Risultati della Ricerca
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- Ilaria Marchesi
- 9 anni fa
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1 Titolo Cavolfiore - Selezione di linee ed ibridi ad infiorescenza viola Risultati della Ricerca Descrizione estesa del risultato Selezione di nuove linee. Le linee e gli ibridi sperimentali costituiti dall UO UNI CT sono apparsi tardivi in confronto con gli ibridi F1 White flash e Graffiti. Gli ibridi sperimentali CV 159 x CV 136C1, BR 13S3 AC x CV 98/2, CV 98/2 x CV 43 D1, CV 135 A1 x CV 43 D1 e CV 135 A1 x CV 98/2 hanno fatto rilevare un peso del corimbo superiore o per lo meno simile a quello degli ibridi commerciali comparati. La forma del corimbo degli ibridi sperimentali è apparsa pressoché sferica ed analoga a quella degli ibridi commerciali. Le linee selettive hanno fatto osservare la maggiore variabilità di forma che è apparsa allungata per CV 76 S3 e BR 15 S2A e appiattita per gli altri. L angolo di curvatura è apparso soddisfacente per gli ibridi CV 159 x CV 136 C1, CV 159 x CV 43 D1 e BR 13 S3 AC x CV 98/2 e per le linee selettive CV 98 S1 C, CV 99 S3 B e BR 15 S2 A. La dimensione degli abbozzi fiorali è apparsa fine per tutti gli ibridi sperimentali, tranne per CV 98/2 x CV 43 D1 e CV 135 A1 x CV 98/2 e per le linee selettive CV 76 S3, BR 13 S4 AC e BR 15 S2 A. Costituzione di nuovi ibridi F1. Sono state costituite sei linee selettive e otto ibridi F1 di cavolfiore violetto. Valutazione dell attitudine alla surgelazione e delle caratteristiche nutraceutiche: Alcuni ibridi sperimentali e linee selettive si sono distinti per il più elevato contenuto in glucosinolati totali e/o glucorafanina, qust ultima assente negli ibridi F1 commercial. Il contenuto più elevato di glucobrassicina è stato accertato per la maggior parte degli ibridi sperimentali e per le linee selettive. Con riferimento al contenuto in polifenoli totali, quasi tutti gli ibridi sperimentali hanno dato valori circa dimezzati rispetto all ibrido commerciali Graffiti. Per il contenuto in β-carotene non sono state rilevate differenze di rilievo, mentre per le antocianine l ibrido F1 Graffiti ha dato valori circa 12 volte superiori a quanto osservato per gli altri materiali allo studio. Produzione di linee androgeniche. La coltura in vitro di antere ha permesso di ottenere 4 linee androgeniche diplo-aploidi direttamente utilizzabili come parentali di bridi F1. Valutazione molecolare: L analisi del polimorfismo di singoli nucleotidi (SNP) ha permesso di accertare diverse variazioni del peso molecolare degli stessi configurando potenziali alleli ovvero varianti del nucleotide allo studio. La frequenza allelica di ciascun allele, evidenziato nell ambito dei 10 individui analizzati per genotipo, ha permesso rilevare la similarità genetica tra gli ibridi F1 dell UO studiati sulla base dei primer utilizzati. Tra gli ibridi F1 sembra essere più dissimile degli altri il BR 13 S3 AC x CV 98/2, probabilmente in conseguenza del parentale BR 13 S3 AC, linea androginica ottenuta da un culton di cavolfiore violetto denominato ciurietto, diffuso in provincia di Ragusa, che sembra essere originato da un incrocio tra cavolfiore e cavolo broccolo in quanto presenta tratti morfologici intermedi tra i due. Qualità alimentare. Le prove di conservazione dell infiorescenza a bassa temperatura hanno evidenziato che la perdita percentuale in peso aumenta proporzionalmente al tempo. Per quanto concerne le sostanze volatili, sono stati identificati 8 solfuri, 2 tiocianati ed un nitrile. Sul prodotto fresco il dimetil trisolfuro è stato il composto predominante, seguito dal dimetil disolfuro, mentre i valori degli altri componenti sono variati tra 0,03 e 2,00 mg/100 g s.s. Dopo 7 giorni di 1/5
2 conservazione (t7) il contenuto in solfuri è rimasto costante, mentre è diminuito dopo 14 gg. I tiocianati sono diminuiti ed nitrili aumentati durante l arco della conservazione. Qualità nutraceutica: Dopo 7 e 14 giorni di conservazione del prodotto fresco, il contenuto in sulforafane è diminuito rispettivamente del 9% e del 55 %; ancora più marcata è stata la diminuzione della vitamina C (45 e 50%) rispettivamente. Il contenuto in antociani, mentre è aumentato del 17% dopo una settimana di conservazione, è diminuito del 42% nella successiva settimana. In conclusione, i dati in nostro possesso evidenziano, in base all evoluzione dei parametri aromatici-nutraceutici del cavolfiore Violetto di Catania, che la conservazione a +4 C può essere prolungata per 7 giorni, poiché il contenuto delle sostanze volatili caratteristiche, del sulforafane e degli antociani è quasi costante; solo quello della vitamina C tende a diminuire, ma esso in parte viene compensato dall aumento in acido deidroascorbico, dotato ancora di attività biologica. Dopo 14 giorni, anche se il contenuto in vitamina C è costante rispetto ai campioni conservati per 7 giorni per l apporto dovuto anche all acido deidroascorbico, tutti gli altri parametri decadono, provocando una diminuzione della qualità alimentare e nutraceutica. Responsabile del risultato Ferdinando Branca Via Valdisavoia, 5, Catania (Italia) Tel.: 095/ [email protected] Anno 2010 Classificazione del risultato Comparto produttivo: Produzioni vegetali fresche e trasformate COMPARTO ORTICOLO Orticole e produzioni derivate (include patate e fragole) Particolari categorie di prodotti/comparti produttivi: Categorie di ambiti di ricerca: PRODOTTI TIPICI/TRADIZIONALI Prodotti tipici/tradizionali TEMATICHE TECNICHE SU SPECIFICHE FASI DELLE FILIERE PRODUTTIVE Piante, coltivazione e produzione primaria (varietà, genetica, coltivazione biologica, agrotecniche, difesa, ecc.) VALUTAZIONE VARIETALE, GENETICA E MATERIALI DI PROPAGAZIONE Genetica classica e miglioramento genetico vegetali Parole chiave cavolfiore, ibridi Trasferibilità del risultato 2/5
3 Si, trasferibilità previo collaudo Natura del risultato di processo-prodotto Aree interessate Sicilia Impatto dal punto di vista tecnico miglioramento qualità e salubrità dei prodotti aumento della risposta produttiva maggiori indirizzi tecnici per l industria di trasformazione Impatto dal punto di vista socioeconomico miglioramento qualitativo Impatto dal punto di vista ambientale tutela biodiversità Presupposti di contesto caratteristiche pedoclimatiche Soggetti istituzionali da coinvolgere Servizi sviluppo agricolo Consorzi di tutela e valorizzazione Consorzi di produttori Ditte sementiere Potenziali utilizzatori Imprenditori agricoli singoli e associati Ditte vivaistiche Ditte sementiere Modalità di diffusione Da individuare di concerto con i referenti istituzionali e non che occorre coinvolgere 3/5
4 Partecipazione a bandi Misure PSR Progetti comuni con ditte sementiere Progetti comuni con industrie di trasformazione Pubblicazioni Negri, V.; Branca, F.; Castellini, G. (2009): Integrating Wild Plants and Landrace Conservation in Farming Systems: a Perspective from Italy., Vol. p. Chiarenza, G.L.; Branca, F. (2010): Valutazione del contenuto di nuove costituzioni di cavolfiore violetto, Vol. 17 p. p. 110 Chiarenza, G. L.; Branca, F.; Ruggeri, A. (2010): Valutazione di tipi siciliani di cavolo broccolo per caratteristiche produttive e nutraceutiche, Vol. p Viscardi, D.; Migliori, C.; Di Cesare, L.F. (2009): Qualità alimentare e nutraceutica di linee di cavolfiore Violetto di Catania, Vol. 11 p _ Titolo del progetto Progetto / Ricerca di riferimento Progetto di Ricerca per Potenziare la competitività di Orticole in aree Meridionali IV Anno - PROM IV Coordinatore del progetto Agostino Falavigna Via Paullese, 28, MONTANASO LOMBARDO () Tel.: [email protected] Ente finanziatore Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, MiPAAF Breve descrizione del progetto e dei suoi obiettivi Questo progetto (PROM IV) di 15 mesi rappresenta la prosecuzione del Progetto di Ricerca per Potenziare la competitività di Orticole in aree Meridionali (PROM) di durata triennale, che si concluderà il 31 agosto Pertanto il PROM IV rientra nelle iniziative descritte nella delibera C.I.P.E. 17/2003 (G.U. 9/5/2003) ed ai traguardi previsti nella riforma delle politiche comunitarie a favore delle aree rurali svantaggiate, che in Italia comprendono le 6 Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. L obiettivo generale del progetto permane quello di migliorare il sistema produttivo e la qualità del prodotto di 13 colture (asparago, cavolfiore, cece, cicerchia, cipolla, fagiolo rampicante da baccello per la coltura protetta, fagiolo nano da granella secca per il pieno campo, lenticchia, melanzana, melone d inverno, peperone, pomodoro da mensa, pomodoro da industria), che tutte insieme concorrono per circa il 60% alla superficie orticola 4/5
5 meridionali. L attività preponderante riguarda il completamento delle ricerche avviate nel triennio precedente; è previsto inoltre il rafforzamento sia degli studi di genetica molecolare ritenuti strategici per recuperare un po di competitività della ricerca scientifica italiana in specie orticole, sia il miglioramento genetico di varietà locali di pregio finalizzata all introduzione dei caratteri genetici che attualmente rappresentano un forte limite alla loro meritata valorizzazione. Per contro sono state escluse le ricerche già completate (broccolo, fava di Leonforte,) e quelle trasferite su altri progetti (cappero). Come nel precedente triennio, per ogni specie le attività sono coordinate dal responsabile della UO maggiormente impegnata, con il compito di agevolare le collaborazioni sia interne che esterne; quindi: Asparago A. Falavigna 6 ISO AF; Cavolfiore - 12 F. Branca UNI-CT FB; Cipolla M. Schiavi 9 ISO MS; Fagiolo B. Campion 7 ISO BC; Melanzana - G.L. Rotino 8 ISO GLR; Peperone G. Nervo 10 ISO GN; Pomodoro da mensa N. Acciarri 3 ISO NA; Pomodoro da industria I. Giordano 32 ISCI IG; Leguminose minori M. Zaccardelli 14 ISCI MZ. Nell ambito di ciascuna specie l attività è organizzata soprattutto in senso verticale che consiste nel collegare ricerca base, ricerca applicata e sperimentazione di pieno campo con gli utilizzatori delle innovazioni (Servizi di S. agricolo regionali, ditte sementiere, aziende pilota). Nel progetto sono coinvolte 33 Unità Operative (4 in meno rispetto al precedente triennio) afferenti a: Centri ed Unità di ricerca del CRA (Orticoltura, Colture Industriali, Patologia Vegetale, Processi per l Industria agroalimentare, Cerealicoltura), Università (Catania, Napoli, Potenza, Torino, Verona), Istituti del CNR (Bari, Milano, Napoli), Aziende sperimentali dei SS Agricolo (Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania) ed Aziende pilota. L impegno di personale a tempo indeterminato è di giorni/persona (23 persone a tempo pieno), di cui giorni/ricercatore (13,5 a tempo pieno); mentre quello a tempo determinato è di giorni/persona (30 persone a tempo pieno), di cui giorni/ricercatore (14,5 persone a tempo pieno). I benefici derivati da questo progetto, sommati a quelli conseguiti nel precedente triennio, sono riconducibili a: - crescita scientifica delle Unità Operative operanti al Sud e sviluppo di sinergie come conseguenza dell approccio interdisciplinare e verticale delle ricerche condotte in ciascuna specie orticola; - aumento di produzione unitaria e miglioramento della qualità del prodotto attraverso l impiego delle varietà migliori individuate attraverso prove comparative; - valorizzazione di varietà locali di pregio; - minore impatto ambientale derivato dall impiego di varietà resistenti a malattie e dall adozione della tecnica di produzione integrata; - possibilità di attrarre investimenti privati (ditte sementiere italiane e internazionali) in attività di miglioramento genetico e di produzione seme attraverso la cessione sub conditio dei materiali genetici ottenuti in questo progetto. I risultati delle ricerche saranno pubblicati su riviste tecnico scientifiche, presentati a congressi e pubblicati annualmente dal coordinatore. U.O. / Partner coinvolti nella realizzazione del risultato Università degli Studi di Catania Referenti istituzionali già coinvolti nella ricerca Non sono presenti Referenti già coinvolti per il risultato 5/5
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