LE EPILESSIE. Dott. Edoardo Ferlazzo
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- Eloisa Berti
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1 LE EPILESSIE Dott. Edoardo Ferlazzo
2 Definizioni Crisi epilettica: Manifestazione clinica, improvvisa e di breve durata, dovuta ad una scarica ipersincrona di un gruppo di neuroni ipereccitabile. Epilessia (epilambánein: cogliere di sorpresa): condizione caratterizzata da una predispozione permanente del cervello a generare crisi epilettiche e dalle conseguenze neurobiologiche, sociali e psicologiche ad essa correlate. La definizione di epilessia richiede che si sia verificata almeno una crisi epilettica (non più 2 crisi come da vecchia definizione). Stato di male epilettico: attività epilettica persistente che si manifesta come crisi prolungata o crisi in serie senza ripresa di coscienza tra l una e l altra.
3 Definizioni Tipo di crisi epilettica: evento critico che si ritiene abbia alla base un unico meccansimo fisiopatologico e substrato anatomico. Questa è un entità diagnistica che può avere implicazioni eziologiche, terapeutiche e prognostiche. Sindrome epilettica: un complesso di segno e sintomi che definscono un unica condizione epilettica (tipo PME). Questa non può includere esclusivamente il solo tipo di crisi (vedi: crisi del lobo frontale). Malattia epilettica: condizione patologica ad eziologia singola, ben definiita (vedi ULD). Encefalopatia epilettica: condizioni in cui si ritiene che le anomalie parossistiche contribuiscano ad un progressivo peggioramento delle funzioni cerebrali.
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5 Classificazione dell epilessie Idiopatiche: si presume una causa genetica Sintomatiche: esiste una causa organica dimostrata e responsabile dell epilessie Criptogenetiche: una causa è sospettabile ma non dimostrabile
6 Crisi epilettiche generalizzate La scarica neuronale coinvolge simultaneamente tutto il tessuto cerebrale. Le più comuni sono: Crisi tonico-cloniche (grande male) Crisi di assenza (piccolo male) Crisi miocloniche
7 Crisi di Grande Male FASE TONICA: perdita di coscienza, caduta al suolo (se in piedi), contrazione diffusa dei muscoli scheletrici con emissione di urlo, cessazione respiro, cianosi, scialorrea, pupilla midriatica e rigida, morsus, revulsione dei globi oculari. Dura da 5 a 30 sec. FASE CLONICA: scosse ai 4 arti, faccia e torace, perdita di urine o feci. Dura dai 20 ai 40 sec. FASE POST-CRITICA: stato stuporoso, muscoli ipotonici, respiro stertoroso. Durata variabile da pochi secondi ad oltre 1 ora. Alla ripresa della coscienza il pz non ricorda nulla dell accaduto.
8 Crisi di assenza tipiche Caratterizzate da una improvvisa rottura del contatto e fissità dello sguardo senza altre manifestazioni cliniche o accompagnate da mioclonie palpebrali, automatismimi oro-alimentari, atonia muscolare, etc.. Nell Epilessia Assenza dell Infanzia, si presentano anche volte al giorno, ma di solito rispondono bene alla terapia.
9 Crisi parziali Originano da un area piuttosto circoscritta del cervello. La scarica, almeno inizialmente, coinvolge un gruppo delimitato di cellule nervose e può secondariamente coinvolgere tutto il cervello: vengono definite crisi parziali secondariamente generalizzate. A secondo che ci sia o no rottura del contatto si dividono in: Crisi parziali semplici Crisi parziali complesse
10 Classificazione sec. regione da cui originano -Crisi frontale -Crisi parietale -Crisi occipitale -Crisi temporale Mesiale Laterale
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13 Aura È l insieme di sensazioni soggettive che costituiscono l inizio della crisi. Le più comuni: epigastrica, deja-vù, deja-vecù, sensazione di piacere, ansia, paura, illusioni o allucinazioni, brividi di piacere, etc...
14 Crisi temporale con manifestazioni psichiche
15 Diagnosi differenziali SINCOPE (in particolare SINCOPE CONVULSIVA) TIA AURA EMICRANICA PARASONNIE ATTACCO DI PANICO PSEUDOCRISI
16 Primo soccorso Usare il buon senso per evitare che il paziente si faccia male Porre un cuscino sotto la testa del paziente Slacciare gli indumenti stretti Non cercare di immobilizzare il paziente Non porre in bocca cucchiai o altro Osservare le caratteristiche della crisi che possono risultare importanti per la diagnosi
17 Sfatare alcuni luoghi comuni. Non è vero che L epilessia è una malattia contagiosa 2. L epilessia è una malattia che colpisce solo i bambini 3. L epilessia impedisce di andare bene a scuola o di lavorare 4. Durante la crisi epilettica si può inghiottire la lingua e morire soffocati 5. L epilessia si può sempre curare con i farmaci 6. Chi soffre di epilessia non può guidare o praticare sport 7. Chi soffre di epilessia non può andare in discoteca 8. Chi soffre di epilessia non è intelligente come gli altri 9. Una donna che soffre di epilessia non può avere figli 10.L epilessia è una malattia rara
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Scritto da Gianni Lunedì 07 Maggio :58 - Ultimo aggiornamento Sabato 25 Agosto :02
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