L INDICE DI SICUREZZA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
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- Ortensia Giuliani
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1 Provincia Regionale di Catania Unione Europea DICA Università degli Studi di Catania PROJECT TREN-03-ST-S Identification of Hazard Location and Ranking of Measures to Improve Safety on Local Rural Roads Identificazione e Adeguamento delle Strade Pericolose 29 sett Le Ciminiere, Catania Il Ruolo delle Istituzioni nella Sicurezza Stradale Il Progetto I.A.S.P. della Provincia Regionale di Catania L INDICE DI SICUREZZA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO GRAZIA LA CAVA Università degli Studi di Catania Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale
2 INTRODUZIONE VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA STRADALE SULLE STRADE EXTRAURBANE LOCALI MANCANZA DI INFORMAZIONI ATTENDIBILI SUGLI INCIDENTI PROBLEMI NUMERO BASSO DI INCIDENTI OCCORSI POCO SIGNIFICATIVO PER LA PREDIZIONE DEGLI STESSI L INDICE DI SICUREZZA DEL PROGETTOP IASP SAFETY INDEX (SI) MODELLI TEORICO SPERIMENTALI PROCEDURE ISPEZIONI DI SICUREZZA CONGRUENZA DEL TRACCIATO STRADALE CONTESTI POTENZIALMENTE PERICOLOSI
3 FORMULAZIONE DELL INDICE DI SICUREZZA PRESTAZIONI DI SICUREZZA DI UN SEGMENTO STRADALE DEFINIZIONE DI UNA GRADUATORIA DI RISCHIO NO INTERSEZIONI STRADE EXTRAURBANE LOCALI Fattore ESPOSIZIONE Fattore PROBABILITA Fattore GRAVITA SI = ESPOSIZIONE PROBABILITA GRAVITA
4 Il fattore ESPOSIZIONE Misura l esposizione dell utente ai pericoli della strada Fattore ESPOSIZIONE= L TGMA L = lunghezza del segmento stradale considerato (km) TGMA =Traffico Giornaliero Medio Annuo (veic/giorno)/000)
5 Il fattore PROBABILITA CARATTERISTICHE DI SICUREZZA DEL SEGMENTO ISPEZIONI DI SICUREZZA COERENZA DEL TRACCIATO E STANDARD PROGETTUALI Fattore PROBABILITA = RSI AF GD AF RSI AF= fattore relativo alle ispezioni di sicurezza GD AF= fattore relativo alla geometria dell asse
6 CALCOLO DEL FATTORE RELATIVO ALLE ISPEZIONI DI SICUREZZA (RSI AF) Punteggio pesato del jesimo aspetto di sicurezza WS j = 2 n m j m j i= 2 n k= S ik 0 WS j n= numero delle unità di ispezione che formano il segmento mj= numero dei fattori dettagliati appartenenti all aspetto di sicurezza S ik = punteggio del fattore dettagliato nella k_esima unità di ispezione
7 CALCOLO DEL FATTORE RELATIVO ALLE ISPEZIONI DI SICUREZZA (RSI AF) (2) WS j = 2 n m j m j i= 2 n k= S ik Margini Protezione rilevati Protezione Bordo ponte Terminali o transizioni pericolose Alberi, Pali della luce, Ostacoli vari Cunette rettangolari o trapezie Acce ssi Accessi pericolosi Presenza degli accessi Geometria Mancanza di visibilità planimetrica Mancanza di visibilità altimetrica Margini Protezione rilevati Protezione Bordo ponte Terminali o transizioni pericolose Alberi, Pali della luce, Ostacoli vari Cunette rettangolari o trapezie Acce ssi Accessi pericolosi Presenza degli accessi Geometria Mancanza di visibilità planimetrica Mancanza di visibilità altimetrica unità mj=2
8 CALCOLO DEL FATTORE RELATIVO ALLE ISPEZIONI DI SICUREZZA (RSI AF) (3) 2 AF j = + WS j AF j P j WS j = Punteggio pesato del jesimo aspetto di sicurezza AF j = incremento relativo stimato nel rischio di incidente dovuto al jesimo aspetto di sicurezza P j = percentuale della tipologia di incidente influenzata dal jesimo aspetto di sicurezza 3 RSI AF = l j= AF l = numero degli aspetti di sicurezza pari a 8 j
9 CALCOLO DEL FATTORE RELATIVO ALLE ISPEZIONI DI SICUREZZA (RSI AF) (4) Aspetti di sicurezza Incidenti correlati AF (%) Accessi Tutti 35 Sezione trasversale Fuoriuscita Scontro frontale 5-00 f(tgma) Scontro laterale Delineazione Tutti 30 Segnaletica orizzontale Tutti 20 Pavimentazione Tutti 0 Margini Fuoriuscita 0 Visibilità Tutti 50 Segnaletica verticale Tutti 20
10 CALCOLO DEL FATTORE RELATIVO ALLE ISPEZIONI DI SICUREZZA (RSI AF) (5) Tipologia Percentuale (senza intersezioni) Frontale 20.2 % Fronto laterale 7.3 % Laterale 8.9 % Tamponamento.6 % Urto con pedone 2.7 % Urto con veicolo in sosta/fermata 5.4 % Urto contro treno 0 % Fuoriuscita 30.3 % Frenata improvvisa 0.9% Caduta da veicolo.2 % Totale 00.0 % Distribuzione degli incidenti per tipologia delle strade provinciali di Catania nel quinquennio
11 CALCOLO DEL FATTORE RELATIVO ALLA GEOMETRIA D ASSE (GD AF) VERIFICHE DI SICUREZZA STANDARD PROGETTUALI I Criterio di Sicurezza II Criterio di Sicurezza III Criterio di Sicurezza coerenza nella geometria orizzontale Congruenza tra la velocità di progetto e la velocità operativa degli utenti coerenza nelle velocità operative Congruenza della velocità operativa nel passaggio tra differenti elementi dell asse coerenza nella dinamica di guida Congruenza tra l aderenza trasversale assunta in progetto e quella effettivamente richiesta dal veicolo in curva
12 CALCOLO DEL FATTORE RELATIVO ALLA GEOMETRIA D ASSE (GD AF) (2) Unica classe di giudizio (GOOD, FAIR, POOR) globale di tutti e tre i Criteri Classe di giudizio SC I, SC II, SC III GOOD FAIR POOR Fattore di peso (F) (F I + F II + F III )/3 > 0.5 GOOD < (F I + F II + F III )/3 < 0.5 FAIR (F I + F II + F III )/3 < -0.5 POOR
13 CALCOLO DEL FATTORE RELATIVO ALLA GEOMETRIA D ASSE (GD AF) (3) GD AF = + WS GD AF GD P GD WS GD = punteggio pesato dell aspetto geometria d asse AF GD = incremento stimato relativo nel rischio di incidente dovuto all aspetto geometria d asse P GD = percentuale della tipologia di incidente influenzata dall aspetto geometria d asse AF GD = 700
14 CALCOLO DEL FATTORE RELATIVO ALLA GEOMETRIA D ASSE (GD AF) (4) WS GD v WS l= = v l= l L l L l ν = numero degli elementi geometrici che formano il segmento omogeneo L l = lunghezza dell elemento geometrico lesimo WS l = punteggio dell indice geometria dell elemento lesimo Curve Rettifili Incidenti correlati Good 0.2 Verifica totale 0.0 Fuoriuscita Fair 0.5 degli standard Lunghezza minima 0. Parzialmente (50%): Frontale Scontro laterale Poor.0 Lunghezza 0. (stessa direzione-direzione massima opposta)
15 Il fattore GRAVITA CARATTERISTICHE DI SICUREZZA DEL SEGMENTO VELOCITÀ OPERATIVA PERICOLOSITA DEI MARGINI Fattore GRAVITA = V V base 85 RSI AS V 85 = velocità dell 85 percentile media lungo il segmento omogeneo (pesata sulla lunghezza degli elementi) V base = velocità operativa di base per strade extraurbane secondarie (assunta uguale alla velocità limite legale 90 km/h) RSI AS= fattore relativo alla pericolosità segmento omogeneo dei margini del
16 CALCOLO DEL FATTORE DI GRAVITA RELATIVO ALLA VELOCITA V 85 = CD V [km/h] y = -0.45x y = -0.5x R 2 = 0.80 flat mountain V 85 = CD R 2 = CD [ /00 m] CD = grado di curvatura ( /00 m)= π R R = raggio della curva circolare (m)
17 CALCOLO DEL FATTORE DI GRAVITA RELATIVO AI MARGINI RSI AS roadside = + WS roadside P roadside DAS roadside WS roadside = punteggio pesato del problema margini P roadside = percentuale della tipologia di incidente influenzata dal problema margini, uguale alla percentuale di incidenti per fuoriuscita AS roadside = incremento relativo stimato nel rischio di incidente dovuto al problema margini assunto uguale a 2 considerando il massimo proporzionale degli incidenti dovuti alla pericolosità dei margini
18 WS roadside 2 n k = = max i ( Score ik 2 n 5 Weight i ) Score ik = punteggio dell aspetto di sicurezza margini nella sezione kesima Weight i = peso relativo all aspetto di sicurezza margini iesimo Problema di dettaglio Peso relativo Rilevati 3 Ponti 5 Terminali e transizioni pericolose 2 Alberi, pali della luce, ostacoli vari 2 Cunette
19 A N D A T A R I T O R N O Wi 2n mj WSj Margini Protezione rilevati Protezione Bordo ponte Terminali o transizioni pericolose Alberi, Pali della luce, Ostacoli vari Cunette rettangolari o trapezie Margini Protezione rilevati Protezione Bordo ponte Terminali o transizioni pericolose Alberi, Pali della luce, Ostacoli vari Cunette rettangolari o trapezie SI = ESPOSIZIONE PROBABILITA GRAVITA
20 SEGMENTAZIONE IN TRATTI OMOGENEI Numero tronco Nome strada Pr in Pr fin TGM SI VOLUME DI TRAFFICO SP 4II SP 4II SP 4II SP 4II SP SP SP 69II SP 69II SP 69II SP 69II SP 69II SP 69II SP SP SP SP SP SP SP SP SP SP SC SC SC SC SP 28II SP 28II SP 28II SP 28II CCR CUMULATO CCR S = ϕ CCR cumi 63,700 L =CCR prec + CCR i
21 SEGMENTAZIONE IN TRATTI OMOGENEI SP 4 II CCR Santa Maria di Licodia Sezione IntersezioneSP 57 Sezione 2 Variazione di curvatura Dis tanza Sezion e 3 Inizio -fine tratto urbano Sezione 4 Nicolosi
22 CONCLUSIONI L indice di sicurezza definito nel progetto IASP, attraverso l utilizzo di due approcci complementari (i modelli teorico sperimentali e le ispezioni di sicurezza), consente la valutazione del livello di rischio complessivo e dei singoli fattori che contribuiscono a determinarlo; Il modello si presta ad essere utilizzato sia in presenza di dati incidentali che in assenza degli stessi; L indice di sicurezza è un supporto quantitativo per la definizione delle priorità di intervento.
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