NORMA PER GLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DELLE STRADE ESISTENTI
|
|
|
- Benvenuto Volpi
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 NORMA PER GLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DELLE STRADE ESISTENTI 21marzo INTRODUZIONE QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO DEFINIZIONI CAMPO DI APPLICAZIONE OBIETTIVI PRESTAZIONALI Obiettivi di funzionalità operativa Obiettivi di siurezza della irolazione RICONOSCIMENTO DELLA FUNZIONE SVOLTA DAL TRATTO DI STRADA DA ADEGUARE DEFINIZIONE E PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI Criteri generali Interventi di adeguamento strutturali Interventi di adeguamento non strutturali ANALISI DI SICUREZZA MONITORAGGIO DEGLI INTERVENTI INTRODUZIONE La rete stradale esistente ha una estensione notevole, ha aratteristihe fisihe le più varie, definite on riferimento a riteri e standard progettuali diversi, in taluni asi non più ongruenti on le ondizioni d impiego attuali. Gli Enti proprietari, nel fronteggiare le mutevoli ondizioni di eserizio, hanno messo in atto nel tempo interventi di adeguamento basati su indirizzi e riteri spesso ondizionati dalle aratteristihe delle infrastrutture su ui operavano, molto differenziate per onformazione, ontesto fisio e periodo di ostruzione, ed ha introdotto, in qualhe aso, elementi di disomogeneità nella omposizione dello spazio stradale lungo i diversi itinerari, partiolarmente nella viabilità seondaria ove maggiori sono le interazioni on il ontesto territoriale naturale ed antropizzato attraversato. La risoluzione delle arenze di dotazione infrastrutturale neessita della realizzazione di nuove infrastrutture atte a ompletare ed interonnettere la rete esistente, le ui aratteristihe funzionali e geometrihe sono definite dall allegato tenio al D.M e da quelli suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92. Il miglioramento della qualità del servizio offerto e della siurezza della irolazione della rete esistente neessita, invee, di interventi di adeguamento generalizzati o loalizzati da attuare seondo un insieme di azioni oordinate, seondo i riteri definiti nella presente norma, attente a promuovere un approio sostenibile anhe sotto il profilo eonomio ed ambientale. 1
2 2 QUADRO DI RIFERIMENTO NORMATIVO Con la presente norma viene data attuazione alle disposizioni del D.M riguardanti la neessità di disiplinare on normativa speifia gli interventi di adeguamento delle strade esistenti previsti negli strumenti di pianifiazione e di programmazione propri degli enti proprietari e/o gestori. Questi, operando ongiuntamente agli enti territorialmente ompetenti alle diverse sale, individuano e definisono gli interventi stessi e le loro priorità di attuazione nell ambito del Piano generale dei trasporti e della logistia, dei Piani del traffio per la viabilità extraurbana, dei Piani urbani del traffio e dei Piani Regionali di Trasporto. La progettazione degli interventi di adeguamento rihiede una serie di attività propedeutihe di analisi della rete stradale he iasun Ente deve effettuare in termini di indagini sulla domanda di trasporto, analisi delle aratteristihe geometrihe e funzionali delle strade, rilevazioni dei dati di traffio e di inidentalità. Tali rilevamenti dovranno assumere, quale riferimento di loalizzazione, ove disponibile, il Catasto delle Strade, redatto onformemente al dettato del D.M , osì da rendere possibile l analisi inroiata dei dati e le onnesse attività relative alla lassifiazione tenio funzionale delle strade, ai sensi dell art. 13 del Codie della Strada. La definizione degli interventi di adeguamento della rete stradale esistente assume quale riferimento per la progettazione il DM e tutti quelli suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92, onsentendone l appliazione on un maggior grado di flessibilità per garantire una progettazione sensibile al ontesto nel quale si olloa. 3 DEFINIZIONI Per l appliazione della presente norma tenia, in aggiunta alle definizioni ontenute nel D. L.vo 285/92 e nell allegato tenio al D.M. del , valgono le seguenti definizioni speifihe (figura 1): a) Infrastruttura stradale: insieme della sede stradale, delle strutture, delle attrezzature e degli impianti di ompetenza dell Ente proprietario, onessionario o gestore neessari per garantire la funzionalità e la siurezza della strada stessa; b) Infrastruttura stradale esistente: quella in eserizio o in orso di realizzazione; ) Rete stradale: insieme di strade (arhi), ollegate da un sistema di interonnessioni (nodi), omogeneo in relazione sia alla funzione ad esso assegnata nel territorio, sia alla funzione da esso assolta all interno del sistema stradale; d) Itinerario stradale: insieme di arhi e tronhi stradali, appartenenti in genere ad una stessa rete, he ostituisono un perorso individuato all interno di doumenti di pianifiazione; e) Aro stradale: tratto di strada omprendente l intero sviluppo tra due intersezioni omogenee intermedie o terminali; f) Trono stradale: tratto di strada omprendente l intero sviluppo tra due intersezioni, anhe non suessive, on strade di lasse superiore o inferiore alla propria (intersezioni disomogenee); 2
3 g) Trono omogeneo: trono o insieme di tronhi on aratteristihe geometrihe e funzionali oerenti lungo l intero sviluppo, on eventuali solo puntiformi o loali eezioni; h) Tratto stradale: parte di strada di limitato sviluppo longitudinale, inferiore alla lunghezza del trono; i) Intervento generalizzato: intervento di qualunque tipo, esteso on ontinuità ad un trono o a un aro o a un itinerario, o appliato, on omogeneità di riteri, a tutte le intersezioni appartenenti agli stessi; j) Intervento loalizzato: intervento limitato ad un tratto di strada o ad una intersezione; k) Intervento in sede: tratto di strada realizzato on riutilizzo anhe parziale del sedime esistente; l) Variante: tratto di arreggiata realizzata ompletamente al di fuori del sedime della strada esistente. Itinerario Aro stradale Trono stradale b a b d a a d b b b a b Tratto stradale in adeguamento Figura 1 3
4 4 CAMPO DI APPLICAZIONE La presente norma definise i riteri on i quali debbono essere progettati ed eseguiti gli interventi di adeguamento della rete stradale esistente, omunque motivati, affinhé gli stessi siano improntati al miglioramento della funzionalità e della siurezza della irolazione stradale, tenuto onto delle aratteristihe dell itinerario all interno del quale iasun intervento si olloa. Con la dizione di interventi di adeguamento si intende far riferimento a: 1. interventi per il potenziamento funzionale della strada: riguardano gli interventi neessari per adeguare l infrastruttura a nuove aratteristihe della domanda di traffio. Rientrano tra questi interventi: a. l adeguamento delle aratteristihe della strada a quelle previste per una lasse funzionale superiore alla propria; b. l inremento dell offerta di apaità della strada; 2. interventi per il miglioramento del livello di siurezza intrinsea dell infrastruttura: riguardano gli interventi neessari per ontribuire a migliorare la siurezza della irolazione mediante interventi di tipo generalizzato (quando le arenze individuate interessano l intero sviluppo della strada) o loalizzato (eliminazione dei tratti ad elevata inidentalità); 2. interventi per la valorizzazione ambientale delle strade: riguardano gli interventi finalizzati ad eliminare ondizioni di partiolare interazione onflittuale tra una infrastruttura stradale e l ambiente naturale o antropizzato attraversato. Gli interventi a ui la norma si riferise riguardano sia gli assi stradali, sia le intersezioni della rete esistente sia in ambito urbano, sia extraurbano. Questi debbono essere inseriti nei piani programmatii di riferimento e possono trovare attuazione anhe per fasi suessive, seondo un preiso programma temporale, sia sull intero sviluppo di tronhi di arhi stradali (interventi generalizzati), sia su singoli tratti o intersezioni (interventi loalizzati). Un intervento omprendente tratti di arreggiata in variante mantiene la onnotazione di adeguamento di strada esistente, per il quale si potrà fare riferimento alla presente norma, qualora si verifihino ongiuntamente le seguenti ondizioni: - i tratti in variante, definiti ome indiato nel apitolo 3, abbiano singolarmente, eslusi i tratti di transizione, uno sviluppo inferiore a quello perorribile in 90 s alla massima veloità di progetto della strada,; - l estensione omplessiva dei tratti in variante, ompresi i tratti di transizione, non superi il 70% dello sviluppo totale del trono o dell aro stradale da adeguare, seondo le previsioni del piano programmatio. In aso ontrario, i tratti di arreggiata in variante assumono la onnotazione di tratto stradale di nuova ostruzione per i quali gli strumenti normativi sono il D.M e tutti quelli suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92. Non rientrano tra gli interventi di adeguamento regolati dalla presente norma, restando assoggettate alle speifihe norme di settore, le seguenti attività: 4
5 a) le singole operazioni di manutenzione ordinaria o straordinaria (quali il rifaimento delle pavimentazioni, l adeguamento della segnaletia vertiale ed orizzontale, del sistema di illuminazione stradale e.) non inquadrate in un progetto omplessivo e oordinato di adeguamento funzionale o di siurezza dell infrastruttura; b) l adeguamento della strada alle disposizioni normative in materia di dispositivi di ritenuta o di ontenimento del disturbo austio; ) le modifihe di traiato he, in aso di eventi eezionali, rientrino nell ambito di misure urgenti di ripristino della irolazione o di siurezza della stessa. Vieversa, gli stessi interventi possono far parte del progetto omplessivo di interventi di adeguamento seondo quanto previsto nel apitolo 7. 5 OBIETTIVI PRESTAZIONALI Gli obiettivi prestazionali da perseguire mediante la realizzazione degli interventi di adeguamento debbono essere ongruenti on quelli individuati per l aro o per il trono stradale all interno del quale ogni speifio intervento si olloa. Questi ultimi debbono essere definiti nella fase di pianifiazione he preede quella relativa alla definizione progettuale degli interventi di adeguamento stessi. Gli obiettivi prestazionali riguardano il miglioramento delle prestazioni in termini di funzionalità operativa e di siurezza delle strade esistenti, nel rispetto degli esistenti vinoli ambientali, arheologii, paesaggistii ed eonomii. Il grado di raggiungimento degli obiettivi prestazionali posti alla base di iasun intervento di adeguamento dovrà essere rilevato dopo 5 anni dall entrata in eserizio del tratto adeguato. L Ente proprietario, nel aso in ui il rilievo fornisa risultati negativi, dovrà valutare i provvedimenti aggiuntivi di tipo infrastrutturale o gestionale he possono far tendere agli obiettivi prefissati. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti potrà emanare linee guida sui riteri e le proedure on ui gli Enti proprietari potranno individuare gli obiettivi di tipo funzionale e di siurezza da porre a base di iasun intervento speifio e gli indiatori da onsiderare per la verifia del loro raggiungimento. 5.1 Obiettivi di funzionalità operativa Gli obiettivi di funzionalità operativa dovranno essere definiti dall Ente gestore della strada, in aordo on l Ente proprietario, al momento dell avvio della proedura di progettazione dell intervento e dovranno omunque essere ongruenti on le indiazioni di piano. Essi saranno espressi in termini di: - sviluppo del tratto di strada oggetto dell intervento di adeguamento ed il trono o l aro stradale di riferimento per lo stesso; - orizzonte temporale di riferimento dell intervento; - qualità del servizio offerto dalla strada a seguito dei lavori di adeguamento 1 ; 1 La qualità del servizio offerto potrà essere espressa in termini di Livello di Servizio (LdS), densità veiolare o altro indiatore. Nell assumere uno speifio indiatore dovrà essere preisatata anhe la proedura on ui l indiatore preselto dovrà essere determinato. 5
6 - frequenza annuale aettata di situazioni operative durante le quali la qualità del servizio offerto risulti inferiore a quella prevista 2. - valore della veloità di progetto massima (Vp max ) 3 per l intervento, seondo i riteri di flessibilità introdotti nel paragrafo 7.2, determinata sulla base dei risultati delle indagini preliminari di ui al apitolo 2, omma 3. Nel progetto si dovranno espliitare le soluzioni on ui il progetto stesso intende perseguire gli obiettivi di funzionalità operativa definiti dall Ente gestore della strada. 5.2 Obiettivi di siurezza della irolazione Gli obiettivi di siurezza della irolazione vanno individuati in funzione delle aratteristihe di inidentalità attuali del tratto di strada su ui si interviene, rappresentate mediante il valore del tasso d inidentalità (numero di inidenti per 100 milioni di veioli per km) 4. Nei asi in ui iò non risulti possibile a ausa della arenza di dati di traffio affidabili ui far riferimento, potrà essere onsiderato in alternativa il valore della densità inidentale (numero di inidenti al km). Il valore dell indiatore onsiderato dovrà essere determinato on riferimento agli inidenti totali o ai soli inidenti on morti e feriti e dovrà essere valutato on riferimento ad una base hilometria. L inidentalità attuale del tratto di strada su ui si interviene dovrà essere onfrontata on il valore medio assunto dall indiatore onsiderato a livello proviniale, regionale o nazionale per il tipo di strada o di intersezione su ui si interviene. In mananza, si potrà fare riferimento al valore medio di inidentalità del trono o dell aro stradale, omprese le intersezioni dello stesso tipo di quelle in esame in essi presenti, all interno del quale l intervento si olloa. Il onfronto dovrà onsentire di aratterizzare il grado di periolosità relativo del tratto in ui si prevede di intervenire. Gli obiettivi di siurezza da perseguire on l intervento di adeguamento dovranno essere fissati dall Ente proprietario, tenuto onto del grado di periolosità del tratto di strada su ui si interviene. Qualora quest ultimo sia superiore al valore medio di riferimento, gli interventi dovranno mirare a onseguire in un quinquennio una riduzione non inferiore al 15% del valore attuale dell indiatore onsiderato 5. Nel aso di interventi su tratti stradali di sviluppo rilevante, si dovrà inoltre tendere ad ottenere he la differenza tra il valore massimo dei singoli valori hilometrii di inidentalità e la media non superi il 50%. Il progettista dovrà rendere espliiti, nel doumento Analisi di siurezza redatto seondo quanto preisato nel apitolo 8, i riteri e le modalità on ui il progetto stesso intende perseguire gli obiettivi di siurezza predetti. 2 La frequenza annuale dovrà essere selta in base alle aratteristihe della domanda di traffio. 3 Seondo la definizione del omma 3 del Cap. 1 dell allegato al D.M I valori del traffio per il alolo del tasso di inidentalità dovranno essere quelli del periodo a ui si riferise la base dati degli inidenti. 5 Per il alolo del tasso di inidentalità si dovrà far riferimento al traffio he interessa il tratto di strada in esame al termine del quinquennio. 6
7 6 RICONOSCIMENTO DELLA FUNZIONE SVOLTA DAL TRATTO DI STRADA DA ADEGUARE L individuazione degli obiettivi prestazionali definiti nel punto preedente rihiede il rionosimento della olloazione del tratto di strada da adeguare all interno della rete esistente e l assegnazione ad esso della lasse funzionale propria dell infrastruttura. Nel aso in ui la lassifiazione della rete esistente, ai sensi dell art. 13, omma 4, del D. L.vo 30 Aprile 1992, n. 285, non sia anora intervenuta, sarà ura dell Ente proprietario (on il oordinamento dell Ente superiore ompetente) individuare la funzione provvisoria assegnata all infrastruttura, in attesa della definizione di un Piano. 7 DEFINIZIONE E PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI 7.1 Criteri generali Ogni intervento, per quanto limitato, deve essere inquadrato in una logia di itinerario. Per fare iò oorre: analizzare l inserimento dell intervento previsto nel ontesto della rete stradale a ui il tratto stradale su ui si interviene appartiene, in riferimento all art 2 del D. L.vo 285/92; definire il rapporto esistente tra l intervento e gli strumenti programmatii di pianifiazione esistenti; valutare il grado di uniformità delle soluzioni previste on le aratteristihe dei tratti stradali he preedono e he seguono. In presenza di situazioni di disomogeneità, il progetto dell intervento di adeguamento dovrà omprendere anhe la definizione funzionale dei tratti di transizione on i tratti di strada non anora adeguati seondo quanto detto nel paragrafo 7.4 della presente norma. Gli interventi di adeguamento delle strade esistenti potranno operare sia sulla realtà fisia della infrastruttura (interventi strutturali ), sia sulle sue modalità d uso, in termini di limitazione dell utenza ammessa, di modifia delle attrezzature ed impianti a servizio della irolazione, di definizione dei riteri di gestione della irolazione e di predisposizione di idonei piani di siurezza per la gestione delle emergenze (interventi non strutturali ). Le soluzioni di adeguamento possibili in iasuno speifio aso potranno essere in genere molteplii, iasuna omposta da un bilaniato insieme di interventi e provvedimenti di natura strutturale e non strutturale. Le alternative progettuali da analizzare nella progettazione preliminare dovranno omprendere anhe l ipotesi nulla (non eseuzione di alun intervento di adeguamento). Ciasuna soluzione dovrà essere aratterizzata in termini di qualità del servizio offerto, di livello di siurezza raggiunto e di benefii soiali onseguibili, tenendo onto, nella valutazione di questi ultimi, delle diverse voi di osto da onsiderare in relazione al tipo di intervento ed alle aratteristihe dei luoghi. Questi ultimi potranno essere quantifiati onsiderando, a seonda dei asi, i osti di investimento neessari per la realizzazione dell intervento, i osti per la gestione e la manutenzione nel tempo del tratto di strada interessato dall intervento, i osti legati all inidentalità, i osti per gli utenti e i osti ambientali ed energetii. 7
8 La soluzione progettuale preselta dal Committente dovrà essere potenzialmente in grado di onsentire il onseguimento degli obiettivi prestazionali previsti, definiti nel apitolo 5. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti potrà emanare linee guida sulle modalità di appliazione dei onetti di flessibilità introdotti dalla presente normativa, sui riteri e le proedure per assiurare oerenza nel loro impiego in progetto nonhé sui riteri da seguire per la selta della soluzione da adottare tra quelle analizzate. 7.2 Interventi di adeguamento strutturali Gli interventi di natura strutturale dovranno mirare, per quanto possibile, a onferire alla rete stradale esistente gli standard geometrii e funzionali previsti dall allegato tenio al D.M e da quelli suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92. A seonda delle neessità individuate nella fase preliminare di pianifiazione e programmazione degli interventi, l adeguamento strutturale di una strada potrà interessare: La riorganizzazione della piattaforma stradale on modifia della omposizione della sezione tipo (inserimento di orsie aggiuntive, strade di servizio, piste ilabili, perorsi pedonali, orsie di manovra e.), della dimensione trasversale dei suoi elementi omponenti (larghezza delle orsie. dei margini interni, laterali e esterni o delle fase di pertinenza), on inserimento di vie di fuga o di sentieri d arresto o altro; La modifia dell andamento plano-altimetrio del traiato d asse, per rendere ongruente quest ultimo on i prinipi di oerenza, leggibilità e rispondenza alle aspettative dell utenza he sono alla base della moderna progettazione stradale; L adeguamento delle intersezioni he riadono all interno del trono o dell aro stradale alle aratteristihe proprie della lasse funzionale di appartenenza, mediante la gerarhizzazione e la riorganizzazione di alune o di tutte le manovre onsentite e degli spazi stradali a queste dediati, on riferimento a tutte le ategorie di traffio ammesse (v. tabella 3.2.d dell allegato tenio al D.M ) Gli adeguamenti potranno essere generalizzati o loalizzati seondo la definizione riportata nel apitolo 3. In aso di interventi loalizzati dovrà essere assiurata la ongruenza degli interventi on le aratteristihe del traffio (flussi, veloità, omposizione, densità) he impegna i rami su ui loalmente si interviene. Le valutazioni di ui al paragrafo 7.1 dovranno essere estese, in questo aso, ad un intorno signifiativo del punto in ui si interviene. Il progettista dovrà darne motivata definizione. Il progetto degli interventi di adeguamento dovrà tener onto dei aratteri morfologii, ambientali e d uso propri del territorio attraversato dall infrastruttura esistente he si intende adeguare e dovrà assumere le presrizioni della normativa vigente (DM e quelli suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92) quale prinipale riferimento, integrandole on i riteri di flessibilità di seguito preisati. A. Il valore massimo della veloità di progetto (Vp max ) da assumere per la definizione degli standard geometrii dell intervento (he rappresenta uno degli obiettivi di funzionalità 8
9 operativa seondo quanto detto nel paragrafo 5.1) dovrà essere selto all interno del ampo di flessibilità definito in tabella 1 per iasun tipo di strada, onsiderando e onfrontando, on riferimento agli obiettivi prestazionali assunti, i vantaggi operativi, funzionali e di siurezza offerti dai valori più elevati ivi indiati, on gli svantaggi prodotti da un progetto meno sensibile al ontesto attraversato. Tabella 1: Campo di flessibilità nella selta del valore della Vp max per il progetto degli interventi di adeguamento delle strade esistenti Tipo di strada Denominazione Vp max (km/h) A Autostrada B Strade extraurbane prinipali C Strade extraurbane seondarie D Strade urbane di sorrimento E Strade urbane di quartiere F Strade loali extraurbane F Strade loali urbane Nel definire il valore della Vp max dell intervento di adeguamento, qualora inferiore al limite massimo previsto dall allegato tenio al D.M per il tipo di strada onsiderato, oorrerà sviluppare le seguenti onsiderazioni: Valutare gli effetti del valore assunto sulla variazione della siurezza e della funzionalità della strada e la sua ompatibilità on i valori dei tratti di strada adiaenti; Valutare la selta effettuata on riferimento alla funzione svolta dalla strada nella rete di appartenenza, al traffio, alle speifihe aratteristihe del progetto ed alla inidentalità trasorsa del trono in esame; Valutare le onseguenze eonomihe e territoriali onseguenti all assumere i valori massimi del ampo di variazione ammesso; Valutare la ongruenza della selta effettuata on le selte progettuali fatte per altri aspetti; Valutare quali eventuali interventi non strutturali possono essere previsti per mitigare gli effetti della selta effettuata. B. Fatti salvi i requisiti minimi presritti dall art. 2 del D. Leg.vo 285/92, nei asi in ui il valore della Vp max adottata risulti inferiore o uguale al valore massimo della veloità di progetto prevista dall allegato tenio al DM per la lasse di strada immediatamente inferiore a quella in adeguamento, le dimensioni della piattaforma stradale potranno essere definite on riferimento a quelli rihiesti per la strada di lasse inferiore senza he questo dia luogo a delassamento dell infrastruttura. C. Sono ammesse deviazioni rispetto alle presrizioni dell allegato tenio al D.M e quelli suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92 per i seguenti aspetti: lunghezza minima e massima dei rettifili; lunghezza minima dello sviluppo delle urve irolari; 9
10 pendenza minima della falda della arreggiata in rettifilo, he potrà assumere valori inferiori a 2,5%, fino ad un minimo assoluto di 1,5%, purhé vengano ontestualmente adottati interventi per la riduzione dello spessore del film d aqua sulla arreggiata; valore minimo del parametro A delle urve di transizione (lotoidi) on riferimento al riterio ottio; assenza di urve di transizione (lotoidi) per raggi di urve planimetrihe superiori o uguali a quelli indiati in tabella 2. Tabella 2 Valore della Vp max della strada Valore del raggio delle urve irolari per il quale è possibile omettere l inserimento di urve di transizione 80 km/h m > 80 km/h m altezza libera delle opere di savalamento (è ammessa una riduzione del frano minimo in piattaforma fino ad un valore minimo di 4,75 m) e delle gallerie (è ammessa una riduzione del frano minimo in piattaforma fino ad un valore minimo di 4,60 m) per le quali non si preveda il rifaimento per altri motivi. Il progetto dell intervento strutturale di adeguamento, sviluppato utilizzando gli elementi di flessibilità ammessi dalla presente normativa, dovrà omunque onservare nella sua impostazione omplessiva i prinipi di oerenza, leggibilità, guida ottia e rispondenza ai modi d uso e ai omportamenti rihiesti su ui si basa una progettazione stradale attenta a migliorare la siurezza della irolazione. Di iò dovrà esserne data illustrazione nel progetto attraverso gli strumenti di verifia previsti dall allegato tenio al D.M (diagramma delle veloità e diagramma delle visibilità), integrati on i seguenti ulteriori dati: valore della V pmax adottata per il progetto in relazione ai riteri di flessibilità introdotti dalla presente norma; diagramma delle veloità di siurezza 6 per ogni senso di irolazione; diagramma dei limiti di veloità da imporre per rendere ongruente il diagramma delle veloità di progetto on il diagramma delle veloità di siurezza (v. omma 4 del paragrafo 7.3); diagramma delle distanze di visibilità per l arresto, per il sorpasso (se appliabile in relazione al tipo di strada) e per il ambio orsia (se appliabile in relazione al tipo di strada), redatto in funzione dei limiti di veloità previsti, inrementati di 10 km/h; visibilità, alla distanza di transizione, dell inizio delle urve di transizione, valutata in funzione dei limiti di veloità previsti, inrementati di 10 km/h; presenza o assenza, in orrispondenza delle intersezioni, dei triangoli di visibilità 7, in funzione dei limiti di veloità previsti sulla strada prinipale, inrementati di 10 km/h, e dei riteri di regolazione dell intersezione previsti per la strada seondaria. 6 Il valore della veloità di siurezza di iasun elemento del traiato è il valore della veloità ammissibile on ui, in ondizioni di flusso libero, l elemento stesso può essere perorso in funzione delle distanze di visuale libera disponibili, del valore delle aratteristihe geometrihe del traiato, delle regole di omportamento alla guida onsiderate dal D.M , dalla omposizione della sezione trasversale e dalle dimensioni dei suoi singoli elementi omponenti. 7 Definiti seondo quanto previsto dal D.M. sulle intersezioni emanato ai sensi dell art. 13, omma 1, del D.Leg.vo 285/92 o, in assenza, dal Bollettino Uffiiale del CNR n. 90/
11 In fase di eserizio il valore della veloità operativa 8 mantenuta all interno del tratto adeguato dovrà essere oggetto di monitoraggio allo sopo di pianifiare azioni orrettive in aso di eessiva disordanza tra il suo valore e quello della veloità di siurezza. Qualora l intervento di adeguamento possa essere realizzato uniamente on interventi strutturali perfettamente rispondenti al dettato dell allegato tenio al D.M , tenuto onto dei riteri di flessibilità preisati nei punti A, B e C di ui sopra, nonhé del dettato dei Dereti suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92, potrà essere omessa la verifia del raggiungimento dell obiettivo prestazionale riguardante la siurezza della irolazione e non sarà quindi rihiesta la redazione del doumento Analisi di siurezza previsto nel apitolo 8,. La transizione tra tratti di strada onformi al dettato dell allegato tenio al D.M e di quelli suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92, e tratti da questi difformi dovrà essere oggetto di speifihe valutazioni progettuali, seondo quanto preisato nel paragrafo 7.4. La rispondenza o non rispondenza delle aratteristihe del traiato adeguato all allegato tenio al D.M ed a quelli suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92 dovrà essere riportata in un sistema informativo ollegato al Catasto della Strada in questione, ostituito in forza del D.M. del Ciò al fine di onsentire l analisi delle risultanze delle suessive attività di monitoraggio, ai sensi di quanto detto nel apitolo Interventi di adeguamento non strutturali Gli interventi di adeguamento non strutturali debbono mirare a onseguire una effettiva modifia del modo d uso dell infrastruttura esistente osì da renderlo ongruente on le sue aratteristihe fisihe (eventualmente migliorate parzialmente mediante interventi di adeguamento strutturali ), on le aratteristihe dell ambiente naturale, antropizzato o urbano attraversato dalla strada e on la tipologia d utenza ammessa ad utilizzarla. Gli interventi non strutturali potranno essere di tipo generalizzato o loalizzato, seondo le definizioni del apitolo 3, e potranno operare, ad esempio, su uno o più dei seguenti elementi prinipali del sistema strada: - Utenze ammesse o he si intende privilegiare o soraggiare (veioli ommeriali, pedoni, veioli a due ruote, portatori di handiap, autovetture, veioli trasportanti meri periolose e.); - Funzione trasportistia he si vuole assegnare al ramo in esame ed alle sue intersezioni (omogeneizzazione delle funzioni, soraggiando quelle più onflittuali on la lasse funzionale attesa per l infrastruttura in esame, ad es.: eliminazione del traffio di transito, inentivando l uso di itinerari alternativi, o di funzioni di aesso o terminali); - Attività ammesse al bordo della piattaforma stradale (hioshi, eserizi ommeriali, entri ommeriali e poli attrattori); - Gestione degli aessi, della sosta e del parheggio; - Organizzazione della sezione trasversale e sistemi di arredo urbano; - Opere di inserimento paesaggistio dell infrastruttura; 8 Valore mantenuto dai veioli in ondizioni di flusso libero, in buone ondizioni di visibilità e meteorologihe, superata solo dal 15% degli utenti (denominata V85) 11
12 - Impianti tenologii a servizio della irolazione stradale (illuminazione, sistemi di ontrollo del traffio, semafori, sistemi di monitoraggio della veloità finalizzati ad indurre omportamenti virtuosi, sistemi di informazione sulle ondizioni di irolazione generali, speifihe e personalizzate e.); - Attrezzature stradali (piani di segnalamento, segnaletia vertiale ed orizzontale, sistemi di ritenuta, ostaoli laterali, sistemi di riduzione dell abbagliamento e.) - Sistemi di gestione della veloità (ad esempio interventi per la moderazione della veloità traffi alming ) e limiti di veloità; - Sviluppo di piani di intervento e di siurezza per la gestione delle emergenze; - Sviluppi di piani di informazione dell utenza pre-spostamento ed in itinere, mirati ad aumentare la onsapevolezza dell utenza sulla neessità di omportamenti oerenti on le aratteristihe dell infrastruttura. Il progetto degli interventi dovrà dare dimostrazione, nel doumento Analisi di Siurezza di ui al Capitolo 8, della potenziale idoneità delle misure introdotte a risolvere o attenuare le problematihe funzionali e di siurezza dovute alle arenze strutturali he non sono state sanate, osì da onsentire il raggiungimento degli obiettivi prestazionali assegnati all intervento, seondo quanto previsto nel Capitolo 5. Per quanto riguarda i limiti di veloità da eventualmente introdurre in progetto vale quanto segue: Non è rihiesta l introduzione di alun limite di veloità qualora il progetto rispetti integralmente il dettato del D.M ; Qualora nella selta del valore della Vp max per l intervento, seondo i riteri di flessibilità introdotti nel Capitolo 5, si sia selto un valore minore di quello previsto dall allegato tenio al DM per il tipo di strada in esame, oorrerà darne espliita nozione all utenza lungo il traiato stradale imponendo un limite di veloità. Detto limite dovrà essere definito riduendo di 10 km/h il valore della Vp max onsiderata per il progetto e si riferirà a ondizioni atmosferihe in assenza di preipitazioni. Per le autostrade e le strade extraurbane prinipali, per le quali l art. 9, omma 1 del D.L. 15 gennaio 2002, n. 9 espliita un valore più basso per la veloità massima di legge onsentita in aso di presenza di preipitazioni, oorrerà definire anhe il limite di veloità on riferimento a queste ultime ondizioni atmosferihe. Per gli altri tipi di strada, per la irolazione in ondizioni atmosferihe avverse vale quanto presritto dall art. 141, omma 1, del D. L.vo 285/92. I limiti loalizzati di veloità dovranno essere definiti in funzione del valore della veloità di siurezza 9 dei singoli elementi omponenti il traiato, arrotondato per eesso o per difetto alla prima deina, ridotta di 10 km/h; I limiti loalizzati di veloità non potranno essere inferiori di più di 20 km/h rispetto alla veloità di progetto dell elemento definita seondo i riteri dell allegato tenio al DM , tenuto onto del valore della V pmax adottato per il progetto. 7.4 Transizioni Partiolare ura dovrà essere posta nei tratti di transizione tra tratti di strada adeguati e tratti he non sono oggetto di adeguamento e mantengono quindi le aratteristihe 9 V. nota 6. 12
13 esistenti. Lungo i tratti di transizione il valore della veloità di progetto potrà essere gradualmente modifiato, per tramite di una segnaletia vertiale e orizzontale studiata appositamente, dal valore aratteristio del tratto adeguato a quello del valore dell elemento della strada esistente nel quale avviene il riongiungimento. I valori di deelerazione ed aelerazione on ui deve avvenire il ambiamento della veloità di progetto lungo i tratti di transizione dovranno essere non superiori a 0,8 m/s 2. Le aratteristihe geometrihe e funzionali della strada lungo i tratti di transizione dovranno essere ongruenti on l andamento della veloità di progetto determinato ome sopra detto. I ambiamenti di sezione he omportano una variazione del numero di orsie devono essere loalizzati: nel aso di tratti di transizione definitivi, in orrispondenza di intersezioni in ui avviene una signifiativa variazione dei flussi di traffio o delle funzioni; nel aso di tratti di transizione provvisori o temporanei, onseguenti alla realizzazione degli interventi di adeguamento per fasi temporalmente suessive, all interno del tratto di strada oggetto di adeguamento. La riduzione di sezione dovrà avvenire adottando tutte le predisposizioni di segnaletia orizzontale e vertiale e di arredo stradale presritte dal D.Leg.vo 285/92 e suggerite dalla letteratura tenia in argomento, in modo da garantire la leggibilità e la omprensibilità per l utenza del ambiamento. 8 ANALISI DI SICUREZZA Salvo il aso di interventi di adeguamento perfettamente rispondenti al dettato del D.M , tenuto onto dei riteri di flessibilità previsti nel paragrafo 7.2, e di quelli suessivamente emanati ai sensi dell art. 13, omma 1, del D. L.vo 285/92, la potenziale idoneità del bilaniato insieme di provvedimenti strutturali e non strutturali previsto in iasuna soluzione progettuale, a onseguire gli obiettivi prestazionali di siurezza in eserizio definiti nel paragrafo 5.2, dovrà essere supportata mediante la predisposizione di uno speifio elaborato progettuale denominato Analisi di siurezza, redatto a ura del progettista. Il doumento dovrà orredare il progetto preliminare e dovrà essere aggiornato e, se neessario, integrato nelle suessive fasi di progettazione. I suoi ontenuti dovranno essere ongruenti on il grado di approfondimento progettuale raggiunto, e ioè ommisurati al livello di dettaglio on ui le diverse problematihe sono affrontate. In sede di progettazione definitiva ed eseutiva dovrà essere data evidenza della oerenza on le disposizioni e onlusioni dell analisi di siurezza redatta in oasione del progetto preliminare. Nel doumento dovrà innanzi tutto essere onvalidata, per mezzo di speifii approfondimenti, studi o sperimentazioni, la orrettezza delle selte progettuali adottate per l ottenimento degli obiettivi prefissati. Il doumento dovrà ontenere: 13
14 l analisi delle ondizioni di inidentalità e di siurezza he aratterizzano il tratto di strada esistente he si intende adeguare, in relazione alle sue ondizioni di traffio attuali; l individuazione dei benefii attesi a seguito della realizzazione degli interventi di adeguamento previsti, on riferimento sia alle ondizioni di traffio attuali, sia a quelle previste al termine dell orizzonte temporale onsiderato in progetto. Detti benefii dovranno essere quantizzati in termini di riduzione attesa del valore dell indiatore di siurezza preselto (tasso d inidentalità o densità inidentale). La aratterizzazione dell inidentalità della strada esistente: farà riferimento agli inidenti totali o ai soli inidenti on morti e feriti, seondo la definizione dell ISTAT; dovrà onsiderare un orizzonte temporale di norma di 5 anni (valori minori potranno essere presi in onsiderazione in asi partiolari, on un valore minimo assoluto di 3 anni, per dare suffiiente signifiatività allo studio); dovrà essere estesa ad una porzione signifiativa della rete, dell aro o del trono stradale di ui il tratto in esame fa parte. Lo sviluppo della rete a ui estendere l analisi d inidentalità dovrà essere onordata on l Ente proprietario in relazione alle aratteristihe di iasuno speifio aso. Lo studio dell inidentalità attuale dovrà essere tendenzialmente finalizzato all individuazione degli eventuali rapporti di ausalità esistenti tra le aratteristihe geometrihe e funzionali della porzione di rete onsiderata e la tipologia e numerosità degli inidenti riorrenti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti potrà emanare linee guida sui riteri e sulle proedure per la redazione del doumento analisi di siurezza. 9 MONITORAGGIO DEGLI INTERVENTI Il grado di raggiungimento degli obiettivi prestazionali assunti per gli interventi di adeguamento dovrà essere rilevato attivando idonee ampagne di monitoraggio delle aratteristihe funzionali e di siurezza dei tratti stradali adeguati. In partiolare, per il monitoraggio degli interventi di adeguamento di strade esistenti vale quanto segue: i parametri prestazionali da aquisire in oasione delle ampagne di monitoraggio dovranno omprendere: la valutazione del Traffio Giornaliero Medio (TGM), della distribuzione oraria dei flussi e della omposizione del traffio (onsiderando, almeno, le lassi d utenza onsiderate in fase di progetto dell intervento); il rilievo delle veloità pratiate dalle diverse ategorie di utenza (veloità media, sua deviazione standard e V 85 dei veioli isolati); il numero, il tipo e la gravità degli inidenti all interno della porzione della rete stradale onsiderata nell analisi di siurezza qualora svolta in oasione del progetto dell intervento. le ampagne di monitoraggio dovranno essere finalizzate a rilevare il grado di raggiungimento, dopo 5 anni dall entrata in eserizio del tratto stradale adeguato, degli 14
15 obiettivi prestazionali posti a base dell intervento. In onsiderazione dell elevata variabilità dei parametri he aratterizzano la prestazione delle infrastrutture stradali, oorrerà effettuare, nell aro temporale di 5 anni, più ampagne di rilievo distribuite nel tempo. L effettiva onsistenza delle ampagne di monitoraggio dovrà essere definita dall Ente proprietario, sentito il progettista. I osti onnessi on le attività di monitoraggio dovranno essere espliitati in progetto. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti potrà emanare linee guida sui riteri e le proedure per l impostazione delle ampagne di monitoraggio prestazionale degli interventi di adeguamento delle strade esistenti, in relazione on quanto previsto dagli art. 226 e 227 del D. L.vo 285/92. 15
NORME PER GLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DELLE STRADE ESISTENTI (bozza al )
NORME PER GLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DELLE STRADE ESISTENTI (bozza al 25.04.2005) 1 Introduzione... 2 2 Quadro di riferimento normativo... 2 3 Definizioni... 3 4 Campo di appliazione... 4 5 Obiettivi
IL TORNANTE RETTIFILO CONTROCURVA RETTIFILO
IL TORNANTE il tornante è quella partiolare urva, esterna ai rettifili, he onsente un inversione della direzione dell asse, onsentendo di prendere quota all interno di una fasia di terreno relativamente
DFM. Design for Manufacture: Approccio e strumenti. Contenuti. Concetti preliminari e introduzione al DFM. Accorgimenti per la progettazione
DFM Design for Manufature: Approio e strumenti Contenuti Conetti preliminari e introduzione al DFM Aorgimenti per la progettazione Modello per la stima dei osti Sensibilità alle variabili di progetto Riferimenti:
sistemi di trasporto
Rihiami di teoria dei sistemi di trasporto Struttura del sistema di modelli per la simulazione dei sistemi di trasporto e delle loro interazioni on il territorio OERTA DI INRASTRUTTURE E SERVIZI DI TRASPORTO
PRESENTAZIONE... 7 PREFAZIONE INTRODUZIONE... 15
Indie PRESENTAZIONE............................................... 7 PREFAZIONE.................................................. 11 INTRODUZIONE................................................ 15 1. LA
5 Prove d esame svolte di estimo e topografia
Volume 3: Prove d esame svolte 67 5 Prove d esame svolte di estimo e topografia 5 Prove d esame svolte di estimo e topografia Inquadramento metodologio dei temi progettuali Si riassumono preliminarmente
sistemi di trasporto
Rihiami di teoria dei sistemi di trasporto Struttura del sistema di modelli per la simulazione dei sistemi di trasporto e delle loro interazioni on il territorio OERTA DI INRASTRUTTURE E SERVIZI DI TRASPORTO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIMICHE BIOLOGICHE FARMACEUTICHE ED AMBIENTALI
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIMICHE BIOLOGICHE ARMACEUTICHE ED AMBIENTALI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in BIOLOGIA (Classe LM/) (D.M.20/ del 22/10/2004 DM del 1/03/200 e DM
GEOMETRIA ANALITICA 8 LE CONICHE
GEOMETRIA ANALITICA 8 LE CONICHE Tra tutte le urve, ne esistono quattro partiolari he vengono hiamate onihe perhé sono ottenute tramite l intersezione di una superfiie i-onia on un piano. A seonda della
RAPPORTO TECNICO DI VERIFICA DI PROGETTO PROGETTO DEFINITIVO
RAPPORTO TECNICO DI VERIFICA DI PROGETTO PROGETTO DEFINITIVO Desrizione opera Committente Responsabile di progetto Progettisti Importo dei lavori Data della verifia Ampliamento e manutenzione straordinaria
1. Calcolo del Momento di plasticizzazione per una sezione tubolare in acciaio.
1. Calolo del Momento di plastiizzazione per una sezione tubolare in aiaio. La sezione presa in onsiderazione è la seguente: Shema di riferimento per il alolo del momento di plastiizzazione della sezione
3 Colonne e strutture composte
CdL Speialistia in Ingegneria Civile - Corso di Strutture Speiali 1/12 3 Colonne e strutture omposte 3.1 Introduzione Le olonne omposte aiaio-alestruzzo sono ottenute onsiderando la possibile ollaborazione
Analisi di segnali campionati
Analisi nel dominio della frequenza Analisi di segnali ampionati - 1 Analisi di segnali ampionati 1 Analisi dei segnali nel dominio della frequenza I prinipali metodi di analisi dei segnali di misura possono
Pag. 1. Esercizi sui Diagrammi di Flusso. Stampa di alcuni numeri interi
Università degli studi di Parma Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Informatia a.a. 202/ Stampa di aluni numeri interi Informatia Faoltà di Mediina Veterinaria a.a. 202/ prof. Stefano Cagnoni
Tipo EA1c Percorso su strada di interesse storico-archeologico
Schede dei tipi di percorso Percorso EA1c Foglio 1 di 9 DEFINIZIONE DEL TIPO DESCRIZIONE SINTETICA Ambito: Sistema funzionale: Extraurbano Sistema Agricolo, Naturale od insediativo diffuso. Percorso in
4.3.1. Stato limite di fessurazione.
DM 9/1/1996 4.3.1. Stato limite di fessurazione. 4.3.1. STATO LIMITE DI FESSURAZIONE. 4.3.1.1. Finalità. Per assiurare la funzionalità e la durata delle strutture è neessario: - prefissare uno stato limite
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Territorio ed infrastrutture di trasporto La meccanica della locomozione: questioni generali Il fenomeno dell aderenza e l equazione generale del moto
Esercizi sulla funzione integrale
Eserizi sulla funzione integrale Versione del 8 marzo 27 In questo fasioletto propongo aluni eserizi sulla funzione integrale. I testi della prima parte sono presi dalle prove assegnate agli esami di stato
IL PIANIO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE. L ATTUAZIONE DELLA REGIONE TOSCANA
IL PIANIO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE. L ATTUAZIONE DELLA REGIONE TOSCANA Premessa. Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS) [2], istituito dall art. 32 Legge 144/99, ha il fine di ridurre
Moto vario elastico: fenomeno del colpo d ariete
Moto vario elastio: fenomeno del olpo d ariete 1. Desrizione del fenomeno Si onsideri un semplie impianto ostituito da un serbatoio di grande ampiezza in modo tale he in esso il livello di ario rimanga
Accoppiatore direzionale
Aoppiatore direzionale 1 Rete 4 porte 3 4 Un aoppiatore direzionale ideale è un giunzione a 4 bohe on Adattamento alle porte quando sono hiuse sul ario di riferimento (ioè S 11 =S =S 33 =S 44 =) Due oppie
Lezione. Prof. Pier Paolo Rossi Università degli Studi di Catania
Lezione TEIA DELLE STRUZII Prof. Pier Paolo Rossi Università degli Studi di atania 1 Flessione omposta 2 Verifia di sezioni soggette a flessione omposta 3 Flessione omposta 1 stadio (Formule di Sienza
Fondazioni superficiali: calcolo del carico limite
Fondazioni superfiiali: alolo del ario limite Rottura generale Q lim O 45 ϕ/ A 90 P 45 - ϕ/ A uneo spinta attiva A uneo spinta attiva T T settore di transizione P uneo spinta passiva,, ϕ La rottura generale
