Un materiale compatto
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- Leonardo Bettini
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1 IL PERICOLO AMIANTO Un materiale compatto è meno pericoloso di un materiale friabile
2 Può essere ridotto in polvere solo con l impiego l di attrezzi meccanici La percentuale di amianto presente è minima
3 ESEMPI DI MATERIALE COMPATTO COPERTURE (lastre)
4 ESEMPI DI MATERIALE COMPATTO PIASTRELLE (linoleum)
5 I POSSIBILI INTERVENTI Per gli interventi di bonifica si può scegliere tra diverse tipologie:
6 Ogni intervento presenta: vantaggi e svantaggi, indicazioni e cautele specifiche da adottare. Caso per caso occorrerà valutare la scelta dell intervento più opportuno
7 INCAPSULAMENTO (intervento conservativo) consiste nel trattare il materiale con prodotti penetranti per inglobare le fibre oppure ricoprenti per costituire una pellicola di protezione sulla superficie
8 CONFINAMENTO e/o (intervento RIVESTIMENTO (intervento conservativo) Consiste nella installazione di una barriera a tenuta che isola il materiale contenente amianto dal resto dell ambiente.
9 RIMOZIONE (intervento definitivo) Consiste nella eliminazione del materiale contenente amianto mediante asportazione completa e smaltimento
10 CONFINAMENTO/INCAPSULAMENTO Vantaggi Svantaggi Rapidità di esecuzione Applicabilità a strutture dove sia tecnicamente difficile le rimozione Basso inquinamento ambiente di lavoro Soluzione non definitiva Limitazione interventi Successivi Aumento peso struttura Controlli periodici
11 RIMOZIONE Vantaggi Svantaggi Soluzione definitiva nel tempo Successive modifiche sulle strutture senza problemi amianto Inquinamento ambiente lavoro Raccolta trasporto e smaltimento di materiali contenenti amianto
12 COME VALUTARE IL DEGRADO ED IL TIPO DI BONIFICA PIÙ IDONEA? Friabilità del materiale Affioramento di fibre dalla superficie Presenza di sfaldamenti, crepe e rotture Presenza di materiale pulvirulento in corrispondenza di grondaie e scoli
13 RIMOZIONE AMIANTO COMPATTO Sequenza delle fasi da seguire 1. ALLESTIMENTO DEL CANTIERE 2. PROCEDURA DI RIMOZIONE 3. GESTIONE DEI RIFIUTI
14 ALLESTIMENTO DEL CANTIERE Recinzione e segnaletica Predisposizione delle aree (deposito lastre rimosse, servizi igienici eventuale UDM > 10 gg. ecc.) Predisposizione delle opere provvisionali (ponteggio, parapetti perimetrali ecc.) Adozione di cautele particolari nei confronti di terzi e dell ambiente (es. sigillare tutte le eventuali aperture in prossimità del cantiere)
15 RECINZIONE Regolamentare l accesso l alla zona di lavoro in modo da impedire l ingresso l ai non addetti
16 SEGNALETICA Divieto di accesso alle persone non autorizzate Vietato fumare
17 SEGNALETICA Vietato mangiare e bere
18 SEGNALETICA Protezione obbligatoria delle vie respiratorie Protezione obbligatoria del corpo
19 SEGNALETICA Calzature di sicurezza obbligatoria Guanti di protezione obbligatoria
20 SEGNALETICA OBBLIGO DI FARE LA DOCCIA ATTENZIONE ZONA AD ALTO RISCHIO Possibile presenza di polvere di amianto in concentrazione superiore ai valori limite di esposizione Solo per lavori oltre 10 giorni consecutivi
21 BLOCCO DEI SERVIZI Armadietti a doppio scomparto D.P.I. Doccia w.c. L A V A B O Raccolta Tute e D.P.I. A perdere C A N T I E R E Ristoro Aspiratore
22 PERCORSO Inizio turno - Entrare nell area pulita - Svestirsi e riporre gli abiti - Vestire gli abiti e scarpe da lavoro - Indossare i DPI puliti - Entrare dall area area sporca in cantiere
23 PERCORSO Fine turno -Entrare dall area area sporca -Aspirarsi la tuta -Gettare i DPI -Lavarsi le mani e la faccia -Entrare nell area pulita -Svestirsi e indossare gli abiti civili
24 D.P.I. TUTA MONOUSO
25 D.P.I. SEMIMASCHERA CON FILTRO P3
26 FASI DI LAVORO 1. Bagnare e raschiare la polvere dai canali di gronda e dalle travature Fino ad ottenere una poltiglia da rimuovere con paletta o aspiratore dotato di filtro assoluto, procedendo dalla zona pulita verso quella sporca
27 FASI DI LAVORO Attenzione Inumidire. Per diminuire la dispersione Con poca acqua.. Per evitare che percoli A bassa pressione.. Per diminuire la dispersione
28 FASI DI LAVORO 2. Insaccare sul posto il materiale rimosso e calarlo a terra nell apposita area di stoccaggio In quest area verrà inserito in un secondo sacco, sigillato ed etichettato
29 FASI DI LAVORO 3. Bagnare le lastre con soluzioni viniliche o altri prodotti ricoprenti diluendoli secondo le istruzioni e lasciandoli asciugare
30 FASI DI LAVORO 4. Sbloccare le lastre evitando di romperle, evitando di usare trapani, moli, flessibili. Usare martelli, cesoie, trance quando è necessario tagliare o forare
31 5. FASI DI LAVORO 5. Predisporre il bancale (su cui si appoggeranno le 6. lastre) 6. Smontare le lastre 7. - nell ordine inverso a quello di montaggio - accatastandole con attenzione - coprendo il pacco con un telo 7. Calare a terra il pacco (posizionandolo nell 8. di stoccaggio) (posizionandolo nell area 8. Pulire le zone di lavoro (con aspirapolvere o a umido)
32 COSA NON SI DEVE FARE Rimuovere la polvere con la scopa Usare l idropulitrice
33 COSA NON SI DEVE FARE Irrorare eccessivamente le lastre
34 COSA NON SI DEVE FARE Applicare la colla su tetti ghiacciati o troppo caldi Usare il flessibile
35 COSA NON SI DEVE FARE Rompere le lastre Lasciare i DPI sul tetto
36 COSA NON SI DEVE FARE Disseminare il materiale rimosso in cantiere Depositare le lastre in luoghi di transito
37 DECRETO 20/8/99 Rivestimenti incapsulanti per la bonifica di manufatti in cemento amianto
38 SCOPO DEL DECRETO 20/8/99 Tale decreto regolamenta i requisiti prestazionali dei rivestimenti incapsulanti, le procedure e gli adempimenti che si rendono obbligatori per eseguire correttamente la bonifica di manufatti in cemento amianto
39 PRODOTTO INCAPSULANTE Materiale che ingloba e/o ricopre le fibre di amianto per prevenirne il rilascio
40 I PRODOTTI INCAPSULANTI POSSONO ESSERE PENETRANTI: RICOPRENTI: Se penetrano nel materiale legando le fibre di amianto tra loro e con la matrice cementizia Se formano una spessa membrana sulla superficie del manufatto
41 RIVESTIMENTO INCAPSULANTE E il risultato di un ciclo di incapsulamento applicato su manufatti di cemento amianto
42 TOPOLOGIE DI INCAPSULANTI A seconda dell applicazione, i prodotti incapsulanti si distinguono in quattro categorie: A B C - D
43 INCAPSULANTE DI TIPO A A vista all esterno: Se applicato per l incapsulameto di manufatti in cemento amianto esposti agli agenti atmosferici e quindi soggetti a degrado progressivo
44 INCAPSULANTE DI TIPO B A vista all interno: Se applicato per l incapsulameto di manufatti in cemento amianto situati all interno di stabili
45 INCAPSULANTE DI TIPO C Non a vista: Se applicato per l incapsulameto di manufatti in cemento amianto a supporto degli interventi di confinamento e di sovracopertura
46 INCAPSULANTE DI TIPO D Ausiliario: Se applicato per evitare la dispersione di fibre nell ambiente a supporto degli interventi di rimozione
47 CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI RIVESTIMENTI INCAPSULANTI Rivestimenti incapsulanti di tipo A Lo spessore medio del rivestimento non deve essere inferiore a 300 µm, e in nessun modo dovrà essere inferiore a 250 µm. Gli ultimi due prodotti del ciclo incapsulante dovranno essere due prodotti ricoprenti e di colore diverso e contrastante.
48 CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI RIVESTIMENTI INCAPSULANTI Rivestimenti incapsulanti di tipo B Lo spessore medio del rivestimento non deve essere inferiore a 250 µm, e in nessun modo dovrà essere inferiore a 200 µm. Gli ultimi due prodotti del ciclo incapsulante dovranno essere due prodotti ricoprenti e di colore diverso e contrastante.
49 CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI RIVESTIMENTI INCAPSULANTI Rivestimenti incapsulanti di tipo C Lo spessore medio del rivestimento non deve essere inferiore a 200 µm; non vi è la necessità di applicare prodotti ricoprenti di colore diverso e contrastante
50 CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI RIVESTIMENTI INCAPSULANTI Rivestimenti incapsulanti di tipo D Il rivestimento incapsulante dovrà essere di colore contrastante con quello del manufatto in cemento amianto
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