Situazione vegetativa e fitosanitaria
|
|
|
- Gennara Valentina Manzoni
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Situazione vegetativa e fitosanitaria La qualità delle mele in termini di pezzatura e carica di frutti è al momento mediamente buona; si osservano già frutti di dimensioni importanti (anche oltre 5 cm di diametro) e dal punto di vista quantitativo si prospettano buone produzioni. Dove i diradi chimici sono stati effettuati in modo puntuale le mele presentano una buona distribuzione sulla pianta e si rende necessario solo una rifinitura con il dirado manuale; dove i diradi sono stati effettuati in modo meno preciso e/o hanno funzionato meno (soprattutto su Gala), la carica di frutti è più elevata e si renderanno necessari interventi più consistenti di dirado manuale. Si osserva presenza di ruggine sui frutti in diversi frutteti, specialmente su Gala. Questo è probabilmente da imputare a qualche miscela che ha causato fitotossicità in concomitanza con le basse temperature delle scorse settimane. Si notano specialmente su Golden sintomi di carenza di magnesio, con filloptosi diffusa. Questa situazione è sicuramente stata favorita dagli intensi dilavamenti. I trattamenti con concimi fogliari a base di magnesio andrebbero però eseguiti precocemente, e in questa fase è già tardi per intervenire. Si consiglia invece di procedere con le concimazioni fogliari a base di calcio, indispensabili per evitare la butteratura amara
2 Ticchiolatura e oidio Le infezioni di ticchiolatura sono abbastanza limitate; si osservano occasionalmente macchie sulle ultime foglie dei germogli, e anche qualche segno di ticchiolatura su frutto. La presenza di malattia al momento è comunque medio-bassa. Si rende però indispensabile ripristinare le coperture, in quanto i dilavamenti delle piogge della settimana scorsa3 sono stati molto intensi. È possibile usare prodotti a base di dodina, Delan, Flint (meglio se in miscela con una dose minima di Delan), captano. va bene anche fluazinam (Ohayo, Banjo), ma occorre fare attenzione alla carenza e ricordare che sono ammessi 3 trattamenti max a stagione. Limitazioni: tra Delan e captano max 12 interventi sulle cultivar raccolte prima di Golden (Gala Red delicious, ecc.), 14 da Golden in poi (Golden, Granny smith, Pink lady, ecc.). Con prodotti a base di dodina sono consentiti max 3 trattamenti/stagione. Prodotti: Syllit 65, Syllit 355 SC, ecc. Attenzione alle miscele con concimi fogliari o insetticidi. Gli attacchi di oidio sono stati più consistenti, soprattutto a inizio stagione, mentre nelle ultime settimane non sono stati molto favoriti dall andamento meteorologico piovoso. In caso di necessità, se si osservano getti colpiti, si consigliano interventi con zolfo bagnabile o liquido (es. Thiopron). Carpocapsa, Cydia molesta e ricamatori. Nelle scorse settimane le catture di Carpocapsa, Cydia molesta e ricamatori sono state del tutto sporadiche, anche grazie all andamento meteorologico che non ha favorito i voli. Nei frutteti della media valle dove si applicano i diffusori del disorientamento si consiglia l applicazione tra questa settimana e la prossima, in modo da sfruttare la durata di copertura del feromone. Attenzione: si ricorda che, a causa di una variazione normativa, il limite di residuo ammesso sulle mele dei prodotti a base di clorpirifos etile è passato da 0.5 a 0.01 ppm, quindi da ora in avanti questi prodotti (Dursban, Pyrinex ecc) NON sono più utilizzabili. In diversi frutteti si osservano invece focolai di afide grigio (Disaphys plantaginea), quindi se occorre effettuare un trattamento, si può utilizzare Pirimor 17.5 o Aphos (pirimicarb), oppure azadiractina (Oikos, Neem Azal, ecc.), oppure se occorre effettuare trattamenti contro carpocapsa, nei frutteti non confusionati, si può intervenire con thiacloprid (Calypso) che ha azione collaterale contro gli afidi. Nel periodo estivo si raccomanda di porre attenzione ai sintomi di colpo di fuoco batterico (Erwinia amylowora), e di segnalare eventuali nuovi focolai o casi sospetti.
3 COLPO DI FUOCO BATTERICO (Erwinia amylowora) Il colpo di fuoco batterico è una malattia causata da un batterio, Erwinia amylovora, che colpisce molte specie di piante appartenente alla famiglia delle Rosacee, sia coltivate che spontanee ed ornamentali (Crataegus, Pyrus ecc.). SINTOMI Il nome della malattia deriva dal fatto che la vegetazione colpita dissecca in modo repentino. Le foglie e i rami assumono una colorazione bruna pur rimanendo attaccati alla pianta. I sintomi possono manifestarsi su tutta la parte aerea, in modo particolare in primavera ed in autunno. Sui fiori, alla ripresa vegetativa si possono osservare avvizzimenti e annerimenti. I frutticini, appena dopo l allegagione, si disidratano progressivamente fino ad assumere un aspetto mummificato di colore nerastro. I germogli colpiti dall infezione invece avvizziscono ed assumono colorazione bruno-nerastra. Gli apici vegetativi in particolare si ripiegano a pastorale. Le foglie oltre a imbrunire fino a diventare nerastre, presentano al tatto consistenza cuoiosa. Su branche principali e tronco si osservano cancri corticali (aree leggermente depresse di colore scuro e forma irregolare), in corrispondenza dei quali la corteccia si screpola.
4 Asportando uno strato sottile di corteccia in corrispondenza della linea di confine tra tessuto infetto e tessuto sano si possono notare striature bruno-rossastre sul legno. Fiori, foglie e frutticini colpiti tendono a rimanere attaccati ai rami, e i tessuti rimangono umidi. In condizioni di elevata umidità, sulle superfici infette si può osservare la comparsa di essudato batterico bianco-grigiastro sottoforma di piccole goccioline. Diffusione della malattia Alla ripresa vegetativa le fonti d inoculo della malattia sono rappresentate dai cancri sui tronchi e rami. Il batterio si moltiplica e si diffonde sotto forma di essudato. La disseminazione può avvenire tramite insetti, uccelli, pioggia, vento, grandine e potature. Le condizioni che favoriscono le infezioni sono la presenza dei cancri attivi, le potature eccessive, un elevato impiego di concimi azotati e temperature comprese tra i 15 ed i 32 C, associate ad elevata umidità. Il periodo più critico per l infezione è considerato l epoca della fioritura, sia per la maggiore recettività delle piante sia per la più forte diffusione dell inoculo. Il batterio penetra nelle piante attraverso aperture naturali presenti su foglie e
5 fiori, come stomi, ovari, ecc., oppure tramite ferite causate per esempio da grandine, insetti, potature, ecc. Difesa Non esistono sistemi efficaci di lotta al colpo di fuoco batterico: il controllo della malattia si basa esclusivamente sulla prevenzione. Si consigliano le seguenti pratiche: - impiegare materiale di propagazione sano, certificato, accompagnato da passaporto delle piante; - eliminare le fioriture secondarie, specialmente su varietà tendenzialmente rifiorenti; - limitare le concimazioni azotate e l uso di fitoregolatori; - limitare le forti potature; - disinfettare gli attrezzi e le mani con soluzioni a base di ipoclorito di sodio (varechina) o sali d ammonio quaternari; -bruciare eventuali rami sintomatici, asportandoli con tagli effettuati almeno un metro dal punto d infezione. - effettuare trattamenti preventivi con prodotti rameici, che presentano azione batteriostatica. Questi vanno impiegati all ingrossamento delle gemme (250 g/hl di p.a.), oppure successivamente a dose più ridotta, mediamente entro le 24 ore da eventi grandinigeni (50 g/hl di p.a.) e successivamente a caduta foglie (250 g/hl di p.a.). Altri tipi di prodotti che si possono usare sono quelli a base di microorganismi antagonisti, come Bacillus subtilis e Bacillus amyloliquefaciens, o promotori della difesa della pianta, come acibenzolar S-methyl (Bion). L intera provincia di Sondrio è stata dichiarata Zona di Insediamento, ovvero zona nella quale non è più tecnicamente possibile l eradicazione del batterio. I controlli confermano l andamento a macchia di leopardo della malattia: molti dei focolai attivi possono dichiararsi fortunatamente ormai estinti, ma nuovi ritrovamenti confermano la facilità del batterio a muoversi e diffondersi, oltre che per le vie più ovvie e in qualche modo controllabili (spostamenti di piante infette), anche per quelle meno controllabili dall uomo (pioggia, vento, insetti, uccelli, polline). Accurati controlli effettuati nel frutteto in post-fioritura e in autunno sono di fondamentale importanza per individuare tempestivamente la presenza di eventuali infezioni: la presenza di
6 ogni sintomo sospetto deve essere comunicata ai tecnici di ERSAF-Servizio Fitosanitario Regionale, a cui si rimanda anche per ulteriori informazioni. Fondazione Fojanini di Studi Superiori, 22 giugno 2016
ERWINIA AMYLOVORA. Foto 1 - Disseccamenti con annerimento dei frutticini su pianta di pero colpita da E. amylovora (foto Perucca)
ERWINIA AMYLOVORA Avversità: Origine: Diffusione in Europa: Colpo di fuoco batterico Stati Uniti Presente in tutti i paesi europei fatta eccezione per Portogallo e Finlandia Diffusione in Italia: Puglia
ERWINIA AMYLOVORA O COLPO DI FUOCO BATTERICO
ERWINIA AMYLOVORA O COLPO DI FUOCO BATTERICO Con ordinanza num. 73/2010, l Ente Regionale E.r.s.a.f. ha dichiarato contaminata da erwinia amylovora, comunemente nota come colpo di fuoco batterico, l area
Il cancro batterico dell actinidia in Veneto
Unità Periferica per i Servizi Fitosanitari Il cancro batterico dell actinidia in Veneto Giovanni Zanini Tiziano Visigalli Fiorenzo Girardi Sommacampagna 26 gennaio 2012 Unità Periferica per i Servizi
CReSO Graziano Vittone Luca Nari
[Digitare il testo] 2014 CReSO Graziano Vittone Luca Nari Settore fitosanitario Piemonte Chiara Morone Giovedì 28 agosto 2014 Nota Tecnica N 4 ERWINIA AMYLOVORA SU POMACEE: Si presentano di seguito le
Problemi fitosanitari emergenti Malattie crittogamiche: aggiornamenti delle linee di difesa
Problemi fitosanitari emergenti Malattie crittogamiche: aggiornamenti delle linee di difesa Ivan Ponti (S.F.R.), Mauro Boselli (S.F.R.), Gianluigi Spada (C.A.T.E.V.). Principali malattie crittogamiche
Unità Periferica per i Servizi Fitosanitari. Il cancro batterico dell actinidia Pseudomonas syringae pv. actinidiae
Unità Periferica per i Servizi Fitosanitari Il cancro batterico dell actinidia Pseudomonas syringae pv. actinidiae Superfici e produzioni regionali di actinidia Provincie Superficie ettari Produzioni quintali
Riassunto infezioni ticchiolatura
Riassunto infezioni ticchiolatura L andamento meteorologico del mese di aprile, ma soprattutto maggio e questa prima parte del mese di giugno, caratterizzato da precipitazioni continue e lunghe bagnature,
Linee guida per il contenimento della malattia. Loredana Antoniacci Servizio Fitosanitario Regionale
Linee guida per il contenimento della malattia Loredana Antoniacci Servizio Fitosanitario Regionale Faenza 22 marzo 2013 Il contenimento delle malattie batteriche Si realizza secondo due direzioni Attuando
REGIONE LAZIO Direzione Regionale Agricoltura Area Servizi Tecnici e Scientifici, Servizio Fitosanitario Regionale Le Batteriosi dell Actinidia
REGIONE LAZIO Direzione Regionale Agricoltura Area Servizi Tecnici e Scientifici, Servizio Fitosanitario Regionale Le Batteriosi dell Actinidia Il cancro batterico dell actinidia è stato segnalato per
DIFESA DEL VERDE URBANO: COME, QUANDO, PERCHE
DIFESA DEL VERDE URBANO: COME, QUANDO, PERCHE Nicoletta Vai Servizio fitosanitario, Regione Emilia-Romagna DIFESA DEL VERDE URBANO: PERCHE? Difesa del verde urbano: perché? Per mantenere belle le piante
Nota Tecnica del
Nota Tecnica del 26-08-2016 Pesco Monilia Intervenire a 30 e 15 gg. dalla raccolta con antimonilici specifici Cidia molesta Inizio volo 4 generazione Rivolgersi al tecnico di riferimento per il posizionamento
Graziano Vittone - Fondazione Agrion
Linee tecniche per la produzione biologica in Piemonte Graziano Vittone - Fondazione Agrion Superficie della frutticoltura biologica in Italia dati SINAB Sistema d Informazione Nazionale sull Agricoltura
Loredana Antoniacci Servizio fitosanitario Regione Emilia-Romagna
Loredana Antoniacci Servizio fitosanitario Regione Emilia-Romagna Realizzate in collaborazione con: Agrintesa, Apofruit, Consorzio Agrario Ra, Terre Emerse e Gian Luigi Spada Faenza, 21 marzo 2012 Linee
Graziano Vittone Luca Nari
[Digitare il testo] 2016 Graziano Vittone Luca Nari Giovedì 24 marzo 2016 AGGIORNAMENTO TECNICO N 05 PESCO SUSINO IN FIORITURA Attenzione alle api! POMACEE Melo Ticchiolatura: fase sensibile - mantenere
Maculatura batterica delle drupacee
Maculatura batterica delle drupacee E' una batteriosi delle drupacee segnalata in Italia fin dal 1934, comparsa in forma epidemica alla fine degli anni settanta su susino in Emilia Romagna e dopo circa
Caratterizzazione molecolare del batterio ed interventi di prevenzione e difesa. Responsabile scientifico: Dott. Marco Scortichini
Caratterizzazione molecolare del batterio ed interventi di prevenzione e difesa Responsabile scientifico: Dott. Marco Scortichini 1) Analisi proteomica durante la migrazione sistemica di PSA nel ramo di
DIRADAMENTO DEL MELO stagione 2013
DIRADAMENTO CHIMICO DEL MELO DIRADAMENTO DEL MELO stagione 2013 Il diradamento chimico è una pratica indispensabile per ottenere produzioni di qualità con buona pezzatura, garantendo contemporaneamente
Il bilancio fitosanitario 2016 e 2017 del MELO nella Regione Piemonte
Il bilancio fitosanitario 2016 e 2017 del MELO nella Regione Piemonte GRAZIANO VITTONE - LUCA NARI - Fondazione Agrion ALBA COTRONEO - PAOLO FERRO - SFR Regione Piemonte Giovedì 23 novembre Fondazione
AVVERSITÀ. Albo Agronomi Napoli N P.IVA C.F. STRRFL68H12L845R ICQ stareis
Studio Progettazione Edile,Agraria ed Energetica Via Gradoni, 31/a 80069 Vico Equense Napoli - telefax 081.8023742 mobile 333.4228002 E-Mail:[email protected] raffaelestarace.perito.it Vico Equense, lì 05/10/2013
Dalla natura il fungicida per la difesa di frutta, vite ed orticole da marciumi, muffe e batteriosi
Serenade Natria Dalla natura il fungicida per la difesa di frutta, vite ed orticole da marciumi, muffe e batteriosi www.bayergarden.it Serenade Natria Caratteristiche Serenade Natria è l innovativo fungicida
La Situazione del Psa in Emilia Romagna
La Situazione del Psa in Emilia Romagna L. Antoniacci Servizio fitosanitario Regione Emilia Romagna M.G. Tommasini CRPV Diffusione: superficie infetta Emilia Romagna 70 % 60 58 50 47 40 30 20 13,9 9,3
GADALDI ADRIANO tecnico A.F.A.V.B
GADALDI ADRIANO tecnico A.F.A.V.B DIFFERENZA FRA FUSETTO TRADIZIONALE SESTI DI IMPIANTO ESEMPIO GOLDEN M9 3,50 X 1,20 3 / 4 RAMI BASALI IMPORTANTI SPINDEL ALTOATESINO SESTI DI IMPIANTO ESEMPIO GOLDEN M9
POTATURA POST GRANDINE SU ACTINIDIA
[Digitare il testo] 2016 Graziano Vittone Luca Nari Gabriele Rivoira (esecuzione pratica) Con la collaborazione dei tecnici del coordinamento frutticolo AGRION Venerdì 10 giugno 2016 POTATURA POST GRANDINE
Più di quanto ti aspetti. Regalis Plus
Più di quanto ti aspetti Regalis Plus Regalis Plus: Come funziona? Regalis Plus è molto più di un fitoregolatore. Grazie a Regalis Plus si ha un equilibrato controllo della crescita vegetativa, un ottimale
CANCRO COLORATO DEL PLATANO
CANCRO COLORATO DEL PLATANO La malattia nota con il nome volgare di Cancro colorato è causata dal fungo ascomicete Ceratocystis fimbriata (Ell. et Halst) Davidson f. sp. platani Walter. Unici ospiti di
Andria, 09/03/2017 Rolando Del Fabbro
Andria, 09/03/2017 Rolando Del Fabbro Responsabile tecnico Manica spa MANICA La storia. Nasce nel 1948 come azienda produttrice di solfato di rame, con ETTORE MANICA. Dopo 69 anni siamo alla 3 generazione
DIFESA DAI PARASSITI ATTRAVERSO L UTILIZZO DI MODELLI MATEMATICI PREVISIONALI
DIFESA DAI PARASSITI ATTRAVERSO L UTILIZZO DI MODELLI MATEMATICI PREVISIONALI Dr. Luca Nari - Dr. Graziano Vittone Sezione Tecnica Colturale Centro Sperimentale di Manta Bibiana, 27 marzo 2014 TICCHIOLATURA
Più di quanto ti aspetti. Regalis Plus
Più di quanto ti aspetti Regalis Plus Regalis Plus: Come funziona? è molto più di un fitoregolatore. Grazie a si ha un equilibrato controllo della crescita vegetativa, un ottimale gestione della produzione
Incontro tecnico la frutticoltura: PSA-Batteriosi dell actinidia: sintomi, diagnosi e situazione in provincia di Brescia Martedì 17 Dicembre 2013
Incontro tecnico la frutticoltura: PSA-Batteriosi dell actinidia: sintomi, diagnosi e situazione in provincia di Brescia Martedì 17 Dicembre 2013 Francesca Gaffuri-Laboratorio Fitopatologico Regione Lombardia-
DIFESA TICCHIOLATURA. Edoardo Borserio Virgilio Bondio Gadaldi Adriano
DIFESA TICCHIOLATURA Edoardo Borserio Virgilio Bondio Gadaldi Adriano Ciclo biologico FRUTTI Gestione della difesa RIM pro Come si sviluppa un infezione Inizia a piovere (segnare l ora di inizio) Dopo
LA LINEA TECNICA CONCORDATA SFR CReSO PREVENTIVA
Le indicazioni per la difesa in Piemonte Graziano Vittone CReSO Luca Nari CReSO LA LINEA TECNICA CONCORDATA SFR CReSO PRATICHE AGRONOMICHE CONSIGLIATE E STRATEGIA DI DIFESA PREVENTIVA ACCORGIMENTI AGRONOMICI
Necrosi batterica del nocciolo (Xanthomonas arboricola pv. corylina)
Aggiornamento 2014 ASSESSORATO AGRICOLTURA, FORESTE, CACCIA E PESCA Direzione Agricoltura - Settore Fitosanitario Consorzio di Ricerca e Sperimentazione per l Ortofrutticoltura piemontese Necrosi batterica
STRATEGIE DI DIFESA INTEGRATA VOLONTARIA E BIOLOGICA IN VITICOLTURA ANNO 2016 SITUAZIONE FITOSANITARIA. Patogeni
Bollettino n 6 del 24/06/2016 STRATEGIE DI DIFESA INTEGRATA VOLONTARIA E BIOLOGICA IN VITICOLTURA ANNO 2016 SITUAZIONE FITOSANITARIA Patogeni -Oidio Le condizioni climatiche di questa settimana sono favorevoli
Strategie e formulati consigliati contro la ticchiolatura del melo
Strategie e formulati consigliati contro la ticchiolatura del melo L aumento delle temperature registrato nei giorni scorsi (massime fino a 18-20 C) e la buona dotazione idrica dei terreni, favorita dalle
Soluzioni per la difesa della vite da vino. Vite da Vino
Vite da Vino Peronospora Germogliamento Foglie distese Grappoli separati 0-00 g/hl 50-00 g/hl Fioritura Allegagione Accrescimento acini 50-00 g/hl 0-00 g/hl 50-00 g/hl Pre-chiusura Pre-raccolta 500 g/hl
BOLLETTINO DI DIFESA INTEGRATA FRUTTIFERI
SERVIZIO FITOSANITARIO E CHIMICO, RICERCA, SPERIMENTAZIONE ED ASSISTENZA TECNICA BOLLETTINO DI DIFESA INTEGRATA FRUTTIFERI n 1 del 3 marzo 2016 INFORMAZIONI GENERALI Le indicazioni fornite nel presente
La protezione delle drupacee
La protezione delle drupacee 31 Lepidotteri del susino Cydia funebrana del susino Cydia funebrana è un lepidottero tortricide che attacca il susino e occasionalmente altre drupacee. I danni provocati dal
PRINCIPALI MALATTIE PARASSITARIE DEGLI AGRUMI
PRINCIPALI MALATTIE PARASSITARIE DEGLI AGRUMI VIRUS CTV tristezza degli agrumi - Trasmesso da afidi (Toxoptera citricidus) VIROIDI CEVd (citrus exocortite viroid) Exocortite degli agrumi Trasmesso dagli
Situazione vegetativa e fase fenologica
Situazione vegetativa e fase fenologica L aumento delle temperature negli ultimi giorni e la buona disponibilità idrica dei terreni hanno determinato una ripresa di crescita vegetativa della vite, che
La coltivazione e difesa del melo biologico
Dott. Domenico Prisa Dottore in Biotecnologie Agro-Industriali Specializzazione in Biotecnologie Vegetali e Microbiche P.H.D. in Crop Science Production Libero professionista consulente/tecnico scientifico
Armillaria mellea. (marciume basale) Famiglia: Mirtaceae. sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura.
(Eucaliptus sp.) Famiglia: Mirtaceae Armillaria mellea (marciume basale) Armillaria mellea è un fungo che determina marciumi basali e radicali, con conseguente lento deperime Si consiglia la sterilizzazione
