Progetti reali con ARDUINO
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- Jacopo Lentini
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1 Progetti reali con ARDUINO Introduzione alla scheda Arduino (parte 2ª) giugno 2013 Giorgio Carpignano I.I.S. PRIMO LEVI C.so Unione Sovietica 490 (TO) Materiale didattico:
2 Il menù per oggi Lettura dei pulsanti Comunicazione con altri dispositivi Le istruzioni fondamentali if. else while() do. while() for switch. case Tipi di variabili e costanti Logica digitale AND, OR, NOT, EX-OR Inserimento dati da tastiera del Computer Scheda Arduino in modalità Stand-alone Inoltre, tutte le domande relative alla precedente puntata?
3 Un sensore è un dispositivo di ingresso usato per riconoscere o misurare una grandezza fisica. Alcuni esempi includono i sensori che percepiscono la luce, la temperatura, la pressione e le sostanze chimiche (come per esempio il monossido di carbonio CO2). Che cos è un SENSORE
4 Configurazione sicuramente funzionante Regola # 1 dello sperimentatore: Prima di provare qualcosa di nuovo, partire da una situazione o uno stato sicuramente funzionante sia dell Hardware che del Software. Quindi cerchiamo di caricare il software Blink" in modo che lavori perfettamente.
5 Ingressi digitali La maggior parte degli ingressi (digital input) che userete sono interruttori, pulsanti, contatti di fine corsa, ecc. Gli interruttori consentono di interrompere o abilitare il passaggio della corrente Fondamentalmente, sono tutti come il sezionatore semplice (figura a sinistra) Unipolare = un solo cavo viene controllato Doppio polo = due cavi vengono controllati in una sola volta
6 Altri tipi di interruttori e contatti. Il sensore di inclinazione ha una pallina che sente il movimento. Gli interruttori reed (magnetici) si chiudono in presenza di un magnetino (nella figura il 1 a sinistra). L'interruttore esadecimale (2 a sinistra) è in realt à un deviatore con molti interruttori in uno, possiede un segnale a 4 vie.
7 Interruttori, Pulsanti e Deviatori L interruttore, dopo il rilascio, memorizza lo stato APERTO o CHIUSO del suo contatto Il pulsante, dopo il rilascio, ritorna nella posizione iniziale che aveva prima della sua pressione. Esistono due differenti tipi: Pulsante di tipo normalmente aperto N.A. Pulsante di tipo normalmente chiuso N.C. Il deviatore, dopo l azionamento, memorizza uno dei differenti percorsi selezionabili. Negli schemi elettrici tutti gli organi in movimento vengono disegnati per convenzione in condizione di riposo (senza attivarli)
8 Pulsanti piccoli da circuito stampato e breadborad
9 Interruttori e Pulsanti L interruttore, deviatore o pulsante permettono il passaggio o l interruzione della corrente. Ma Arduino ha bisogno di vedere una tensione: 1) Un livello logico alto = HIGH = +5V = VCC 2) Un livello logico basso = LOW = 0V = GND L'interruttore e il pulsante si definiscono chiusi (resistenza tra i suoi due terminali < 1 ohm = cortocircuito), quando consentono il passaggio di corrente, invece se il passaggio è interdetto si definiscono aperti (resistenza > 10 Mohm)
10 PULSANTE N.A. VCC 1 2 R1 10K INP S1 PULSANTE N.A. GND PULS. PREMUTO = LOW PULS. NON PREMUTO = HIGH VCC Collegamento dei pulsanti N.A. (normalmente aperti) Circuito con resistenza di pull-up per collegare un pulsante di tipo N.O. (normaly open) a un pin del microcontrollore. Pulsante premuto livello logico in uscita 0 Pulsante rilasciato livello logico in uscita 1 PULSANTE N.A. 1 2 S2 PULSANTE N.A. R2 470 INP Circuito con resistenza di pull-down per collegare un pulsante di tipo N.O. (normaly open) a un pin del microcontrollore. Pulsante premuto livello logico in uscita 1 Pulsante rilasciato livello logico in uscita 0 GND PULS. PREMUTO = HIGH PULS. NON PREMUTO = LOW
11 PULSANTE N.C. PULSANTE N.C. VCC 1 2 R1 10K INP SW1 PULSANTE N.C. GND PULS. PREMUTO = HIGH PULS. NON PREMUTO = LOW VCC 1 2 SW2 PULSANTE N.C. INP GND R2 470 PULS. PREMUTO = LOW PULS. NON PREMUTO = HIGH Collegamento dei pulsanti N.C. (normalmente chiusi) Circuito con resistenza di pull-up per collegare un pulsante di tipo N.C. (normaly close) a un pin del microcontrollore. Pulsante premuto livello logico in uscita 1 Pulsante rilasciato livello logico in uscita 0 Circuito con resistenza di pull-down per collegare un pulsante di tipo N.C. (normaly close) a un pin del microcontrollore. Pulsante premuto livello logico in uscita 0 Pulsante rilasciato livello logico in uscita 1
12 Circuito elimina rimbalzi (antibounce) +5V 10K U2A NOT con TRIGGER Circuito con porta NOT a trigger per eliminare a livello hardware i tipici rimbalzi dei contatti di un pulsante in chiusura della durata di 1 10ms. 1 2 S HC14 C1 100NF PUSH=1 RELEASE=0 IN Tipici rimbalzi dei contatti di un pulsante in chiusura della durata di 1 10ms. E possibile anche eliminare i rimbalzi dei contatti con un apposito software.
13 Accensione dei led con Arduino Ogni pin è in grado di fornire circa 40 ma (15mA Arduino DUE) di corrente, questa corrente è sufficiente per lavorare con un diodo LED (max. 20 ma). Valori assorbiti o erogati che sono superiori ai 40 ma o tensioni superiori a 5V (3,3V Arduino DUE) su qualsiasi pin possono danneggiare il microcontrollore o il dispositivo collegato. Led acceso con un livello LOW Led acceso con un livello HIGH VCC OUT_PIN10 R4 1 D D2 LED LED OUT_PIN10 R OUT_PIN10 = LOW --> LED ACCESO OUT_PIN10 = HIGH --> LED SPENTO OUT_PIN10 = HIGH --> LED ACCESO OUT_PIN10 = LOW --> LED SPENTO GND
14 Arduino con l input/output digitale Come INPUT è possibile collegare e configurare qualsiasi pulsante o interruttore tra i pin 2 e 12 della scheda [sono da escludere i pin 0 (RX), 1 (TX) e 13 (led interno)] Come OUTPUT è possibile collegare e configurare qualsiasi led tra i pin 2 e 13 della scheda [sono da escludere i pin 0 (RX), 1 (TX)]
15 Come effettuare i collegamenti con il cavo Tagliare la lunghezza del cavo necessaria Spelare con le forbici da elettricista o con lo spellafili entrambe le estremità per 1 cm massimo. Non utilizzare i denti per spelare i cavi
16 Come effettuare i collegamenti con il cavo Il risultato finale Confezione pronta (sconsigliata perché è da acquistare)
17 Utilizzo della funzione setup() e loop() setup() è la funzione per l inizializzazione degli input e output. Viene eseguita solo una volta, ed è usata per impostare le modalità di funzionamento dei pin come input/output (pinmode) o per inizializzare la comunicazione seriale. loop() è la funzione principale per l'esecuzione. Include il codice (sequenza di istruzioni) che deve essere eseguito in un ciclo infinito (loop) Entrambe le funzioni sono indispensabili per il programma di lavoro (sketch) Le parentesi graffe si scrivono con Alt+123 { e Alt+125 } sul tastierino numerico della tastiera.
18 Utilizzo della funzione digitalread() e pinmode() In setup() utilizzare pinmode(numero_pin, INPUT); numero_pin = fornire il numero del pin da utilizzare come input oppure come output es.: pinmode(7, INPUT); // definisci il pin 7 come input pinmode(8, OUTPUT); // definisci il pin 8 come output In loop() utilizzare digitalread(numero_pin); per ottenere il livello logico acquisito sull input (pulsante, interruttore, ecc.) se necessario il valore letto può essere memorizzato in una variabile. es.: leggi_pulsante = digitalread(7); // leggi il valore dall input collegato al pin7 (i valori sono 0 oppure 1 )
19 Pulsanti e interruttori senza Resistori di pull-up esterni Invece di utilizzare questo schema: Potete lavorare con questo: ma come si effettua la programmazione delle resistenze interne di pull-up? ATTENZIONE! Non esiste la resistenza di pulldown all interno del micro, solo quella di pull-up.
20 Interfaccia per input digitale collegato a circuito alimentato fino a 12Vc.c. (con diodo) pulsante SW1 premuto VD2 = ~0,6V = LOW pulsante SW1 non premuto VD2 = 5V = HIGH
21 Interfaccia per output digitale collegato a circuito alimentato fino a 12Vc.c. (con transistor NPN) VD3 = LOW = 0V Q1 interdetto (Vbe=0V; Vce=12V) relè diseccitato motore off VD3 = HIGH = 5V Q1 saturazione (Vbe=0,6V; Vce=0,2V) relè eccitato motore on
22 Relè Il relè è un dispositivo elettrico (bobina) comandato dalle variazioni di corrente per influenzare le condizioni di un altro circuito. In sostanza il relè è un interruttore che non viene azionato a mano ma da un elettromagnete. Legenda: 1. Bobina 2. Ancora 3. Contatto mobile In alto relè disattivato (a risposo) in basso eccitato (attivato)
23 Interfaccia con transistor che pilota un relè a 12Vc.c. con carico in alternata 220V. VD3 = LOW relè diseccitato carico off VD3 = HIGH relè eccitato carico on ATTENZIONE! Tensioni pericolose per le persone
24 Comunicare con gli altri Arduino può utilizzare lo stesso cavo USB utilizzato per la programmazione per comunicare con i computer Serial.begin() predispone i parametri della seriale Serial.print() per inviare dei dati al computer Serial.read() - per leggere i dati inviati dal computer
25 Utilizzo della funzione Serial.print() La funzione Serial.print(); trasferisce (stampa) i dati sulla porta seriale RS232 virtuale (USB reale). La funzione Serial.println();. È simile alla precedente con l aggiunta di un ritorno automatico a capo e avanzamento di riga. Per configurare la porta seriale RS232 e impostare il baud rate (velocità di trasmissione dei caratteri) si utilizza dentro il setup() la funzione Serial.begin(9600);. Il valore tipico di trasmissione e ricezione per comunicare con il computer è di 9600 baud con 1-bit di Start, 8-bit di Data 0/1-bit parità e 1-bit di Stop. Velocità maggiori sono supportate 19200, 38400,
26 Invio dati al Computer Esempi di Serial.print() e Serial.println() int valore = 33; // valore numerico della tabella ASCII Serial.print(valore, BYTE); // stampa il carattere! Serial.print(valore); // stampa i caratteri 33. // Di default è il DECIMALE Serial.print(valore, DEC); // stampa i caratteri 33. Serial.print(valore, HEX); // stampa i caratteri 21. // Valore in esadecimale (base 16) Serial.print(valore, OCT); // stampa i caratteri 41. // Valore in ottale (base 8); Serial.print(valore, BIN); // stampa i caratteri // Valore in binario (base 2) Stesse modalità con la funzione Serial.println() con il cursore che salta su una nuova riga a capo.
27 Comunicazione seriale Guardiamo i led TX / RX TX - invio dati al PC RX ricezione dati dal PC Usato durante la programmazione per la comunicazione
28 Comunicazione seriale "Seriale" perché i dati vengono suddivisi in parecchi bit, ognuno dei quali viene inviato in tempi successivi, cioè uno dopo l altro su un singolo cavo. Solo un cavo dei dati è necessario per inviare e un secondo cavo per ricevere. Nota, in realtà occorre anche utilizzare un cavo di ritorno o di massa per permettere alla corrente del generatore di confluire allo stesso. In rari casi si utilizza un solo cavo perché il ritorno viene effettuato con un collegamento denominato a terra.
29 Arduino Computer L interfaccia USB per Arduino rende le comunicazioni più semplici. I computer attuali non possiedono più la vecchia e obsoleta interfaccia RS232.
30 Arduino & USB La scheda Arduino UNO non contiene tutto di serie perché l USB implementata è solo di tipo host quindi non risulta possibile gestire un interfacciamento a unità flash USB, hard disk USB, webcam USB, ecc.., a causa delle modeste capacità di elaborazione del microcontrollore. Con la nuova scheda Arduino DUE le precedenti limitazioni vengono eliminate.
31 Ora è possibile controllare l accensione del led. Premi il pulsante per accendere, rilascia per spegnerlo DigitalReadSerial_1.ino
32 Le istruzioni Le istruzioni nel linguaggio C esprimono azioni che, una volta eseguite, comportano una modifica permanente dello stato interno del programma o del mondo circostante. Le strutture di controllo permettono di aggregare istruzioni semplici in istruzioni più complesse. Tipi di istruzioni che utilizzeremo: if. else while() do. While() for switch. case
33 Utilizzo della istruzione if(). else. L istruzione if() controlla se la condizione tra le parentesi tonde risulta VERA, esegue la sequenza di istruzioni comprese tra le prime parentesi graffe, mentre se la condizione è FALSA esegue la sequenza di istruzioni disponibile dopo la parola else e comunque delimitata dalle parentesi graffe aperta e chiusa. E possibile trovare una istruzione if() senza il corrispondente else, mentre non risulta possibile trovare un else senza il proprio if. Se la condizione VERA dell if oppure la condizione FALSA dell else è comprensiva di una sola istruzione è possibile eliminare le parentesi graffe.
34 Operatori di confronto I confronti tra due variabili o costanti sono spesso utilizzati nelle istruzioni if() else, while(), ecc. per verificare se una condizione specificata è vera o falsa. Le operazioni di confronto utilizzate sono: x == y x è uguale a y (confronto) x!= y x non è uguale a y (diverso) x < y x è minore di y x > y x è maggiore di y x <= y x è minore o uguale a y x >= y x è maggiore o uguale a y
35 Utilizzo della funzione delay() Mette in pausa un programma per la quantità di tempo specificato in millisecondi, dove 1000 è pari a 1 secondo (1 sec. = 1000 msec.). Il valore minimo è di 1 millisecondo.
36 Tipi di variabili utilizzate nel linguaggio C (compilatore Arduino) Una variabile rappresenta un dato che può cambiare il proprio valore durante l esecuzione del programma. Una costante rappresenta un dato che non può cambiare di valore nel corso dell esecuzione. La dichiarazione di una costante associa ad un identificatore (nome della costante) un valore (espresso eventualmente mediante altra costante).
37 Tipi di variabili utilizzate nel linguaggio C (compilatore Arduino) boolean variabile binaria. Sono possibili solo i valori HIGH / LOW oppure 1 / 0 char La variabile permette di memorizzare i numeri interi a 8 bit (1 byte) entro un valore compreso tra -128 e byte La variabile permette di memorizzare un valore numerico intero a 8 bit (1 byte) senza decimali entro un valore compreso tra 0 e 255. int La variabile permette di memorizzare i numeri interi a 16 bit (2 byte) entro un valore compreso tra e unsigned int Come la precedente ma solo valori positivi da 0 a long La variabile permette di memorizzare i numeri interi a 32 bit (4 byte) entro un valore compreso tra e unsigned long Come la precedente ma solo valori positivi da 0 a float La variabile memorizza i numeri decimali (con virgola) in 4 byte (32-bit) tra -3, e +3,
38 Tipi di variabili utilizzate nel linguaggio C (compilatore Arduino) Esempi di variabili Esempi di costanti Caratteri singolo carattere racchiuso fra apici A f 6 caratteri speciali: \n \t \ \\ \" nuova linea tabulatore apostrofo backslash apici
39 Base dei numeri in Arduino Volendo memorizzare il numero 4711 si ricorda che: = = = 0x1267 Si avrà con l IDE di Arduino: int numero_decimale = 4711; int numero_binario = B ; int numero_ottale = ; int numero_esadecimale = 0x1267;
40 Le stringhe Una stringa è una sequenza di caratteri delimitata da virgolette esempio: "ciao" "Hello\n" In C le stringhe sono semplici sequenze di caratteri di cui l ultimo, sempre presente in modo implicito, è \0 (carattere di fine della stringa) La stringa "ciao" verrà inserita come: byte stringa_1[ ] = { c, i, a, o, \0 };
41 Sketch con input digitale modificato l indentazione viene effettuata con il tasto "TAB" che sposta verso destra il cursore visualizzato. Rispetta l annidamento delle varie istruzioni e si aumenta la leggibilità del programma (modifica più facile). DigitalReadSerial_2.ino
42 Logica digitale AND, OR, NOT, EX-OR nel linguaggio C Gli operatori logici servono per confrontare due espressioni e restituiscono un valore VERO o FALSO a seconda dell'operatore. Ci sono 4 operatori logici AND, OR, NOT e EX-OR che sono spesso utilizzati nelle istruzioni if() else e while() AND A B X Tabelle di verità A OR B X NOT A 0 1 X 1 0 Da memorizzare. Importante!! Qualsiasi numero DIVERSO da ZERO è VERO (compresi i valori negativi), quindi solo il valore ZERO è FALSO. EX-OR A B X
43 Logica digitale AND, OR, NOT, EX-OR nel linguaggio C Esempi di operazioni logiche
44 Logica digitale AND, OR, NOT, EX-OR nel linguaggio C Esempi di operazioni logiche sul singolo bit (bitwise) Sintassi Descrizione Variabile a Variabile b Risultato Variabile c c = a b OR OR = c = a & b AND AND = c = a ^ b EX-OR OR = c = ~a NOT NOT = Esempi sensore_a = sensore_a 0x80; // forza a 1 il bit 7 (msb) if ((sensore_b & 0x81) == 0) // controlla se il bit 7 e il bit 0 sono a livello basso sensore_c = sensore_c ^ 0x80; // commuta nel suo complemento il bit 7 sensore_d = sensore_d & (~0x80); // forza basso il bit 7
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