Le aziende agrituristiche
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- Adelaide Marino
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1 Nel 2014 sono state autorizzate all esercizio agrituristico aziende, con una crescita del 4% rispetto al L attività preponderante riguarda l alloggio, praticato dall 82% degli agriturismi. Nell ultimo decennio si è registrato un forte incremento di arrivi e presenze, a fronte di un altrettanto significativo aumento dell offerta di posti letto. Secondo l indagine CREA nel 2014 l impiego di manodopera straniera nell attività agrituristica ammonta a occupati, di cui il 51% extracomunitari. Il comparto Agriturismo, attività ricreative e sociali, fattorie didattiche e altre attività minori ha generato nel 2014 un valore della produzione pari a milioni di euro (+1% rispetto al 2013). Secondo i dati Alimos le fattorie didattiche in Italia sono (2015). Le aziende agrituristiche Le aziende con agriturismo rappresentano l 1,5% delle aziende agricole complessive in Italia, concentrate prevalentemente al nord (47% di agriturismi, rispetto al 24% delle aziende agricole complessive) e al centro (33%, a fronte del 15% delle totali agricole). Variazione % 2014/2013 delle aziende autorizzate all agriturismo per regione Fonte: elaborazioni su dati ISTAT, Dati annuali sull agriturismo.
2 Offerta delle attività delle aziende agrituristiche italiane, 2014 con altre attività e servizi con degustazione con ristorazione con alloggio Aziende agrituristiche in Italia per tipo di attività, Totale Attività varie Attività sportive Escursioni Mountain bike Corsi vari Trekking fattorie didattiche Equitazione Osservazioni naturalistiche Aziende con altre attività, con alloggio con ristorazione con degustazione con altre attività e servizi Fonte: elaborazioni su ISTAT, Dati annuali sull agriturismo. Nel 2014 sono state autorizzate all esercizio agrituristico aziende, con una crescita del 4% rispetto al L attività preponderante riguarda l alloggio, praticato dall 82% degli agriturismi (rispetto al % dei posti letto e + 13% delle piazzole per l agricampeggio), seguito dalla ristorazione che interessa aziende, situate prevalentemente nelle regioni centro-meridionali. L offerta di altre attività - tra cui escursionismo, equitazione e osservazioni naturalistiche - ha interessato oltre la metà delle aziende (56%). Le attività maggiormente svolte rientrano nelle voci di sport e varie, mentre l escursionismo e l impiego di mountain bike sono praticati rispettivamente dal 26% e 22% degli agriturismi.
3 Il movimento turistico negli esercizi agrituristici italiani evidenzia un andamento in continua crescita. Nell ultimo decennio si è registrato un forte incremento di arrivi e presenze, a fronte di un altrettanto significativo aumento dell offerta di posti letto. L affluenza presso gli alloggi agrituristici ha registrato 2,4 milioni di arrivi e 10 milioni di presenze, di cui gli stranieri rappresentano rispettivamente il 44% e il 57%, relativi in prevalenza alle regioni centro-settentrionali. La permanenza media si attesta sulle 4,4 giornate, con i soggiorni degli stranieri che si protraggono mediamente più a lungo, rispetto a quelli degli italiani. Movimento turistico nelle aziende agrituristiche con alloggio ( ) letti arrivi presenze Fonte: elaborazioni su dati ISTAT, Dati annuali sull agriturismo.
4 Le fattorie didattiche La presenza di fattorie didattiche nel panorama italiano rimane sostanzialmente stabile (2.505 nel 2014, rispetto a nel 2015) anche se sono presenti variazioni significative a livello di singole regioni. In netto aumento le realtà presenti in Liguria, Puglia, Sicilia e soprattutto Umbria, dove le fattorie didattiche sono aumentate di oltre 100 unità rispetto al Distribuzione regionale delle fattorie didattiche (2015) Emilia-Romagna Veneto Piemonte Campania Lombardia Sardegna Abruzzo Puglia Umbria Marche Liguria Friuli Venezia Giulia Basilicata Sicilia Toscana1 Trentino-Alto Adige Lazio Calabria Molise Valle d Aosta Note: Per la Toscana i dati si riferiscono solo alle province di Siena e Arezzo. Le aziende agricole offrono in alcuni casi, ancora molto contenuti rispetto alle altre attività di diversificazione, anche servizi educativi per la prima infanzia: agrinidi, agriasili, centri estivi, ecc.
5 Valore economico del comparto Il comparto Agriturismo, attività ricreative e sociali, fattorie didattiche e altre attività minori ha generato nel 2014 un valore della produzione pari a milioni di euro, con un incremento dell 1% rispetto all anno precedente. Il comparto rappresenta in valore il 27% delle attività secondarie in agricoltura, ed è giunto a pesare per il 2,2% su valore complessivo della produzione agricola nazionale (2014). Le attività secondarie dell agricoltura - Produzione a valori correnti (milio di euro) Agriturismo e fattorie didattiche En. rinnovabile Trasformazione pd. primari (1) Parchi e giardini Vendita diretta Mangimi Altro (2) Fonte: ISTAT Il rafforzamento economico del settore va ricondotto anche al sostegno pubblico fornito all agricoltura multifunzionale dai vari livelli istituzionali, sia attraverso il programmi di sviluppo rurale, sia tramite la regolamentazione della materia. In proposito, si può ricordare che, nel periodo , circa il 60% degli interventi finanziati nell ambito dellla misura 311- Diversificazione verso attività non agricole all interno dell Asse III dei PSR ha riguardato investimenti per le attività turistiche.
6 Gli interventi legislativi in materia Alcune regioni hanno legiferato in materia di agriturismo e didattica in azienda. Tra queste, si citano: l Umbria che ha riordinato la precedente disciplina, autorizzando lo svolgimento delle attività didattiche non solo alle aziende agrituristiche, ma a tutte le aziende agricole che si dotano dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza richiesti; la Toscana che ha introdotto norme finalizzate ad assicurare che le fattorie didattiche rispondano a standard professionali e qualitativi adeguati e uniformi, istituendo la creazione di un logo regionale e di un apposito elenco; la Sardegna che ha stabilito la possibilità di esercitare le attività didattiche anche all esterno dell azienda, ma comunque ricorrendo alle dotazioni aziendali; il Friuli Venezia Giulia che ha previsto i requisiti e le modalità per il riconoscimento della qualifica di fattoria didattica o di fattoria sociale, stabilendo anche le disposizioni in materia di contributi assegnati dalle Province per il trasporto collettivo di scolari e studenti nelle fattorie didattiche o per le attività svolte. L agricoltura sociale, che ha visto il consolidarsi delle pratiche sul territorio nazionale e una crescente attenzione da parte del mondo istituzionale, ha ricevuto un importante riconoscimento con l approvazione della legge n. 141/2015, recante Disposizioni in materia di agricoltura sociale. Inoltre, a livello regionale diverse realtà hanno approvato normative in materia. Tra queste, si ricordano: la Campania che ha istituito il registro regionale delle fattorie sociali (Refas); il Veneto che ha approvato il procedimento amministrativo per l iscrizione nell elenco regionale delle fattorie sociali, prevedendo 4 sezioni (inserimento socio-lavorativo; percorsi abilitativi e riabilitativi; iniziative educative, assistenziali, formative e per il benessere personale; reinserimento e reintegrazione sociale di detenuti ed ex detenuti); la Lombardia che ha approvato le linee guida per il riconoscimento della qualifica di fattoria sociale, prevedendo la distinzione tra fattorie sociali inclusive e fattorie sociali erogative ; la Sardegna che è intervenuta introducendo un albo dei soggetti che operano nell ambito dell agricoltura sociale. Infine, la tematica è stata inserita in quasi tutti i PSR della programmazione , prevalentemente nelle misure che riguardano la diversificazione dell attività agricola e la cooperazione. Report a cura di: Antonella Bodini, Francesca Giarè, Mafalda Monda, Roberta Sardone, Francesco Vanni. Per ulteriori informazioni si veda il capitolo XXI La diversificazione dell agricoltura, in Annuario dell agricoltura italiana 2014, Volume LVXIII. Contatti: [email protected] [email protected] ; [email protected] realizzazione grafica: Benedetto Venuto
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