LA QUALIFICAZIONE DEI COMPONENTI DEL CALCESTRUZZO
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- Irma Cuomo
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1 LA QUALIFICAZIONE DEI COMPONENTI DEL CALCESTRUZZO Luigi Coppola Università di Bergamo QUALIFICAZIONE DI MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE SECONDO DM Laboratorio Prove Materiali Dipartimento di Progettazione e Tecnologie Facoltà di Ingegneria - Università di Bergamo via Galvani Dalmine (BG), 5 Giugno 2008
2 D.M. 14/01/2008 NORME TECNICHE per le COSTRUZIONI PUBBLICATE IN G.U. 04/02/2008; VIGENTI DAL 05/03/2008. L. Coppola
3 11.1 D.M MATERIALI AD USO STRUTTURALE I materiali e i prodotti per uso strutturale devono essere: - IDENTIFICATI univocamente a cura del produttore, secondo le procedure applicabili; - CERTIFICATI sotto la responsabilità del produttore, secondo le procedure applicabili; - ACCETTATI dal Direttore dei lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di qualificazione, nonché mediante eventuali prove sperimentali di accettazione;
4 SCELTA DEL PRODUTTORE E VERIFICA PRELIMINARE DELLA RESISTENZA FPC CERTIFICAZIONE CONFORMITA MATERIE PRIME CERTIFICAZIONE CONFORMITA CLS ALLE PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO DIRETTORE LAVORI
5 SCELTA DEL PRODUTTORE PROCESSO INDUSTRIALIZZATO IN IMPIANTI ESTERNI AL CANTIERE PROCESSO INDUSTRIALIZZATO IN IMPIANTI DI CANTIERE CALCESTRUZZI IN PRODUZIONE CONTINUA VOLUME DI CALCESTRUZZO PRODOTTO > 1500 m 3 DI MISCELA OMOGENEA FPC DOSSIER : Ingredienti, Calcestruzzo: prestazioni reologiche e meccaniche DOCUMENTI: FPC
6 FPC
7 SCELTA DEL PRODUTTORE PROCESSO INDUSTRIALIZZATO IN IMPIANTI ESTERNI AL CANTIERE PROCESSO INDUSTRIALIZZATO IN IMPIANTI DI CANTIERE CALCESTRUZZI SPECIALI NON PRODOTTI DI ROUTINE VOLUME DI CALCESTRUZZO PRODOTTO < 1500 m 3 DI MISCELA OMOGENEA PREQUALIFICA DOSSIER : Ingredienti, Calcestruzzo: prestazioni reologiche e meccaniche DOCUMENTI: Certificazione rilasciata da Laboratori di cui all art. 59 del DPR 380/2001
8 SCELTA DEL PRODUTTORE E VERIFICA PRELIMINARE DELLA RESISTENZA: CALCESTRUZZO A COMPOSIZIONE RICHIESTA PROVE PRELIMINARI IN LABORATORIO CONFEZIONANDO IL CALCESTRUZZO IN ACCORDO ALLA COMPOSIZIONE RICHIESTA TRASFORMAZIONE DEI REQUISITI COMPOSIZIONALI IN PRESTAZIONALI PREQUALIFICA CERTIFICAZIONE CONFORMITA MATERIE PRIME CERTIFICAZIONE CONFORMITA CLS ALLE PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO CERTIFICATE DA UN LABORATORIO DI CUI ALL ART.59 DEL D.M. 380/2001
9 CEMENTO AGGREGATI CALCESTRUZZO ACQUA AGGIUNTE ADDITIVI
10 EFFETTI SUL CALCESTRUZZO DERIVANTI DALLA PRESENZA DI SOSTANZE INDESIDERABILI NEGLI INGREDIENTI UTILIZZATI DEGRADO ENDOGENO ALTERAZIONE DEL CALCESTRUZZO E DELLE ARMATURE INDIPENDENTE DA FATTORI AMBIENTALI PRESTAZIONI MECCANICHE E FACCIAVISTA RIDOTTE RESISTENZE MECCANICHE E ALTERAZIONE DELL ESTETICA DEI MANUFATTI PROBLEMI DURANTE L ESECUZIONE RIDOTTI TEMPI DI LAVORAZIONE O ALLUNGAMENTO DEI TEMPI DI DISARMO
11 MATERIE PRIME: REQUISITI FONDAMENTALI PER QUALSIASI CALCESTRUZZO INDIPENDENTEMENTE DALLA STRUTTURA CUI E DESTINATO CALCESTRUZZI AUTOCOMPATTANTI MATERIE PRIME: REQUISITI ADDIZIONALI CALCESTRUZZI PER PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI CALCESTRUZZI PER STRUTTURE MASSIVE CALCESTRUZZI AD ALTA RESISTENZA MECCANICA CALCESTRUZZI PER STRUTTURE FACCIAVISTA CALCESTRUZZI PER STRUTTURE ESPOSTE AD AGGRESSIONI AMBIENTALI SEVERE CALCESTRUZZI PER STRUTTURE IN CLIMI RIGIDI
12 CALCESTRUZZO ACQUA
13 ACQUA D IMPASTOD L acqua ha un ruolo fondamentale per la produzione del calcestruzzo in quanto una sua errata scelta, può comportare problemi in termini di ritardo o di accelerazione dei tempi di presa e indurimento del calcestruzzo, difetti di natura estetica della superficie dei getti oltre a poter determinare, nei casi più gravi, un precoce degrado delle strutture in calcestruzzo armato.
14 DEGRADI PER ACQUE NON CONFORMI ELEMENTO INDESIDERATO Inquinanti di natura organica Tensioattivi Oli e Grassi Sostanze acide CONSEGUENZE SUL CALCESTRUZZO - Rallentamento cinetica di idratazione; - Allungamenti sui tempi di disarmo - Inglobamenti di aria; - Abbattimento prestazioni meccaniche. - Rallentamento sviluppo di resistenze; - Diminuzione adesione interfaccia pasta-aggregato; - Riduzione prestazioni meccaniche. - Comparsa di macchie superficiali antiestetiche Ritardi idratazione cemento;
15 PRESCRIZIONI PER ACQUA D IMPASTOD Acqua di impasto conforme alla UNI EN 1008
16 CALCESTRUZZO ADDITIVI
17 ADDITIVI Gli additivi (UNI EN 934-2) sono impiegati ormai di routine nella produzione del calcestruzzo unitamente ai tradizionali ingredienti (acqua, cemento e aggregati lapidei) per ottimizzare le caratteristiche reologiche,, fisiche e di durabilità degli impasti.
18 ADDITIVI Gli additivi, prevalentemente in forma liquida e di natura organica vengono impiegati in quantità relativamente piccole, se raffrontate con gli altri ingredienti del calcestruzzo, pari a % circa sulla massa del cemento e delle aggiunte.
19 NORMATIVA TUTTI GLI ADDITIVI DEVONO ESSERE MARCATI CE conformi alla norma europea armonizzata UNI EN
20 CLASSIFICAZIONE Gli additivi per calcestruzzo vengono classificati dalla norma UNI EN in base alla funzione principale che essi esplicano sulle proprietà dell impasto. Tutti i tipi di additivo devono essere conformi al Prospetto 1 della Norma UNI EN 934-2, inoltre, ogni categoria di prodotto deve rispettare i requisiti minimi previsti dal rispettivo prospetto di riferimento.
21 TIPO CLASSIFICAZIONE FUNZIONE PROSPETTO UNI EN ADDITIVI RIDUTTORI D ACQUA FLUIDIFICANTI ADDITIVI RIDUTTORI D ACQUA AD ALTA EFFICACIA SUPERFLUIDIFICANTI ADDITIVI ACCELERANTI DI PRESA ADDITIVI ACCELERANTI DI INDURIMENTO ADDITIVI RITARDANTI DI PRESA Additivo che, senza influenzare la consistenza, permette di ridurre il contenuto di acqua di una data miscela di calcestruzzo o che, senza influenzare il contenuto di acqua, ne aumenta la lavorabilità o produce entrambi gli effetti. Additivo che, senza influenzare la consistenza, permette un alta riduzione del contenuto di acqua di una determinata miscela di calcestruzzo o che, senza influenzare il contenuto di acqua, ne aumenta considerevolmente la lavorabilità o produce entrambi gli effetti. Additivo che diminuisce il tempo di inizio della transizione della miscela dallo stato plastico allo stato rigido. Additivo che aumenta la velocità di sviluppo delle resistenze iniziali del calcestruzzo, influenzando o senza influenzare i tempi di presa. Additivo che aumenta il tempo di inizio della transizione della miscela dallo stato plastico allo stato rigido
22 TIPO CLASSIFICAZIONE FUNZIONE PROSPETTO UNI EN ADDITIVI RITARDANTE DI PRESA/RIDUTTORE D ACQUA (FLUIDIFICANTE RITARDANTE) ADDITIVI RITARDANTE DI PRESA/RIDUTTORE DI ACQUA AD ALTA EFFICACIA (SUPERFLUIDIFICANTE RITARDANTE) ADDITIVI ACCELERANTE DI PRESA/RIDUTTORE D ACQUA (FLUIDIFICANTE ACCELERANTE) ADDITIVI AERANTI Additivo che produce gli effetti combinati di un additivo riduttore di acqua/fluidificante (funzione primaria) e di un additivo ritardante di presa (funzione secondaria). Additivo che produce gli effetti combinati di un additivo riduttore di acqua ad alta efficacia/super- fluidificante (funzione primaria) e di un additivo ritardante di presa (funzione secondaria). Additivo che produce gli effetti combinati di un additivo riduttore di acqua/fluidificante (funzione primaria) e di un additivo accelerante di presa (funzione secondaria). Additivo che consente di incorporare una quantità controllata di microbolle d aria omogeneamente distribuite durante la miscelazione, che permangono dopo l indurimento. l
23 SCELTA DELL ADDITIVO La scelta del tipo di additivo ricade sotto la stretta responsabilità del produttore di calcestruzzo, ed il progettista nelle specifiche di capitolato deve prevedere solo una conformità del prodotto e non indicarne un tipo specifico che magari può non risultare adatto alla miscela da produrre.
24 PRESCRIZIONI PER ADDITIVO TIPO DI ADDITIVO Generica Superfluidificante Aerante PRESCRIZIONE Additivo provvisto di marcatura CE e conforme alla norma UNI EN Additivo di tipo.. provvisto di marcatura CE conforme al prospetto della norma UNI EN Additivo aerante provvisto di marcatura CE conforme al prospetto 1 e al prospetto 5 della norma UNI EN 934-2
25 NEW OUTLOOK Nell attuale tecnologia del calcestruzzo gli additivi rappresentano un ingrediente - al pari del cemento, delle aggiunte, degli aggregati e dell acqua di impasto fondamentale per la produzione del conglomerato cementizio, a meno che
26 .. NON VOGLIATE CONTINUARE AD AVVALERVI DI «MAGRONI»!!!
27 IMPRESCINDIBILITA In sostanza, se qualche decennio fa l utilizzo degli additivi nel confezionamento del calcestruzzo dipendeva dalla discrezionalità del tecnologo, oggigiorno è praticamente impossibile rinunciare a queste sostanze chimiche nella produzione del conglomerato.
28 NEW OUTLOOK Nella maggior parte dei calcestruzzi attualmente richiesti dall industria delle costruzioni l utilizzo l dell additivo consente di ottenere prestazioni reologiche e meccaniche altrimenti non conseguibili pur ricorrendo a modifiche della ricetta
29 STRUTTURE MASSIVE STRUTTURE IN AMBIENTI FORTEMENTE AGGRESSIVI CALCESTRUZZI PER PAVIMENTAZIONI PRIVE DI GIUNTI CLIMA CALDO E LUNGO MANTENIMENTO DELLA LAVORABILITA AUTOCOMPATTANTI CALCESTRUZZI AD ALTA RESISTENZA STRUTTURE IN CLIMA RIGIDO GETTI SUBACQUEI
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32 Viadotto di Millau (Francia) Pali di fondazione
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40 Ponte Rion Antirion Grecia
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50 CEMENTO CALCESTRUZZO Cemento conforme alla norma UNI-EN 197-1
51 CEMENTI COMUNI I cementi disponibili in commercio sono principalmente costituiti da miscele di cemento Portland con materiali pozzolanici, materiali pozzolanici a comportamento idraulico e aggiunte inerti. I cementi costituiti esclusivamente da clinker di cemento Portland macinato e gesso, infatti, rappresentano solo un aliquota marginale (in Italia nel 2003 l 8,51 l %) del cemento prodotto e consumato nel settore delle costruzioni.
52 NORMATIVA Nell ambito della Comunità europea la produzione dei cementi è basata sui requisiti composizionali, prestazionali e produttivi stabiliti dalla norma EN recepita a livello nazionale dalla norma UNI EN 197-1, 1, a sua volta richiamata dal Decreto del Ministero dell Industria del
53 MARCATURA CE E OBBLIGATORIA LA MARCATURA CE PER I CEMENTI COMMERCIALIZZATI IN ITALIA, IN ACCORDO ALLA NORMA UNI EN NELL APPENDICE ZA SI RIPORTANO I REQUISITI NECESSARI ALLA CONFORMITA
54 COSTITUENTI PRINCIPALI In accordo con questa normativa, i cementi possono essere prodotti utilizzando i seguenti costituenti principali: clinker di cemento Portland (K); gesso; pozzolane naturali (P) ed artificiali (Q); ceneri volanti di tipo silicico (V) e calcico (W); loppe granulate d altoforno d (S); microsilici o fumo di silice (D); calcari (L o LL); scisti calcinati (T).
55 TIPI DI CEMENTO A seconda dei costituenti impiegati e della relativa percentuale di utilizzo, i cementi comuni sono costituiti da cinque tipi principali individuati da un numero romano da I a V. I cementi di tipo II, III, IV e V, inoltre, sono suddivisi in sottotipi
56 Norma UNI EN CEM I CEM II CEM III Cemento PORTLAND Cemento PORTLAND DI MISCELA Cemento d ALTOFORNOd CEM IV Cemento POZZOLANICO CEM V Cemento COMPOSITO
57 TIPI DI CEMENTO
58 CEMENTI COMMERCIALIZZATI I tipi di cemento più importanti sono : Portland al calcare CEM II A/B L/LL (circa il 64% della produzione); Pozzolanico CEM IV (circa il 10.6%); Portland CEM I (circa l 8.5%); l Portland composito CEM II A/B M Portland composito CEM II A/B (circa il 7.9%).
59 CEMENTI NON DISPONIBILI IN ITALIA NON VENGONO PRODOTTI 1. CEMENTI PORTLAND ALLA MICROSILICE, ALLA POZZOLANA INDUSTRIALE E ALLO SCISTO CALCINATO 2. I CEMENTI PORTLAND ALLE CENERI. 3. CEMENTI AD ALTISSIMO TENORE DI LOPPA (TIPO III/C) 4. CEMENTI COMPOSITI DI TIPO V/B.
60 CLASSI DI RESISTENZA Le classi di resistenza prodotte sono : CEM 32.5 N - R (circa il 54% della produzione); CEM 42.5 / 52.5 N R (circa il 46%); Il mercato nel corso degli ultimi anni ha mostrato una propensione verso un maggior impiego dei cementi ad alta resistenza se si tiene conto che 20 anni fa i cementi di classe 32.5 (a quell epoca epoca individuati con la sigla 325) rappresentavano circa il 71% del consumo totale
61 SCELTA CEMENTO NON VINCOLATA DALLA DURABILITA VINCOLATA DALLA DURABILITA 1. REPERIBILITA 2. STAGIONE DI GETTO RESISTENTE AI SOLFATI RESISTENTE AL DILAVAMENTO MRS ARS AARS MRD ARD AARD
62 CLASSE CEMENTO 32.5 ESTATE 32.5R PRIMAVERA 42.5 AUTUNNO 42.5 R INVERNO
63 CEMENTO: REQUISITI FONDAMENTALI -MARCATURA CE -CONFORMITA UNI EN REPERIBILITA CEMENTO: REQUISITI ADDIZIONALI CEMENTI POZZOLANICI ALLE CENERI E D ALTOFORNO PER CALCESTRUZZI CON AGGREGATI CONTENENTI FORME ALCALI- REATTIVI (CONFORMI A UNI 8520/2) CEMENTO DI STESSA PARTITA E PROVENIENZA PER STRUTTURE FACCIAVISTA CEMENTO BIANCO PER STRUTTURE FACCIAVISTA BIANCHE O COLORATE CEMENTI LH PER STRUTTURE MASSIVE CEMENTI RESISTENTI AL SOLFATO PER STRUTTURE A CONTATTO CON ACQUE E TERRENI SELENITOSI CEMENTI RESISTENTI AL DILAVAMENTO PER STRUTTURE A CONTATTO CON ACQUE AGGRESSIVE CEMENTI POZZOLANICI O D ALTOFORNO PER STRUTTURE IN CLASSE XS e XD CEMENTI DI CLASSE 42.5 R PER CALCESTRUZZI PER PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI
64 AGGREGATI CALCESTRUZZO A4) Aggregati provvisti di marcatura CE conformi alle norme UNI-EN e
65 NORME DI RIFERIMENTO SONO IDONEI ALLA PRODUZIONE DI CALCESTRUZZO PER USO STRUTTURALE GLI AGGREGATI OTTENUTI DALLA LAVORAZIONE DI MATERIALI NATURALI, ARTIFICIALI, OVVERO PROVENIENTI DA PROCESSI DI RICICLO CONFORMI ALLA NORMA EUROPEA ARMONIZZATA UNI EN E, PER GLI AGGREGATI LEGGERI, ALLA NORMA EUROPEA ARMONIZZATA UNI EN
66 NORME DI RIFERIMENTO Il sistema di attestazione della conformità di tali aggregati, ai sensi del DPR n.246/93 è: Specifica Tecnica Europea Armonizzata di riferimento Aggregati per calcestruzzo UNI EN e UNI EN Uso Previsto Calcestruzzo strutturale Sistema di Attestazione della Conformità 2+
67 MARCATURA CE D.M. 11/04/2007 Applicazione della Direttiva 89/106/CEE sui prodotti da costruzione, recepita con Decreto del Presidente della Repubblica n. 246 del , relativa all individuazione dei prodotti e dei relativi metodi di controllo della conformità degli aggregati è entrata in vigore il 04/05/2007. Nell art.3 del suddetto Decreto è stabilito un periodo di 9 mesi (a partire dal 04/05) nel corso dei quali potranno ancora essere applicati aggregati privi di marcatura CE o con marcatura CE non conforme.
68 ESEMPIO
69 DEFINIZIONE UNI AGGREGATI MATERIALI LAPIDEI NATURALI DESTINATI ALLA CONFEZIONE DI CALCESTRUZZI DEFINITI E RISPONDENTI ALLE NORME. SONO CARATTERIZZATI DA UNA MASSA VOLUMICA IN MUCCHIO GENERALMENTE COMPRESA TRA Kg/m 3 E Kg/m 3, OVVERO DA UNA MASSA VOLUMICA DEL GRANULO COMPRESA TRA Kg/m 3 E Kg/m 3.
70 AGGREGATI PER IL CALCESTRUZZO Una prescrizione più stringente per la massa volumica media del granulo che deve risultare maggiore di 2600 kg/m 3, al fine di evitare l impiego di aggregati molto porosi con massa volumica inferiore a quella specificata che potrebbe comportare il rischio che il calcestruzzo fornito non possegga i requisiti prescritti dal capitolato in termini di resistenza caratteristica a compressione. Aggregati con massa volumica media del granulo non inferiore a 2600 kg/m 3
71 PROVENIENZA Gli aggregati utilizzabili per il confezionamento del calcestruzzo possono essere di varie origine: provenienti da giacimenti naturali; ottenuti dalla frantumazione di rocce; sottoprodotti di altri processi industriali (es. le scorie siderurgiche); materiale granulare ottenuto da processi industriali (es. argilla espansa usata nei calcestruzzi leggeri); da selezione e frantumazione di macerie provenienti dalla demolizione di edifici, di strutture in calcestruzzo armato; dal riciclo degli scarti di produzione del calcestruzzo negli stabilimenti che producono manufatti prefabbricati.
72 AGGREGATI PER IL CALCESTRUZZO SOSTENZA INDESIDERATA Solfati Zolfo Minerali nocivi potenzialmente reattivi agli alcali MOTIVAZIONE La presenza del solfato negli aggregati provoca fenomeni di dissesto che si manifestano in forma di fessurazioni, espansioni e espulsioni di porzioni consistenti di struttura potrebbero dar luogo a fenomeni espansivi in forma di pop-out simili a quelli determinati dalla reazione alcaliaggregato la reazione alcali-aggregato produce espansioni e fessurazioni degli elementi in calcestruzzo armato accompagnate dalla comparsa sulle superfici dei manufatti di una sostanza gelatinosa dal colore biancastro. Il quadro fessurativo tipico della reazione alcali-aggregato è costituito da soluzioni di continuità ad andamento irregolare che non seguono il disegno dei ferri di armatura. L ampiezza delle lesioni, inoltre, può risultare anche dell ordine di qualche millimetro e ad esse si accompagnano anche forti disallineamenti, dello %, in quanto l espansione avviene in maniera disuniforme interessando gli strati corticali delle strutture in misura maggiore per effetto del più elevato grado di saturazione. PRESCRIZIONE Classe di contenuto solfati AS0.2 e AS0.8 rispettivamente per aggregati grossi e per le sabbie Contenuto totale di zolfo inferiore allo 0.1% Assenza di minerali nocivi o potenzialmente reattivi agli alcali.
73 AGGREGATI CALCESTRUZZO A4.4 - Assenza di minerali nocivi o potenzialmente reattivi agli alcali (UNI-EN e UNI 8520/2) o in alternativa aggregati con espansioni su prismi di malta, valutate con la prova accelerata e/o con la prova a lungo termine in accordo alla metodologia prevista dalla UNI , inferiori ai valori massimi riportati nel prospetto 6 della UNI 8520 parte 2.
74 AGGREGATI PER IL CALCESTRUZZO TIPO DI STRUTTURA Strutture in classe di esposizione XF PRESCRIZIONE AGGIUNTIVA Aggregati non gelivi con assorbimento d acqua d inferiore all 1% oppure di classe Fx o MSy
75 AGGREGATI PER IL CALCESTRUZZO ESEMPIO PRESCRIZIONE AGGREGATI MURO DI SOSTEGNO SITUATO IN UNA ZONA A CLIMA RIGIDO CON FREQUENTI CICLI DI GELO-DISGELO Durante l intera fornitura del calcestruzzo occorre impiegare aggregati provvisti di marcatura CE conformi alle norme UNI EN e con: massa volumica media del granulo non inferiore a 2600 kg/m 3 ; Classe di contenuto solfati AS0.2 e AS0.8 rispettivamente per aggregati grossi e per le sabbie; Contenuto totale di zolfo inferiore allo 0.1%; Assenza di minerali nocivi o potenzialmente reattivi agli alcali; Assorbimento d acqua inferiore all 1% oppure di classe F4 o MS35 (solo per calcestruzzi in classe di esposizione XF2, XF3 e XF4).
76 AGGREGATI RICICLATI È CONSENTITO L USO DI AGGREGATI GROSSI PROVENIENTI DA RICICLO, a condizione che la miscela di calcestruzzo confezionata con aggregati riciclati, venga preliminarmente qualificata e documentata attraverso idonee prove di laboratorio. Per tali aggregati, le prove di controllo di produzione in fabbrica di cui ai prospetti H1, H2 ed H3 dell annesso ZA della norma europea armonizzata UNI EN 12620, per le parti rilevanti, devono essere effettuate ogni 100 tonnellate di aggregato prodotto e, comunque, negli impianti di riciclo, per ogni giorno di produzione.
77 AGGREGATI RICICLATI ORIGINE DEL MATERIALE DA RICICLO demolizioni di edifici (macerie) demolizioni di solo calcestruzzo e c.a. Riutilizzo di calcestruzzo interno negli stabilimenti di prefabbricazione qualificati da qualsiasi classe da calcestruzzi >C45/55 CLASSE DEL CALCESTRUZZO =C 8/10 C30/37 C20/25 C45/55 Stessa classe del calcestruzzo di origine PERCENTUALE DI IMPIEGO fino al 100 % 30 % Fino al 60 % fino al 15% fino al 5%
78 Ceneri volanti e fumi di silice conformi rispettivamente alla norma UNI-EN 450 e UNI-EN parte 1 e 2. CALCESTRUZZO AGGIUNTE
79 DEFINIZIONE MATERIALE FINEMENTE SUDDIVISO USATO NEL CALCESTRUZZO ALLO SCOPO DI MIGLIORARE CERTE PROPRIETÀ O DI OTTENERE PROPRIETÀ SPECIALI. Due tipi di aggiunte inorganiche: - aggiunte praticamente inerti (tipo I); - aggiunte pozzolaniche o ad attività idraulica latente (tipo II).
80 DEFINIZIONE Sono considerati generalmente idonee le AGGIUNTE DI TIPO I: - filler conformi al pren 12620:2000; - pigmenti conformi alla EN Sono considerati generalmente idonee le AGGIUNTE DI TIPO II: - ceneri volanti conformi alla UNI EN 450; - fumi di silice conformi al UNI EN
81 NORMATIVA Nei calcestruzzi è ammesso l impiego di aggiunte, in particolare di ceneri volanti, loppe granulate d altoforno e fumi di silice, purché non ne vengano modificate negativamente le caratteristiche prestazionali. AGGIUNTE DI TIPO II
82 NORMATIVA TIPO AGGIUNTE CENERI VOLANTI FUMI DI SILICE NORMA DI RIFERIMENTO UNI EN UNI EN 206-1:2006 UNI 11104:2004 UNI EN UNI EN 206-1:2006 UNI 11104:2004
83 TIPI USATI Le aggiunte più comunemente impiegate in centrale di betonaggio sono costituite dalla CENERE VOLANTE E DAL FUMO DI SILICE. Non viene impiegata in Italia, invece, la loppa d altoforno la quale è quasi esclusivamente utilizzata nella produzione del cemento e, in forma di loppa pre-macinata, per la realizzazione dei rilevati nel settore stradale.
84 LE AGGIUNTE E LA LORO ORIGINE AGGIUNTE Loppa Ceneri Volanti Pozzolane naturali e artificiali Fumo di silice ORIGINE altoforni forni convertitori industrie metalli non ferrosi inceneritori rifiuti urbani centrali elettriche a carbone metacaolini (artificiali) Terre vulcaniche produzione del silicio (industria elettronica)
85 IMPATTO AMBIENTALE L utilizzo di questi sottoprodotti per la produzione dei cementi, infatti, rappresenta un modo intelligente per utilizzare materiali che, altrimenti, sarebbero destinati ad essere allocati in discariche con inevitabili ripercussioni sull ambiente ambiente. L impiego di questi materiali, grazie alla minore produzione di clinker di cemento Portland, consente sia di ridurre l estrazione l dei materiali naturali in cava, che di abbattere drasticamente il consumo di materiale combustibile e, quindi, le emissioni di anidride carbonica nell aria in accordo a quanto stabilito dal protocollo di Kyoto
86 MIGLIORAMENTI TECNOLOGICI L impiego di queste aggiunte minerali può migliorare significativamente le prestazioni reologiche del calcestruzzo oltre ad incrementarne la durabilità delle strutture in conglomerato cementizio armato negli ambienti particolarmente aggressivi
87 Prof. Ing.. LUIGI COPPOLA Universita di Bergamo Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Progettazione e Tecnologie Tel.: Tel.: [email protected] L. Coppola
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