COMUNE DI SARTEANO (SI)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE DI SARTEANO (SI)"

Transcript

1

2 COMUNE DI SARTEANO (SI) RIQUALIFICAZIONE DELL'EX COMPLESSO OSPEDALIERO DI SARTEANO I E II LOTTO PROGETTO ESECUTIVO - II LOTTO RELAZIONE SUI MATERIALI (revisione 0 Dicembre 2013) 1

3 PRESCRIZIONI SUI MATERIALI Elementi di nuova realizzazione ELEMENTI STRUTTURALI IN LEGNO Per le strutture in legno dovranno essere impiegati materiali aventi le caratteristiche indicate nel seguito: Per tutte le strutture in legno si considera una classe di servizio 2 secondo NTC I coefficienti di sicurezza parziali dei materiali sono fissati in accordo con le NTC 2008 (Tab. 4.4.III al 4.4.5), così come i coefficienti k mod, che tengono conto dell effetto dell umidità e della durata dei carichi (Tab. 4.4.IV al 4.4.6), e k def che considerano l effetto della deformazione viscoelastica in funzione della pertinente classe di servizio (Tab. 4.4.V al 4.4.7). Legno Massiccio (rif. UNI EN 1194:2000) di classe S2: - resistenza caratteristica a flessione: f m,k = 28 MPa - resistenza caratteristica a trazione parallela alla fibra: f t,0,k = 17 MPa - resistenza caratteristica a trazione perpendicolare alla fibra: f t,90,k = 0,3 MPa - resistenza caratteristica a compressione parallela alla fibra: f c,0,k = 22 MPa - resistenza caratteristica a compressione perpend. alla fibra: f c,90,k = 2.1 MPa - resistenza caratteristica a taglio: f v,k = 2.9 MPa - modulo elastico medio parallelo alle fibre: E 0,mean = 10 GPa - modulo elastico caratteristico parallelo alle fibre: E 0,05 = 6.7 GPa - modulo elastico medio perpendicolare alle fibre: E 90,mean = 3.3 GPa - modulo di taglio medio G mean = 6.3 GPa - massa volumica caratteristica ρ k = 280 Kg/m 3 - massa volumica media ρ k = 305 Kg/m 3 ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO Per le strutture metalliche dovranno essere impiegati materiali aventi le caratteristiche sotto indicate: per profilati, piatti e lamiere con spessori >= 3 mm e <= 100 mm 2

4 acciaio tipo Fe 430 grado B secondo UNI-EN ovvero S 275 secondo la notazione eurocodici, calmato o semicalmato: tensione di rottura a trazione 410 Nmm -2 <= ft <= 560 Nmm -2 ; tensione di snervamento 275 Nmm -2 <= fy ; resilienza KV >= 27 J ; allungamento % a rottura per lamiere εt >= 20 ; per profilati e larghi piatti εt >= 22 ; f f t y > 1,20 Saldature: I giunti saldati devono essere realizzati secondo i procedimenti all arco elettrico codificati secondo ISO 4063; essi devono essere effettuati con elettrodi di qualità 3 o 4 secondo UNI 5132 e realizzati con accurata eliminazione di ogni difetto al vertice prima di effettuare la ripresa o la seconda saldatura. I saldatori nei procedimenti manuali o semiatuomatici dovranno essere qualificati secondo EN287-1 da ente terzo; gli operatori di procedimenti automatici dovranno essere qualificati secondo EN1418. Tutti i procedimenti di saldatura dovranno essere qualificati secondo EN2883. Sono richieste caratteristiche di duttilità, snervamento, resistenza e tenacità in zona fusa ed in zona termica alerata non inferiori a quelli del materiale base. Nell'esecuzione delle saldature dovranno inoltre essere seguite le prescrizioni della EN 1011 punti 1 e 2 per gli acciai ferritici e della parte 3 per gli acciai inossidabili. Per la preparazione dei lembi si applicherà, salvo casi particolari, la EN Le saldature saranno sottoposte a controlli non distruttivi finali per accertare la corrispondenza ai livelli di qualità stabiliti dal progettista nel corso del progetto esecutivo. L'entità ed il tipo di tali controlli, distruttivi e non distruttivi, in aggiunta a quello visivo al 100 per cento, saranno definiti dal progettista ed eseguiti sotto la responsabilità del direttore dei lavori, che potrà integrarli ed estenderli in base all'andamento dei lavori, ed accettati ed eventualmente integrati dal collaudatore. Ai fini dei controlli non distruttivi si possono usare metodi di superficie (ad esempio liquidi penetranti o polveri magnetiche), ovvero metodi volumetrici (esempio raggi X o gamma o ultrasuoni). Per le modalità di esecuzione dei controlli ed i livelli di accettabilità si potrà fare riferimento alle prescrizioni della EN Tutti gli operatori che eseguiranno i controlli dovranno essere qualificati secondo EN 473 almeno di secondo livello. Bulloni: I bulloni dei diametri nominali indicati sui disegni costruttivi dovranno essere composti come segue: 3

5 VITI di classe 8.8 DADI di classe 8 ROSETTE e PIASTRINE acciaio. I bulloni conformi per le caratteristiche dimensionali alle norme UNI EN ISO 4016:2002 e UNI 5592:1968 devono appartenere alle sotto classi della norma UNI EN ISO 898-1:2001. I bulloni ad attrito devono essere serrati secondo le coppie di serraggio previste dalla norma CNR-UNI Tirafondi: acciaio tipo S275 secondo UNI-EN 10025, (Fe 510 grado B calmato o semicalmato): tensione di rottura a trazione 410 Nmm -2 <= ft <= 560 Nmm -2 ; tensione di snervamento 275 Nmm -2 <= fy ; resilienza KV >= 27 J ; allungamento % a rottura per lamiere εt >= 20 ; per profilati e larghi piatti εt >= 22 ; f f t y > 1,20 ELEMENTI STRUTTURALI IN CEMENTO ARMATO Per la realizzazione di cordoli di calcestruzzo e riprese di getto di pilastri esistenti. CALCESTRUZZO a prestazione (UNI EN 206-1) confezionato con sabbia naturale o artificiale, per frantumazione di pietra calcarea, priva di materie organiche e di adeguata granulometria, con ghiaia ben assortita a spigoli vivi e con acqua limpida, dolce, esente da cloruri e da solfati. Il calcestruzzo dovrà avere le seguenti caratteristiche: Resistenza caratteristica a compressione a 28gg. Rck = 30 N/mmq. Diametro massimo dell inerte 50mm. Rapporto acqua/cemento massimo 0,60. Classe di consistenza allo scarico (UNI EN 206-1): S4 Tipo e classe di resistenza del cemento (UNI ENV 197/1): CEM II/B-M Classe di resistenza 42.5R, cemento portland composito - pozzolanico. Per la struttura in oggetto è previsto l utilizzo in classe di esposizione XC2 (UNI EN 206-1); per assicurare una adeguata protezione alle barre di armatura deve essere garantito un ricoprimento di 50mm per platea e travi di fondazione, tenendo conto che la vita nominale della struttura è 100 anni. E inoltre vietata qualsiasi aggiunta di acqua in cantiere, il 4

6 raggiungimento della prescritta lavorabilità deve essere assicurato con l eventuale aggiunta di additivo fluidificante. ACCIAIO PER C.A. ad aderenza migliorata del tipo B 450 C (ex FeB44k), saldabile, con le seguenti caratteristiche meccaniche: f yk 430 N/mmq, f tk 540 N/mmq, allungamento uniforme al carico max e su,k >7,5%. Dato l impiego in zona sismica si richiede, inoltre, che l acciaio rispetti i seguenti limiti: (f y,eff / f y,nom ) <1,25 1,15 (f t /f y ) medio <1,35 Calcestruzzo per cordoli e riprese di pilastri CALCESTRUZZO DM2008 p Calcestruzzo Rck= 30 C25/30 Resistenze caratteristiche COMPRESSIONE fck=0.8rck 24 Mpa media fcm=fck+8 32 Mpa TRAZIONE fctm=0.3fck^(2/3) Mpa per classi<c50/60 media fcfm=1.2fctm Mpa fctk=0.7fctm Mpa E=22000(fcm/10)^ Mpa Resistenze di calcolo p fd=fk/ym COMPRESSIONE fcd= ccfck/yc 13.6 Mpa Yc= 1.5 cc=(lunga durata) 0.85 elementi piani(solette etc) fcd=0.8fcd Mpa TRAZIONE fctd=fctk/yc Mpa ACCIAIO per C.A. p Fyk: 450 p MPa γ s= 1.15 p Fyd= MPa RIPRESE DI MURATURA: Blocchi laterizi semipieni con percentuale di foratura 45% e resistenza a compressione fbk = 12 N/mm² Malta di classe M2 Giunti di malta continui da 10-15mm 5

7 Elementi esistenti: parametri per la valutazione della vulnerabilità sismica del complesso edilizio ELEMENTI IN MURATURA: Per quanto riguarda le proprietà dei materiali delle strutture esistenti in muratura si è in possesso soltanto di limitate indagini in situ ottenute sulla base di soli esami visivi che hanno permesso di individuare nella tabella C8A.2.1 la tipologia di muratura. In accordo a quanto stabilito dalla normativa, essendo in possesso soltanto di limitate indagini in situ, ottenute sulla base di soli esami visivi, le proprietà meccaniche delle murature sono state stabilite andando ad individuare la tipologie murarie, che più si avvicinano a quelle rilevate, all interno della tabella sopracitata. Inoltre, per il livello di conoscenza LC1 (per i dettagli si rimanda al paragrafo relativo al miglioramento sismico) la normativa impone che: - la resistenza media sia assunta pari al valore minimo dell intervallo indicato per la tipologia individuata; - i moduli elastici siano assunti pari al valore medio dello stesso intervallo. Ai valori così definiti non è stato possibile applicare alcun coefficiente correttivo in quanto la malta è apparsa di cattive caratteristiche, con assenza di ricorsi o listature e non sono state rilevate connessioni trasversali tra i due paramenti murari. I valori medi adottati per le murature in esame sono quindi: Tipologia di muratura Muratura a conci sbozzati, con paramento di limitato spessore e nucleo interno f m τ 0 E G w [N/cm 2 ] [N/cm 2 ] [N/mm 2 ] [N/mm 2 ] [kn/m 3 ] Muratura in mattoni pieni e malta di calce Muratura in blocchi di calcestruzzo I valori così ricavati presentano un grado di affidabilità minore rispetto a quelli ricavabili in situ- Di questo si stiene conto dividendo le resistenze medie sopra indicate per il Fattore di Confidenza (che nel nostro caso vale 1.35 avendo raggiunto solo il LC1) e per il coefficiente parziale γ m =2. Si ottengono così i valori di calcolo da utilizzare nelle verifiche di resistenza. ELEMENTI IN C.A.: Dalle prove sperimentali, eseguite con indagini dirette ed indirette sulle strutture in c.a. dell edificio oggetto di studio, si deduce, come indicato anche nell interpretazione dei dati sperimentali fornita dall ufficio del servizio sismico regionale, che è possibile attribuire al cls una resistenza media sempre superiore a 145 kg/cm 2 con molte zone in cui il cls è risultato addirittura di ottima qualità con valori di resistenza a compressione ottenuti con prove dirette che superano i 400 kg/cm 2. 6

8 Per il calcestruzzo in esame si assume quindi un valore medio di resistenza pari a 200 kg/cm 2. La resistenza di calcolo può quindi assumersi pari a 130 kg/cm 2 applicando al valor medio sopra indicato solo il coefficiente di sicurezza per il cls pari ad

RELAZIONE SUI MATERIALI IMPIEGATI

RELAZIONE SUI MATERIALI IMPIEGATI RELAZIONE SUI MATERIALI IMPIEGATI A4 Durante la verifica sismica effettuata nel 2012 per la caratterizzazione dei materiali si è optato per un insieme di indagini in sito estese, sulla muratura e sul calcestruzzo,

Dettagli

INDICE INDICE 1 RELAZIONE SUI MATERIALI E DOSATURE 2

INDICE INDICE 1 RELAZIONE SUI MATERIALI E DOSATURE 2 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO Progetto strutturale per il ripristino dell agibilità della Chiesa della Natività di Maria Santissima danneggiata dal sisma del Maggio 2012 Committente: Curia Arcivescovile

Dettagli

RELAZIONE SUI MATERIALI

RELAZIONE SUI MATERIALI Comune di Campagnola Emilia Provincia di Reggio Emilia Committente: COMUNE DI CAMPAGNOLA EMILIA Piazza Roma, 2 42012 Campagnola Emilia (RE) MIGLIORAMENTO SISMICO PALESTRA SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE Via

Dettagli

R.09 - RELAZIONE SUI MATERIALI PROGETTO ESECUTIVO PER LA REALIZZAZIONE DI UN CAMPO POLIVALENTE COPERTO NEL COMUNE DI RAFFADALI IN CONTRADA RIBECCHI

R.09 - RELAZIONE SUI MATERIALI PROGETTO ESECUTIVO PER LA REALIZZAZIONE DI UN CAMPO POLIVALENTE COPERTO NEL COMUNE DI RAFFADALI IN CONTRADA RIBECCHI COMUNE DI RAFFADALI PROGETTO ESECUTIVO PER LA REALIZZAZIONE DI UN CAMPO POLIVALENTE COPERTO NEL COMUNE DI RAFFADALI IN CONTRADA RIBECCHI CUP E69B110000005 R.09 - RELAZIONE SUI MATERIALI RAFFADALI LÌ PROGETTISTA:

Dettagli

DEPOSITO SISMICO del Progetto Strutturale per l Ampiamento e Completamento di Area Attrezzata per Emergenze della Protezione Civile Rolo (RE) INDICE

DEPOSITO SISMICO del Progetto Strutturale per l Ampiamento e Completamento di Area Attrezzata per Emergenze della Protezione Civile Rolo (RE) INDICE Pag. 1 di 10 INDICE 3 RELAZIONE SUI MATERIALI... 2 3.1 Elenco dei materiali impiegati e loro modalità di posa in opera... 2 3.2 Valori di calcolo... 3 3.3 Note specifiche per la posa in opera e la certificazione

Dettagli

Acciai per strutture metalliche e composte

Acciai per strutture metalliche e composte Tecnica delle Costruzioni Prof. Giovanni Plizzari Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Ambiente e Territorio Università di Brescia G. Plizzari Acciai per strutture metalliche e composte 2/30

Dettagli

COMUNE DI MASONE CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA RELAZIONE SUI MATERIALI LOCALITÀ RONCO

COMUNE DI MASONE CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA RELAZIONE SUI MATERIALI LOCALITÀ RONCO COMUNE DI MASONE CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA REALIZZAZIONE DI UNA SCUOLA MATERNA PIANO REGIONALE TRIENNALE INTERVENTI DI EDILIZIA SCOLASTICA 2015/2017 LOCALITÀ RONCO RELAZIONE SUI MATERIALI Agosto 2017

Dettagli

COMUNE DI MONZUNO (BO) RISTRUTTURAZIONE DEL MUNICIPIO CON MIGLIORAMENTO SISMICO E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

COMUNE DI MONZUNO (BO) RISTRUTTURAZIONE DEL MUNICIPIO CON MIGLIORAMENTO SISMICO E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA COMUNE DI MONZUNO (BO) RISTRUTTURAZIONE DEL MUNICIPIO CON MIGLIORAMENTO SISMICO E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA Il Progettista Coordinatore Ing. VITO MARCHIONNA STEP ENGINEERING VIA PERSICETANA VECCHIA,

Dettagli

COMUNE DI GEMONA DEL FRIULI PROVINCIA DI UDINE RESTAURO E RICOMPOSIZIONE DELLA TORRE DELL OROLOGIO PROGETTO ESECUTIVO GIUGNO 2009

COMUNE DI GEMONA DEL FRIULI PROVINCIA DI UDINE RESTAURO E RICOMPOSIZIONE DELLA TORRE DELL OROLOGIO PROGETTO ESECUTIVO GIUGNO 2009 COMUNE DI GEMONA DEL FRIULI PROVINCIA DI UDINE RIPRISTINO STATICO E FUNZIONALE DEL COLLE DEL CASTELLO OPERE DI 6 LOTTO, 1 STRALCIO RESTAURO E RICOMPOSIZIONE DELLA TORRE DELL OROLOGIO PROGETTO ESECUTIVO

Dettagli

MATERIALI DELLE OPERE DI PROGETTO...

MATERIALI DELLE OPERE DI PROGETTO... 1. MATERIALI DELLE OPERE DI PROGETTO... 3 1.1 ELENCO DEI MATERIALI IMPIEGATI E LORO MODALITÀ DI POSA... 3 1.2 VALORI DI CALCOLO... 5 2. CARATTERISTICHE DEI MATERIALI ESISTENTI... 8 2.1 SOLAI TIPO MONIER

Dettagli

RELAZIONE SUI MATERIALI STRUTTURA IN MURATURA

RELAZIONE SUI MATERIALI STRUTTURA IN MURATURA STRUTTURA IN MURATURA Pag. 1 di 5 COMUNE DI POMARANCE Intervento di ristrutturazione edilizia di un lotto del cimitero di Pomarance (PI), comprendente il rifacimento dei loculi STRUTTURA IN MURATURA REVISIONI

Dettagli

RELAZIONE SUI MATERIALI Caratteristiche dei materiali e durabilita

RELAZIONE SUI MATERIALI Caratteristiche dei materiali e durabilita RELAZIONE SUI MATERIALI Caratteristiche dei materiali e durabilita 1. CALCESTRUZZI 1.1. Passerelle Tipologia strutturale: Appoggi Classe di resistenza minima: C 28/35 Classe di esposizione (UNI 11104:2004

Dettagli

Comune di Sillano giuncugnano

Comune di Sillano giuncugnano Ing. Claudio Balducci tel. 3490564277 Via Emilia n 21 Sillano Giuncugnano (LU) Comune di Sillano giuncugnano Provincia di Lucca PROGETTO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA: RIFACIMENTO SOLAIO DI COPERTURA SEDE

Dettagli

MATERIALI IMPIEGATI E RESISTENZE DI CALCOLO

MATERIALI IMPIEGATI E RESISTENZE DI CALCOLO MATERIALI IMPIEGATI E RESISTENZE DI CALCOLO PREMESSA La presente relazione individua la qualità e le caratteristiche meccaniche dei materiali da impiegare nelle opere strutturali relative al progetto esecutivo

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE

RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE A.1 PREMESSA Il presente elaborato costituisce la relazione di calcolo strutturale delle passerelle pedonali, comprensiva di una descrizione generale dell opera e dei criteri

Dettagli

Il muro della lunghezza complessiva di 15,30 mt avrà altezza variabile tra 1,40 e 1,80 mt e spessore costante di 35 cm.

Il muro della lunghezza complessiva di 15,30 mt avrà altezza variabile tra 1,40 e 1,80 mt e spessore costante di 35 cm. PREMESSA Nell ambito dei lavori di realizzazione nuova strada comunale di collegamento via B. Chiatello - via G. Pastore sarà necessario realizzare un muro in cemento armato di contenimento del rilevato

Dettagli

R.02.D.8 - Relazione sui materiali

R.02.D.8 - Relazione sui materiali Via XXV Aprile, 18 - Rovato COMUNE DI FLERO PROVINCIA DI BRESCIA AMPLIAMENTO IMPIANTO DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE DEL COMUNE DI FLERO PROGETTO DEFINITIVO R.02.D.8 - Relazione sui materiali Rovato,

Dettagli

RELAZIONE SUI MATERIALI

RELAZIONE SUI MATERIALI RELAZIONE SUI MATERIALI 1 CEMENTO ARMATO.... 3 1.1 CALCESTRUZZI PER C.A.... 3 1.2 ACCIAIO PER C.A.... 5 1.3 COPRIFERRO... 5 2 LEGNO... 6 2.1 LEGNO PER PILASTRI E TRAVI/TRAVETTI DI COPERTURA... 6 2.2 LEGNO

Dettagli

COMUNE DI AMANDOLA. Provincia di Fermo. ing. Ludovica Malavolta. ing. Ludovica Malavolta

COMUNE DI AMANDOLA. Provincia di Fermo. ing. Ludovica Malavolta. ing. Ludovica Malavolta COMUNE DI AMANDOLA Provincia di Fermo COMMITTENTE: Comune di Amandola PROGETTISTA: OPERE STRUTTURALI DIRETTORE LAVORI: OPERE STRUTTURALI ing. Ludovica Malavolta ing. Ludovica Malavolta TAVOLA N. 15 Lavori

Dettagli

RELAZIONE MATERIALI IMPIEGATI

RELAZIONE MATERIALI IMPIEGATI RELAZIONE MATERIALI IMPIEGATI 1 Premessa Norme Tecniche vigenti prescrivono che i materiali ed i prodotti utilizzati per la realizzazione delle strutture debbano rispondere ai requisiti di seguito indicati:

Dettagli

COMUNE DI BOLOGNA Dipartimento Cura e Qualità del territorio Settore Edilizia e Patrimonio

COMUNE DI BOLOGNA Dipartimento Cura e Qualità del territorio Settore Edilizia e Patrimonio COMUNE DI BOLOGNA Dipartimento Cura e Qualità del territorio Settore Edilizia e Patrimonio CENTRO PASTI LAZZARETTO VIA TERRACINI - VIA ALBERTO MANZI Dati Catastali: FOGLIO 41 - MAPPALI VARI Codice Intervento:

Dettagli

INDICE INDIVIDUAZIONE DELL'OPERA... 2 MATERIALI... 3 INDICE... 1

INDICE INDIVIDUAZIONE DELL'OPERA... 2 MATERIALI... 3 INDICE... 1 INDICE INDICE... 1 INDIVIDUAZIONE DELL'OPERA... 2 MATERIALI... 3 INDIVIDUAZIONE DELL'OPERA Il presente progetto strutturale è finalizzato all adeguamento sismico della struttura della Scuola Materna Nicholas

Dettagli

CALCESTRUZZO... Errore. Il segnalibro non è definito. ACCIAIO PER ARMATURE C.A... 3 INDICAZIONI GENERALI... 4 TENSIONI DI PROGETTO (SLU)...

CALCESTRUZZO... Errore. Il segnalibro non è definito. ACCIAIO PER ARMATURE C.A... 3 INDICAZIONI GENERALI... 4 TENSIONI DI PROGETTO (SLU)... CALCESTRUZZO... Errore. Il segnalibro non è definito. ACCIAIO PER ARMATURE C.A.... 3 INDICAZIONI GENERALI... 4 TENSIONI DI PROGETTO (SLU)...6 1/7 RELAZIONE SUI MATERIALI (ai sensi dell'art. 65 del D.P.R.

Dettagli

PROGETTO DI UNA NUOVA TENSOSTRUTTURA POLIVALENTE

PROGETTO DI UNA NUOVA TENSOSTRUTTURA POLIVALENTE COMUNE DI CORNEDO VICENTINO PROVINCIA DI VICENZA PROGETTO DI UNA NUOVA TENSOSTRUTTURA POLIVALENTE fase PROGETTO ESECUTIVO tavola data scala aggiornamento gennario 2018 ELABORATO RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Dettagli

Relazione illustrativa sui materiali e sulle dosature

Relazione illustrativa sui materiali e sulle dosature Relazione illustrativa sui materiali e sulle dosature La presente Relazione è relativa all Analisi sui Materiali da utilizzare per la realizzazione delle opere di sostegno e contenimento nell ambito del

Dettagli

(L.R. 12 ottobre 2015, n. 33) Coordinate geografiche (ED50):.

(L.R. 12 ottobre 2015, n. 33) Coordinate geografiche (ED50):. MODULO 12 Relazione illustrativa e scheda sintetica dell intervento (L.R. 12 ottobre 2015, n. 33) Nuova costruzione: Intervento su costruzione esistente: Lavori di.. Proprietà Comune.. Provincia. Via.

Dettagli

1 LE MURATURE STORICHE : COME SONO FATTE

1 LE MURATURE STORICHE : COME SONO FATTE 1 LE MURATURE STORICHE : COME SONO FATTE L opera poligonale Terracina: il bastione di S. Francesco L opera poligonale Cori Le tre maniere dell opera poligonale L opera poligonale L opera quadrata L opera

Dettagli

PROGETTO DEFINITIVO STRUTTURE PORTANTI

PROGETTO DEFINITIVO STRUTTURE PORTANTI Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Provincia di Udine COMUNE DI PREMARIACCO Progetto CUP: E16J16000690006 Lavori di ristrutturazione, ampliamento e adeguamento alle norme di sicurezza della scuola

Dettagli

RELAZIONE SULLA QUALITA' E DOSATURA DEI MATERIALI PS_ST.R4

RELAZIONE SULLA QUALITA' E DOSATURA DEI MATERIALI PS_ST.R4 COMUNE DI CIVITA CASTELLANA PROVINCIA DI VITERBO RELAZIONE SULLA QUALITA' E DOSATURA DEI MATERIALI PS_ST.R4 OGGETTO: RISTRUTTURAZIONE, ADEGUAMENTO E MESSA A NORMA DELL OSPEDALE DI CIVITA CASTELLANA (VT)

Dettagli

D.M. 14/01/2008 Paragrafo

D.M. 14/01/2008 Paragrafo 4.1 UNI EN 206-1:2006 Calcestruzzo - Specificazione, prestazione, produzione e conformità UNI 11104:2004 Calcestruzzo - Specificazione, prestazione, produzione e conformità - Istruzioni complementari per

Dettagli

RE. 05 RELAZIONE TECNICA SUI MATERIALI

RE. 05 RELAZIONE TECNICA SUI MATERIALI RE. 05 RELAZIONE TECNICA SUI MATERIALI RELAZIONE SUI MATERIALI (ai sensi dell'art. 65 del D.P.R. 06-06-2001 n. 380 e delle Norme Tecniche per le Costruzioni approvate con D.M. 14 gennaio 2008) LAVORI URGENTI

Dettagli

LE NTC E GLI EDIFICI ESISTENTI Le indagini

LE NTC E GLI EDIFICI ESISTENTI Le indagini Michela Monaco Dipartimento di Cultura del Progetto Seconda Università degli Studi di Napoli LE NTC E GLI EDIFICI ESISTENTI Le indagini Le NTC ed il controllo dei Materiali: tecnica, professione e adempimenti

Dettagli

RELAZIONE SUI MATERIALI E-ST CLZ FRT E-ST - Relazione sui materiali-00.doc

RELAZIONE SUI MATERIALI E-ST CLZ FRT E-ST - Relazione sui materiali-00.doc RELAZIONE SUI MATERIALI FRT 2839-01-E-ST - Relazione sui materiali-00.doc E-ST-00-03 CLZ INDICE 1 MATERIALI DELLE OPERE DI PROGETTO...3 1.1 Elenco dei materiali impiegati e loro modalità di posa...3 1.2

Dettagli

I materiali nel cemento armato

I materiali nel cemento armato I materiali nel cemento armato Ipotesi alla base del calcolo del cemento armato Metodo TA Conservazione delle sezioni piane Perfetta aderenza acciaio-calcestruzzo Calcestruzzo non reagente a trazione Comportamento

Dettagli

f yd = f yk ; s 0, 7 f yk calcestruzzo armato. Le caratteristiche degli acciai, conformi con le Norme Tecniche, vengono presentate più avanti.

f yd = f yk ; s 0, 7 f yk calcestruzzo armato. Le caratteristiche degli acciai, conformi con le Norme Tecniche, vengono presentate più avanti. Acciaio per cemento armato ordinario. Le barre di armatura sono caratterizzate dal diametro della barra tonda equipesante, calcolato nell ipotesi che il peso specifico dell acciaio sia 7850 kg/m 3. Secondo

Dettagli

RELAZIONE SUI MATERIALI

RELAZIONE SUI MATERIALI CALCESTRUZZO... 2 ACCIAIO PER ARMATURE C.A.... 3 ACCIAIO DA CARPENTERIA METALLICA... 4 BULLONI... 5 INDICAZIONI GENERALI... 6 TENSIONI DI PROGETTO (SLU)... 8 1/8 RELAZIONE SUI MATERIALI (ai sensi dell'art.

Dettagli

Laboratorio autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture per le prove materiali e prodotti per uso strutturale.

Laboratorio autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture per le prove materiali e prodotti per uso strutturale. Laboratorio autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture per le prove materiali e prodotti per uso strutturale. Prove su materiali per uso strutturale ai sensi del cap. 11 del DM 14/01/2008 (Nuove Norme

Dettagli

ES-R2 CENTRO POLISPORTIVO DI SAN GIOVANNI VIALE RAFFAELLO SANZIO / VIA SAN CILINO - TRIESTE CODICE OPERA N

ES-R2 CENTRO POLISPORTIVO DI SAN GIOVANNI VIALE RAFFAELLO SANZIO / VIA SAN CILINO - TRIESTE CODICE OPERA N Comune di Trieste piazza Unitá d'italia 4 34121 Trieste tel. 040/6751 www comune.trieste.it partita iva 00210240321 AREA LAVORI PUBBLICI SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA E SPORTIVA PRO_STRUCT S.r.l. dott.

Dettagli

D.M. 14/01/2008. Norme. Calcestruzzo - Specificazione, prestazione, produzione e conformità

D.M. 14/01/2008. Norme. Calcestruzzo - Specificazione, prestazione, produzione e conformità D.M. 14/01/2008 Paragrafo Norme Sigla Argomento 4,1 UNI 11104:2004 4,1,7 UNI EN 13670-1:2001 Esecuzione di strutture di calcestruzzo - Requisiti comuni 4,1,8 4,1,12 4,1,12,1 4,1,13 UNI EN 1992-1-2 4,2,1,2

Dettagli

ALLEGATO CORPO PRINCIPALE

ALLEGATO CORPO PRINCIPALE Committente : Provincia Regionale di Ragusa Località : Porto di Pozzallo (RG) Opera : Realizzazione della stazione passeggeri nel porto di Pozzallo ALLEGATO CORPO PRINCIPALE 1. VERIFICHE DEI NODI TRAVE

Dettagli

PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO PER IL CALCESTRUZZO DESTINATO ALLA COSTRUZIONE DELLE PARTI IN C.A. (TRAVI, PARETI, SETTI, SOLETTE ECC.)

PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO PER IL CALCESTRUZZO DESTINATO ALLA COSTRUZIONE DELLE PARTI IN C.A. (TRAVI, PARETI, SETTI, SOLETTE ECC.) PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO PER IL CALCESTRUZZO DESTINATO ALLA COSTRUZIONE DELLE PARTI IN C.A. (TRAVI, PARETI, SETTI, SOLETTE ECC.) Il calcestruzzo dovrà possedere i seguenti requisiti: - CLASSE DI RESISTENZA:

Dettagli

RELAZIONE SUI MATERIALI

RELAZIONE SUI MATERIALI RELAZIONE SUI MATERIALI 1. NORMATIVE DI RIFERIMENTO DM 2008 Norme tecniche per le costruzioni UNI EN 1992-1-1 Progettazione delle strutture in c.a. UNI EN 206-1 Calcestruzzo, specificazione, prestazione,

Dettagli

COSTRUZIONI IN MURATURA ORDINARIA ELEMENTI RESISTENTI E MALTA D.M. 14-01-2008 e Circolare 02-02-2009 n 617 C.S.LL.PP.

COSTRUZIONI IN MURATURA ORDINARIA ELEMENTI RESISTENTI E MALTA D.M. 14-01-2008 e Circolare 02-02-2009 n 617 C.S.LL.PP. COSTRUZIONI IN MURATURA ORDINARIA ELEMENTI RESISTENTI E MALTA D.M. 14-01-2008 e Circolare 02-02-2009 n 617 C.S.LL.PP. 1. MURATURE CON ELEMENTI ARTIFICIALI IN LATERIZIO E IN CALCESTRUZZO (D 4.5.2.2) MURATURE

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SUI MATERIALI DI IMPIEGO PER IL C.A.

RELAZIONE TECNICA SUI MATERIALI DI IMPIEGO PER IL C.A. RELAZIONE TECNICA SUI MATERIALI DI IMPIEGO PER IL C.A. I sottoscritti progettisti delle strutture in cemento armato relative ai lavori in epigrafe, per l esecuzione delle strutture così come previste ed

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO. Relazione di calcolo opere in cemento armato

PROGETTO ESECUTIVO. Relazione di calcolo opere in cemento armato AMSA Spa Azienda Milanese Servizi Ambientali Sede legale e amministrativa Via Olgettina, 25 20132 Milano MI Tel. 02-27298.1 Fax. 02-26300911 E mail: [email protected] http://www.amsa.it REALIZZAZIONE DI PARCHEGGIO

Dettagli

Acciaio per cemento armato ordinario

Acciaio per cemento armato ordinario ordinario 2 Tipi di prodotti L acciaio può essere lavorato per ottenere 1. barre 4 Tipi di prodotti barre 2. rotoli Tali elementi rientrano nella categoria degli acciai deformati a freddo in quanto impiegati

Dettagli

RELAZIONE SUI MATERIALI

RELAZIONE SUI MATERIALI Comune di CORIGLIANO - ROSSANO Provincia di Cosenza RELAZIONE SUI MATERIALI OGGETTO: Il Calcolatore e d.l. ING. ANGELO VITERITTI COMMITTENTE: pag. 1 1 - MATERIALI IMPIEGATI E RESISTENZE DI CALCOLO Di seguito

Dettagli

II-NORMATIVE. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito web di Fondazione Promozione Acciaio:

II-NORMATIVE. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito web di Fondazione Promozione Acciaio: II-NORMATIVE 1-Norme tecniche per le Costruzioni DM 14/09/2005 e DM 14/01/2008 Di seguito vengono elencati i principali capitoli delle NTC relativi all acciaio per le costruzioni (Testo come G.U. n. 29

Dettagli

Comune di Castelgomberto. Provincia di Vicenza

Comune di Castelgomberto. Provincia di Vicenza Comune di Castelgomberto Provincia di Vicenza relazione di calcolo oggetto: progetto nuova viabilità via Pederiva - via Capovilla: strada Del Rio committente: Comune di Castelgomberto il progettista (Dott.

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO DELLE STRUTTURE

RELAZIONE DI CALCOLO DELLE STRUTTURE Pagina 1 PREMESSA La presente Relazione Tecnica Specialistica riguarda la descrizione ed il calcolo (ove previsto) delle strutture da realizzare con il progetto esecutivo relativo ai lavori di Adeguamento,

Dettagli

INTERVENTI SU EDIFICI ESISTENTI

INTERVENTI SU EDIFICI ESISTENTI INTERVENTI SU EDIFICI ESISTENTI Responsabilità dei progettisti - Diagnostica - Tecniche di progettazione Marco Boscolo Bielo I N D I C E Capitolo 1 - VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA 1.1 LE COSTRUZIONI ESISTENTI................................

Dettagli

RELAZIONE A STRUTTURA ULTIMATA

RELAZIONE A STRUTTURA ULTIMATA RELAZIONE A STRUTTURA ULTIMATA 1 INDICE -Premessa -Descrizione delle opere -Materiali utilizzati e valutazione preliminare della resistenza -Carichi di calcolo -Esecuzione delle opere -Prelievi di campioni

Dettagli

Relazione sulla qualità e dosatura dei materiali

Relazione sulla qualità e dosatura dei materiali Relazione sulla qualità e dosatura dei materiali Sommario 1. Calcestruzzi semplici e armati...2 1.1. Calcestruzzo...2 o Classi di resistenza...2 o Dimensioni aggregati...3 o Composizione del calcestruzzo...3

Dettagli

COSTRUZIONI ESISTENTI. Indagini su costruzioni esistenti in Calcestruzzo armato e muratura

COSTRUZIONI ESISTENTI. Indagini su costruzioni esistenti in Calcestruzzo armato e muratura COSTRUZIONI ESISTENTI Indagini su costruzioni esistenti in Calcestruzzo armato e muratura 1 LIVELLI DI CONOSCENZA STRUTTURE IN CALCESTUZZO ARMATO 2 LC1: Conoscenza limitata Geometria: la geometria della

Dettagli

LABORATORIO DI MECCANICA ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO E CEMENTO ARMATO PRECOMPRESSO. Descrizione completa

LABORATORIO DI MECCANICA ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO E CEMENTO ARMATO PRECOMPRESSO. Descrizione completa LABORATORIO DI MECCANICA ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO E CEMENTO ARMATO PRECOMPRESSO Prova di trazione su terna di barre, rotoli e fili in acciaio per calcestruzzo armato e calcestruzzo armato caratteristiche

Dettagli

SISTEMI DI INDAGINI E PROVE SPERIMENTALI!!!

SISTEMI DI INDAGINI E PROVE SPERIMENTALI!!! SISTEMI DI INDAGINI E PROVE SPERIMENTALI!!! IL DM D.M. 14/01/2008 e la CIRCOLARE n. 617 02/02/2009 (Appendice C8A) CLASSIFICAZIONE DEI LIVELLI DI CONOSCENZA per eseguire un adeguata analisi della generica

Dettagli

Strutture: sistemi di indagine e metodi di consolidamento. Le indagini sulle costruzioni esistenti secondo le NTC 18 e la Circolare 21/01/19

Strutture: sistemi di indagine e metodi di consolidamento. Le indagini sulle costruzioni esistenti secondo le NTC 18 e la Circolare 21/01/19 Strutture: sistemi di indagine e metodi di consolidamento Le indagini sulle costruzioni esistenti secondo le NTC 18 e la Circolare 21/01/19 IL D.M. 17/01/2018 e la CIRCOLARE n. 7 21/01/2019 (Appendice

Dettagli

LE NOVITA DELLE NORME TECNICHE PER L ACCIAIO

LE NOVITA DELLE NORME TECNICHE PER L ACCIAIO LE NOVITA DELLE NORME TECNICHE PER L ACCIAIO C. Urbano pag. 1 di 33 NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI - 2008 CIRCOLARE ESPLICATIVA - 2009 APPENDICI NAZIONALI AGLI EUROCODICI -??? C. Urbano pag. 2 di 33

Dettagli

Allegato di calcolo - Apertura in parete portante in muratura (DM ) Pagina 1 di 8

Allegato di calcolo - Apertura in parete portante in muratura (DM ) Pagina 1 di 8 Allegato di calcolo - Apertura in parete portante in muratura (DM 17.1.2018) Pagina 1 di 8 Verifica di apertura in parete portante in muratura secondo il D.M. 17.01.2018 Il presente documento riporta le

Dettagli

studio tecnico di ingegneria ing. Guido Viel

studio tecnico di ingegneria ing. Guido Viel RELAZIONE SUI MATERIALI Elenco dei materiali impiegati e loro modalità di posa Lamellare GL24h secondo UNI EN 1194 La struttura in esercizio risulta protetta dalla stessa copertura pertanto mantenendo

Dettagli

Indagini su strutture esistenti

Indagini su strutture esistenti Corso di Diagnosi e Terapia dei Dissesti Strutturali Indagini su strutture esistenti Andrea Prota Dipartimento di Strutture per l Ingegneria e l Architettura Università degli Studi di Napoli Federico II

Dettagli