REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO
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- Giuseppina Calabrese
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1 COMUNE DI FORMIA Provincia di Latina REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO Servizi Manutentivi e Protezione Civile
2 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE Art. 1 Principi generali per la tutela del verde pubblico e privato Art. 2 Ambito di applicazione... 4 Art. 3 Definizioni. 5 Art. 4 Promozione.. 6 Art. 5 Controllo. 6 TITOLO II NORME GENERALI PER LA TUTELA DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO... 7 Art. 6 Difesa delle piante in aree di cantiere.. 7 Art. 7 Abbattimento di alberi e arbusti in aree di proprietà comunale. 7 Art. 8 Abbattimenti di alberi in aree di proprietà privata.. 8 Art. 9 Potature in aree private.. 9 TITOLO III NORME DI COMPORTAMENTO PER GLI UTENTI DELLE AREE VERDI PUBBLICHE.. 10 Art. 10 Danneggiamenti alle componenti delle aree verdi pubbliche. 10 Art. 11 Uso del verde pubblico da parte di animali Art. 12 Norme di fruizione delle aree verdi pubbliche.. 11 Art. 13 Utilizzo delle aree verdi pubbliche per manifestazioni, feste o altri eventi.. 12 TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI Art. 14 Sanzioni 12 Art. 15 Norme finanziarie Art. 16 Entrata in vigore. 13 ALLEGATI A - Specie arboree di pregio naturalistico del territorio del Comune di Formia. 14 B - Modulo richiesta autorizzazione abbattimento alberi in area pubblica. 17 C - Modulo richiesta autorizzazione abbattimento alberi in aree di proprietà privata
3 DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE RIFERIMENTI NORMATIVI E COSTITUZIONALI Il presente regolamento disciplina la tutela del verde pubblico e privato del Comune di Formia, per una corretta difesa delle piante e dell ambiente, in ottemperanza degli indirizzi della Comunità Europea, delle leggi Nazionali e Regionali. Il comune di Formia prende atto: Convenzione europea sul paesaggio ratificata con Legge 9 gennaio 2006 n. 14; Art. 9 della Costituzione Italiana; Codice Civile; Codice Penale; D.lgs 22 gennaio 2004 n 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio; D.lgs 3 aprile 2006 n 152, Norme in materia di ambiente; L. 14 gennaio 2013 n 10, Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani; R.D. 30 dicembre 1923, n Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani ; D.Lgs 30 aprile 1992 n 285, Codice della strada e sue modificazioni; Regione Lazio, L.R. 28 ottobre 2002 n. 39, Norme in materia di gestione delle risorse forestali; Ordinanza comunale n 55 del 13 Agosto ART.1 - PRINCIPI GENERALI PER LA TUTELA DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO 1- Il comune di Formia intende salvaguardare e valorizzare il patrimonio vegetale, sia pubblico che privato, in quanto componente fondamentale del paesaggio urbano con valenza positiva per l ambiente e per le funzioni sociali, culturali, ricreative, didattiche ed estetiche ad esso collegato. 2- Il paesaggio si configura come rappresentazione materiale e visibile dell'identità locale, per tanto è meritevole di tutela così come disciplinato dall art. 131 del D.lgs n. 42/ La tutela del verde pubblico e privato è mirata a garantire una maggiore qualità della vita nonché l arricchimento del patrimonio floristico in senso qualitativo e quantitativo, garantendo la biodiversità sul territorio comunale. 3
4 4- La tutela è volta al mantenimento e allo sviluppo della vegetazione esistente nonché all incremento della stessa ai fini di creare connessioni tra le aree verdi - collegamenti naturali - allo scopo di realizzare un sistema complesso di reti ecologiche urbane. 5- La vegetazione riveste un ruolo di vitale importanza per l'ambiente urbano in quanto mitiga gli effetti di degrado e gli impatti prodotti dalla presenza delle edificazioni e dalle attività dell uomo. Ha funzione di depurazione delle acque e dell'aria, costituzione e miglioramento dei suoli, fissazione delle polveri e degli inquinanti atmosferici, miglioramento del microclima, rifugio per la vita animale, miglioramento della biodiversità del territorio, della qualità urbana e della socialità. ART. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente regolamento si applica all intero territorio comunale e in particolare: 1- Parchi e giardini comunali; 2- Aree verdi e giardini annessi a strutture di servizio (edifici pubblici, impianti sportivi, scuole); 3- Aree attrezzate per il gioco; 4- Aree verdi libere; 5- Alberi monumentali; 6- Esemplari arborei pubblici e privati insistenti sul territorio comunale; 7- Verde di arredo (viali alberati, aiuole, verde spartitraffico e verde annesso alla viabilità). Sono fatti salvi dal presente regolamento: 1- L ambito del Parco Naturale dei Monti Aurunci, istituito ai sensi della L.R. Lazio n. 29 del 1997, dell art.11 comma 2/b e 2/d e dell art.14 della Legge quadro sulle aree naturali protette n. 394/91; 2- L ambito del Parco Regionale suburbano di Gianola e del Monte di Scauri, istituito ai sensi L.R. Lazio del 13 Febbraio 1987, n. 15; 3- L ambito del SIC IT Rio S. Croce; 4- L ambito del ZPS IT Monti Aurunci. 4
5 ART. 3 - DEFINIZIONI 1- Specie arboree di pregio naturalistico del territorio del Comune di Formia. Ai sensi della L.R. del 28 ottobre 2002 n. 39, sono considerate specie arboree di pregio naturalistico le specie facenti capo all'elenco di cui all Allegato A. Queste specie sono soggette a particolari tutele e a specifiche procedure autorizzative così come predisposto dall art. 8 del presente regolamento. 2- Classi di grandezza delle alberature. Suddivise in base alla dimensione che possono raggiungere alla maturità. 1 grandezza >18 m di altezza 2 grandezza 12-18m di altezza 3 grandezza <12m di altezza 3- Aree di pertinenza delle alberature. Sulla base delle classi di grandezza delle alberature, per aree di pertinenza si intendono le seguenti superfici minime: 1 grandezza 10mq con distanza minima dell area pavimentata, dalla superficie esterna del tronco, di 1,50 mq. 2 grandezza 5mq con distanza minima dell area pavimentata, dalla superficie esterna del tronco, di 1,00 mq. 3 grandezza 2mq con distanza minima dell area pavimentata, dalla superficie esterna del tronco, di 0,80 mq. 4- Aree di pertinenza degli arbusti. Per area di pertinenza degli arbusti si intende la superficie minima determinata dalla proiezione a terra della chioma e comunque non inferiore a 1mq. 5- Distanze di impianto dai confini di proprietà. Alberi Per le distanze dai confini, vengono considerate minime le misure di seguito indicate: -piante di 1 grandezza (altezza > 18 m) 6 m; -piante di 2 grandezza (altezza m) 4 m; -piante di 3 grandezza (altezza < 12m) 2 m. 5
6 Siepi arbustive Per le distanze dai confini, vengono considerate minime le misure di seguito indicate: -le siepi arbustive (altezza massima di 200 cm) -le siepi arbustive (altezza maggiore di 150 cm) -le siepi arbustive (altezza massima di 150 cm) 100 cm; 60 cm; 30 cm. ART. 4 - PROMOZIONE Il Comune di Formia promuove iniziative atte a stimolare la sensibilità dei cittadini alla cura del verde pubblico e nel contempo è teso ad avviare un progetto di riqualificazione ambientale finalizzato a migliorare la manutenzione delle piccole aree verdi presenti sul territorio comunale attraverso l'affidamento in gestione di alcune di esse. L'iniziativa mira a coinvolgere associazioni, enti pubblici e privati, ditte e imprese commerciali che potranno fare richiesta per ottemperare alla cura e all'arredo di piccole aree verdi di territorio, contribuendo in tal modo a far crescere l'ambiente sotto il profilo della vivibilità e dell'abbellimento. I soggetti accreditati alla manutenzione di spazi e aree di verde pubblico - previo domanda scritta - potranno, in cambio delle prestazioni effettuate, apporre in loco il proprio marchio con cartelli recanti il logo del Comune di Formia e il nome della ditta che si farà carico della manutenzione indicandolo con la dicitura "il verde di questa aiuola è curato da...". Tutte le spese sostenute per le creazioni ornamentali degli spazi verdi della città saranno a carico del soggetto adottante, mentre l'amministrazione Comunale avrà il compito di controllarne il rispetto degli impegni presi. Qualora non venisse rispettato l'impegno precedentemente assunto, il Comune procederà a revocare l'incarico alla ditta, o associazione che ne avesse fatto richiesta, per "palese trascuratezza". L Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di diniegare la richiesta in merito all iniziativa "adotta un'aiuola" nel caso in cui ritenga che l area verde individuata dal Richiedente non necessiti di migliorie, ovvero se il progetto non risulti conforme con quanto previsto dal D.lgs. 30 aprile 1992 n Codice della strada e sue modificazioni -. ART. 5 - CONTROLLO Il Corpo di Polizia Locale è incaricato all accertamento delle violazioni del presente Regolamento, applicando le sanzioni previste all art. 14 6
7 NORME GENERALI PER LA TUTELA DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO ART.6 DIFESA DELLE PIANTE IN AREE DI CANTIERE Nelle aree di cantiere è fatto obbligo di adottare tutti gli accorgimenti utili ad evitare il danneggiamento della vegetazione esistente (lesioni alla corteccia e alle radici, rottura di rami, ecc.). Per la difesa contro i danni meccanici, gli alberi e/o gli arbusti ricadenti nell ambito di un cantiere, devono essere adeguatamente protetti da recinzioni solide che racchiudano le superfici di pertinenza delle piante. Se per insufficienza di spazio non è possibile l isolamento dell intera superficie interessata, gli alberi devono essere singolarmente protetti mediante tavole di legno alte almeno m. 2, disposte contro il tronco in modo tale che questo sia protetto su tutti i lati. Tale protezione deve prevedere anche l interposizione di idoneo materiale-cuscinetto e deve essere installata evitando di collocare direttamente le tavole sulle sporgenze delle radici e di inserire nel tronco chiodi, manufatti in ferro e simili. Rami e branche che interferiscono con la mobilità di cantiere devono essere rialzati o piegati a mezzo di idonee legature protette da materiale cuscinetto. Al termine dei lavori tali dispositivi dovranno essere rimossi. ART.7 ABBATTIMENTI DI ALBERI E ARBUSTI IN AREE DI PROPRIETA COMUNALE Tutti gli abbattimenti di alberi e arbusti presenti su aree di proprietà comunale, richiesti da privati, sono soggetti ad Autorizzazione. Tale Autorizzazione è subordinata alla presentazione, da parte del Richiedente, di domanda indirizzata al Servizio di Manutenzione e Protezione Civile del Comune di Formia. La domanda dovrà essere corredata da una documentazione appropriata che inquadri la specie vegetale nella sua ubicazione; la documentazione dovrà altresì essere corredata da materiale fotografico e da quant altro necessario al fine di evidenziare lo stato di necessità rilevato dal Richiedente. Qualora la richiesta presentata sia accolta favorevolmente, le operazioni di abbattimento e ripristino dei luoghi saranno effettuate dal Comune di Formia con addebito delle spese sostenute al Richiedente. Il Richiedente dovrà inoltre rispristinare lo stato dei luoghi così come previsto all art. 14 del presente regolamento. Il versamento della cifra stimata per l intervento di abbattimento, il ripristino e la compensazione del valore ornamentale dovrà essere effettuato preventivamente all abbattimento della pianta. 7
8 Qualora l abbattimento sia motivato da danneggiamenti arrecati da piante comunali al privato o per pericolo di crollo delle stesse, le spese di cui sopra, relative alle operazioni di abbattimento, ripristino dell area e quant altro necessario, saranno a carico del Comune di Formia. Casi in cui le operazioni di abbattimento e rispristino sono a carico del Comune di Formia: 1- albero pericolante e/o con problematiche fitosanitarie che lo rendano pericoloso; 2- danni oggettivamente riscontrabili a strutture e/o impianti tecnologici. L abbattimento non autorizzato di alberature di proprietà comunale sarà perseguito a termini di Legge, fermo restando il diritto del Comune di Formia di pretendere il risarcimento del valore ornamentale della pianta calcolato come indicato dall art. 14. ART.8 ABBATTIMENTI DI ALBERI IN AREE DI PROPRIETA PRIVATA Sono soggetti ad Autorizzazione tutti gli abbattimenti di alberi classificati di prima e seconda grandezza, facenti capo all elenco di cui all art. 3, presenti sul territorio comunale anche se ricadenti in aree di proprietà privata. Le motivazioni che consentono l abbattimento di alberature sono le seguenti: 1- albero pericolante e/o con problematiche fitosanitarie che lo rendano pericoloso; 2- danni oggettivamente riscontrabili a strutture e/o impianti tecnologici; 3- situazioni di rischio per l incolumità pubblica. Nei casi in cui l abbattimento sia necessario ai fini di una ristrutturazione dell area verde privata, oltre la domanda di Autorizzazione dovrà essere presentato in allegato il progetto di ristrutturazione, redatto e firmato da tecnico abilitato in materia, composto da: 1- relazione tecnica dello stato di fatto con rilievo dendrologico e motivazioni degli eventuali abbattimenti; 2- planimetria in scala minima 1:200 che rappresenti lo stato di fatto e le alberature destinate all abbattimento; 3- documentazione fotografica che inquadri l essenza arborea nel suo contesto; 4- relazione e planimetria di progetto. 8
9 Sono fatti salvi dal procedimento autorizzativo gli alberi non ricadenti negli elenchi di cui all art. 3 del presente regolamento. ART.9 POTATURE IN AREE PRIVATE Se gli alberi non rispettano le distanze di impianto così come previsto dal presente regolamento, i proprietari e/o detentori degli immobili e dei terreni posti lungo le strade pubbliche, o di uso pubblico, dell intero territorio comunale, sono obbligati a effettuare, in modo tempestivo, la potatura degli stessi ovvero il taglio di rami, arbusti e siepi che si protendono oltre il confine stradale e che nascondono la segnaletica o ne compromettono la leggibilità. Se i proprietari e/o detentori degli immobili e dei terreni non provvedono tempestivamente al taglio delle piante e delle siepi, soprattutto nelle zone ritenute a maggior rischio per le utenze stradali, l Amministrazione pubblica eseguirà direttamente i lavori addebitando agli inadempienti l intero importo delle spese sostenute. Se l albero non rispetta i limiti di impianto dai confini della proprietà privata, e pertanto l attività di potatura necessita di interdire un area ricadente su suolo pubblico, il proprietario dovrà avviare una opportuna procedura di Comunicazione al Servizio di Manutenzione e Protezione Civile del Comune di Formia. La Comunicazione, presentata presso il Servizio di Manutenzione e Protezione Civile, dovrà essere corredata da una idonea documentazione fotografica e da quant altro necessario per definire l ubicazione e lo stato di necessità evidenziato. Qualora entro 30 giorni dalla presentazione della Comunicazione non siano pervenute note scritte o dinieghi da parte del Servizio di Manutenzione e Protezione Civile, il Richiedente potrà procedere con l intervento richiesto. In caso di controllo da parte degli organi competenti, dovrà essere esibita la cartolina rilasciata all atto del protocollo della Comunicazione sulla quale è indicata la data di consegna. 9
10 NORME DI COMPORTAMENTO PER GLI UTENTI DELLE AREE VERDI PUBBLICHE ART. 10 DANNEGGIAMENTI ALLE COMPONENTI DELLE AREE VERDI PUBBLICHE Sono vietate tutte le attività che danneggino, sia direttamente che indirettamente, l integrità fisica e lo sviluppo delle piante delle aree verdi pubbliche del Comune di Formia. È particolarmente vietato: 1- manomettere le piante e tutte le aree verdi di proprietà comunale; 2- permettere ad animali domestici di sporcare o danneggiare le aree verdi pubbliche; 3- versare sostanze fito-tossiche (sali, acidi, oli, diserbanti ecc.) sulle piante e nelle loro aree di pertinenza ; 4- la combustione di sostanze di qualsiasi natura all interno delle aree di pertinenza delle piante; 5- scavi nell area di pertinenza delle piante; 6- l affissione diretta di cartelli e manifesti sulle alberature utilizzando chiodi o filo di ferro ; 7- l asporto di terreno dalle aree di pertinenza delle piante; 8- l utilizzo di parchi e giardini, nonché delle aree di pertinenza delle alberature, per depositi di materiali di qualsiasi tipo, per attività industriali o artigianali in genere; 9- danneggiare il tronco e la parte aerea della pianta. Qualora le suddette azioni comportino il danno o la morte di piante di proprietà comunale, il responsabile sarà perseguito a termini di legge fermo restando il diritto del Comune di Formia di pretendere il risarcimento così come stabilito all art. 14. ART. 11 USO DEL VERDE PUBBLICO DA PARTE DI ANIMALI I proprietari o le persone incaricate della custodia dei cani o di altri animali domestici devono impedire che gli animali sporchino o danneggino gli spazi verdi pubblici in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro dei luoghi. I proprietari sono obbligati a essere sempre forniti di strumenti idonei a raccogliere eventuali deiezioni prodotte dai propri animali, quali sacchetti e altre attrezzature necessarie ai fini di provvedere immediatamente alla pulizia del suolo imbrattato. 10
11 In tutte le aree appositamente predisposte per il gioco dei bambini è vietata la frequentazione dei cani e di altri animali domestici. ART. 12 NORME DI FRUIZIONE DELLE AREE VERDI PUBBLICHE Nelle aree verdi pubbliche del Comune di Formia è tassativamente vietato: 1- eliminare, distruggere, danneggiare, tagliare e minacciare in qualsiasi altro modo l esistenza di alberi e arbusti o parte di essi, nonché danneggiare i prati; 2- raccogliere e asportare fiori, bulbi, radici, semi, frutti, funghi, terriccio, muschio, strato superficiale di terreno nonché calpestare le aiuole fiorite; 3- permettere ad animali domestici di sporcare o danneggiare le aree verdi pubbliche; 4- ostacolare la sicurezza, il benessere e lo svago di chiunque utilizzi tali aree; 5- defecare o urinare al di fuori dei servizi igienici; 6- mettere a dimora piante e introdurre animali selvatici; 7- abbandonare, catturare, molestare o ferire intenzionalmente animali, nonché sottrarre uova e nidi; 8- permettere a un animale, in proprio affidamento, di cacciare, molestare o ferire un altro animale o persone o danneggiare piante o arredi; 9- provocare danni a strutture e infrastrutture; 10- inquinare il terreno, le fontane, corsi e raccolte d acqua; 11- abbandonare rifiuti di qualsiasi genere al di fuori dei punti di raccolta; le sigarette dovranno essere accuratamente spente e i mozziconi gettati nei cestini portarifiuti; 12- depositare mangimi o cibi in genere per la nutrizione di animali; 13- abbandonare escrementi, di animali in proprio affidamento; tali escrementi dovranno essere immediatamente raccolti con sacchetti in materiale plastico e gettati nei cestini per rifiuti; 14- l uso di qualsiasi mezzo a motore con esclusione dei mezzi di servizio, vigilanza o autorizzati; 15- quando gli spazi verdi risultano molto frequentati da bambini e possono sussistere motivi di pericolo, è fatto obbligo di condurre le biciclette a mano; 16- disattendere quanto previsto da specifica cartellonistica posizionata nelle aree verdi che indica le norme di comportamento, gli orari di apertura e chiusura, l utilizzo delle strutture ludiche, l accessibilità ai cani, etc..; 17- a persone e animali di bagnarsi e/o lavarsi nelle fontane ornamentali comunali; 18- accendere fuochi non autorizzati. 11
12 ART. 13 UTILIZZO DELLE AREE VERDI PUBBLICHE PER MANIFESTAZIONI, FESTE O ALTRI EVENTI L utilizzo delle aree verdi pubbliche per manifestazioni, feste o altri eventi è soggetto al rilascio di autorizzazione presso il Servizio di Manutenzione e Protezione Civile. L autorizzazione è necessaria ai fini di acquisire il parere scritto e vincolante dell Amministrazione comunale. I soggetti autorizzati all utilizzo di suddette aree sono altresì obbligati al ripristino dello stato dei luoghi al termine dell evento. DISPOSIZIONI FINALI ART. 14 SANZIONI In caso di danneggiamento delle aree verdi pubbliche o di abbattimento di esemplari arborei o arbustivi in violazione delle norme del presente regolamento, il trasgressore è tenuto al rispristino dello stato dei luoghi a proprie spese. L'inosservanza delle prescrizioni del presente regolamento sono altresì punite con le sanzioni amministrative definite nel presente articolo. Coloro che contravvengono a quanto prescritto dall Art. 10, sono soggetti ad una sanzione amministrativa che va da un importo minimo di EURO 150,00 fino a un massimo di EURO 600,00. La sanzione è applicata singolarmente per ogni essenza vegetale danneggiata. Coloro che contravvengono a quanto prescritto dall Art. 11, sono soggetti ad una sanzione amministrativa che va da un importo minimo di EURO 150,00 fino a un massimo di EURO 300,00. Coloro che contravvengono a quanto prescritto dall Art. 12, sono soggetti a una sanzione amministrativa che va da un importo minimo di EURO 50,00 fino a un massimo di EURO 300,00. La sanzione è applicata attraverso una valutazione caso per caso. L inosservanza di tutte le altre disposizioni del presente regolamento, per le quali non è prevista una sanzione specifica è punita con una sanzione amministrativa cha va da un importo minimo di EURO 150,00 ad un importo massimo di EURO 500,00. Resta fermo quanto previsto dall'art.650 c.p. per l'inosservanza dei provvedimenti legalmente dati dall'autorità per ragioni di igiene e sempre che il fatto non costituisca più grave reato. Il contravventore che ha cagionato ad altri un danno ingiusto è sempre tenuto all'obbligo del risarcimento, ai sensi dell'art.2034 c.c. 12
13 ART. 15 NORME FINANZIARIE Tutti gli importi derivanti dalle sanzioni amministrative applicate per le violazioni al presente regolamento, dagli indennizzi per danni al patrimonio verde comunale e dagli abbattimenti su aree private, saranno introitati in apposito capitolo del bilancio e il loro uso verrà destinato a interventi manutentivi del verde pubblico e di ripristino ambientale. ART. 16 ENTRATA IN VIGORE Il presente regolamento entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla compiuta pubblicazione, presso l Albo Pretorio, della relativa deliberazione consigliare di approvazione. 13
14 ALLEGATO A SPECIE ARBOREE DI PREGIO NATURALISTICO DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI FORMIA Alberi considerati di 1 e 2 grandezza ai sensi della L.R. del 28 ottobre 2002 n. 39 Acer platanoides L. (Acero riccio) R Acer lobelii Ten. (Acero di Lobel) RR Acer campestre L. (Acero campestre) CC Acer pseudoplatanus L. (Acero di monte) C Acer obtusatum Willd. subsp. obtusatum (Acero d Ungheria) CC Acer obtusatum Willd. subsp. neapolitanum (Ten.) Pax (Acero napoletano) C Acer monspessulanum L. subsp. monspessulanum (Acero minore) CC Alnus glutinosa (L.) Gaertner (Ontano comune) C Alnus cordata (Loidel.) Desf. (Ontano cordato)? Betula pendula Roth (Betulla verrucosa) RR Carpinus betulus L. (Carpino bianco) CC Castanea sativa Miller (Castagno) CC Celtis australis L. (Bagolaro) CC Ceratonia siliqua L. (Carrubo) R Cercis siliquastrum L. (Albero di Giuda) C Corylus avellana L. (Nocciolo) CC Fagus sylvatica L. (Faggio) CC Fraxinus ornus L. (Orniello) CC Fraxinus angustifolia Vahl subsp. oxycarpa (Willd.) Franco et Rocha Alfonso (incl. F. oxyphylla Bieb.) (Frassino meridionale) CC Fraxinus excelsior L. subsp. excelsior (Frassino comune) R Ilex aquifolium L. (Agrifoglio) C Laurus nobilis L. (Alloro) C Olea europaea L. subsp. oleaster (Hoffmanns. Et Link) Negodi (= O. europea subsp. sylvestris (Miller) Hegi) (Oleastro) C Ostrya carpinifolia Scop. (Carpino nero) CC Pinus halepensis Mill. (Pino d Aleppo) RR Populus alba L. (Pioppo bianco) CC Populus canescens (Aiton) Sm. (Pioppo canescente) PC 14
15 Populus tremula L. (Pioppo tremulo) C Populus nigra L. (Pioppo nero) CC Prunus avium L. (Ciliegio) Spont. Prunus cerasus L. (Marena) Spont. Quercus ilex L. (Leccio) CC Quercus suber L. (Sughera) C Quercus cerris L. (Cerro) CC Quercus crenata Lam. (= Q. pseudosuber Santi) R Quercus petraea (Mattuschka) Liebl. (Rovere) R Quercus robur L. subsp. robur (Farnia) CC Quercus pubescens Willd. subsp. pubescens (Roverella) CC Quercus virgiliana (Ten.) Ten. (Quercia virgiliana, Roverella)RR Quercus amplifolia Guss. (Roverella) RR Quercus frainetto Ten. (= Q. farnetto Ten.) (Farnetto) C Rhamnus alaternus L. (Ranno lanterno) CC Salix fragilis L. RR Salix alba L. subsp. alba (Salice comune) CC Salix alba L. subsp. caerulea (Sm.) Rech.f. RR Salix caprea L. (Salice delle capre) PC Sorbus domestica L. (= Pyrus domestica Ehrh.) (Sorbo comune) CC Sorbus aucuparia L. subsp. aucuparia (Sorbo degli uccellatori) C Sorbus aria (L.) Crantz subsp. aria (= Pyrus aria Erhr.) (Sorbo montano) CC Sorbus graeca (Spach) Kotschy (Sorbo meridionale)rr Tilia platyphyllos Scop. (Tiglio nostrano) C Tilia x vulgaris Heyne (Tiglio ibrido) R Tilia cordata Miller (Tiglio selvatico) C Ulmus glabra Hudson (= U. montana With) (Olmo di montagna) C Ulmus minor Miller (= U. campestris Auct. non L.) (Olmo comune) CC Humus laevis Pallas (Olmo bianco) RR 15
16 Abbreviazioni CC = molto comune o comunissima nella maggior parte del territorio comunale C = abbastanza comune nel territorio comunale PC = poco comune, ma non rara R = rara o sporadica, sebbene talora localmente abbondante RR = molto rara o rarissima, di norma nota per una sola o pochissime località 16
17 ALLEGATO B COMUNE DI FORMIA Servizi Manutentivi e Protezione Civile AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI FORMIA OGGETTO: RICHIESTA AUTORIZZAZIONE ABBATTIMENTO DI ALBERI E ARBUSTI IN AREE DI PROPRIETÀ COMUNALE (AI SENSI DELL ART.7 DEL REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO) IL /LA SOTTOSCRITTO/A COGNOME NOME RESIDENTE A VIA (TEL. ); consapevole/i delle responsabilità penali in cui può/possono incorrere a norma dell art.76 del DPR 28 dicembre n.445/2000 n in caso di false dichiarazioni. CHIEDE L AUTORIZZAZIONE AD ABBATTERE L ALBERO (O GLI ALBERI OPPURE GLI ARBUSTI) DI SEGUITO INDICATI (DESCRIVERE LA /LE PIANTE SPECIFICANDONE L UBICAZIONE): LA RICHIESTA È MOTIVATA DALLE SEGUENTI RAGIONI: ALLEGARE: una documentazione appropriata che inquadri la specie vegetale nella sua ubicazione; la documentazione dovrà altresì essere corredata da materiale fotografico e da quant altro necessario al fine di evidenziare lo stato di necessità rilevato dal Richiedente. FIRMA FORMIA, 17
18 ALLEGATO C COMUNE DI FORMIA Servizi Manutentivi e Protezione Civile AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI FORMIA OGGETTO: RICHIESTA AUTORIZZAZIONE ABBATTIMENTO ALBERI CLASSIFICATI DI 1 E 2 GRANDEZZA FACENTI CAPO ALL ELENCO DI CUI L ALLEGATO A IN AREE DI PROPRIETÀ PRIVATA (AI SENSI DELL ART.8 DEL REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO) IL /LA SOTTOSCRITTO/A COGNOME NOME RESIDENTE A VIA (TEL. ); consapevole/i delle responsabilità penali in cui può/possono incorrere a norma dell art.76 del DPR 28 dicembre n.445/2000 n in caso di false dichiarazioni. CHIEDE L AUTORIZZAZIONE AD ABBATTERE L ALBERO (O GLI ALBERI) DI SEGUITO INDICATI (DESCRIVERE LA /LE SPECIE SPECIFICANDONE L UBICAZIONE): LA RICHIESTA È MOTIVATA DALLE SEGUENTI RAGIONI: ALLEGARE: una documentazione appropriata che inquadri la specie vegetale nella sua ubicazione; la documentazione dovrà altresì essere corredata da materiale fotografico e da quant altro necessario al fine di evidenziare lo stato di necessità rilevato dal Richiedente. AVVERTENZE: nei casi in cui l abbattimento sia necessario ai fini di una ristrutturazione dell area verde privata, dovrà essere presentato in allegato il progetto di ristrutturazione, redatto e firmato da tecnico abilitato in materia, composto da: 1- relazione tecnica dello stato di fatto con rilievo dendrologico e motivazioni degli eventuali abbattimenti; 18
19 2- planimetria in scala minima 1:200 che rappresenti lo stato di fatto e le alberature destinate all abbattimento; 3- documentazione fotografica che inquadri l essenza arborea nel suo contesto; 4- relazione e planimetria di progetto. FIRMA FORMIA, 19
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VIVAIO Specie arboree V 001 Fam. Aceracee Acero Campestre ACER CAMPESTRE * * * V 002 Fam. Aceracee Acero Italiano ACER OPALUS V 003 V 004 V 005 V 006 Fam. Aceracee Acero Minore ACERO MONSPESSULANUM Fam.
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