RELAZIONE DI CALCOLO
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2 COMUNE DI MILANO Settore Edilizia Scolastica GRUPPO 5 - ZONA 6 - SCUOLA N RELAZIONE DI CALCOLO RELAZIONE DI CALCOLO DI DIMENSIONAMENTO DELLA RETE ANTINCENDIO NELLA SCUOLA ELEMENTARE IN VIA SCROSATI n.3 1/20
3 RIFERIMENTO NORMATIVO Agli impianti idrici antincendio si applicano le seguenti norme tecniche: Norma UNI "Impianti di estinzione incendi: Reti di Idranti" (Luglio 2007) Norma UNI EN "Installazioni fisse antincendio. Sistemi automatici a sprinkler" Circolare del Ministero dell'interno n 24 MI.SA. del 26/1/1993. Impianti di protezione attiva antincendio. D.M. 30/11/1983 Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi. Legge n. 46 del 5/3/1990 Norme per la sicurezza degli impianti D.P.R. n Regolamento di attuazione della Legge n 46 del 5/3/1990 in materia di sicurezza degli impianti. Sono state considerate inoltre le seguenti norme tecniche emanate dall UNI: UNI 804 UNI 810 UNI 814 UNI 7421 UNI 7422 UNI 9487 Apparecchiature per estinzione incendi - Raccordi per tubazioni flessibili. Apparecchiature per estinzione incendi - Attacchi a vite. Apparecchiature per estinzione incendi - Chiavi per la manovra dei raccordi, attacchi e tappi per tubazioni flessibili. Apparecchiature per estinzione incendi - Tappi per valvole e raccordi per tubazioni flessibili. Apparecchiature per estinzione incendi - Requisiti delle legature per tubazioni flessibili. Apparecchiature per estinzione incendi - Tubazioni flessibili antincendio di DN 70 per pressioni di esercizio fino a 1.2 MPa. UNI EN Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni - Naspi antincendio con tubazioni semirigide. UNI EN Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni - 2/20
4 Idranti a muro con tubazioni flessibili. UNI EN Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni Manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide ed idranti a muro con tubazioni flessibili. UNI EN 694 Tubazioni semirigide per sistemi fissi antincendio. UNI EN 1452 Sistemi di tubazioni di materia plastica per la distribuzione di acqua Policloruro di vinile non plastificato (PVC-U). UNI EN Tubi e raccordi di acciaio non legato per il convogliamento di acqua e di altri liquidi acquosi Condizioni tecniche di fornitura. UNI EN Tubi di acciaio non legato adatti alla saldatura e alla filettatura Condizioni tecniche di fornitura. UNI EN Sistemi di tubazioni di materia plastica per la distribuzione dell acqua Polietilene (PE) UNI EN UNI EN Sistemi di tubazioni di materia plastica in pressione interrati e non per il trasporto di acqua per usi generali, per fognature e scarichi Polietilene (PE) Idranti antincendio sottosuolo UNI EN UNI EN UNI EN ISO UNI EN ISO Idranti antincendio a colonna soprasuolo. Tubazioni antincendio Tubazioni appiattibili impermeabili per impianti fissi. Sistemi di tubazione plastica per applicazioni industriali (ABS, PVC-U e PVC-C). Specifiche per i componenti e il sistema. Serie metrica. Sistemi di tubazione plastica per applicazioni industriali (PB, PE e PP). 3/20
5 Specifiche per i componenti e il sistema. Serie metrica. UNI EN ISO Industrie del petrolio e del gas naturale Tubazioni in plastica vetrorinforzata. GENERALITA' SULL'IMPIANTO La rete di idranti comprenderà i seguenti componenti principali: alimentazione idrica; rete di tubazioni fisse, a pettine, permanentemente in pressione, ad uso esclusivo antincendio; attacco di mandata per autopompa; valvole di intercettazione; idranti e/o Naspi. PROGETTAZIONE DELL'IMPIANTO Dati di progetto La misurazione e la natura del carico di incendio, l'estensione delle zone da proteggere, la probabile velocità di propagazione e sviluppo dell'incendio, il tipo e la capacità dell'alimentazione disponibile e la presenza di una rete idrica pubblica predisposta per il servizio antincendio sono i fattori di cui si è tenuto conto nella progettazione della rete di idranti. 4/20
6 CRITERI DI DIMENSIONAMENTO I criteri di dimensionamento di seguito riportati sono desunti dalle regole di buona tecnica, affermate a livello internazionale, e costituiscono una guida per la definizione dei requisiti di prestazione degli impianti. Per l attività in esame si è proceduto al calcolo della rete antincendio in conformità con quanto stabilito dalle seguenti norme: - D.M. 26/08/1992; - UNI 10779; Destinazione Livello Area Scuole di ogni ordine e grado LIVELLO 1 AREA DI LIVELLO 1 Vengono definite Aree di Livello 1 le aree nelle quali la quantità e/o la combustibilità dei materiali presenti sono basse e presentano comunque basso rischio di incendio in termini di probabilità di innesco e di carico di incendio, velocità di propagazione delle fiamme e possibilità di controllo dell incendio da parte delle squadre di emergenza. Le aree di livello 1 corrispondono a quelle definite di classe A della UNI DIMENSIONAMENTO DELLA RETE IDRICA Il calcolo idraulico della rete di tubazioni consente di dimensionare ogni tratto di tubazione in base alle perdite di carico distribuite e localizzate che si hanno in quel tratto. Esso è stato eseguito sulla base dei dati geometrici (lunghezze dei tratti della rete, dislivelli geodetici, diametri nominali delle tubazioni), portando alla determinazione di tutte le caratteristiche idrauliche dei tratti (portata, perdite distribuite e concentrate) e quindi della prevalenza e della portata totali necessari della potenza minima della pompa da installare a monte rete. E' stata inoltre eseguita la verifica della velocità massima raggiunta dall'acqua in tutti i tratti della rete; in particolare è stato verificato che essa non superi in nessun tratto il valore di m/sec. 5/20
7 Perdite di Carico Distribuite Le perdite di tipo distribuito sono state valutate secondo la seguente formula di Hazen-Williams: dove: = coefficiente di Hazen - Williams secondo il sistema S.I. (con pressione in MPa) H d = perdite distribuite [kpa] Q = portata nel tratto [l/min] L = lunghezza geometrica del tratto [m] D = diametro della condotta [mm] C = coefficiente di scabrezza Descrizione C (Nuovo) C (Usato) A8L-ACCIAIO non legato UNI 8863 Serie Leggera P11-POLIETILENE PE 100 PN 16 UNI SDR Perdite di Carico Localizzate Le perdite di carico localizzate sono dovute ai raccordi, curve, pezzi a T e raccordi a croce, attraverso i quali la direzione del flusso subisce una variazione di 45 o maggiore (escluse le curve ed i pezzi a T sui quali sono direttamente montati gli erogatori); Esse sono state trasformate in "lunghezza di tubazione equivalente" come specificato nella norma UNI ed aggiunte alla lunghezza reale della tubazione di uguale diametro e natura. Nella determinazione delle perdite di carico localizzate si è tenuto conto che: quando il flusso attraversa un Ti e un raccordo a croce senza cambio di direzione, le relative perdite di carico possono essere trascurate; 6/20
8 quando il flusso attraversa un Ti e un raccordo a croce in cui, senza cambio di direzione, si ha una riduzione della sezione di passaggio, è stata presa in considerazione la "lunghezza equivalente" relativa alla sezione di uscita (la minore) del raccordo medesimo; quando il flusso subisce un cambio di direzione (curva, Ti o raccordo a croce), è stata presa in considerazione la "lunghezza equivalente" relativa alla sezione d'uscita. Per il calcolo viene impostata la prevalenza residua minima da assicurare ad ogni singolo terminale. In funzione della portata minima indicata dalle norme, poi si procede alla corretta scelta del coefficiente di efflusso, compatibilmente a quelli in commercio e indicati dai costruttori secondo norme CEE. Il calcolo idraulico ci porterà quindi ad avere, per ogni terminale considerato attivo, e in funzione del K impostato, la pressione reale e, conseguentemente, la relativa portata reale. A tal proposito, non è superfluo specificare che, nel calcolo che viene di seguito riportato, sono stati considerati esclusivamente quei terminali che, secondo norma, nel loro funzionamento simultaneo dovranno garantire al bocchello sfavorito le condizioni idrauliche minime appena citate. DATI DI CALCOLO DELLA RETE Per l'individuazione degli elementi della rete si è proceduto alla numerazione dei nodi e dei lati dei tratti. La rete ha sviluppo a pettine. Le tubazioni utilizzate per la costruzione della rete antincendio sono: Sigla Descrizione C (Nuovo) C (Usato) A8L ACCIAIO non legato UNI 8863 Serie Leggera P11 POLIETILENE PE 100 PN 16 UNI SDR /20
9 Numero Tratto Nodi Lunghezza [m] Tipo Materiale Dislivello [m] Rete Tubi P P P A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L /20
10 A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L A8L 0.00 Nella rete sono stati inseriti i seguenti terminali, di cui si riportano in dettaglio le relative caratteristiche: 9/20
11 Nodo Tipo Attivo Quota Portata Prevalenza K [kpa] Terminal Terminal Nodo [m] Richiesta Minima [kpa] e e [l/min] 12 Uni 45 No Uni 45 No Uni 45 No Uni 45 Si Uni 45 Si Uni 45 Si Uni 45 No Uni 45 No Uni 45 Si Uni 45 Si Uni 45 Si Di questi sono stati considerati attivi ai fini del calcolo i seguenti terminali. Si ricorda che, applicando la norma, ad ogni terminale è stato considerata una perdita concentrata di 0.3 bar (30 KPa) all attacco: Nodo Tipo K [kpa] Lunghezza Diametro Perdita Carico Erogatore Manichetta [m] Bocchello Aggiuntiva [mm] [kpa] 12 Uni Uni Uni Uni Uni Uni /20
12 36 Uni Uni Uni Uni Uni Sono stati considerati anche i pezzi speciali inseriti in ciascun ramo della rete così come il dislivello geodetico che esiste tra la rete stessa. La seguente tabella mostra la tipologia e il numero dei pezzi speciali inseriti in rete, che generano perdite di carico concentrate: A = Curve a 45 B = Curve a 90 C = Curve larghe a 90 D = Pezzi a T o Croce E = Saracinesche F = Valvole di non ritorno G = Valvole a farfalla # Pezzi L Eq. [m] # Pezzi L Eq. [m] # Pezzi L Eq. [m] speciali speciali speciali 1 2*B, D B B B *B D *B *B B *B B D D, E B B B D *B D B /20
13 28 B *B B D *B *B, D, E D *B *B *B *B D *C *B *B /20
14 RISULTATI DI CALCOLO E' stato effettuato il calcolo con i dati del paragrafo precedente, nell'ipotesi di limitazione della velocità dell'acqua nei tubi al valore massimo di m/sec. Sono stati ottenuti i seguenti risultati: Portata Impianto : kpa Pressione Impianto: l/min 6.1 Dati Idraulici Tubazioni Nume Nod Mat. Stato Lung [ L Eq. [ DN [mm - inc Diam Press Press Dislive Hd [kp Hc [kp H Dis Portat Veloci Tratto Intern [kpa [kpa [m] [kpa [l/min [m/se [mm 1 P Nuovo mm [ P Nuovo mm [ A Nuovo mm A Nuovo mm /20
15 6 A Nuovo mm A Nuovo mm A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ /20
16 36 34 A Nuovo mm [ A Nuovo mm A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ A Nuovo mm [ Dati Idranti attivi: N Termin Tipo K [kpa] Portata reale [l/min Prevalenza Rea [kpa] 15/20
17 25 Uni Uni Uni Uni Uni Uni Dati Nodi: # Tipo Quota [m] Press. Effettiva [kpa] Portata reale [l/min] # Tipo Quota [m] Press. Effettiva [kpa] Portata reale [l/min] 1 Pompa Nodo Nodo Nodo Nodo Nodo /20
18 37 Nodo Nodo RIASSUNTO DIAMETRI: Numero DN/DE Tratto 1 90 mm [3 Diam. Numero DN/DE Diam. Interno Tratto Interno [mm] [mm] Numero DN/DE Tratto mm [3" mm [ mm [3" mm [3" mm [ mm [2" mm [ mm [ mm [ mm [ mm [1 Diam. Interno [mm] Numero Tratto DN/DE Diam. Interno [mm] mm [3" mm [2" mm [ mm [3" /20
19 17 65 mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [2" mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [2" mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [ mm [2" mm [ mm [ mm [ mm [ /20
20 49 40 mm [ /20
21 ALIMENTAZIONI L alimentazione idrica è assicurata da un gruppo di pompaggio. Sono garantite le prestazioni minime di pressione e portata per qualunque area di calcolo, considerando anche un valore di pressione superiore di 0.5 bar (50 KPa) rispetto al valore di pressione più alto, qui indicato (al netto dei 0.5 bar): Portata = Pressione = 750,52 l/min 399,68 kpa Dato il valore di portata massima richiesta dall impianto, la riserva idrica necessaria a garantire una durata di funzionamento di min è m³. 20/20
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