NORMA UNI /06/15

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NORMA UNI /06/15"

Transcript

1 NORMA UNI 1147 In data 24 gennaio 2013 è stata pubblicata la norma Uni dedicata al rilievo degli incidenti stradali e alle sue modalità di esecuzione. Sono scritte e ridefinite nella prassi operativa la disciplina del rilievo dei sinistri stradali, fornendo ai diversi organi di Polizia Stradale norme comuni e condivise per procedere in modo uniforme alle operazioni di infortunistica stradale. La norma costituisce quindi un primo tentativo di standardizzazione della pratica di polizia stradale finalizzata all elaborazione di una modalità operativa omogenea in sede di primo intervento.

2 Le operazioni del rilievo costituiscono la prima fondamentale fase per l analisi e la ricostruzione dell incidente, finalizzata ad una maggiore comprensione dei fenomeni che stanno alla base del loro verificarsi, per un miglioramento della sicurezza stradale e, in ambito giudiziario, per fornire un insostituibile elemento di giudizio, da cui spesso dipendono gli esiti dei procedimenti giudiziari, con conseguenze immediate a livello penale, civile ed economico. Effettuare una buona ricostruzione dell incidente implica la necessità di disporre di dati quanto più precisi ed affidabili, ovvero di avere dei rilievi effettuati a regola d arte.

3 Secondo l organizzazione propria dei singoli Comandi, anche in virtù degli accordi informali o i protocolli operativi siglati con le Forze dell Ordine, in quasi tutte le realtà il rilievo dei sinistri stradali è col tempo divenuto uno dei principali compiti dei Corpi e Servizi di Polizia Municipale. Un altissima percentuale specie degli incidenti avvenuti nei centri abitati è rilevato dagli operatori di Polizia Municipale nei cui Comandi spesso esistono dei settori o nuclei appositi specializzati in questa delicata materia che rappresenta una complessa sintesi tra l attività di Polizia Stradale e quella di Polizia Giudiziaria.

4 Per affrontare al meglio questo delicato compito sono assolutamente necessari un adeguata formazione ed il constante aggiornamento professionale volti ad acquisire una conoscenza approfondita dei metodi di analisi e ricostruzione degli incidenti stradali che consenta di porre la giusta attenzione su tutti quei particolari che serviranno per l analisi dell incidente e di utilizzare i metodi più opportuni di rilievo al fine di minimizzare l incertezza dei dati. Al proposito la norma UNI 1147, pur non potendo supplire ad una formazione specifica ed all esperienza sul campo vuole essere un riferimento nazionale e propone il punto di vista di chi analizza l incidente, a partire dai dati rilevati, affinché i dati possano costituire una base di partenza ottimale per la successiva ricostruzione dell evento, tenendo conto dei metodi e delle tecniche di analisi degli incidenti.

5 Principi Generali Secondo la norma i rilievi dovranno riferirsi alla segnaletica stradale esistente e non più ai tradizionali capisaldi. Conseguentemente l esatta posizione della traccia in questo modo sarà sempre riferibile alle corsie di marcia anche se il manufatto stradale verrà completamente ricostruito. Per quanto riguarda i rilievi delle tracce e degli elementi dell incidente, la norma indica che deve essere utilizzata, ove possibile, la tecnica delle misure ortogonali, prendendo appunto come riferimento la segnaletica orizzontale.

6 Principi Generali Questo approccio costituisce un aspetto innovativo rispetto alla pratica comune, basata invece prevalentemente sull uso della tecnica di trilaterazione a partire da capisaldi fissi e discende proprio dall avere adottato come punto di vista nella stesura della norma quello della ricostruzione dell incidente piuttosto che quello della mera restituzione topografica. Infatti quello che interessa per la ricostruzione dell evento non è tanto la posizione assoluta della traccia, ovvero la posizione rispetto ad un caposaldo che può essere individuato, ad esempio, nello spigolo di una costruzione, bensì la posizione rispetto alla segnaletica orizzontale. Quest ultima per sua natura può subire cambiamenti e spostamenti nel tempo, basti pensare ad una trasformazione di un intersezione con la costruzione di una rotonda, tali da rendere impossibile, a posteriori, risalire all esatta posizione della traccia con riferimento alle corsie di marcia o alla linea di mezzeria ad esempio.

7 Principi Generali Altro aspetto importante nella norma è l attenzione ai rilevi metrici, effettuati ad esempio sulle lunghezze delle tracce o sulle distanze tra vari elementi, che costituiscono dati di controllo immediatamente utilizzabili nell analisi cinematica dell evento. Anche nella descrizione delle tecniche di rilievo fotografico, per le riprese dei veicoli coinvolti, il criterio utilizzato è quello di favorire una valutazione a posteriori dell energia cinetica dissipata nelle deformazioni dei veicoli, il funzionamento o meno dei dispositivi di sicurezza, le condizioni di visibilità in rapporto allo stato del parabrezza, ecc.

8 Tipologie Secondo la norma Uni devono essere codificate anche tutte le modalità di rilievo e la sequenza delle attività da porre in essere sul luogo dell incidente secondo il seguente schema generale. Nella norma vengono identificate le modalità di rilievo, classificate come: rilievi descrittivi, metrici, planimetrici fotografici.

9 Tipologie Viene indicata la sequenza con cui devono essere svolte le operazioni di rilevo, compatibilmente con le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza del luogo dell incidente, dovuta alla necessità di fermare quelle tracce che potrebbero essere alterate dalle successive operazioni. Vengono così codificate le seguenti fasi operative: Individuazione e marcatura delle tracce riconducibili al sinistro Esecuzione del rilievo fotografico Rilievo della posizione terminale delle persone e dei veicoli interessati Rilievo delle tracce

10 Tipologie Rilievo della segnaletica e delle infrastrutture Raccolta dei dati delle persone coinvolte Raccolta dei dati dei veicoli coinvolte con descrizione dei danni patiti Rilievo della situazione ambientale Rilievo descrittivo.

11 Attenzione deve essere rivolta a: tracce a terra; tracce di frenata lasciate sull asfalto dai pneumatici in fase di eventuale brusca frenata; abrasioni gommose non dovute alle frenate; incisioni della pavimentazione stradale causate dal contatto con parti metalliche dei veicoli; scalfiture intese come danneggiamenti superficiali della pavimentazione sempre causate dalle parti metalliche dei veicoli;

12 Grande attenzione è posta al rilievo di: Detriti e loro distribuzione; Distribuzione di liquidi (con indicazione della natura e suddivisione in liquidi provenienti dai veicoli e liquidi di natura biologica). Da un punto di vista della distribuzione le tracce dei liquidi possono essere classificate come: Spruzzi; Pozze; Gocciolamenti.

13 I dati da rilevare per il veicolo: Targa Telaio Marca e Modello Alimentazione Massa a vuoto Data di prima immatricolazione e eventuale revisione Chilometri percorsi Numero di posti e numero di trasportati

14 Ulteriori elementi: Tipo di pneumatici Attivazione pretensionatore delle cinture Segni di funzionamento delle cinture di sicurezza Presenza e utilizzo dei sistemi di ritenuta per bambini Attivazione Airbag Indicazioni del cronotachigrafo Presenza di eventuali modifiche non autorizzate

15 Ulteriori elementi: Marcia inserita Posizione del commutatore dei fari Presenza di telefoni cellulari a bordo

16 Il linguaggio tecnico nella descrizione dei danni Abrasione: asportazione di vernice con lieve bozzatura causata da urto tangenziale. Incisione: traccia ben definita di profondità variabile localizzata sulla superficie del veicolo. Strappo: deformazione di lamiere o alto materiale con profondo stiramento ed eventuale distacco delle parti.

17 Il linguaggio tecnico nella descrizione dei danni Piegamento: deformazione degli elementi strutturali a carattere permanente. Rottura: rilevabile in cristalli gruppi ottici parti in plastica. Schiacciamento:deformazione delle lamiere e delle strutture a carattere permanente. Spolveratura: traccia da lieve contatto non abrasivo

18 Il linguaggio tecnico nella descrizione dei danni Estroflessione: deformazione a carattere permanente che provoca un ripiegamento della lamiera verso l esterno ella sagoma originale. Svergolamento: perdita da parte del veicolo della sua struttura originale. Infine la norma suggerisce di rilevare il passo del veicolo ovvero la distanza tra i mozzi delle ruota anteriori e di quelle posteriori.

19 Da non dimenticare! Per quanto riguarda le infrastrutture stradali andrà rilevata la presenza segnaletica orizzontale e verticale avendo cura di riportare lo stato di conservazione e eventuali anomalie o difetti che possano in qualche modo aver influito sul sinistro. Si dovrà procedere anche al rilevamento dei sistemi di ritenuta stradali rilevandone forma, struttura, altezza, dimensione, distanza tra i pali e danneggiamenti subiti. Andrà annotata l eventuale presenza di impianti semaforici di cui andrà rilevato il corretto funzionamento e la presenza di alberi, siepi manufatti ed edifici specificando se sono stati danneggiati nel corso del sinistro.

20 Dati persone Per quanto concerne le persone coinvolte nell incidente le stesse andranno suddivise in conducenti, trasportati e pedoni. Per ciascun protagonista sarà poi opportuno rilevare: Sesso Età Corporatura Estremi dei documenti (patente se conducente)

21 Dati persone Stato psico fisico Provenienza, percorrenza, direzione e manovre compiute Uso del casco e delle cinture di sicurezza Tipo e colore degli indumenti indossati (pedone) Posizione di quiete.

22 LA STRADA Le condizioni ambientali andranno rilevate invece sia con la tecnica descrittiva, mediante la compilazione dei relativi campi nei modelli di rilievo sia attraverso il ricorso a rilievi fotografici che ritraggano in modo particolare elementi anomali o particolarmente decisivi nella ricostruzione della dinamica del sinistro.

23 LA STRADA Attraverso questo modo di procedere andranno quindi rilevati i seguenti elementi: Strada classificazione per tipologia conformità della strada Pavimentazione Usura e stato Anomalie Stato del fondo

24 Eventuali lavori in corso LA STRADA Condizioni e intensità del traffico Condizioni atmosferiche e rilevamento della temperatura Visibilità in relazione alle condizioni ambientali atmosferiche all illuminazione pubblica alla presenza di ostacoli ma anche alle condizioni di efficienza e pulizia del parabrezza dei veicoli coinvolti. Visuale intesa come spazio visibile da una determinata posizione determinata quindi dalla conformazione della strada e dalla presenza di eventuali ostacoli quali edifici piante impianti pubblicitari etc.

25 I RILIEVI Rilievo descrittivo che consiste nella descrizione dettagliata del campo del sinistro che permetta anche di acquisire informazioni non sempre desumibili dalla planimetria o dal rilievo fotografico. A tal fine andrà riportata la data dell ora del sinistro e tutti gli elementi (ad esempio le condizioni del traffico) e le tracce utili alla ricostruzione della sua presumibile dinamica. La norma raccomanda di iniziare l osservazione da un punto preciso e di procedere al rilievo prima in modo generale e poi sequenziale e consiglia di usare come elemento di orientamento la direzione di provenienza di uno dei veicoli coinvolti (denominato preferibilmente veicolo A).

26 IL RILIEVO METRICO Rilievo metrico che consiste nella misurazione sul campo delle infrastrutture delle tracce e della posizione dei veicoli. Normalmente avviene tramite la cosiddetta rotella metrica ma non si escludono altri strumenti tecnologicamente più evoluti e potenzialmente più precisi a condizione che gli operanti siano esperti nel loro utilizzo.

27 IL RILIEVO PLANIMETRICO Rilievo planimetrico da compiersi attraverso il posizionamento topografico degli elementi rilevati rispetto agli elementi presi come capisaldi di riferimento con la realizzazione di un disegno in scala raffigurante il luogo del sinistro con l esatta posizione di tutti gli elementi e le tracce di interesse.

28 TECNICHE DI RILIEVO Trilaterazione o triangolazione Misure ortogonali (tecnica delle parallele)

29 I rilievi: Rilievi ambientali ovvero del luogo del sinistro che consentono di riportare in scala la sede stradale, gli edifici e gli ostacoli che possano aver causato l incidente (si possono usare la tecnica delle trilaterazioni o delle misure ortogonali o se il luogo lo consente è sufficiente fare uso delle semplici misure per definire le larghezze delle strade, carreggiate e marciapiedi. Bisogna avere cura che per il rilievo della segnaletica orizzontale bisogna iniziare le misurazione partendo dal centro delle stesse.

30 I Rilievi: Rilievi degli elementi e delle tracce che permettono la loro collocazione rispetto alla carreggiata ed alla segnaletica orizzontale. La localizzazione di tali elementi favorirà la corretta ricostruzione del sinistro e la condotta dei veicoli/pedoni coinvolti e, secondo la norma, dovrebbe avvenire con la tecnica delle misure ortogonali rispetto alla segnaletica orizzontale. In mancanza di essa è consigliabile l utilizzo dei margini della carreggiata. Solo in caso di sussistenza di particolari ostacoli tecnici si utilizzerà il metodo delle triangolazioni.

31 I rilievi: Rilievo fotografico composto da tre tipologie di riprese. Riprese panoramiche da effettuarsi prima della rimozione dei veicoli e di qualsiasi intervento esterno che modifichi lo stato dei luoghi. Successivamente alla rimozione dei veicoli si possono fare ulteriori e diversi rilievi. È importante riprendere il campo del sinistro da diverse angolazioni non limitando l ispezione ed il rilievo alle sole immediate vicinanze dei veicoli interessati ma rivolgendo l attenzione al tratto di strada percorso dal veicolo prima dell urto.

32 I rilievi sono così classificati: Riprese di dettaglio che riproducano le tracce e gli elementi rilevati. Si avrà cura di fotografare gli elementi sia in primo piano sia ad adeguata distanza, al fine di consentirne la loro collocazione all interno del campo del sinistro, con (e senza) riferimento metrico. Riprese dei mezzi coinvolti con riprese frontali e posteriori nonché laterali destro e sinistra nonché con angolazione di 45. Inoltre andranno ripresi i dettagli delle parti danneggiate con (e senza) riferimento metrico con particolare cura al parabrezza alla posizione del sedile e del poggiatesta, al pozzetto della pedaliera, allo specchietto retrovisore interno, agli attacchi delle cinture (centrali e al montante).

LA NORMA UNI RILIEVO DEGLI INCIDENTI STRADALI - LE NOVITÀ NELLA

LA NORMA UNI RILIEVO DEGLI INCIDENTI STRADALI - LE NOVITÀ NELLA LA NORMA UNI 11472 RILIEVO DEGLI INCIDENTI STRADALI - LE NOVITÀ NELLA MODALITÀ DI RILEVAZIONE INCIDENTALE E LA RACCOLTA DATI Le cause degli incidenti stradali Ai fini delle rilevazioni ISTAT sull incidentalità

Dettagli

infortunistica stradale e norme uni

infortunistica stradale e norme uni Riccione 12 dicembre 2013 infortunistica stradale e norme uni Ugo Sergio Auteri Ugo Sergio Auteri Infortunistica e norme uni 1 Modalità di rilievo Nell ordinamento italiano le modalità di rilevo di un

Dettagli

PRONTUARIO DELL'INFORTUNISTICA STRADALE

PRONTUARIO DELL'INFORTUNISTICA STRADALE PRONTUARIO DELL'INFORTUNISTICA STRADALE Prezzo: 27,00 Reparto Argomento Tipologia Autore Editore Data Pubblicazione Circolazione stradale Circolazione stradale Libri Protospataro Giandomenico Egaf 12/dic/2017

Dettagli

RICOSTRUZIONE DELL INCIDENTE STRADALE: LINEE GUIDA OPERATIVE

RICOSTRUZIONE DELL INCIDENTE STRADALE: LINEE GUIDA OPERATIVE RICOSTRUZIONE DELL INCIDENTE STRADALE: LINEE GUIDA OPERATIVE 1 - INDAGINI DI SOPRALLUOGO 2 - RACCOLTA DELLE TESTIMONIANZE 3 - REPERIMENTO DELLE TRACCE 4 - RICOSTRUZIONE DELLA POSIZIONE DELLA/E VITTIMA/E

Dettagli

INDICE 1 ELENCO ELABORATI PROGETTO PRELIMINARE 2 QUADRO DI RIFERIMENTO

INDICE 1 ELENCO ELABORATI PROGETTO PRELIMINARE 2 QUADRO DI RIFERIMENTO INDICE 1 ELENCO ELABORATI PROGETTO PRELIMINARE 2 QUADRO DI RIFERIMENTO 2.1 Indagine territoriale 2.2 Indagine Idrogeologica 2.3 Indagine Strumenti Urbanistici 3 STATO DI FATTO 4 DESCRIZIONE LAVORI DI PROGETTO

Dettagli

Arredo Stradale. Perché è importante? 10,1% degli incidenti stradali avvengono contro ostacoli fissi o elementi di arredo stradale

Arredo Stradale. Perché è importante? 10,1% degli incidenti stradali avvengono contro ostacoli fissi o elementi di arredo stradale Arredo Stradale Definiamo come Arredo Stradale tutti gli elementi con i quali entriamo in contatto percorrendo una strada pur non essendo propriamente segnali stradali. Arredo Stradale Perché è importante?

Dettagli

Sergio Dal Farra & C. Snc

Sergio Dal Farra & C. Snc Sergio Dal Farra & C. Snc Consulente Tecnico del Giudice C.T.U. Perito del Tribunale di Torino Analisi e ricostruzione degli incidenti stradali Tecnico PcCrash Email : [email protected] Albo Nazionale

Dettagli

Consulenza Tecnica di Parte su incidente stradale

Consulenza Tecnica di Parte su incidente stradale Consulenza Tecnica di Parte su incidente stradale Incidente stradale del giorno 19/05/2017 intersezione tra le vie Cosenz e Marconi Trinitapoli (BT) 2 1 Premessa... 3 2 Il Fatto... 3 3 Danni ai veicoli...

Dettagli

INDICE 1. PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SEGNALETICA VERTICALE Generalità Posizionamento...

INDICE 1. PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SEGNALETICA VERTICALE Generalità Posizionamento... INDICE 1. PREMESSA... 2 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 3 3. SEGNALETICA VERTICALE... 4 3.1. Generalità... 4 3.2. Posizionamento... 4 3.3. Posa in opera della segnaletica verticale standard... 6 3.4. Segnalamento

Dettagli

4 convegno Interregionale di Polizia Locale Scandiano 3 novembre 2010

4 convegno Interregionale di Polizia Locale Scandiano 3 novembre 2010 4 convegno Interregionale di Polizia Locale Scandiano 3 novembre 2010 Informatizzazione e tecniche di rilievo del sinistro Fotogrammetria - Valutazione scientifica delle tracce Ricostruzione cinematica

Dettagli

PIANO DI MANUTENZIONE (Redatto ai sensi del D.P.R. 207/2010)

PIANO DI MANUTENZIONE (Redatto ai sensi del D.P.R. 207/2010) PIANO DI MANUTENZIONE (Redatto ai sensi del D.P.R. 207/2010) COMUNE DI Felitto UBICAZIONE CANTIERE LAVORI COMMITTENTE Progetto di Adeguamento e Ripristino Strada "San Vito Serra" PROGETTISTA DELL OPERA

Dettagli

INDICE 1 PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SEGNALETICA VERTICALE Generalità Posizionamento... 4

INDICE 1 PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SEGNALETICA VERTICALE Generalità Posizionamento... 4 INDICE 1 PREMESSA... 2 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 3 3 SEGNALETICA VERTICALE... 4 3.1 Generalità... 4 3.2 Posizionamento... 4 3.3 Posa in opera della segnaletica verticale standard... 6 3.4 Segnalamento

Dettagli

INDICE 1 PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SEGNALETICA VERTICALE Generalità Posizionamento... 4

INDICE 1 PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SEGNALETICA VERTICALE Generalità Posizionamento... 4 INDICE 1 PREMESSA... 2 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 3 3 SEGNALETICA VERTICALE... 4 3.1 Generalità... 4 3.2 Posizionamento... 4 3.3 Posa in opera della segnaletica verticale standard... 6 3.4 Segnalamento

Dettagli

La norma non si applica alle attività e alle professioni sanitarie e socio-assistenziali regolamentate.

La norma non si applica alle attività e alle professioni sanitarie e socio-assistenziali regolamentate. UNI1604565 Attività professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nell ambito dell assistenza familiare: colf generico, baby sitter, badante - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza

Dettagli

Tecnica dei Lavori Stradali - Edili Prof. Ing. Vittorio Ranieri A.A Politecnico di Bari

Tecnica dei Lavori Stradali - Edili Prof. Ing. Vittorio Ranieri A.A Politecnico di Bari La nuova Normativa Stradale differisce dalle precedenti edizioni curate dal C. N. R. (1980) in quanto non rappresenta più un seria di istruzioni e raccomandazioni non cogenti, ma stabilisce un obbligo

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA REALIZZAZIONE ROTATORIA INCROCIO VIAlE DI VITTORIO VIALE MEDIANO RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA 1. Premessa La redazione del presente progetto per il miglioramento dell incrocio stradale è avvenuta, sulla

Dettagli

INDICE 1 PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SEGNALETICA VERTICALE Generalità Posizionamento... 4

INDICE 1 PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SEGNALETICA VERTICALE Generalità Posizionamento... 4 INDICE 1 PREMESSA... 2 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 3 3 SEGNALETICA VERTICALE... 4 3.1 Generalità... 4 3.2 Posizionamento... 4 3.3 Posa in opera della segnaletica verticale standard... 6 3.4 Segnalamento

Dettagli

COME MISURARE GLI SPAZI

COME MISURARE GLI SPAZI COME MISURARE GLI SPAZI Il rilievo architettonico dei fabbricati è il punto di partenza indispensabile per la redazione dei progetti di recupero e ristrutturazione degli edifici. - 1 - - 2 - Rilevare un

Dettagli

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE Certificato di prova eseguita secondo le prescrizioni del Codice OCSE per la prove ufficiali delle strutture di protezione

Dettagli

MANUALE DI MANUTENZIONE

MANUALE DI MANUTENZIONE PIANO DI MANUTENZIONE MANUALE DI MANUTENZIONE IL TECNICO Pagina 1 Comune di: Monte San Giovanni Campano Provincia di: Frosinone Elenco dei Corpi d'opera: 01 Strade Pagina 2 Corpo d'opera: 01 Strade Unità

Dettagli

SCHEDA 27: TELAIO POSTERIORE ABBATTIBILE PIEGATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STANDARD CON MASSA COMPRESA FRA 1500 kg E 3000 kg

SCHEDA 27: TELAIO POSTERIORE ABBATTIBILE PIEGATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STANDARD CON MASSA COMPRESA FRA 1500 kg E 3000 kg SCHEDA 27: TELAIO POSTERIORE ABBATTIBILE PIEGATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STANDARD CON MASSA COMPRESA FRA 1500 kg E 3000 kg SPECIFICHE DEL TELAIO DI PROTEZIONE. : il testo compreso fra i precedenti simboli

Dettagli

LE DIRETTIVE COMUNITARIE DI CARATTERE COSTRUTTIVO IN RELAZIONE AL RISCHIO DI RIBALTAMENTO: NORMATIVA ESISTENTE E SVILUPPI PREVEDIBILI

LE DIRETTIVE COMUNITARIE DI CARATTERE COSTRUTTIVO IN RELAZIONE AL RISCHIO DI RIBALTAMENTO: NORMATIVA ESISTENTE E SVILUPPI PREVEDIBILI LE DIRETTIVE COMUNITARIE DI CARATTERE COSTRUTTIVO IN RELAZIONE AL RISCHIO DI RIBALTAMENTO: NORMATIVA ESISTENTE E SVILUPPI PREVEDIBILI Bologna, 19 novembre 2002 Fabio Ricci 1 Direttiva quadro 74/150/CEE

Dettagli

> CHE COSA È UN OPERA ARCHITETTONICA?

> CHE COSA È UN OPERA ARCHITETTONICA? > CHE COSA È UN OPERA ARCHITETTONICA? È un sistema complesso la cui conoscenza si realizza soltanto in presenza di un metodo analitico/conoscitivo che attraverso la misura e la discretizzazione dell organismo

Dettagli

STRUTTURA DI PROTEZIONE A DUE MONTANTI POSTERIORE PROGETTATA PER TRATTORI A RUOTE A CARREGGIATA STRETTA MODELLO LAMBORGHINI R503sB E SIMILI

STRUTTURA DI PROTEZIONE A DUE MONTANTI POSTERIORE PROGETTATA PER TRATTORI A RUOTE A CARREGGIATA STRETTA MODELLO LAMBORGHINI R503sB E SIMILI ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO Dipartimento Tecnologie di Sicurezza VIII Unità Funzionale 00040 Monte Porzio Catone... via di Fontana Candida, 1 Tel. 0694181 Certificato

Dettagli

I N D I C E 1. LOCALIZZAZIONE DELL OPERA SEZIONE STRADALE DESCRIZIONE DEL TRACCIATO DELLA VIABILITA VCS

I N D I C E 1. LOCALIZZAZIONE DELL OPERA SEZIONE STRADALE DESCRIZIONE DEL TRACCIATO DELLA VIABILITA VCS I N D I C E 1. LOCALIZZAZIONE DELL OPERA... 2 2. SEZIONE STRADALE... 3 3. DESCRIZIONE DEL TRACCIATO DELLA VIABILITA VCS 42... 4 4. OPERA D ARTE CAVALCAVIA VCV 19... 6 5. BARRIERE STRADALI, PARAPETTI...

Dettagli

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE Certificato di prova eseguita secondo le prescrizioni del Codice OCSE per la prove ufficiali delle strutture di protezione

Dettagli

COSA COSA E E CAMBIATO CAMBIA

COSA COSA E E CAMBIATO CAMBIA COSA E CAMBIATO NELL INFORTUNIOSTICA STRADALE? TECNICHE DI RILEVAMENTO E STRUMENTI PER LA TUTELA DELL OPERATORE DI POLIZIA Avv. A. Bearzotti 1 ...ATTORNO ALLA SCENA DI UNA DISGRAZIA STRADALE L USUALE CROCCHIO

Dettagli

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE Certificato di prova eseguita secondo le prescrizioni del Codice OCSE per la prove ufficiali delle strutture di protezione

Dettagli

Guida alla Restituzione

Guida alla Restituzione Guida alla Restituzione arval.it La restituzione dei veicoli Arval Sommario La restituzione del veicolo alla società noleggiatrice costituisce una tappa fondamentale del contratto di locazione, soprattutto

Dettagli

INDICE 1. LOCALIZZAZIONE DELL OPERA SEZIONE STRADALE DESCRIZIONE DEL TRACCIATO DELLA VIABILITA V37 VCS

INDICE 1. LOCALIZZAZIONE DELL OPERA SEZIONE STRADALE DESCRIZIONE DEL TRACCIATO DELLA VIABILITA V37 VCS INDICE 1. LOCALIZZAZIONE DELL OPERA... 2 2. SEZIONE STRADALE... 3 3. DESCRIZIONE DEL TRACCIATO DELLA VIABILITA V37 VCS37... 5 4. OPERA D ARTE CAVALCAVIA VCV15... 7 5. BARRIERE STRADALI, PARAPETTI... 9

Dettagli

STRADE FERROVIE AEROPORTI DEFINIZIONI

STRADE FERROVIE AEROPORTI DEFINIZIONI STRADE FERROVIE AEROPORTI DEFINIZIONI Elementi costitutivi dello spazio stradale Elementi costitutivi dello spazio stradale BANCHINA: parte della strada, libera da qualsiasi ostacolo (segnaletica verticale,

Dettagli

R I L I E V O D I U N A S T A N Z A

R I L I E V O D I U N A S T A N Z A R I L I E V O D I U N A S T A N Z A D O C E N T E l a u r a t a f f u r e l l i PROGRAMMA DEL CORSO - Geomatica e il rilievo dei beni culturali - Il rilievo diretto - Scale di rappresentazione e concetto

Dettagli

MANUALE DI INSTALLAZIONE IMPO6

MANUALE DI INSTALLAZIONE IMPO6 MANUALE DI INSTALLAZIONE IMPO6 SOMMARIO 1 Manufatti in vetroresina... 3 1.1 Movimentazione e preparazione... 3 1.2 Sollevamento del manufatto... 3 1.3 Verifica parti e accessori... 4 2 Componenti... 4

Dettagli

SCHEDA 49: TELAIO A QUATTRO MONTANTI SALDATO PER TRATTORI A CINGOLI CON MASSA MAGGIORE DI kg E FINO A kg *

SCHEDA 49: TELAIO A QUATTRO MONTANTI SALDATO PER TRATTORI A CINGOLI CON MASSA MAGGIORE DI kg E FINO A kg * SCHEDA 49: TELAIO A QUATTRO MONTANTI SALDATO PER TRATTORI A CINGOLI CON MASSA MAGGIORE DI 11000 kg E FINO A 16000 kg * SPECIFICHE DEL TELAIO DI PROTEZIONE Breve descrizione generale Il telaio di protezione

Dettagli

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE Certificato di prova eseguita secondo le prescrizioni del Codice OCSE per la prove ufficiali delle strutture di protezione

Dettagli

STRUTTURA DI PROTEZIONE A QUATTRO MONTANTI PROGETTATA PER TRATTORI A CINGOLI MODELLO FIAT 120 C E SIMILI (FIAT 60 C, FIAT 70 C, FIAT 80 C, ETC.

STRUTTURA DI PROTEZIONE A QUATTRO MONTANTI PROGETTATA PER TRATTORI A CINGOLI MODELLO FIAT 120 C E SIMILI (FIAT 60 C, FIAT 70 C, FIAT 80 C, ETC. ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO Dipartimento Tecnologie di Sicurezza VIII Unità Funzionale 00040 Monte Porzio Catone... via di Fontana Candida, 1 Tel. 0694181 Certificato

Dettagli

PROGRAMMA DI MANUTENZIONE

PROGRAMMA DI MANUTENZIONE AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI POTENZA PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMA DI MANUTENZIONE SOTTOPROGRAMMA DEI CONTROLLI OGGETTO: Realizzazione dell intervento relativo al Collegamento NOCE RIVELLO COLLA MARATEA,

Dettagli

MODULO RICHIESTA PROVVEDIMENTO

MODULO RICHIESTA PROVVEDIMENTO Ufficio concessioni e autorizzazioni Via Fermi, 265 36100 Vicenza ( fax 0444 / 385798 ) Mod. 12.5 (agg 07/03/2005) Eventuale bollo da 14,62 Enti Pubblici Esenti D.P.R. 955/82 Vedi nota pag. 4 Vi.abilità

Dettagli

Modulo A Norme di comportamento

Modulo A Norme di comportamento MIUR - Il patentino a scuola Il programma dei corsi Moduli di formazione per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori Modulo A: Norme di comportamento Modulo B: Segnaletica

Dettagli

BARRIERA DI SICUREZZA SINGOLA BORDO LATERALE H1-A-W4 (B33061)

BARRIERA DI SICUREZZA SINGOLA BORDO LATERALE H1-A-W4 (B33061) Livello di contenimento Prestazioni H1 Indice di severità accelerazione ASI Larghezza di lavoro Intrusione del veicolo Deflessione dinamica A W4 (1,30 m) 1,60 m 1,00 m Caratteristiche Altezza da filo pavimentazione

Dettagli

BARRIERA DI SICUREZZA SINGOLA SU TERRA H2-W5-A (3n24872)

BARRIERA DI SICUREZZA SINGOLA SU TERRA H2-W5-A (3n24872) BARRIERA DI SICUREZZA SINGOLA SU TERRA H2-W5-A (3n24872) Prestazioni Livello di contenimento Indice di severità accelerazione ASI Larghezza di lavoro Intrusione del veicolo Deflessione dinamica H2 A W5

Dettagli

L INDICE DI SICUREZZA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

L INDICE DI SICUREZZA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Provincia Regionale di Catania Unione Europea DICA Università degli Studi di Catania PROJECT TREN-03-ST-S07.3286 Identification of Hazard Location and Ranking of Measures to Improve Safety on Local Rural

Dettagli

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE

LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE LABORATORIO DI MECCANICA AGRARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E INGEGNERIA AGRARIE Certificato di prova eseguita secondo le prescrizioni del Codice OCSE per la prove ufficiali delle strutture di protezione

Dettagli

VELOCIPEDI. Segnaletica e norme di comportamento. a cura di Ass. Pezziga Ilaria

VELOCIPEDI. Segnaletica e norme di comportamento. a cura di Ass. Pezziga Ilaria VELOCIPEDI Segnaletica e norme di comportamento a cura di Ass. Pezziga Ilaria Dispositivi obbligatori per velocipedi Dispositivi di segnalazione visiva. I CATADIOTTRI, di colore giallo, devono essere presenti

Dettagli

SCHEDA 7: TELAIO ANTERIORE ABBATTIBILE PIEGATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STRETTA CON MASSA MAGGIORE DI 2000 kg E FINO A 3400 kg

SCHEDA 7: TELAIO ANTERIORE ABBATTIBILE PIEGATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STRETTA CON MASSA MAGGIORE DI 2000 kg E FINO A 3400 kg SCHEDA 7: TELAIO ANTERIORE ABBATTIBILE PIEGATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STRETTA CON MASSA MAGGIORE DI 2000 kg E FINO A 3400 kg SPECIFICHE DEL TELAIO DI PROTEZIONE. : il testo compreso fra i precedenti

Dettagli

Oggetto: MASTER DI ALTA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN CONSULENTE INFORTUNISTICA STRADALE E PERITO ASSICURATIVO

Oggetto: MASTER DI ALTA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN CONSULENTE INFORTUNISTICA STRADALE E PERITO ASSICURATIVO Oggetto: MASTER DI ALTA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN CONSULENTE INFORTUNISTICA STRADALE E PERITO ASSICURATIVO PROGRAMMA DI STUDIO MASTER: MODULO 1 NORMATIVA IN MATERIA DI R.C. AUTO L assicurazione obbligatoria

Dettagli

ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA UNI EN 1838

ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA UNI EN 1838 franco zecchini (iosolo35) ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA UNI EN 1838 ED.2014 IN ITALIANO E CEI EN 50172 20 January 2015 Ho sempre pensato che nella progettazione e relativa installazione di impianti elettrici

Dettagli

SCHEDA 20: TELAIO POSTERIORE ABBATTIBILE SALDATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STRETTA CON MASSA COMPRESA FRA 1000 kg E 2000 kg

SCHEDA 20: TELAIO POSTERIORE ABBATTIBILE SALDATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STRETTA CON MASSA COMPRESA FRA 1000 kg E 2000 kg SCHEDA 20: TELAIO POSTERIORE ABBATTIBILE SALDATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STRETTA CON MASSA COMPRESA FRA 1000 kg E 2000 kg SPECIFICHE DEL TELAIO DI PROTEZIONE. : il testo compreso fra i precedenti simboli

Dettagli

SCHEDA 28: TELAIO POSTERIORE ABBATTIBILE SALDATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STANDARD CON MASSA COMPRESA FRA 1500 kg E 3000 kg

SCHEDA 28: TELAIO POSTERIORE ABBATTIBILE SALDATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STANDARD CON MASSA COMPRESA FRA 1500 kg E 3000 kg SCHEDA 28: TELAIO POSTERIORE ABBATTIBILE SALDATO PER TRATTORI A CARREGGIATA STANDARD CON MASSA COMPRESA FRA 1500 kg E 3000 kg SPECIFICHE DEL TELAIO DI PROTEZIONE. : il testo compreso fra i precedenti simboli

Dettagli