PROGETTO INCLUSIONE: UNA SCUOLA PER TUTTI
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- Gianluca Biagi
- 9 anni fa
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO IVREA II IVREA (TO) - VIA DORA BALTEA, 1 Tel Fax [email protected] PROGETTO INCLUSIONE: UNA SCUOLA PER TUTTI Il progetto è volto a garantire le priorità di Istituto indicate nel POF: prevenzione del disagio e della dispersione scolastica; promozione del successo formativo attraverso azioni volte al recupero degli alunni con DSA e portatori di bisogni educativi speciali; sostegno all aggiornamento e alla formazione degli insegnanti ai fini di valorizzare la professionalità docente e garantire la qualità dell offerta formativa; attenzione alle dinamiche relazionali e alla dimensione comunicativa tra docenti, famiglie ed alunni anche attraverso le moderne tecnologie, tramite il sito scolastico e l utilizzo di strumentazioni multimediali. Rilevazione bisogno formativo Il Progetto UNA SCUOLA PER TUTTI nasce dalla necessità di rendere operativa la mission dell Istituto al fine di garantire a tutti gli alunni il successo formativo, con particolare attenzione a quelli che presentano difficoltà riconducibili a DSA e, in generale, a bisogni educativo/speciali. FINALITÀ La realizzazione del progetto sarà orientata a perseguire il miglioramento dell offerta formativa, della qualità dell'azione educativa e didattica e della professionalità negli interventi mirati, con una sempre maggiore attenzione alle specifiche difficoltà degli alunni e ai diversi stili cognitivi. Un azione educativa mirata in grado di rapportarsi alle potenzialità individuali di ciascun alunno permette di valorizzarne le differenze per trasformarle in risorse, favorendo in tal modo l inserimento degli alunni all interno della realtà scolastica e il raggiungimento dell autonomia nei suoi diversi aspetti. Le finalità specifiche del progetto in questione sono:
2 prevenire la dispersione scolastica, attraverso l organizzazione e il coordinamento di percorsi di accoglienza e di integrazione degli alunni con BES, promuovendone il successo formativo attraverso la valorizzazione delle loro potenzialità e il graduale superamento degli ostacoli; offrire un curricolo integrativo rispetto a quello già predisposto dalla scuola, che consenta lo sviluppo delle abilità e delle competenze fondamentali degli alunni, attraverso l utilizzo di materiali strutturati per unità didattiche; favorire la crescita delle motivazioni legate all apprendimento, sviluppando nel contempo, anche positivi sentimenti rispetto alla vita scolastica. OBIETTIVI Riconoscere i bisogni e le problematiche degli alunni con BES, anche attraverso la predisposizione e la somministrazione di materiale specifico; Individuare strategie educativo - didattiche diversificate e mirate, con la collaborazione dei docenti delle équipe pedagogiche; Collaborare con altre istituzioni scolastiche e con Enti di formazione, per favorire la realizzazione dei progetti e dei percorsi di integrazione; Sviluppare strategie per potenziare le abilità logiche degli alunni, attraverso giochi strutturati; Rafforzare la comunicazione e l unitarietà di intenti tra scuola e famiglia, Fornire supporto alle famiglie degli alunni con DSA e BES; Creare una rete di supporto (referente DSA, insegnanti, famiglie, dirigente) per sostenere il percorso formativo degli alunni con DSA, BES evitando l insuccesso scolastico e la perdita di autostima; Far acquisire gradualmente un efficace metodo di studio e una buona autonomia di lavoro a casa; Migliorare i risultati di apprendimento per Italiano e Matematica, attraverso le attività proposte; Coordinare il Progetto di Inclusione per l individuazione precoce delle difficoltà e in generale dei disturbi di apprendimento; Aggiornare il Collegio sull evoluzione della normativa di riferimento sui BES, DSA e integrazione, ponendo attenzione alle procedure di screening di accertamento;
3 Indurre i docenti dei tre ordini di scuola dell Istituto a percorsi di autoformazione e di ricerca/azione didattica e metodologica volti all apprendimento delle modalità in cui operare in ambito dei bisogni educativi speciali e alla conoscenza ed uso di strumenti compensativi digitali e non; Aggiornare il sito dell Istituto, ai fini di divulgare e diffondere le note informative inerenti alla tematica di scuola inclusiva, sia dal punto di vista didattico, sia educativo; Coordinare corsi finalizzati all ottimale utilizzo delle LIM, affinché l applicazione delle moderne tecnologie abbia una maggior incidenza sui processi di insegnamento/apprendimento; Attuare test di screening nella scuola d infanzia, per far emergere alunni con difficoltà; attuare nel contempo percorsi di potenziamento delle competenze a livello linguistico, simbolico ed operativo a favore dei bambini di 5 anni per favorire il passaggio alla scuola primaria; Attuare test di screening nella scuola primaria, per far emergere i bambini che potrebbero essere potenziali BES, o alunni in situazioni di svantaggio socio - economico, al fine di intraprendere, così, adeguati potenziamenti delle abilità deficitarie e favorire il passaggio delle informazioni alle famiglie coinvolte, avviandole ad ulteriori accertamenti presso gli specialisti sanitari del settore, in tempi utili per eventuali trattamenti logopedici; Nella scuola secondaria di 1 grado ridurre le difficoltà dei bambini con BES tramite appositi laboratori di recupero/rinforzo mirati allo sviluppo delle competenze deficitarie; Favorire la piena integrazione degli alunni in difficoltà, monitorando le specifiche problematicità di ciascuno, per ridurre lo svantaggio scolastico, attraverso: 1. attivazione di percorsi di informazione/formazione specifica degli insegnanti; 2. predisposizione di strumenti compensativi adeguati e di modalità alternative per il lavoro scolastico degli alunni con diagnosi (computer portatili, appositi software per l autonomia nel lavoro quotidiano e libri in formato digitale); 3. la redazione di PEP (piani educativi personalizzati) per attuare strategie didattiche mirate, garantire il successo formativo e una valutazione adeguata ai casi, come previsto dalla normativa vigente;
4 Documentare e diffondere buone prassi, materiali, strumenti e specifici percorsi di lavoro, per il potenziamento delle abilità e delle competenze e la riduzione delle difficoltà degli alunni con DSA e Bisogni Educativo/Speciali. Responsabili del Progetto - Il Dirigente Scolastico, che in qualità di Capo d Istituto, sostiene e supporta le linee progettuali definite nel POF dell IC STASTALE IVREA II. - L insegnante Sanfilippo Concetta, che in qualità di docente, ha conseguito il Master Universitario in Psicopedagogia e Didattica per i Disturbi Specifici di Apprendimento, presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Savigliano. - Le insegnanti Gabriella Genero, Laura Balegno e Musso Simona, funzioni strumentale per il coordinamento del gruppo di lavoro di Inclusione (GLI), HC, DSA. - Le insegnanti Elena Mamprin e Simonetta Luciani, funzioni strumentali per il progetto Azioni di sistema fasce deboli, agio/disagio e Integrazione alunni stranieri. RISORSE UMANE Oltre ai soggetti responsabili del progetto, sono coinvolti : - Gli insegnanti facenti parte della commissione - Le insegnanti di scuola d infanzia - Gli insegnanti di scuola primaria - I docenti di sostegno - DSGA - Personale ATA assistenti educative comunali - I docenti di scuola secondaria di primo grado - Specialisti esterni per consulenze - UOA di NPI di riferimento - Enti privati accreditati DESTINATARI: Alunni con diagnosi di DSA
5 Alunni con certificazione BES Alunni stranieri in situazione di svantaggio socio - economico Insegnanti dell istituto Famiglie dell Istituto Bacino esteso di utenza INDICATORI PER LA VALUTAZIONE CONCLUSIVA DEL PROGETTO IlIl numero di allievi coinvolti viene definito sulla base di uno screening effettuato e certificato ddei singoli casi segnalati all interno delle sezioni/classi. METODOLOGIE Metodologie scientifiche, oggettive (test di screening per DSA, BES, ): utilizzo delle moderne tecnologie quali strumenti didattici per favorire lo sviluppo di abilità e competenze, promuovere l integrazione, aggirare ostacoli oggettivi, offrire conoscenze e garantire il successo formativo; Attività di ricerca/azione per la predisposizione di laboratori di recupero incentrati sulle difficoltà riscontrate e sulle competenze da rafforzare: Attività di riflessione collegiale, sia per quanto riguarda la stesura di Percorsi Educativi Personalizzati (PEP) in collaborazione con le famiglie coinvolte, sia per il monitoraggio degli alunni in difficoltà, l analisi dei fattori di rischio e gli screenings; Incontri di informazione e di formazione, comunicazione in presenza e a distanza, anche attraverso le nuove tecnologie e il sito dinamico della scuola, che garantisce privacy e rapidità nei contatti personali e nella reperibilità dei documenti. All interno di tali attività di supporto rientra una vasta gamma di interventi ricreativi e stimolanti volti a garantire un ampliamento dell offerta formativa equa e opportuna per ciascun alunno, come riportato qui di seguito: Laboratorio Musicale Attività creative manipolative Orto didattico Cucina, con ricette realizzate dagli allievi. Progetti sportivi
6 Educazione alla legalità Laboratorio di espressività motoria Laboratorio di Informatica e Lim Scacchi Attività di recupero per gli alunni che seguono il percorso didattico curriculare Supporto didattico/educativo per alunni con diagnosi di DSA Didattica inclusiva (tutoring, cooperative learning, flip teaching) insegnamento capovolto ) RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI ASL, mediante la documentazione comunicativa (relazioni, tabulazioni esiti di test di screening) consegnata alle famiglie dei bambini potenziali DSA, alle quali si consiglia di intraprendere ulteriori accertamenti specialistici. RICHIESTE La richiesta dell Istituto per far fronte alle necessità, e al fine di realizzare quanto è stato sopra indicato presuppone la presenza di personale aggiuntivo, come: docenti/operatori/educatori esterni e/o interni qualificati e specializzati nel settore, di cui si potrà fare carico la Regione, a livello finanziario, come previsto dalla CIRCOLARE MINISTERIALE n. 8. Roma, 6 marzo IPOTESI Il gruppo di lavoro coinvolto definirà un protocollo di accoglienza unico e conforme a quanto richiesto dal legislatore, valido sia per alunni con diagnosi DSA, BES, alunni Stranieri e/o alunni in situazione di svantaggio; Documento i cui principali destinatari siano, in ordine prioritario: le famiglie, che non sempre sono adeguatamente informate; gli alunni invisibili, sui quali bisogna investire immediatamente e in tempi reali;
7 i docenti, non sempre adeguatamente formati e, spesso, restii ad accettare una didattica differenziata, indice di comprensione e di professionalità. Ivrea, 24 settembre 2013 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Ivonne MERLINI
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