Porcia, 29 gennaio Ufficio Marketing
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- Evaristo Giuliano
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1 Ufficio Marketing
2 2 [IL CONTO TERMICO IN 60 SECONDI] Il Conto Termico, in vigore dal , incentiva e finanzia la sostituzione di generatori di calore per la climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomassa (Art. 4 comma 2, lettera b). L'incentivo è erogato in 2 anni (per impianti con potenza nominale inferiore ai 35 kw) In base alla tipologia di apparecchio (termocamini a legna, stufe a legna, stufe e termocamini a pellet, caldaie a biomassa) variano anche le condizioni di ammissibilità Gli incentivi sono calcolati in base alle prestazioni dell apparecchio, alle basse emissioni di polveri, alla zona climatica in cui verrà installato. L incentivo potrebbe addirittura coprire più dell 80% del costo del prodotto! Per accedere agli incentivi è necessario compilare, entro 60 gg dal termine dei lavori la schedadomanda sul portale GSE, predisponendo adeguata documentazione (schede tecniche componenti, copia fatture e bonifici, dichiarazione di conformità dell impianto, certificato di bassa emissione polveri, certificato di smaltimento dell impianto esistente, identificazione catastale immobile)
3 3 [COS È IL GSE] Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici è il soggetto di riferimento per tutti coloro che possiedono o utilizzano un impianto alimentato da fonti rinnovabili, sia per l ottenimento di riconoscimenti e certificazioni ufficiali, sia per l emissione di eventuali incentivi o la cessione dell energia prodotta. Le attività del GSE: Eroga gli incentivi previsti dalla normativa nazionale agli impianti di generazione; Sostiene la produzione elettrica degli impianti a fonti rinnovabili attraverso la qualifica tecnico-ingegneristica e la verifica degli impianti; ritira e colloca sul mercato elettrico (Borsa dell Energia) l energia prodotta dagli impianti incentivati; certifica la provenienza da fonti rinnovabili dell energia elettrica immessa in rete; attua campagne di informazione per un consumo di energia elettrica compatibile con le tematiche dello sviluppo sostenibile.
4 4 [COS È IL CONTO TERMICO] Dal 3 gennaio 2013 è in vigore il Conto Termico, creato per incentivare gli interventi di incremento dell efficienza energetica in edilizia e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il principio fondamentale su cui si basa questo incentivo è che un buon prodotto, ben installato che consumi un combustibile di qualità e sia sottoposto alla giusta manutenzione consente di mantenere le prestazioni nel tempo e quindi garantire il risparmio promesso nel rispetto dell ambiente. Gli utenti con vecchi impianti hanno quindi la possibilità di installare un nuovo prodotto che, grazie agli incentivi e alla maggiore efficienza, non gli costerà quasi nulla e consentirà loro di risparmiare nel tempo. La logica dell incentivo è quella di convincere gli utilizzatori di prodotti di vecchia generazione (soddisfatti e non) ad aggiornarli: minori emissioni (perché prodotto nuovo) e minori consumi (perché più efficiente)
5 5 [FONDI STANZIATI / SOGGETTI INTERESSATI] Il Conto Termico NON è una detrazione fiscale ma un vero e proprio assegno che viene erogato all utente dal GSE; rappresenta un'alternativa (non cumulabile) alle attuali detrazioni del 50% e del 55%. I fondi stanziati sono pari a 200 mln di euro per gli interventi realizzati dalle Amministrazioni Pubbliche, e 700 mln di euro per gli interventi realizzati da parte dei soggetti privati. Per soggetti privati si intendono: persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario. I tempi di liquidazione sono di 2 anni per gli impianti sotto i 35 kw e 5 anni per quelli più grandi.
6 6 [TIPOLOGIE DI INTERVENTI] Tra gli interventi incentivabili, quelli che ci interessano da vicino sono contemplati nell'art. 4, comma 2, lettera b), ovvero la sostituzione, con generatori di calore alimentati da biomassa, di: generatori a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio per la climatizzazione invernale generatori a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio per il riscaldamento delle serre esistenti generatori a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio per il riscaldamento dei fabbricati rurali esistenti
7 7 [PRODOTTI AMMISSIBILI AGLI INCENTIVI / CALDAIE] Le condizioni di ammissibilità variano in base alla tipologia di apparecchio che si intende installare: Caldaie a biomassa (UNI EN 303-5): certificazione in classe 5; emissioni in atmosfera non superiori a 0,25 g/nm3 CO e 30 mg/nm3 di polveri rif. 13% O2 (Tab. 11, allegato II del decreto), come certificato da un organismo accreditato obbligo di installazione di un sistema di accumulo termico dimensionato secondo quanto segue: per le caldaie con alimentazione manuale del combustibile, in accordo con quanto previsto dalla norma EN 303-5; per le caldaie con alimentazione automatica del combustibile, prevedendo un volume di accumulo non inferiore a 20 l/kwht. solo pellet certificato di classe A1 o A2 secondo EN deve essere effettuata almeno una manutenzione biennale sul generatore e sulla canna fumaria
8 8 [PRODOTTI AMMISSIBILI AGLI INCENTIVI / STUFE E TERMOCAMINI] Le condizioni di ammissibilità variano in base alla tipologia di apparecchio che si intende installare: Termocamini a legna (UNI EN 13229): devono essere installati esclusivamente in sostituzione di camini aperti; rendimento termico utile maggiore dell 85%; emissioni in atmosfera non superiori a 1,25 g/nm3 CO e 80 mg/nm3 di polveri rif. 13% O2 (Tab. 11, allegato II del decreto), come certificato da un organismo accreditato; deve essere effettuata almeno una manutenzione biennale sul generatore e sulla canna fumaria Stufe a legna (UNI EN 13240): rendimento termico utile maggiore dell 85%; emissioni in atmosfera non superiori a 1,25 g/nm3 CO e 80 mg/nm3 di polveri rif. 13% O2 (Tab. 11, allegato II del decreto), come certificato da un organismo accreditato; deve essere effettuata almeno una manutenzione biennale sul generatore e sulla canna fumaria Stufe e termocamini a pellet (UNI EN 14785): rendimento termico utile maggiore dell 85%; emissioni in atmosfera non superiori a 0,25 g/nm3 CO e 40 mg/nm3 di polveri rif. 13% O2 (Tab. 11, allegato II del decreto), come certificato da un organismo accreditato; devono utilizzare solo pellet certificato di classe A1 o A2 secondo EN deve essere effettuata almeno una manutenzione biennale sul generatore e sulla canna fumaria
9 9 [CALCOLO INCENTIVI / CALDAIE A BIOMASSA] Per quanto riguarda le caldaie a biomassa, la formula per il calcolo degli incentivi è la seguente: I a tot = P n x h r x C i x C e I a tot è l incentivo annuo in euro; C i è il coefficiente di valorizzazione dell energia termica prodotta espresso in /kwht, definito in Tabella 5 (allegato II del decreto) distinto per tecnologia installata; per le caldaie a biomassa tale coefficiente è pari a 0,045 /kwht (P inferiore n o uguale a 35 kw) P n è la potenza termica nominale dell impianto; h sono le ore di funzionamento stimate in relazione alla zona climatica di appartenenza, come riportate in Tabella 6 r (allegato II del decreto); C e è il coefficiente premiante riferito alle emissioni di polveri distinto per tipologia installata come riportato nella Tabella 7 (allegato II del decreto) per le caldaie a legna e nella Tabella 8 per le caldaie a pellet (allegato II del decreto).
10 10 [CALCOLO INCENTIVI / STUFE E TERMOCAMINI] Per quanto riguarda le stufe a pellet, le stufe a legna e i termocamini, la formula per il calcolo degli incentivi è la seguente: I a tot = 3,35 x ln(p n ) x h r x C i x C e I a tot è l incentivo annuo in euro; C i è il coefficiente di valorizzazione dell energia termica prodotta espresso in /kwht, definito in Tabella 5 (allegato II del decreto) distinto per tecnologia installata; sia per gli apparecchi a legna che per gli apparecchi a pellet tale coefficiente è pari a 0,040 /kwht (Pn inferiore o uguale a 35 kw) P n è la potenza termica nominale dell impianto; h sono le ore di funzionamento stimate in relazione alla zona climatica di appartenenza, come riportate in Tabella 6 r (allegato II del decreto); C e è il coefficiente premiante riferito alle emissioni di polveri distinto per tipologia installata come riportato nella Tabella 9 (allegato II del decreto) per i termocamini e le stufe a legna e nella Tabella 10 per le stufe a pellet.
11 11 [LE ZONE CLIMATICHE] Tutti i comuni italiani sono suddivisi in 6 zone climatiche (regioni climatiche italiane), definite ed individuate in base ai gradi giorno (legge 26 agosto 1993, n. 412). Le zone climatiche classificano i comuni partendo dalla fascia A (comuni che si trovano in condizioni climatiche più favorevoli, e hanno quindi una minor richiesta di riscaldamento) fino alla fascia F (maggior richiesta di riscaldamento). Ad una zona climatica più fredda, naturalmente, corrisponde un coefficiente h r più elevato, secondo la seguente tabella (Tabella 6, allegato II del decreto): Zona climatica h r A 600 B 850 C 1100 D 1400 E 1700 F 1800 Per sapere a quale fascia climatica appartiene il proprio comune di residenza, è possibile scaricare QUESTO PDF:
12 12 [LE ZONE CLIMATICHE]
13 13 [I PRODOTTI CON BASSE EMISSIONI DI POLVERI VENGONO PREMIATI] Nella formula per il calcolo degli incentivi, il coefficiente C e riveste particolare importanza. Si tratta di un coefficiente premiante il cui valore è tanto più elevato quanto sono più basse le emissioni di polveri dell'apparecchio. Ne consegue che più basse sono le emissioni del prodotto acquistato, più alto risulterà essere l'incentivo garantito dal conto termico. I valori sono riportati nelle tabelle 7, 8, 9 e 10, allegato II del decreto e qui di seguito riassunti: Caldaie a pellet Particolato primario totale comprensivo della frazione condensabile (PPBT) (mg/nm3 rif. al 13% O2) 20 < Emissioni < Emissioni 20 1,2 Emissioni 10 1,5 C e Stufe e termocamini a legna Particolato primario totale comprensivo della frazione condensabile (PPBT) (mg/nm3 rif. al 13% O2) 60 < Emissioni < Emissioni 60 1,2 Emissioni 40 1,5 C e Stufe e termocamini a pellet Particolato primario totale comprensivo della frazione condensabile (PPBT) (mg/nm3 rif. al 13% O2) C e 30 < Emissioni < Emissioni 30 1,2 Emissioni 20 1,5
14 14 [QUALCHE ESEMPIO / STUFE A PELLET] Prodotto Pn (kw) Ce Fascia A (es.: Lampedusa) Fascia B (es.: Reggio Calabria) Fascia C (es.: Sassari) Fascia D (es.: Livorno) Fascia E (es.: Pordenone) Fascia F (es.: Belluno) DE 10 IC 9,26 1, DE 10 IM 9,26 1, DE 12 AC 12,05 1, DE 12 AM 12,05 1, DE 15 IC 15,37 1, DE 15 IM 15,37 1, DE 17 IL 16,93 1, DE 17 IM 16,93 1, DE 24 IL 23,6 1, DE 24 IM 23,6 1, DE 6 AC 6,11 1, DE 6 AS 6,11 1,
15 15 [QUALCHE ESEMPIO / CALDAIE A PELLET] Prodotto Pn (kw) Ce Fascia A (es.: Lampedusa) Fascia B (es.: Reggio Calabria) Fascia C (es.: Sassari) Fascia D (es.: Livorno) Fascia E (es.: Pordenone) Fascia F (es.: Belluno) DC 12 12,26 1, DC , DC 18 18,82 1, DC 22 21,91 1,
16 16 [SUPPORTO ALL UTENTE FINALE] Palazzetti Sistemi, attraverso gli Affiliati, intende offrire all utente finale un servizio completo a sostegno del Conto Termico, associando ad un prodotto di qualità e prestazioni elevate una consulenza precisa e dettagliata. ACQUISTARE UN PRODOTTO PALAZZETTI SISTEMI È IL MODO MIGLIORE PER SFRUTTARE GLI INCENTIVI OFFERTI DAL CONTO TERMICO: Per le basse emissioni: il coefficiente premiante C e, riferito alle emissioni di polveri, può aumentare l'incentivo fino al 50%, si tratta quindi di un valore molto importante: quasi tutte le stufe a pellet Palazzetti Sistemi, grazie alla loro efficienza e alle emissioni di polveri minime, hanno il C e più elevato possibile, e quindi anche l'incentivo più alto! Per la consulenza personalizzata, il supporto nella scelta del prodotto, la progettazione della miglior soluzione possibile in base alle esigenze del cliente, il sopralluogo direttamente presso il domicilio del cliente.
17 17 [MODALITÀ DI ACCESSO] L affiliato può svolgere, per conto del proprio cliente, tutto l iter burocratico per l accesso agli incentivi, in qualità di soggetto delegato ( persona fisica o giuridica che opera, tramite delega, per nome e per conto del soggetto responsabile sul portale predisposto dal GSE ): 1. Compilazione della scheda-domanda nel portale internet dedicato predisposto dal GSE; la domanda deve essere presentata entro 60 gg dal termine dei lavori e prevede, tra gli altri dati, anche l inserimento dei dati catastali dell immobile in cui è stato installato il prodotto 2. Predisposizione di tutta la documentazione necessaria, comprensiva della delega firmata dal soggetto responsabile (cliente) per poter accedere alla procedura di incentivazione in qualità di soggetto delegato 3. Per installazioni al di sotto dei 100 kw non è obbligatoria la certificazione energetica; nel caso in cui il cliente ne avesse comunque necessità, l incentivo copre il 50% della spesa sostenuta 4. Il portale verifica automaticamente la domanda inserita e genera una scheda-contratto comprensiva di codice identificativo 5. Il GSE procede automaticamente all'erogazione degli incentivi nei tempi stabiliti
18 18 [DOCUMENTAZIONE] Documentazione da predisporre, necessaria per ottenere gli incentivi previsti dal Conto Termico: 1. Schede tecniche di tutti i componenti 2. Autodichiarazione di rispetto requisiti nel caso di impianto con potenza inferiore ai 35 kw 3. Copia delle fatture di acquisto e dei bonifici di pagamento (NB: devono risultare la causale del versamento, il CF del soggetto e il CF e la P. IVA del beneficiario) 4. Dichiarazione sostitutiva per la non cumulabilità con altri incentivi 5. Dichiarazione di conformità dell impianto, rilasciata da tecnico abilitato come da normativa vigente 6. Copia della fattura di installazione del prodotto e del relativo bonifico di pagamento (NB: devono la causale del versamento, il CF del soggetto e il CF e P. IVA del beneficiario 7. Dichiarazione di corretto smaltimento dell impianto sostituito 8. Certificato dell ente certificatore che attesti i requisiti di ammissibilità, e calcolo e dichiarazione del produttore del relativo C e risultante Tutta la documentazione originale deve essere conservata per i cinque anni successivi all erogazione dell ultimo importo, comprese: 9. Tutte le fatture di acquisto del pellet 10. Tutte le fatture per la manutenzione e per la compilazione del mod , secondo normativa vigente
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