RELAZIONE SUI MATERIALI

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1 RELAZIONE SUI MATERIALI Tutti i materiali e i manufatti saranno sottoposti alle prove prescritte dalla legislazione vigente presso uno dei laboratori autorizzati, al fine di ottenere la massima garanzia sulla stabilità delle opere. L esito favorevole delle prove non esonererà l appaltatore da ogni responsabilità nel caso che, nonostante i risultati ottenuti, non si raggiungano nelle opere finite i prescritti requisiti. I materiali aventi le caratteristiche appresso specificate garantiscono la sicurezza e la durabilità dell opera, come previsto dalla norma tecnica vigente (DM paragrafo 11.2.) La durabilità dell opera è intesa come capacità di conservazione delle caratteristiche fisicomeccaniche delle strutture per tutta la vita di servizio prevista in progetto senza dover far ricorso ad interventi di manutenzione straordinaria per la sua vita utile. MALTA PER BETONCINO Malta specifica per betoncini fibrorinforzati tixotropici, a ritiro compensato, formulato, secondo quanto stabilito dal regolamento CEE 880/92 sul requisito ecologico. Malta per sistemi di rinforzo statico su murature d epoca in pietra, mattoni, assicurando compatibilità e monoliticità su qualsiasi struttura in muratura, soggetta a sollecitazioni dinamiche e statiche, sottomurazioni volte, pilastri, solai cordonate, solette. E s > MPa(28gg) Modulo elastico statico (UNI EN 6556) E d > Mpa(28gg) Modulo elastico dinamico (UNI EN ) c = 14,7 MPa a 28 gioni Grado di coesività f c > 18 Mpa resistenza a compressione (UNI EN 1015/11) fct > 4,8 Mpa resistenza a flessione (UNI EN 1015/11) UNI EN 459-1:2010 UNI EN 480-5:2006 Calci da costruzione-parte1: Definizioni, specifiche e criteri di conformità Additivi per calcestruzzo, malta e malta per iniezione-metodi di prova- Parte5: Determinazione dell'assorbimento capillare ACCIAIO DA CEMENTO ARMATO RETE ELETTROSALDATA B450C f tk = 540 MPa f yk = 450 MPa E = MPa γ s = 1.15 f yd = 391 MPa tensione caratteristica di rottura tensione caratteristica di snervamento modulo di elasticità normale coefficiente parziale di sicurezza resistenza di calcolo dell acciaio Dott. Ing. Fabio Ferrini pag. 1 di 8

2 UNI EN ISO :2010 Acciaio per calcestruzzo armato e calcestruzzo armato precompresso - Metodi di prova - Parte 2: Reti saldate UNI EN 10080:2005 Acciaio d'armatura per calcestruzzo - Acciaio d'armatura saldabile Generalità UNI EN ISO :2010 Acciaio per calcestruzzo armato e calcestruzzo armato precompresso - Metodi di prova - Parte 1: Barre, rotoli e fili per calcestruzzo armato BARRA DA INGHISAGGIO B450C f tk = 540 MPa f yk = 450 MPa E = MPa γ s = 1.15 f yd = 391 MPa tensione caratteristica di rottura tensione caratteristica di snervamento modulo di elasticità normale coefficiente parziale di sicurezza resistenza di calcolo dell acciaio UNI EN 10080:2005 Acciaio d'armatura per calcestruzzo - Acciaio d'armatura saldabile- Generalità UNI EN ISO :2010 Acciaio per calcestruzzo armato e calcestruzzo armato precompresso - Metodi di prova - Parte 1: Barre, rotoli e fili per calcestruzzo armato Le barre metalliche utilizzate nei getti non devono presentare corrosioni, ossidazioni o difetti superficiali, non devono essere ricoperte da sostanze estranee (grassi, oli, terra o fango) che ne potrebbero ridurre l aderenza al conglomerato cementizio; le barre d acciaio, in attesa di montaggio, devono essere adeguatamente conservate in luogo asciutto al riparo dagli agenti atmosferici. Le lunghezze di sovrapposizione, in mancanza di specifiche indicazioni, almeno pari a 40 volte il diametro delle barre. ACCIAIO DA CARPENTERIA METALLICA Tipo S275J0 f tk = 430 MPa f yk = 275 MPa E = MPa G = MPa ν = 0.3 tensione caratteristica di rottura (sp 40 mm) tensione caratteristica di snervamento (sp 40 mm) modulo di elasticità normale modulo di elasticità trasversale coefficiente di Poisson Dott. Ing. Fabio Ferrini pag. 2 di 8

3 ρ = 7850 kg/m 3 α = 12x10-6 per C -1 γ MO = 1.05 f d = 261,9 MPa densità coefficiente di espansione termica lineare coefficiente di sicurezza resistenza di calcolo Tipo S355J0 f tk = 510 MPa f tk = 470 MPa f tk = 490 MPa f yk = 355 MPa E = MPa G = MPa ν = 0.3 ρ = 7850 kg/m 3 α = 12x10-6 per C -1 γ MO = 1.05 f d = 338 MPa tensione caratteristica di rottura (sp 40 mm) tensione caratteristica di rottura (40 mm < sp 80 mm, profili a sez. aperta) tensione caratteristica di rottura (40 mm < sp 80 mm, profili a sez. chiusa) tensione caratteristica di snervamento (sp 40 mm) modulo di elasticità normale modulo di elasticità trasversale coefficiente di Poisson densità coefficiente di espansione termica lineare coefficiente di sicurezza resistenza di calcolo UNI EN 10025:2005 UNI EN ISO 377:1999 UNI ISO/TR :2009 UNI EN ISO :2009 Prodotti laminati a caldo di acciai per impieghi strutturali Acciaio e prodotti di acciaio - Prelievo e preparazione dei saggi e delle provette per prove meccaniche. Prove meccaniche dei materiali metallici. Simboli, denominazioni e definizioni. Materiali metallici - Prova di trazione - Parte 1: Metodo di prova a temperatura ambiente. CHIODI E VITI ACCIAIO AL CARBONIO (ZINCATE A CALDO) f tb = 800 MPa f yb = 649 MPa γ M2 = 1.25 tensione di rottura tensione di snervamento coefficiente di sicurezza UNI EN ISO 4016:2011 Viti a testa esagonale con gambo parzialmente filettato - Categoria C (geometria) UNI EN ISO 898-1:2009 Caratteristiche meccaniche degli elementi di collegamento di acciaio - Parte 1: Viti e viti prigioniere con classi di resistenza specificate - Filettature a passo grosso e a passo fine Dott. Ing. Fabio Ferrini pag. 3 di 8

4 UNI EN ISO 898-2:2012 Caratteristiche meccaniche degli elementi di collegamento di acciaio al carbonio e acciaio legato - Parte 2: Dadi con classi di resistenza specificate - Filettatura a passo grosso e filettatura a passo fine SALDATURA Tipo a cordone d angolo UNI EN ISO :2012 UNI EN ISO 4063:2011 UNI EN ISO 2560:2010 UNI EN ISO :2006 UNI EN ISO :2004 UNI EN ISO :2006 UNI EN ISO :2009 UNI EN ISO :2012 metallici - Prove di qualificazione della procedura di saldatura - Parte 1: Saldatura ad arco e a gas degli acciai e saldatura ad arco del nichel e leghe di nichel Saldatura e tecniche affini - Nomenclatura e codificazione numerica dei processi Materiali di apporto per saldatura - Elettrodi rivestiti per saldatura manuale ad arco di acciai non legati e a grano fine Classificazione metallici - Specificazione della procedura di saldatura - Parte 1: Saldatura ad arco metallici - Specificazione della procedura di saldatura - Saldatura a gas metallici - Specificazione della procedura di saldatura - Parte 3: Saldatura a fascio elettronico metallici - Specificazione della procedura di saldatura - Parte 4: Saldatura a fascio laser metallici - Specificazione della procedura di saldatura - Parte 5: Saldatura a resistenza UNI EN 287-1:2012 Prove di qualificazione dei saldatori - Saldatura per fusione - Parte 1: Acciai UNI EN ISO 17638:2010 UNI EN :2005 UNI EN :2005 Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo con particelle magnetiche Saldatura - Raccomandazioni per la saldatura dei materiali metallici - Parte 1: Guida generale per la saldatura ad arco Saldatura - Raccomandazioni per la saldatura dei materiali metallici - Parte 2: Saldatura ad arco di acciai ferritici Dott. Ing. Fabio Ferrini pag. 4 di 8

5 UNI EN 13479:2006 UNI EN ISO : UNI EN ISO : UNI EN 12062:2004: Materiali di apporto per la saldatura - Norma generale di prodotto per i metalli d apporto e per i flussi utilizzati nella saldatura per fusione dei materiali metallici Materiali di apporto per saldatura - Fili elettrodi e depositi di saldatura per saldatura ad arco in gas protettivo di acciai non legati e a grano fine Classificazione Materiali d apporto per saldatura - Elettrodi rivestiti per saldatura manuale ad arco di acciai non legati e di acciai a grano fine Controllo non distruttivo delle saldature - Regole generali per i materiali metallici I collegamenti saldati saranno conformi a quanto indicato nel D.M. 14/01/2008 ed inoltre rispetteranno le norme UNI EN 1011:2009. La saldatura degli acciai dovrà avvenire con uno dei procedimenti all arco elettrico codificati secondo la norma UNI EN ISO 4063:2011. Saldatura, brasatura forte, brasatura dolce e saldobrasatura dei metalli - Nomenclatura dei procedimenti e relativa codificazione numerica per la rappresentazione simbolica sui disegni I saldatori nei procedimenti semiautomatici e manuali dovranno essere qualificati secondo la norma UNI EN 287-1:2007 da parte di un ente terzo. Gli operatori dei procedimenti automatici o robotizzati dovranno essere certificati secondo la norma UNI EN 1418:1999. Tutte le saldature devono essere punzonate con la sigla di identificazione del saldatore che ha eseguito la saldatura. Tutti i procedimenti di saldatura dovranno essere qualificati secondo la norma UNI EN ISO :2008. Per la saldatura ad arco di prigionieri di materiali metallici si applica la norma UNI EN ISO 14555:2007. Per la preparazione dei lembi si applicherà la norma UNI EN ISO :2005. I metalli di apporto ed i flussi utilizzati nella saldatura per fusione dei materiali metallici dovranno risultare conformi alla norma armonizzata UNI EN 13479:2006. Il materiale di apporto per le tipologia di acciai debolmente legati deve rispondere alla norma UNI EN ISO , oppure per la saldatura ad arco con elettrodi rivestiti, devono essere impiegati elettrodi della classe 4 tipo B omologati da ente qualificato in accordo alle norme UNI EN ISO Nell esecuzione delle saldature di questi acciai, si devono rispettare i requisiti dettati dalla norma UNI EN 1011 parti 1& Per la saldatura dell acciaio Inox, il materiale di apporto conterrà tenori di lega leggermente maggiori come ER 308 secondo la classificazione americana AWS-ASTM oppure G 19 9 secondo EN. Per questo tipo di acciai al Cr-Ni le precauzioni principali da adottare nel corso della saldatura riguardano principlamente la pulizia dei lembi da saldare. A questo riguardo è indispensabile procedere tramite spazzolatura (spazzola di acciaio inossidabile) o decappaggio dei lembi del giunto e proteggere opportunamente da contaminazione le bobine di filo. Per queste ed altri problematiche, non sono consentite le saldature, su questo materiale, durante l assemblaggio in sito delle strutture. Viceversa, per gli acciai bassolegati di cui sopra, sebbene l'assemblaggio in opera delle carpenterie metalliche deve avvenire preferibilmente tramite bullonatura; la saldatura in cantiere è consentita per l'assemblaggio a piè d'opera di componenti minori. Le saldature in cantiere devono essere effettuate utilizzando il solo procedimento elettrico manuale, impiegando elettrodi con rivestimento basico. Gli elettrodi devono essere conservati secondo le prescrizioni del fabbricante; dopo l apertura della confezione e/o il loro essiccamento (quando previsto), devono essere mantenuti in forno ad una Dott. Ing. Fabio Ferrini pag. 5 di 8

6 temperatura di C. Prima del loro utilizzo devono essere conservati in fornetti portatili ad una temperatura > di 80 C. Non è ammesso ripetere l essiccamento degli elettrodi per più di due volte. Fermo restando che, ovunque costruttivamente consentito, le saldature dovranno essere continue, secondo lo standard NACE RP (Standard Recommended Practice - Fabrication Details, Surface Finish Requirements and Proper Design Considerations for Tanks and Vessels to be Lined for Immersion Service). MATTONI PIENI dim. 5,5x12x25 cm tipo UNI, marcatura CE F<15% f bm > 20 Mpa f bk = f bm (1-1,64δ) E = 1000fbk G = 0,4E percentuale di foratura resistenza media a compressione resistenza caratteristica a compressione modulo di elasticità secante modulo di elasticità tangenziale secante I laterizi vengono uniti da giunti di malta tipo M12 di circa 10 mm, eventualmente armati, i giunti verticali devono essere riempiti con malta. UNI EN 771-1:2011 UNI EN 772:2011 UNI EN 998-2:2010 UNI EN :2007 UNI EN 1052:2001 Specifica per elementi per muratura - Parte 1: Elementi di laterizio per muratura Metodi di prova per elementi per muratura Specifiche per malte per opere murarie - Parte 2: Malte da muratura Metodi di prova per malte per opere murarie - Parte 11: Determinazione della resistenza a flessione e a compressione della malta indurita Metodo di prova per muratura Per garantire durabilità è necessario che i componenti la miscela non contengano sostanze organiche o grassi o terrose o argillose. Le calci aeree e le pozzolane devono possedere le caratteristiche tecniche ed i requisiti previsti dalle vigenti norme MALTA CEMENTIZIA Classe M12 Dott. Ing. Fabio Ferrini pag. 6 di 8

7 f m 12 Mpa resistenza media a compressione Composizione definita in rapporto alla composizione in volume: 1 cemento 3 sabbia UNI EN 998-2:2010 Specifiche per malte per opere murarie - Parte 2: Malte da muratura UNI EN :2007 Metodi di prova per malte per opere murarie - Parte 11: Determinazione della resistenza a flessione e a compressione della malta indurita RINFORZO STRUTTURALE FRCM rete bidirezionale in carbonio e matrice inorganica stabilizzata tipo RUREDIL X MESH C10 ed M25 Valori caratteristici della fibra: f cu = 4800 MPa E = 240 GPa Γ = 1,8 g/cm 2 Δ = 1,8% carico di rottura a trazione Modulo elastico Densità della fibra Allungamento a rottura Valori caratteristici della rete: Γ = 168 g/m 2 peso di fibra di carbonio nella rete S = 0,047 mm spessore per il calcolo della sezione di carbonio a 0 e 90 SISTEMA DI CONNESSIONE STRUTTURALE FRCM Fibra unidirezionali di carbonio per la realizzazione dell ancoraggio fra le strutture esistenti e i sistemi di rinforzo strutturale in carbonio di tipo FRCM tipo RUREDIL X JOINT Valori caratteristici della fibra: f cu = 4800 MPa carico di rottura a trazione E = 230 GPa Modulo elastico Γ = 1,8 g/cm 2 Densità della fibra Δ = 1,8% Allungamento a rottura Valori caratteristici della matrice inorganica: f mc = 40 Mpa f mf = 3 Mpa Resistenza media a compressione Resistenza media a flessione Dott. Ing. Fabio Ferrini pag. 7 di 8

8 E s = MPa Modulo elastico secante (UNI EN 13412) MPa UNI EN UNI EN Metodi di prova dei cementi - Parte 1: Determinazione delle resistenze meccaniche UNI EN :2007 UNI EN Metodi di prova per malte per opere murarie - Parte 11: Determinazione della resistenza a flessione e a compressione della malta indurita Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 1: Classificazione in base ai risultati delle prove di reazione al fuoco Dott. Ing. Fabio Ferrini pag. 8 di 8

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