Introduzione al progetto dell asse stradale
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- Gilda Rossi
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1 Introduzione al progetto dell asse stradale Normativa, Classificazione funzionale, Intervallo velocità, tracciolino e poligonale d asse dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 1
2 NORMATIVA DI PROGETTAZIONE STRADALE CRON OLOGI A NORMATIVA B.U. n 31 (28/3/1973) B.U. n 60 (26/4/1978) B.U. n 77 (5/5/1980) B.U. n 78 (28/7/1980) D.L (C.d.S.) D.P.R D.M. 5/11/2001 AMBITO DI APPLICAZIONE STRADE ESISTENTI Non cogenti Provvedimenti cogenti da emanare Cogenti (salvo deroghe) NUOVE STRADE Non cogenti Provvedimenti cogenti da emanare Cogenti (salvo deroghe) raccomandazioni di buona pratica per la progettazione; non vincolanti per il progettista; puro riferimento sia per l adeguamento che per la progettazione. l articolo 13 del C.d.S. introduce la caratteristica di cogenza che deve possedere la nuova normativa 2004 D.M. 22/04/2004 Puro riferimento (rinvia a specifica normativa) Cogenti (salvo deroghe da definirsi nella normativa specifica) distinzione tra interventi di adeguamento che operano sulle strade esistenti e interventi di nuova realizzazione. dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 2
3 CRONOLOGIA NORMATIVA STRADE ESISTENTI AMBITO DI APPLICAZIONE NUOVE STRADE 2004 D.M. 22/04/2004 Puro riferimento (rinvia a specifica normativa) Cogenti (salvo deroghe da definirsi nella normativa specifica).stiamo ancora aspettando. entro SEI MESI dal D.M dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 3
4 Nel frattempo Per i progetti di adeguamento di strade esistenti: 1. Si seguono per quanto possibile le indicazioni del D.M Si redige una specifica relazione nella quale si dimostra che l intervento produce miglioramento funzionale della circolazione innalzamento del livello di sicurezza dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 4
5 RETI STRADALI RETE STRADALE: il complesso di tutti i collegamenti stradali (strade) posti al servizio di un determinato territorio. Il sistema globale di infrastrutture stradali può essere schematizzato come un insieme integrato di reti distinte (GRAFO), ciascuna delle quali costituita da un insieme di elementi componenti che si identificano con le strade (ARCHI), collegate da un sistema di interconnessioni (NODI). dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 5
6 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLE RETI STRADALI Il DM prevede una classificazione funzionale delle reti stradali di tipo gerarchico in 4 livelli di rete basato su: Funzione della rete sul territorio Funzione svolta dalla rete nell ambito globale delle infrastrutture stradali RETE PRIMARIA RETE PRINCIPALE RETE LOCALE RETE SECONDARIA dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 6
7 La classificazione della rete avviene in base a 4 fattori: Rete PRIMARIA Movimento servito Transito Scorrimento Entità dello spostamento Distanze lunghe PRINCIPALE Distribuzione Distanze medie SECONDARIA Penetrazione Distanze ridotte Funzione nel territorio Nazionale e interregionale in ambito extraurbano; Di intera area urbana in ambito urbano Interregionale e regionale in ambito extraurbano; Interquartiere in ambito urbano Provinciale e interlocale in ambito extraurbano; Di quartiere in ambito urbano LOCALE Accesso Distanze brevi Interlocale e comunale in ambito extraurbano; Interna al quartiere in ambito urbano Componenti di traffico Limitate Limitate Tutte Tutte dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 7
8 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLE STRADE Il DM classifica le Strade, conformemente al CdS, secondo le caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali in: A. Autostrade; B. Strade extraurbane principali; C. Strade extraurbane secondarie; D. Strade urbane di scorrimento; E. Strade urbane di quartiere; F. Strade locali. La normativa riporta anche la corrispondenza tra livelli di rete e tipi di strada: RETE a - rete primaria (di transito, scorrimento) b - rete principale (di distribuzione) c - rete secondaria (di penetrazione) d - rete locale (di accesso) STRADE CORRISPONDENTI SECONDO CODICE In ambito extraurbano autostrade extraurbane (A) strade extraurbane principali (B) strade extraurbane principali (B) strade extraurbane secondarie (C ) strade locali extraurbane (F) In ambito urbano autostrade urbane (Au) strade urbane di scorrimento (D) strade urbane di scorrimento (D) strade urbane di quartiere (E) strade locali urbane (Fu) dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 8
9 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLE STRADE Occorre aggiungere un quinto livello: LIVELLO TERMINALE: che si identifica con le strutture predisposte alla sosta dei veicoli, viene dunque percorso da tutte le componenti di traffico (autoveicoli, motocicli, macchine agricole, macchine operatrici, etc.). La sua funzione territoriale è locale dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 9
10 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLE STRADE: componenti di traffico e funzioni di traffico Una volta individuata la funzione della strada occorre individuare gli elementi che la compongono. La Normativa conferma quanto riportato nel Codice della strada e afferma che sulla strada possono circolare tre componenti di traffico: ANIMALI VEICOLI PEDONI Le funzioni di traffico ammesse per la circolazione sulla sede stradale sono: Movimento sosta di emergenza sosta accesso privato diretto dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 10
11 Fonte: DM 5 nov 2011 dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 11
12 Fonte: DM 5 nov 2011 dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 12
13 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLE STRADE: Componenti di Traffico ammesse dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 13
14 ELEMENTI COSTITUTIVI DELLO SPAZIO STRADALE: ALCUNE DEFINIZIONI CORSIA: parte longitudinale della strada, normalmente delimitata da segnaletica orizzontale, di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli. Si distingue in corsia di emergenza, di marcia, riservata, specializzata. CARREGGIATA: parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; è composta da una o più corsie di marcia; è pavimentata ed è delimitata da strisce di margine (segnaletica orizzontale). BANCHINA: parte della strada, libera da qualsiasi ostacolo (segnaletica verticale, delineatori di margine, dispositivi di ritenuta), compresa tra il margine della carreggiata e il più vicino tra i seguenti elementi longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei rilevati. dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 14
15 ELEMENTI COSTITUTIVI DELLO SPAZIO STRADALE: ALCUNE DEFINIZIONI Margine interno Margine esterno spartitraffico MARGINE INTERNO: parte della piattaforma che separa carreggiate percorse in senso opposto. MARGINE LATERALE: parte della piattaforma che separa carreggiate percorse nello stesso senso. MARGINE ESTERNO: parte della sede stradale, esterna alla piattaforma, nella quale trovano sede cigli, cunette, arginelli, marciapiedi e gli elementi di sicurezza o di arredo (dispositivi di ritenuta, parapetti sostegni, ecc.). SPARTITRAFFICO: parte non carrabile del margine interno o laterale, destinata alla separazione fisica di correnti veicolari. Comprende anche lo spazio destinato al funzionamento (deformazione permanente) dei dispositivi di ritenuta (spartitraffico ideale L>= 12 m) dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 15
16 ELEMENTI COSTITUTIVI DELLO SPAZIO STRADALE: ALCUNE DEFINIZIONI piattaforma PIATTAFORMA: parte della sede stradale che comprende i seguenti elementi: una o più carreggiate complanari, le banchine in destra e in sinistra, i margini (eventuali) interno e laterale (comprensivi delle banchine), le corsie riservate, le corsie specializzate, le fasce di sosta laterale e le piazzole di sosta o di fermata dei mezzi pubblici (se esistenti). dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 16
17 A ogni categoria di strada è associato uno spazio stradale, in funzione anche delle categorie di traffico ammesse dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 17
18 SCELTA DELLA SEZIONE STRADALE B. Strade extraurbane principali A. Autostrade extraurbane C. Strade extraurbane secondarie A. Autostrade urbane F. Strade locali extraurbane. D. Strade urbane di scorrimento E. Strade urbane di quartiere F. Strade locali urbane. dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 18
19 SCELTA DELLA SEZIONE STRADALE FLUSSO ORARIO DI PROGETTO LIVELLO DI SERVIZIO Curva di frequenza dei flussi Q 30 = Flusso della 30 a ora di punta Q p =12%-18%(TGM+incremento traffico riferito all ultimo giorno di vita utile) dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 19
20 CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLE STRADE: Corrispondenza con la tipologia CNR si arriva così alla definizione delle sezioni tipo previste dal D.M. 5/11/2001: sono diverse da quelle delle vecchie C.N.R. NUOVO CODICE DELLA STRADA e DM A) Autostrade extraurbane Autostrade urbane CNR Strade tipo I e II Strade primarie B) Strade extraurbane principali Strada tipo III C) Strade extraurbane secondarie Strada tipo IV, A, V, VI e B D) Strade urbane di scorrimento Strade urbane di scorrimento E) Strade urbane di quartiere Strade urbane di quartiere F) Strade extraurbane locali Strade urbane locali Strade tipo C Strade urbane locali dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 20
21 TIPOLOGIA DELLE STRADE CATEGORIA A AUTOSTRADE AMBITO EXTRAURBANO Principale Servizio Vp min. 90 Vp min. 40 Vp max. 140 Vp max. 100 CATEGORIA B EXTRAURBANE PRINCIPALI Principale Servizio Vp min. 70 Vp min. 40 Vp max. 120 Vp max. 100 Soluzione base a 2+2 corsie di marcia Soluzione base a 2+2 corsie di marcia ASSE STRADALE ASSE STRADALE Soluzione a 3+3 corsie di marcia Soluzione a 3+3 corsie di marcia ASSE STRADALE ASSE STRADALE Soluzione a 2+2 corsie di marcia con strade di servizio a 1 o 2 corsie di marcia ASSE STRADALE Soluzione a 2+2 corsie di marcia con strade di servizio a 1 o 2 corsie di marcia ASSE STRADALE dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 21
22 TIPOLOGIA DELLE STRADE CATEGORIA C EXTRAURBANE SECONDARIE CATEGORIA D URBANE DI SCORRIMENTO Soluzione base 2 corsie di marcia Principale Vp min. 60 Vp max. 100 Principale Servizio Vp min. 50 Vp min. 25 Vp max. 80 Vp max. 60 C1 Soluzione base a 2+2 corsie di marcia ASSE STRADALE ASSE STRADALE ASSE STRADALE C2 Soluzione a 3+3 corsie di marcia ASSE STRADALE dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 22
23 TIPOLOGIA DELLE STRADE CATEGORIA D URBANE DI SCORRIMENTO Principale Servizio Vp min. 50 Vp min. 25 Vp max. 80 Vp max. 60 CATEGORIA E URBANE DI QUARTIERE Principale Vp min. 40 Vp max. 60 Soluzione base a 1+1 corsie di marcia Soluzione base a 2+2 corsie di marcia con corsia percorsa da autobus ASSE STRADALE ASSE STRADALE BUS BUS Soluzione a 2+2 corsie di marcia con fascia di sosta laterale ASSE STRADALE corsia di manovra sosta a Soluzione a 2+2 corsie di marcia con strade di servizio ad 1 o 2 corsie di marcia di cui 1 percorsa da autobus ASSE STRADALE BUS Soluzione a 2+2 corsie di marcia di cui 1+1 percorsa da autobus BUS ASSE STRADALE BUS dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 23
24 TIPOLOGIA DELLE STRADE CATEGORIA F LOCALI CATEGORIA F LOCALI AMBITO EXTRAURBANO Soluzione base a 2 corsie di marcia Principale Vp min. 40 Vp max. 100 AMBITO URBANO Principale Vp min. 25 Vp max. 60 F1 Soluzione base a 2 corsie di marcia ASSE STRADALE ASSE STRADALE F2 Soluzione a 2 corsie di marcia con due file di stalli ASSE STRADALE sosta parallela ASSE STRADALE sosta parallela dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 24
25 LA VELOCITÀ DI PROGETTO INTERVALLO DI VELOCITÀ DI PROGETTO Campo dei valori in base ai quali devono essere definite le caratteristiche dei vari elementi di tracciato della strada (rettifili, curve circolari, curve a raggio variabile). Detti valori variano da elemento ad elemento, allo scopo di consentire al progettista una certa libertà di adeguare il tracciato al territorio attraversato. dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1"AA
26 LA VELOCITÀ DI PROGETTO INTERVALLO DI VELOCITÀ DI PROGETTO V PMIN < VP < V PMAX LIMITE INFERIORE progettazione degli elementi plano-altimetrici più vincolanti (raggio minimo delle curve circolari, parametro minimo delle curve a raggio variabile). LIMITE SUPERIORE È quella velocità che un veicolo isolato non può superare con gli assegnati margini di sicurezza, date le caratteristiche della piattaforma della strada. È utilizzata per la progettazione degli elementi meno vincolanti. dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1"AA
27 L estremo superiore dell intervallo (V pmax ) dipende: dal volume di traffico previsto da considerazioni di carattere economico. Flusso scarso Minor condizionamento degli utenti BENEFICI/COSTI (Il basso numero di utenti non compenserebbe il maggior costo di costruzione se si utilizzasse una elevata Vpmax) Basse V pmax (rif. Bibliografico: Vedi Paolo FERRARI - Franco GIANNINI Ingegneria Stradale - Vol. I Geometria e progetto di strade, ISEDI Petrini Editore - Torino, 1991) dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 27
28 Flussi rilevanti Maggior condizionamento degli utenti Elevate V pmax BENEFICI/COSTI (Il maggior costo di costruzione è compensato dal beneficio acquisito da un gran numero di utenti, inoltre è necessario mantenere a livelli accettabili la qualità della circolazione) (rif. Bibliografico: Vedi Paolo FERRARI - Franco GIANNINI Ingegneria Stradale - Vol. I Geometria e progetto di strade, ISEDI Petrini Editore - Torino, 1991) dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 28
29 Ampiezza dell intervallo Deriva da considerazioni empiriche Intervallo velocità non troppo ampio Intervallo velocità ampio Maggior condizionamento del conducente Maggior libertà per il progettista di adeguare il tracciato al territorio dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 29
30 INTERVALLI DI VELOCITÀ DI PROGETTO DM 5/11/2001 BU CNR 78/1980 tipologia A e Autostrade extraurbane Principale km/h 90<Vp<140 di servizio km/h 40<Vp<100 tipologia I Intervallo di velocità di progetto km/h 110<Vp<140 A u Autostrade urbane 80<Vp<140 40<Vp<60 II 90<Vp<120 B Extraurbane principali 70<Vp<120 40<Vp<100 III 80<Vp<100 C Extraurbane secondarie 60<Vp<100 IV 80<Vp<100 D Urbane di scorrimento 50<Vp<80 25<Vp<60 V 60<Vp<80 E Urbane quartiere di 40<Vp>60 VI 40<Vp<60 F e Locali extraurbane 40<Vp<100 F u Locali urbane 25<Vp<60 dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 30
31 La normativa attualmente in vigore predilige la condizione di intervalli ampi. Tale dilatazione consente una maggiore versatilità progettuale ma riduce sensibilmente l effetto condizionamento e quindi riduce la sicurezza della circolazione. DIAGRAMMA DELLE VELOCITA (da Norma Svizzera SN b) La Normativa impone che le variazioni di velocità fra un elemento e l altro del tracciato siano contenute entro precisi limiti. dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 31
32 TRACCIAMENTO DELL ASSE STRADALE ANALISI TERRITORIALE (domanda di trasporto, flusso orario di progetto, ecc.) SCELTA DELLA SEZIONE TRASVERSALE e INDIVIDUAZIONE DELL INTERVALLO DI VELOCITA DI PROGETTO DISEGNO DELL ASSE STRADALE dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 32
33 TRACCIAMENTO DELL ASSE STRADALE VECCHIA METODOLOGIA: rettifili +curve NUOVA METODOLOGIA: curve + clotoidi dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 33
34 TRACCIAMENTO DELL ASSE STRADALE VECCHIA IMPOSTAZIONE PROGETTUALE: 1.COSTRUZIONE DELTRACCIOLINO; 2.MEDIAZIONE DEL TRACCIOLINO MEDIANTE POLIGONALE D ASSE 3.UTILIZZO DELLE CURVE PER RACCORDARE I RETTIFILI dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 34
35 Tracciolino o linea di guida: Rappresenta un aiuto nella definizione della poligonale d asse che arriva alla individuazione di un tracciato molto appoggiato al terreno ma anche molto poco confortevole. Tracciolino È una spezzata costituita da elementi rettilinei le cui estremità poggiano su due curve di livello successive e che sono caratterizzati da un valore di pendenza che non supera un dato valore massimo (rif. Bibliografico: Vedi Giuseppe TESORIERE, Strade - Ferrovie - Aeroporti, Volume primo (Il progetto e le opere d'arte), UTET - Torino, 1990) dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 35
36 Esempio: e = equidistanza fra le curve di livello [m] i = pendenza massima [%] Che valore avrà la lunghezza x del lato della spezzata? Se: i : 100 = e : e = 5 m i = 4 % x x x e = 100 i = 4 = 125 Quindi per mantenere sulla strada la pendenza del 4% occorrono 125 m di sviluppo di strada per passare da una curva di livello alla successiva dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" m 36
37 se le curve di livello sono molto distanziate (nell esempio: se distano più di 125 m) e il lato di x m non intercetta le curve di livello allora ogni elemento appoggiato su due curve di livello successive avrà una pendenza inferiore a quella imposta: il problema ammette infinite soluzioni. Se ho curve di livello molto ravvicinate, assegnata una data pendenza il punto B può essere raggiunto da A con due rami da raccordare con una curva (tornante). Esempio: dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 37
38 La poligonale d asse semplifica l andamento del tracciolino E opportuno che la poligonale ad uniforme pendenza (tracciolino) sia scelta in modo che la sua pendenza sia inferiore a quella che si desidera raggiungere nel tratto considerato, perché regolarizzando l andamento sinuoso e spezzettato del tracciolino con la poligonale d asse, evidentemente, si accorcia lo sviluppo e quindi se ne aumenta la pendenza. dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 38
39 Progetto di adeguamento di strade esistenti POLIGONALE D ASSE: è una spezzata che rappresenta planimetricamente l asse stradale ed è costituita da elementi rettilinei che si raccordano nei vertici senza l interposizione di curve circolari o curve a raggio variabile. poligonale d asse dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 39
40 La scelta della poligonale d asse è dettata dalle caratteristiche della zona: orografiche idrologiche dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 40
41 e dall importanza della strada: Strade di una certa importanza (autostrade, a carreggiata separata tipo B, ecc.) Ampi raggi, lunghi rettifili Costi maggiori Rapporto COSTI/BENEFICI dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 41
42 TRACCIAMENTO DELL ASSE STRADALE NUOVA METODOLOGIA: successione di elementi curvilinei che consentono sia un maggior inserimento ambientale che un controllo della guida del conducente si limita la presenza di rettifili (superamento velocità di progetto, effetto noia, insicurezza). dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 42
43 NUOVA IMPOSTAZIONE PROGETTUALE Progetto di nuove strade L elemento progettuale di partenza è la curva circolare; La curva viene raccordata con clotoidi (di transizione, di flesso, di continuità); Il tracciato viene effettuato a mano libera, in maniera qualitativa seguendo le curve di livello; Si geometrizza il tracciato, sostituendo alle curve qualitative curve di un dato raggio. dott. ing. Francesca Maltinti - Corso di "Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti 1" 43
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