A CIASCUNO IL SUO SMART WORKING
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1 A CIASCUNO IL SUO SMART WORKING Emanuele Lazzarini Milano, 18 Maggio 2016
2 Ingredienti 2 e numeri
3 GLI INGREDIENTI DELLO SMART WORKING 3 TECNOLOGIE ABILITANTI NORMATIVA E POLICY AZIENDALE CULTURA AZIENDALE E MODELLO ORGANIZZATIVO Smart Working SISTEMA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEI RISULTATI SPAZI FLESSIBILI
4 SMART WORKING NELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE 4 GRANDI AZIENDE più di 249 addetti non so 3% assente 12% iniziative strutturate 17% Fonte: Osservatorio Smart Working Politecnico di Milano iniziative focalizzate 17% interessante, lo introdurremo in futuro 37% introduzione pianificata 14% Nel 2015 quasi una grande azienda su due (48%) ha avviato in maniera strutturale o sperimentale forme di Smart Working, che hanno portato buoni risultati. Il 17% delle imprese ha in atto progetti strutturati di Smart Working (nel 2014 erano l 8%). Il 14% sta studiando progetti da adattare alle proprie esigenze, mentre il 17% sta studiando nuove forme di flessibilità per alcuni ruoli e categorie.
5 SMART WORKING NELLE PMI ITALIANE 5 PMI da 10 a 249 addetti interessante, lo introdurremo in futuro 29% assente 48% Anche le PMI iniziano ad avvicinarsi allo Smart Working. Il 14% delle PMI ha attivato modalità di lavoro Smart, mentre il 29% si dichiara interessata al tema e progetta di inserire forme di Smart Working in futuro. presente 14% non so 9% Fonte: Osservatorio Smart Working Politecnico di Milano
6 Lo Smart Working fa bene (a tutti) Fonte: Osservatorio Smart Working Politecnico di Milano
7 I BENEFICI 7 DATORE DI LAVORO Aumento di produttività dei lavoratori (+20%) Riduzione dei costi di gestione dello spazio fisico (20 30%) Aumento dell engagement DIPENDENTI Se una persona impiegasse 2 giorni alla settimana di Smart Working 176 ore all anno risparmiate euro all anno risparmiati Miglioramento del work-life balance CITTÀ Riduzione degli spostamenti riduzione dell inquinamento e della congestione Sviluppo e valorizzazione degli spazi urbani Sviluppo di sinergie territoriali e innovazione SOCIETÀ Introduzione di un modello socio-culturale che favorisce realmente le pari opportunità e la leadership al femminile Promozione della diversity & inclusion a livello di Sistema Paese Fonte: Osservatorio Smart Working Politecnico di Milano
8 8 Un fatto culturale.
9 UN FATTO CULTURALE 9 il primo cambiamento necessario è CULTURALE LAVORATORI PRESENZIALISMO IMPRENDITORI SINDACATI CONTROLLO DIRIGENTI
10 UN FATTO CULTURALE 10 il primo cambiamento necessario è CULTURALE LAVORATORI IMPRENDITORI CONTROLLO Benessere ed efficienza PRESENZIALISMO SINDACATI DIRIGENTI
11 giorni SW / mese / dipendente UN ESEMPIO: Easy Welfare srl 1,4 1,2 1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 0,0 1,3 1,0 1,0 1,1 1,1 0,8 0,6 Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Fonte: Easy Welfare Progetto Pilota SW Analisi ex-post 2016
12 UN ESEMPIO: Easy Welfare srl Per quali motivi non hai sfruttato appieno i 4 giorni di Smart Working messi a disposizione dall azienda?* Lavoro bene anche in ufficio Necessito di/preferisco un confronto e una collaborazione costante con i colleghi L organizzazione del lavoro della mia area non mi permette di sapere con anticipo se potrò fare SW 8; 22% 18; 50% 19; 53% Non riesco a pianificare il mio lavoro con anticipo È spesso necessaria la presenza in ufficio per incontri con clienti o altre attività d'ufficio (es: riunioni interne) 5; 14% 6; 17% Il mio responsabile tende a non incentivare lo SW I miei strumenti (connessione internet, telefono, PC, scanner,...) non sono comodi/adatti per fare SW 3; 8% 3; 8% Troppo SM può produrre effetti controproducenti (workaholismo) 1; 3% Fonte: Easy Welfare Progetto Pilota SW Analisi ex-post 2016
13 La normativa 13
14 NORMATIVA - OVERVIEW Proposta di legge sullo Smart Working Giugno: Jobs Act Agosto: Riforma PA Madia Disegno di legge sul Lavoro Agile Accordo quadro europeo sul Telelavoro
15 RIFORMA MADIA (2015) - GLI OBIETTIVI 6 Art. 14 L. 124/2015 «Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle Amministrazioni Pubbliche» Amministrazioni pubbliche, nei limiti delle risorse di bilancio e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, adottino misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per: l attuazione del telelavoro la sperimentazione di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa OBIETTIVO TRIENNALE DEL COMPARTO PUBBLICO la possibilità di avvalersi di tali opportunità da parte di almeno il 10% dei dipendenti pubblici, ove lo richiedano.
16 RIFORMA MADIA (2015) MONITORAGGIO E MISURAZIONE 6 Misurare il cambiamento: ammodernamento organizzativo e manageriale, benessere dei lavoratori, conciliazione vita lavoro, efficacia ed efficienza della P.A. L Amministrazione deve individuare indicatori specifici per valutare, anche con il coinvolgimento dei cittadini, l impatto delle misure di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita su: Efficacia ed efficienza dell azione amministrativa Qualità dei servizi erogati Nel Piano delle performance gli obiettivi di attuazione del Telelavoro e sperimentazione del Lavoro agile saranno oggetto di valutazione per la misurazione della performance organizzativa e individuale Garanzie per il dipendente che sceglie il Telelavoro o sperimenta il Lavoro agile di non subire penalizzazioni ai fini del riconoscimento della propria professionalità e della progressione di carriera
17 DDL LAVORO AGILE (2016) 1 «La presente legge promuove il lavoro agile quale modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.» DDL lavoro autonomo e lavoro agile Titolo II, art. 13 PERCHÉ NORMARE IL LAVORO AGILE? Per renderlo riconoscibile in quanto modalità di lavoro subordinato, non per istituire una nuova fattispecie lavorativa Per facilitare il riconoscimento di tutele per l impresa e il lavoratore, non per imporre dei limiti alle aziende EASY WELFARE SRL Strettamente Confidenziale
18 DDL LAVORO AGILE - DEFINIZIONE NORMATIVA DI LAVORO AGILE 14 LAVORO AGILE TIPOLOGIA DI LAVORATORI LUOGHI TEMPI STRUMENTI Lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico Il lavoro viene svolto in parte all esterno dei locali aziendali Non è prevista una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti all esterno dei locali aziendali Vincoli di durata massima dell orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva Utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell attività lavorativa Se assegnati dal datore di lavoro, quest ultimo è responsabile della loro sicurezza e buon funzionamento *In accordo con l art.14 della Legge Madia
19 DDL LAVORO AGILE - FORMALIZZAZIONE DELL ACCORDO 3 L esecuzione della prestazione lavorativa svolta all esterno dei locali aziendali è disciplinata tramite ACCORDO SCRITTO INDIVIDUALE Definisce gli strumenti utilizzati dal lavoratore Individua i tempi di riposo del lavoratore Determina le forme di esercizio del potere direttivo e del potere di controllo* del datore di lavoro Riporta le condotte del lavoratore che prevedono sanzioni disciplinari I contratti collettivi possono introdurre ulteriori previsioni finalizzate ad agevolare i lavoratori e le imprese che intendono utilizzare le modalità di lavoro agile RECESSO Preavviso di 30 giorni solo in caso di accordo a tempo indeterminato. In presenza di un giustificato motivo, ciascuno dei contraenti può recedere dall accordo prima della scadenza (e senza preavviso, in caso di accordo a tempo indeterminato). EASY WELFARE SRL Strettamente Confidenziale *Nel rispetto dell art.4 dello Statuto dei Lavoratori
20 DDL LAVORO AGILE - DIRITTI DEL LAVORATORE AGILE 4 PARITÀ DI TRATTAMENTO a parità di mansioni svolte, deve essere riconosciuto al lavoratore agile un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti degli altri lavoratori subordinati che svolgono le medesime funzioni esclusivamente all interno dell azienda. PERCEPIMENTO DEGLI INCENTIVI Gli incentivi di carattere fiscale e contributivo riconosciuti in relazione agli incrementi di produttività ed efficienza del spettano anche quando l attività lavorativa sia prestata in modalità di lavoro agile. SICUREZZA E ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA Il datore di lavoro deve garantire la tutela della salute e della sicurezza del lavoratore, per il quale deve essere applicata la tutela contro gli infortuni e le malattie professionali. EASY WELFARE SRL Strettamente Confidenziale
21 DDL LAVORO AGILE - SICUREZZA SUL LAVORO E ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA 17 Il datore di lavoro consegna annualmente al lavoratore un informativa che individua i rischi generali e i rischi specifici connessi alle modalità di svolgimento della prestazione. Il lavoratore coopera all'attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro. MISURE PREVENTIVE PER LA SICUREZZA L accordo per l attivazione del lavoro agile è oggetto di comunicazione obbligatoria* agli enti previdenziali e assicurativi. TUTELA ASSICURATIVA OBBLIGATORIA Gli infortuni avvenuti nel luogo «agile» scelto dal lavoratore sono tutelati se causati da un rischio connesso con la prestazione lavorativa. Gli infortuni avvenuti durante il tragitto da e verso il luogo «agile» sono tutelati, «quando la scelta del luogo [ ] risponda a criteri di ragionevolezza». *Art. 1, comma 1180 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
22 DDL LAVORO AGILE - PROTEZIONE DEI DATI 6 Il datore di lavoro deve adottare misure atte a garantire la protezione dei dati utilizzati ed elaborati dal lavoratore agile Il lavoratore agile è tenuto a custodire con diligenza le apparecchiature eventualmente messe a disposizione dall azienda e a non divulgare le informazioni aziendali ottenute tramite di esse.
23 STABILITÀ SMART WORKING E AGEVOLAZIONI FISCALI 15 volume della produzione rispetto ai dipendenti fatturato per dipendente margine operativo lordo indici di soddisfazione del cliente diminuzione di riparazioni e ri-lavorazioni riduzione degli scarti di lavorazione percentuale di rispetto dei tempi di consegna rispetto delle previsioni di avanzamento dei lavori modifiche dell organizzazione del lavoro lavoro agile modifiche dei regimi di orario rapporto tra costi effettivi e costi previsti riduzione dell assenteismo brevetti depositati riduzione dei tempi di sviluppo di nuovi prodotti riduzione dei consumi energetici riduzione degli infortuni riduzione dei tempi di lavorazione riduzione dei tempi di commessa Il lavoro agile è tra i 19 parametri individuati dalla Legge di Stabilità 2016 che misurano gli incrementi di produttività, a fronte dei quali si ha diritto alla corresponsione del premio di produzione detassabile
24 24 Dalla pratica... alla teoria
25 DESTINATARI 25 TIPOLOGIA DI LAVORATORI* Lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico CONDIZIONI TECNICHE E ORGANIZZATIVE: Compatibilità delle mansioni e della strumentazione (BNP, General Motors Powertrain, Snam) Ruolo e livello organizzativo (Intesa Sanpaolo, BNL) Anzianità di servizio (Intesa Sanpaolo) Tipologia contrattuale: > Barilla: dipendenti a tempo determinato e indeterminato > Intesa Sanpaolo: solo a tempo indeterminato, esclusi gli apprendisti; > Snam: esclusione dei dipendenti part-time Nessuna distinzione smart working esteso a tutta la popolazione aziendale (Easy Welfare) Privilegi per dipendenti con particolari condizioni di salute o necessità di gestione dei tempi (Barilla) Fonte: Il lavoro agile nella contrattazione collettiva oggi Working Paper 2/2016 * Definizione da DDL Lavoro Agile
26 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO (1/2) 26 TEMPI* Vincoli di durata massima dell orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva LIMITI MASSIMI: Mai superiori a quelli trascorsi nelle sedi aziendali (Zurich, Intesa Sanpaolo) Giorni/ore al mese o all anno: 2 gg/sett (Zurich, Easy Welfare), 8 gg/mese Intesa Sanpaolo, 32 ore/mese (Barilla). PROGRAMMAZIONE: Giorni fissi prestabiliti (Zurich) Giorni variabili (Snam, Barilla, Intesa Sanpaolo, Easy Welfare) INQUADRAMENTO ORARIO: Orario d ufficio (Snam) Diversa articolazione temporale concordata (Barilla) Assenza di orario di lavoro e piena autonomia (Zurich) STRAORDINARIO: Non previsto (Zurich, Barilla, Snam, Intesa Sanpaolo) Fonte: Il lavoro agile nella contrattazione collettiva oggi Working Paper 2/2016 * Definizione da DDL Lavoro Agile
27 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO (2/2) 27 LUOGHI* Il lavoro viene svolto in parte all esterno dei locali aziendali Non è prevista una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti all esterno dei locali aziendali Residenza/domicilio o altro luogo comunque concordato (Intesa Sanpaolo) Qualunque localizzazione indicata dal dipendente nella quale dichiara di svolgere la prestazione (BNL) Luogo idoneo rispetto alla policy aziendale e alla normativa di salute e sicurezza scelta dal lavoratore (Barilla, Snam) Qualunque luogo (General Motors Powertrain, Easy Welfare) STRUMENTI* Utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell attività lavorativa Se assegnati dal datore di lavoro, quest ultimo è responsabile della loro sicurezza e buon funzionamento Strumentazione aziendale (no BYOD) (Intesa Sanpaolo, Barilla, General Motors Powertrain) Rete internet a carico del dipendente (BNL, Snam, Easy Welfare) Fonte: Il lavoro agile nella contrattazione collettiva oggi Working Paper 2/2016 * Definizione da DDL Lavoro Agile
28 GRAZIE PER L ATTENZIONE! Via Copernico, Milano Emanuele Lazzarini [email protected]
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