IL PIANO D AZIONE NAZIONALE GPP E IL
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- Matteo Carletti
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1 IL PIANO D AZIONE NAZIONALE GPP E IL COLLEGATO AMBIENTALE Il ruolo del GPP per le strategie di politica ambientale alla luce della legge 221/2015 Roma 23 febbraio 2016 Auditorium del Ministero Ambiente
2 IL COLLEGATO E IL GPP Art.16 - indicazioni per favorire i possessori di certificazioni ambientali nelle gare d appalto Art.18 - obbligo di applicare, per il 100% del valore a base d asta delle gare d appalto, le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei CAM connessi al consumo di energia, e per il 50% tutti gli altri CAM. Art.21, comma 3: I CAM come riferimento prestazionale per il Made green in Italy. Art.21, comma 3: Il GPP come strumento per il Piano d azione nazionale su Consumo e Produzione Sostenibile Art.23, comma 3, promozione dei prodotti derivanti da materiali postconsumo: i CAM per valorizzare il contenuto di 2 riciclato negli appalti.
3 RIASSUNTO ART. 21 Dobbiamo fare il regolamento per un marchio nazionale che tenga conto: della Environmental footprint delle indicazione sull uso efficiente delle risorse, in particolare di quelle indicate sul tema SCP delle prestazioni richieste dai CAM GPP delle esperienze precedenti, in particolare quelle del protocollo MATTM MiSE del Il tutto deve far parte di un Piano d azione nazionale Consumo e produzione sostenibili, avendo anche attenzione al turismo e alla GDO. Il Piano deve essere adottato con decreto di concerto con altri Ministeri entro un anno 3 Riccardo Rifici - Direzione Generale CLE
4 ADOTTATI I CAM PER 17 GRUPPI DI PRODOTTI /SERVIZI DM 25/2/2011 : arredi per ufficio, prodotti tessili, DM 25/7/2011: ristorazione collettiva, serramenti esterni DM 7/3/2012: Servizi energetici per gli edifici, DM 8/5/2012 : acquisizione veicoli per il trasporto su strada DM 24/5/2012 : servizi e prodotti di pulizia DM 6/6/2012: Guida per l integrazione dei criteri sociali negli appalti pubblici DM 4/4/2013 : Carta per copia (revisione CAM 2009) DM13/12/2013: Servizio verde pubblico; IT(computer,stampanti, ecc..) (revisione) DM 23/ Revisione Illuminazione pubblica DM 13/2/2014 : Servizio Rifiuti urbani; Cartucce per stampanti DM 05/02/2015: articoli per l arredo urbano. DM 24/12/2015: Ausili per l incontinenza; Servizio di progettazione 4 e lavori, per la costruzione e la ristrutturazione degli edifici
5 I LAVORI IN CORSO I CAM in revisione: Illuminazione pubblica, prodotti tessili, arredi per ufficio Nuovi CAM in lavorazione Servizi di pulizia in ambito ospedaliero, Strade, Calzature, 5
6 QUALCHE RIFLESSIONE SUL LAVORO FATTO: GLI ASPETTI POSITIVI il lavoro fatto consente a tutte le centrali di acquisto di migliorare complessivamente (non solo ambientalmente) i propri acquisti; Fornisce un strumento potente per l affermarsi di servizi, prodotti e produttori migliori e più competitivi Permette di rafforzare alcune politiche ambientali cruciali (efficienza energetica, riduzione dei rifiuti e riutilizzo di materia, riduzione delle emissioni inquinanti) Permette di rafforzare anche l attenzione alle problematiche sociali 6 Riccardo Rifici - Direzione Generale Clima ed energia
7 QUALCHE RIFLESSIONE SUL LAVORO FATTO: GLI ASPETTI ANCORA CARENTI Molte stazioni appaltanti non sono ancora sufficientemente preparate ad applicare i CAM Solo alcune regioni hanno un piano per l applicazione del GPP I produttori (soprattutto i piccoli) non sono abbastanza informati e quindi non sono abbastanza preparati a partecipare alle gare Non tutti le associazioni di categoria hanno dato l apporto che ci aspettavamo, (in genere tendono ad appiattirsi verso il basso) Non siamo ancora riusciti a mettere a punto un efficace sistema di monitoraggio Alcuni aspetti delle attività delle centrali d acquisto vanno migliorati (MEPA, maggiore attenzione alle caratteristiche del nostro settore produttivo) 7 Riccardo Rifici - Direzione Generale Clima ed energia
8 GLI IMPEGNI FUTURI Alla luce delle indicazioni del collegato ambientale e di quanto detto prima sarà necessario : Migliorare le attività di comunicazione e formazione per l applicazione del PAN GPP e dei CAM, rivolta, sia alla PA, che agli operatori privati (si cercherà di lavorare tramite il PON Governace) Diffondere le buone pratiche, già messe in atto da alcune regioni, in tutta Italia. Rivedere i CAM esistenti. Approfondire il rapporto con le associazioni di categoria per fare emergere proposte innovative Approfondire la collaborazione con ANAC Integrare il ruolo del GPP nell ambito del Piano SCP 8
9 IN PARTICOLARE Per poter attuare efficacemente le azioni descritte nella precedente diapositiva stiamo programmando, per i mesi di marzo e aprile: un incontro con le centrali di acquisto, un incontro con le regioni, un incontro con le ARPA, Successivamente, con il supporto delle regioni, vorremmo fare degli incontri, a livello locale, con le associazione dei produttori, sui diversi CAM. Cominceremo a confrontarci (prima di tutto con gli altri Ministeri) sulle attività su economia circolare, uso efficiente delle risorse e Consumo e produzione sostenibili, che abbiamo iniziato ad impostare attraverso, un gruppo di lavoro interdirezioni del Ministero 9
10 GPP E LE ATTIVITÀ DI CARATTERE STRATEGICO Le esperienze e i rapporti costruiti col GPP serviranno per fare il Piano d azione nazionale su Consumo e Produzione Sostenibile Partendo da quanto già fatto in passato, abbiamo iniziato attraverso, un gruppo di lavoro interdirezioni del Ministero, ad impostare il lavoro per il Piano SCP, che potrebbe diventare l ambito in cui inserire le azioni per l economia circolare e l uso efficiente delle risorse Appena possibile inizieremo a confrontarci con le parti interessate (su alcuni temi ed attività abbiamo già iniziato il rapporto con gli altri Ministeri) 10
11 GRAZIE PER L ATTENZIONE Per informazioni [email protected] Riccardo Rifici - Direzione Generale Clima ed energia 11
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