COMPONENTI PER IL MOVIMENTO LINEARE
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- Onorato Massaro
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1 COMPONENTI PER IL MOVIMENTO LINEARE
2 3 Componenti per il movimento lineare Indice 1. Informazioni tecniche 1-1 Capacità di carico 1-2 Durata teorica 1-3 Resistenza per attrito 1-4 Temperatura di esercizio 1-5 Montaggio 1-6 Lubrificazione 2. Manicotti per movimenti lineari serie pesante 2-1 Caratteristiche 2-2 Durata Teorica 2-3 Esempio di calcolo 2-4 Tolleranze di accoppiamento 3. Manicotti per movimenti lineari serie leggera 3-1 Campi di applicazione 3-2 Lubrificazione 3-3 Tolleranze di montaggio 4. Manicotti per movimenti lineari serie autoallineante 4-1 Le caratteristiche "SBE" 4-2 Tipi di manicotti 4-3 Sistema di identificazione 4-4 Durata dei manicotti per movimento lineare 5. in alluminio 5-1 Unità supporto per manicotti serie compatta 5-2 Unità supporto per manicotti serie pesante ed autoallineante 6. Supporti per albero 6-1 Supporti continui per albero 6-2 Supporti di estremità 7. Alberi per scorrimento lineare 7-1 Alberi di precisione 7-2 Campi di applicazione degli alberi di precisione 7-3 Composizione chimica 7-4 Durezza superficiale 7-5 Tabella internazionale di corrispondenza acciai 7-6 Proprietà meccaniche 8. Rotelle 8-1 Prefazione 8-2 Rotelle non profilate 8-3 Rotelle profilate 8-4 Capacità di carico e durata 8-5 Resistenza per attrito 8-6 Resistenza di avanzamento 8-7 Temperatura di esercizio
3 4 5 1 Informazioni tecniche 1.1 Capacità di carico Per manicotti a sfere L= (fh x ft x fc x C / fw x P) x 50 (2) (C) Coefficiente di carico dinamico Il coefficiente di carico dinamico di un manicotto a sfere, corrisponde a quel carico che non si modifica in direzione ed intensità e che determina una durata nominle di 50 Km senza che si manifesti alcun tipo di danneggiamento per fatica. (M) Momento statico applicabile Il momento statico indicato nelle tabelle dei manicotti a sfere definisce il valore limite che determina una deformazione permanente simile a quella in uso per determinare il coefficiente di carico statico. (fs) Fattore di sicurezza a carico statico Il fattore in oggetto si basa sulle condizioni di impegno ed è indicato nella tabella 1. L: Durata nominale (Km) C: Coefficiente di carico dinamico (N) P: Carico (N) fh: Fattore di durezza superficiale (vedere fig.1) ft: Fattore di temperatura (vedere fig. 2) fc: Fattore di contatto (vedere tabella 2) fw: Fattore di carico (vedere tabella 3) Qualora si voglia determinare la durata in ore del sistema lineare basterà utilizzare l equazione (3) sotto riportata. (Co) Coefficiente di carico statico Il coefficiente di carico statico di un manicotto a sfere è per definizione quel carico di intensità e direzione cotonati, che determina una deformazione permanente pari a 1/ del diametro della sfera nel punto di contatto tra pista e sfera soggetta alla massima sollecitazione. Tabella 1. fattore di sicurezza a carico statico Lh: Durata nominale in ore ls: Lunghezza della corsa (m) Lh= L x 10 3 / (2 x ls x n1 x 60) (3) Condizioni d impiego fs Albero soggetto a flessioni ed urti lievi 1-2 La deformazione elastica del sistema deve essere considerata in funzione del carico agente 2-4 Sistema soggetto ad urti e vibrazioni Durata teorica I continui stress esercitati sui manicotti possono arrivare a determinare sulla superficie delle piste segni di affaticamento con presenza di eventuali sfaldamenti del materiale. La durata teorica di un sistema lineare viene definita come la distanza percorsa prima che le sfere e le piste evidenzino segni di sfaldatura per fatica. (L) Durata nominale Dato che ogni sistema ha un differente comportamento si definisce il valore dalla durata nominale come la distanza percorsa che il 90% dei sistemi, sottoposti alle stesse condizioni di esercizio può raggiungere e superare, senza che si manifestino fenomeni di sfaldamento per fatica. La durata nominale può essere determinata con l equazione (1) L: Durata nominale (km) Per manicotti a sfere L= (C/P) 3 x 50 (1) L: Durata nominale (Km) n1: Numero di corse al minuto (c/min) (fh) Fattore di durezza superficiale Generalmente un manicotto a sfere viene utilizzato per scorrimenti lineari su alberi aventi una durezza superficiale di HRc. Quando la durezza superficiale non risulta quella stabilita, il coefficiente di carico diminuisce ridcendo così la durata nominale (vedere fig.1). (ft) Fattore di temperatura Qualora il manicotto dovesse operare temperature superiori ai +100 C, il coefficiente di craico subisce una diminuzione così come la durata nominale (vedere fig.2). Fig.1 Fattore di durezza superficiale Fattore di durezza fh Fig.2 Fattore di temperatura Fattore di temperatura ft Durezza della pista HRc Temperatura C C: Coefficiente di carico dinamico (N) P: Carico (N) Quando si applica al sistema un carico pari al coefficiente di carico dinamico si ottiene una durata nominale L=50Km. La durata nominale di un sistema lineare viene notevolmente influenzata dal carico e dalle condizioni operative (temperatura, vibrazioni, urti, distribuzione del carico, ecc ). In questo caso la durata nominale dovrà essere determinata con l ausilio della equazione (2).
4 6 7 (fc) Fattore di contatto Generalmente su di un albero vengono montati due o più manicotti. Perciò, il carico gravante su ciascun sistema lineare differisce a seconda della precisione di produzione. Poiché i manicotti dello stesso sistema lineare non sono soggetti allo stesso carico, il numero di manicotti per ogni albero determina il valore di carico ammesso su ciascun sistema. (fw) Fattore di carico I carichi agenti su questi sistemi lineari includono una serie di parametri quali il peso della slitta, le forze di inerzia durante le fasi di accelerazione e decelerazione oltre ai momenti ribaltati. Questi fattori già difficili da stimare, sono ulteriormente influenzati dal funzionamento, ovvero dalla presenza più o meno rilevante di urti e vibrazioni. In questi casi si usa un valore empirico come quello riportato nella tabella 3. 3 Assi verticali P1 = P2 (l1/2y) W P1s = P3s = (1/4) W + (xo/2x) W P1s = P3s = (1/4) W - (xo/2x) W Tabella 2 Fattore di contatto Numero di manicotti per albero Fattore di contatto fc 1 1,00 2 0,81 3 0,72 4 0,66 5 0,61 Tabella 3 Fattore di carico Condizioni operative Funzionamento a bassa velocità (15m/min o inferiore) senza carico d urto Funzionamento a velocità media (60m/min o inferiore) senza carico d urto Funzionamento a elevata velocità (oltre 60m/min o inferiore) con carico d urto fw 1-1,5 1, ,5 4 In presenza di accelerazioni/decelerazioni In fase di accelerazione P1 = P3 = (1/4) W (1 + [(2V1 x l1) / (g x t1 x X)]) P2 = P4 = (1/4) W (1 - [(2V1 x l1) / (g x t1 x X)]) In fase di decelerazione P1 = P3 = (1/4) W (1 - [(2V1 x l1) / (g x t3 x X)]) P2 = P4 = (1/4) W (1 + [(2V1 x l1) / (g x t3 x X)]) Sistema di calcolo Molti sono i fattori che influenzano il calcolo dei carichi agenti sui manicotti e sui relativi sistemi lineari (ad esempio: la posizione della massa della tavola, la posizione della forza agente, le forze di inerzia durante le fasi di accelerazione e decelerazione). Quindi bisognerà prendere in considerazione ogni condizione di carico, al fine di ottenere un corretto valore. Gli esempi di calcolo più usati sono riportati nella Tabella 4. Tabella 4 Esempi di calcolo delle reazioni sui manicotti Tipo Condizioni di Esercizio A velocità costante P1 = P2 = P3 = P4 = (1/4) W Accellerazione di gravità g = 9,8 x 103 mm/sec2 Determinazione del carico medio Quando il sistema ideale viene sottoposto a carichi variabili, le condizioni di carico devono essere incluse nel calcolo della durata teorica (ad esempio: cicli di carico diversi, carichi variabili a velocità costante, ecc ). In funzione delle condizioni di esercizio il valore del carico medio può essere determinato attraverso una delle formule sotto riportate. 1. Per un carico variabile con andamento a gradini come illustrato in fig. 3. Tratto percorso l1 con il carico P1 Tratto percorso l2 con carico P2 1 Assi orizzontali P1 = (1/4) W + (xo/2x) W + (yo/2y) W P2 = (1/4) W - (xo/2x) W + (yo/2y) W P3 = (1/4) W + (xo/2x) W - (yo/2y) W P4 = (1/4) W - (xo/2x) W - (yo/2y) W Tratto percorso ln con carico Pn il carico medio Pm si ottiene con la formula: Pm: Carico medio (N) l: Distanza totale percorsa (m) Pm = 3 1 l (P1 3 l1 + P2 3 l Pn3 ln) (4) 2. Per un carico variabile con andamento quasi lineare (fig.4) il carico medio Pm si ottiene approssimativamente con la formula: 2 Assi verticali Pm = Pm = ~ (1/3) (P1 3 x l1 (Pmin + P2 3 + l2 2Pmax) +...+Pn3 ln) (5) P1 = P2 = P3 = P4 = (l1/2x) W P1s = P2s = P3s = P4s = (yo/2x) W Pmin: Valore minimo del carico (N) Pmax: Valore massimo del carico (N)
5 Quando il carico si manifesta secondo una curva con andamento sinusoidale secondo le fig. 5a o 5b, il carico medio Pm si ottiene dalle seguenti formule: 1.4 Temperatura di esercizio Pm = Fig. (P1 5a Pm 3 l1 + = P2 0,65 3 l2 Pmax +...+Pn3 ln) (6) La temperatura operativa di ciascun manicotto è indicata nella tabella 6; qualora la temperatura sia superiore ai dati previsti si prega di rivolgersi al servizio Tecnico della Fait. Per quanto riguarda i manicotti in acciaio inox nella versione schermata, la temperatura operativa è di C. Fig. 3 Carico variabile con andamento a gradini Fig. 4 Carico variabile con andamento quasi lineare Fig. 5b Pm = 0,75 Pmax Fig. 5a Carico variabile con andamento sinusoidale (7) Fig. 5b Carico variabile con andamento sinusoidale Equazioni per la conversazione della temperatura: C = (5/9) x ( F - 32) ºF = 32 + (9/5) ºC Tabella 6. Temperatura di esercizio P1 (a) (b) Tipo di manicotto Sigla Temperatura operativa P2 Manicotti per movimenti lineari LME/LM C P Pn P P P Manicotti per movimenti di traslazione e rotazione RK C l1 l2 ln Manicotti a corsa limitata SR C l l l l 1.3 Resistenza per attrito 1.5 Montaggio Nei sistemi lineari la resistenza statica (od attrito di primo distacco) è molto bassa e molto simile all attrito volgente di tipo dinamico. Ciò permette di avere un elevata scorrevolezza alle basse velocità di scorrimento senza fenomeni di stick-slip o slittamento (tipici dei cuscinetti sottoposti a basso carico). F: Resistenza per attrito W: Carico u = Coefficiente d attrito f = Attrito del sistema di tenuta Il valore di resistenza per attrito dei sistemi lineari, ottenuto con la formula sopra riportata, dipende dal tipo di manicotto, dalle condizioni di esercizio, dal tipo di lubrificante e dalla presenza di ulteriori tenute. L attrito generato dalle tenute montate nei manicotti è stimato in circa gf. Il coefficiente d attrito dipende invece dalle condizioni di esercizio (carico, momento e/o valore di prevarico). Nella tabella 5 è indicato il coefficiente bd attrito dinamico di ciascun tipo di manicotto, considerando le condizioni di carico normale (P/C=0,2) ed un montaggio corretto. Tabella 5 Coefficiente d attrito F F= = u x W + f I sistemi lineari sono dei componenti di precisione; essi devono quindi essere manipolati con cura meticolosa. Di seguito diamo alcuni suggerimenti per un corretto montaggio. 1. Maneggiare con cura Evitare che i sistemi lineari cadano o subiscano degli urti o colpi di martello. Un forte impatto sul sistema lineare può provocare delle impronte sulle superfici delle piste di rotolamento in grado di ridurre le prestazioni del sistema stesso. 2. Controllare le dimensioni delle parti adiacenti Per poter usufruire a pieno delle prestazioni di un sistema lineare è necessario assicurarsi che le dimensioni della sede, dell albero e della superficie di montaggio della guida siano adeguiate e precise. 3. Accuarata pulizia I corpi estranei hanno un influenza negativa sul sistema lineare poiché causano il danneggiamento o il cedimento del sistema stesso. Il montaggio deve essere eseguito con cura, in ambiente pulito e privo di qualsiasi agente inquinante. 1.6 Lubrificazione L uso dei sistemi lineari senza lubrificazione aumenta il fenomeno di usura dei corpi volgenti, riducenti la durata prevista. Pertanto, i sistemi lineari, richiedono una lubrificazione adeguata, che deve essere eseguita con oli per turbina (G32 o G68) oppure con grassi al sapone di litio di consistenza 2. I sistemi lineari sono dotati di tenute per prevenire l inclusione della polvere, delle particelle estranee e per trattenere il lubrificante. Comunque, in caso di impiego in ambiente contaminante o corrosivo, applicare un ulteriore coperchio protettivo sui componenti che racchiudono il sistema lineare. Tipo di manicotto Sigla Coefficiente d attrito u Manicotti per movimenti lineari LME/LM 0,002-0,003 Manicotti per movimenti di traslazione e rotazione RK 0,002-0,003 Manicotti a corsa limitata SR 0,0006-0,0012
6 Manicotti per movimenti lineari serie pesante I manicotti per movimenti lineari sono prodotti di elevata precisione che consentono corse illimitate e sono in grado di offrire buone prestazioni con una minima resistenza per attrito. Grazie alle elevate prestazioni ed all ampia gamma di tipologie prodotte, i manicotti per movimenti lineari hanno molti capi di applicazione, quali: macchine utensili, macchine industriali, equipaggiamenti elettrici, macchine per l industria alimentare, ottica e di misura. 2.1 Caratteristiche I manicotti per movimenti lineari sono costruiti da un anello esterno cilindrico, da una gabbia per la ritenuta delle sfere, da due anelli di estremità per la trattenuta della gabbia e/o, dove richiesto, da due anelli di tenuta. I componenti sopra citati sono notati in modo tale da ottimizzare le rispettive funzioni. L anello esterno, grazie allo specifico trattamento termico, presenta una durezza tale da garantire al manicotto una durata soffisfaciente sia in termini di distanzapercorsa che in ore. La gabbia di ritenuta delle sfere può essere realizzata in acciaio od in poliammide, ed è trattenuta nell anello esterno da due anelli di estremità. La gabbia in acciaio, il cui disegno brevettato, offre una elevata rigidezza ed una buona resistenza meccanica, viceversa la gabbia in poliammide permette di ridurre il peso totale del manicotto. L utilizzatore potrà quindi scegliere il tipo di gabbia più consono all applicazione ed alle sue esigenze. 1. Precisione e rigidezza elevate I manicotti per movimenti lineari presentano un anello esterno in acciaio nel quale viene accoppiata una gabbia in acciaio stampato od in poliammide e sono realizzati secondo uno qualitativo elevato. Qualora sia necessario determinare la durata in ore del manicotto, utilizzeremo l equazione (2), determinando la lunghezza della corsa ed il suo numero nell unità di tempo. Tale risultato è valido solo in condizioni operative senza scostamenti rilevanti: Lh: Durata teorica (ore) n1: Numero di corse al minuto fw: Fattore di carico ls: Lunghezza della corsa (m) L ls n1 60 Correlazione tra condizioni di carico e numero dei circuiti dei manicotti Lh = I manicotti per movimenti lineari, in relazione alla loro grandezza, presentano all interno una serie di circuiti equamente distribuiti sulla circonferenza. I coefficienti di carico assumono un aviazione dei loro valori, a seconda dell andamento e della posizione del carico rispetto alla circonferenza. I valori dei coefficienti di carico riportati nelle tabelle dimensionali sono riferiti a condizioni di carico, in cui il carico stesso agisce sopra il circuito delle sfere. Qualora potessimo caricare uniformemente un manicotto su due circuiti di sfere, il nostro coefficiente di carico sarà nettamente superiore. La tabella 1 riporta i valori corrispondenti al numero di circuiti di sfere che sopportano il carico. [ore] (2) 2. Facilità di montaggio I manicotti possono sopportare carichi agenti in qualsiasi direzione. L estrema varierà di supporti per alberi e di alloggiamenti consentono un montaggio semplice e razionale. 3. Facilità di sostituzione I manicotti per movimenti lineari sono dimensionalmente intercambiabili con quelli della più diretta concorrenza, grazie all opera di izzazione internazionale. L eventuale sostituzione per effetto di usura o danneggiamento è resa così più semplice ed accurata. Tabella 1 N. di circuiti Posizione del circuito e rapporto di circuito Disponibilità di una gamma completa È in grado di offrire una estrema gamma di manicotti per movimenti lineari le cui caratteristiche possono essere così riassunte. A. Esecuzione chiusa: versione compatta. B. Esecuzione registrabile: presenta un taglio longitudinale che permette la registrazione del gioco ed il controllo della rigidezza del sistema. C. Esecuzione aperta: presenta n taglio longitudinale della fascia relativa ad un ricircolo (50 diviso 100 ). Viene montato su alberi supportati molto lunghi al fine di evitare fenomeni di flessione. È possibile la registrazione del gioco tramite il supporto. D. Esecuzione doppia: è composta da un anello estremo unico al cui interno trovano riparo due gabbie per la ritenuta delle sfere. Utilizzato in tutte quelle applicazioni dove sono presenti momenti di forte entità. E. Esecuzione flangia: versione compatta in grado di ridurre le dimensioni di ingombro dei supporti tradizionali. 2.2 Durata teorica Posizione del circuito Posizione del circuito La durata teorica di un manicotto per movimenti lineari, può essere ricavata tramite l equazione (1) sostituendo gli opportuni parametri. rapporto di carico Q0 / Q1 = 1 Q0 / Q1 = Q0 / Q1 = Q0 / Q1 = Q0 / Q1 = Pm = L = (P1 3 l1 + P l2 + [Km]...+Pn3 ln) (1) fhftfc C fw P L: Durata teorica (km) C: Coefficiente di carico dinamico (N) P: Carico awpplicato (N) fh: Fattore di durezza ft: Fattore di temperatura fc: Fattore di contatto
7 Esempio di calcolo 1. Determinare la durata teorica L (Km) ed Lh (ore) di un manicotto per movimenti lineari soggetto alle seguenti condizioni di carico: Tipo di manicotto: LME 20 Lunghezza corsa: 50 mm Frequenza corse al minuto: 50 Carico: 490N Il coefficiente di carico dinamico del manicotto, rilevato dalle tabelle dimensionali, è C=882N. Sostituendo i valori nell equazione 1 si ottiene una durata L: L = fhftfc C fw P Sostituendo quindi tutto nell equazione 2 si ottiene Lh: 3 50 = 292 Km dove fh = ft = fc = fw = 1.0 Tabella 2 dimensionale Funzionamento normale Albero Funzionamento senza gioco normale Alloggiamento Funzionamento Funzionamento senza gioco LME h6 j6 H7 J7 LM g6 h6 H7 J7 Nota: Il gioco di funzionamento in esercizio può a seconda delle applicazioni essere nullo (gioco zero) e negativo (prevarico). Il questi casi è utile controllare la precisione di scorrimento. Per ottimizzare le prestazioni dei manicotti per movimenti lineari è richiesta anche una elevata precisione dei particolari utilizzati (alberi ed alloggiamenti). Lh = L ls n1 60 = 973 h 1) Alberi Le sfere contenute nei manicotti generano un contatto di tipo puntiforme sulla superficie dell albero durante il movimento lineare. 2. Determinare il tipodi manicotto in grado di soddisfare le seguenti condizioni di esercizio: Numero di manicotti: 4 Lunghezza corsa: 1000 mm Velocità di spostamento: 10m/min Frequenza corse: 5/min Durata richiesta: Lh= ore Carico complessivo: 980N Dalla formula (2) si deve determinare la durata teorica: Dalla equazione2, si può determinare il coefficiente di carico richiesto dal manicotto: tenendo conto che si tratta di una coppia di alberi dotati di due manicotti cadauno, avremo: fc = 0,81, fw = ft = fh = 1 Dalle tabelle dimensionali si evince come il manicotto KB30 soddisfa il valore del coefficiente di craico C richiesto. 2.4 Tolleranze di accoppiamento 3 L fw C = P = 1492 N 50 fhftfc Quando si realizza un sistema lineare utilizzando manicotti nella versione chiusa, un gioco di funzionamento inadeguato può compromettere il tipo di scorrimento e la sua precisione arrivando a causare un cedimento precoce del manicotto stesso. Nel caso di manicotti nelle versioni registrabili ed aperte, il gioco di funzionamento può essere registrato attraverso la deformazione elastica dell anello esterno. Una registrazione eccessiva con relativa deformazione dell anello esterno influenza la precisione di scorrimento e la sua durata, così come negativamente influenzerà un gioco residuo elevato. L accoppiamento albero/manicotto e alloggiamento/manicotto dovrà quindi essere tale da non influire sul corretto funzionamento del sistema lineare. Nella tabella 2 sono riportate le tolleranze di accoppiamento consigliate per i manicotti. Le dimensioni dell albero, la tolleranza, la finitura superficiale e la relativa durezza influenzano notevolmente la durata teorica del manicotto. Gli alberi devono quindi essere prodotti rispettando alcuni parametri molto importanti per garantire un buon funzionamento del sistema. a) La finitura superficiale influenza la dolcezza dello scorrimento, quindi occorre rettificare l albero con una rugosità superficiale b) La durezza ideale per gli alberi è HRc. Un valore inferiore ai 60 HRc induce una riduzione della capacità di carico e conseguentemente della durata teorica. Viceversa una durezza superiore a 64 HRc favorisce un aumento di usura delle sfere. c) Nel caso di alberi sottoposti a trattamento di tempra ad induzione, lo spessore della zona temprata dopo l operazione di rettifica non deve essere inferiore ad 1 mm. d) Per l utilizzo di manicotti registrabili ed aperti, il diametro dell albero deve essere minore rispetto al limite inferiore del diametro del cerchio inscritto alle sfere che è riportato nelle tabelle dimensionali. Non lavorare mai alberi con dimensioni superiori a quelli indicate. e) Montaggi effettuati con gioco zero e prevarico comportano un aumento della resistenza per attrito. Qualora il precarico risulti eccessivo, si otterrà di conseguenza una maggiore deformazione dell anello esterno del manicotto ed una riduzione della sua durata teorica. Fait international, oltre ad essere distributore unico dei prodotti è produttore di alberi di precisione, che rappresentano il giusto connubio per la realizzazione di questi sistemi lineari. Si prega di richiedere il catalogo AP9902 su quale sono riportate tutte le informazioni tecniche relative. 2. Alloggiamenti Fait international offre una gamma di supporti per manicotti in grado di rispondere a qualsiasi esigenza applicativa, reperibilità, facilità di montaggio e intercambiabilità dimensionale. Le tolleranze di montaggio sono riportate nella tabella Montaggio Prima di eseguire il montaggio dei manicotti nelle rispettive sedi, bisogna osservare i più elementari principi di pulizia, in quanto eventuali contaminazioni portano solo a riduzioni della durata del sistema. L accoppiamento tra manicotto e alloggiamento non presenta particolari problemi di montaggio; si richiede però una particolare attenzione al fine di evitare alcuni fenomeni di danneggiamento. In fase di inserimento del manicotto nell alloggiamento non si deve agire direttamente sugli anelli di contenimento della gabbia ma, attraverso un opportuno utensile, esercitare la pressione sulla superficie laterale dell anello estremo spingendo a mano o con leggeri colpi (vedere figura 1). Inserire successivamente il gruppo sull albero, o viceversa con cura, facendo attenzione a non rigare l albero e a non urtare le sfere. Qualora vengano montati due alberi in parallelo, sarà opportuno verificare l eventuale errore di parallelismo, al fine di assicurare un movimento scorrevole.
8 14 15 LME LMEK foro di fissaggio x4 Capacità di carico Capacità di carico Tipo 0 d 0 D L L1 L2 0 D1 h W ( ) G dyn. C N stat. Co N gr Tipo dr D L Df K T P.C.D. X x Y x Z dyn. C N stat. Co N gr LME ,5 1,1 11,5 1, LME ,5 1,1 15,2 1, LME ,9 1,3 21 1,5 7, LME ,9 1,3 24,9 1,5 10, LME ,5 1,6 30,3 2,0 10, LME ,1 1,85 37,5 2,0 12,5 60 1, LME ,1 1,85 44,5 2,0 12,5 50 2, LME ,6 2,15 59,0 3,0 16,8 50 1,5¹ LMEK ,5 x 6 x 3, LMEK ,5 x 7,5 x 4, LMEK ,5 x 7,5 x 4, LMEK ,5 x 9 x 5, LMEK ,5 x 9 x 5, LMEK ,6 x 11 x 6, LMEK x 14 x 8, LMEK x 14 x 8, LME ,6 2,65 72,0 3,0 21,0 50 2, LME ,7 3,15 86,5 3,0 27,2 54 0² LME - S UU - Op - AS Le capacità di carico riportate sono valide solo in caso in cui sono utilizzati alberi temprati e rettificati (min 670 hv) LMEk A - UU Le capacità di carico riportate sono valide solo in caso in cui sono utilizzati alberi temprati e rettificati (min 670 hv) AJ: tipo registrabile OP: tipo aperto Tenute frontali S: Acciaio inox 1. Foro di fissaggio ø 3 mm sotto la mezzeria 2. Foro di fissaggio ø 5 mm Tenute frontali A: Gabbia acciaio
9 16 17 LME-L LMEK-L foro di fissaggio x4 Capacità di carico Capacità di carico Tipo dr D L B W D₁ dyn. C N stat. Co N gr Tipo dr D L Df K T P.C.D. X x Y x Z dyn. C N stat. Co N gr LME 8 - L ,1 15, LME 12- L ,8 1, LME 16- L ,8 1,3 24, LME 20- L ,6 30, LME 25- L , LME 30- L ,2 1,85 44, LME 12- L ,2 2, LME 50- L ,2 2, LMEK 08 - L ,5 x 6 x 3, LMEK 12- L ,5 x 7,5 x 4, LMEK 16 - L ,5 x 7,5 x 4, LMEK 20 - L ,5 x 9 x 5, LMEK 25 - L ,5 x 9 x 5, LMEK 30 - L ,6 x 11 x 6, LMEK 40 - L x 14 x 8, LMEK L x 14 x 8, LME L - UU Le capacità di carico riportate sono valide solo in caso in cui sono utilizzati alberi temprati e rettificati (min 670 hv) LMEk L - UU Le capacità di carico riportate sono valide solo in caso in cui sono utilizzati alberi temprati e rettificati (min 670 hv) Tenute frontali L: Doppia Tenute frontali L: Doppia
10 18 19 LM LML Capacità di carico Capacità di carico Tipo dr D L B W D1 h 0 dyn. C N stat. Co N gr Tipo dr D L B W D1 dyn. C N stat. Co N gr LM LM ,2 1,1 9, LM ,5 1,1 11, ,5 LM ,5 1,1 14, LM , LM , LM , LM ,5 1, LM ,5 1,6 30, LM , , LM ,5 1, LM ,5 2, , LM ,5 2, LML ,1 11, LML ,1 14, LM L 10 - L , LML 12 - L , LML 13 - L , LML 16 - L , LML 20 - L ,6 30, LML 25 L , LML 30 -L , LML 35 - L , LML 40 - L , LML 50 - L ,15 76, LML 60 - L ,15 86, LM ,6 76, LM ,15 86, LM - S UU - Op AJ: tipo registrabile OP: tipo aperto Tenute frontali S: Acciaio inox Le capacità di carico riportate sono valide solo in caso in cui sono utilizzati alberi temprati e rettificati (min 670 hv) LML L - UU Tenute frontali L: Doppia Le capacità di carico riportate sono valide solo in caso in cui sono utilizzati alberi temprati e rettificati (min 670 hv)
11 20 21 FM FMN FMN 12 FMN 05 FMN 16 et FMN 20 FMN 10 et FMN 80 = = 7 E D 1.35 X E D X Y E D X HA Y B A FMN 25 FMN 30 à FMN 50 FMN 60 E E E D D D HB YZ Y X YZ Y X YZ Y H C Tipo Ø A Diametro interno B Diametro esterno Tol h7 C Lunghezza Tol h13 concentricità H HA HB Carico statico Min. Max. Min. Max. Min. Max. Max. N G FM 8 8 8,013 8,035 15, , , ,14 15, FM ,013 10,035 18, , , ,4 1, FM ,016 12,043 21, , , , FM ,016 16,043 25, , , ,32 24, FM ,020 20,053 31, , , ,63 30, FM ,020 25,053 39, , , ,90 37, FM ,020 30,053 46, , , ,90 44, FM ,025 40,064 61, , , , FM ,025 50,064 74, , , , FM ,030 60,076 89, , , ,20 86, Max. Tipo Ø A Diametro interno B Diametro esterno Tol h7 C Lunghezza Tol h13 concentricità H HA HB D E X Y YZ Carico statico Min. Max. Min. Max. Min. Max. Max. N G FMN 8 8 8,013 8,035 15, , , ,14 15,2 5,1 60 3, FMN ,013 10,035 18, , , ,32 18,0 6,4 60 3, FMN ,016 12,043 21, , , ,32 21,0 7,6 78 3, FMN ,016 16,043 25, , , ,32 24,9 10,4 78 2, FMN ,020 20,053 31, , , ,63 30,3 10,8 60 2, FMN ,020 25,053 39, , , ,90 37,5 13,2 60 3,0 3 1, FMN ,020 30,053 46, , , ,90 44,5 14,2 72 3, FMN ,025 40,064 61, , , ,20 59,0 19,5 72 3,0 3 1, FMN ,025 50,064 74, , , ,70 72,0 24,0 72 3,0 5 2, FMN ,030 60,076 89, , , ,20 86,4 29, FMN ,030 80, , , , ,17 116,1 39, Max. FM ,030 80, , , , ,17 116,
12 Manicotti per movimenti lineari serie leggera KH Gli astucci a sfere KH sono composti da un guscio in lamiera di acciaio temprato ricavato per imbutitura, da una gabbia in resina sintetica per la trattenuta dei corpi volventi e da sfere di precisione. Nel guscio sono ricavate tasche che permettono il ricircolo delle sfere. 3.1 Campi di applicazione Questo tipo di cuscinetto, può essere utilizzato unicamente per movimenti lineari e non rotatori. La possibilità di eseguire corse limitate, il basso ingombro, la virtuale assenza di manutenzione ed il costo contenuto ne favoriscono un ampio spettro applicativo in tutti i settori della produzione. Possono essere impiegati per accelerazioni superiori a 40 m/s2. Il coefficiente di attrito è molto basso anche nel momento di primo distacco (tra e 0.006). 3.2 Lubrificazione Gli astucci a sfere KH sono forniti completamente protetti nei confronti di agenti ossidanti, questa operazione è compatibile con oli a base minerale e grassi. Si raccomanda per la lubrificazione l uso di grassi al sapone di litio. La lubrificazione dall esterno è realizzabile tramite una gola circonferenziale da ricavarsi nell alloggiamento. La tavola dimensionale fornisce particolarità sulla distanza di questa gola da un lato del manicotto (dimensione C1a ). Una gola di lubrificazione posta al centro del cuscinetto è sconsigliata al fine di evitare una frammentazione del film di lubrificante nella zona di carico. 3.3 Tolleranze di montaggio Gli astucci a sfere KH vanno montati nel loro alloggiamento con l ausilio di una piccola pressa. I cuscinetti sono concepiti in modo tale da assumere solo dopo il montaggio la definitiva forma geometrica atta al funzionamento. Il montaggio nell alloggiamento può essere correttamente effettuato agendo come indicato nella figura, il punzone deve esercitare la sua spinta unicamente sul alto marcato dell astuccio a sfere. Tabella 1 - Tolleranze raccomandate Materiale dell alloggiamento Tolleranza alloggiamento Applicazioni generali 1) Tolleranza albero Montaggio in verticale 2) Applicazioni di precisione Tolleranza Tolleranza alloggiamento albero Acciaio o ghisa H7 h6 H6 j5 Lega leggera K7 h6 K6 j5 1. Con alloggiamenti registrabili è possibile ridurre il gioco fra sfere e albero. 2. Specialmente dove il gioco non è ammesso o dove sia richiesto un precarico la tolleranza di esecuzione riveste un ruolo fondamentale. Capacità di carico Tipo 0 d 0 D L dyn. C N stat. Co N KH KH KH ,5 KH ,5 KH ,5 KH ,5 KH ,5 KH KH gr KH KH kh pp Le capacità di carico riportate sono valide solo in caso in cui sono utilizzati alberi temprati e rettificati (min 670 hv) Tenute frontali
13 Manicotti per movimenti lineari serie autoallineante La WON, Ltd, con SBE offre ora un nuovo nel campo dei manicotti per movimento lineare. I manicotti SBE hanno delle elevate prestazioni grazie alla loro capacità di carico che è tre volte superiore a quella dei manicotti convenzionali. Tale caratteristica permette una durata di vita 27 volte superiore. Al fine di poter soddisfare diverse condizioni di servizio, i manicotti SBE sono disponibili in una varietà di configurazioni. I manicotti SBE autoallineanti possono essere montati in molte e diverse applicazioni come: gruppi industriali automatici, macchine utensili, macchine industriali, equipaggiamenti elettrici e strumenti ottici e di misura. Nel primo stadio di sviluppo del prodotto SBE la WON ha dedicato la massima cura e considerazione ai fattori come: la qualità, il costo, le prestazioni e la intercambiabilità. I risultati di tali sforzi sono rispecchiati dalle caratteristiche dei manicotti SBE. 4.1 Le caratteristiche SBE 1. Capacità di carico aumentata Le piastrine rettificate che sopportano il carico, di esecuzione esclusiva della WON, consentono il contatto delle sfere su di un arco circolare. Tale caratteristica del manicotti SBE, permette una maggiore distribuzione del carico e quindi una capacità di carico tre volte superiore a quella dei manicotti tradizionali per movimento lineare. 2. Percorso di vita maggiore La migliore distribuzione del carico e quindi la ridotta pressione specifica sulle piastrine di carico, consente ai manicotti SBE un percorso di 27 volte superiore a quello dei manicotti convenzionali. 3. Possibilità di autoallineamento Le piastrine che sopportano il carico hanno una riduzione di spessore alle estremità e quindi la parte centrale delle piastrine stesse costituisce un centro di basculamento. Il centro suddetto agisce quindi da fulcro, che compensa qualsiasi disallineamento di lieve entità tra l albero ed il foro di alloggiamento. Il disallineamento può essere causato da lavorazioni non accurate, da errori di montaggio o da inflessioni dell albero. 4. Sistema di tenuta strisciante e flottante integrale Le tenute sono in gomma resistente all olio, prodotta industrialmente in modo tale da garantire una lunga durata. Le tenute, di progetto flottante esclusivo WON, permettono l autoallineamneto mentre mantengono un contatto uguale e costante sull albero. Il sistema di tenuta non incrementa la lunghezza dei manicotti e permette quindi un esecuzione più compatta. 5. Registrazione del giuoco Le piastrine che sopportano il carico del manicotti SBE sono state progettate in modo tale da poter essere flottanti nella struttura che le contiene. Tale caratteristica permette tra le sfere e l albero il giunco più idoneo alla specifica applicazione. I manicotti SBE sono anche disponibili nell unità WON registrabile con supporto. 6. Efficienza di costo I manicotti SBE, grazie alla maggiore capacità di carico e quindi al maggior percorso di vita, permettono l uso di componenti di minori dimensioni come il manicotto stesso ed i relativi albero ed alloggiamento, riducendo in tal modo i costi dei materiali e così il costo complessivo del sistema. disegno ad arco circolare tenuta flottante 4.2 Tipi di manicotti Standard L esecuzione flottante delle pietrine che supportano il carico permette la registrazione del giunco e la possibilità di autoallineamento. Il peso limitato dell anello esterno e della gabbia consente un funzionamento con bassa rumorosità. Esecuzione aperta Con la rimozione di un circuito di sfere dall anello estremo si possono usare i supporti continui per labero e quindi vengono ridotte drasticamente le inflessioni degli stessi. I manicotti SBE aperti sono da considerarsi anche con giunco registrabile. Con tenute A parte le caratteristiche dei manicotti vere e proprie, l esecuzione esclusiva delle tenute integrali WON permette un azione flottante e libbre che garantisce un funzionamento scorrevole. Tutti i tipi di SBE sono fornibili con tali caratteristiche. Anti corrosione Nella gamma SBE sono anche disponibili delle bussole per applicazione in ambiente corrosivo. Si prega di prendere contatto con rivenditore più vicino per informazioni su: applicazione, prezzo e termini di consegna. 4.3 Sistema di identificazione Su ciascun manicotto SBE è stampigliato un appellativo che provvede utili informazioni riguardanti la tipologia, la serie, la dimensione, la tenuta e le eventuali modifiche. La chiave per l identificazione dell appellativo è sotto riportata: Esempio: Tipo SBE (serie con dimensioni metriche) Modificazioni Simbolo Specificazione Nessuno Tipo OP Tipo aperto SBE - O UU 4.4 Durata dei manicotti per movimento lineare Tenuta Simbolo Specificazione Nessuno Niente tenute UU Tenute sui due lati Diametro nominale dell albero La durata di un manicotto per movimento lineare può essere calcolata facilmente per mezzo del coefficiente di carico dinamico del manicotto, della durezza dell albero e del carico applicato. Comunque, in molti casi, il cedimento di un manicotto per movimento lineare può essere causato da una progettazione impropria dei particolari circostanti il manicotto inclusi, l albero e l alloggiamento, o da un montaggio e tipo di funzionamento inadeguati. Perciò, quando si progetta l applicazione di un manicotto per movimento lineare, si raccomanda vivamente, oltre al coefficiente di carico dinamico necessario, di fare delle serie considerazioni sui fattori sopra citati. pista con superficie rettificata Caratteristica auto-allineante Fig. 1 Illustrazione del disegno ad arco circolare e della pista con superficie rettificata Fig. 2 Illustrazione della tenuta flottante e della caratteristica auto-allineante
14 26 27 Coefficiente di carico dinamico e durata prevista Il coefficiante di carico dinamico di base rappresenta il carico sul manicotto, di grandezza e direzione costanti, che permette un percorso di vita pari a 2 milioni di pollici (50 Km). La durata prevista può essere ottenuta dalla formula seguente: Condizioni operative fw L = C P 3 50 = -----(1) Funzionamento a bassa velocità (15m/min o inferiore) senza carichi ad impulso dall esterno L: Durata prevista (Km) C: Coefficiente di carico dinamico (N) P: Carico (N) Nell uso pratico di un manicotto però, si deve tener conto di altri fattori che ne influenzano la durata come la durezza dell albero e le condizioni di carico. La formula per il calcolo della durata del manicotto che tiene conto dei fattori sopra citati è la (2): Funzionamento a velocità media (60m/min o inferiore) senza urti od impulsi Funzionamento a elevata velocità (oltre 60m/min o inferiore) con urti o impulsi fh: Fattore di durezza (vedere figura 3) fw: Coefficiente del carico (vedere la tavola 1) L = fh C fw P 3 50 = -----(2) Tavola 1: Coefficiente di carico Capacità di carico statico Se un manicotti è caricato, quando è in condizioni statiche o lavora a bassa velocità è soggetto ad una deformazione elastica permanente. La deformazione ostacola il movimento dolce del manicotto. Per eliminare questa possibilità, non bisogna eccedere con il carico oltre ai valori della capacità di carico statica. La durata prevista in ore può essere ottenuta mediante la formula (3) disponendo della distanza percorsa nell unità di tempo: Lh: Durata prevista in ore (h) Ls: Lunghezza della corsa (km) N1: numero di cicli al minuto L: Durata prevista (km) Lh = L 2 Ls N (3) Fattore di durezza (fh) Quando si usa un manicotto a sfere, l albero deve avere una durezza sufficiente. Se la durezza dell albero non è quella adeguata dovrà essere ridotta l entità del carico ammesso; anche la durata del manicotto risulterà ridotta. Fig. 3: Fattore di durezza Fattore di durezza fh Durezza della pista HRc Relazione fra il numero dei circuiti e la capacità di carico La capacità di carico di un manicotto varia in relazione alla posizione del carico sulla circonferenza. Il valore espresso nella tabella dimensionale indica la più bassa capacità di carico nel caso in cui il carico sia posizionato perpendicolarmente su di un circuito di sfere. Se il manicotto è impiegato con due circuiti di sfere caricati uniformemente i valori della tabella 2 indicano le capacità di carico in relazione al numero di circuiti di sfere e ad ogni posizione di utilizzo. N. di circuiti C (Capacità di carico specifico sulla tabella) Cmax (Massima capacità di carico) C C C Cmax Cmax Cmax Coefficiente del carico (fw) Quando si calcola il carico su di un sistema lineare, si rende necessario ottenere accuratamente il peso dei particolari, la forza d inerzia basata sulla velocità di spostamento, le sollecitazioni dovute ai momenti e qualsiasi variazione che si manifesta col variare del tempo. Comunque, i dati sopra citati non sono sempre facilmente valutabili con precisione poiché il movimento rettilineo alterno involve la ripetizione delle partenze e degli arresti come pure quella delle vibrazioni e degli impatti. Un approccio più pratico è quello di ottenere il coefficiente del carico tenendo conto delle reali condizioni operative. rapporto di carico Cmax/C
15 28 29 SBE-WON Per ottimizzare le prestazioni dei manicotti SBE è richiesta una elevata precisione tanto per l albero quanto per l alloggiamento. 1. Albero La tolleranza dimensionale, la finitura superficiale e la durezza influenzano in modo decisivo le prestazioni dei manicotti SBE. L albero deve essere prodotto con le seguenti tolleranze. A. Finitura superficiale 0.4 Ra o inferiore. B. Durezza da 60 a 64 Hrc. Una durezza inferiore a 60 HRC diminuisce considerevolmente la durata e l entità del carico applicabile. Una durezza superiore a 64 HRC accelera l usura delle sfere in acciaio. C. La tolleranza corretta del diametro nominale dell albero viene raccomandata nella tabella 3. Gli alberi di scorrimento Fait Internatinal, rappresentano il prodotto ideale per il movimento lineare poiché sono realizzati con le specifiche sopra citate. Per ulteriori dettagli si prega di fare riferimento allo specifico catalogo Fait Internationbal degli alberi di scorrimento. 2. Alloggiamento Esiste un ampia gamma di eseduzione e di tecniche di produzione per la realizzazione dei supporti di montaggio dei manicotti. Sono anche disponibili dei supporti già progettati e costruiti. 3. Giuoco di funzionamento Per il buon funzionamento dei manicotti SBE è richiesto un giuoco appropriato fra manicotto e l albero relativo. Un giuoco inadeguato può causare un cedimento prematuro e/o uno scorrimento ruvido. Il giuoco adeguato viene determinato in base al diametro nominale dell albero e di quello del foro di alloggiamento. La tabella 3, in funzione dei valori nominali dei diametri sopra citati, indica le tolleranze che consentono di ottenere il giuoco appropriato. Tabella 3: Tolleranze raccomandate per il diametro esterno dell albero e del foro di alloggiamento Capacità di carico Sigla Diam. dr mm Albero Tol. (6) um Diam. D mm foro Tol. (7) um Tipo 0 d 0 D L L1 L2 0 D1 W ( ) G J dyn. C N stat. Co N gr SBE SBE SBE SBE SBE SBE ,6 1,3 24,9 9,0 68-1, SBE ,2 1,6 30,5 9,0 55-1, SBE ,7 1,85 38,5 11,5 57 1,5 1, SBE ,7 1,85 44,5 14,0 57 2,0 2, SBE ,3 2,15 58,5 19,5 56 1,5 2, SBE ,3 2,65 71,5 22,5 54 2,5 2, SBE SBE UU Le capacità di carico riportate sono valide solo in caso in cui sono utilizzati alberi temprati e rettificati (min 670 hv) Tenute frontali SBEO: Tipo aperto SBE: Tipo chiuso
16 Unità di supporti in alluminio SA 5.1 Unità supporto per manicotti serie compatta Le unità di supporto per manicotti a sfere serie compatta tipo KH sono realizzate in lega di alluminio. Esse si distinguono in: Esecuzione chiusa per singolo manicotto SA Esecuzione chiusa, tandem per doppio manicotto STA Lubrificazione L esecuzione dei supporti è non lubrificabile, però entrambi i supporti possono essere forniti, su richiesta, nell esecuzione rilubrificabile (suffiso - AS). Nel supporto è ricavata una gola circonferenziale all interno della quale viene inserito del grasso, tramite un apposito ingrassatore. Il lubrificante penetrerà all interno del manicotto attraverso le fessure esterne del ricircolo di sfere. Montaggio manicotti I manicotti serie compatta vengono forzati all interno del supporto. Il fissaggio assiale e radiale è ottenuto per semplice interferenza. Fissaggio supporti Il fissaggio dei supporti può essere effettuato sia dell alto sia dal basso tramite le opportune viti di fissaggio, come da norma UNI (DIN ). 5.2 Unità supporto per manicotti serie pesante ed autoallineante Le unità di supporto per manicotti a sfere serie pesante tipo LME ed autoallineante tipo SBE si compongono in: Supporti in lega di alluminio Esecuzione a due fori per singolo manicotto: S2B (chiuso), S2J (chiuso - registrabile), S20 (aperto). Esecuzione a quattro fori per singolo manicotto: SB (chiuso), SJ (chiuso - registrabile), SO (aperto), SOJ (aperto - registrabile) Esecuzione tandem per doppio manicotto: SBT (chiuso), STJ (chiuso - registrabile), SOT (aperto), SOJT (aperto - registrabile) Esecuzione montaggio laterale per singolo manicotto: SLO (aperto), SLOJ (aperto - registrabile) Esecuzione montaggio verticale per doppio manicotto: SVT (chiuso) Esecuzione a flangia quadra per singolo manicotto: SGF (chiuso) Supporti in ghisa Esecuzione a quattro fori per singolo manicotto: SG (chiuso), SGJ (chiuso - registrabile), SGO (aperto), SGOJ (aperto - registrabile) Lubrificazione L esecuzione dei supporti è non rilubrificabile, però la maggior parte di essi è predisposta, a richiesta, al reingrassaggio grazie ad un apposito condotto di adduzione e ad una gola circonferenzale (suffisso AS). Il lubrificante penetrerà all interno del manicotto grazie agli opportuni fori ricavati sull anello esterno in prossimità delle piste di ricircolo. Le esecuzioni tandem vengono reingrassate mediante un foro centrale disposto tra i due manicotti. I supporti in ghisa non sono rilubrificabili. Montaggio manicotti I manicotti serie pesante ed autoallineante vengono fissati assialmente e radialmente tramite opportuna vite senza testa con esagono incassato ad estremità conica (UNI 5927). Per le esecuzioni S2B, S2J, SGF, SG, SGJ il fissaggio assiale è realizzato tramite un anello elastico. Fissaggio supporti Il fissaggio dei supporti può essere effettuato sia dall alto sia dal basso tramite le opportune viti di fissaggio, come da norma UNI (DIN ). Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 H3 H4 C2 M d1 gr + - 0,15 SA M5 4,3 90 SA M5 4,3 100 SA M5 4,3 130 SA M6 5,3 150 SA M8 6,6 300 SA M8 6,6 460 SA M10 8,4 880 SA M12 10, SA AS SA khpp - AS completo + 0,010-0,014 Viti di fissagggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include in manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere KH..PP SA..AS
17 32 33 STA S2B Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 H3 M d1 H4 C2 gr + - 0,15 STA M5 4, STA M5 4, STA M5 4, ,5 270 STA M6 5, ,5 320 STA M8 6, ,5 660 STA M8 6, ,5 950 STA M10 8, , STA M12 10, , ,010-0,014 Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 H3 M d1 gr + - 0, ,015 S2B M6 5,3 90 S2B M6 5,3 120 S2B M8 6,6 250 S2B M8 6,6 490 S2B M8 6,6 780 S2B M10 8, S2B M12 10, S2B , M16 13, STA AS Viti di fissagggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include in manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere S2B AS Viti di fissagggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere I manicotti sono fissati al supporto con seeger acc. DIN 471 STA khpp - AS completo S2B LMEUU completa KH..PP STA..as LME..UU SBE..UU
18 34 35 S2O SB Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 M d1 W 0 gr + - 0, ,015 S2O M6 5,5 7, S2O M6 5, S2O M8 6, S2O M8 6,6 12, S2O M8 6,6 12, S2O M10 8,4 16, S2O M12 10, S2O , M16 13,5 27, Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 H3 M d1 H4 gr + - 0, ,15 SB M5 4, SB M6 5, SB M8 6, SB ,5 22 M10 8, SB ,5 22 M10 8, SB M12 10, SB M16 13, SB M16 13, ,008-0,016 S2O AS Viti di fissagggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 I manicotti sono fissati al supporto con viti di fissaggio Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere SB AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 S2O LME..UUop completa SB LMEUU - AS completa LME..UUOP SBEO..UU LME..UU / SBE..UU SB..AS
19 36 37 SJ S0 Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 H3 C2 M d1 H4 gr + - 0, ,10 SJ M5 4, SJ M6 5, SJ ,5 M8 6, SJ , M10 8, SJ , M10 8, SJ M12 10, SJ M16 13, SJ ,5 M16 13, ,008-0,016 Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 M d1 W 0 H3 gr + - 0, ,10 S M5 4,3 7, S M6 5, S M8 6, S M10 8,4 12, S M10 8,4 12, S M12 10,5 16, S M16 13, S M16 13,5 27, ,008-0,016 SJ AS Unità si supporto Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SO AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SJ LMEUUaj - AS completa SO LMEUUOP - AS completa LME..UUAJ LME..UUOP / SBEO..UU SJ..AS SO..AS
20 38 39 SOJ SLO Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 M d1 W 0 H3 gr + - 0, ,10 SOJ M5 4,3 7, SOJ M6 5, SOJ M8 6, SOJ M10 8,4 12, SOJ M10 8,4 12, SOJ M12 10,5 16, ,008-0,016 Tipo 0 d 0 D A C H A1 A2 C1 C2 H1 H2 H3 M d1 d2 W 0 gr + - 0,15 SLO , M10 8, SLO M12 10, , SLO M16 13, , SLO M20 17, , SLO M20 17, SLO , M20 17, , ,008-0,016 SOJ M16 13, SOJ M16 13,5 27, SOJ AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SLO AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SOJ LMEUUOP - AS completa SLO LMEUUOP - AS completa LME..UUOP / SBEO..UU LME..UUOP/SBEO..UU SOJ..AS SLO..AS
21 40 41 SLOJ SBT Tipo 0 d 0 D A C H A1 A2 C1 C2 H1 H2 H3 M d1 d2 W 0 gr + - 0,15 SLOJ , M10 8, SLOJ M12 10, , SLOJ M16 13, , SLOJ M20 17, , SLOJ M20 17, SLOJ , M20 17, , ,008-0,016 Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 H3 M d1 C2 gr + - 0, ,15 SBT M5 4, SBT M6 5, SBT M8 6, SBT ,5 22 M10 8, SBT ,5 22 M10 8, SBT M12 10, ,008-0,016 SBT M16 13, SBT M16 13, SLOJ AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SBT AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SLOJ LME..UUOP - AS completa SBT LME..UU - AS completa LME..UUOP/SBEO..UU LME..UU/SBE..UU SLOJ..AS SBT..AS
22 42 43 SJT S0T Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 H3 M d1 C2 gr + - 0, ,10 SJT M5 4, SJT M6 5, SJT M8 6, SJT ,5 22 M10 8, SJT ,5 22 M10 8, SJT M12 10, SJT M16 13, SJT M16 13, ,008-0,016 Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 M d1 W 0 C2 gr + - 0, ,10 + 0,008-0,016 SOT M5 4,3 7, SOT M6 5, SOT M8 6, SOT M10 8,4 12, SOT M10 8,4 12, SOT M12 10,5 16, SOT M16 13, SOT M16 13,5 27, SJT AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SOT AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SJT LMEAJUU - AS completa SOT LMEUUOP - AS completa LMEAJUU/SBE..UU LME..UUOP/SBEO..UU SJT..AS SOT..AS
23 44 45 SOJT SVT Tipo 0 d 0 D A C H A1 C1 H1 H2 M d1 W 0 C2 gr + - 0, ,10 + 0,008-0,016 SOJT M5 4,3 7, SOJT M6 5, SOJT M8 6, SOJT M10 8,4 12, SOJT M10 8,4 12, Tipo 0 d 0 D A H L A1 H1 H2 L1 L2 D2 D3 H3 M d1 L3 H4 gr + - 0, ,25 g 7 SVT M6 5, SVT M8 6, SVT M10 8, SVT M12 10, SVT M16 13, SOJT M12 10,5 16, SOJT M16 13, SOJT M16 13,5 27, SOJT AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SVT AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SOJT LMEUUOP - AS completa SVT LMEUU - AS completa LME..UUOP/SBEO..UU LME..UU/SBEO..UU SOJT..AS
24 46 47 SGF 6 Supporti per albero 6.1 Supporti continui per albero Sono impiegati come elementi di sostegno per l'albero di rotolamento, in abbinamento con l'unità di scorrimento supporto più manicotto, in esecuzione aperta. Sono realizzati in lega di alluminio e sono fornibili in diverse tipologie: FTSN, FTSW, FTSWA per fissaggio dall'alto FTSU per fissaggio dal basso FTSS, FTSC per fissaggio laterale I supporti continui possono essere forniti con o senza fori di fissaggio (per l'interasse vedi tabella dimensionale) e con o senza albero di precisione. 6.2 Supporti di estremità Essi sono impiegati come unità di supporto e incastro per le estremità dell'albero di precisione. Sono realizzati in lega di alluminio e sono fornibili in diverse tipologie: FGWH, FGWN, FGWA per fissaggio dall'alto o dal basso SFWR a flangia quadra per fissaggio laterale Tipo 0 d 0 D A L A1 L1 D1 L2 d1 gr + - 0,25 g 7 SGF ,5 120 SGF ,5 170 SGF ,6 330 SGF ,6 680 SGF SGF SGF AS Viti di fissaggio acc. DIN , rondelle acc. DIN 7980 Il peso include il manicotto a ricircolo di sfere I carichi sono in accordo alle specifiche dei manicotti a ricircolo di sfere Foro di lubrificazione M8x1 SGF LMEUU - AS completa LME..UU/SBE..UU
25 48 49 FGWA FGWH Tipo 0 d A B H H1 A1 A2 d1 SW H2 gr FGWA ,5 M FGWA ,5 M3 5,5 20 FGWA ,5 M3 6,5 30 FGWA ,5 M FGWA ,6 M FGWA M FGWA M FGWA M FGWA ,5 M ,15 Tipo 0 d A B H H1 A1 d1 M H2 H3 gr + - 0, ,15 FGWH ,2 M FGWH ,2 M FGWH ,2 M FGWH ,2 M FGWH ,2 M FGWH ,2 M FGWH ,8 M FGWH ,6 M FGWH ,6 M FGWH ,3 M FGWH ,25 M
26 50 51 FGWN SFWR Tipo 0 d A B H H1 A1 d1 M H2 H3 gr + - 0, ,15 FGWN ,3 M FGWN ,2 M ,5 100 FGWN ,8 M FGWN ,6 M FGWN ,3 M FGWN ,3 M FGWN ,25 M Tipo 0 d A B D A1 d1 B1 SW gr SFWR ,5 30 5, SFWR ,5 35 5, SFWR ,5 38 6, SFWR , SFWR , SFWR SFWR FGWN ,5 M
27 52 53 FTSU FTSN C/C1 G/G1 Lmax= Tipo 0 d A H A1 A2 H1 K d2 H2 C G gr + - 0,2 FTSU ,5 5,5 5,4 3 M4 4, , FTSU M5 5, , FTSU ,5 8,1 3 M6 6, , FTSU ,5 10,3 3 M8 9 28,5 37, FTSU , M FTSU M12 13,5 39, FTSU , M14 15, Tipo 0 d A H A2 A3 H1 A1 d1 C C1 G G1 K gr + - 0,2 FTSN , ,5 37, M4X FTSN , M5X FTSN , , M6X FTSN , , M8X FTSN M10X FTSN M10X FTSN M12X FTSU G Supporto per albero Passo foratura Il peso si intende senza l'albero A seconda della lunghezza dell'unità richiesta i supporti possono essere composti da differenti sezioni "C" è la distanza tra il centro del primo/ultimo foro al bordo Altri passi di foratura possono essere richiesti FTSN G Supporto per albero G, G1 Passo foratura Il peso si intende senza l'albero A seconda della lunghezza dell'unità richiesta i supporti possono essere composti da differenti sezioni "C, C1" è la distanza tra il centro del primo/ultimo foro al bordo Altri passi di foratura possono essere richiesti FTSU W Albero completo di supporto FTSN W Albero completo di supporto Lunghezza in mm W, WRA, WRB, WV, WH, WHV Lunghezza in mm W, WRA, WRB, WV, WH, WHV
28 54 55 FTSW FTSWA C/C1 G/G1 Lmax= Lmax= Tipo 0 d A H A2 A3 H1 A1 d1 C G K gr + - 0,2 FTSW , , M4X20 90 FTSW ,5 24, , M5X FTSW ,02 7,5 24, , M5X FTSW , , , M6X35 2 FTSW , , , M6X35 2 FTSW M10X FTSW , M10X Tipo 0 d A H A1 A2 A3 H1 d1 C C1 G G1 K gr + - 0,2 FTSWA , ,5 37, M4X18 90 FTSWA , M5X25 1 FTSWA , , M6X FTSWA , , M8X FTSWA M10X FTSWA M10X FTSWA M12X FTSW G Supporto per albero G Passo foratura Il peso si intende senza l'albero A seconda della lunghezza dell'unità richiesta i supporti possono essere composti da differenti sezioni "C" è la distanza tra il centro del primo/ultimo foro al bordo Altri passi di foratura possono essere richiesti Lunghezza mm 600 FTSWA G Supporto per albero G, G1 Passo foratura Il peso si intende senza l'albero A seconda della lunghezza dell'unità richiesta i supporti possono essere composti da differenti sezioni "C, C1" è la distanza tra il centro del primo/ultimo foro al bordo Altri passi di foratura possono essere richiesti FTSW W Albero completo di supporto FTSWA W Albero completo di supporto Lunghezza in mm W, WRA, WRB, WV, WH, WHV Lunghezza in mm W, WRA, WRB, WV, WH, WHV
29 Alberi per scorrimento lineare 7.1 Alberi di precisione Gli alberi di precisione vengono temprati mediante frequenze da 3 a 400 KHz a seconda del tipo di acciaio, del diametro dell'albero e della profondità di tempra richiesta. Il processo di tempra a induzione conferisce alla superficie dell'albero una durezza sufficiente a garantire una ottimale resistenza all'usura. L'interno dell'albero rimane tenero e assicura così una buona resilienza. I nostri alberi di precisione sono rettificati e superfiniti. In questo catalogo abbiamo voluto trasferire l'esperienza ricavata dal lavoro quotidiano in produzione e dai costruttivi scambi di opinione con i nostri clienti. Ci auguriamo che questo supporto possa essere di ausilio sia per i tecnici di progettazione che per i responsabili degli acquisti. La fiducia dei nostri clienti nella qualità e affidabilità dei nostri alberi di precisione è per noi un grande riconoscimento della passione e dell'attenzione che rivolgiamo al continuo miglioramento dei nostri processi produttivi e dei nostri di qualità. 7.2 Campi di applicazione degli alberi di precisione Gli alberi di precisione fungono principalmente da guide per manicotti a sfere, rotelle e boccole. I campi di applicazione tipici degli alberi di precisione sono: - macchine automatiche per imballaggio - macchine per la lavorazione del legno e dell'alluminio - macchine utensili - attrezzature per fitness - sistemi di protezione per macchinari di produzione - sistemi di aperture porte - industria alimentare e farmaceutica - macchine per stampa e serigrafia - parti in movimento di mobili e arredamento - strumenti di misurazione e controllo 7.3 Composizione chimica 7.4 Durezza superficiale Tipo di acciaio Temprabilità Durezza Brinell (massima) Prima del trattamento termico Durezza superficiale HRC (minima) Dopo il trattamento termico C45E 270* 55 Cf53 226* 60 C55E 229* 60 C60E 241* 60 X46Cr13 245* 53 X90CrMoV18 265* 55 X105CrMo CrMo4V CrMo4V Tabella internazionale di corrispondenza acciai Tipo di acciaio Composizione chimica % in peso C Si Mn P S N Cr Ni Mo V % % % % % % % % % % C45E 0.42:0.50 max :0.80 max max max 0.4 max EU (Unione Europea) Werkstoff No. (Germania) DIN (Germania) Corrispondenti gradi di acciaio internazionali SR (STAS) (Romania) AFNOR (Francia) S.S. (Inghilterra) UNI (Italia) JIS (Giappone) GOST (Russia) AISI ASTM (Stati Uniti) Cf :0.57 max :0.70 max 0.25 max C55E 0.52:0.60 max :0.90 max 0.35 max max 0.4 max 0.4 max C60E 0.57:0.65 max :0.90 max 0.35 max max 0.4 max 0.4 max X46Cr :0.50 max 1 max 1 max 0.04 max : X90CrMoV :0.95 max 1 max 1 max 0.04 max :19-0.9: :0.12 X105CrMo :1.2 max 1 max 1 max 0.04 max :18-0.4:0.8-42CrMo4V 0.38:0.45 max :0.90 max max : : CrMo4V 0.46:0.54 max :0.80 max max : : C45E Ck45 OLC 45X 2C45, XC42H1 XC45, XC48H1 080M46 060A47 C43 C46 S45C S48C C Cf53 (C53G) OLC 55XS XC48H1TS 070M55 C C55E C55E Ck55 OLC 55X C60E C60E Ck60 OLC 60X X46Cr13 (ricotto) X90CrMoV18 (ricotto) X105CrMo17 (ricotto) 2C55 XC55H1 XC50H1 C60 2C60 XC60H1, CX60 060A57 070M55 060A62 070M60 C55 C60 S55C S55CM S58C S60CM S65CM G 60GA X46Cr13 T40NiCr130 Z44C14, Z38C13M (420S45) X40Cr14-40Ch X90CrMoV B X105CrMo17 - Z100CD SUS440C (95Ch18) 440C 1064
30 Proprietà meccaniche Proprietà meccaniche degli acciai utilizzati per alberi lineari di precisione Acciaio inossidabile (stato) DIA (mm) Snervamento Rp 0.2 (N/mm2) Resistenza alla trazione (N/mm2) Allungamento A 5 (%) Durezza HB (massima) per informazioni C45E (normalizzato) Cf53 (normalizzato) C55E (normalizzato) C60E (normalizzato) C45E (bonificato + temperato) Cf53 (bonificato + temperato) C55E (bonificato + temperato) C60E (bonificato + temperato) X46Cr13 (ricotto) X90CrMoV18 (ricotto) X105CrMo17 (ricotto) 42CrMo4V (bonificato + temperato) 50CrMo4V (bonificato + temperato) ø<16 min. 340 min. 620 min <ø<100 min. 305 min. 580 min <ø<250 min. 275 min. 560 min <ø min min <ø<100 min min ø<16 min. 370 min. 680 min <ø<100 min. 330 min. 640 min <ø<250 min. 300 min. 620 min. 12 ø<16 min. 380 min. 710 min <ø<100 min. 340 min. 670 min <ø<250 min. 310 min. 650 min. 11 ø<16 min. 490 min. 700 min <ø<40 min. 430 min. 650 min <ø<100 min. 370 min. 630 min <ø min min <ø<100 min min ø<16 min. 550 min. 800 min <ø<40 min. 490 min. 750 min <ø<100 min. 420 min. 700 min. 15 ø<16 min. 580 min. 850 min <ø<40 min. 520 min. 800 min <ø<100 min. 450 min. 750 min. 14 max ø< ø< ø<16 min min <ø<100 min min <ø<250 min min. 14 ø<16 min min. 9 16<ø<100 min min <ø<250 min min. 13
31 60 61 W WZ Diametro albero /Mt Codice Lunghezza Profondità di tempra Rht DIN 6773 Rettilineità Rotondità Tolleranza ISO h6 Tolleranza ISO h6 mm kg mm mm mm/metro µm µm µm W ,16 4 0/ W ,16 4 0/ W ,16 4 0/ W ,16 4 0/ W ,12 4 0/ W ,12 5 0/ W ,12 5 0/ W ,12 5 0/ W ,10 5 0/ W ,10 6 0/ W ,10 6 0/ W ,10 6 0/ W ,10 7 0/ W ,10 7 0/ Diametro albero Diametro albero /Mt Codice Lunghezza Profondità di tempra Rht DIN 6773 Rettilineità Rotondità Classe di tolleranza "L" Classe di tolleranza "L Tolleranza ISO h6 mm inch kg/m piedi pollice in/ft in inch µm inch µm Tolleranza ISO h / WZ 1/ / /-25 0/ / / WZ 3/ / /-25 0/ / / WZ 1/ / /-25 0/ / / WZ 5/ / /-25 0/ / / WZ 3/ / /-25 0/ / WZ / /-25 0/ /-13 1/ 4 1/ WZ / /-25 0/ /-16 1/ 2 1/ WZ / /-28 0/ / WZ / /-28 0/ /-19 1/ 4 1/ WZ / /-38 0/ /-19 1/ 2 1/ WZ / /-38 0/ / WZ / /-43 0/ /-19 1/ 2 1/ WZ / /-51 0/ / WZ / /-61 0/ / WZ / /-61 0/ / W ,10 7 0/ W ,10 7 0/ W ,10 8 0/ W ,10 8 0/ W ,10 8 0/ W ,20 8 0/ W ,20 8 0/ W ,20 8 0/ W ,20 8 0/ W ,20 8 0/ Durezza Superficiale: HRC Tolleranza sulla lunghezza mm Rugosità superficiale: max Ra = 0.2 micron Materiale: Cf53; Ck55 (C55E); C60E Durezza Superficiale: HRC Rugosità superficiale: max Ra (CLA) = 0.2 micron; max RMS = 16 micropollici Tolleranza sulla Lunghezza: mm ( ft)
32 62 63 WV WVZ Diametro albero /Mt Codice Lunghezza Profondità di Tempra Rht DIN 6773 Rettilineità Rotondità Tolleranza ISO h6 Tolleranza ISO h7 Diametro albero d (*) Diametro albero d (*) /Mt Codice Lunghezza Profondità di Tempra Rht DIN 6773 Rettilineità Rotondità Classe di tolleranza "L" Classe di tolleranza "L Tolleranza ISO h7 Tolleranza ISO h7 mm kg mm mm mm/metro µm µm µm WV ,16 4 0/-8 0/ WV ,16 4 0/-8 0/ WV ,16 4 0/-8 0/ WV ,16 4 0/-9 0/ WV ,12 4 0/-9 0/ WV ,12 5 0/-11 0/ WV ,12 5 0/-11 0/ WV ,12 5 0/-11 0/ WV ,10 5 0/-11 0/ WV ,10 6 0/-13 0/ WV ,10 6 0/-13 0/ WV ,10 6 0/-13 0/ WV ,10 7 0/-16 0/ WV ,10 7 0/-16 0/-25 mm inch kg/m piedi pollice in/ft in inch µm pollice µm / WVZ 1/ / /-25 0/ / / WVZ 3/ / /-25 0/ / / WVZ 1/ / /-25 0/ / / WVZ 5/ / /-25 0/ / / WVZ 3/ / /-25 0/ / WVZ / /-25 0/ / / WZ 1 / / /-25 0/ / / WVZ / / /-28 0/ / WVZ / /-28 0/ / / WVZ 2 / / /-38 0/ / / WVZ 21/ / /-38 0/ / WVZ / /-43 0/ / / WVZ 31/ / /-51 0/ / WVZ / /-61 0/ / WVZ / /-61 0/ / WV ,10 7 0/-16 0/ WV ,10 7 0/-16 0/ WV ,10 8 0/-19 0/ WV ,10 8 0/-19 0/ WV ,10 8 0/-19 0/ WV ,20 8 0/-22 0/ WV ,20 8 0/-22 0/ WV ,20 8 0/-22 0/ WV ,20 8 0/-22 0/ WV ,20 8 0/-25 0/-40 Durezza Superficiale: HRC Spessore cromo: 7-15 micron Durezza strato di cromo: HV0.1 Rugosità superficiale: max Ra=0.2 micron Tolleranza sulla Lunghezza= mm Materiale: Ck55; Cf53 Su richiesta sono fornibili altri tipi di acciaio (per esempio: C60) Durezza Superficiale: HRC Spessore cromo: 7:15 µm (0,00027:0,0006) Durezza strato di cromo: HV0.1 Rugosità superficiale: max Ra (CLA)=0.2 micron; max RMS=16 micropollici Tolleranza sulla Lunghezza: mm ( ft)
33 64 65 WH WHV Diametro esterno Diametro interno /Mt Codice Lunghezza Rettilineità Rotondità Temperatura di Tempra Rht DIN 6773 (max) Tolleranza ISO h6 Diametro esterno Diametro interno /Mt Codice Lunghezza Rettilineità Rotondità Temperatura di Tempra Rht DIN 6773 (max) Tolleranza ISO h6 mm mm kg mm mm/metro µm mm µm WH , / WH , / WH , / WH , / WH , / WH , /-16 mm mm kg mm mm/metro µm mm µm WHV , / WHV , / WHV , / WHV , / WHV , / WHV , /-25 Durezza Superficiale: HRC Tolleranza sulla Lunghezza: mm Rugosità superficiale: max Ra = 0.2 micron Materiale: C60; C45 Su richiesta sono fornibili: (per esempio: Ck 55) Durezza Superficiale: HRC Spessore cromo: 7-15 micron Durezza strato di cromo: HV0.1 Tolleranza sulla Lunghezza: mm Rugosità superficiale: max Ra = 0.2 micron Materiale: C60; C45 Su richiesta sono fornibili: (per esempio: Ck 55)
34 66 67 WRA WRB Diametro /Mt Codice Lunghezza Rettilineità Rotondità Profondità di tempra Rht DIN 6773 (max) Tolleranza ISO h6 Diametro /Mt Codice Lunghezza Rettilineità Rotondità Profondità di tempra Rht DIN 6773 (max) Tolleranza ISO h6 mm kg mm mm/metro µm mm µm WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , WRA , mm kg mm mm/metro µm mm µm WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , WRB , Il fissaggio dei supporti può essere effettuato sia dall alto sia dal basso tramite le opportune viti di fissaggio, come da norma UNI (DIN ) Durezza Suerficiale: HRC Tolleranza sulla Lunghezza: mm Rugosità superficiale: max Ra = 0.2 micron Materiale: X90CrMoV18 (AISI 440B; W1.4112) Il fissaggio dei supporti può essere effettuato sia dall alto sia dal basso tramite le opportune viti di fissaggio, come da norma UNI (DIN ) Durezza Superficiale: HRC Tolleranza sulla Lunghezza: mm Rugosità superficiale: max Ra = 0.2 micron Materiale: X46Cr13 (AISI 420C; W1.4034)
35 68 69 WRC WP Diametro /Mt Codice Lunghezza Rettilineità Rotondità Profondità di Tempra Rht DIN 6773 (max) Tolleranza ISO h6 mm kg mm mm/metro µm mm µm WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , WRC , Diametro dell'albero d (*) Diametro interno Codice Lunghezza Temperatura profondità Rht DIN 6773 (max) Tolleranza ISO h7 mm kg/m mm mm µm WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP / WP /-40 Il fissaggio dei supporti può essere effettuato sia dall alto sia dal basso tramite le opportune viti di fissaggio, come da norma UNI (DIN ) Durezza Superficiale: HRC Tolleranza sulla Lunghezza: mm Rugosità superficiale: max Ra = 0.2 micron Materiale: X105CrMoV17 (AISI 440B; W1.4125) Su richiesta possiamo fornire diametri albero in nessun dimensioni indicate con lunghezze speciali e tolleranze speciali fino a 9 metri di lunghezza Durezza Superficiale: HRC Rugosità superficiale: max Ra=0.25 micron Tolleranza sulla Lunghezza: mm Rettilineità: max 0.4mm/metro Rotondità: max ½ dal intervallo la tolleranza di diametro misurata come deviazione radiale Materiale: Ck55; Cf53; 42CrMo4V;50CrMo4V Su richiesta sono fornibili altri tipi di acciaio
36 70 71 WPZ Diametro albero d (*) Diametro albero d (*) per metro di lunghezza Codice Lunghezza Profondità massima di tempra Rht DIN 6773 Classe di tolleranza "L" Classe di tolleranza "L" Tolleranza ISO h7 Tolleranza ISO h7 mm inch kg/m piedi pollice inch mm inch mm / WPZ 3/ / / / / WPZ / / / / / WPZ 1¼ / / / / / WPZ 1½ / / / / WVZ / / / / / WPZ 2¼ / / / / / WPZ 2½ / / / / WPZ / / / / / WPZ 3½ / / / / WPZ / / / / WPZ / / / / Durezza Superficiale: HRC Rugosità Superficiale: max Ra=0.25 micron (massimo CLA=10 µin); massimo RMS=16 µin Tolleranza sulla Lunghezza: mm ( ft) Rettilineità: max 0.4mm/metro (massimo in/ft) Rotondità: max ½ dal intervallo la tolleranza di diametro misurata come deviazione radiale
37 Rotelle 8.1 Prefazione Le rotelle NIKO sono strutturate interamente come dei cuscinetti a singola corona di sfere o a doppia corona di sfere a contatto obliquo. Queste possono sopportare carichi assiali in entrambe le direzioni ed elevati carichi radiali, grazie all'anello esterno rinforzato. L'anello esterno e l'anello interno sono prodotti in acciaio per cuscinetti 100 Cr 6, durezza HRC; alcune esecuzioni sono fornibili anche in acciaio inossidabile AISI 440 C, durezza HRC. La classe di tolleranza delle rotelle è quella normale, secondo la norma ISO 492; il gioco radiale corrisponde al gioco normale (CN). Esse si distinguono in rotelle non profilate e rotelle profilate. 8.2 Rotelle non profilate Le rotelle non profilate possono essere ad una o a due corone di sfere. L'anello esterno può essere realizzato sia di forma sferica sia di forma cilindrica. La superficie esterna bombata riduce la concentrazione del carico sugli spigoli nel caso di disallineamenti, la forma cilindrica vanta però maggior capacità di carico come rullo di appoggio. Generalmente vengono impiegate per scorrimenti su superfici piane. Alcune possibili applicazioni possono essere: - rulli trasportatori - perni folli di comando - rulli di appoggio - rulli spianatori per filo Tipologie: Rotelle LR 2..NPP, LR2..RRU Queste rotelle, ad una corona di sfere, sono fornibili nella duplice esecuzione: - LR 2..NPP: cilindriche, con tenuta strisciante in gomma ricoperta da schermo in lamiera. - LR 2..RRU: bombate, con tenuta strisciante in gomma ricoperta da schermo in lamiera, con anello interno allargato, che ammette un maggior vano disponibile per il grasso. Le rotelle LR 2.. sono lubrificate a vita con grasso al sapone di litio secondo DIN K3N-30. Tipologie: Rotelle LR NPPU, LR KDD Sono realizzate interamente come un cuscinetto doppia corona di sfere a contatto obliquo; grazie a tale conformazione sono in grado di sopportare carichi assiali in entrambe le direzioni di elevata entità. Sono fornibili nella duplice esecuzione: - LR NPPU: bombate, con tenuta strisciante in gomma ricoperta da schermo in lamiera. - LR KDD: cilindriche, con schermi in lamiera non a contatto. Le rotelle LR 52.. sono lubrificate a vita con grasso al sapone di litio secondo DIN K3N Rotelle profilate Le rotelle profilate sono strutturate internamente come dei cuscinetti a doppia corona di sfere a contatto obliquo. Sull'anello esterno è stato ricavato un profilo che permette lo scorrimento su alberi di precisione o su guide scanalate. La forma del profilo ricavato può essere di tre tipologie: - rotelle con profilo ad arco gotico, tipo R - rotelle con profilo a V, tipo RV - rotelle con profilo a W, tipo RM Il loro maggiore impiego è su guide lineari. Tipologie: Rotelle R, perni serie RC/RE Le rotelle con profilo ad arco gotico R possono essere impiegate su scorrimenti con alberi da 4 mm fino a 50 mm di diametro. Il contatto fra il profilo della pista di rotolamento e l'albero del sistema di guida avviene in due punti; il risultato è una guida longitudinale e trasversale affidabile. Il sistema di tenuta può essere composto da schermi ZZ oppure da tenute striscianti 2RD. Le rotelle R sono fornite lubrificate a vita con grasso al sapone di litio; le esecuzioni con diametro esterno uguale o superiore a 52 mm sono fornite con un foro di lubrificazione nell'anello interno. Al fine di evitare problemi di miscibilità fra grassi, è opportuno inserire lo stesso grasso della prima lubrificazione. I perni sono fornibili nella duplice esecuzione: concentrici RC ed eccentrici RE. I perni eccentrici RE e RE.. A1 permettono di eliminare il gioco nei sistemi di guida a rotelle. Le esecuzioni RC.. A1 ed RE..A1 sono caratterizzati da fori di lubrificazione, che consentono il reingrassaggio delle rotelle di diametro uguale o superiore a 52 mm. I perni RC sono forniti con rosetta, i perni RE sono forniti con rosetta e dado, le esecuzioni RC..A1 ed RE..A1 hanno in dotazione anche l'ingrassatore a pressione e il cappelletto di chiusura. Tipologie: Rotelle RV Le rotelle RV hanno sull'anello esterno una scanalatura a 120. Sono impiegate prevalentemente per scorrimenti su alberi, da 7 mm fino a 20 mm di diametro; anche in tal caso il contatto fra pista di rotolamento ed albero avviene in due punti. In alcune applicazioni possono scorrere anche su guide profilate. Sono fornite schermate e lubrificate a vita con grasso al sapone di litio. Tipologie: Rotelle con profilo a W, tipo RM Le rotelle RM sono profilate con un apertura angolare di 90. Sono progettate per scorrere su guide in acciaio rettilinee o circolari aventi piste di scorrimento a cuspide speculare al profilo realizzato sulla rotella. In alcune applicazioni possono scorrere anche sulle due superfici laterali esterne ricavate sull'anello esterno. Possono essere fornite nella duplice esecuzione con schermi ZZ oppure con tenute striscianti 2RS; in entrambe i casi sono lubrificate a vita con grasso al sapone di litio. Tipologie: Rotelle complete di perno Queste rotelle sono fornite con il relativo perno eccentrico e/o concentrico. Esse possono avere un profilo ad arco gotico, a V o cilindrico. 8.4 Capacità di carico e durata Se le rotelle sono utilizzate su una pista piana si ha una deformazione elastica sull'anello esterno (vedi fig. 1). Comparato ad un cuscinetto montato all'interno di un alloggiamento, le rotelle hanno le seguenti caratteristiche: - distribuzione del carico nel cuscinetto modificata: Si tiene conto di questo fenomeno utilizzando i fattori Cw e Cow nel calcolo della durata (vedi tabelle dimensionali). - tensione flessionale sull'anello esterno: Si tiene conto di questo fenomeno considerando i seguenti carichi radiali dinamici e statici limite Fr perm e For perm (vedi tabelle dimensionali). Le tensioni flessioni non devono eccedere le massime deformazioni consentite del materiale. Capacità di carico dinamico e durata La capacità di carico dinamico di una rotella è determinata dal comportamento a fatica del materiale. La durata della rotella è quindi definita come il periodo di utilizzo prima dell'insorgere dei primi segni di affaticamento. Al fine di quantificare l'attitudine di una rotella a sopportare carichi dinamici, è stato introdotto il concetto statico di coefficiente di carico dinamico e di durata nominale. Calcolo della durata La formula per il calcolo della durata nominale è la seguente: L h = L h = L = Cw P 833 H n osz 1666 Vm 3 Cw P Cw P 3 3 L: durata nominale, in 105 m, che il 90% di rotelle di uno stesso gruppo, soggette alle identiche condizioni operative, raggiunge o supera prima che si manifesti lo sfaldamento delle superfici. Lh (h):durata nominale in ore di esercizio. Cw (N):coefficiente di carico dinamico effettivo: carico di entità e direzione costante per il quale un numero significativamente Fig. 1 scansione da inserire
38 74 75 rappresentativo di cuscinetti uguali raggiunge una durata di 105 m. P (N)= carico dinamico equivalente. H (m)= corsa Tipo di rotella f Rotelle ad una corona di sfere : Rotelle a doppia corona di sfere : nosz (min-1)= frequenza di oscillazione. Numero di cicli di andate e ritorno da una posizione estrema all'altra per minuto. Vm (m/min)= velocità media di avanzamento Carico radiale dinamico limite, Fr perm In una verifica dinamica è opportuno controllare che non sia mai superato il carico radiale dinamico massimo, Fr perm. Capacità di carico statico La capacità di carico statico è indice del limite di deformazione plastica permanente dovuto ad un carico statico, oltre la quale vengono ad essere pregiudicate le caratteristiche di funzionamento in termini di rumorosità e precisione. Coefficiente di sicurezza statico Il coefficiente di sicurezza statico, So, permette di stimare il massimo carico statico sopportabile dalla rotella. 8.6 Resistenza di avanzamento La resistenza di avanzamento della rotella che avanza sul sistema di guida è data dalla seguente formula: 8.7 Temperatura di esercizio Fa = 2 (fr Fr + Mr) Fa (M): resistenza di avanzamento fr (mm): coefficiente di attrito di rotolamento fra rotella e pista in acciai temprato = 0,05 mm D (mm): diametro estremo della rotella Fr (N): carico radiale Mr (Nmm): momento di attrito rotella D So= coefficiente di sicurezza statico So = Cow Pomax La massima temperatura continuativa alla quale possono essere sottoposte le rotelle NIKO è 120. Per temperature di esercizio superiori si possono verificare modifiche strutturali permanenti, che comportano una diminuzione della durezza del materiale (e conseguentemente della durata della rotella) e modifiche dimensionali inaccettabili. Cow(N)= coefficiente di carico statico, per il quale si ha una deformazione permanente, nel punto di contatto più sollecito tra le piste ed i corpi volventi, pari a 1/10000 del diametro delle sfere. Po (N)= carico statico equivalente Al fine di garantire una elevata precisione di funzionamento ed una bassa rumorosità è consigliabile mantenersi su valori di So-4. Carico radiale statico limite, For perm In una verifica statica, è opportuno controllare che non sia mai superato il carico radiale statico massimo, For perm. 8.5 Resistenza per attrito Momento di attrito Il momento di attrito dipende dal numero di giri, dal carico, dal tipo di lubrificante e dalla tipologia di rotella utilizzata. Visto la molteplicità dei parametri in gioco, il calcolo del momento di attrito reale risulta essere molto complesso; esso comunque può essere stimato con la formula sottostante: Mr = f Fr dm 2 Mr (Nmm): momento di attrito rotella f: coefficiente di attrito Dm (mm): diametro medio rotella (d+d)/2 Fr (N): carico radiale
39 76 77 LFR LR Capacità di carico Capacità di carico Tipo d d w D C B A r dyn. C N stat. Co N gr Tipo d D C r d1 B dyn. C N stat. Co N gr LFR 50/ ,0 6,0 7,0 7,55 0, LFR 50/ ,0 7,0 8,0 9,00 0, LFR 50/ ,0 7,0 8,0 10,50 0, LFR 50/ ,0 11,0 11,0 14,00 0, LFR ,0 15,9 15,9 20,65 0, LFR ,0 19,0 19,0 24,00 0, LFR ,0 19,0 19,0 26,65 1, LFR ,0 15,9 15,9 21,75 0, LFR ,9 18,0 20,0 24,00 0, LFR ,0 20,6 22,6 31,50 0, LFR ,0 23,8 25,8 41,00 0, LR 200 NPP ,6 15, LR 201 NPP ,6 17, LR 202 NPP ,6 20, LR 203 NPP ,6 22, LR 204 NPP ,0 26, LR 205 NPP ,0 30, LR 206 NPP ,0 37, LR 207 NPP ,1 42, LR 209 NPP ,1 53, LR 201 RRU ,6 18,5 15, LR 202 RRU ,6 21,5 14, LFR ,0 23,8 25,8 43,50 0, LFR ,0 27,0 29,0 51,00 1, LFR ,0 36,0 38,0 62,50 1, LFR ,0 44,0 46,0 72,50 1, LFR ZZ/2RS LR NPP/RRU - ZZ/2RS ZZ: Schermi 2RS: Guarnizioni Diametro dell'albero dw Dimensione ZZ: Schermi 2RS: Tenute in gomma Dimensione
40 78 79 LR RV Capacità di carico Tipo d D C r d1 dyn. C N stat. Co N gr LFR 5200 NPPU/KDD ,0 0,6 15, LFR 5201 NPPU/KDD ,9 0,6 17, LFR 5202 NPPU/KDD ,9 0,6 20, LFR 5203 NPPU/KDD ,5 0,6 22, LFR 5204 NPPU/KDD ,6 1,0 26, Capacità di carico LFR 5205 NPPU/KDD ,6 1,0 30, LFR 5206 NPPU/KDD ,8 1,0 37, LFR 5207 NPPU/KDD ,0 1,1 42, LFR 5208 NPPU/KDD ,2 1,1 48, LFR 5303 NPPU ,2 1,0 23, LFR 5304 NPPU ,2 1,1 29, LFR 5305 NPPU ,4 1,1 34, LFR 5306 NPPU ,2 1,1 41, LFR 5307 NPPU ,9 1,5 47, LFR 5308 NPPU ,5 1,5 52, Tipo d dw D C A r dyn. C N stat. Co N gr RV 20/ ,50 0, RV 20/ ,10 0, RV 202/ ,25 0, RV 20/ ,00 0, RV 201/ ,00 0, RV 202/ ,00 0, RV 203/ ,00 0, RV 204/ ,00 0, RV 204/ ,00 0, LR NPPU/KDD-ZZ/2RS RV - 20/ ZZ/2RS ZZ/KDD: Schermi NPPU/2RS: Tenute in gomma Dimensione ZZ: Schermi 2RS: Tenute in gomma Diametro dell'albero Dimensione
41 80 81 RM RV..C - RV..E - RPC - RPE Capacità di carico Capacità di carico N Velocità di rotazione limite rpm Tipo d D A C A1 r dyn. C N stat. Co N gr RM 1 4,763 19,56 11,86 7,87 7,93 0, RM 2 9,525 30,73 18,24 11,10 12,70 0, RM 3 11,999 45,72 24,98 15,88 19,05 0, RM 4 15,001 59,94 34,93 19,05 25,40 1, Tipo dw D C A L L1 L2 L3 L4 C1 C2 e SW M dyn. C stat. Co grasso olio gr RV 22 C RV 22 E M RV 30 C RV 30 E M RV 38 C RV 38 E M RV 41 C RV 41 E M RV 58 C RV 58 E M RM Z/2RS Capacità di carico N Velocità di rotazione limite rpm Tipo dw D C A L C1 C2 C3 C4 e SW M dyn. C stat. Co grasso olio gr RPC 17 RPE M ZZ: Schermi 2RS: Tenute in gomma Dimensione RPC 24 RPE M RPC 35 RPE M
42 82 83 TABELLA INTERCAMBIALITÁ TABELLA INTERCAMBIALITÁ Supporti continui per albero UNITÁ LINEARI FAIT STAR INA SKF FAG ftsw..g TSWW SLU..K NIKO NB STAR INA SKF FAG SAKH..LL SAKH..LL KGHK..BPP LUHR..2LS..K FTSN LRCC SGKH..UU KGHA..PP FTSN..G TSNW LRCB SKH..UU LUJR..2LS FTSN..G FTSU..G TSUW FTSS..G 1051/ FTSWA FTSWA..G TSWWA FTSWA..G Supporti DI ESTREMITÁ per albero FAIT STAR INA SKF FAG fgwh GWH LSHS SLW FGWN GWN..B LSNS FGWA GWA LSCS SFWR FW SLITTE LINEARI TECNOLINE STAR SKF FAG SMLS LZBU..A-2LS SLV SFLS LZBU..B-2LS SLT FSKBO LAU..-2LS MANICOTTI A STRISCIAMENTO E RELATIVI SUPPORTI FAIT INA SKF BA..UU PAB..PP LPAR BAO..UU PABO..PP LPAT SKHT..LL KTHK.BPP LJBR..2LS STK..UU KGN..BPP LUCD/LUND..2LS STKJ..UU KGNS..BPP LUCE/ULNE..2LS STKO..UU KGNO..BPP STKOJ..UU KGNOS..BPP LUCF/LUHF..2LS SLTKO..UU KGNC..BPP SLTKOJ..UU KGNCS..BPP STKT..UU /8..20 KTN..BPP LTCD..2LS STKJT..UU KTNS..BPP STKOT..UU /8..20 KTNO..BPP LTCF..2LS STKOJT..UU KTNOS..BPP SVTKT..UU KTFN..PP S2BLME..UU S2KB..UU/GUU KGB..PP LUAR..2LS S2JLME..UU S2KBJ..UU/GUU KGBS..PP LUAS..2LS S2OLME..UU S2KBO..UU/GUU KGBO..PP SBLME..UU SKB..UU/GUU KGBA..PP LUCR..2LS SLA-LAA..2RS SJLME..UU SKBJ..UU/GUU KGBAS..PP LUCS..2LS SLA-LAG..2RS SOLME..UU SKBO..UU/GUU KGBAO..PP SLA-LAN..2RS SOJLME..UU SKBOJ..UU/GUU LUCT..2LS SLKO..UU/GUU SLKOJ..UU/GUU S2KT..UU/GUU KTB..PP LTAR/LTCR..2LS S2KOT..UU/GUU KTBO..PP LTAT/LTCT..2LS SGK..UU/GUU SGKJ..UU/GUU BAL PRBR GKO..UU/GUU BASB PAGBA..PP LUCR..PA BASO..UU PAGBAO..PP LUCT..PA SGKOJ..UU/GUU SGFLME..UU SGKF..UU/GUU KFB..PP LVCR..2LS
43 84 85 TABELLA INTERCAMBIALITÁ ASTUCCI A SFERA NTN/NIKO STAR INA SKF FAG KH KH LBBR (LBBS) LNA (LFA) KH..LL-PP KH..PP LBBR..2LS (LBBS..2LS) LNA..2RS (LFA..2RS) manicotti a sfere autoallineanti Nb STAR INA SKF thompson won tk KN LBCD SPM TK..UU KN..PP LBCD..2LS SPM..WW SBE..UU TK..OP KNO LBCF SPM..OPN TK..UUOP KNO..PP LBCF..2LS SPM..OPN WW SBEO..UU manicotti a sfere GABBIA IN ACCIAIO Nb STAR NIKO IKO KB LME..A LME KB..UU LME..A-UU LME..UU SM LM..A LM SM..UU LM..AUU LM..UU KB..AJ 0610/ LME..A-AJ LME..AJ KB..AJUU 0612/ LME..A-UUAJ LME..UUAJ SM..AJ LM..A-AJ LM..AJ SM..AJUU LM..A-UUAJ LM..UUAJ KB..OP 0630/ LME..A-OP LME..OP KB..OPUU 0632/ LME..A-UUOP LME..UUOP SM..OP LM..A-OP LM..OP SM..OPUU LM..A-UUOP LM..UUOP manicotti a sfere GABBIA IN POLIAMMIDE Nb INA SKF THK-NIKO IKO THOMPSON KB..G KB LBAR/LBCR LME LBE MA M KB..GUU KB..PP LBAR/LBCR..2LS LME..UU LBE..UU MA M..WW KB..GAJ KBS LBAS LME..AJ LBE..AJ MA M..ADJ KB..GJAUU KBS..PP LBAS..2LS LME..UUAJ LBE..UUAJ MA M..ADJWW KB..GOP KBO LBAT/LBCT LME..OP LBE..OP MA M..OPN KB..GOPUU KBO..PP LBAT/LBCT..2LS LME..UUOP LBE..UUOP MA M..OPNWW
44 86 Note
45 FAIT GROUP S.p.A. Sede Via Scarpettini, 367/ Oste Montemurlo (PO) Italia Tel s.p. fax Fait Group Filiale Milano Via Danimarca, Cologno Monzese (MI) Italia Tel fax France Lineaire Industrie SARL Zone d'activité Bois Saint Pierre Janneyrias (Lyon) France Tel. +33 (0) fax +33 (0) fli.fli-industrie.fr Fait USA, Inc. 68 Vincent Circle-Ivyland, PA Tel fax Fait De Gmbh Elverstrasse, , Stuttgart Germany Tel. +49 (0) fax +49 (0) mob. +49 (0) CT
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