COMUNE DI SANT ANNA ARRESI
|
|
|
- Flavia Marrone
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 COMUNE DI SANT ANNA ARRESI AREA AMMINISTRATIVA UFFICIO SEGRETERIA UFFICIO PROTOCOLLO PRODUZIONE E CONSERVAZIONE DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO 1. Introduzione e breve inquadramento normativo Dal 12 ottobre 2015 entra in vigore l obbligo, per la Pubblica Amministrazione, di generare e conservare giornalmente il Registro di protocollo (D.P.C.M. del 03/12/2013 Regole Tecniche sul Protocollo Informatico) per soddisfare requisiti minimi di sicurezza del sistema di protocollo informatico, come sancito dall articolo 7 del D.P.C.M 03/12/2013. Il Registro giornaliero di protocollo è il registro informatico di atti e documenti in ingresso e in uscita che permette la registrazione e l identificazione univoca del documento informatico all atto della sua immissione cronologica nel sistema di gestione informatica dei documenti ; Nello specifico, la registrazione di protocollo deve necessariamente riguardare: - i documenti ricevuti e spediti dall'amministrazione; - tutti i documenti informatici; - le comunicazioni che pervengono o sono inviate dalle caselle di posta elettronica; - le comunicazioni che pervengono o sono inviate dalle caselle di posta elettronica certificata; - le istanze e le dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica. Il sistema di gestione informatica dei documenti deve consentire la produzione del registro giornaliero di protocollo che deve trasmesso, entro la giornata lavorativa successiva a quella della sua produzione, al Sistema di Conservazione, garantendone l'immodificabilità del contenuto. 2. Contenuti del registro giornaliero di protocollo Il registro giornaliero di protocollo deve ricomprendere le informazioni minime richieste dall art. 53, co. 1, del DPR 445/2000 e dalla Circolare n. 60 del In particolare, la registrazione di protocollo per ogni documento ricevuto o spedito richiede la memorizzazione delle seguenti informazioni: a) il numero di protocollo del documento generato automaticamente dal sistema; b) la data di registrazione di protocollo assegnata automaticamente dal sistema e registrata in forma non modificabile; c) il mittente per i documenti ricevuti o, in alternativa, il destinatario o i destinatari per i documenti spediti; d) l oggetto del documento; e) la data e il protocollo del documento ricevuto, se disponibili; f) l'impronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica; g) indicazione del registro nell ambito del quale è stata effettuata la registrazione
2 Di conseguenza, il registro giornaliero di protocollo deve contenere, in modo ordinato e progressivo, l elenco delle informazioni inserite con l operazione di registrazione di protocollo nell arco di uno stesso giorno. 3. Formazione del registro giornaliero di protocollo Il registro di protocollo è formato ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera d), ossia mediante la generazione o raggruppamento anche in via automatica di un insieme di dati o registrazioni, provenienti da una o più basi dati, anche appartenenti a più soggetti interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica. Secondo quanto disposto dalle regole tecniche, la staticità di un documento informatico è rappresentata dalla capacità dello stesso di garantire l assenza di tutti gli elementi dinamici, quali macroistruzioni, riferimenti esterni o codici eseguibili, e l assenza delle informazioni di ausilio alla redazione, quali annotazioni, revisioni, segnalibri, gestite dal prodotto software utilizzato per la redazione. L immodificabilità è la caratteristica che rende il contenuto del documento informatico non alterabile nella forma e nel contenuto durante l intero ciclo di gestione e ne garantisce la staticità nella conservazione del documento stesso; L integrità è l insieme delle caratteristiche di un documento informatico che ne dichiarano la qualità di essere completo ed inalterato; 3.1 Formato La scelta dei formati idonei alla conservazione del Registro giornaliero di protocollo deve, quindi, essere strumentale a che il documento assuma le caratteristiche di immodificabilità e di staticità sopra richiamate. Ai fini della formazione, gestione e conservazione, è altresì necessario scegliere formati che possano garantire anche la leggibilità del Registro giornaliero di protocollo nel suo ciclo di vita. In altri termini, il documento informatico deve essere in grado di garantire che le informazioni in esso contenute siano prontamente disponibili in una forma leggibile su schermo o tramite stampa. Aspetti operativi: È opportuno privilegiare formati le cui specifiche tecniche siano pubbliche, utilizzando quelli che abbiano ricevuto l approvazione di organismi internazionali che definiscono norme tecniche (ISO, CEN, ECMA, W3C ecc.). Possono essere validamente utilizzati i seguenti formati: Portable Document Format (PDF), tra cui si suggerisce l uso del formato PDF/A creato per l archiviazione nel lungo periodo; Office Open XML nella sua estensione DOCX; Open Document (ODF); TXT (Codifica UTF 8); XML; JPEG; PNG.; 3.2 Metadati I metadati sono un insieme di dati (ergo, informazioni) associati a un documento informatico utili per identificarlo e descriverne il contesto, il contenuto e la struttura, nonché per permetterne la gestione nel tempo nel Sistema di Conservazione. Nell allegato 5 alle regole tecniche in commento, sono riportati i metadati minimi da associare ad ogni documento informatico ai quali, nel caso di specie, è opportuno aggiungerne degli ulteriori. Aspetti operativi: I metadati da associare al Registro giornaliero di protocollo, comprensivi dei metadati minimi individuati per tutte le tipologie documentali, sono: 1. Identificativo univoco e persistente 2. Data di chiusura (data di creazione del registro) 3. Soggetto produttore (Operatore che ha prodotto il Registro - Nome, Cognome, Codice fiscale; qualora il registro è generato automaticamente dal sistema informatico, il nome dell operatore può essere sostituito dall indicazione della denominazione di tale sistema)
3 4. Destinatario (Nome, Cognome, Codice fiscale se disponibile) 5. Impronta del documento informatico 6. Denominazione dell amministrazione 7. Oggetto (descrizione della tipologia di registro; ad es. Registro giornaliero di protocollo, Registro giornaliero delle modifiche di protocollo, ecc.) 8. Da numero di protocollo 9. A numero di protocollo 10. Anno 4. Conservazione digitale del registro giornaliero di protocollo Come accennato in premessa, l art. 7, co. 5, delle regole tecniche sul protocollo informatico, stabilisce che il registro giornaliero di protocollo deve essere trasmesso al Sistema di Conservazione entro la giornata lavorativa successiva. 4.1 Produzione del pacchetto di versamento La produzione del pacchetto di versamento è posta a carico del responsabile della gestione documentale o del responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico. 4.2 Versamento in conservazione Il trasferimento dei documenti informatici nel Sistema di Conservazione avviene generando un pacchetto di versamento nelle modalità e con il formato previsti dal manuale di conservazione. Aspetti operativi: Le modalità ed il formato del pacchetto di versamento devono essere concordati con il responsabile della conservazione e previsti dal manuale di conservazione. L esito dell'operazione di versamento deve essere puntualmente verificato dal Conservatore e comunicato al Produttore tramite il rapporto di versamento automaticamente generato dal Sistema di Conservazione. Il rapporto di versamento, ex art. 9 del DPCM 3 dicembre 2013 in materia di conservazione, deve essere univocamente identificato e contenere un riferimento temporale ed una o più impronte calcolate sull intero contenuto del pacchetto di versamento. Il rapporto deve riportare l accettazione o il rifiuto del pacchetto in questione, in caso di esito negativo il Conservatore dovrà indicare quali anomalie si sono verificate. 5. Schema flusso di lavoro
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
dichiarazione rilasciata da notaio o altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato allegata o asseverata al documento informatico
accesso accreditamento affidabilità aggregazione documentale operazione che consente a chi ne ha diritto di prendere visione ed estrarre copia dei informatici riconoscimento, da parte dell Agenzia per
NOTIFICHE TELEMATICHE
NOTIFICHE TELEMATICHE Creazione documento informatico Attestazioni di Conformità Notificazione con modalità telematica Conservazione notifiche telematiche Redazione doc. 21/09/2015 1 Call center giustizia
BOZZA Pagina 1 di 11
Schema di D.P.C.M. gg mm 2011 Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, conservazione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici, nonché di formazione
Mediasoft snc. Classi documentali. Allegato al manuale di Conservazione sostitutiva. Versione 1.0.2 del 2 novebre 2015
Mediasoft snc Classi documentali Allegato al manuale di Conservazione sostitutiva Versione 1.0.2 del 2 novebre 2015 Emissione del documento Azione Data Nominativo Funzione Redazione 02-11-2015 Paolo Scarabelli
Dematerializzare i documenti? Prima occorre dematerializzare (bene e a norma) il processo
Giovanni Michele Bianco Marco Trainotti Università di Verona Direzione Organizzazione del Sistema Informativo Dematerializzare i documenti? Prima occorre dematerializzare (bene e a norma) il processo Nessuno
Servizio Conservazione No Problem
Servizio Conservazione No Problem Guida alla conservazione del Registro di Protocollo Versione 1.0 13 Ottobre 2015 Sommario 1. Accesso all applicazione web... 3 1.1 Autenticazione... 3 2. Conservazione
PROTOCOLLO INFORMATICO
PROTOCOLLO INFORMATICO Linea guida per la gestione del protocollo informatico nell Ordine Ing. Evelina Agostini Pistoia 19 Maggio 2017 REGISTRAZIONE DEL PROTOCOLLO L art. 53 del DPR 445/2000 in materia
PRODUZIONE E CONSERVAZIONE DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO
PRODUZIONE E CONSERVAZIONE DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO Sommario 1. Introduzione e breve inquadramento normativo... 2 2. Contenuti del registro giornaliero di protocollo... 4 3. Formazione del
BOZZA Pagina 1 di 13
26 luglio 2013 Schema di D.P.C.M. gg.mm.aaaa Regole tecniche per il protocollo informatico ai sensi degli articoli 40-bis, 41, 47, 57-bis e 71, del Codice dell amministrazione digitale di cui al decreto
ALLEGATO 13 PIANO PER LA SICUREZZA DEI DOCUMENTI INFORMATICI
ALLEGATO 13 PIANO PER LA SICUREZZA DEI DOCUMENTI INFORMATICI 1 1. FORMAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI 1.1. contenuti 1.2. formati 1.3. sottoscrizione 1.4. datazione 2. GESTIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI
PIANO PER LA SICUREZZA DEI DOCUMENTI INFORMATICI Documento n. 8 Allegato al manuale di gestione
PIANO PER LA SICUREZZA DEI DOCUMENTI INFORMATICI Documento n. 8 Allegato al manuale di gestione I Formazione dei documenti informatici 1 Contenuti In ogni documento informatico deve essere obbligatoriamente
GeDoc. Sistema di gestione documentale. delle Camere di Commercio. Descrizione sintetica delle funzionalità
GeDoc Sistema di gestione documentale delle Camere di Commercio Descrizione sintetica delle funzionalità 3 marzo 2017 Gedoc - descrizione sintetica delle funzionalità 4 marzo 2017 pag.1 / 7 Indice 1 Introduzione...
DECRETI PRESIDENZIALI
DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 novembre 2014. Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale
La conservazione della fattura elettronica a cura del ParER
La conservazione della fattura elettronica a cura del ParER Sommario Riferimenti normativi Oggetti sottoposti a conservazione Processo di conservazione - Attività preliminari - Fasi - Tempistiche Consultazione
Il quadro normativo (fiscale) di riferimento in tema di fattura elettronica e archiviazione elettronica
Francesco Guelfi Il quadro normativo (fiscale) di riferimento in tema di fattura elettronica e archiviazione elettronica Milano, Studio Legale Tributario a participant in EYLaw 1 Agenda Disposizioni in
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 novembre 2014
1 di 9 26/01/2015 08:25 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 novembre 2014 Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale
MANUALE DI CONSERVAZIONE
Allegato A Unione Territoriale Intercomunale del Torre MANUALE DI CONSERVAZIONE Manuale di Conservazione Pag.2 di 11 Indice 1. Introduzione... 3 2. Rimandi... 4 3. Descrizione del servizio... 5 3.1. Fasi
Oggetto: PROCEDURA INTEROPERABILITA DEI SISTEMI DI PROTOCOLLO INFORMATICO E SEGNATURA XML.
A tutti i CONSERVATORI DI MUSICA A tutte le ACCADEMIE DI BELLE ARTI A tutte le I.S.I.A. A tutti gli ISTITUTI SUPERIORI DI STUDI MUSICALI A tutti gli Istituti Pareggiati Roma, 06/03/2017 Comunicazione n.12/ammin.
MANUALE DI GESTIONE DEL PROTOCOLLO ELETTRONICO
MANUALE DI GESTIONE DEL PROTOCOLLO ELETTRONICO PRATO 2006 Rintracciabilità informatica: A:\MPC_rev2_102006.doc Pagina 1 di 7 ART. 1 Protocollazione con sistemi automatizzati 1. La protocollazione dei documenti
Informatica Giuridica Sample Test Modulo 4 Gestione Documentale e Dematerializzazione
Informatica Giuridica Sample Test Modulo 4 Gestione Documentale e Dematerializzazione 1. Individua il "Consiglio Nazionale del Notariato" quale "certificatore attivo per la firma elettronica", per mezzo
Manuale di gestione per l archivio e il protocollo informatico
Consiglio Distrettuale Notarile di Modena Manuale di gestione per l archivio e il protocollo informatico Versione 1 del 09/05/2016 1 Sommario 1. Amministrazione, aree organizzative omogenee e riferimenti
Direttive concernenti le comunicazioni con le pubbliche amministrazioni e lo scambio di documenti per via telematica.
ALLEGATO A) Direttive concernenti le comunicazioni con le pubbliche amministrazioni e lo scambio di documenti per via telematica. 1. Premessa Nell ottica di agevolare i rapporti tra cittadini, imprese,
L Operatore di protocollo
L Operatore di protocollo 1 Obiettivo del corso Fornire agli Operatori di protocollo le informazioni necessarie ad esercitare le attività di: Registrazione Acquisizione Assegnazione Ricerca dei documenti
Firma Digitale. Avv. Gianmarco Cenci
Firma Digitale 1 Avv. Gianmarco Cenci [email protected] Le Funzioni della Firma Digitale rendere manifesta la provenienza di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici verificare
Città di Pomezia. Provincia di Roma
Città di Pomezia Provincia di Roma PROCEDURE FINALIZZATE ALLA GESTIONE DEL CICLO PASSIVO DELLA FATTURA ELETTRONICA (D.M. n. 55 del 3 aprile 2013 _ Art.9 D.L. 1 luglio 2009, n. 78) Allegato A) alla deliberazione
Allegato A2) del Manuale di conservazione. Tempi di conservazione, classi di contenuto, formati e visualizzatori
Allegato A2) del Manuale di conservazione Tempi di conservazione, classi di contenuto, formati e visualizzatori Versione 1.0 - Dicembre 2016 Indice 1 Scopo e ambito del documento... 3 2 Tempi di conservazione...
