ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL CICLO ECONOMICO
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- Damiano Mazza
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1 Università degli studi di MACERATA Facoltà di SCIENZE POLITICHE ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2009/2010 ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL CICLO ECONOMICO Fabio CLEMENTI Web: 20 gennaio 2010
2 Contenuti della lezione della della ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
3 della L attività economica fluttua nel corso del tempo: nella maggior parte degli anni la produzione di beni e servizi aumenta, ma in alcuni diminuisce. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
4 della L attività economica fluttua nel corso del tempo: nella maggior parte degli anni la produzione di beni e servizi aumenta, ma in alcuni diminuisce. Le fluttuazioni economiche sono spesso chiamate ciclo economico. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
5 della L attività economica fluttua nel corso del tempo: nella maggior parte degli anni la produzione di beni e servizi aumenta, ma in alcuni diminuisce. Le fluttuazioni economiche sono spesso chiamate ciclo economico. Una recessione è un periodo (di almeno due trimestri successivi) in cui il PIL reale diminuisce e la (ciclica) cresce. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
6 della L attività economica fluttua nel corso del tempo: nella maggior parte degli anni la produzione di beni e servizi aumenta, ma in alcuni diminuisce. Le fluttuazioni economiche sono spesso chiamate ciclo economico. Una recessione è un periodo (di almeno due trimestri successivi) in cui il PIL reale diminuisce e la (ciclica) cresce. Una depressione è una recessione severa e prolungata. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
7 della L attività economica fluttua nel corso del tempo: nella maggior parte degli anni la produzione di beni e servizi aumenta, ma in alcuni diminuisce. Le fluttuazioni economiche sono spesso chiamate ciclo economico. Una recessione è un periodo (di almeno due trimestri successivi) in cui il PIL reale diminuisce e la (ciclica) cresce. Una depressione è una recessione severa e prolungata. Il ciclo economico presenta alcune importanti caratteristiche: ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
8 della L attività economica fluttua nel corso del tempo: nella maggior parte degli anni la produzione di beni e servizi aumenta, ma in alcuni diminuisce. Le fluttuazioni economiche sono spesso chiamate ciclo economico. Una recessione è un periodo (di almeno due trimestri successivi) in cui il PIL reale diminuisce e la (ciclica) cresce. Una depressione è una recessione severa e prolungata. Il ciclo economico presenta alcune importanti caratteristiche: le fluttuazioni economiche sono irregolari; ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
9 della L attività economica fluttua nel corso del tempo: nella maggior parte degli anni la produzione di beni e servizi aumenta, ma in alcuni diminuisce. Le fluttuazioni economiche sono spesso chiamate ciclo economico. Una recessione è un periodo (di almeno due trimestri successivi) in cui il PIL reale diminuisce e la (ciclica) cresce. Una depressione è una recessione severa e prolungata. Il ciclo economico presenta alcune importanti caratteristiche: le fluttuazioni economiche sono irregolari; la maggior parte delle variabili macroeconomiche fluttua in sincronia in genere si guarda al PIL reale e alla spesa per investimenti, che varia con grande ampiezza nel ciclo economico, molto più, per esempio, dei consumi; ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
10 della L attività economica fluttua nel corso del tempo: nella maggior parte degli anni la produzione di beni e servizi aumenta, ma in alcuni diminuisce. Le fluttuazioni economiche sono spesso chiamate ciclo economico. Una recessione è un periodo (di almeno due trimestri successivi) in cui il PIL reale diminuisce e la (ciclica) cresce. Una depressione è una recessione severa e prolungata. Il ciclo economico presenta alcune importanti caratteristiche: le fluttuazioni economiche sono irregolari; la maggior parte delle variabili macroeconomiche fluttua in sincronia in genere si guarda al PIL reale e alla spesa per investimenti, che varia con grande ampiezza nel ciclo economico, molto più, per esempio, dei consumi; alcune variabili macroeconomiche fluttuano assieme ma in direzione inversa ad esempio, il PIL reale e la. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
11 Figura 1: Fluttuazioni cicliche negli Stati Uniti, ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
12 Figura 2: Fluttuazioni cicliche in Italia, ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
13 della Il tasso d il tasso di sono due indicatori dell andamento del tenuti sotto costante controllo. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
14 della Il tasso d il tasso di sono due indicatori dell andamento del tenuti sotto costante controllo. Come noto, nel lungo termine il tasso di dipende da varie caratteristiche del mercato del lavoro come le leggi sul salario minimo, il potere dei sindacati, il ruolo del salario di efficienza e l efficacia della ricerca di lavoro. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
15 della Il tasso d il tasso di sono due indicatori dell andamento del tenuti sotto costante controllo. Come noto, nel lungo termine il tasso di dipende da varie caratteristiche del mercato del lavoro come le leggi sul salario minimo, il potere dei sindacati, il ruolo del salario di efficienza e l efficacia della ricerca di lavoro. Il tasso d inflazione, a propria volta, dipende nel lungo periodo prevalentemente dalla quantità di moneta, controllata dalla banca centrale. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
16 della Il tasso d il tasso di sono due indicatori dell andamento del tenuti sotto costante controllo. Come noto, nel lungo termine il tasso di dipende da varie caratteristiche del mercato del lavoro come le leggi sul salario minimo, il potere dei sindacati, il ruolo del salario di efficienza e l efficacia della ricerca di lavoro. Il tasso d inflazione, a propria volta, dipende nel lungo periodo prevalentemente dalla quantità di moneta, controllata dalla banca centrale. Nel lungo periodo, quindi, queste due variabili sono in larga misura indipendenti tra loro. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
17 della Il tasso d il tasso di sono due indicatori dell andamento del tenuti sotto costante controllo. Come noto, nel lungo termine il tasso di dipende da varie caratteristiche del mercato del lavoro come le leggi sul salario minimo, il potere dei sindacati, il ruolo del salario di efficienza e l efficacia della ricerca di lavoro. Il tasso d inflazione, a propria volta, dipende nel lungo periodo prevalentemente dalla quantità di moneta, controllata dalla banca centrale. Nel lungo periodo, quindi, queste due variabili sono in larga misura indipendenti tra loro. Nel, invece, è vero esattamente il contrario: la società si deve confrontare con una scelta alternativa tra, per cui si può contrarre la ma solo a costo di un inflazione più elevata, mentre un abbassamento del tasso d inflazione può essere ottenuto solo a costo di un temporaneo aggravamento della. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
18 della Il tasso d il tasso di sono due indicatori dell andamento del tenuti sotto costante controllo. Come noto, nel lungo termine il tasso di dipende da varie caratteristiche del mercato del lavoro come le leggi sul salario minimo, il potere dei sindacati, il ruolo del salario di efficienza e l efficacia della ricerca di lavoro. Il tasso d inflazione, a propria volta, dipende nel lungo periodo prevalentemente dalla quantità di moneta, controllata dalla banca centrale. Nel lungo periodo, quindi, queste due variabili sono in larga misura indipendenti tra loro. Nel, invece, è vero esattamente il contrario: la società si deve confrontare con una scelta alternativa tra, per cui si può contrarre la ma solo a costo di un inflazione più elevata, mentre un abbassamento del tasso d inflazione può essere ottenuto solo a costo di un temporaneo aggravamento della. La relazione di breve è descritta dalla cosiddetta curva di Phillips. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
19 Figura 3: La curva di Phillips in Italia, ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
20 della Le variazioni della spesa per consumi ed investimenti inducono fluttuazioni del reddito, dei prezzi e dell occupazione. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
21 della Le variazioni della spesa per consumi ed investimenti inducono fluttuazioni del reddito, dei prezzi e dell occupazione. Nella visione classica, tali fluttuazioni sono solo di, ma sono comunque indesiderabili perché, se negative, implicano un (temporaneo) non raggiungimento del pieno impiego delle risorse. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
22 della Le variazioni della spesa per consumi ed investimenti inducono fluttuazioni del reddito, dei prezzi e dell occupazione. Nella visione classica, tali fluttuazioni sono solo di, ma sono comunque indesiderabili perché, se negative, implicano un (temporaneo) non raggiungimento del pieno impiego delle risorse. Nella visione keynesiana, i costi delle fluttuazioni negative sono ancora più evidenti, dato che il sistema può permanere a lungo in condizioni di sottoccupazione. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
23 della Le variazioni della spesa per consumi ed investimenti inducono fluttuazioni del reddito, dei prezzi e dell occupazione. Nella visione classica, tali fluttuazioni sono solo di, ma sono comunque indesiderabili perché, se negative, implicano un (temporaneo) non raggiungimento del pieno impiego delle risorse. Nella visione keynesiana, i costi delle fluttuazioni negative sono ancora più evidenti, dato che il sistema può permanere a lungo in condizioni di sottoccupazione. Obiettivo delle cosiddette politiche di è tenere sotto controllo la domanda aggregata gli effetti di tali politiche sull offerta aggregata sono probabilmente più sensibili nel lungo che nel breve periodo, perché questo genere di interventi richiede tempo per essere deciso e realizzato e quindi annullare o ridurre le fluttuazioni del. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
24 della Le variazioni della spesa per consumi ed investimenti inducono fluttuazioni del reddito, dei prezzi e dell occupazione. Nella visione classica, tali fluttuazioni sono solo di, ma sono comunque indesiderabili perché, se negative, implicano un (temporaneo) non raggiungimento del pieno impiego delle risorse. Nella visione keynesiana, i costi delle fluttuazioni negative sono ancora più evidenti, dato che il sistema può permanere a lungo in condizioni di sottoccupazione. Obiettivo delle cosiddette politiche di è tenere sotto controllo la domanda aggregata gli effetti di tali politiche sull offerta aggregata sono probabilmente più sensibili nel lungo che nel breve periodo, perché questo genere di interventi richiede tempo per essere deciso e realizzato e quindi annullare o ridurre le fluttuazioni del. Due tipi di politiche: politica monetaria e politica fiscale. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
25 della della Il policy-maker deve cercare di attraverso il controllo della domanda aggregata? ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
26 della della Il policy-maker deve cercare di attraverso il controllo della domanda aggregata? Su questo punto gli economisti non concordano. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
27 della della Il policy-maker deve cercare di attraverso il controllo della domanda aggregata? Su questo punto gli economisti non concordano. L argomento a favore (sostenuto in particolare dagli economisti di approccio keynesiano) è basato sull idea che combinando politica monetaria e fiscale il governo possa eliminare le fluttuazioni economiche, e quindi garantire il pieno impiego delle risorse (cosiddetto fine tuning del). ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
28 della della Il policy-maker deve cercare di attraverso il controllo della domanda aggregata? Su questo punto gli economisti non concordano. L argomento a favore (sostenuto in particolare dagli economisti di approccio keynesiano) è basato sull idea che combinando politica monetaria e fiscale il governo possa eliminare le fluttuazioni economiche, e quindi garantire il pieno impiego delle risorse (cosiddetto fine tuning del). In particolare, si ritiene che il settore privato del sia intrinsecamente instabile e troppo condizionato nei suoi consumi ed investimenti da variabili psicologiche (gli animal spirits di Keynes). ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
29 della della Il policy-maker deve cercare di attraverso il controllo della domanda aggregata? Su questo punto gli economisti non concordano. L argomento a favore (sostenuto in particolare dagli economisti di approccio keynesiano) è basato sull idea che combinando politica monetaria e fiscale il governo possa eliminare le fluttuazioni economiche, e quindi garantire il pieno impiego delle risorse (cosiddetto fine tuning del). In particolare, si ritiene che il settore privato del sia intrinsecamente instabile e troppo condizionato nei suoi consumi ed investimenti da variabili psicologiche (gli animal spirits di Keynes). Dato che tale instabilità si rifletterebbe in notevoli fluttuazioni del PIL, l intervento pubblico è necessario per contrastare le ondate di pessimismo o di euforia, come pure per assorbire eventuali shocks esogeni sulla domanda e l offerta aggregata. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
30 della della Il policy-maker deve cercare di attraverso il controllo della domanda aggregata? Su questo punto gli economisti non concordano. L argomento a favore (sostenuto in particolare dagli economisti di approccio keynesiano) è basato sull idea che combinando politica monetaria e fiscale il governo possa eliminare le fluttuazioni economiche, e quindi garantire il pieno impiego delle risorse (cosiddetto fine tuning del). In particolare, si ritiene che il settore privato del sia intrinsecamente instabile e troppo condizionato nei suoi consumi ed investimenti da variabili psicologiche (gli animal spirits di Keynes). Dato che tale instabilità si rifletterebbe in notevoli fluttuazioni del PIL, l intervento pubblico è necessario per contrastare le ondate di pessimismo o di euforia, come pure per assorbire eventuali shocks esogeni sulla domanda e l offerta aggregata. Se si lasciasse fare al mercato, il raggiungimento del pieno impiego delle risorse richiederebbe troppo tempo (o non avverrebbe affatto!), con costi eccessivi in termini di benessere perduto. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
31 della L argomento contro (sostenuto in particolare dagli economisti della Scuola di Chicago e della Nuova Macroeconomia Classica) è basato sull idea che, anche se in teoria può essere una buona cosa, tentare di si rivela in pratica impossibile, in particolare a causa: ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
32 della L argomento contro (sostenuto in particolare dagli economisti della Scuola di Chicago e della Nuova Macroeconomia Classica) è basato sull idea che, anche se in teoria può essere una buona cosa, tentare di si rivela in pratica impossibile, in particolare a causa: dei ritardi con cui la politica economica ha effetto; ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
33 della L argomento contro (sostenuto in particolare dagli economisti della Scuola di Chicago e della Nuova Macroeconomia Classica) è basato sull idea che, anche se in teoria può essere una buona cosa, tentare di si rivela in pratica impossibile, in particolare a causa: dei ritardi con cui la politica economica ha effetto; delle difficoltà di previsione e/o di raccolta di validi dati statistici. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
34 della L argomento contro (sostenuto in particolare dagli economisti della Scuola di Chicago e della Nuova Macroeconomia Classica) è basato sull idea che, anche se in teoria può essere una buona cosa, tentare di si rivela in pratica impossibile, in particolare a causa: dei ritardi con cui la politica economica ha effetto; delle difficoltà di previsione e/o di raccolta di validi dati statistici. Spesso il ritardo è tale che l intervento pubblico giunge quando il sistema è già tornato da solo vicino all equilibrio di pieno impiego delle risorse; in questi casi, l intervento di politica economica finisce per de ulteriormente. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
35 della L argomento contro (sostenuto in particolare dagli economisti della Scuola di Chicago e della Nuova Macroeconomia Classica) è basato sull idea che, anche se in teoria può essere una buona cosa, tentare di si rivela in pratica impossibile, in particolare a causa: dei ritardi con cui la politica economica ha effetto; delle difficoltà di previsione e/o di raccolta di validi dati statistici. Spesso il ritardo è tale che l intervento pubblico giunge quando il sistema è già tornato da solo vicino all equilibrio di pieno impiego delle risorse; in questi casi, l intervento di politica economica finisce per de ulteriormente. Meglio, quindi, non perseguire politiche discrezionali, ma seguire regole fisse in grado di fungere da affidabile punto di riferimento per gli agenti (per esempio, la banca centrale potrebbe aumentare l offerta di moneta della stessa percentuale tutti gli anni: è la cosiddetta regola monetaria), e lasciare poi che il mercato corregga da solo le fluttuazioni cicliche. ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
36 The End ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA 20 gennaio / 11
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