DOCUMENTO DI SICUREZZA
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- Amando Cortese
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1 C.R. FRASCATI SERVIZIO SICUREZZA E SALVAGUARDIA DOCUMENTO DI SICUREZZA Sigla di Identificazione Distribuzione Tipologia Documento Pagina di: _RIF L Procedura Operativa di Sicurezza 1 24 TITOLO: PROCEDURA PER LA RACCOLTA, STOCCAGGIO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI, PERICOLOSI E NON PERICOLOSI Responsabile FRA-SIC Direttore di Centro 00 Emissione M. CIAFFI; D. SILLA R. MARMIGI G.M. MONTI REV. Descrizione Data Preparato Convalidato Approvato
2 Pag. 2 di 24 Oggetto: INDICE DI SEZIONE MATRICE DELLE REVISIONI... 3 LISTA DI DISTRIBUZIONE SCOPO CAMPO DI APPLICAZIONE DOCUMENTI DI RIFERIMENTO DEFINIZIONI ACRONIMI RESPONSABILITA MODALITA OPERATIVE CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI RIFIUTI SPECIALI RIFIUTI PERICOLOSI RIFIUTI NON PERICOLOSI MODALITA DI RICHIESTA DA PARTE DELLE UNITA PER LA RIMOZIONE E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI MODALITA DI ATTIVAZIONE DELLA DITTA ESTERNA PER LA RIMOZIONE E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI MODALITA DI CONFEZIONAMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI MODALITA PER IL TRASPORTO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI IMPIANTI DI SMALTIMENTO TRASPORTO DEI RIFIUTI ANALISI CHIMICHE REGISTRI E SCRITTURE DI LEGGE OBBLIGHI E DIVIETI REGISTRAZIONI OBBLIGATORIE GESTIONE DEL REGISTRO DI CARICO/SCARICO (CS) GESTIONE DEI FORMULARI CONTROLLO DEI REQUISITI E DELLE TARGHE DEI TRASPORTATORI ADEMPIMENTI SPECIFICI A CURA DELLE UNITA DEL CENTRO CONTRATTI DI SMALTIMENTO RIFIUTI GESTITI DA ALTRE UNITA DEL C.R. FRASCATI SMALTIMENTO DI MATERIALE DISINVENTARIATO SMALTIMENTO DI TONER, PILE E BATTERIE TONER, CARTUCCE PER STAMPANTI E PILE E BATTERIE NON INDUSTRIALI BATTERIE PER VEICOLI E BATTERIE DI TIPO INDUSTRIALE REGISTRAZIONE ED ARCHIVIAZIONE ALLEGATI... 18
3 Pag. 3 di 24 MATRICE DELLE REVISIONI Indice di revisione Data di Emissione Prima Emissione Descrizione delle Modifiche Motivi delle Modifiche LISTA DI DISTRIBUZIONE NOME FUNZIONE DISTRIBUZIONE TRAMITE Direzione del C.R. Frascati Responsabili Unità Tecniche del C.R. Frascati Responsabili Uffici Centrali del C.R. Frascati Archivio Tecnico FRA-SIC Copia Comunicazione e.mail e Sito Web Comunicazione e.mail e Sito Web Copia originale
4 Pag. 4 di 24 1 SCOPO La presente procedura ha lo scopo di definire le modalità di raccolta, classificazione, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti speciali, pericolosi e all interno del Centro Ricerche ENEA di Frascati, nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti. 2 CAMPO DI APPLICAZIONE La presente procedura si applica a tutto quanto rientra nella definizione corrente di rifiuti speciali, pericolosi e prodotti nell ambito delle attività svolte all interno del C.R. Frascati, ad eccezione dei rifiuti solidi urbani, della raccolta differenziata della carta e della gestione dei fanghi, 3 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO - D.Lgs. n. 152/2006 Testo Unico Ambientale - parte IV. - D.Lgs. n. 151/2005 "Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti" - D.Lgs. n. 22/1997 (Decreto Ronchi) Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio. - SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) Edizione Circolare Direzione Centro Frascati n. 58/2008 Tutela del patrimonio del 3 novembre Comunicazione Direzione Centro Frascati Smaltimento apparecchiature elettroniche obsolete del 1 aprile DEFINIZIONI - Rifiuto: rientrano nella definizione di rifiuto tutti i materiali inclusi nelle categorie riportate nella Direttiva 9 aprile 2002, e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l obbligo di disfarsi. - Produttore: la persona e/o la struttura la cui attività ha prodotto rifiuti e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento o di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione dei rifiuti.
5 Pag. 5 di 24 - Gestione dei Rifiuti: la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni. - Raccolta: l'operazione di prelievo, di cernita e di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto. - Raccolta Differenziata: la raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee - Smaltimento: le operazioni previste nell'allegato B del D.Lgs 22/97. - Recupero: le operazioni previste nell'allegato C del D.Lgs 22/97. - Deposito rifiuti: apposita area debitamente segnalata in cui vengono temporaneamente depositati i rifiuti. - Deposito Temporaneo: il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti. - Codice CER: codice a sei cifre attribuito alle diverse tipologie di rifiuto riportate nel Catalogo Europeo dei Rifiuti in vigore dal primo gennaio 2002 All. alla Parte IV del D.lgs 152/ Rifiuto speciale: i rifiuti derivanti da attività, agricole, industriali, artigianali, commerciali di servizio, rifiuti derivanti dalle attività di demolizione; i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti; i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti. - Rifiuto speciale pericoloso: rifiuto speciale classificato pericoloso ai sensi della legislazione vigente (in particolare si veda Catalogo Europeo dei Rifiuti e art. 184 e allegato D alla parte IV del D.Lgs. 152/2006). - MUD: Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, è una dichiarazione annuale riferita ai dati dell'anno precedente che le imprese e gli altri soggetti produttori di rifiuti sono tenuti a presentare alla Camera di Commercio competente per territorio - Responsabile MUD (RM): soggetto responsabile della compilazione del MUD - Registro carico e scarico: registro (da vidimare presso la Camera di Commercio) nel quale devono essere annotati, con cadenza periodica, le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti prodotti da una singola unità locale, da utilizzare ai fini della compilazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD). - RAEE: rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche come da D.Lgs. 151/2005.
6 Pag. 6 di 24 5 ACRONIMI SIGLA DDC SIC SGS NC AC AP RUP GDR RDS IASS RCS PER ESTESO Direzione di Centro Servizio Sicurezza e Salvaguardia Sistema di Gestione della Sicurezza Non Conformità Azione Correttiva Azione Preventiva Responsabile Unico del Procedimento Gestore dei Rifiuti: Responsabili di Struttura Imprese Assegnatarie del Servizio di Smaltimento: Registro di Carico e Scarico 6 RESPONSABILITA DDC Direttore di Centro: E il Referente dell unità locale, intesa come sede presso la quale il dichiarante ha detenuto i rifiuti oggetto della dichiarazione, in relazione alle attività ivi svolte (produzione, deposito preliminare, messa in riserva, trattamento, stoccaggio definitivo) o dalla quale dipendono funzionalmente le attività esterne (bonifiche o manutenzioni) che hanno originato i rifiuti oggetto della dichiarazione. Il DDC approva la presente procedura e successivi aggiornamenti. SIC Servizio Sicurezza e Salvaguardia: il Servizio Sicurezza e Salvaguardia del Centro assicura la corretta applicazione delle procedure e della normativa di riferimento per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti nell ambito del C.R. Frascati. IASS Imprese Assegnatarie del Servizio di Smaltimento: Provvedono al corretto smaltimento dei Rifiuti in conformità al Capitolato d Appalto. Ai fini della presente procedura sono responsabili della trasmissione delle autorizzazioni proprie e degli impianti di smaltimento presso cui sono conferiti i rifiuti prelevati presso il C.R. Frascati.
7 Pag. 7 di 24 GDR Gestore dei Rifiuti: Organizza e gestisce lo smaltimento dei rifiuti secondo le disposizioni previste dalla normativa tecnica e legislativa di riferimento. Nell ambito del C.R. Frascati il GDR coincide con il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) relativo all appalto conferito a Ditta Esterna incaricata per il Servizio raccolta, trasporto e smaltimento di varie tipologie di rifiuti speciali pericolosi e del C.R. Frascati Ai fini della presente procedura il Gestore dei Rifiuti/RUP ha il compito di: - Verificare la coerenza tra la tipologia dei rifiuti da smaltire per conto delle Unità interessate del Centro e quelle previste nell ambito del Contratto stipulato con Ditta Esterna - Programmare e condurre i sopralluoghi e le verifiche in fase di raccolta dei rifiuti da parte della Ditta Esterna, e redigere la documentazione prevista dalla normativa applicabile. - Verificare, tramite sopralluogo a campione, che l automezzo IASS impiegato per la raccolta sia autorizzato, anche ai sensi dell ADR, a trasportare il rifiuto oggetto della raccolta. - Verificare la corretta tenuta dei registri di carico e scarico rifiuti. - Provvedere alla compilazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) riferita ai dati dell'anno precedente, nonché alla sua comunicazione alla Camera di Commercio competente per territorio. - Revisionare la procedura. RDS Responsabili di struttura: A seconda della tipologia statutaria della struttura, sono individuati da: - Responsabili Unità Tecniche - Responsabili Uffici Centrali - Responsabili di Servizio - Responsabili di Laboratorio - Responsabili di Funzioni I RDS sono responsabili della gestione dei rifiuti, in termini di rispetto degli adempimenti di legge e della presente procedura, per quanto riguarda i rifiuti prodotti dalla loro struttura. 7 MODALITA OPERATIVE 7.1. CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI Per la classificazione dei rifiuti viene fatto esplicito riferimento all Art. 184 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile Supplemento Ordinario n. 96. In particolare, per quanto attiene alla tipologia di rifiuti oggetto della presente procedura, sono presi in considerazione:
8 Pag. 8 di RIFIUTI SPECIALI Facendo esplicito riferimento all Art. 184 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006, risultano essere classificati come Rifiuti Speciali i seguenti prodotti: a) i rifiuti da attività agricole e agro-industriali; b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall'articolo 186 del D.Lgs. 152/2006; c) i rifiuti da lavorazioni industriali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 185, comma 1, lettera i); d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; e) i rifiuti da attività commerciali; f) i rifiuti da attività di servizio; g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi; h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie; i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti; j) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti; k) il combustibile derivato da rifiuti; l) i rifiuti derivati dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani RIFIUTI PERICOLOSI Secondo il D.lgs. 152/06 (art. 184, comma 5), sono rifiuti pericolosi quelli contrassegnati da apposito asterisco nell elenco CER2002. In tale elenco alcune tipologie di rifiuti sono classificate come pericolose o non pericolose fin dall origine, mentre per altre la pericolosità dipende dalla concentrazione di sostanze pericolose e/o metalli pesanti presenti nel rifiuto. Per "sostanza pericolosa" si intende qualsiasi sostanza classificata come pericolosa ai sensi della direttiva 67/548/CEE e successive modifiche: questa classificazione è soggetta ad aggiornamenti, in quanto la ricerca e le conoscenze in questo campo sono in continua evoluzione. In particolare, sono pericolosi i rifiuti non domestici indicati espressamente come tali, con apposito asterisco, nell'elenco di cui all'allegato D alla parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006, sulla base degli Allegati G, H e I alla medesima parte quarta.
9 Pag. 9 di RIFIUTI NON PERICOLOSI Vengono classificati come Non Pericolosi tutta la tipologia di rifiuti non appartenente alle categorie di Rifiuto Speciale e Rifiuto Pericoloso, riportate e descritte neò D.lgs. 152/ MODALITA DI RICHIESTA DA PARTE DELLE UNITA PER LA RIMOZIONE E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI Il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali, pericolosi e all interno del C.R. Frascati è stato affidato ad idonea Ditta Esterna attraverso uno specifico Contratto di Appalto gestito dal Servizio Sicurezza e Salvaguardia del Centro (FRA-SIC). Gli interventi previsti dal Servizio FRA-SIC avverranno a esclusivamente a seguito di richiesta scritta inviata al RUP (Responsabile Unico del Procedimento) del Contratto di Smaltimento dei Rifiuti o ad un suo collaboratore; tale richiesta dovrà contenere dettagliate informazioni riguardo alla tipologia, alla quantità ed all ubicazione dei rifiuti da smaltire, e dovrà essere effettuata a cura della struttura interessata allo smaltimento utilizzando esclusivamente il Modulo SIC.MOD.RIF.001 Richiesta di ritiro e smaltimento rifiuti riportato in Allegato 1 e disponibile sul Sito Web del Servizio Sicurezza e Salvaguardia ( Il RUP concorderà con il referente della struttura interessata le modalità e la tempistica per evadere la richiesta di smaltimento dei rifiuti appositamente formulata effettuando, ove ritenuto necessario, anche un sopralluogo presso l ubicazione dei rifiuti stessi; tale sopralluogo sarà formalizzato mediante il il Modulo SIC.MOD.RIF.002 Rapporto di sopralluogo per smaltimento rifiuti riportato in Allegato 2 e disponibile sul Sito Web del Servizio Sicurezza e Salvaguardia ( Sarà compito della struttura interessata mettere a disposizione del RUP, nel giorno concordato per il prelievo dei rifiuti, tutto il supporto logistico per l accesso ai locali in cui risulta ubicato il materiale da smaltire. In ogni caso, prima di richiedere lo smaltimento dei rifiuti al Servizio competente, tutte le strutture interessate del C.R. Frascati sono tenute obbligatoriamente a provvedere al disinventario di eventuali beni a loro carico da considerare come rifiuti (ad esempio attrezzature, materiali, strumenti, etc), che dovrà esse effettuato in accordo con la normativa vigente in materia.
10 Pag. 10 di MODALITA DI ATTIVAZIONE DELLA DITTA ESTERNA PER LA RIMOZIONE E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI A seguito di una o più richieste di smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e/o effettuate a cura delle strutture interessate del C.R. Frascati, l IASS (Impresa Assegnataria del Servizio di Smaltimento) viene contattata in forma scritta (anche via fax o ) dal RUP del Contratto al fine di concordare tempi e modalità del prelievo in funzione della tipologia e dell ubicazione dei rifiuti. L Impresa Assegnataria del Servizio di Smaltimento è tenuta ad effettuare ogni intervento (a prescindere dalla tipologia e dal quantitativo del rifiuto speciale pericoloso e/o non pericoloso da smaltire) entro 72 ore dalla data stabilita in calendario da ENEA ovvero dalla richiesta scritta inviata dall ENEA, mediante telefax e/o posta elettronica, anche se anticipata per via telefonica. Le operazioni nel Centro Ricerche ENEA di Frascati verranno eseguite, di norma, tra le ore 8.30 e le ore 15.30, dal lunedì al venerdì, con esclusione delle festività infrasettimanali, delle giornate considerate non lavorative dall ENEA ed in occasione dei periodi di chiusura del Centro. I Responsabili di Procedimento dell ENEA e dell Impresa Assegnataria del Servizio di Smaltimento, provvederanno a definire le modalità di intervento e gli eventuali programmi esecutivi delle varie operazioni. Sono a carico dell Impresa Assegnataria del Servizio di Smaltimento le seguenti prestazioni: - l assistenza di un tecnico esperto e qualificato per la conduzione tecnica del servizio e delle attività e l utilizzo di personale, specializzato e non, di manovalanza, ecc., assicurato a norma di legge, ivi comprese le spese per trasferte e viaggi; - lo sgombero di tutti i materiali ed attrezzature di proprietà della Ditta, al termine di ogni intervento; 7.4. MODALITA DI CONFEZIONAMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI Il confezionamento dei rifiuti speciali pericolosi e dovrà avvenire secondo le modalità stabilite dalla legge e, in particolare, secondo quanto segue per ogni tipologia di rifiuto. a) Sanitari pericolosi (ospedalieri medicinali scaduti) Per tali rifiuti dovranno essere forniti: - un contenitore monouso in polietilene rigido e rinforzato, di capacità adeguata, per aghi e materiali taglienti; - un contenitore rigido (monouso o riutilizzabile) in polietilene rigido e rinforzato, di capacità adeguata, impermeabile con sacco interno e laccio di chiusura omologato ADR per la classe 6.2, per i sanitari pericolosi; - un contenitore monouso in polietilene rigido e rinforzato, di capacità adeguata, per medicinali scaduti; - disinfettante liquido o solido per rifiuti sanitari pericolosi (con relativa scheda tecnica che ne dimostri l idoneità per l utilizzo specifico).
11 Pag. 11 di 24 Salvo diverse disposizioni del RUP di Contratto ENEA, i suddetti contenitori dovranno essere ritirati, di norma, a cadenza settimanale e, ad ogni ritiro, dovrà essere fornito un altro contenitore vuoto, delle stesse caratteristiche e capacità. b) Speciali pericolosi e vari Per la raccolta di tali rifiuti, l Impresa Assegnataria del Servizio di Smaltimento dovrà fornire, se richiesto da ENEA, dei contenitori di tipo scarrabile, di capacità complessiva variabile dagli 8 ai 20 m 3. Per tutte le tipologie di rifiuti citate nel contratto, dovranno essere forniti appositi contenitori in vetro, plastica o metallo, in funzione della compatibilità tra contenuto e contenitore, secondo richiesta di ENEA. Tutti i contenitori utilizzati per il confezionamento dei rifiuti speciali pericolosi dovranno essere omologati ADR, qualora sia previsto il trasporto solo su strada, ovvero omologati ONU, per tutti gli altri tipi di trasporto MODALITA PER IL TRASPORTO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI Il Servizio di Smaltimento dei rifiuti speciali, pericolosi e svolto dall Impresa Assegnataria dovrà essere eseguito con la massima cura ed attenzione, nel rispetto della normativa in materia vigente alla data di esecuzione delle prestazioni, senza produrre danni a persone, a beni, a cose ed all ambiente in genere. Le metodologie operative da applicare dovranno essere quelle più idonee in relazione alla natura e caratteristiche delle operazioni da effettuare; dette operazioni dovranno eseguirsi mediante l impiego di personale specializzato e dotato di equipaggiamento ed attrezzature adeguate, in modo da poter operare in regime di massima sicurezza. Tutti i materiali di consumo, attrezzature e veicoli occorrenti per l esecuzione del servizio sono ad esclusivo carico ed onere dell Impresa Assegnataria IMPIANTI DI SMALTIMENTO I rifiuti speciali pericolosi e, prodotti e prelevati dal C.R. ENEA di Frascati, dovranno essere trattati e smaltiti presso impianti in possesso dei requisiti e delle prescritte autorizzazioni previste dalla normativa vigente. L Impresa Assegnataria del Servizio di Smaltimento dovrà possedere formali dichiarazioni di disponibilità, rilasciate dai gestori degli impianti di smaltimento, all accettazione di tutte le tipologie di rifiuti speciali pericolosi e prodotti nel C.R. ENEA di Frascati oggetto del contratto di appalto.
12 Pag. 12 di TRASPORTO DEI RIFIUTI Gli automezzi impiegati per l esecuzione del Servizio di Smaltimento dei Rifiuti, dovranno essere muniti delle prescritte autorizzazioni ADR rilasciate dalle Autorità competenti in materia, con apposita iscrizione sulla carta di circolazione, e gli autisti dovranno possedere idonea patente per il trasporto di merci pericolose ANALISI CHIMICHE Per la classificazione dei rifiuti rispetto alla codifica CER e per l individuazione della corretta modalità di trattamento e smaltimento, a seguito di specifica richiesta dell ENEA l Impresa Assegnataria del Servizio di Smaltimento dovrà eseguire idonee analisi chimiche. I certificati di dette analisi dovranno contenere la caratterizzazione del rifiuto, la sua classificazione ed il relativo codice CER REGISTRI E SCRITTURE DI LEGGE L Impresa Assegnataria del Servizio di Smaltimento dovrà fornire al Responsabile del Procedimento dell ENEA tutto il supporto necessario per la tenuta dei Registri di carico e scarico, delle scritture previste a norma di legge e della elaborazione del Modello Unico di Dichiarazione (MUD) per la prescritta denuncia annuale al Catasto Rifiuti. Per ciascun trasporto e per ciascuna tipologia di rifiuto, la Ditta appaltatrice dovrà emettere l apposito Formulario di Identificazione del Rifiuto, redatto secondo quanto previsto dalla normativa vigente OBBLIGHI E DIVIETI E tassativamente proibito trasportare e conferire i rifiuti prodotti dall ENEA C.R. Frascati insieme a rifiuti provenienti da altri siti, tranne nel caso che siano inequivocabilmente distinguibili o che ci sia specifica autorizzazione dell ENEA. L ENEA è sollevato da ogni responsabilità, presente e futura, che dovesse derivare dalla mancata osservanza delle disposizioni di legge in materia, da parte della Ditta appaltatrice, nell eseguire le operazioni di raccolta, stoccaggio, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e prodotti nell ambito delle attività del Centro Ricerche ENEA di Frascati.
13 Pag. 13 di REGISTRAZIONI OBBLIGATORIE Il Registro di Carico e Scarico (RCS) e le copie dei formulari di accompagnamento dei rifiuti, insieme alla rimanente documentazione obbligatoria per la gestione dei rifiuti, sono conservati presso l ufficio il Servizio Sicurezza e Salvaguardia secondo i termini di legge. La redazione del Modello Unico di Dichiarazione (MUD) e l invio alle autorità competenti, effettuata sulla base delle informazioni desumibili dal registro di CS, avviene a cura del Servizio Sicurezza e Salvaguardia nei termini stabiliti dalla normativa di riferimento GESTIONE DEL REGISTRO DI CARICO/SCARICO (CS) Il Registro di Carico e Scarico (RCS) viene utilizzato per la raccolta delle informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti da utilizzare ai fini della comunicazione annuale. Per quanto riguarda i produttori del rifiuto, le annotazioni devono essere effettuate almeno entro una settimana dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo.
14 Pag. 14 di GESTIONE DEI FORMULARI Nel caso di trasporto di rifiuti per i quali è previsto l accompagnamento del Formulario di Identificazione del Rifiuto (ai sensi dell art. 188 e art. 193 del D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006 e del D.M. 145 del 01/04/1998), il RUP dell ENEA si assicura che esso sia compilato con le seguenti informazioni: - nome ed indirizzo del produttore e del detentore; - origine, tipologia e quantità del rifiuto; - impianto di destinazione; - data e percorso dell istradamento; - nome ed indirizzo del destinatario. Il formulario deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal detentore dei rifiuti, e controfirmato dal trasportatore. Una copia del formulario deve rimanere presso il detentore, e le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al detentore. Le copie del formulario devono essere conservate per cinque anni. Se entro 2 mesi dalla data di conferimento dei rifiuti al trasportatore il RUP del Contratto di Smaltimento non riceve la quarta copia del formulario, essa invia una lettera di sollecito allo smaltitore finale, e per conoscenza, anche al trasportatore.
15 Pag. 15 di 24 Se entro 3 mesi dalla data di conferimento dei rifiuti al trasportatore il RUP del Contratto di Smaltimento non riceve la quarta copia del formulario, esso deve dare comunicazione alla Provincia della mancata ricezione del formulario CONTROLLO DEI REQUISITI E DELLE TARGHE DEI TRASPORTATORI Viene redatta e mantenuta aggiornata dal RUP del contratto ENEA per lo smaltimento dei rifiuti un apposita tabella contenente i dati identificativi dei mezzi di trasporto autorizzati, onde permettere un rigoroso controllo al momento del prelievo dei rifiuti presso il C.R. Frascati. Ogni volta che i mezzi dell Impresa Assegnataria del Servizio di Smaltimento entrano nel C.R. Frascati per il prelievo dei rifiuti, il RUP dell ENEA o un suo collaboratore verifica che la targa dell automezzo sia tra quelle autorizzate e, se necessario, provvederà alla loro registrazione mediante badge. 8 ADEMPIMENTI SPECIFICI A CURA DELLE UNITA DEL CENTRO 8.1. CONTRATTI DI SMALTIMENTO RIFIUTI GESTITI DA ALTRE UNITA DEL C.R. FRASCATI Il Registro di Carico e Scarico (RCS) dei Rifiuti risulta essere unico per tutto il C.R. Frascati, e viene gestito, per conto della Direzione di Centro (Produttore dei Rifiuti) dal Servizio Sicurezza e Salvaguardia (FRA-SIC). In ottemperanza a quanto previsto dalla normativa di riferimento, su tale Registro devono essere obbligatoriamente registrati, in ordine cronologico, tutti gli avvenuti prelievi di materiale da smaltire, effettuati dalle Ditte Esterne specializzate ed autorizzate, le quali all atto del prelievo rilasciano la documentazione di legge riguardo all identificazione e destinazione dei rifiuti (Formulario). Pertanto tutte le Unità del Centro ENEA di Frascati che, a vario titolo, gestiscono in proprio contratti di smaltimento per rifiuti speciali, pericolosi e/o, devono obbligatoriamente consegnare al Servizio Sicurezza e Salvaguardia (FRA-SIC) l originale del Formulario rilasciato dal trasportatore entro 24 ore dalla data di prelievo dei materiali, unitamente ai riferimenti dell Unità che ha gestito le operazioni di prelievo/smaltimento.
16 Pag. 16 di SMALTIMENTO DI MATERIALE DISINVENTARIATO Fermo restando quanto precedentemente specificato al ' 7.2 relativo a Modalità di richiesta da parte delle Unità per la rimozione e smaltimento dei rifiuti, contestualmente al prelievo del materiale da smaltire da parte della Ditta Autorizzata, il Referente dell Unità di Centro che ha curato la richiesta di smaltimento pervenuta a FRA-SIC dovrà compilare il Documento di Trasporto riportato in FAC-SIMILE IN Allegato 3, reperibile presso il Magazzino Generale del C.R. Frascati; copia di tale documento, debitamente timbrata dal Magazzino Generale, dovrà essere consegnata al RUP del Contratto ENEA per il Servizio di Smaltimento lo stesso giorno del prelievo da parte della Ditta Esterna Autorizzata SMALTIMENTO DI TONER, PILE E BATTERIE Per quanto riguarda lo smaltimento di toner, pile e batterie, viene fatto esplicito riferimento al Decreto Legislativo del 20 novembre 2008, n. 188 Attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE. Al fine di consentire una corretta interpretazione riguardo alle caratteristiche che definiscono e classificano i prodotti da smaltire, viene di seguito riportato un estratto dell Art. 2 Definizioni del suddetto Decreto nei punti di maggior interesse. «pila» o «accumulatore»: una fonte di energia elettrica ottenuta mediante trasformazione diretta di energia chimica, costituita da uno o più elementi primari (non ricaricabili) o costituita da uno o piu' elementi secondari (ricaricabili); «pacco batterie»: un gruppo di pile o accumulatori collegati tra loro o racchiusi come un'unita' singola e a sé stante in un involucro esterno non destinato ad essere lacerato o aperto dall'utilizzatore; «pile o accumulatori portatili»: le pile, le pile a bottone, i pacchi batteria o gli accumulatori che sono sigillati, sono trasportabili a mano e non costituiscono pile o accumulatori industriali, ne' batterie o accumulatori per veicoli; «pile a bottone»: piccole pile o accumulatori portatili di forma rotonda, di diametro superiore all'altezza, utilizzati a fini speciali in prodotti quali protesi acustiche, orologi e piccoli apparecchi portatili e come energia di riserva; «batterie o accumulatori per veicoli»: le batterie o gli accumulatori utilizzati per l'avviamento, l'illuminazione e l'accensione; «pile o accumulatori industriali»: le pile o gli accumulatori progettati esclusivamente a uso industriale o professionale, o utilizzati in qualsiasi tipo di veicoli elettrici; «punto di raccolta per pile ed accumulatori»: contenitore destinato alla raccolta esclusiva di pile e accumulatori accessibile all'utilizzatore finale e distribuito sul territorio, tenuto conto della densita' di popolazione, non soggetto ai requisiti in materia di registrazione o di autorizzazione di cui alle norme vigenti sulla gestione dei rifiuti.
17 Pag. 17 di 24 Nel rispetto della vigente normativa in materia di Sicurezza e Tutela Ambientale, per lo smaltimento di toner, pile e batterie la Direzione di Centro ha reso disponibile un apposita area di stoccaggio temporaneo per il deposito di toner, cartucce per stampanti e batterie di tipo industriale e non industriale, in attesa dello smaltimento a cura della Ditta Esterna Specializzata; i riferimenti logistici di tale deposito vengono indicati nella Planimetria riportata in Allegato 4. Di conseguenza, allo scopo di salvaguardare e mantenere nel tempo le condizioni di tutela ambientale all interno del Centro, le Unità del C.R. Frascati ed il personale a loro afferente dovranno obbligatoriamente operare secondo quanto indicato nei successivi paragrafi TONER, CARTUCCE PER STAMPANTI E PILE E BATTERIE NON INDUSTRIALI Le Unità del C.R. Frascati ed il personale a loro afferente che hanno necessità di smaltire toner, cartucce per stampanti e batterie di tipo non industriale, come definite nel precedente paragrafo 8.3, dovranno obbligatoriamente collocare tale materiale all interno dell area di stoccaggio temporaneo indicata nella Planimetria riportata in Allegato 4. Per quanto riguarda specificatamente i Toner, prima di essere collocati nel deposito temporaneo essi dovranno essere inseriti, senza il loro originale contenitore di cartone, nelle buste di plastica presenti nella confezione originale del prodotto, che dovranno risultare accuratamente chiuse onde evitare la dispersione di polvere nell ambiente. L area di stoccaggio temporaneo risulta corredata di adeguata segnaletica finalizzata ad indicare i punti di deposito dei differenti materiali.. Dall entrata in vigore della presente procedura, il personale del Magazzino Generale cesserà di provvedere all accettazione ed alla raccolta di toner, cartucce per stampanti e batterie di tipo non industriale BATTERIE PER VEICOLI E BATTERIE DI TIPO INDUSTRIALE Per quanto riguarda specificatamente lo smaltimento di batterie per veicoli e batterie di tipo industriale, come definite nel precedente paragrafo 8.3, le Unità del C.R. Frascati ed il personale a loro afferente direttamente interessato dovranno redigere la Richiesta di Smaltimento rifiuti attraverso il Modulo SIC.MOD.RIF.001 (riportato in Allegato 1 e disponibile sul Sito Web del Servizio Sicurezza e Salvaguardia - e farla pervenire al RUP (Responsabile Unico del Procedimento) del Contratto di Smaltimento dei Rifiuti o ad un suo collaboratore. Il RUP concorderà con il referente della struttura interessata le modalità e la tempistica per la consegna e l accettazione del materiale presso il deposito temporaneo di cui al precedente paragrafo 8.3.; il trasporto del materiale da smaltire presso il deposito temporaneo risulta a cura dell Unità interessata.
18 Pag. 18 di 24 Dall entrata in vigore della presente procedura, il personale del Magazzino Generale cesserà di provvedere all accettazione ed alla raccolta delle batterie di tipo industriale. 9 REGISTRAZIONE ED ARCHIVIAZIONE I documenti di registrazione descritti nella presente procedura vengono compilati, aggiornati e conservati a cura del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) presso l Archivio Tecnico del Servizio Sicurezza e Salvaguardia. 10 ALLEGATI Per l espletamento delle azioni previste e descritte all interno della presente procedura, viene utilizzata la modulistica riportata in allegato alla presente procedura. ELENCO DEGLI ALLEGATI ALLEGAT CODICE DESCRIZIONE Allegato 1 SIC.MOD.RIF.001 Richiesta di ritiro e smaltimento rifiuti Allegato 2 SIC.MOD.RIF.002 Rapporto di sopralluogo per smaltimento rifiuti Allegato 3 Allegato 4 FAC-SIMILE Documento di Trasporto Planimetria relativa all area di stoccaggio temporanea
19 Pag. 19 di 24 RICHIESTA DI RITIRO E SMALTIMENTO RIFIUTI ALLEGATO 1 Da: compilare il modulo di richiesta di smaltimento rifiuti in ogni sua parte (ove applicabile) ed inviarlo debitamente firmato al Servizio FRA-SIC (fax ) (Modulo disponibile in formato word sul sito Data: A: FRA SIC (Fax 5020) Si chiede il ritiro dei seguenti rifiuti: DENOMINAZIONE/DESCRIZIONE DEL RIFIUTO CODICE EUROPEO STATO FISICO (barrare la casella) CER CARATTERISTICHE DI PERICOLO (eventuali) EVENTUALI ALTRE INFORMAZIONI (esempio componenti, stato del rifiuto, etc)) QUANTITA litri Kg N Colli/Contenitori CONFEZIONAMENTO (es. bottiglie, taniche, sacci, etc)) DENOMINAZIONE/DESCRIZIONE DEL RIFIUTO CODICE EUROPEO STATO FISICO (barrare la casella) CER CARATTERISTICHE DI PERICOLO (eventuali) EVENTUALI ALTRE INFORMAZIONI (esempio componenti, stato del rifiuto, etc)) QUANTITA litri Kg N Colli/Contenitori CONFEZIONAMENTO (es. bottiglie, taniche, sacci, etc)) DENOMINAZIONE/DESCRIZIONE DEL RIFIUTO CODICE EUROPEO STATO FISICO (barrare la casella) CER CARATTERISTICHE DI PERICOLO (eventuali) EVENTUALI ALTRE INFORMAZIONI QUANTITA (esempio componenti, stato del rifiuto, etc)) litri Kg N Colli/Contenitori CONFEZIONAMENTO (es. bottiglie, taniche, sacci, etc)) (*) 1 Solido pulverulento; 2 Solido Non pulverulento; 3 Fangoso palabile; 4 Liquido
20 Pag. 20 di 24 SITO DI DEPOSITO DEL RIFIUTO (edificio, piano, stanza, etc) NOMINATIVO DELLA PERSONA DI RIFERIMENTO PER LA CONSEGNA DEI RIFIUTI NOMINATIVO TELEFONO FAX Si dichiara inoltre di aver provveduto, ove necessario, al disinventario del materiale oggetto della presente richiesta secondo le procedure attualmente in vigore. Il Referente Locale (Nome, Cognome e Firma) Il Responsabile della Struttura (Nome, Cognome e Firma) A CURA DELL UNITA FRA-SIC RICHIESTA DI SMALTIMENTO NUMERO RICEVUTA IN DATA ANNO TRAMITE Il Responsabile del Procedimento (Per il Contratto di Smaltimento Rifiuti)
21 Pag. 21 di 24 Oggetto: ALLEGATO 2 RAPPORTO N RIF/. / DATA SOPRALLUOGO DA: EFFETTUATO AREA DEL SOPRALLUOGO OGGETTO DEL SOPRALLUOGO EDIF LIV LOC ALTRI RIFERIMENTI EVIDENZE OGGETTIVE: AZIONI EFFETTUATE: AZIONI PROPOSTE: DATA COMPILATO DA FIRMA Pagina di
22 Pag. 22 di 24 Oggetto: RAPPORTO N RIF/. / DATA SOPRALLUOGO DA: EFFETTUATO OSSERVAZIONI RELATIVE AL SOPRALLUOGO EFFETTUATO DATA COMPILATO DA FIRMA Pagina di
23 Pag. 23 di 24 ALLEGATO 3
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