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1 ALLEGATO Disposizioni relative alla alimentazione idrica degli impianti antincendio estratte dalle vigenti norme di prevenzione incendi per le seguenti attività Autorimesse e simili Edifici di civile abitazione Edilizia scolastica Attività alberghiere Impianti sportivi Locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo Impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione Strutture sanitarie pubbliche e private Edifici e/o locali destinati a uffici Attività commerciali con superficie superiore a 400 mq Via Costa d Argento Perugia - Tel..336/

2 Autorimesse e simili - Punto 6.1 del D.M. 1 febbraio 1986 Nelle autorimesse fuori terra ed al primo interrato di capacità superiore a 50 autoveicoli deve essere istallato come minimo un idrante ogni 50 autoveicoli o frazione. In quelle oltre il primo interrato di capacità superiore a 30 autoveicoli deve essere installato come minimo un idrante ogni 30 autoveicoli o frazione. Le autorimesse oltre il secondo interrato e quelle oltre il quarto fuori terra, se chiuse, e oltre il quinto piano fuori terra, se aperte, e gli autosilo devono essere protette da un impianto fisso di spegnimento automatico. Gli impianti devono avere caratteristiche idrauliche tali da garantire al bocchello della lancia, nelle condizioni più sfavorevoli di altimetria e di distanza, una portata non inferiore a 120 l/min e pressione di almeno 2 bar. L impianto deve essere alimentato normalmente dall acquedotto cittadino. Può essere alimentato anche da riserva idrica costituita da un serbatoio con apposito impianto di pompaggio idoneo a conferire in permanenza alla rete le suddette caratteristiche idrauliche. Tale soluzione dovrà essere sempre adottata qualora l acquedotto cittadino non garantisca con continuità, nelle 24 ore, l erogazione richiesta. La riserva idrica deve avere una capacità tale da assicurare il funzionamento dell impianto per 30 min alle prescritte condizioni di portata e di pressione. Edifici di civile abitazione - Punto 7 del D.M. 16 maggio 1987, n. 246 Gli edifici civili aventi altezza antincendio superiore a 24 m devono essere dotati di una rete di idranti costituita da almeno una colonna montante in ciascun vano scala da cui deve essere derivato almeno un idrante attacco 45 UNI 804 a disposizione per eventuale collegamento di tubazione flessibile o attacco per naspo. Al piede di ogni colonna montante deve essere installato un idoneo attacco di mandata per autopompa. L impianto deve essere dimensionato per garantire una portata minima di 360 l/min per ogni colonna montante e, nel caso di più colonne, il funzionamento contemporaneo di due. L alimentazione idrica deve essere in grado di assicurare l erogazione ai 3 idranti idraulicamente più sfavorevoli di 120 l/min cad. con una pressione residua al bocchello di 1,5 bar per un tempo di almeno 60 min. Qualora l acquedotto non garantisca le suddette condizioni dovrà essere installata idonea riserva idrica. Negli edifici aventi altezza antincendio superiore a 54 m, il gruppo di pompaggio deve essere costituito da due pompe alimentate da fonti energetiche indipendenti (per esempio elettropompa e motopompa). Edilizia scolastica - Punto 9.1 del D.M. 26 agosto 1992 Le scuole con numero di presenze effettive contemporanee prevedibili maggiori di 100 persone devono essere dotate di una rete di idranti con almeno una colonna montante in ciascun vano scala dell edificio. Al piede di ogni colonna montante, per edifici con oltre 3 piani fuori terra, deve essere installato un idoneo attacco di mandata per autopompa. L impianto antincendio deve essere dimensionato per garantire una portata minima di 360 l/min per ogni colonna montante e, nel caso di più colonne, il funzionamento contemporaneo di almeno 2 colonne. L alimentazione idrica deve essere in grado di assicurare l erogazione ai 3 idranti idraulicamente più sfavoriti di 120 l/min cad. con una pressione residua al bocchello di 1.5 bar per un tempo di almeno 60 min. Qualora l acquedotto non garantisca tali condizioni, dovrà essere installata una idonea riserva idrica. Nelle scuole con numero di presenze maggiori di 800 persone, il gruppo di pompaggio deve essere composto da due pompe, una di riserva all altra, alimentate da fonti di energia indipendenti. 1

3 Attività alberghiere - Punto 11.3 del D.M. 9 aprile 1994 Le attività ricettive turistico-alberghiere con numero di posti letto superiore a 25 e fino a 100 devono essere almeno dotate di naspi DN 20. I naspi possono essere collegati alla normale rete idrica purché questa sia in grado di alimentare in ogni momento contemporaneamente, oltre all utenza normale, i 2 naspi in posizione idraulicamente più sfavorevole assicurando a ciascuno di essi una portata non inferiore a 35 l/min ed una pressione non inferiore a 1,5 bar quando sono entrambi in fase di scarica. L alimentazione deve assicurare una autonomia non inferiore a 60 min. Qualora la rete idrica non sia in grado di assicurare quanto sopra prescritto, deve essere predisposta una alimentazione di riserva capace di fornire le medesime prestazioni. Le attività con capienza superiore a 100 posti letto devono essere dotate di una rete di idranti DN 45. L impianto antincendio deve avere caratteristiche idrauliche tali da garantire una portata minima di 360 l/min per ogni colonna montante e, nel caso di più colonne, il funzionamento contemporaneo di almeno due. Esso deve essere in grado di garantire l erogazione ai 3 idranti in posizione idraulica più sfavorita assicurando a ciascuno di essi una portata non inferiore a 120 l/min con una pressione al bocchello di 2 bar. L alimentazione deve assicurare una autonomia di almeno 60 min. L impianto deve essere alimentato normalmente dall acquedotto pubblico. Qualora l acquedotto non garantisca le suddette condizioni dovrà essere realizzata una riserva idrica di idonea capacità e il gruppo di pompaggio di alimentazione della rete antincendio deve essere realizzato da elettropompa con alimentazione elettrica di riserva (gruppo elettrogeno ad azionamento automatico) o da una motopompa con avviamento automatico. Nelle attività con oltre 500 posti letto e in quelle ubicate in edifici aventi altezza antincendio superiore a 32 m l alimentazione della rete antincendio deve essere del tipo ad alta affidabilità (vedere punto per dettagli al riguardo) e deve esistere all esterno almeno un idrante DN 70 in grado di assicurare una portata non inferiore a 460 l/min per almeno 60 min. Oltre alla rete di idranti, nelle strutture ricettive con oltre 1000 posti letto deve essere previsto l impianto di spegnimento automatico a pioggia su tutta l attività. 2

4 Impianti sportivi - Art. 17 del D.M. 18 marzo 1996 Gli impianti sportivi al chiuso con un numero di spettatori superiore a 100 e fino a devono essere dotati almeno di naspi DN 20. I naspi possono essere collegati alla normale rete idrica purché questa sia in grado di alimentare in ogni momento, oltre all utenza normale, contemporaneamente i due naspi ubicati in posizione idraulicamente più sfavorevole assicurando a ciascuno di essi, quando sono entrambi in fase di scarica, una portata non inferiore a 25 l/min ed una pressione non inferiore a 1,5 bar con una autonomia di almeno 60 min. Qualora l acquedotto non garantisca tale condizione di alimentazione idrica deve essere realizzata una riserva idrica di idonea capacità asservita ad un gruppo di pompaggio costituito da una elettropompa con alimentazione elettrica di riserva (gruppo elettrogeno ad azionamento automatico) o da una motopompa con avviamento automatico. Gli impianti sportivi al chiuso con un numero di spettatori superiore a e quelli all aperto con un numero di spettatori superiori a devono essere dotati di una rete di idranti DN 45. L impianto antincendio deve avere caratteristiche idrauliche tali da garantire una portata minima di 360 l/min per ogni colonna montante e, nel caso di più colonne, il funzionamento contemporaneo di almeno due. L impianto deve essere in grado di garantire l erogazione ai 3 idranti in posizione idraulica più sfavorita assicurando a ciascuno di essi una portata non inferiore a 120 l/min con una pressione al bocchello di 2 bar con una autonomia di 60 min. L impianto deve essere alimentato normalmente dall acquedotto pubblico. Qualora l acquedotto non garantisca la suddetta condizione di alimentazione idrica deve essere realizzata una riserva idrica di idonea capacità asservita ad un gruppo di pompaggio costituito da una elettropompa con alimentazione elettrica di riserva (gruppo elettrogeno ad azionamento automatico) o da una motopompa con avviamento automatico. Negli impianti sportivi al chiuso con capienza superiore a spettatori e in quelli all aperto con capienza superiore a spettatori deve essere prevista l installazione all esterno di un idrante DN 70, da utilizzare per il rifornimento dei mezzi dei Vigili del fuoco, in grado di assicurare una portata non inferiore a 460 l/min per almeno 60 min. 3

5 Locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo - Punto 15.3 del D.M. 19 agosto 1996 Devono essere installati almeno naspi DN 20 nei teatri e cinema-teatri con capienza (affollamento massimo consentito) non superiore a 150 persone nonché nei cinematografi, auditori e sale convegno, locali di trattenimento, sale da ballo e discoteche con capienza superiore a 300 persone e non superiore a 600. I naspi possono essere collegati alla normale rete idrica purché questa sia in grado di alimentare in ogni momento contemporaneamente, oltre all utenza normale, i due naspi in condizione idraulicamente più sfavorevole assicurando a ciascuno di essi una portata non inferiore a 35 l/min ed una pressione non inferiore a 1,5 bar quando sono entrambi in fase di scarica. L alimentazione deve assicurare una autonomia non inferiore a 60 min. Qualora la rete idrica non sia in grado di assicurare quanto sopra descritto, deve essere predisposta una alimentazione di riserva capace di fornire le medesime prestazioni. Devono essere installati impianti idrici antincendio con idranti DN 45 nei teatri e cinema-teatri con capienza superiore a 150 persone nonché nei cinematografi, auditori e sale convegno, locali di trattenimento, sale da ballo e discoteche con capienza superiore a 600 persone. Gli impianti devono rispettare alcune prescrizioni fra cui: a) all idrante posizionato nella condizione più sfavorevole deve essere assicurata una portata non inferiore a 120 l/min ed una pressione residua al bocchello di almeno 2 bar; b) l impianto deve assicurare il funzionamento contemporaneo di 2 idranti per locali di superficie complessiva fino a 5000 m 2, 4 idranti per locali di superficie complessiva fino a m 2, 6 idranti per locali di superficie complessiva oltre m 2. Nelle suddette attività deve essere inoltre previsto 1 attacco di mandata DN 70 per il collegamento con le autopompe VV.F. ovvero 1 attacco per ogni colonna montante nel caso di edifici con oltre 3 piani fuori terra. Nei teatri con capienza superiore a 1000 persone e in tutte le altre attività sopra citate con capienza superiore a 2000 persone deve essere installato all esterno un idrante DN 70, da utilizzare per il rifornimento dei Vigili del Fuoco, in grado di assicurare una portata non inferiore a 460 l/min per almeno 60 min con una pressione residua non inferiore a 3 bar. Qualora l acquedotto pubblico non garantisca con continuità, nelle 24 ore, le prestazioni richieste dalle due situazioni sopra esposte, deve essere realizzata una riserva idrica di capacità tale da assicurare una autonomia di funzionamento dell impianto di almeno 60 min. In tal caso, il gruppo di alimentazione della rete antincendio deve essere costituito da una elettropompa provvista di alimentazione elettrica di riserva alimentata con gruppo elettrogeno ad azionamento automatico; in alternativa a quest ultimo può essere installata una motopompa di riserva ad avviamento automatico. Nei teatri con capienza superiore a 2000 spettatori, l alimentazione della rete antincendio deve essere del tipo ad alta affidabilità (vedere punto per dettagli al riguardo). Oltre a quanto sopra esposto, deve essere previsto un impianto di spegnimento automatico a pioggia (sprinkler) a protezione degli ambienti con carico di incendio superiore a 50 kg/m 2 di legna standard. 4

6 Impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione - Punto 2.10 del D.M. 28 giugno 2002 Nei box per i carri bombolai (box impiegati per alloggiare i carri bombolai presso gli impianti alimentati con questi mezzi, o per l alimentazione di emergenza di impianti alimentati da condotta nel caso di temporanee interruzioni del flusso del gas) deve essere installata una rete di idranti, con attacchi DN 45, avente le seguenti caratteristiche idrauliche: portata 120 l/min, pressione residua 2 bar, autonomia 30 min. Nei locali contenenti recipienti di accumulo con capacità complessiva non inferiore a Nm 3 di gas deve essere installato un impianto di estinzione automatica a pioggia avente le seguenti caratteristiche idrauliche: portata 5 l/min per metro quadro di superficie da proteggere, pressione residua 1 bar, autonomia 30 min. Strutture sanitarie pubbliche e private - Punto 7.3 del D.M. 18 settembre 2002 Le strutture sanitarie pubbliche e private con numero di posti letto fino a 100 devono essere dotate di un impianto antincendio a naspi DN 25 avente le seguenti caratteristiche idrauliche minime. Ciascun naspo deve essere in grado di erogare una portata non minore di 60 l/min ad una pressione residua di almeno 2 bar per una durata non inferiore a 60 min considerando simultaneamente operativi non meno di 4 naspi nella posizione idraulicamente più sfavorevole. Le strutture sanitarie pubbliche e private con numero di posti letto oltre 100 fino a 300 devono essere dotate di un impianto antincendio a idranti DN 45 avente le seguenti caratteristiche idrauliche minime. Ciascun idrante deve essere in grado di erogare una portata non minore di 120 l/min ad una pressione residua di almeno 2 bar per una durata non inferiore a 60 min considerando simultaneamente operativi non meno di 3 idranti nella posizione idraulicamente più sfavorevole. In presenza di più colonne montanti, l impianto deve avere caratteristiche tali da garantire per ogni montante le condizioni idrauliche di contemporaneità sopra indicate ed assicurare per tali condizioni il funzionamento contemporaneo di almeno due colonne montanti. L alimentazione idrica dell impianto deve essere di tipo superiore secondo le norme UNI vigenti. Oltre all impianto antincendio interno sopra specificato, le strutture sanitarie pubbliche e private con numero di posti letto oltre 300 devono essere dotate di un impianto costituito da idranti esterni DN 70 in grado di assicurare, senza contemporaneità con gli idranti interni, il funzionamento di almeno 4 idranti nella posizione idraulicamente più sfavorevole con una portata minima per ciascun idrante di 300 l/min a 4 bar per una durata non inferiore a 60 min. L alimentazione idrica dell impianto costituito da idranti esterni deve essere di tipo superiore secondo le norme UNI vigenti. Quale che sia il numero di posti letto della struttura, deve essere installato un impianto di spegnimento automatico a protezione di ambienti con carico di incendio superiore a 30 kg/m 2 di legna standard 5

7 Edifici e/o locali destinati a uffici - Punto 10.2 del D.M. 22 febbraio 2006 Gli edifici e/o locali destinati a uffici con oltre 25 persone presenti devono essere dotati di apposita rete naspi/idranti le cui caratteristiche prestazionali e di alimentazione sono quelle definite per la protezione interna dalla norma UNI con riferimento al livello di rischio 3. Negli uffici con oltre 1000 presenze deve essere prevista anche la protezione esterna. Oltre a quanto sopra, deve essere installato un impianto di spegnimento automatico a protezione di ambienti con carico di incendio superiore a 50 kg/m 2. Attività commerciali con superficie superiore a 400 mq - Punti 7.3 e 7.4 del D.M. 27 luglio 2010 Le attività commerciali con superficie superiore a 400 mq (tipicamente i supermercati) devono essere dotate di apposita rete naspi/idranti dimensionata sulla base dei seguenti livelli di pericolo come definiti dalla norma UNI 10779: a) livello 1 per superficie di vendita fino a m 2 ; b) livello 2 per superficie di vendita da a m 2 ; b) livello 3 per superficie di vendita superiore a m 2. Sono esentate da tale obbligo le attività commerciali con superficie di vendita fino a 600 m 2 e carico di incendio non superiore a 100 MJ/m 2. Per le attività commerciali con superficie di vendita maggiore di m 2 deve essere prevista anche la protezione esterna conforme alla norma UNI L alimentazione idrica deve essere almeno di tipo singolo superiore come definita dalla norma UNI EN Nelle attività commerciali con superficie di vendita maggiore di m 2 o con carico di incendio specifico superiore a 600 MJ/m 2, l attività, depositi compresi, deve essere protetta da un impianto di spegnimento automatico. Nelle aree accessibili al pubblico l impianto di spegnimento automatico deve essere ad acqua e l alimentazione idrica deve essere classificata almeno come alimentazione idrica singola superiore secondo i criteri stabiliti dalla norma UNI EN

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