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- Alice Venturini
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1 Milano, 26/05/2016 VERBALE RIUNIONE ASSOCIATI Ai termini dell art. 20 dell atto costitutivo dell Associazione Professionale, gli associati riuniti in data odierna hanno determinato e stabilito all unanimità il seguente regolamento con il fine di formalizzare le buone pratiche già in atto e promuoverne di ulteriori. REGOLAMENTO 1. Lo Studio Associato De Micheli Lanciani Motta definisce che un business genera valore quando crea profitto, genera valore ed è sostenibile per le persone, l organizzazione, la comunità e l ambiente. 2. Lo studio pone come propria missione far fare la differenza alle persone, valorizzandone il potenziale e l unicità, per la realizzazione di business che generino profitto e valore e siano al tempo stesso sostenibili per tutti gli stakeholder. 3. Per questi motivi i soci dello studio s impegnano a orientare le proprie scelte strategiche e di governance ai seguenti standard (documenti estesi in allegato): 1. International Labour Standards; 2. UN Universal Declaration of Human Rights; 3. Rio Declaration on Environment and Development; 4. B Corporation Impact Assessment. 4. Politiche economiche di responsabilità sociale dello studio. Si decide di integrare sistematicamente le politiche di Corporate Social Responsibility all interno del Business Model come segue:
2 4.1 Business Model generale a. Il 50% dell imponibile di ogni singolo progetto è destinato al professionista o ai professionisti che erogano il servizio; b. Il 10% viene riconosciuto a chi abbia creato il contatto con il cliente a prescindere da un coinvolgimento diretto nel progetto specifico; c. Il 15% è riconosciuto a chi gestisce la fase di elaborazione della domanda e di progettazione dello specifico intervento; d. Il 25% rimane come margine per lo studio. e. I soci dello studio possono agire in logica B to B e prestare i loro servizi professionali ad altre società di consulenza; in tal caso il compenso percepito va inteso come il netto della prestazione di cui al punto a. di questo elenco; quindi questo tipo di rapporto professionale non prevede la generazione di marginalità per lo studio o gli aspetti commerciali a essa legati. f. Lo studio non richiede l esclusiva ai propri consulenti. 4.2 Quattro azioni integrate di CSR Impegno formale a svolgere attività pro bono a. I soci s impegnano formalmente a prestare un minimo del 5%, equivalente a 92 ore, della propria attività professionale (46 settimane x 40 ore) pro bono. b. S intendono attività eleggibili in tal senso quelle prestazioni professionali che siano rivolte a categorie svantaggiate o a beneficio e sostegno della ricerca o a beneficio di studenti e giovani colleghi. c. Non rientrano in tale impegno prestazioni offerte a titolo gratuito a realtà profit o attività di volontariato non legate esplicitamente alla professione di psicologo del lavoro. d. Il presente impegno non si estende formalmente ai consulenti che collaborano con lo studio, i quali tuttavia sono invitati a sposare questa politica a loro volta. e. In una riunione dedicata annualmente al monitoraggio delle attività di CSR ogni socio presenterà il consuntivo della propria attività pro bono agli altri soci.
3 Accantonamento sistematico c. Lo studio rinuncia al 10% dell imponibile derivato dalla prestazione di soci e consulenti psicologi del lavoro, ridestinandolo di default a sostegno di un associazione no profit. d. Per garantire l effettiva implementazione di questa misura, lo studio si impegna formalmente, inserendo un apposita clausola nell offerta in tal senso con il cliente in fase di contratto. e. Questa misura non si applica a progetti B to B, poiché non generano margine per lo studio. Politiche di sconto vincolate a. Coerentemente con la propria missione, lo studio ritiene prioritario sostenere le organizzazioni no profit anche sul piano della formazione interna. A questo scopo decide di definire una politica commerciale che favorisca tale obiettivo come segue: b. In fase commerciale, lo studio propone al cliente uno sconto del 15% sulla prestazione di soci e consulenti psicologi del lavoro, a condizione di una donazione documentata di pari valore a favore di un ente no profit a scelta del cliente stesso. c. Tale donazione dovrà essere vincolata all impegno da parte dell ente beneficiario a investire sulla propria formazione interna. Tale attività dovrà essere poi rendicontata. d. L ente beneficiario potrà scegliere liberamente a chi affidare tale intervento. e. Qualora l ente scelga il nostro studio come fornitore, DLM si impegna a fornire il servizio a prezzo di costo e rinunciando al 50% del compenso netto che a quel punto viene svincolato e reso disponibile per l organizzazione stessa. f. Questa misura non si applica a progetti B to B, poiché non generano margine per lo studio.
4 Partnership formalizzate a. Lo studio intende, inoltre, sviluppare partnership strategiche con alcune realtà no profit nello specifico; in questi casi saranno definiti accordi ad hoc con i vari partner. b. Lo studio s impegna comunque a garantire, anche nel caso di partnership formalizzate, gli standard minimi sopra descritti. 5. Politiche di sostenibilità ambientale. Lo studio s impegna a praticare e promuovere presso i propri consulenti e clienti una politica improntata alla sostenibilità ambientale: a. Sul sito viene pubblicato un elenco di buone pratiche. b. Sul sito viene pubblicato un format per l invio di feedback e suggerimenti per ridurre l impatto dello studio. 6. Si definiscono relazioni di collaborazione con i propri consulenti come segue: a. I consulenti psicologi che prestano servizi professionali per conto dello studio ricevono e accettano il presente regolamento. b. Sono quindi informati esplicitamente delle politiche di governance, di CSR ed economiche dello studio. c. Sono incoraggiati a contribuire attivamente allo sviluppo dello studio, non solo in termini di profittabilità ma anche di sostenibilità. 7. In coerenza con la propria visione e missione lo studio associato s impegna a individuare e privilegiare fornitori che rispettino criteri di sostenibilità ed equità: a. In particolare, a parità di qualità del servizio o prodotto offerto, saranno scelte aziende con certificazione B-Corp. b. Verranno privilegiati fornitori che favoriscano esplicitamente l impiego di personale socialmente svantaggiato. c. Non potendosi avvalere di certificazioni commissionate ad hoc, lo studio privilegerà quei fornitori che possano, attraverso certificazioni specifiche relative a sostenibilità ed equità, dimostrare un esplicito impegno in tal senso. d. In ogni caso, lo studio non intende avvalersi di fornitori che si rendano responsabili di azioni in contrasto con i valori dello studio stesso.
5 e. A tal fine, sul sito dello studio verrà pubblicato un elenco fornitori potenzialmente eleggibile e verrà offerta la possibilità pubblica di fornire feedback allo studio o di indicare ulteriori fornitori da inserire nell elenco. 8. Politiche a tutela dei clienti dello studio a. A garanzia dei nostri clienti e in ottemperanza alle norme vigenti, orientiamo la nostra pratica professionale rigorosamente al codice deontologico della professione di psicologo. Il codice è reso disponibile sul sito dello studio. b. I soci s impegnano a una formazione e a un aggiornamento continuo nelle materie inerenti alla psicologia del lavoro. c. Per gli specifici servizi offerti e le specifiche metodologie utilizzate, i soci e consulenti dello studio si orientano agli standard definiti dalle rispettive società scientifiche o eventuali enti certificatori. d. A garanzia del cliente, sul sito viene reso disponibile il business model dello studio. e. Per favorire processi di miglioramento continuo del servizio, lo studio chiede ai propri clienti di fornire feedback. I Soci Caterina De Micheli Paolo Lanciani Davide Motta
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