 art. 138 del D.lgs 112/98. Indicazioni programmatiche inerenti
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Circolare n. 25 Prot. AOODPIT/Reg.Uff./509 Roma, 2 marzo 2009 Al Direttore Generale per il personale della scuola SEDE Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI e, p.c. Al Gabinetto
Direzione Centrale Entrate. Roma, 29/01/2016
Direzione Centrale Entrate Roma, 29/01/2016 Circolare n. 15 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore
L ACQUISTO AUTONOMO DELL AREA NEL LEASING IMMOBILIARE
L ACQUISTO AUTONOMO DELL AREA NEL LEASING IMMOBILIARE - a cura dello studio Tributario Gigliotti & Associati - Se il terreno viene acquistato autonomamente, e successivamente la società di leasing procede
Testo risultante dalle modifiche ed integrazioni apportate con deliberazione 11 febbraio 2009, EEN 1/09
Testo risultante dalle modifiche ed integrazioni apportate con deliberazione 11 febbraio 2009, EEN 1/09 Deliberazione 16 dicembre 2004 Determinazione del contributo tariffario da erogarsi ai sensi dell
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000
La previdenza complementare dei dipendenti pubblici e le attività dell Inps gestione dipendenti pubblici. A cura di Inps Gestione dipendenti pubblici
La previdenza complementare dei dipendenti pubblici e le attività dell Inps gestione dipendenti pubblici A cura di Inps Gestione dipendenti pubblici Il dipendente pubblico e l adesione ad una forma pensionistica
1) QUANDO E ENTRATA IN VIGORE LA LEGGE DEL 18 GIUGNO 2009, N. 69? E entrata in vigore il 4 luglio 2009
FAQ - LEGGE 1) QUANDO E ENTRATA IN VIGORE LA LEGGE DEL 18 GIUGNO 2009, N. 69? E entrata in vigore il 4 luglio 2009 2) ENTRO QUALE TERMINE SI DEVE DARE ATTUAZIONE ALLE PREVISIONI DELL ART. 21, COMMA 1?
Comune di SAVA SISTEMA DI VALUTAZIONE E GRADUAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE. Provincia di Taranto
Comune di SAVA Provincia di Taranto SISTEMA DI VALUTAZIONE E GRADUAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Approvato con deliberazione G.C. n. _198_ del _26/09/2014_ SOMMARIO Art. 1 - La Pesatura delle Posizioni...
Le novità in materia di personale contenute nella legge di stabilità 2015. Roma 11 maggio 2015
Le novità in materia di personale contenute nella legge di stabilità 2015 Roma 11 maggio 2015 La legge di stabilità 2015 e il turn-over negli Enti locali (Comma 424) La legge n. 190/2014 ha introdotto
I. CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE PER GESTIONI ASSOCIATE
Allegato A I. CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE PER GESTIONI ASSOCIATE Riferimenti normativi: Artt. 40, 41, 42, 43 e 44 del CCRL 07/12/2006 Artt. 97, comma 4, let. d), 109, comma
Il contatore degli oneri delle fonti rinnovabili
Il contatore degli oneri delle fonti rinnovabili Il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici 30 settembre
DIVISIONE GESTIONE RISORSE UMANE LINEE GUIDA SULLA MOBILITA INTERNA DEL PERSONALE TECNICO - AMMINISTRATIVO
DIVISIONE GESTIONE RISORSE UMANE LINEE GUIDA SULLA MOBILITA INTERNA DEL PERSONALE TECNICO - AMMINISTRATIVO Testo emanato con D.D. n. 1905 del 26 marzo 2012 1 1. OGGETTO E FINALITA 1.1. Le presenti linee
RISOLUZIONE N. 314/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 314/E Roma, 05 novembre 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: IVA. - Svolgimento in forma associata di funzioni e servizi da parte di enti locali. - Decreto del Presidente
ISTRUZIONE DEGLI ADULTI (D.P.R 263/2012) LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO
ISTRUZIONE DEGLI ADULTI (D.P.R 263/2012) **** LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (Art.11, comma 10, D.P.R 263/2012) I risultati di apprendimento attesi in esito ai percorsi di alfabetizzazione
L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue.
Oggetto: Definizione dell assetto organizzativo della Direzione generale della Protezione Civile e modifica dell assetto organizzativo della Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria Direzione Generale Ufficio IV Settore II
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria Direzione Generale Ufficio IV Settore II CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE SUI CRITERI PER LA FRUIZIONE
PARTE LA RILEVAZIONE DELLE DELEGHE SINDACALI
CIRCOLARE INFORMATI VA 1 dicembre 2011 PARTE LA RILEVAZIONE DELLE DELEGHE SINDACALI GLI ADEMPIMENTI PRELIMINARI - Finalmente dopo 6 anni ritorna la rilevazione delle deleghe per misurare la rappresentatività
Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa
Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell art.
DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione
DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione Componenti : Buono Scuola, Disabilità, Integrazione al reddito Destinatari Studenti residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti corsi a gestione ordinaria presso
- l art. 21 del C.C.N.L. Area del Comparto dell 1/9/95; - l art. 22 del C.C.N.L. Area del Comparto del 21/09/01;
$&&25'2 GHO/8*/,2 75$/ $00,1,675$=,21((/(25*$1,==$=,21,6,1'$&$/, $5($'(/&203$572 5(*2/$0(1723(5/ $&&(662$/ ',5,772$//2678',2! /(3$57, 9,67, - l art. 21 del C.C.N.L. Area del Comparto dell 1/9/95; - l art.
Regolamento per l elezione di Segretari e Assemblee delle Unioni provinciali/territoriali, dei Segretari e dei Direttivi dei Circoli
Visti: l articolo 15 dello Statuto nazionale del Partito Democratico; gli articoli 4, 5, 6, 7 dello Statuto regionale del PD dell Umbria; l articolo 12 del Regolamento per l elezione del Segretario e dell
REPUBBLICA DI SAN MARINO
Decreto 15 febbraio 2006 n.37 REPUBBLICA DI SAN MARINO MODALITA E CRITERI PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DEGLI INVALIDI E PORTATORI DI DEFICIT NEI GRUPPI INTEGRATIVI E DI SUPPORTO DELL A.A.S.P., NELLE AZIENDE
REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE
REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione del Consiglio dei Delegati n. 13 del 30/12/2008 Approvato dalla Provincia di
1. MISURA DEI CONTRIBUTI DOVUTI PER L ANNO 2005. 1.1 - Contribuzione I.V.S. sul minimale di reddito
Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 25 Febbraio 2005 Circolare n. 36 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami
Istituto Nazionale di Statistica Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici
Circolare n. 1/SCU Protocollo n. Al Dirigente scolastico Indirizzo email Roma, Oggetto: 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Rilevazione sulle istituzioni
Ministero dello Sviluppo Economico
DIREZIONE GENERALE PER LE RISORSE, L ORGANIZZAZIONE E IL BILANCIO SOTTOSCRIZIONE DEFINITIVA ACCORDO UTILIZZO DEL FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE ANNO 2014 La delegazione di parte pubblica del Ministero
I contributi statali e regionali per incentivare le Fusioni di comuni. Aggiornamento
I contributi statali e regionali per incentivare le Fusioni di comuni. Aggiornamento novembre 2012 Studio di fattibilità per la fusione dei Comuni Comuni di Argelato, Bentivoglio, Castello d Argile, Castel
Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI
Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI PRO-RATA CONTRIBUTIVO A decorrere dal 1 gennaio 2012,
Enasarco: Regolamento di Previdenza, nuova aliquota contributiva e nuovi massimali provvigionali dal 2015
ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 14 14 MARZO 2015 Enasarco: Regolamento di Previdenza, nuova aliquota contributiva e nuovi
REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL COLLOCAMENTO MIRATO DEI DIVERSAMENTE ABILI
ALL. A) PROVINCIA DELL OGLIASTRA ASSESSORATO Lavoro Politiche Giovanili e Femminili e Formazione Professionale REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL COLLOCAMENTO MIRATO DEI DIVERSAMENTE ABILI
DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE
1/3 COPIA NUMERO REGISTRO GENERALE DELLE DETERMINAZIONI N. 428 del 24-12-2013 DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE Oggetto: RIDETERMINAZIONE ORGANIZZAZIONE SERVIZI ED UFFICI - ASSEGNAZIONE P.O. ANNO 2014 Premesso
Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - Direzione Generale
Prot. MIURAOODRLO R.U. 22232 Milano, 9 dicembre 2009 Ai Signori Dirigenti degli UU.SS.PP. della Lombardia Ai Signori Dirigenti delle Istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado della Lombardia
Circolare N. 156 del 27 Novembre 2014
Circolare N. 156 del 27 Novembre 2014 Riduzione incentivi fotovoltaico l opzione entro il 30 novembre (Istruzioni GSE) Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che entro il prossimo 30.11.2014
Contratto Collettivo Integrativo Regionale concernente la definizione dei criteri e delle modalità per lo svolgimento delle assemblee territoriali
Ministero dell Università, dell Istruzione e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Direzione Generale Contratto Collettivo Integrativo Regionale concernente la definizione dei criteri
RISOLUZIONE N. 158/E
RISOLUZIONE N. 158/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 aprile 2008 OGGETTO: Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Cessione di partecipazioni rideterminate da parte dell
