PROGETTO DEFINITIVO 1 PREMESSE INQUADRAMENTO TERRITORIALE... 3
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- Beniamino Villani
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2 INDICE 1 PREMESSE INQUADRAMENTO TERRITORIALE ANALISI IDROLOGICA EVENTO 26 SETTEMBRE 2007 (FONTE ANALISI METEO-CLIMATICA DELL EVENTO PLUVIOMETRICO DEL 26 SETTEMBRE 2007 ) LE PRECIPITAZIONI PREVISTE DALLA STRUTTURA COMMISSARIALE ANALISI IL BACINO DI AFFERENZA DETERMINAZIONE DELLA PORTATA DI PICCO DIMENSIONAMENTO IDRAULICO DELLE OPERE DIMENSIONAMENTO OPERE TRATTA DIMENSIONAMENTO OPERE TRATTA Pagina 1
3 1 PREMESSE La presente Relazione Idrologica ed Idraulica è tesa a dimensionare dal punto di vista idraulico le opere di progetto. Le opere di progetto dovranno permettere la captazione delle acque meteoriche del piazzale impermeabilizzato posto a sud del Parco Bissuola mediante una canaletta presidiata da una griglia metallica. Le acque in canaletta verranno addotte al ricettore mediante una nuova condotta. Nella presente si andrà pertanto a dimensionare la canaletta ed il diametro delle condotte. Restano ferme le pesanti criticità di cui soffre il ricettore ampliamente descritte in Relazione Descrittiva e per le quali gli Enti preposti hanno provveduto ad avviare a vari livelli degli interventi risolutivi. Pagina 2
4 2 INQUADRAMENTO TERRITORIALE L'area oggetto di intervento ricade, dal punto di vista amministrativo, interamente all'interno dei confini comunali del In particolare, nel territorio della terraferma veneziana in località Carpenedo-Bissuola e più precisamente ai bordi del Parco Alfredo Albanese comunemente denominato Parco Bissuola. Dal punto di vista idrografico l'area invece appartiene al bacino scolante nella Laguna di Venezia. Il bacino scolante di appartenenza è quello del Collettore Acque Basse Campalto Pagina 3
5 3 ANALISI IDROLOGICA 3.1 Evento 26 settembre 2007 (fonte Analisi meteo-climatica dell evento pluviometrico del 26 settembre 2007 ) In data un intenso e persistente evento temporalesco ha colpito la fascia costiera centro-meridionale del Veneto tra il Piovese (zona sudorientale della provincia di Padova) il Veneziano centrale e il basso Trevigiano colpendo in modo particolare la zona adiacente alla laguna tra Codevigo (PD) e Venezia-Mestre. Pagina 4
6 I fenomeni sono risultati concentrati per lo più nell arco di 6 ore tra le prime ore della notte e la mattina con picchi di intensità di precipitazione verso le 5. L ARPAV, Dipartimento Regionale per la Sicurezza del Territorio Centro Meteorologico di Teolo, ha monitorato ed analizzato accuratamente l evento, sia dal punto di vista meteorologico sia dal punto di vista dei parametri idrologicamente significativi (precipitazione e distribuzione temporale della precipitazione) producendo un documento denominato ANALISI METEO- CLIMATICA DELL EVENTO PLUVIOMETRICO DEL 26 SETTEMBRE 2007 NEL NO. Dalla analisi del documento ed in riferimento alla tipologia del progetto il capitolo fondamentale è quello riguardante L analisi dei dati registrati dalle stazioni meteorologiche dell ARPAV. In questo capitolo è possibile osservare la distribuzione delle isoiete nel Veneto nel giorno dell evento e la serie dei dati di pioggia rilevati. Di seguito si riporta quanto sopra citato. Pagina 5
7 Risulta significativo altresì il seguente grafico, sempre estratto dal succitato documento, e riguardante la distribuzione cumulata delle precipitazioni. Pagina 6
8 Per quanto riguarda le piogge orarie è stato possibile infine istruire i seguenti grafici. Pagina 7
9 Pagina 8
10 3.2 Le precipitazioni previste dalla Struttura Commissariale Per lo studio ed il dimensionamento delle opere, supportati dall utilizzo degli strumenti di simulazione matematica, è necessario determinare una formulazione probabilistica da associare al fenomeno della precipitazione. A tal proposito il Commissario per l Emergenza concernente gli eccezionali eventi meteorologici del 26 Settembre 2007, ha fatto predisporre degli appositi studi finalizzati alla interconnessione di tali formulazioni probabilistiche. Facendo riferimento ad esse ed assumendo per il dimensionamento delle opere di mitigazione un tempo di ritorno di 50 anni, gli studi propongono la seguente curva di possibilità pluviometrica: a 39.7 h = t = ; (con t in minuti) c ( t + b) ( t ) t 0.8 Pagina 9
11 dove t è il tempo di pioggia espresso in minuti, mentre a, b, c sono i parametri della CPP riportati nella seguente tabella. T a b c Pagina 10
12 Pagina 11
13 4 ANALISI 4.1 Il bacino di afferenza Il bacino di afferenza, di misura 1.03 ettari, risulta totalmente impermeabilizzato e privo di funzionanti sistemi di intercettazione delle acque meteoriche. 4.2 Determinazione della portata di picco Per addivenire alla determinazione della portata di picco sulla base della quale dimensionare le opere è necessario definire il tempo di corrivazione del bacino in esame. Il tempo di corrivazione viene assunto pari a 15 minuti. La precipitazione che massimizza la portata generata dal bacino è quella di durata pari al tempo di corrivazione. Verrà pertanto assunto un tempo di pioggia di 15 minuti. Sulla scorta della formulazione relativa alle CPP precedentemente indicata si ricava che l altezza di pioggia critica per il bacino è pari a: a 39.7 = t = t = mm h c 0. 8 ( t + b) ( t ) La intensità di precipitazione invece risulta pari a h j = = 2.52 mm/minuto = mm/ora t Assumendo un coefficiente di afflusso per il tipo di superficie del bacino pari a 0.9 è possibile ricavare la portata generata: Sh Q = ϕ = =0.390 mc/s t p La portata di picco generata dal bacino è pari a 390 l/s. Pagina 12
14 5 DIMENSIONAMENTO IDRAULICO DELLE OPERE Le opere sono suddivise in 2 tratti: TRATTA 1: realizzazione di una nuova condotta di fognatura bianca nella zona perimetrale sud del parco con tubi in cls; TRATTA 2: collegamento delle due condotte fognarie di via Motta con una nuova tubazione in PVC da 400 mm; 5.1 Dimensionamento opere Tratta 1 La tratta 1 sarà costituita da 3 tipologie di opere da valle verso monte: Condotta DN 80 cm in cls Condotta DN 60 cm in cls Canaletta di captazione La condotta DN 80 cm in cls sarà posata con pendenza 1 p.m. a partire dal pozzetto di innesto nel ricettore. La quota di innesto è stata scelta pari alla massima compatibilmente con le quote terreno. Il dislivello tra lo scorrimento della condotta di progetto e lo scorrimento del ricettore è pari a 130 cm. Essendo il ricettore una condotta scatolare 2.50x1.80, la condotta di progetto sarà interessata dalle acque del ricettore solo quando il suo grado di riempimento supererà il 72%. La pendenza della condotta DN 800 è stata fissata pari all 1 p.m.. Utilizzando le formulazioni del moto uniforme secondo Gauckler-Strickler ed assumendo una scabrezza pari a 70 m1/3s-1, la massima portata che defluisce attraverso la condotta con grado di riempimento del 90 % è pari a 406 l/s, superiore quindi alla massima portata di progetto. A monte della condotta DN 80 cm è presente un breve tratto di condotta DN 60 cm. Il diametro è stato adottato da 60 cm in virtù dell impossibilità di riuscire a posare condotte di diametro superiore. Pagina 13
15 In corrispondenza del pozzetto P5 è stato scelto di inserire un salto di fondo con il duplice scopo di diminuire i volumi di scavo e consentire una diminuzione dei tiranti idrici verso monte mediante l instaurarsi di un profilo di chiamata. In tal modo il salto di fondo, di 40 cm, consente in condizioni di piena ordinaria l instaurarsi delle condizioni critiche in modo da abbassare i livelli idrometrici a monte e garantisce il deflusso delle portate in condotta. Di fatto, essendo il tirante critico di circa 35 cm, il tirante nella sezione di monte risulta pari a 53 cm, avendo assunto trascurabile la pendenza della condotta stante la brevità del tratto). La condotta DN 60 cm sarà alimentata dalla canaletta in cls gettata in opera di dimensioni, nella sezione di valle, pari a 60x60 cm. In corrispondenza del pozzetto tra la canaletta e la condotta DN 60 cm, verrà realizzato un salto di fondo tale da consentire l instaurarsi delle condizioni critiche della corrente. Il tirante critico per la portata di picco è pari a 35 cm: y c 2 Q 3 B = =0.35 m g Stante che la canaletta sarà alimentata in maniera continua nella sua estensione, il tirante la quota nella sezione di monte sarà pari a Q + 3 sv y c Pertanto, essendo Qsv m smm (quota scorrimento valle canaletta), la quota idrometrica nella sezione di monte risulta pari a m smm. Tale quota risulta inferiore alla quota del piano campagna in quella sezione. Da quanto sopra emerge che sarà sufficiente realizzare una canaletta con sezione di monte 60x50 cm e sezione di valle 60x60 cm. Pagina 14
16 5.2 Dimensionamento opere Tratta 2 Trattasi del collegamento tra 2 condotte esistenti DN 400 mm. Il collegamento verrà realizzato in continuità mediante una condotta DN 400 mm. Pagina 15
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