La cura del trauma in Italia
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- Rosa Esposito
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1 L incidente non è fatalità La cura del trauma in Italia dalle criticità le proposte dei medici Palazzo Automobile Club Roma Roma 1 Aprile 2004
2 Il trauma è una malattia sia dal punto di vista sociale che clinico nell anno 1998 sono decedute per incidente stradale persone. (ISTAT) la metà di queste aveva meno di 40 anni Molte di queste sono morte in ospedale Quante se ne sarebbero potute salvare?
3 Morti evitabili nel trauma Stocchetti parma 25.7 % Ribaldi roma 27.9 % Chiara milano 32 % Mortalità ospedaliera Traumi senza lesione SNC Costo Sociale > 48 miliardi euro EBM -Trauma System '70 '80 '90
4 Distribuzione trimodale delle morti per trauma Prevenzione Organizzazione Emergenza Centri dedicati h 6h 24 h I sett II sett III sett IV sett immediate precoci tardive
5 Cos è che non va? Ricerca sulla Gestione della Emergenza Chirurgica in Italia SICUT 185 Ospedali suddivisi in modo omogeneo in Italia, 31% di I Livello, 23% di II Livello, 46% di III Livello disomogeità in Valutazione del trauma sulla scena Criteri di trasferimento Accreditamento degli Ospedali Adeguatezza delle strutture Organizzazione funzionale Sistemi di Verifica e di Formazione specifica
6 Comitato Intersocietario Trauma 2002 Società Italiane di: Anestesia Analgesia Rianimazione Terapia intensiva SIARTI Chirurgia Generale SIC Chirurgia d Urgenza e del Trauma SICUT Chirurgia della mano SICM Medicina d Urgenza e di Pronto Soccorso SIMEU Neurochirurgia SINch Ortopedia e Traumatologia SICOT Radiologia Medica - Sez Radiologia d Urgenza e Emergenza SIRM
7 Comitato Intersocietario Trauma Continuità clinica Golden Hour Trasferimento ospedale idoneo Trattamento chir. les. Vitali Riabilitazione Percorsi regionali definiti Golden day Trattamento precoce multidisciplinare Prevenzione Primaria complicanze Gestione del paziente critico Prevenzione secondaria complicanze Trattamento dei deficit viscerali
8 Proposta di LG per l assistenza ai traumatizzati Concentrazione dei pazienti con trauma maggiore Più Più pazienti trattati = migliori performances Organizzazione della capacità e omogeneità di di risposta del Sistema Ospedaliero Un Un modello uniforme di di ospedale che che possa fornire uguali prestazioni di di alto alto livello in in tutta Italia Indicazione di di percorsi formativi ed ed implementazione Percorsi formativi e controlli di di qualità che che assicurino il il mantenimento e la la crescita delle prestazioni professionali e dell organizzazione
9 LG Concentrazione dei trauma maggiori Regioni Più vicino Specialità Livello II Traumi fegato 2001 Lazio DEA II PSO Criteri di gravità sulla scena Criteri clinici di by-pass Trasferimento primario CT Stabilizzazione primaria DE Ruolo dei Centri specialistici Trasporto Sicurezza e responsabilità DEA I
10 LG Organizzazione Rete Ospedaliera di Emergenza U.O. Criteri di Chirurgia di Accreditamento guardia TC Strutture ER Tav. Spinale Specialità Endo PS Monit.CR Funzioni DEA I Rad. Int. Ecografia Volume DEA II RM Verifica EGA Rx torace Manovre chir Regioni FormazioneUO unica di Guardia chir. UO unica Guardia Chir.Urg. Terapia Intensiva Chirurgica % di letti 0U.O. Chir. di Guardia UO Guardia Chir.rotazione Istituzione di di una una Rete Scelta del del Ruolo dell Ospedale Criteri strutturali Criteri funzionali
11 LG Implementazione di sistema Formazione Regionale Verifica Regionale Sistema Informativo 21 Tempo di soccorso Mezzo di soccorso Ospedaliero Verifica Processi di gestione Formazione 14 7 Trattam. Preosp. Osped. Idoneo Triage PS Tempo PS Preospedaliero 0 Attività clinica Tempi di degenza Formazione ALS LG LG Trauma Strumen. Utenza Risultati clinici
12 LG Implementazione di sistema Registro del Trauma Raccolta prospettica Registrazione cronologica e qualitativa dei comportamenti nelle prime ore Revisione delle procedure Analisi della mortalità non aspettata Riduz. ritardi diagnostici 24%-> 5% 5% Riduz. Timing chirurgico > -> Riduz. della mortalità 66% 66% Kolb97 Kolb97 Timing chirur > -> A&E A&E 00 00
13 Formazione Specializzazione Medicina di Emergenza Chirurgia d Urgenza Specialistiche Percorsi dedicati trauma Trauma Center Pratica nella specializzaz. Master professionali Dottorati Processi regionali Percorso ECM Pre Hospital Life Support Advanced Trauma Life Support Traumi minori FAST Chirurgia del Trauma Gestione paziente critico RolePlayingTrauma Personale dedicato Personale dedicato w3.uniroma1.it/cups/gast
14 Indicazioni alla costituzione di Trauma Center Determinante per la la riduzione della mortalità prevenibile Localizzati dalle Regioni in in ragione di di 1/1.5 milioni di di abitanti Modello multidisciplinare, attivo su su Linee Guida, con U.O. strutturali, Chirurgia Generale d Urgenza, Anestesia e e Rianimazione, Medicina d Urgenza, e con U.O. funzionali specialistiche, ortopedia, radiologia,chirurgie specialistiche ecc. ecc. I flussi di di arrivo dal 118 avverranno secondo LG LG della Rete La La valutazione dei risultati sarà ottenuta con un un Registro del Trauma I costi prevedono l'intervento dello Stato integrato con con incentivazione Regionale e Aziendale
15 Cosa abbiamo ottenuto fin ora? attenzione Piano Sanitario Nazionale Documento tecnico - Ma non basta
16 Cosa vogliamo L impegno da parte degli Assessori regionali a costituire dei centri specializzati per la la cura del trauma così come esistono per altre patologie come i i tumori Il disinteresse verso questo problema sociale è indice di mancanza di sensibilità verso i concittadini e di incomprensione dell enorme patrimonio umano ed economico che un così alto numero di morti e disabili, di età inferiore ai 40 anni, disperde.
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