I PRODOTTI ITALCEMENTI

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1 I PRODOTTI ITALCEMENTI

2 Giugno 2011

3 Indice generale Il catalogo prodotti di Italcementi... 4 Il nostro Network... 5 Axim Sistema: il mix design per la tua realizzazione Alla scoperta del cemento CEMENTI GRIGI STANDARD ULTRACEM 52,5 R TECNOCEM A-LL 32,5 R TECNOCEM B-LL 32,5 R TECNOCEM B-M 32,5 R TECNOCEM A-LL 42,5 R TECNOCEM B-S 32,5 R TECNOCEM B-S 42,5 N TERMOCEM A 32,5 R TERMOCEM A 32,5 R LH TERMOCEM A 32,5 N LH TERMOCEM A 42,5 N DURACEM A 32,5 R DURACEM B 32,5 R DURACEM A 42,5 N DURACEM A 42,5 R NOVOCEM A (S-P) 32,5 R CEMENTI GRIGI SPECIALI PORTLAND FERRICO AA.R.S. 42,5 N FERRICO POZZOLANICO AA.R.S. 42,5 N CEMENTO POZZOLANICO 225 B.C GEOTERM GEOPOZZ GEOCEM G HSR FIBROCEM SP CITYCEM A-LL 32,5 R PAVICEM AA.R.S. 42,5 N CEMENTI BIANCHI AQUILA BIANCA B-LL 32,5 R ROCCABIANCA B-LL 42,5 R ITALBIANCO 52,5 R CALCI IDRAULICHE E L.I.C CALIX NHL e CALIX NHL BLANCA CALIX HL PLASTOCEM CEMENTO PER MURATURE MURACEM LEGANTI PER MASSETTI EMME T LEGANTI RAPIDI ALIPRE ALISPID ALIMIX PRODOTTI FOTOCATALITICI TX ACTIVE TX ARIA Bianco 42,5 R TX ARIA Grigio 42,5 R TX ARCA Bianco 42,5 R TX ARCA Grigio 42,5 R APPROFONDIMENTI Studio e ricerca sperimentale di verifica a sistema di malte per muratura Glossario... 98

4 Il catalogo prodotti di Italcementi Perché un cliente di cemento dovrebbe aver bisogno di un catalogo prodotti? Il mondo dell edilizia è molto cambiato negli ultimi anni: le esigenze degli operatori sono oggi diverse rispetto ad una decina di anni fa. Italcementi, da sempre attenta alle esigenze della clientela, ha seguito l evoluzione del settore allargando la sua offerta di prodotti e servizi: non più solo cemento grigio e calce ma prodotti specifici per specifiche destinazione d uso accompagnati da un supporto tecnico con personale qualificato e costantemente aggiornato. Il catalogo nasce per consentire ai clienti di avere, in un unico documento, tutta l offerta Italcementi e i contatti commerciali e tecnici. Il cliente potrà trovare, tra tutti i prodotti riportati, il più idoneo alle sue esigenze: dai cementi rapidi ai leganti per massetti, dalla calce per la bioedilizia ai prodotti fotocatalitici per abbattere gli agenti inquinanti. Per ogni richiesta di tipo commerciale, la rete di vendita, presente su tutto il territorio nazionale, è a disposizione per ascoltarne le esigenze della clientela e trovare la soluzione migliore. L assistenza tecnica, che si avvale anche di laboratori mobili, fornisce un servizio in grado di assistere tutti gli operatori nelle loro diverse esigenze applicative: ottimizzazione del mix design, informazioni sulla gamma prodotti e relative applicazioni, informazioni su aspetti normativi. Al cliente, con particolari esigenze tecniche, viene offerto il supporto di uno dei più importanti centri di ricerca d Europa sui materiali da costruzione: il Centro Tecnico di Gruppo (CTG) di Italcementi con laboratori in Italia e in Francia. Rete distributiva e commerciale capillare, assistenza tecnica pronta a rispondere alle diverse esigenze con strumenti all avanguardia, e un assortimento di prodotti per un ampia gamma di applicazioni: Italcementi si presenta come il partner ideale per supportare l attività quotidiana e la crescita degli operatori del mondo dell edilizia Verde [email protected] 4

5 IL NOSTRO NETWORK 5

6 in sintesi Italcementi, costituita nel 1864, ha avviato nella seconda metà degli anni Ottanta una strategia di internazionalizzazione culminata nel 1992 con l acquisizione di Ciments Français. Dopo una fase di riorganizzazione ed integrazione delle realtà acquisite, il Gruppo ha rilanciato il processo di diversificazione geografica attraverso una serie di acquisizioni in Paesi emergenti tra cui le più recenti in Cina, Kuwait e Arabia Saudita. Il Gruppo Italcementi oggi, con una capacità produttiva di oltre 70 milioni di tonnellate di cemento annue, è il quinto produttore di cemento a livello mondiale e il primo in Italia. Italcementi, tra le prime dieci società industriali italiane, è quotata alla Borsa Italiana ed è inserita nell indice S&P/MIB. Le società di integrano l esperienza, il know-how e le culture di oltre 20 paesi in 4 continenti del mondo, attraverso un dispositivo industriale strutturato e integrato verticalmente. La presenza globale permette di attingere alle conoscenze dei singoli paesi, per offrire nuove e innovative soluzioni agli operatori del settore edile. CTG, Centro Tecnico di Gruppo, rappresenta il motore dell innovazione del Gruppo grazie all equipe di ricercatori altamente specializzati e alla strumentazione all avanguardia. Inoltre, un altra importante attività propria del CTG, è l assistenza tecnica specialistica: un centro d eccellenza al servizio del cliente. Il percorso di crescita di Italcementi è improntato allo sviluppo sostenibile, comune alle società che riescano a coniugare efficacemente la crescita economica con l attenzione per l ambiente. Quale membro del WBCSD - World Business Council for Sustainable Development, Italcementi è tra i sottoscrittori dell Agenda for Action della Cement Sustainability Initiative, il primo impegno formale che vincola alcune tra le maggiori imprese cementiere al mondo, ad un piano d azione finalizzato al soddisfacimento dei bisogni presenti salvaguardando le esigenze delle future generazioni. A ulteriore conferma del proprio impegno su questi temi, a Italcementi è stata assegnata la co-presidenza della Cement Sustainability Initiative per il periodo Inoltre la società è entrata nel Dow Jones Sustainability Index - unica società italiana nel settore dei materiali da costruzione - l indice mondiale per la responsabilità sociale d impresa che raccoglie le società best performer. 6

7 La rete commerciale Area Nord Ovest Sede di Area Milano - Centro Direz. Loreto Viale Abruzzi, Milano Tel Fax Uffici Vendita Bergamo Via Div. Tridentina, Bergamo Tel Fax Milano Viale Abruzzi, Milano Tel Fax Borgo S. Dalmazzo Regione Italcementi, Borgo S. Dalmazzo (CN) Tel Fax Assistenza commerciale Tel Fax Area Nord Est Sede di Area Padova Via Martiri della Libertà, Padova Tel Fax Uffici Vendita Bologna Via G. Amendola, Bologna Monselice Via Cementeria, Monselice (PD) Trento Via A. De Gasperi, Sarche di Calavino (TN) Assistenza commerciale Tel Fax La rete commerciale Italcementi è strutturata in cinque Direzioni d Area e 15 uffici locali: oltre centotrenta specialisti che ogni giorno garantiscono alla clientela assistenza commerciale e tecnica ai massimi livelli su tutto il territorio nazionale. Area Centro Sede di Area Roma Via Sallustiana, Roma Tel Fax Uffici Vendita Firenze Via Aretina, Firenze Tel Fax Scafa S.S. 5 Tiburtina Valeria km snc Scafa (PE) Tel Fax Colleferro Via Sabotino Colleferro (Roma) Tel Fax Samatzai Strada Provinciale km. 3, Samatzai (CA) Tel Fax Area Sud Sede di Area Salerno Via San Leonardo, trav. Migliaro Salerno Tel Fax Uffici Vendita Vibo Valentia Marina Via Sen. Parodi Delfino, Vibo Valentia Marina Matera Loc. Trasanello Matera Salerno Via San Leonardo, trav. Migliaro Salerno Assistenza commerciale Tel Fax Area Sicilia Sede di Area Palermo Via M. Stabile, Palermo Tel Fax Uffici Vendita Catania Via D. Tempio, Catania Palermo Via M. Stabile, Palermo Assistenza commerciale Tel Fax Numero Assistenza Tecnica [email protected] Assistenza Tecnica 7

8 La struttura produttiva e distributiva Grazie ad una struttura produttiva e distributiva capillare, Italcementi si pone come l unico operatore italiano del settore in grado di seguire i clienti su tutto il territorio nazionale: un unico interlocutore per le aziende con presenza nazionale e, localmente, flessibilità e capacità distributiva. Cementeria Centro di macinazione Centro di distribuzione Direzione Area Commerciale Terminale 8

9 I nostri prodotti Cementi grigi standard Cementi bianchi ULTRACEM TECNOCEM TERMOCEM DURACEM NOVOCEM Cemento Portland Tipo I Cemento Portland Composito Tipo II Cemento Altoforno Tipo III (anche LH = low heat) Cemento Pozzolanico Tipo IV Cemento composito Tipo V ITALBIANCO Cemento Portland Tipo I 52.5 ROCCABIANCA Cemento Portland composito Tipo II 42.5 AQUILA BIANCA Cemento Portland composito Tipo II 32.5 Cementi per applicazioni specialistiche PAVICEM Cemento Portland ad altissima resistenza ai solfati e bassissimo tenore di alcali. Ideale per pavimentazioni industriali, è in grado di ridurre il rischio di reazioni alcali-aggregato. PORTLAND FERRICO A.A.R.S. FERRICO POZZOLANICO A.A.R.S. Cementi caratterizzati da alta resistenza meccanica, basso calore di idratazione e altissima resistenza agli attacchi solfatici; ideali per strutture in ambiente altamente aggressivo (depuratori, fognature). GEOCEM G HRS, GEOTERM, GEOPOZZ Cementi per pozzi petroliferi o geotermici. NOVITÀ ALIPRE Cemento solfoalluminoso per la produzione di premiscelati e calcestruzzi rapidi non strutturali. 225 POZZOLANICO Cementi con basso sviluppo di calore di idratazione. Ideali per sbarramenti di ritenuta e per getti massivi. FIBROCEM Legante idraulico per la produzione di manufatti in fibrocemento. CITYCEM Cemento Portland composito (TIPO II) caratterizzato da resistenza iniziale particolarmente elevata. NOVITÀ RD Legante per rapido disarmo ideale per ridurre i tempi di scasseratura in impianti per la produzione di manufatti in cemento. 9

10 I nostri prodotti Legante idraulico per intonaci Cemento multifunzionale da muratura PLASTOCEM Legante Idraulico per Costruzioni (LIC) conforme alla norma UNI Formulato espressamente per la confezione di malte per intonaci interni ed esterni (corpo d intonaco e finitura) è anche idoneo per la realizzazione di malte per murature e sottofondi per pavimentazioni. MURACEM Cemento multifunzionale per malte da muratura e da pavimentazione, conforme alla norma UNI EN Calce idraulica naturale per la bioe diliz ia Legante cementizio a presa rapida GAMMA CALIX CALIX è la soluzione per migliorare il comfort delle abitazioni, attraverso una gamma completa di calci idrauliche da costruzione, HL e NHL, conformi alla UNI EN e marcate CE. CALIX NHL è un prodotto conforme ai criteri di compatibilità ambientale e per questo ideale per la bioedilizia; è disponibile anche bianca. Leganti per massetti SCATTO Legante cementizio a presa rapida ottenuto con uno specifico processo di cottura di materie prime naturali. Ideale per lavori di fissaggio e sigillatura. Aggiunto ad ogni tipo di cemento, permette di regolarne i tempi di presa. È il primo rapido marcato CE. Cementi fotocatalitici PRIMO RAPIDO MA R C A T O AMBIENTE & ARCHIT ETT URA EMMET EMMET è la gamma di leganti ad asciugatura controllata per la realizzazione di massetti. EMMET14 offre pedonabilità a 24 ore, con una resistenza alla compressione di 15,0 MPa a 14 giorni. EMMET7 offre le stesse prestazioni in metà tempo. TX ACTIVE TX Active è il principio attivo fotocatalitico formulato e brevettato da Italcementi. Alla gamma TX Active appartengono TX Arca, specifico per la realizzazione di opere architettoniche di pregio, e TX Aria, ideale per confezionare prodotti disinquinanti come pitture, rasanti, intonaci, manufatti prefabbricati. TX Active è la prima forma attiva di lotta all inquinamento. 10

11 Guida alla scelta Settore produttivo Tipologia costruttiva Utilizzi specifici Ultracem Tecnocem Termocem Duracem Novocem Portland Ferrico Ferrico Pozzolanico Muracem Plastocem Scatto Citycem Aquila Bianca Roccabianca Italbianco EMMET7 / EMMET14 TX Aria / TX Arca Calix RD (1) Pavicem Alipre Interni ed esterni con rivestimento Edilizia residenziale e terziaria 5R 3R 4R 3R Calcestruzzo in opera Esterni a vista e industriali In prossimità della costa o soggetti a gelo A contatto con terreni aggressivi Edilizia non residenziale e infrastrutture Edilizia portuale e marittima Pali, fondazioni 4RA 4RA 4RA 3N 3R 4N 3N 3R 4N 3N 3R 4N 3N 3R 4N 3N 3R 4N 3R 3R 3R 3R 4N AA 4N AA 4N AA 4N 4N AA AA 4N AA X X X X A contatto con liquidi Fognature, depuratori 4RA 3N 3R 4N 3N 3R 4N 3R 4N AA 4N AA X Pesante Edilizia industrializzata, travi, pilastri, pannelli, plinti, solette, impalcati 5R 4RA 4R 4N 4R 5R X Prefabbricazione Leggera Elementi per fognatura, per canalizzazione, per vasche Masselli, cordoli, blocchi, tegole, barriere fonoassorbenti, pannelli per facciata 4RA 4R 4RA 4R 3N 3R 4N 3N 3R 4N 3N 3R 4N 3N 3R 4N 3R 3R 4N AA 4N AA 4N AA 4N AA 3R 3R X X X Arredo urbano Vasi, fioriere, panchine, dissuasori 3R 4N 4R 3R 3N 4N 4R 5R X X Per ripristini Malte per ancoraggi, ripristini 5R 4R X 3R 4R 5R X Premiscelati Per finiture Intonaci, massetti, malte di elevazione murature X X X X X Per colorati Adesivi per piastrelle, intonaci colorati 3N 4N 4R 5R X X Intonaci Realizzazione di intonaci interni ed esterni X (2) X X X Completamento Murature Sottofondi Elevazione di murature Posa di sottofondi 3R 4R X X Interventi rapidi Interventi di fissaggio, sigillatura X (1) Per elementi non strutturali, nel caso sia necessario il rapido disarmo degli elementi (2) Per intonaci che richiedono particolari doti di resistenza Legenda: 3N: 32.5 Normale; 3R: 32.5 Rapido; 4N: 42.5 Normale; 4R: 42.5 Rapido; 5N: 52.5 Normale; 5R: 52.5 Rapido; A: ad alta resistenza ai solfati; AA: ad altissima resistenza ai solfati Scelta consigliata Scelta alternativa 11

12 Guida alla scelta Esigenze specifiche Tipologia applicativa Ultracem Tecnocem Termocem Duracem Novocem 225 pozzolanico Portland Ferrico Ferrico Pozzolanico Geopozz Geoterm Geocem G HSR Fibrocem Aquila Bianca Roccabianca Italbianco Calix TX Aria / TX Arca RD (1) Pavicem Alipre Opere artistiche e architettoniche Calcestruzzi faccia a vista architettonici bianchi o colorati gettati in opera o prefabbricati 3N 4N 4R 5R X Edilizia Agricola Silos per mangimi, pavimenti di stalle, contenitori per liquami, 3N 4RA 3R 4N 3N 3R 4N 4N 4N AA AA X Scasseratura rapida Manufatti in genere, in opera o prefabbricati 5R 4R 4RA 4N 4R 5R X Getti massivi Opere massive (dighe, platee, plinti, pile ) 3N 3N 3R 3R 3R X 4N 4N AA AA Getti in climi freddi Opere da realizzare nel periodo invernale 5R 4R 4R 5R Pavimentazioni Pavimentazioni ad uso industriale, piazzali, piste aeroportuali, strade rurali,... 3N 3N 3R 3R 3R 4RA 4N 4N 4N 4N AA AA X Rivestimento gallerie Spritzbeton, rivestimento finale, conci e piedritti 4R 5R 4N 4N 4RA 4N AA Consolidamenti dei terreni Pozzi petroliferi e geotermici Micropali, tiranti Boiacche per rivestimenti di pozzi, consolidamento basi piattaforme offshore, chiusure minerarie, isolamenti stratigrafici (squeezing) 3N 3R 5R 4N 3R 4RA 4N 4N AA X X X Prefabbricati in fibrocemento Lastre da copertura, tubi, canne fumarie, X Bioedilizia Intonaci, finiture, malte X Edilizia ecosostenibile Interventi di edilizia a basso impatto ambientale e per la riduzione dell inquinamento in ambito cittadino e residenziale 3N 3R 4N (2) X (3) X (1) Per elementi non strutturali, nel caso sia necessario il rapido disarmo degli elementi (2) Conforme al prerequisito sui cementi contenenti pozzolane nella sezione Materiali e Risorse del sistema di valutazione LEED per gli edifici. (3) L impiego di TX Active consente di ottenere dei punti aggiuntivi nel sistema di valutazione LEED per gli edifici. Legenda: 3N: 32,5 Normale; 3R: 32,5 Rapido; 4N: 42,5 Normale; 4R: 42,5 Rapido; 5N: 52,5 Normale; 5R: 52,5 Rapido; A: ad alta resistenza ai solfati; AA: ad altissima resistenza ai solfati Scelta consigliata Scelta alternativa Numero Assistenza Tecnica [email protected] Assistenza Tecnica 12

13 Servizio di Assistenza Tecnica Impiegare efficacemente i prodotti di Italcementi vuol dire anche potersi avvalere della consulenza e del supporto di esperti del settore delle costruzioni. La missione del nostro Servizio di Assistenza Tecnica consiste proprio nel semplificare tutte le attività connesse all impiego dei prodotti Italcementi, dalla scelta progettuale alla verifica in fase di qualifica e in corso d opera, mettendo a disposizione esperienza, attrezzature moderne e la consulenza dei più qualificati esperti del settore. Per garantire un supporto tecnico ai massimi livelli, il Servizio di Assistenza Tecnica si avvale del supporto del CTG, il Centro Tecnico del gruppo Italcementi, uno dei principali centri di ricerca sui materiali da costruzione in Europa, con laboratori a Bergamo, Brindisi e Guerville (Francia), e di laboratori di zona convenzionati. Organizzazione Assistenza Tecnica Centro Tecnico di Gruppo (CTG) Laboratorio Centrale Bergamo Milano Padova Centro Assisitenza Tecnica Lenta (VC) Italcementi Bellaria (RM) Laboratori convenzionati Italcementi Laboratorio mobile Italcementi Roma Altamura Anagni (FR) S. M. Capua Vetere (CE) Salerno Centro Tecnico di Gruppo (CTG) Laboratorio di Brindisi Inoltre, viene offerto un servizio Sestu Cagliari esclusivo: una picpalermo cola flotta di laboratori viaggianti, i Laboratori Misterbianco (CT) Mobili, vere strutture laboratoriali su ruote, attrezzate per svolgere le prove su cemento, additivi, aggregati, calcestruzzo fresco e indurito, direttamente presso il cliente. Nel triennio , i clienti assistiti dai nostri laboratori sono stati circa 350 per un totale di oltre 2000 impasti in calcestruzzo. Così strutturata, l Assistenza Tecnica di Italcementi rappresenta il migliore supporto per gli operatori di un settore complesso come risulta essere oggi quello delle costruzioni. Italcementi Rivolgetevi al nostro Servizio di Assistenza Tecnica per ricevere: Consigli sulla scelta e l utilizzo dei nostri prodotti Informazioni puntuali e aggiornate sulle normative tecniche Supporto nelle diverse fasi di impiego dei nostri prodotti Numero Assistenza Tecnica Assistenza 13

14 Il sito Internet: Il sito internet di Italcementi, con circa 1000 visite al giorno, è diventato il principale strumento di comunicazione dell azienda. Costantemente aggiornato, offre al cliente, agli operatori della building community o semplicemente agli interessati, la possibilità di essere aggiornati sulle iniziative di Italcementi e sui prodotti e servizi offerti. È suddiviso in sette sezioni. Italcementi: La sezione offre un quadro generale sull azienda, la sua storia e il management. Nella sottosezione Dove Siamo troverete i contatti commerciali e le cementerie suddivise per zona geografica. In lavora con noi, tutte le informazioni necessarie per inviare una candidatura a Italcementi. I nostri materiali: Come si produce il cemento? Cos è il calcestruzzo? Una sintesi sul processo produttivo e sulla nomenclatura del settore. Cementerie e Comunità locali: Un utile approfondimento sui nostri impianti produttivi. Per chi vuole saperne di più su come funzionano e sul loro rapporto con le realtà locali. Prodotti, Servizi e Qualità: Per avere tutte le informazioni necessarie sui nostri prodotti, sui servizi offerti alla clientela, sull assistenza tecnica e sulla nostra attività di ricerca. Troverete il listino prodotti e potrete richiedere, direttamente a casa vostra o presso la vostra azienda, del materiale informativo. Sviluppo Sostenibile: La sezione dedicata al nostro modo di fare business, nel rispetto dell ambiente e delle persone. Media Center: La sezione dedicata alla comunicazione. Troverete comunicati stampa, news, fotografie e i riferimenti del nostro ufficio stampa. Italcementi e l Architettura: Le iniziative che legano Italcementi al mondo dell Architettura. Ogni anno vengono organizzati incontri con grandi architetti del calibro di Meier, Gehry, Moss, e molto altro. Consulta quotidianamente il sito. Vi troverai informazioni che ti saranno utili per muoverti nel variegato settore dell edilizia. 14

15 Axim Italia SISTEMA Il mix design per la tua realizzazione 15

16 Migliora il tuo calcestruzzo SISTEMA è l offerta integrata di cemento e additivo, frutto del lavoro di innovazione di Axim Italia e del rapporto privilegiato con Italcementi, che ti permette di ottenere i requisiti voluti dal tuo calcestruzzo. Dando ai nostri tecnici le indicazioni sulla destinazione d uso dell opera da realizzare, avrai il mix-design che ti consentirà di ottenere i risultati voluti, calibrando e scegliendo opportunamente cemento e additivi. Cemento e additivo sono due prodotti fortemente complementari, la cui scelta e il cui dosaggio sono alla base dell efficacia e dell efficienza di ogni mix-design. L offerta SISTEMA ti permette di ottimizzare il tuo calcestruzzo, trovando la migliore combinazione tra cementi Italcementi e additivi Axim Italia. Italcementi Tutto ciò è reso possibile grazie alla struttura tecnologica che Axim offre alla tua azienda: il Centro Tecnico, all avanguardia nella ricerca sui materiali da costruzione, e il Servizio di Assistenza Tecnica, che conta su tecnici specializzati presenti su tutto il territorio nazionale. Puoi chiedere maggiori informazioni al venditore Italcementi della tua zona oppure chiamando il numero verde dell assistenza tecnica Axim Italia Axim Italia Axim Italia è l espressione italiana del pool internazionale di aziende del gruppo Italcementi produttrici di additivi per cemento, calcestruzzi e malte. Axim Italia è una realtà industriale presente sul mercato delle costruzioni da oltre 20 anni. Con Axim Francia, Axim Spagna, Axim USA e Axim Marocco, rappresenta il polo dedicato al settore degli additivi di. Axim Italia dispone di due strutture produttive: a Calusco d Adda (Bergamo) e a Siderno Marina (Reggio Calabria); da queste distribuisce additivo in tutto il bacino del Mediterraneo. L appartenenza a consente ad Axim Italia di attingere al patrimonio di conoscenza tecnologica di CTG, il Centro Tecnico di Gruppo, e di disporre del network Italcementi specializzato nell assistenza tecnica. Costante sviluppo della propria gamma, ricerca della migliore prestazione e analisi delle specifiche necessità della clientela, sono i valori che rendono Axim Italia il partner tecnologico di chi opera nel settore delle costruzioni. Axim Italia è certificata ISO 9001 a conferma della qualità dei prodotti offerti. I suoi prodotti sono conformi alla normativa UNI ISO EN e possiedono il marchio CE. Axim USA Axim Francia Axim Spagna Axim Italia Axim Marocco 16

17 Additivi superfluidificanti acrilici Creactive e Driver sono la linea di additivi superfluidificanti acrilici di Axim Italia. Gli additivi Creactive sono stati studiati espressamente per le centrali di betonaggio mentre i Driver per le esigenze degli impianti di prefabbricazione. I superfluidificanti acrilici rappresentano il massimo della tecnologia degli additivi: conferiscono al calcestruzzo proprietà idonee per impieghi in opere con requisiti elevati. Creactive Elevato mantenimento della lavorabilità I polimeri che costituiscono la gamma Creactive sono stati studiati in modo tale da mantenere la lavorabilità del calcestruzzo sia con i cementi al calcare che con i cementi alla pozzolana o alla loppa. Capacità di migliorare la reologia dell impasto di calcestruzzo La particolare formulazione della gamma Creactive permette di migliorare la reologia dell impasto di calcestruzzo e di avere miscele prive di segregazione e di bleeding. Elevato potere di riduzione dell acqua di impasto I Creactive sono additivi con alto potere di riduzione d acqua che consentono ai calcestruzzi con basso rapporto A/C di avere una buona reologia e di non essere eccessivamente coesivi e difficili da lavorare. 24 Consistenza nel tempo (t=20 ) CEM II/A-LL 42.5 R 35 Rapporto riduzione di acqua con CEM II/A-LL 42.5 R Slump (cm) Impasto povero in fini con superfluidificante Impasto povero in fini con Creactive Riduzione acqua (%) Tempo (min) Additivo tradizionale Creactive L 0 0 0,5 0,7 0,9 1,1 1,3 Dosaggio Creactive L (% sul cemento) Creactive L 1,5 Driver Elevato potere di riduzione dell acqua di impasto I Driver sono additivi con elevato potere di riduzione d acqua che consentono ai calcestruzzi con basso rapporto A/C di avere una buona reologia e di non essere eccessivamente coesivi e difficili da lavorare. Elevato mantenimento della lavorabilità Gli additivi Driver sono stati studiati in modo tale da mantenere la lavorabilità del calcestruzzo per almeno minuti. Questo per evitare che si possano creare problemi nello stabilimento di prefabbricazione quando il calcestruzzo non viene utilizzato immediatamente. Elevata resistenza alle brevissime stagionature I polimeri che costituiscono la gamma Driver sono stati studiati in modo tale da sviluppare resistenze elevate alle brevissime stagionature oppure, a parità di resistenza meccanica, per ottimizzare la ricetta o l eventuale ciclo di riscaldamento del manufatto prefabbricato. Riduzione acqua (%) Rapporto riduzione di acqua con CEM I 52.5 R Dosaggio Driver (% sul cemento) Slump (cm) Consistenza nel tempo (T=20 ) CEM I 52.5 R Driver Tempo (min) Additivo tradizionale Riduzione acqua (%) Resistenza nel tempo (T=20 ) CEM I 52.5 R A/C = 0, Driver Tempo (ore) Additivo tradizionale 17

18 L offerta SISTEMA SISTEMA è in grado di entrare in maniera attiva nella ottimizzazione del processo produttivo del cliente con offerte mirate ad ogni settore. Ricerca e Innovazione ha creato uno dei centri di ricerca sui materiali cementizi più importanti d Europa. Presso i laboratori situati a Bergamo e a Guerville (Francia), più di 130 tra ingegneri Assistenza Tecnica Il servizio di Assistenza Tecnica rappresenta da sempre uno dei fattori distintivi dell offerta di : si avvale di oltre 20 tecnici, di una rete di laboratori convenzionati e di tre Laboratori Mobili, veri centri prove viaggianti a disposizione per analisi in situ. e tecnici sono impegnati in programmi sperimentali su ogni tipo di materiale da costruzione. SISTEMA Cemento Oltre 30 cementi di ogni tipo e classe di resistenza: al calcare, pozzolanici, alla loppa, ferrici e ferrici pozzolanici. Una gamma completa di leganti per applicazioni specifiche (Muracem, Plastocem, Bianchi Italcementi, Scatto, Calix, EmmeT, TX Active). Additivo 14 famiglie per oltre 50 tipologie di prodotto: Iperfluidificanti - Superflui-dificanti - Fluidificanti - Coadiuvanti di pompaggio - Impermeabilizzanti - Acceleranti/Antigelo - Coadiuvanti di vibrazione - Aeranti - Ritardanti - Disarmanti - Espansivi - Antievaporanti - Viscosizzanti - Aggiunte. 18

19 L additivo giusto per ogni tipo di applicazione Guida alla scelta Applicazione Calcestruzzo in opera Tipologia costruttiva Edilizia residenziale e terziaria Edilizia non residenziale e infrastrutture Edilizia portuale e marittima Pali, fondazioni Fognature, depuratori Additivi e aggiunte Superfluidificanti CREACTIVE Superfluidificanti DRIVER Superfluidificanti Fluidificanti Coadiuvanti di pompaggio Impermeabilizzanti Acceleranti/Antigelo Coadiuvanti di vibrazione Aeranti Ritardanti Disarmanti Espansivi Viscosizzanti Aggiunte Trattamenti superficiali Esigenze specifiche Settore produttivo Prefabbricazione Premiscelati Completamento Arte e architettura Edilizia agricola Scasseratura precoce Getti massivi Getti in climi freddi Pavimentazioni Rivestimento gallerie Iniezioni e consolidamenti Fibrocemento Pesante Leggera Arredo urbano Per ripristini Per finiture Per colorati Intonaci Murature Sottofondi Interventi rapidi Faccia a vista, bianchi o colorati Silos, stalle, contenitori per liquami Manufatti in genere Dighe, platee, plinti, pile Opere invernali Industriali, piste aeroportuali, strade Spritzbeton, conci, rivestimento finale Jet grouting, etc. Tubi, canne fumarie 19

20 Una prestazione ad opera d arte. superfluidificanti fluidificanti coadiuvanti di pompaggio impermeabilizzanti acceleranti/antigelo coadiuvanti di vibrazione aeranti ritardanti disarmanti espansivi viscosizzanti aggiunte trattamenti superficiali Oggi la struttura tecnologica di Axim Italia offre alla tua azienda un Centro Ricerche all avanguardia sui materiali da costruzione e un Servizio di Assistenza Tecnica che conta su tecnici specializzati presenti su tutto il territorio nazionale. Grazie a SISTEMA, l offerta integrata di cemento e additivo, frutto del lavoro di innovazione di Axim Italia e del rapporto privilegiato con Italcementi, puoi ottenere i requisiti voluti dal tuo calcestruzzo. l tuo partner tecnologico ideale. SISTEMA sarà con Italcementi al SAIE di Bologna A dal 15 al 18 ottobre 2008 Pad. 26 Stand A 170

21 ALLA SCOPERTA DEL CEMENTO 21

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23 Un percorso lungo Il cemento, un materiale di natura inorganica la cui produzione industriale ebbe inizio verso la metà dell 800, rimane tuttora uno dei principali materiali da costruzione. Esso appartiene alla categoria dei leganti idraulici, cioè di prodotti che, impastati con acqua, forniscono paste capaci di aderire a materiali litoidi e di indurire progressivamente, anche al di fuori del contatto con l aria, formando blocchi compatti, resistenti all azione dell acqua ed aventi resistenze meccaniche di assoluto rilievo. Nel lungo periodo intercorso dalla sua comparsa le tecnologie produttive del cemento hanno compiuto (specie negli ultimi decenni) notevoli progressi. Gli impianti di produzione del cemento possono a buon diritto essere annoverati tra le cosiddette tecnologie pulite. Il cemento nasce da materie prime di origine naturale: il calcare e l argilla. Sono scavate in giacimenti situati generalmente in prossimità delle cementerie e sono sottoposte a preventivo trattamento di frantumazione per ridurne la pezzatura e agevolarne il trasporto nei centri produttivi. L attività estrattiva è accompagnata dallo studio delle tecniche di ripristino e recupero del paesaggio originale. Le aree recuperate possono essere destinate: - ad attività agricole con lo sviluppo di nuove colture - alla riedificazione di ecosistemi attraverso il rinverdimento e il rimboschimento - alla creazione di aree ricreative, parchi naturali o giardini - all insediamento di nuove aree di sviluppo industriale, artigianale o commerciale. 23

24 Il processo di lavorazione del cemento La prima fase di lavorazione è costituita dalla macinazione e dall essiccazione. Le materie prime opportunamente dosate ed eventualmente addizionate con correttivi vengono trasformate in polvere finissima e avviate a deposito sotto forma di farina omogeneizzata. La fase conclusiva del processo produttivo consiste nella macinazione del clinker con gesso ed eventuali costituenti secondari. Si ottengono così cementi adeguati ai più svariati tipi di impiego. I diversi tipi di cemento sono stoccati in appositi sili. La farina viene alimentata ai forni dove raggiunge una temperatura di 1450 ottenendo il clinker i cui componenti conferiscono al cemento l attività idraulica. Il clinker all uscita dal forno viene poi sottoposto ad un processo di raffreddamento. Il cemento sfuso o in sacchi da 25 Kg raggiunge il cliente ed è pronto per ogni tipo di impiego. Tutti i cementi sono muniti di Certificato di Conformità Europea CE; nonché costantemente sorvegliati da I.T.C. (Istituto per le Tecnologie della Costruzione) per verificare la conformità dei requisiti alle specifiche di Qualità della norma europea in linea con la politica aziendale del controllo, del mantenimento e del continuo miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Tutto il ciclo produttivo viene controllato e comandato da salette di reparto o da un unica sala centralizzata. Sui monitor appaiono 24 ore su 24 tutti i dati relativi alla produzione, alla qualità e ai controlli ambientali. Tecnici specializzati sono in grado di evidenziare eventuali anomalie o situazioni di pericolo mettendo in atto le azioni correttive o preventive necessarie a riportare sotto controllo il sistema. Italcementi mette a disposizione dei propri clienti una gamma di 21 famiglie per un totale di 37 prodotti tra cementi e leganti che possono essere classificati in tre categorie: - Cementi grigi standard - Cementi grigi per applicazioni specialistiche - Cementi e leganti per applicazioni specifiche A questo si unisce una Rete Distributiva e un Servizio Assistenza Tecnica davvero capillare e vicino alla propria clientela, con più di cento addetti, al servizio di migliaia di clienti di ogni dimensione e per le costruzioni più diverse. 24

25 CEMENTI GRIGI STANDARD

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27 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione ULTRACEM 52,5 R CEMENTO PORTLAND EN CEM I 52,5 R ULTRACEM 52,5 R è un cemento Portland tipo I ad altissima resistenza normalizzata ed a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 95% 100% di clinker, mentre la restante parte è costituita da eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco 5,0% Tempo di inizio presa 45 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile 5,0% Espansione 10 mm 2 giorni 30,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4,0% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 52,5 MPa Utilizzo Le elevate resistenze meccaniche in particolare alle brevi stagionature ne rendono ideale l impiego per: - la prefabbricazione (con o senza ciclo termico), specialmente per strutture di rilevante impegno statico e/o architettonico; - strutture gettate in opera precompresse; - strutture non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - manufatti e/o getti che necessitano di scasserature e/o movimentazioni veloci; - opere di gunitaggio ( spritz beton ). Vantaggi Sono notevoli i vantaggi conseguibili nei trattamenti di stagionatura con vapore: alle elevate resistenze finali fanno infatti riscontro le elevate resistenze anche a 16 e 24 ore. Il rapido sviluppo del calore di idratazione del prodotto offre la possibilità di realizzare getti di calcestruzzo in climi rigidi e di ridurre i costi energetici nei trattamenti termici. Precauzioni Si consiglia l uso del prodotto per opere di mole contenuta. Per lavori che prevedono l utilizzo di grandi masse di calcestruzzo si consiglia di orientare la scelta, in funzione dei calcoli progettuali od esecutivi, al cemento TECNOCEM A-LL 42,5 R o ai nostri prodotti a ridotto sviluppo di calore d idratazione (Ferrico AA.R.S, Ferrico Pozzolanico AA.R.S., pozzolanici e alla loppa). 27

28 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TECNOCEM A-LL 32,5 R CEMENTO PORTLAND AL CALCARE EN CEM II / A-LL 32,5 TECNOCEM A-LL 32,5 R è un cemento Portland al calcare tipo II a resistenza iniziale elevata). Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 80% 94% di clinker, mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC 0,20% in massa (LL) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 75 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 32,5 MPa Utilizzo I suoi impieghi abituali riguardano: - strutture non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - strutture massive; - strutture di fondazione; - murature; - getti faccia a vista; - premiscelati; - elementi per l arredo urbano; - riparazioni di varia natura. Vantaggi Le sue caratteristiche sono tali da permetterne l impiego in una ampia gamma di realizzazioni. 28

29 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TECNOCEM B-LL 32,5 R CEMENTO PORTLAND AL CALCARE EN CEM II / B-LL 32,5 TECNOCEM B-LL 32,5 R è un cemento Portland al calcare tipo II a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 65% 79% di clinker, mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC 0,20% in massa (LL) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 75 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 32,5 MPa Utilizzo I suoi impieghi abituali riguardano: - strutture non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - strutture massive; - strutture di fondazione; - murature; - getti faccia a vista; - premiscelati; - elementi per l arredo urbano; - riparazioni di varia natura. Vantaggi Le sue caratteristiche sono tali da permetterne l impiego in una ampia gamma di realizzazioni. La più elevata finezza di macinazione ne valorizza l utilizzo nei casi in cui gli aggregati sono carenti di parti fini. 29

30 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TECNOCEM B-M 32,5 R CEMENTO PORTLAND AL CALCARE EN CEM II / B-M 32,5 TECNOCEM B-M 32,5 R è un cemento Portland composito tipo II a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 65% 79% di clinker, mentre la restante parte può essere costituita da loppa d altoforno granulata, fumi di silice, pozzolana, cenere volante, scisto calcinato, calcare ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 75min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 32,5 MPa Utilizzo Le elevate resistenze meccaniche alle brevi stagionature e la peculiarità delle sue caratteristiche composizionali ne rendono ideale l impiego per: - strutture ed opere marittime; - strutture gettate in opera non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - strutture massive; - strutture di fondazione; - manufatti (tubi e pozzetti); - pavimentazioni industriali; - strade; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi; Vantaggi Il contenuto di costituenti a comportamento pozzolanico conferisce al prodotto resistenza all attacco di tipo chimico. È consigliato il suo utilizzo per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 aggressiva e cloruri), comprese le aggressioni da solfati, e a contatto con gliceridi (olii e grassi). Precauzioni In lavori faccia a vista o applicazioni di particolare valenza estetica è consigliato il prodotto TECNOCEM B-LL 32,5 R o TECNOCEM B-LL 32,5 N. 30

31 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TECNOCEM A-LL 42,5 R CEMENTO PORTLAND AL CALCARE EN CEM II / A-LL 42,5 R TECNOCEM A-LL 42,5 R è un cemento Portland al calcare tipo II ad alta resistenza normalizzata ed a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 80% 94% di clinker, mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC 0,20% in massa (LL) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 20,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4,0% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Utilizzo Le alte resistenze meccaniche, particolarmente elevate alle brevi stagionature, ne rendono ideale l impiego per: - strutture prefabbricate (con e senza ciclo termico); - strutture gettate in opera precompresse; - strutture non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - getti faccia a vista; - manufatti e/o getti che necessitano di scasserature veloci; - elementi per l arredo urbano. Vantaggi Il ritiro igrometrico e il calore d idratazione, entrambi contenuti in rapporto allo sviluppo delle resistenze meccaniche, consentono l impiego in realizzazioni impegnative dal punto di vista progettuale, dove tuttavia, in presenza di spessori critici, l uso di un cemento di classe superiore potrebbe arrecare alcuni inconvenienti. La prontezza nel raggiungere resistenze meccaniche elevate offre, d altro canto, il vantaggio di un suo utilizzo in luogo di un cemento di classe inferiore ove si fosse in presenza, in fase di realizzazione delle opere, di basse temperature ambientali. 31

32 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TECNOCEM B-S 32,5 R CEMENTO PORTLAND ALLA LOPPA EN CEM II / B-S 32,5 R TECNOCEM B-S 32,5 R è un cemento Portland alla loppa tipo II ad alta resistenza normalizzata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 65% 79% di clinker, mentre la restante parte è costituita da loppa granulata d altoforno (S) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 75 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 32,5 MPa Utilizzo I suoi impieghi abituali riguardano: - tutti i lavori in calcestruzzo armato che non necessitano di una resistenza finale elevata; - strutture massive; - strutture di fondazione; - manufatti; - pavimentazioni industriali; - strade e autostrade; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi; - piste aeroportuali. Vantaggi Il contenuto di loppa granulata d altoforno (21% 35%) conferisce al prodotto resistenza all attacco di tipo chimico. È consigliato il suo utilizzo per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 aggressiva e cloruri), comprese le aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti (per la valutazione della resistenza del prodotto relativamente alle singole cementerie consultare il Servizio Assistenza Tecnica), e a contatto con gliceridi (olii e grassi). Il ritiro igrometrico e il calore d idratazione, entrambi contenuti in rapporto allo sviluppo delle resistenze meccaniche, consentono l impiego in realizzazioni impegnative dal punto di vista progettuale, dove tuttavia, in presenza di spessori critici, l uso di un cemento di classe superiore potrebbe arrecare alcuni inconvenienti. Precauzioni In lavori faccia a vista o applicazioni di particolare valenza estetica è consigliato il prodotto TECNOCEM A-LL 32,5 R. 32

33 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TECNOCEM B-S 42,5 N CEMENTO PORTLAND ALLA LOPPA EN CEM II / B-S 42,5 N TECNOCEM B-S 42,5 N è un cemento Portland alla loppa tipo II ad alta resistenza normalizzata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 65% 79% di clinker, mentre la restante parte è costituita da loppa granulata d altoforno (S) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Utilizzo I suoi impieghi abituali riguardano: - tutti i lavori in calcestruzzo armato che non necessitano di una resistenza finale elevata; - strutture massive; - strutture di fondazione; - manufatti; - pavimentazioni industriali; - strade e autostrade; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi; - piste aeroportuali. Vantaggi Il contenuto di loppa granulata d altoforno (21% 35%) conferisce al prodotto resistenza all attacco di tipo chimico. È consigliato il suo utilizzo per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 aggressiva e cloruri), comprese le aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti (per la valutazione della resistenza del prodotto relativamente alle singole cementerie consultare il Servizio Assistenza Tecnica), e a contatto con gliceridi (olii e grassi). Il ritiro igrometrico e il calore d idratazione, entrambi contenuti in rapporto allo sviluppo delle resistenze meccaniche, consentono l impiego in realizzazioni impegnative dal punto di vista progettuale, dove tuttavia, in presenza di spessori critici, l uso di un cemento di classe superiore potrebbe arrecare alcuni inconvenienti. Precauzioni In lavori faccia a vista o applicazioni di particolare valenza estetica è consigliato il prodotto TECNOCEM A-LL 42,5 R o TECNOCEM A-LL 42,5 N. 33

34 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TERMOCEM A 32,5 R è un cemento d altoforno tipo III a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), il 35% 64% di clinker, mentre la restante parte è costituita da loppa granulata d altoforno ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco 5% Tempo di inizio presa 75 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile 5% Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4% 7 giorni Cloruri 0,10%* 28 giorni 32,5 MPa * Il cemento può contenere più dello 0,10 % di cloruri ma in tal caso si dovrà dichiarare il contenuto effettivo di cloruri. Utilizzo TERMOCEM A 32,5 R CEMENTO D ALTOFORNO EN CEM III / A 32,5 R Le elevate resistenze meccaniche iniziali associate alla resistenza agli attacchi chimici e al basso calore d idratazione sviluppato ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo e fluviale; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, che necessitano di una resistenza finale elevata in presenza di ambienti chimicamente aggressivi; - strutture massive; - strutture di fondazione; - strutture gettate in opera non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - pavimentazioni industriali; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - impianti di depurazione delle acque (a moderato contenuto di solfati); - strade e parcheggi; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli. Vantaggi Il contenuto di loppa granulata d altoforno (36% 65%) conferisce una resistenza agli attacchi chimici. È consigliato il suo utilizzo per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 e cloruri), comprese aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti, e a contatto con gliceridi (olii e grassi). Il minore calore d idratazione sviluppato da un cemento d altoforno rispetto ad un Portland (o un Portland composito) di pari classe, permette la realizzazione di strutture massive, dove viene previsto in fase progettuale od esecutiva un basso innalzamento delle temperature, combinate ad una sufficiente velocità di indurimento. Precauzioni Il cemento d altoforno è sensibile alle basse temperature. Queste rallentano le reazioni di indurimento e lo sviluppo delle resistenze iniziali. Pertanto è opportuno in condizioni climatiche rigide aumentare il dosaggio di cemento e/o utilizzare un accelerante di presa esente da cloruri. In lavori faccia a vista e/o applicazioni di particolare valenza estetica è consigliato il prodotto TECNOCEM B-LL 32,5 R. 34

35 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TERMOCEM A 32,5 R LH è un cemento d altoforno tipo III a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè al nucleo del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), il 35% 64% di clinker, mentre la restante parte è costituita da loppa granulata d altoforno ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco 5% Calore di idratazione 270 J/g Resistenze alla compressione Residuo insolubile 5% Tempo di inizio presa 75 min. 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4% Espansione 10 mm 7 giorni Cloruri 0,10%* 28 giorni 32,5 MPa * Il cemento può contenere più dello 0,10 % di cloruri ma in tal caso si dovrà dichiarare il contenuto effettivo di cloruri. Utilizzo TERMOCEM A 32,5 R LH CEMENTO D ALTOFORNO EN CEM III / A 32,5 R-LH Le elevate resistenze meccaniche iniziali associate alla resistenza agli attacchi chimici e al basso calore d idratazione sviluppato ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo e fluviale; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, che necessitano di una resistenza finale elevata in presenza di ambienti chimicamente aggressivi; - strutture massive; - strutture di fondazione; - strutture gettate in opera non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - pavimentazioni industriali; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - impianti di depurazione delle acque (a moderato contenuto di solfati); - strade e parcheggi; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli. Vantaggi Il contenuto di loppa granulata d altoforno (36% 65%) conferisce una resistenza agli attacchi chimici. È consigliato il suo utilizzo per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 e cloruri), comprese aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti, e a contatto con gliceridi (olii e grassi). Il basso calore di idratazione sviluppato da un cemento LH, permette la realizzazione di strutture massive e, più in generale, di tutte quelle opere per le quali sia prescritto un cemento a basso calore di idratazione. Il minore sviluppo di calore di idratazione a parità di classe di resistenza, tipico di tutti i cementi d altoforno, viene garantito dalla classificazione LH di questo cemento. Precauzioni Il cemento d altoforno è sensibile alle basse temperature. Queste rallentano le reazioni di indurimento e lo sviluppo delle resistenze iniziali. Pertanto è opportuno in condizioni climatiche rigide aumentare il dosaggio di cemento e/o utilizzare un accelerante di presa esente da cloruri. In lavori faccia a vista e/o applicazioni di particolare valenza estetica è consigliato il prodotto TECNOCEM B-LL 32,5 R. 35

36 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TERMOCEM A 32,5 N LH è un cemento d altoforno tipo III. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), il 35% 64% di clinker, mentre la restante parte è costituita da loppa granulata d altoforno ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco 5% Calore di idratazione 270 J/g Resistenze alla compressione Residuo insolubile 5% Tempo di inizio presa 75 min. 2 giorni N.R. Solfati (come SO 3 ) 4% Espansione 10 mm 7 giorni 16,0 MPa Cloruri 0,10%* 28 giorni 32,5 MPa * Il cemento può contenere più dello 0,10 % di cloruri ma in tal caso si dovrà dichiarare il contenuto effettivo di cloruri. Utilizzo TERMOCEM A 32,5 N LH CEMENTO D ALTOFORNO EN CEM III / A 32,5 N-LH La resistenza agli attacchi chimici e al basso calore d idratazione sviluppato ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo e fluviale; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, in presenza di ambienti chimicamente aggressivi, laddove non è richiesto un breve periodo per l entrata in esercizio della struttura; - strutture massive; - strutture di fondazione; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - impianti di depurazione delle acque (a moderato contenuto di solfati); - strade; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi. Vantaggi Il contenuto di loppa granulata d altoforno (36% 65%) conferisce una resistenza agli attacchi chimici. È consigliato il suo utilizzo per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 e cloruri), comprese aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti, e a contatto con gliceridi (olii e grassi). Il basso calore di idratazione sviluppato da un cemento LH, permette la realizzazione di strutture massive e, più in generale, di tutte quelle opere per le quali sia prescritto un cemento a basso calore di idratazione. Il minore sviluppo di calore di idratazione a parità di classe di resistenza, tipico di tutti i cementi d altoforno, viene garantito dalla classificazione LH di questo cemento. Precauzioni Il cemento d altoforno è sensibile alle basse temperature. Queste rallentano le reazioni di indurimento e lo sviluppo delle resistenze iniziali. Pertanto è opportuno in condizioni climatiche rigide aumentare il dosaggio di cemento e/o utilizzare un accelerante di presa esente da cloruri. In lavori faccia a vista e/o applicazioni di particolare valenza estetica è consigliato il prodotto TECNOCEM B-LL 32,5 R. 36

37 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione TERMOCEM A 42,5 N è un cemento d altoforno tipo III ad alta resistenza normalizzata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), il 35% 64% di clinker, mentre la restante parte è costituita da loppa granulata d altoforno ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco 5% Tempo di inizio presa 60 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile 5% Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10%* 28 giorni 42,5 MPa * Il cemento può contenere più dello 0,10 % di cloruri ma in tal caso si dovrà dichiarare il contenuto effettivo di cloruri. Utilizzo TERMOCEM A 42,5 N CEMENTO D ALTOFORNO EN CEM III / A 42,5 N Le alte resistenze meccaniche associate alla resistenza agli attacchi chimici e al basso calore d idratazione sviluppato ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo e fluviale; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, che necessitano di una resistenza finale elevata in presenza di ambienti chimicamente aggressivi; - strutture massive; - strutture di fondazione; - pavimentazioni industriali; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - impianti di depurazione delle acque (a moderato contenuto di solfati); - strade, autostrade e parcheggi; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - piste aeroportuali. Vantaggi Il contenuto di loppa granulata d altoforno (36% 65%) conferisce una resistenza agli attacchi chimici. È consigliato il suo utilizzo per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 e cloruri), comprese aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti, e a contatto con gliceridi (olii e grassi). Il minore calore d idratazione sviluppato da un cemento d altoforno rispetto ad un Portland (o un Portland composito) di pari classe, permette la realizzazione di strutture massive, dove viene previsto in fase progettuale od esecutiva un basso innalzamento delle temperature, combinate ad una sufficiente velocità di indurimento. Precauzioni Il cemento d altoforno è sensibile alle basse temperature. Queste rallentano le reazioni di indurimento e lo sviluppo delle resistenze iniziali. Pertanto è opportuno in condizioni climatiche rigide aumentare il dosaggio di cemento e/o utilizzare un accelerante di presa esente da cloruri. In lavori faccia a vista e/o applicazioni di particolare valenza estetica è consigliato il prodotto TECNOCEM A-LL 42,5 R o TECNOCEM A-LL 42,5 N. 37

38 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione DURACEM A 32,5 R CEMENTO POZZOLANICO EN CEM IV / A 32,5 R DURACEM A 32,5 R è un cemento pozzolanico tipo IV a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), il 65% 89% di clinker, mentre la restante parte è costituita da pozzolana (P), ceneri volanti (V) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 75 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 32,5 MPa Pozzolanicità: esito positivo della prova Utilizzo Le elevate resistenze meccaniche associate alla resistenza agli attacchi chimici (in particolare alta resistenza all azione solubilizzante da acque dilavanti) e ad un calore d idratazione contenuto ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo e fluviale; - strutture gettate in opera non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, che necessitano di una resistenza finale elevata in presenza di ambienti chimicamente aggressivi; - strutture di fondazione; - pavimentazioni industriali; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - costruzione di impianti di depurazione; - strade; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi; - vasche di contenimento e piscine. Vantaggi Il contenuto di costituenti a comportamento pozzolanico (pozzolana naturale e/o cenere volante silicica) compreso tra 11% e 35% conferisce al prodotto una resistenza agli attacchi chimici. È quindi particolarmente indicato l impiego per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 aggressiva e cloruri), comprese aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti (per la valutazione del grado di resistenza del prodotto relativamente alle singole cementerie consultare il Servizio Assistenza Tecnica), e a contatto con gliceridi (olii e grassi). È consigliabile l utilizzo anche in presenza di aggregati potenzialmente reattivi, al fine di ridurre il rischio di espansione per la reazione alcali-aggregati. La maggiore finezza di questo cemento rispetto ad altri di pari classe determina una maggiore dispersione della pasta legante nella massa del calcestruzzo, assicurando il migliore riempimento degli interstizi tra i granuli dell aggregato. Si favorisce così la realizzazione di strutture più compatte e meno permeabili. Tutte queste caratteristiche ne fanno un prodotto ottimale nei casi in cui possono aversi problemi di durabilità delle opere. 38

39 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione DURACEM B 32,5 R CEMENTO POZZOLANICO EN CEM IV / B 32,5 R DURACEM B 32,5 R è un cemento pozzolanico tipo IV a resistenza iniziale elevata (CEM IV/B 32,5 R). Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), il 45% 64% di clinker, mentre la restante parte è costituita da pozzolana (P), ceneri volanti (V) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 75 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 32,5 MPa Pozzolanicità: esito positivo della prova Utilizzo Le elevate resistenze meccaniche iniziali associate all alta resistenza agli attacchi chimici (in particolare alta resistenza ai solfati ed altissima resistenza all azione solubilizzante di acque dilavanti) e ad un basso calore d idratazione ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo e fluviale; - strutture gettate in opera non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, che necessitano di una resistenza finale elevata in presenza di ambienti chimicamente aggressivi; - strutture massive; - strutture di fondazione; - pavimentazioni industriali; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - costruzione di impianti di depurazione (ad alto contenuto di solfati); - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi; - vasche di contenimento e piscine. Vantaggi L elevato contenuto di costituenti a comportamento pozzolanico (pozzolana naturale e/o cenere volante silicica) compreso tra il 36% ed 55% conferisce al prodotto un alta resistenza agli attacchi chimici. È quindi particolarmente indicato per opere esposte ad ambienti altamente aggressivi, comprese aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti, e a contatto con gliceridi (olii e grassi). È consigliabile il suo utilizzo anche in presenza di aggregati potenzialmente reattivi, al fine di ridurre il rischio di espansione per la reazione alcali-aggregati. Altra caratteristica di questo cemento è quella di sviluppare un ridotto calore d idratazione sia alle brevi che alle lunghe scadenze. Ciò permette un suo impiego per grandi masse di calcestruzzo. Per la sua elevata finezza se ne consiglia l impiego (compatibilmente alle indicazioni di progetto per le resistenze meccaniche) nei casi in cui si può presentare il fenomeno di bleeding (essudamento di acqua sulla superficie orizzontale del getto) che in genere è dovuto alla carenza di parti fini e finissime nell aggregato. Tutte queste caratteristiche ne fanno un prodotto ottimale nei casi in cui possono aversi problemi di durabilità delle opere. 39

40 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione DURACEM A 42,5 N CEMENTO POZZOLANICO EN CEM IV / A 42,5 N DURACEM A 42,5 N è un cemento pozzolanico tipo IV. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè al nucleo del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), il 65% 89% di clinker, mentre la restante parte è costituita da pozzolana (P), ceneri volanti (V) ed eventuali costituenti secondari minori. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Pozzolanicità: esito positivo della prova Utilizzo Le alte resistenze meccaniche associate alla resistenza agli attacchi chimici (in particolare alta resistenza all azione solubilizzante da acque dilavanti) e ad un calore d idratazione contenuto ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo e fluviale; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, che necessitano di una resistenza finale elevata in presenza di ambienti chimicamente aggressivi; - pavimentazioni industriali; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - costruzione di impianti di depurazione; - strade e autostrade; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi; - piste aeroportuali; - piscine e vasche di contenimento. Vantaggi Il contenuto di costituenti a comportamento pozzolanico (pozzolana naturale e/o cenere volante silicica) tra 11% e 35% conferisce al prodotto una resistenza agli attacchi chimici. È quindi particolarmente indicato per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 aggressiva e cloruri), comprese aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti (per la valutazione del grado di resistenza del prodotto relativamente alle singole cementerie consultare il Servizio Assistenza Tecnica), e a contatto con gliceridi (olii e grassi). È consigliabile il suo utilizzo anche in presenza di aggregati potenzialmente reattivi, al fine di ridurre il rischio di espansione per la reazione alcali-aggregati. La maggiore finezza di questo cemento rispetto ad altri di pari classe determina una maggiore dispersione della pasta legante nella massa del calcestruzzo, assicurando il migliore riempimento degli interstizi tra i granuli dell aggregato. Si favorisce così la realizzazione di strutture più compatte e meno permeabili. Tutte queste caratteristiche ne fanno un prodotto ottimale nei casi in cui possono aversi problemi di durabilità delle opere. 40

41 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione DURACEM A 42,5 R CEMENTO POZZOLANICO EN CEM IV / A 42,5 R DURACEM A 42,5 R è un cemento pozzolanico tipo IV ad alta resistenza normalizzata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè al nucleo del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), il 65% 89% di clinker, mentre la restante parte è costituita da pozzolana (P), ceneri volanti (V) ed eventuali costituenti secondari minori. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 20 MPa Solfati (come SO 3 ) 4,0% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Pozzolanicità: esito positivo della prova Utilizzo Le alte resistenze meccaniche associate alla resistenza agli attacchi chimici (in particolare alta resistenza all azione solubilizzante da acque dilavanti) e ad un calore d idratazione contenuto ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo e fluviale; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, che necessitano di una resistenza finale elevata in presenza di ambienti chimicamente aggressivi; - pavimentazioni industriali; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - costruzione di impianti di depurazione; - strade e autostrade; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi; - piste aeroportuali; - piscine e vasche di contenimento. Vantaggi Il contenuto di costituenti a comportamento pozzolanico (pozzolana naturale e/o cenere volante silicica) tra 11% e 35% conferisce al prodotto una resistenza agli attacchi chimici. È quindi particolarmente indicato per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi (CO 2 aggressiva e cloruri), comprese aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti (per la valutazione del grado di resistenza del prodotto relativamente alle singole cementerie consultare il Servizio Assistenza Tecnica), e a contatto con gliceridi (olii e grassi). È consigliabile il suo utilizzo anche in presenza di aggregati potenzialmente reattivi, al fine di ridurre il rischio di espansione per la reazione alcali-aggregati. La maggiore finezza di questo cemento rispetto ad altri di pari classe determina una maggiore dispersione della pasta legante nella massa del calcestruzzo, assicurando il migliore riempimento degli interstizi tra i granuli dell aggregato. Si favorisce così la realizzazione di strutture più compatte e meno permeabili. Tutte queste caratteristiche ne fanno un prodotto ottimale nei casi in cui possono aversi problemi di durabilità delle opere. 41

42 CEMENTO GRIGIO STANDARD Descrizione NOVOCEM A (S-P) 32,5 R CEMENTO COMPOSITO EN CEM V / A (S-P) 32,5 R NOVOCEM A (S-P) 32,5 R è un cemento composito tipo V. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), il 40% 64% di clinker, mentre la restante parte è costituita da loppa d altoforno granulata (S), pozzolana (P) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 75 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 28 giorni 32,5 MPa Cloruri 0,10% Utilizzo La resistenza agli attacchi chimici e il basso calore d idratazione da esso sviluppato ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo e fluviale; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, laddove non è richiesto un breve periodo per l entrata in esercizio delle strutture, in presenza di ambienti chimicamente aggressivi; - strutture massive; - strutture di fondazione; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - costruzione di impianti di depurazione (ad moderato contenuto di solfati); - strade; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi. Vantaggi L aggiunta al clinker di loppa granulata d altoforno (18% 30%) e di pozzolana naturale (18% 30%) conferisce al prodotto un alta resistenza agli attacchi chimici e lo rende particolarmente adatto nelle opere comuni in calcestruzzo. È quindi indicato per opere esposte ad ambienti moderatamente aggressivi, comprese aggressioni da solfati e da solubilizzazioni di acque dilavanti, e a contatto con gliceridi (olii e grassi). Altra caratteristica di questo cemento è quella di sviluppare un ridotto calore d idratazione sia alle brevi che alle lunghe scadenze. Ciò permette un suo impiego per grandi masse di calcestruzzo. Per la sua elevata finezza se ne consiglia l impiego (compatibilmente alle indicazioni di progetto per le resistenze meccaniche) nei casi in cui si può presentare il fenomeno di bleeding (essudamento di acqua sulla superficie orizzontale del getto) che in genere è dovuto alla carenza di parti fini e finissime nell aggregato. 42

43 CEMENTI GRIGI SPECIALI 43

44 CEMENTO GRIGIO SPECIALE Descrizione PORTLAND FERRICO AA.R.S. 42,5 N CEMENTO PORTLAND FERRICO EN CEM I 42,5 N Il cemento PORTLAND FERRICO AA.R.S. 42,5 è, per le caratteristiche di tipo comune, un cemento portland tipo I ad alta resistenza normalizzata. Tale prodotto è inoltre classificato, secondo le norme UNI 9156, ad Altissima Resistenza ai Solfati. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi) e dalla norma UNI 9156, il 95% 100% di clinker privo di alluminato tricalcico, mentre la restante parte è costituita da eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco 5,0% Tempo di inizio presa 60 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile 5,0% Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% Cloruri 0,10% 7 giorni > N.R. 28 giorni 42,5 MPa Requisiti di norma (UNI 9156) C 3 A = 0% e C 4 AF o (C 4 AF+C 2 F) 20% Utilizzo Le alte resistenze meccaniche associate all altissima resistenza ai solfati e ad un basso calore d idratazione ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo (piattaforme offshore ); - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, che necessitano di una resistenza finale elevata in presenza di ambienti estremamente aggressivi; - strutture massive; - strutture di fondazione; - pavimentazioni industriali; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - costruzione di impianti di depurazione (anche per liquami altamente aggressivi); - strade, autostrade e parcheggi; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - piste aeroportuali. Vantaggi La norma UNI 9156 definisce resistente ai solfati quel cemento che, per la sua particolare composizione, ha un basso contenuto di alluminati e che dà luogo ad impasti impervi alla diffusione degli ioni solfato contenuti nelle acque e nei terreni. Tra i componenti del clinker del cemento Portland comune figura l alluminato tricalcico (C 3 A). Questo composto chimico, a contatto con acque solfatiche o selenitose, reagisce formando il solfoalluminato di calcio che provoca fenomeni espansivi. Per evitare tale reazione (che provoca fessurazioni e rotture nel calcestruzzo) in ambienti solfatici molto aggressivi ed ottenere la massima prevenzione, è necessario usare un cemento a basso contenuto di C 3 A e nel quale l allumina sia presente nella maggior parte sottoforma di allumino-ferrito tetracalcico (C 4 AF). Il cemento PORTLAND FERRICO AA.R.S. 42,5 è privo di C 3 A, che non solo garantisce la massima resistenza ai solfati ma conferisce al prodotto un alta resistenza alle aggressioni di acque carboniche ed acide. Il prodotto è inoltre indicato per calcestruzzi a contatto con gliceridi (olii e grassi) e, in virtù del ridotto calore d idratazione, per impieghi in getti massivi. Tutte queste caratteristiche ne fanno un prodotto ottimale nei casi in cui possono aversi problemi di durabilità delle opere. 44

45 CEMENTO GRIGIO SPECIALE FERRICO POZZOLANICO AA.R.S. 42,5 N CEMENTO FERRICO POZZOLANICO EN CEM IV / A (P) 42,5 N Descrizione Il cemento FERRICO POZZOLANICO AA.R.S. 42,5 è, per le caratteristiche di tipo comune, un cemento pozzolanico tipo IV/ A (P) ad alta resistenza normalizzata. Tale prodotto è inoltre classificato, secondo le norme UNI 9156, ad Altissima Resistenza ai Solfati. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi) e dalla norma UNI 9156, il 65% 89% di clinker a bassissimo contenuto di alluminato tricalcico, mentre la restante parte è costituita da pozzolana, naturale (P) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Pozzolanicità: esito positivo della prova Requisiti di norma (UNI 9156) C 3 A 3,5% Utilizzo Le alte resistenze meccaniche associate all altissima resistenza ai solfati, all alta resistenza all azione solubilizzante da acque dilavanti e ad un ridotto calore d idratazione ne rendono ideale l utilizzo per: - opere e strutture in ambiente marittimo (piattaforme offshore ) e fluviale; - condotte forzate in calcestruzzo armato; - tutti i lavori in calcestruzzo armato e non, che necessitano di una resistenza finale elevata in presenza di ambienti estremamente aggressivi; - strutture massive (sbarramenti di ritenuta di contenute dimensioni); - strutture di fondazione; - pavimentazioni industriali; - manufatti (ad esempio tubi e pozzetti); - costruzione di impianti di depurazione (anche per liquami altamente aggressivi); - iniezioni di consolidamento e jet grouting ; - strade e autostrade; - sottofondi stradali e stabilizzazione di suoli; - parcheggi; - piste aeroportuali; - piscine e vasche di contenimento. 45

46 FERRICO POZZOLANICO AA.R.S. 42,5 N Vantaggi La norma UNI 9156 definisce resistente ai solfati quel cemento che, per la sua particolare composizione, ha un basso contenuto di alluminati e che dà luogo ad impasti impervi alla diffusione degli ioni solfato contenuti nelle acque e nei terreni. Tra i componenti del clinker del cemento Portlando comune figura l alluminato tricalcico (C 3 A). Questo composto chimico, a contatto con acque solfatiche o selenitose, reagisce formando il solfoalluminato di calcio che provoca fenomeni espansivi. Per evitare tale reazione (che provoca fessurazioni e rotture nel calcestruzzo) in ambienti solfatici molto aggressivi ed ottenere la massima prevenzione, è necessario usare un cemento a basso contenuto di C 3 A e nel quale l allumina sia presente nella maggior parte sottoforma di allumino-ferrito tetracalcico (C 4 AF). Il cemento FERRICO POZZOLANICO AA.R.S. 42,5, oltre a possedere questa prerogativa, contiene pozzolana naturale (11% 35%) che non solo accresce la resistenza ai solfati ma conferisce al prodotto un alta resistenza alle azioni solubilizzanti di acque pure e alle aggressioni di acque carboniche ed acide. Il prodotto è inoltre indicato per calcestruzzi a contatto con gliceridi (olii e grassi) e, in virtù del basso calore d idratazione, per impieghi in getti massivi. L elevata finezza di questo cemento rispetto ad altri di pari classe determina una maggiore dispersione della pasta legante nella massa del calcestruzzo, assicurando il migliore riempimento degli interstizi tra i granuli dell aggregato. Si favorisce così la realizzazione di strutture più compatte e meno permeabili. Tutte queste caratteristiche ne fanno un prodotto ottimale nei casi in cui possono aversi problemi di durabilità delle opere. 46

47 CEMENTO GRIGIO SPECIALE Descrizione CEMENTO POZZOLANICO 225 B.C. CEMENTO PER SBARRAMENTI DI RITENUTA Il CEMENTO POZZOLANICO 225 B.C. rientra, conformemente alle disposizioni della Legge n 595 del 26 Maggio 1965 e dei D.M. 3 Giugno 1968, D.M. 20 Novembre 1984, nei cementi per sbarramenti di ritenuta. Composizione Contiene sostanzialmente clinker, gesso, pozzolana ed eventuali componenti secondari. Requisiti di norma Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco 7% Tempo di presa 45 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile 16,0% Tempo di fine presa 12 ore 28 giorni 22,5 N/mm² Solfati (come SO 3 ) 3,5% Espansione 10 mm 90 giorni 35,0 N/mm² MgO 3,0% Pozzolanicità: esito positivo della prova Setaccio maglie 0,18 mm residuo ad umido < = 2,0% Setaccio maglie 0,09 mm residuo ad umido < = 10,0% Utilizzo Il CEMENTO POZZOLANICO 225 B.C., sviluppando un modesto calore d idratazione, è espressamente consigliato per lavori di grande mole (dighe, impianti idroelettrici, grosse fondazioni, strutture marittime ecc.), soprattutto se eseguiti in climi caldi. Vantaggi Il CEMENTO POZZOLANICO 225 B.C. è stato progettato da Italcementi per l utilizzazione in getti di grandi mole. In tali opere, a causa della lenta dispersione del calore sviluppato dall idratazione del cemento, si verificano notevoli innalzamenti di temperatura. Le differenze di temperatura tra le parti interne ed esterne del getto di calcestruzzo, per la differente possibilità di dispersione del calore, possono provocare deformazioni e tensioni differenziate che, se superano la resistenza a trazione, causano fessurazioni e fratture. Grazie ad un clinker di idonee caratteristiche di base e all aggiunta di materiali selezionati a comportamento pozzolanico, il CEMENTO POZZOLANICO 225 B.C. sviluppa un calore d idratazione molto ridotto. Oltre a tale caratteristica, la presenza di pozzolana garantisce una elevata resistenza sia all attacco chimico (in particolare ai solfati) che al dilavamento della calce da parte di acque a bassa durezza. Utilizzando tale prodotto, inoltre, si migliora la durabilità dei getti massivi anche in presenza di inerti potenzialmente reattivi, capaci di incrementare il rischio di indesiderati fenomeni di espansione per la reazione alcali-aggregati. 47

48 CEMENTO GRIGIO SPECIALE Descrizione GEOTERM LEGANTE IDRAULICO SPECIALE PER POZZI GEOTERM è un legante speciale per pozzi petroliferi ad alta temperatura e pozzi geotermici, nato dalla ricerca Italcementi e frutto di studi condotti in collaborazione con le maggiori società operanti nel settore petrolifero e geotermico. Composizione GEOTERM, è ottenuto dalla co-macinazione di un clinker ad altissima resistenza ai solfati (nel quale è praticamente nullo l alluminato tricalcico), silice quarzosa e solfato di calcio. Caratteristiche Caratteristiche chimiche Caratteristiche fisiche Caratteristiche meccaniche Residuo insolubile 30 ± 4% Acqua libera: 1,5 % Resistenze alla compressione Superficie specifica Blaine: ± 200 cm²/gr. 24 ore 38 C 8MPa Solfati (come SO 3 ) < 2,5% Tempo di pompabilità (scheda API n 9) 0,30% 24 ore 60 C 12,0 MPa Sodio Gluconato: max. 190 minuti - min. 110 minuti Massima consistenza a minuti: 30 BC Utilizzo Il legante GEOTERM opportunamente additivato trova impiego in un ampio campo di temperature che si estendono da 20 C ad oltre 300 C. I numerosi test di laboratorio condotti in autoclave e le applicazioni nelle estreme condizioni del settore della geotermia (pozzi a vapore per la produzione dell energia elettrica) hanno confermato la durabilità della colonna di cementazione soggetta alle altissime temperature statiche di fondo pozzo. Nel campo specifico del settore petrolifero, GEOTERM è particolarmente utilizzato da testa a fondo pozzo per una uniforme prevenzione da fenomeni di retrogradazione delle resistenze, causati dalla risalita di idrocarburi alle elevate temperature (pozzi petroliferi ad elevate profondità o situati in formazioni ad elevato gradiente geotermico). Vantaggi La caratteristica peculiare del legante GEOTERM è la capacità di prevenire i fenomeni di retrogradazione delle resistenze meccaniche delle colonne di cementazione di pozzi sottoposti ad elevate temperature. La silice macinata ad adeguata finezza, a temperature geotermiche elevate, partecipa ad una reazione pozzolanica con la calce d idrolisi del cemento che incrementa le resistenze finali e impedisce la loro retrogradazione. La macinazione congiunta del clinker e della silice garantisce i seguenti vantaggi: - ottimizzazione della curva granulometrica del cemento che conferisce alle malte indurite grande impermeabilità; - disponibilità immediata di utilizzo di un solo prodotto finito con conseguente contenimento dei costi logistici e di stoccaggio; - durabilità delle colonne di cementazione grazie all elevata resistenza ai fluidi aggressivi ricchi di solfati, carbonati, borati, particolarmente presenti nelle formazioni rocciose ad alta temperatura. 48

49 CEMENTO GRIGIO SPECIALE Descrizione GEOPOZZ CEMENTO PER POZZI PETROLIFERI GEOPOZZ è un cemento pozzolanico per pozzi petroliferi, pozzi a gas e pozzi d acqua. Composizione GEOPOZZ, è ottenuto dalla macinazione congiunta di un clinker a basso contenuto di C 3 A (< 3%) e pozzolana naturale di alta qualità e reattività. Utilizzo GEOPOZZ trova largamente impiego nelle malte leggere per le operazioni di cementazione di pozzi con formazioni rocciose a bassa resistenza alla fratturazione e ricche di acque congenite particolarmente aggressive (salmastre, solfatiche). Per tali proprietà GEOPOZZ è indicato per la realizzazione di pozzi d acqua caratterizzati da falde a concentrazione di sali variabile (per esempio zone desertiche). Vantaggi La pozzolana naturale espleta la propria attività chimica nella fase di idratazione del cemento. La fase vetrosa attiva contenuta nella pozzolana reagisce con la calce d idrolisi del cemento formando silicati di calcio idrati dotati di ottime capacità cementanti. I prodotti della reazione pozzolanica riducono le dimensioni dei pori della boiacca e pertanto si ottengono colonne di cementazione più resistenti ed impermeabili alle acque aggressive. L elevata finezza del GEOPOZZ facilita l ingresso delle boiacche in formazioni porose, quali le arenarie e le calcareniti a basso gradiente di fratturazione e a struttura fine. La composizione del GEOPOZZ offre pertanto i seguenti vantaggi: - boiacche a basso peso specifico; - alta resa volumetrica del cemento; - elevate resistenze meccaniche; - basso calore d idratazione; - elevata durabilità connessa all altissima resistenza ai solfati; - impermeabilità della colonna di cementazione. 49

50 CEMENTO GRIGIO SPECIALE Descrizione GEOCEM G HSR è un cemento per pozzi petroliferi classe G, HSR (High Sulphate Resistant Grade) conforme alle norme API (American Petroleum Institute) SPEC. 10 A (23 Edizione, Aprile 2002). Composizione GEOCEM G HSR, conformemente alla composizione prescritta dalla norma API SPEC. 10 A, è ottenuto da un clinker ad altissima resistenza ai solfati (nel quale è praticamente nullo l alluminato tricalcico) e dalla aggiunta di solfato di calcio. Requisiti di norma Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco 3% Acqua libera: max. 5,9% Resistenze alla compressione Residuo insolubile 0,75% Tempo di pompabilità (scheda API n 5) 8 ore 38 C 2,1 MPa (300 psi) max.120 minuti min. 90 minuti Solfati (come SO 3 ) 3% Massima consistenza a minuti: 30BC 8 ore 60 C 10,3 MPa (1.500 psi) MgO 6% C 3 S max. 65% min. 48% C 3 A 3% C 4 AF + 2C 3 A 24% Alcali 0,75% (Na 2 O equivalente) Utilizzo GEOCEM G HSR CEMENTO PER POZZI PETROLIFERI Come è indicato dalla norma API SPEC 10 A, il cemento per pozzi classe G è un prodotto base, utilizzabile con molteplici additivi, in grado di soddisfare un ampia gamma di applicazioni a profondità e temperature diverse. Gli impieghi abituali del GEOCEM G HSR riguardano pertanto: pozzi petroliferi; pozzi a gas; pozzi d acqua; consolidamento delle basi d appoggio delle piattaforme offshore. Vantaggi I parametri chimico-fisici previsti dalla norma API SPEC.10 A, ai quali risponde il GEOCEM G HSR, garantiscono: - costanza di composizione mineralogica del prodotto; - alta resistenza alle aggressioni di acque selenitose, connessa all assenza di C 3 A; - stabilità delle boiacche dovuta ai bassi valori di sedimentazione (acqua libera), in grado di garantire l omogenità della colonna di cementazione; - basso tenore di alcali con conseguente idonea compatibilità con gli additivi; - costanza dei tempi di ispessimento e di fluidità delle boiacche; - idoneo sostentamento dell armatura metallica del pozzo ( casing ) in tempi brevi (resistenze a 8 ore) con riduzione dei tempi di fermo cantiere; - elevata durabilità in pozzi caratterizzati da un elevato contenuto di H2S e acque congenite aggressive. Licenza API e Controllo Qualità Dal 1960 Italcementi produce cementi per pozzi su licenza API. Il Programma di Qualità stabilito dalle specifiche Q1 dell API è adottato dalla cementeria di produzione. Il Programma della Qualità, che si concretizza in uno specifico manuale di cui è dotata la cementeria, consente di produrre il cemento GEOCEM G HSR che può fregiarsi del marchio API. 50

51 CEMENTO GRIGIO SPECIALE Descrizione FIBROCEM SP è un legante idraulico speciale nato per soddisfare nuove e specifiche esigenze di aziende produttrici di manufatti in fibrocemento, anche autoclavanti. FIBROCEM SP appartiene alla famiglia degli agglomeranti cementizi a lenta presa, conforme alla legge n. 595 del 26 Maggio 1965 e al D.M. 31 Agosto Composizione FIBROCEM SP ha peculiari caratteristiche di formulazione quali: - composizione a base di clinker di cemento Portland e microsilice reattiva; - basso tenore di alluminato tricalcico (C 3 A); - adeguato tenore di silicato tricalcico (C 3 S) e rapporto ideale tra silicato tricalcico (C 3 S) e silicato bicalcico (C 2 S); - tenore di gesso ottimizzato; - finezza atta a conferire alla sospensione cementizia una buona filtrabilità e una modesta ritenzione d acqua. Requisiti di norma Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Solfati (come SO 3 ) 3,5% Tempo di inizio presa 45 min. Resistenze alla compressione MgO < = 4%* Tempo di fine presa 12 ore 7 giorni 10 N/mm² Residuo al setaccio da 0,18 mm: 2% 28 giorni 16 N/mm² Indeformabilità * È ammesso un contenuto di MgO superiore al limite purché non venga superata nella prova di espansione in autoclave una dilatazione superiore a 1%. Utilizzo FIBROCEM SP LEGANTE IDRAULICO SPECIALE PER MANUFATTI (MARCATO CE) Gli impieghi abituali del FIBROCEM SP riguardano la produzione di: - lastre piane e/o ondulati in fibrocemento anche a grande luce; - lastre autoclavate; - canne fumarie; - tubi in fibrocemento; - raccorderie e pezzi speciali. Vantaggi FIBROCEM SP garantisce elevate caratteristiche di plasticità della sfoglia fresca e grandi resistenze delle lastre prodotte. La presenza della microsilice consente il trattamento in autoclave ( C) dei manufatti. In ogni caso la microsilice reagisce chimicamente, anche a temperatura ambiente, con la calce d idrolisi del cemento, formando ulteriori silicati, che aumentano le resistenze meccaniche del composto e migliorano il legame fibra-pasta di cemento. Nel FIBROCEM SP la microsilice è dispersa in modo omogeneo nel cemento e ciò ne aumenta l efficacia. Il basso tenore di C 3 A e il rapporto ideale tra C 3 S e C 2 S, infine, permette di realizzare anche manufatti sottili in quanto è eliminata l insorgenza di microfessure termiche o da ritiro. 51

52 CEMENTO GRIGIO SPECIALE Descrizione CITYCEM A-LL 32,5 R CEMENTO PORTLAND AL CALCARE EN CEM II / A-LL 32,5 R CITYCEM A-LL 32,5 R è un cemento Portland al calcare tipo II a resistenza iniziale elevata (CEM II/A-LL 32,5 R). Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 80% 94% di clinker, mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC 0,20% in massa (LL) ed eventuali componenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 75 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 32,5 MPa Utilizzo CITYCEM A-LL 32,5 R è stato studiato da Italcementi per venire incontro alle esigenze di una ben definita categoria di clienti (produttori di tegole di cemento, masselli e manufatti per arredo urbano), ma il suo impiego si è poi esteso ad altri settori. Caratterizzato da una resistenza iniziale particolarmente elevata, è ideale per: - la prefabbricazione (con e senza ciclo termico); - manufatti e/o getti che necessitano di scasserature veloci; - strutture non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; - strutture massive; - strutture di fondazione; - getti faccia a vista; - elementi per l arredo urbano. Vantaggi I produttori di manufatti hanno generalmente l esigenza di movimentare entro e non oltre le 24 ore. È quindi necessario che entro tale tempo i vari elementi abbiano acquisito una resistenza meccanica sufficiente per tale operazione. CITYCEM A-LL 32,5 R è il prodotto ideale, in quanto la sua resistenza normalizzata consente un dosaggio, sia di cemento sia d acqua, tale da poter lavorare a consistenza terra umida, assicurando ai manufatti durabilità e prestazioni elevate. L elevata resistenza iniziale permette inoltre la movimentazione dei prodotti finiti a brevi stagionature e minimizza gli sfridi per rotture e sbeccature. La prontezza nel raggiungere resistenze meccaniche elevate offre poi il vantaggio di un suo utilizzo in luogo di un cemento di pari classe ove si fosse in presenza, in fase di realizzazione delle opere, di basse temperature ambientali. 52

53 CEMENTO GRIGIO SPECIALE PAVICEM AA.R.S. 42,5 N CEMENTO PORTLAND FERRICO SPECIFICO PER PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI Descrizione Cemento Portland denominato CEM I 42.5 N in accordo a UNI EN e classificato, secondo la norma UNI 9156, di tipo AARS, ovvero ad Altissima resistenza ai solfati ; in aggiunta è caratterizzato da un bassissimo tenore in alcali. Esprime elevate resistenze meccaniche finali, ma con un moderato sviluppo di calore. Le sue caratteristiche lo rendono pienamente conforme ai più stringenti requisiti del capitolato PAVICAL redatto da CONPAVIPER (Associazione di Categoria Imprese Pavimenti e Rivestimenti Industriali). Composizione Contiene, il 95% 100% di clinker privo di alluminato tricalcico, mentre la restante parte è costituita da eventuali costituenti secondari. Proprietà Proprietà chimiche Limiti Conformità Alluminato tricalcico (C 3 A) = 0 UNI 9156 AARS C 4 AF + C 2 F < 20 UNI 9156 AARS Alcali equivalenti (Na 2 O + 0,658 K 2 O) < 0,60 PAVICAL In presenza di rischio di reazione alcali-aggregato Utilizzo Le alte resistenze meccaniche associate all altissima resistenza ai solfati e ad un ridotto calore d idratazione ne rendono particolarmente indicato l utilizzo per pavimentazioni industriali, parcheggi e piste aeroportuali. Esempio di mix-design: PAVICEM CEM I 42.5 N AARS kg/m³ Diametro massimo degli aggregati mm a/c Consistenza (Slump) ± 30 mm Vantaggi Cemento Portland ad altissima resistenza ai solfati e caratterizzato da bassissimo contenuto di alcali. Le sue proprietà chimiche, fisiche e meccaniche lo rendono particolarmente idoneo alla realizzazione di pavimentazioni industriali di qualità. Pavicem è caratterizzato da un tenore di alcali (K+, Na+) particolarmente basso che ne rende decisamente raccomandato l impiego in presenza di rischi di reazioni alcali-aggregato. Questo cemento è pienamente conforme ai più stringenti requisiti del capitolato PAVICAL di CONPAVIPER. 53

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55 CEMENTI BIANCHI

56 CEMENTO BIANCO Descrizione AQUILA BIANCA B-LL 32,5 R CEMENTO PORTLAND AL CALCARE EN CEM II / B-LL 32,5 R AQUILA BIANCA B-LL 32,5 R è un cemento bianco Portland al calcare tipo II a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 65% 79% di clinker bianco, mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC 0,20% in massa (LL) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 75 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 10,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 3,5% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 32,5 MPa Utilizzo I suoi impieghi abituali riguardano: - getti faccia a vista con rilievi di inerti colorati; - pavimentazioni di pregio; - malte e calcestruzzi colorati; - sculture, panchine, fioriere, vasi; - intonaci e pitture a base cementizia; - premiscelati; - colle cementizie; - elementi per l arredo urbano; - elementi per la segnaletica stradale; - piastrelle e marmette; - stucchi bianchi, chiari o colorati a base cementizia; - riparazioni di varia natura. Vantaggi AQUILA BIANCA B-LL 32,5 R è un cemento bianco costante e stabile che consente, con l aggiunta di pigmenti, di ottenere la più versatile gamma di colori e una grande purezza di tinte. La sua caratteristica specifica è quella di essere bianco e sempre dello stesso bianco. Le sue ottime resistenze meccaniche, il ritiro, il calore d idratazione nonché il modulo elastico inferiore a quello del cemento grigio di pari classe, ne rendono idoneo l impiego in realizzazioni particolari (pavimentazioni, pietre artificiali, collanti ecc.), dove l uso di un cemento comune potrebbe comportare alcuni inconvenienti. Gli impasti di AQUILA BIANCA B-LL 32,5 R presentano una notevole aderenza e offrono la possibilità di poter utilizzare il prodotto per tutti i tipi di intonaci, dove la funzione principale è quella di costituire un rivestimento flessibile in grado di adattarsi a tutti movimenti del supporto per variazioni termiche e igrometriche. 56

57 CEMENTO BIANCO Descrizione ROCCABIANCA B-LL 42,5 R CEMENTO PORTLAND AL CALCARE EN CEM II / B-LL 42,5 R ROCCABIANCA B-LL 42,5 R è un cemento bianco Portland al calcare tipo II ad alta resistenza normalizzata ed a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), 65% 79% di clinker bianco, mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC 0,20% in massa (LL) ed eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 20,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4,0% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Utilizzo Le alte resistenze meccaniche, particolarmente elevate alle brevi stagionature, ne rendono ideale l impiego per: strutture prefabbricate (con e senza ciclo termico); strutture gettate in opera precompresse; strutture non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; opere edilizie di particolare pregio; getti faccia a vista con rilievi di inerti colorati; pavimentazioni di pregio; premiscelati; malte e calcestruzzi colorati; sculture, panchine, fioriere, vasi; intonaci e pitture a base cementizia; intonaci speciali; stucchi bianchi, chiari o colorati a base cementizia per rasatura; blocchetti e masselli autobloccanti; piastrelle e marmette; elementi per l arredo urbano; elementi prefabbricati per piscine. Vantaggi ROCCABIANCA B-LL 42,5 R è un cemento bianco che Italcementi mette a disposizione del mercato per particolari impieghi. È ideale nel campo della prefabbricazione, in particolar modo dove nascono specialistiche richieste di durata, resistenza, qualità e per applicazioni nel campo artistico e architettonico in genere. ROCCABIANCA B-LL 42,5 R è caratterizzato da una elevatissima brillanza e da una impareggiabile purezza. Il prodotto inoltre conferisce, come tutti i leganti bianchi, un elevata lavorabilità agli impasti con la conseguente possibilità di ridurre il rapporto acqua/cemento. Questa caratteristica permette la realizzazione di manufatti poco porosi, difficilmente aggredibili dagli agenti deterioranti e quindi più durabili. Nel calcestruzzo faccia a vista ROCCABIANCA B-LL 42,5 R garantisce non solo resistenze e durabilità elevate, ma anche la possibilità di ottenere superfici uniformi nel colore e nella tessitura. I principali vantaggi offerti dal cemento ROCCABIANCA B-LL 42,5 R possono essere così riassunti: - eccellente valenza estetica; - costanza cromatica nel faccia a vista; - durabilità nel colore in quanto la colorazione avviene nell impasto del calcestruzzo; - riduzione dei tempi di scasseratura e sformatura; - eccellente impatto ambientale anche grazie all ampia gamma di colori ottenibili con una base bianca; - eccezionale resa cromatica; - facilità nell ottenere tinte pastello. 57

58 CEMENTO BIANCO Descrizione ITALBIANCO 52,5 R è un cemento bianco Portland tipo I ad altissima resistenza normalizzata ed a resistenza iniziale elevata. Composizione Contiene conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi) il 95% 100% di clinker bianco, mentre la restante parte è costituita da eventuali costituenti secondari. Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco 5,0% Tempo di inizio presa 45 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile 5,0% Espansione 10 mm 2 giorni 30,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4,0% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 52,5 MPa Utilizzo ITALBIANCO 52,5 R CEMENTO PORTLAND EN CEM I 52,5 R Le resistenze meccaniche elevatissime e la grande rapidità nel raggiungimento delle stesse fanno sì che possa essere utilizzato in luogo dei cementi Portland 52,5 R, allo scopo di evitare tempi di scasseratura più lunghi e garantire manufatti che non necessitano trattamenti superficiali. ITALBIANCO 52,5 R è quindi ideale per i progettisti, anche i più arditi ed esigenti, in quanto capace di adempiere a qualsiasi esigenza dal punto di vista del calcolo statico, oltre che di tipo estetico/funzionale. I suoi impieghi riguardano pertanto: la prefabbricazione (con o senza ciclo termico), specialmente per strutture di rilevante impegno statico e/o architettonico; strutture gettate in opera precompresse; strutture non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; manufatti e/o getti che necessitano di scasserature e/o movimentazioni veloci; opere edilizie di particolare pregio; getti faccia a vista con rilievi di inerti colorati; pavimentazioni di pregio; premiscelati speciali; malte e calcestruzzi colorati; stucchi, sigillature, restauri, fissaggi, posizionamenti di elementi per l arredamento, giunti riparazioni varie. Vantaggi ITALBIANCO 52,5 R è un cemento Portland di colore bianco costante, stabile e brillante, caratterizzato da una grande versatilità d impiego dovuta alle sue eccellenti prestazioni fisico-meccaniche. La specificità di questo cemento è di essere bianco, sempre dello stesso bianco e di essere idoneo per impieghi strutturali. La brillanza è il parametro che definisce la bianchezza e viene misurata confrontando il potere riflettente di un campione con quello di un opportuno standard bianco. ITALBIANCO 52,5 R nasce con una spiccata e pressoché ineguagliabile brillanza. Il prodotto si presenta con il candore del marmo, senza però essere vincolato dalle limitazioni geometriche di quest ultimo. I principali vantaggi offerti dal cemento ITALBIANCO 52,5 R possono essere così riassunti: - eccellente valenza estetica; - costanza cromatica nel faccia a vista; - durabilità nel colore in quanto la colorazione avviene nell impasto del calcestruzzo; - sensazionale leggerezza dei manufatti, che consente la progettazione di strutture ardite; - riduzione dei tempi di scasseratura e sformatura; - eccellente impatto ambientale anche grazie all ampia gamma di colori ottenibili con una base bianca; - eccezionale resa cromatica; - facilità nell ottenere tinte pastello. 58

59 CALCI IDRAULICHE E L.I.C. 59

60 CALCE IDRAULICA E L.I.C. CALIX NHL e CALIX NHL BLANCA CALCE IDRAULICA EN NHL 3.5 Descrizione CALIX NHL è la calce idraulica naturale di Italcementi. Prodotta a Izaourt, Francia, dalla consociata Socli, viene ottenuta per calcinazione in forni verticali di calcari marnosi estratti dai banchi naturali presenti nella regione francese degli Alti Pirenei. Il processo produttivo, del tutto tradizionale, non prevede aggiunta di alcun elemento correttivo che modifichi la composizione naturale delle rocce di partenza. Alla cottura segue un lungo periodo di spegnimento e di maturazione prima di procedere alla macinazione. CALIX NHL è la calce pura di Italcementi, una calce assolutamente naturale prodotta nel pieno rispetto della norma UNI EN La trascurabile quantità di ossidi secondari (2% di SO 3 ) non proviene dalla miscelazione della calce con derivati dalla macinazione di clinker. CALIX si fregia quindi della definizione di calce idraulica naturale NHL 3.5. La calce naturale di Italcementi può essere scelta in due tonalità di colore: CALIX NHL: una colorazione delicata che sfuma dal grigio chiaro al nocciola, caratteristica propria dei prodotti derivati da banchi naturali di marne e quindi non sottoposti a correzione di composizione. CALIX NHL BLANCA: il colore più indicato per ottenere malte dai colori chiari o per mettere in evidenza aggregati di particolare pregio. Utilizzo Bioedilizia Intonaci decorativi Restauro Costruzioni ecocompatibili Interni ed esterni Intonaci deumidificanti Intonaci traspiranti Intonaci da risanamento Malta da allettamento di murature Intonaci alleggeriti Massetti di sottofondo isolanti Consolidamento di volte e murature Certificato di compatibilità ambientale Il Politecnico di Milano, Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell Ambiente Costruito - BEST, ha rilasciato ad Italcementi l Attestato di Conformità ai Criteri di Compatibilità Ambientale - Attestato CCA - per le Calci Idrauliche Naturali CALIX e CALIX BLANCA. L iter del Politecnico di Milano ha visto la valutazione di una cospicua serie di parametri utili alla definizione di Compatibilità Ambientale: inquinamento di natura chimica: CALIX è considerata innocua nei confronti della emissione di composti organici volatili (VOCs). inquinamento di natura biologica: la naturale basicità della calce garantisce l inattaccabilità del rivestimento da parte di muffe. La presenza di calcite riduce la possibile formazione di efflorescenza. inquinamento di natura fisica: i tenori di Uranio 238, Torio 232 e Potassio 40 sono in accordo con i valori medi tipici delle calci idrauliche naturali. La natura incombustibile di CALIX fa sì che non vengano rilasciati prodotti di combustione nocivi. In conclusione, il Politecnico di Milano dichiara: Sulla base delle considerazioni esposte, dell analisi della documentazione tecnica dei prodotti e delle relative schede di sicurezza, delle prove effettuate dal Presidio Multizionale di Igiene e Prevenzione di Milano per conto dell Istituto di Fisica Generale Applicata dell Università degli Studi di Milano e del laboratorio Enco, si ritiene che i prodotti sottoposti a valutazione (CALIX NHL e CALIX NHL BLANCA, ndr) soddisfino i requisiti stabiliti per il rilascio del Certificato di Compatibilità Ambientale. CALIX NHL riceve quindi dal prestigioso istituto milanese l importante riconoscimento del suo appartenere al novero dei prodotti eco-compatibili, ideali per il settore della bioedilizia. 60

61 CALCI IDRAULICHE E L.I.C. Italcementi CALIX NHL e CALIX NHL BLANCA Le proprietà Proprietà fisico - chimiche CALIX si adatta facilmente ai differenti supporti aderendo perfettamente in virtù della finezza dei suoi grani Tollera i piccoli movimenti della costruzione grazie alla sua flessibilità Permette ai muri di respirare favorendo lo scambio igrometrico. Cattura e respinge il vapor d acqua evitando la condensa; allo stesso tempo si oppone alla penetrazione dell acqua. Permeabile all aria, è impermeabile all acqua. Eccellente isolante termico e acustico, contribuisce al comfort abitativo Ha un eccellente comportamento al fuoco Proprietà plastiche La coesività e la plasticità delle malte a base di calce sono molto apprezzate per i lavori di intonacatura e di decorazione. Queste qualità rendono le malte facili da porre in opera sia manualmente che con mezzi meccanici. Il lento processo di indurimento rende le malte duttili e trattabili per lungo tempo. Le riprese e i lavori di finitura sono quindi possibili con estrema calma e precisione Proprietà estetiche La colorazione candida di CALIX BLANCA permette di rivelare e di mettere in risalto le sabbie e di utilizzare al meglio gli ossidi coloranti. La scheda tecnica Unità di Norma CALIX NHL CALIX Blanca misura UNI EN Valori medi Valori medi Proprietà fisiche Residuo a 90 µm % 15,0 6,4 0,8 Residuo a 200 µm % 5,0 1,1 0 Penetrazione (Plunger) mm > 10 < 50 27,8 25,6 Indeformabilità mm 2,0 2 0,1 Tempo di inizio presa min. > Tempo di fine presa min. < Acqua libera % 2,0 0 0 Proprietà meccaniche Res. a compressione - 7 gg MPa Res. a compressione - 28 gg MPa 3,5 10 5,17 4,94 Proprietà chimiche SO 3 % 3,0 0,72 1,74 CaO libera % 6,0 (HL) 9,0 (NHL) 16 27,9 Se sul capitolato è stato prescritto l utilizzo di un intonaco o una malta a base di calce idraulica verifica che il prodotto utilizzato sia conforme alla UNI EN 459-1, altrimenti non stai usando una calce. 61

62 CALCE IDRAULICA E L.I.C. Descrizione CALIX HL CALCE IDRAULICA EN HL 3.5 CALIX HL è una calce idraulica studiata da Italcementi per offrire un prodotto per il costruire moderno, certificata CE e a norma, ma nel rispetto della tradizione. La sua formulazione le consente di essere classificata calce idraulica HL 3,5, secondo la UNI EN CALIX HL è il risultato di un accurata selezione e miscelazione di calce aerea, filler calcareo purissimo e altri costituenti che ne regolano le prestazioni. L utilizzo di CALIX HL assicura un risultato di grande qualità e rispondente agli stringenti standard costruttivi moderni. Utilizzo Bioedilizia Intonaci decorativi Restauro Intonaci traspiranti Interni ed esterni Intonaci deumidificanti Malta da allettamento di murature Intonaci da risanamento Massetti di sottofondo isolanti Intonaci alleggeriti Consolidamento di volte e murature Vantaggi La produzione di un materiale di qualità passa attraverso un attenta selezione delle migliori materie prime. Per la produzione di CALIX HL, a questa selezione, si accompagna un moderno e controllato processo di miscelazione. La formulazione di CALIX HL garantisce delle eccellenti proprietà del materiale a partire dall impasto allo stato fresco. Il prodotto si distingue per la facilità di applicazione, l ottima resa e la bassissima percentuale di sfrido. Una volta applicato, il materiale garantisce buone prestazioni meccaniche ed elevata durabilità. Caratteristiche Le calci della gamma CALIX sono marcate CE e certificate, dunque provenienti da un processo produttivo controllato e costante. Sono compatibili con i materiali utilizzati nell edilizia storica e tradizionale; sono traspiranti e igroscopiche e agevolano la fuoriuscita di umidità dalle murature verso l ambiente esterno, favorendo l equilibrio igrometrico all interno della casa. Le calci CALIX sono il materiale ideale per garantire il microclima ottimale all interno dell abitazione grazie alla loro elevata porosità. Proprietà Proprietà fisico - chimiche Le calci CALIX si adattano facilmente ai differenti supporti, aderendo perfettamente in virtù della finezza dei loro grani. Tollerano i piccoli movimenti della costruzione grazie alla loro flessibilità. Permettono ai muri di respirare favorendo lo scambio igrometrico: catturano il vapor d acqua evitando la condensa. Infatti, l elevata porosità diffusa delle malte a base di calce, permette ai muri di respirare e contribuisce ad evitare il fenomeno della risalita capillare. Eccellenti isolanti termici e acustici, contribuiscono al comfort abitativo. Proprietà estetiche CALIX HL è disponibile in una delicata colorazione grigio chiaro. 62

63 CALIX HL Messa in opera La coesività e la plasticità delle malte a base di CALIX sono molto apprezzate per i lavori di intonacatura e di decorazione. Queste qualità rendono le malte facili da porre in opera, sia manualmente che con mezzi meccanici. Il lento processo di indurimento rende le malte duttili e trattabili per lungo tempo. Le riprese e i lavori di finitura sono quindi possibili senza fretta e con estrema precisione. La scheda tecnica Proprietà fisiche Unità di Norma Calix HL misura UNI EN Valori medi Residuo a 90 µm % 15 2 Residuo a 200 µm % 5 0,2 Penetrazione (Plunger) mm > 10 < Indeformabilità mm 2 0 Tempo di Inizio Presa Tempo > Tempo di Fine Presa Tempo < Contenuto d aria % Acqua libera % 2 0,25 Proprietà meccaniche Res. a compressione - 7 gg MPa 3,0 Res. a compressione - 28 gg MPa ,5 Proprietà chimiche SO 3 % 3 1 CaO libera % 6 9 Se sul capitolato è stato prescritto l utilizzo di un intonaco o una malta a base di calce idraulica verifica che il prodotto utilizzato sia conforme alla UNI EN 459-1, altrimenti non stai usando una calce. 63

64 CALCE IDRAULICA E L.I.C. PLASTOCEM LEGANTE IDRAULICO PER COSTRUZIONI UNI LIC 3.0 Descrizione PLASTOCEM appartiene alla famiglia dei Leganti Idraulici per Costruzioni (LIC) secondo la norma UNI Avendo resistenza caratteristica a compressione a 28 gg maggiore o uguale a 3,0 MPa, appartiene alla classe 3.0 e viene definito "UNI LIC" 3,0. Composizione PLASTOCEM è ottenuto dalla macinazione di clinker e di materiali d aggiunta selezionati. Requisiti di norma (UNI 10892) Proprietà Tempo di inizio presa Tempo di fine presa Stabilità di volume Finezza, come residuo a 180 µm (rete UNI ) Ritenzione d acqua Contenuto d aria Resistenza a compressione 28 gg Requisito 2 h 15 h 10 mm 2% (m/m) 75% (m/m) 6 e 20% (V/V) > 3,0 MPa Utilizzo PLASTOCEM è stato formulato da Italcementi espressamente per la confezione di malte per intonaci interni ed esterni (sia corpo d intonaco che finitura). PLASTOCEM è anche idoneo per la realizzazione di: malte per murature; sottofondi per pavimentazioni. Vantaggi PLASTOCEM è dotato di una elevata stabilità di volume ed ha una resistenza meccanica a 28 gg maggiore o uguale a 3,0 MPa (come richiesto dalla norma UNI ). Offre una vantaggiosa alternativa alla confezione di malte tradizionali sia in termini di economia (uso di un solo prodotto cui aggiungere acqua e sabbia), sia in termini di prestazioni che di facilità e velocità di posa. Le malte di PLASTOCEM richiedono la sola aggiunta di sabbia ed acqua e possono essere applicate sia manualmente che a spruzzo. Caratteristica importante delle malte di PLASTOCEM è di inglobare, durante l impasto, una elevata quantità d aria sottoforma di microbolle uniformemente distribuite. Tali bolle garantiscono: - MIGLIORE RESA VOLUMETRICA: a parità di peso dei materiali di partenza, si ottiene un maggior volume di malta e quindi una maggior superficie intonacabile; - DURABILITÀ AI CICLI DI GELO E DISGELO: quando la temperatura scende sotto lo zero, le microbolle funzionano come vasi di espansione per l acqua, che trasformandosi in ghiaccio, aumenta di volume; - ECCELLENTE CAPACITÀ DI RITENZIONE ( ³ 75 %) DELL ACQUA D IMPASTO: tale peculiarità, che si manifesta nelle prime ore, evita il rapido prosciugamento (specie in condizioni ambientali sfavorevoli) e le conseguenti cavillature e distacchi; - ALTA PERMEABILITÀ AL VAPORE: questa caratteristica permette un elevata capacità di traspirazione che evita condense di umidità e formazioni di muffe; - ELEVATE CARATTERISTICHE REOLOGICHE: maggiore coesione e buona aderenza degli impasti. Tutte queste qualità si traducono in: minori costi sia di materiale che di manodopera; maggiore faciltà e velocità sia di preparazione che di applicazione; minor fatica per gli applicatori; elevate prestazioni; elevata durabilità funzionale ed estetica. Precauzioni Per il confezionamento di malte per intonaco è necessario che il supporto venga adeguatamente preparato e che risulti: pulito, ossia esente da polvere e da elementi friabili; rugoso, per offrire un buon ancoraggio alla malta; di uniforme potere assorbente; senza grossolane sporgenze o cavità; preventivamente bagnato. 64

65 CEMENTO PER MURATURE 65

66 CEMENTO PER MURATURE MURACEM CEMENTO DA MURATURA EN MC 12.5 Descrizione MURACEM è un legante idraulico per muratura, di classe di resistenza normalizzata 12,5 N/mm² (MC 12,5), conforme alla norma UNI EN 413-1, appositamente studiato per il confezionamento di malte, in particolare da muratura. Il prodotto risponde in ogni caso anche ai requisiti della vigente normativa italiana (LEGGE 26 MAGGIO 1965 N. 595 ART. 1 D.a.). Composizione MURACEM ha come costituente principale, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN 413-1, il clinker di cemento Portland; sono inoltre previsti specifici additivi che conferiscono alle malte proprietà reologiche eccellenti per le applicazioni previste. Con la UNI EN viene per la prima volta adottata in Italia una norma specifica relativa ai leganti per malta da muratura. Gli elementi qualificanti risiedono nelle definizioni: - della composizione e dei requisiti chimici, a garanzia della costanza qualitativa; - delle proprietà della malta fresca, a garanzia della lavorabilità; - di resistenze meccaniche a compressione idonee allo specifico utilizzo. Requisiti di norma (UNI EN MC 12.5) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Solfati (come SO 3 ) 3,5% Residuo 90 m 15% Resistenze alla compressione Cloruri 0,10% Inizio presa 1 ora 7 giorni 7,0 MPa Fine presa 15 ore 28 giorni 12,5 MPa Espansione 10 mm Contenuto d aria 8% 22% Ritenzione d acqua 80% Proprietà MURACEM conferisce innanzitutto una maggiore resa volumetrica alle malte consentendo un sensibile risparmio dei costi operativi. Inoltre le malte confezionate con MURACEM sono dotate delle seguenti proprietà: - facilità e velocità di preparazione; - maggiore plasticità; - assenza di colature; - migliore capacità di ritenzione d acqua; - migliore lavorabilità (leggerezza, sofficità ed omogeneità) alla confezione; - mantenimento della lavorabilità per tempi prolungati; - assenza di fessurazioni da ritiro; - maggiore resistenza all azione di gelo/disgelo e agli ambienti aggressivi; - elevata durabilità; - costanza cromatica e pregio estetico; 66

67 MURACEM Utilizzo / Vantaggi Le ottime caratteristiche reologiche di MURACEM e le resistenze meccaniche ampiamente superiori ai requisiti di norma (valori medi a compressione rilevati su malta normalizzata a 7 giorni di 13 N/mm² e a 28 giorni di 19 N/mm²), ne rendono ideale l utilizzo per: MURATURE I vantaggi per questa applicazione sono: - facile preparazione; - assenza di segregazione e buona tissotropia; - messa in opera rapida e senza sfridi; - resistenza meccanica superiore a quella delle tradizionali malte bastarde; - assenza di fessurazioni; - elevata durabilità; SOTTOFONDI DI PAVIMENTAZIONI I vantaggi per questa applicazione sono: - migliore lavorabilità e finitura; - garanzia di un elevata adesione tra il solaio e gli elementi della pavimentazione; - adeguata deformabilità che consente di sopportare l assestamento della struttura senza fessurazioni; - buona resistenza meccanica che permette una migliore distribuzione dei carichi dalla pavimentazione alla soletta; RIFINITURE I betoncini confezionati con MURACEM vengono utilizzati per: - rifiniture; - ripristini; - bloccaggi ( tegole,...); - piccole opere ( cordoli,...); e presentano una resistenza meccanica adeguata all utilizzo, un estrema facilità di messa in opera anche dopo che è trascorso un tempo considerevole dal confezionamento dell impasto. Indicazioni e consigli per una maggiore resa Per preparare le malte di MURACEM attenetevi agli specifici dosaggi indicati per ogni applicazione. In base al tipo di sabbia utilizzata si possono rendere necessari piccoli aggiustamenti ai dosaggi consigliati. Le proprietà delle malte di MURACEM vengono valorizzate osservando alcuni accorgimenti in fase di preparazione. Versate nel mescolatore: - 2/3 dell acqua prevista; - metà della sabbia; - tutto il MURACEM a miscelatore avviato; - la sabbia restante; - una quantità d acqua, gradualmente, fino ad ottenere la lavorabilità desiderata. Precauzioni Mescolate per alcuni minuti. MURACEM non deve essere utilizzato per il confezionamento di calcestruzzo strutturale. 67

68 Muratura. Tutti i giorni, per i vostri lavori MURACEM Cemento multifunzionale per murature e massetti conforme alla norma UNI ENV Italcementi 68

69 LEGANTI PER MASSETTI 69

70 LEGANTE PER MASSETTI EMME T LEGANTE IDRAULICO PER MASSETTI Descrizione EMME T è un prodotto studiato espressamente per la realizzazione di massetti. Permette una migliore pompabilità della malta e una finitura più agevole. Grazie a queste sue caratteristiche si riduce il rischio di aggiunte in eccesso di acqua con conseguenti tempi di asciugatura troppo lunghi, fessurazioni e imbarcamenti. Composizione Il costituente principale di EMME T è clinker di cemento Portland cui vengono aggiunti specifici additivi. Requisiti di norma Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Solfati (come SO 3 ) 3,5% Tempo inizio presa 45 min Resistenze alla compressione Cloruri 0,10% Stabilità di volume 10 mm 7 giorni 9,0 MPa Ritenzione d acqua 70% 28 giorni 20,5 MPa e 47,5 MPa Riferimenti di norma Legante idraulico specifico per la preparazione di malte secondo la Legge 26 maggio 1965 n. 595 art. 1 (capoverso D.a). Utilizzo Il corretto impiego di EMME T consente - di produrre malte facilmente pompabili, facili da staggiare, livellare e rifinire; - di ottenere la pedonabilità a 24 ore - di minimizzare i rischi di fessurazione da ritiro e di curling (imbarcamento). EMME T è adatto per produrre malte per il confezionamento di massetti riscaldati. Dizione di capitolato Realizzazione di massetto ad asciugatura rapida e ritiro controllato con leganti idraulici speciali, rif. Legge 26 maggio 1965 n. 595 art. 1 (capoverso D.a) tipo EMME T di Italcementi. Spessore medio di cm. Dosaggio kg/m³. Inerte a granulometria assortita 0 8 mm. Acqua d impasto <50% sul legante. 70

71 LEGANTI RAPIDI 71

72 LEGANTE RAPIDO ALIPRE GAMMA SOLFOALLUMINOSI Descrizione La gamma ALIPRE è costituita da ALIPRE (clinker) e ALIPRE CEMENT (cemento). Composizione mineralogica tipica ALIPRE è costituito da clinker solfoalluminoso belitico macinato, le cui principali fasi sono yelimite, belite e calcio solfato, più altre fasi con limitate reattività. Fasi Principali C 4 A 3 S C 2 S CS Others ALIPRE Composizione ALIPRE CEMENT è una miscela di clinker solfoalluminoso, solfato di calcio e additivi speciali selezionati per migliorarne le proprietà. Caratteristiche generali ALIPRE e ALIPRE CEMENT vengono comunemente impiegati in miscele ternarie (clinker ALIPRE, solfato di calcio e cemento Portland). Il processo di idratazione delle miscele a base ALIPRE si differenzia in misura sostanziale da quello dei comuni cementi Portland, essendo caratterizzato dalla formazione uniforme e compatta di cristalli di ettringite primaria da cui dipende il conseguente indurimento. Le proprietà fisico meccaniche peculiari di miscele a base ALIPRE sono: possibilità di variare i tempi di presa in un intervallo di tempo molto ampio variando i rapporti di miscela tra ALIPRE, cemento Portland e solfato di calcio; rapido sviluppo delle resistenze iniziali; progressivo incremento delle resistenze alle scadenze medie e medio-lunghe fino a superare i valori dei cementi Portland più performanti. Specifiche ALIPRE Nel prospetto è riportata la composizione chimica media indicativa di ALIPRE espressa come percentuale dei principali costituenti in massa. Principali Costituenti Chimici CaO SiO 2 Al 2 O 3 Fe 2 O 3 SO 3 MgO ALIPRE , ,0 Finezza Superficie Specifica 4,600 ± 250 cm²/g (Blaine) Proprietà ALIPRE CEMENT Proprietà Fisiche Stabilità dimensionale (indeformabilità) 10 Tempi di presa Inizio presa (min) Fine presa (min) La prova per la determinazione dei tempi di inizio e fine presa è stata effettuata in accordo con la UNI EN 196-3, ma modificando il rapporto a/c (a/c = 0,35±0,02) 72

73 ALIPRE Proprietà Meccaniche Lo sviluppo delle resistenze, rapido alle brevi scadenze, procede progressivamente nel tempo analogamente a quanto si osserva per i cementi Portland tradizionali. La prova per la determinazione della resistenza è stata effettuata in malta standard in conformità a UNI EN Superficie Specifica (Blaine) Finezza 4,700 ± 300 cm²/g Resistenza alla compressione [Mpa] 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 8 h 1 g 2 gg 7 gg 28 gg Utilizzo Le eccellenti proprietà fisico-meccaniche rendono i prodotti ALIPRE ideale per la formulazione di un ampia gamma di premiscelati. In particolare i prodotti ALIPRE si prestano alla realizzazione di malte, massetti e sigillanti rapidi o semirapidi, caratterizzati da bassi valori di ritiro ed eccellente durabilità. Non ci sono controindicazioni per l impiego di additivi con ALIPRE. I tipi di additivi usualmente utilizzati (es. ritardanti, acceleranti di presa/indurimento, ritentori d acqua, superfluidificanti, ecc.), testati con ALIPRE, non mostrano alcun effetto indesiderato svolgendo sempre le funzioni stesse. Tempi 73

74 LEGANTE RAPIDO ALISPID LEGANTE CEMENTIZIO A RAPIDA PRESA Descrizione ALISPID è un legante cementizio a rapida presa frutto della ricerca di. ALISPID è indispensabile quando occorre intervenire con un prodotto capace di acquisire resistenza meccanica elevata in breve tempo garantendo una notevole stabilità dimensionale. ALISPID sviluppa una rapida presa ed elevate resistenze alle brevissime scadenze, assicurando al tempo stesso una eccellente lavorabilità. Composizione ALISPID è il risultato di una accurata selezione e miscelazione di clinker solfoalluminoso, clinker Portland e specifici additivi. Caratteristiche meccaniche Resistenza a compressione (MPa) a 15 min 3 a 3 h 15 a 7 gg 20 a 28 gg 25 Tempo di inizio presa 1 min 10 min Dati ottenuti in laboratorio a 20 C da prove in pasta con rapporto a/c = 0.30 Utilizzo Impastato solo con acqua permette di ottenere tempi di presa di circa 3 minuti. Impastato con sabbia ed acqua consente di variare a piacere il tempo di presa fino a 4 5 minuti a seconda del rapporto legante/sabbia con resistenze misurabili già in tempi brevissimi. ALISPID è impiegato: IN PASTA PURA (con sola aggiunta d acqua) per: otturazioni di piccole perdite d acqua; sigillature; giunti; posizionamenti e bloccaggi; fissaggio di tasselli, ganci, cardini, ecc. IN MALTA (miscelato con sabbia ed acqua) per: otturazioni di piccole perdite d acqua; sigillature di fognature, cisterne, condutture, ecc.; fissaggi di zanche, tubazioni, sanitari, falsi telai in metallo e legno, ecc.; giunti; posizionamenti e bloccaggi di pannelli prefabbricati, davanzali, chiusini stradali, termosifoni, scatole e guaine per installazioni elettriche, ecc.; formazioni e riparazione di spigoli e vani; intonaci speciali; piccole riparazioni di pavimentazioni. Vantaggi ALISPID sviluppa una rapida presa ed elevate resistenze alle brevissime scadenze, assicurando al tempo stesso una eccellente lavorabilità oltre ad un elevata stabilità dimensionale. Precauzioni ALISPID consente un applicazione estremamente semplice ed affidabile nei risultati. Si raccomanda in ogni caso, per la migliore valorizzazione delle potenzialità offerte dal prodotto anche in condizioni particolari, di attenersi alle seguenti precauzioni: effettuare una energica miscelazione dell impasto con il minimo quantitativo d acqua necessaria per la voluta lavorabilità; in caso di impieghi con bassa temperatura ambientale, utilizzare acqua a ~20 C e conservare i sacchi al riparo sino al momento dell uso; eliminare dai supporti polvere o parti ammalorate, bagnare con acqua fino a rifiuto; completare l applicazione prima dell inizio presa; non miscelare ALISPID con gesso o prodotti a base di gesso. 74

75 PREMISCELATO RAPIDO ALIMIX PREMISCELATO RAPIDO Descrizione ALIMIX è un premiscelato a rapida presa frutto della ricerca di. ALIMIX è indispensabile quando occorre intervenire con un prodotto capace di acquisire resistenza meccanica elevata in breve tempo. ALIMIX, in fase d opera, sviluppa una rapida presa ed elevate resistenze alle brevi scadenze, assicurando al tempo stesso sia una eccellente lavorabilità che una ridotta richiesta d acqua. Composizione ALIMIX è il risultato di una accurata selezione e miscelazione di legante cementizio a rapida presa e sabbie specifiche. Caratteristiche meccaniche Resistenza a compressione (MPa) a 30 min 3 a 3 h 10 a 28 gg 30 Tempo di presa 5 min Dati ottenuti in laboratorio a 20 C da prove in miscela con rapporto acqua/alimix = 0,20 Utilizzo Impastato con acqua permette di ottenere tempi di inizio presa di circa 3 minuti, con tempi di lavorabilità intorno ai 2 min e fine presa 5 min. Resistenze misurabilì già in tempi brevi. ALIMIX è l ideale per: sigillature di fognature, cisterne, condutture, fissaggi di zanche, tubazioni, sanitari, falsi telai in metallo e legno, giunti, davanzali, chiusini stradali, termosifoni, scatole e guaine per installazioni elettriche, sigillature, posizionamenti e bloccaggi di piccoli manufatti; fissaggio di tasselli, ganci, cardini, ecc. Vantaggi ALIMIX sviluppa una rapida presa ed elevate resistenze alle brevissime scadenze, assicurando al tempo stesso una eccellente lavorabilità. Precauzioni ALIMIX consente un applicazione estremamente semplice ed affidabile nei risultati. Si raccomanda in ogni caso, per la migliore valorizzazione delle potenzialità offerte dal prodotto anche in condizioni particolari, di attenersi alle seguenti precauzioni: effettuare una energica miscelazione dell impasto con il quantitativo d acqua consigliato (rapporto acqua/alimix 0,20); in caso di impieghi con bassa temperatura ambientale, utilizzare acqua a ~20 C e conservare i sacchi al riparo sino al momento dell uso; eliminare dai supporti polvere o parti ammalorate, bagnare con acqua fino a rifiuto; completare l applicazione prima dell inizio presa; non miscelare ALIMIX con gesso o prodotti a base di gesso. 75

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77 PRODOTTI FOTOCATALITICI

78 PRODOTTO FOTOCATALITICO TX ACTIVE CEMENTO FOTOCATALITICO TX Active : principio attivo fotocatalitico TX Active è il principio attivo fotocatalitico per materiali cementizi, brevettato da Italcementi. I prodotti contenenti TX Active sono in grado di abbattere gli inquinanti organici e inorganici presenti nell aria e conservano nel tempo la qualità estetica dei manufatti. TX Active, è un prodotto ecocompatibile certificato per malte, pitture, intonaci e pavimentazioni. Con le sue proprietà disinquinanti e autopulenti, è il sigillo di qualità per i prodotti cementizi fotoattivi realizzati per migliorare la vita nelle nostre città. L applicazione del principio attivo TX Active ai materiali cementizi permette di sfruttare l energia luminosa per decomporre, ossidandole, sostanze organiche e inorganiche presenti in atmosfera. L utilizzo di cementi Italcementi della gamma TX, contenenti il principio attivo TX Active, contribuisce attivamente alla riduzione dell inquinamento atmosferico nelle città e a mantenere pulita la superficie dei manufatti. Italcementi, dal 1996 ad oggi, ha depositato 9 brevetti sulla fotocatalisi applicata ai materiali cementizi; sui leganti è relativo a Legante idraulico e composizione cementizia contenenti particelle di fotocatalizzatore mentre, sulle applicazioni, sono relativi a masselli autobloccanti, manufatti da rivestimento in genere, intonaci, rasanti e vernici a base calce e cemento, pavimentazioni in calcestruzzo. L utilizzo di materiali ecocompatibili avanzati come TX Active è di fondamentale importanza per il miglioramento della qualità dell aria e quindi per il benessere di ognuno di noi. La fotocatalisi La fotocatalisi è un fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore, modifica la velocità di una reazione chimica attraverso l azione della luce. Sfruttando l energia luminosa, i fotocatalizzatori inducono la formazione di reagenti fortemente ossidanti che sono in grado di decomporre le sostanze organiche e inorganiche presenti nell atmosfera. La fotocatalisi è quindi un acceleratore dei processi di ossidazione che già esistono in natura; favorisce così la più rapida decomposizione degli inquinanti presenti nell ambiente, evitandone l accumulo: un contributo efficace ed attivo al miglioramento dell aria. I partner TX Active Italcementi, per la commercializzazione dei prodotti fotocatalitici finiti, ha stretto dei rapporti di partnership con alcune delle principali aziende produttrici di materiali per l edilizia: aziende in grado di assicurare gli elevati standard di qualità richiesti dal prodotto e da Italcementi stessa. I prodotti dei partner sono stati verificati nei laboratori Italcementi: solo a quelli con elevata capacità di abbattimento, viene rilasciato il certificato di fotocataliticità e possono utilizzare il logo TX Active. I partner TX Active sono produttori di prodotti finiti per tutte le applicazioni edili, per superfici verticali ed orizzontali: masselli autobloccanti premiscelati per pavimentazioni industriali intonaci e rasanti pitture cementizie fotocatalitiche elementi decorativi pannelli di tamponamento lastre tegole La lista completa ed aggiornata dei partners è riportata nella sezione I nostri prodotti, TX Active, del sito Italcementi, Per ulteriori informazioni: numero verde: verde: [email protected] 78

79 La gamma TX Active PRODOTTI FOTOCATALITICI Linea Ambiente effetto anti-inquinamento: è il legante specifico con cui confezionare pitture, malte e rasanti, intonaci, calcestruzzi per manufatti fotoattivi, capaci di abbattere le sostanze nocive prodotte dall attività umana: fabbriche, automobili, riscaldamento domestico. TX Aria trova applicazione in strutture orizzontali, verticali e in gallerie. Sono innumerevoli gli studi, le sperimentazioni e le verifiche che il CTG (Centro Tecnico di Gruppo) ha condotto in collaborazione con ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente), CNR (Istituto Inquinamento Atmosferico) e CCR (Centro Comune di Ricerca di Ispra). Le misurazioni su campo hanno evidenziato una riduzione media degli agenti inquinanti del 40%. Inoltre, è disponibile la calce naturale NHL 3.5 fotocatalitica, con il nome commerciale di TX Aria LWE, ideale per il confezionamento di malte per intonaci e di stucchi. TX Aria è la prima forma attiva di lotta all accumulo delle sostanze responsabili dello smog. Linea Architettura effetto auto-pulizia: è il cemento conforme ai requisiti della norma EN specifico per la realizzazione di opere architettoniche di pregio. Le caratteristiche estetiche dei manufatti in calcestruzzo, prefabbricati o gettati in opera, vengono esaltate e conservate nel tempo. TX Arca rappresenta il cemento principe per le opere architettoniche di pregio: opere per le quali la qualità della materia che le origina e la forma, sono altrettanto importanti e significative. I calcestruzzi confezionati con TX Arca mantengono inalterate le prestazioni fisico-meccaniche dei calcestruzzi tradizionali. Offrono, in più, una straordinaria brillanza e la capacità di autopulirsi, conservando nel tempo la bellezza originale. 79

80 PRODOTTO FOTOCATALITICO TX Aria bianco 42,5 R Descrizione TX ARIA bianco 42,5 R è un cemento costituito da clinker Portland ad alta resistenza a 2gg e 28 gg. Composizione Il TX ARIA bianco 42,5 R contiene il 65% 79% di clinker bianco (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC 0,20% in massa, eventuali costituenti secondari e da specifici componenti ad elevata attività fotocatalitica. Specifiche di prodotto Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 20,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4,0% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Utilizzo Le eccellenti proprietà fisico chimiche rendono TX ARIA bianco 42,5 R ideale per la formulazione di calcestruzzi, malte, e pitture cementizie da utilizzare nei seguenti impieghi: intonaci interni ed esterni di edifici residenziali e non residenziali; rivestimenti di gallerie, strade, marciapiedi e parcheggi; masselli autobloccanti; pannelli prefabbricati o gettati in opera; blocchi in cemento per muratura; barriere fonoassorbenti; spartitraffico in calcestruzzo; arredo urbano; piastrelle cementizie; muri di contenimento; stucchi, sigillature, posizionamenti di elementi per arredamento; tegole. Vantaggi TX ARIA bianco 42,5 R è un legante dal colore bianco costante, stabile e brillante, caratterizzato da una grande versatilità d impiego grazie alle eccellenti prestazioni fisicomeccaniche. Le proprietà di TX ARIA bianco 42,5 R derivano dall attività fotocatalitica che si sviluppa grazie alla specifica formulazione. In presenza di luce e aria si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione di determinate sostanze organiche e inorganiche quando queste vengono a contatto con la superficie del manufatto cementizio. Di conseguenza, TX ARIA bianco 42,5 R conferisce ai manufatti la capacità: di purificare l aria ottenendo una concreta riduzione delle sostanze organiche e inorganiche provenienti dall attività umana fabbriche, automobili, riscaldamento domestico causa dell inquinamento atmosferico. di esaltare e conservare le caratteristiche estetiche dei manufatti permettendo di avere superfici sempre pulite e di conservare immutata la particolare brillanza. TX Aria - per abbattere l inquinamento Efficacia contro l NO X La prova dell efficacia dell abbattimento degli ossidi di azoto (NO X ) viene svolta in una camera di un volume prestabilito in cui viene immesso l NO X, che viene poi diluito con aria per raggiungere una certa concentrazione inquinante. Come è già stato spiegato, questo tipo di prova è stata unificata sia in Italia (UNI) che a livello internazionale (ISO con l impiego di diverse condizioni di prova). 80

81 TX Aria bianco 42,5 R Il reattore utilizzato per misurare l abbattimento di NO 2 e il grafico che illustra l immediatezza dell abbattimento, all accendersi della lampada, e dopo 60 minuti di stabilizzazione della camera (prova di ricircolo). L efficacia contro i gas NO X, è stata dimostrata anche in occasione del Progetto PICADA con prove svolte presso il laboratorio Europeo di Ispra (Italia), all interno di una camera Indoortron (che è una camera ambientale con accesso alle persone caratterizzata da parametri controllati in termini di temperatura, umidità relativa, qualità dell aria e tasso di ricambio dell aria, allo scopo di studiare le fonti di inquinamento interno da parte dei VOC), e con campagne di monitoraggio sul campo, dove è stata usato un approccio simile a quello utilizzato in laboratorio. Azione di TX Active sul PM Grazie alla sue proprietà fotocatalitiche, TX Active è in grado di svolgere un efficace azione disinquinante, anche nei confronti del particolato. In particolare, possiamo individuare due piani d azione: - preventivo: TX Active è in grado di diminuire le concentrazioni di sostanze inquinanti, che concorrono alla formazione delle polveri secondarie (in primis gli NO X ), andando così a ridurne la formazione; - a posteriori: a particolato già formato, il TX Active diminuisce la tossicità relativa delle particelle, andando ad agire sulla parte organica presente nelle polveri. Abbattimento della tossicità del particolato In collaborazione con l Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Chimica, diretto dal Prof. Luigi Campanella, è stata valutata l azione di TX Active, sull abbattimento della tossicità del PM10. Del materiale particolato fine, prelevato in varie zone di Roma, è stato in parte posto in incubatrice in presenza di lieviti e, un altra parte, in incubatrice con lieviti e in presenza di uno strato di TX Active, attivato da una lampada UV. L esperimento condotto per via respirometrica, aveva l obiettivo di verificare l abbattimento della componente organica, nel campione trattato con TX Active. Si è constatata un effettiva riduzione della tossicità di questo pericoloso inquinante ambientale: Tempo di trattamento del PM10 con pittura fotocatalitica ed UV (ore) Tossicità% del PM10 trattato trattamento con UV e pittura cementizia fotocatalitica contenente TX Active Tossicità% del PM10 in partenza Abbattimento tossicità % Riduzione della tossicità (9 ± 2) (9 ± 3) (12 ± 2) (15 ± 2) (19 ± 5) (20 ± 3) (34 ± 12) (44 ± 20) (39 ± 13) (6 ± 4) (10 ± 4) (8 ± 3) I dati hanno messo in evidenza degli abbattimenti superiori al 30% della tossicità. Sostanze che possono essere abbattute tramite fotocatalisi: Composti inorganici: NO X ; SO X ; CO; NH 3 ; CH 3 S; H 2 S Composti organici clorurati: CH 2 Cl 2 ; CHCl 3 ; CCl 4 ; 1,1-C 2 H 4 Cl 2 ; 1,2-C 2 H 4 Cl 2 ; 1,1,1-C 2 H 3 Cl 3 ; 1,1,2-C 2 H 3 Cl 3 ; 1,1,1,2- C 2 H 2 Cl 4 ; 1,1,2,2-C 2 H 2 Cl 4 ; 1,2-C 2 H 2 Cl 2 ; C 2 HCl 3 ; C 2 Cl 4 ; diossine; clorobenzene; clorofenolo. Composti organici: CH 3 OH; C 2 H 5 O H ; CH 3 COOH; CH 4 ; C 2 H 6 ; C 3 H 8 ; C 2 H 4 ; C 3 H 6 ; C 6 H 6 ; fenolo; toluene; etilbenzene; o-xilene; m-xilene; fenantrochinone Pesticidi: Tradimefon; Pirimicarb; Asulam; Diazinon; MPMC; atrazina Altri composti: batteri; virus; cellule cancerogene; PM. 81

82 PRODOTTO FOTOCATALITICO Descrizione TX Aria grigio 42,5 R CEMENTO PORTLAND AL CALCARE EN CEM II/A-LL 42,5 R TX ARIA grigio 42,5 R è un cemento Portland al calcare tipo II ad alta resistenza normalizzata e a resistenza iniziale elevata. Composizione TX ARIA grigio 42,5 R contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi) il 80% 94% di clinker, mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC 0,20% in massa (LL), eventuali costituenti secondari e da specifici componenti ad elevata attività fotocatalitica Requisiti di norma (UNI EN 197-1) Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 20,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4,0% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Utilizzo Le eccellenti proprietà fisico chimiche rendono TX ARIA grigio 42,5 R ideale per la formulazione di calcestruzzi, pitture cementizie e malte, da utilizzare nei seguenti impieghi: intonaci interni ed esterni di edifici residenziali e non residenziali; rivestimenti di gallerie, strade, marciapiedi e parcheggi; masselli autobloccanti; pannelli prefabbricati o gettati in opera; blocchi in cemento per muratura; barriere fonoassorbenti; spartitraffico in calcestruzzo; arredo urbano; piastrelle cementizie; muri di contenimento; stucchi, sigillature, posizionamenti di elementi per arredamento; tegole. Vantaggi TX ARIA grigio 42,5 R è un cemento caratterizzato da una grande versatilità d impiego grazie alle eccellenti prestazioni fisicomeccaniche. Le proprietà di TX ARIA grigio 42,5 R derivano dall attività fotocatalitica che si sviluppa grazie alla specifica formulazione. In presenza di luce e aria si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione di determinate sostanze organiche e inorganiche quando queste vengono a contatto con la superficie del manufatto cementizio. Di conseguenza, TX ARIA grigio 42,5 R conferisce ai manufatti la capacità: di purificare l aria ottenendo una concreta riduzione delle sostanze organiche e inorganiche provenienti dall attività umana fabbriche, automobili, riscaldamento domestico causa dell inquinamento atmosferico. di esaltare e conservare le caratteristiche estetiche dei manufatti permettendo di avere superfici sempre pulite. TX Aria - per abbattere l inquinamento Efficacia contro l NOX La prova dell efficacia dell abbattimento degli ossidi di azoto (NO X ) viene svolta in una camera di un volume prestabilito in cui viene immesso l NO X, che viene poi diluito con aria per raggiungere una certa concentrazione inquinante. Come è già stato spiegato, questo tipo di prova è stata unificata sia in Italia (UNI) che a livello internazionale (ISO con l impiego di diverse condizioni di prova). 82

83 TX Aria grigio 42,5 R Il reattore utilizzato per misurare l abbattimento di NO 2 e il grafico che illustra l immediatezza dell abbattimento, all accendersi della lampada, e dopo 60 minuti di stabilizzazione della camera (prova di ricircolo). L efficacia contro i gas NO X, è stata dimostrata anche in occasione del Progetto PICADA con prove svolte presso il laboratorio Europeo di Ispra (Italia), all interno di una camera Indoortron (che è una camera ambientale con accesso alle persone caratterizzata da parametri controllati in termini di temperatura, umidità relativa, qualità dell aria e tasso di ricambio dell aria, allo scopo di studiare le fonti di inquinamento interno da parte dei VOC), e con campagne di monitoraggio sul campo, dove è stata usato un approccio simile a quello utilizzato in laboratorio. Azione di TX Active sul PM Grazie alla sue proprietà fotocatalitiche, TX Active è in grado di svolgere un efficace azione disinquinante, anche nei confronti del particolato. In particolare, possiamo individuare due piani d azione: - preventivo : TX Active è in grado di diminuire le concentrazioni di sostanze inquinanti, che concorrono alla formazione delle polveri secondarie (in primis gli NO X ), andando così a ridurne la formazione; - a posteriori: a particolato già formato, il TX Active diminuisce la tossicità relativa delle particelle, andando ad agire sulla parte organica presente nelle polveri. Abbattimento della tossicità del particolato In collaborazione con l Università di Roma La Sapienza, Dipartimento di Chimica, diretto dal Prof. Luigi Campanella, è stata valutata l azione di TX Active, sull abbattimento della tossicità del PM10. Del materiale particolato fine, prelevato in varie zone di Roma, è stato in parte posto in incubatrice in presenza di lieviti e, un altra parte, in incubatrice con lieviti e in presenza di uno strato di TX Active, attivato da una lampada UV. L esperimento condotto per via respirometrica, aveva l obiettivo di verificare l abbattimento della componente organica, nel campione trattato con TX Active. Si è constatata un effettiva riduzione della tossicità di questo pericoloso inquinante ambientale: Tempo di trattamento del PM10 con pittura fotocatalitica ed UV (ore) Tossicità% del PM10 trattato trattamento con UV e pittura cementizia fotocatalitica contenente TX Active Tossicità% del PM10 in partenza Abbattimento tossicità % Riduzione della tossicità (9 ± 2) (9 ± 3) (12 ± 2) (15 ± 2) (19 ± 5) (20 ± 3) (34 ± 12) (44 ± 20) (39 ± 13) (6 ± 4) (10 ± 4) (8 ± 3) I dati hanno messo in evidenza degli abbattimenti superiori al 30% della tossicità. Sostanze che possono essere abbattute tramite fotocatalisi: Composti inorganici: NO X ; SO X ; CO; NH 3 ; CH 3 S; H 2 S Composti organici clorurati: CH 2 Cl 2 ; CHCl 3 ; CCl 4 ; 1,1-C 2 H 4 Cl 2 ; 1,2-C 2 H 4 Cl 2 ; 1,1,1-C 2 H 3 Cl 3 ; 1,1,2-C 2 H 3 Cl 3 ; 1,1,1,2- C 2 H 2 Cl 4 ; 1,1,2,2-C 2 H 2 Cl 4 ; 1,2-C 2 H 2 Cl 2 ; C 2 HCl 3 ; C 2 Cl 4 ; diossine; clorobenzene; clorofenolo. Composti organici: CH 3 OH; C 2 H 5 O H ; CH 3 COOH; CH 4 ; C 2 H 6 ; C 3 H 8 ; C 2 H 4 ; C 3 H 6 ; C 6 H 6 ; fenolo; toluene; etilbenzene; o-xilene; m-xilene; fenantrochinone Pesticidi: Tradimefon; Pirimicarb; Asulam; Diazinon; MPMC; atrazina Altri composti: batteri; virus; cellule cancerogene; PM. 83

84 PRODOTTO FOTOCATALITICO Descrizione TX Arca bianco 42,5 R CEMENTO PORTLAND AL CALCARE EN CEM II/B-LL 42,5 R TX ARCA bianco 42,5 R è un cemento Portland al calcare tipo II ad alta resistenza normalizzata e a resistenza iniziale elevata. Composizione TX ARCA bianco 42,5 R contiene, conformemente alla composizione prescritta dalla norma UNI EN (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi) il 65% 79% di clinker bianco, mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC d.0,20% in massa (LL), eventuali costituenti secondari e da specifici componenti ad elevata attività fotocatalitica. Specifiche di prodotto Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 20,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4,0% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Utilizzo TX ARCA bianco 42,5 R è ideale per i progettisti, in quanto capace di soddisfare esigenze di calcolo statico, oltre che di tipo estetico/funzionale. Le eccellenti proprietà fisico chimiche rendono TX ARCA bianco 42,5 R ideale per la formulazione di malte e calcestruzzi da utilizzare nei seguenti impieghi: prefabbricazione (con o senza ciclo termico), specialmente per strutture di rilevante impegno statico e/o architettonico; strutture gettate in opera precompresse; strutture non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; opere edilizie di particolare pregio; getti faccia a vista con rilievi di inerti colorati; pavimentazioni di pregio; elementi di arredo urbano; malte e calcestruzzi colorati. Vantaggi TX ARCA bianco 42,5 R è un legante dal colore bianco costante, stabile e brillante, caratterizzato da una grande versatilità d impiego grazie alle eccellenti prestazioni fisico-meccaniche. Le proprietà di TX ARCA bianco 42,5 R derivano dall attività fotocatalitica che si sviluppa grazie alla specifica formulazione. In presenza di luce e aria si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione di determinate sostanze organiche e inorganiche quando queste vengono a contatto con la superficie del manufatto cementizio. Di conseguenza, TX ARCA bianco 42,5 R conferisce la capacità di esaltare e conservare le caratteristiche estetiche dei manufatti permettendo di avere superfici sempre pulite e di conservare immutata la particolare brillanza. TX Arca - per conservare l estetica Le superfici esposte all aria si macchiano a causa del deposito di composti organici, come gas di scarico dei mezzi di trasporto, sostanze organiche inquinanti derivate da attività industriali e domestiche quotidiane, muffe ecc. Inoltre la forte umidità e le rugosità superficiali favoriscono il loro accumulo. 84

85 TX Arca bianco 42,5 R La fotocatalisi non solo elimina queste molecole organiche ma, indirettamente, permette di ridurre l effetto negativo dello sporco rappresentato da comuni particelle di polvere. Queste ultime, infatti, utilizzano molecole organiche per attaccarsi alle superfici; il fatto di non disporre di queste molecole riduce la loro capacità di adesione per cui la loro rimozione risulta più facile. Infine, per ottimizzare l azione pulente, è utile disporre di superfici levigate e con una porosità minima. Le prove di laboratorio che hanno dimostrato l azione pulente si sono basate su esperimenti eseguiti sul campo: sono state sporcate delle mattonelle con inquinanti colorati (rodammina e bromocresolo) e sono state poi esposte a una fonte di luce per un periodo di 100 ore. Sin dalle prime ore i risultati dell azione fotocatalitica sono apparsi considerevoli, e dopo una giornata l indice relativo alla superficie, è risultato essere praticamente uguale a quello del campione di riferimento. Dopo 4 giorni tutte le macchie organiche erano state distrutte. A pari condizioni di luce UV l azione pulente di TX Arca dipende dai seguenti parametri: Ambiente: rappresenta la probabilità che la superficie della costruzione sia macchiata e sporcata. - Verde: corrisponde a un edificio che si trova nelle vicinanze di foreste, parchi o in campagna, ecc. In questo caso le macchie e lo sporco sono principalmente di origine biologica e possono essere rimosse tramite fotocatalisi. - Industriale: corrisponde a un edificio che si trova nei pressi di aree industriali, impianti chimici o centrali elettriche, fabbriche ecc.. In questo caso le macchie e lo sporco sono principalmente di origine inorganica (es. polveri minerali, gas di scarico, residui di combustione ecc.) e non possono essere rimossi dalla fotocatalisi. D altro canto questi composti, come già spiegato prima, utilizzano molecole organiche per attaccarsi alle superfici. Quindi, rimuovendo queste ultime, la capacità di adesione può ridursi considerevolmente. - Ibrido: corrisponde a un edificio che si trova in prossimità di città o strade. In questo caso è possibile avere sia composti organici che inorganici all origine delle macchie. Condizioni di esposizione: si riferisce all Umidità Relativa (UR), in funzione della cinetica di proliferazione dei composti imbrattanti di origine biologica. - Condizioni asciutte: quando l UR è inferiore al 65%. In questo caso la superficie del calcestruzzo non è esposta alla proliferazione di organismi biologici imbrattanti. - Condizioni umide: quando l UR è superiore al 95%. In questo caso la superficie del calcestruzzo è costantemente a contatto con la pioggia o l acqua, favorendo la proliferazione di organismi biologici imbrattanti. - Condizioni standard: quando l UR è compresa tra il 65% e il 95%. In questo caso la superficie del calcestruzzo è a contatto con la pioggia e col cattivo tempo, con una probabilità media di organismi biologici imbrattanti. Caratteristiche della superficie: hanno un influenza diretta sull accumulo di sporco sia organico che inorganico, che sull umidità della superficie. - Liscia: con questo tipo di superficie l aderenza è ridotta. Inoltre, l assenza di rugosità permette alla superficie di asciugare rapidamente, evitando la proliferazione di organismi biologici imbrattanti. - Ruvida: con questo tipo di superficie l aderenza è moderata. Infatti questa leggera rugosità permette alla superficie in calcestruzzo di rimanere umida, favorendo una leggera proliferazione di organismi biologici imbrattanti. - Molto ruvida: con questo tipo di superficie l aderenza è molto forte. La presenza di una superficie molto ruvida favorisce la presenza di umidità e quindi la proliferazione di organismi biologici imbrattanti. Inoltre, la quantità di pasta fotoattiva è limitata, per cui questo tipo di superficie è sconsigliato. 85

86 PRODOTTO FOTOCATALITICO TX Arca grigio 42,5 R Descrizione TX ARCA grigio 42,5 R è un cemento costituito da clinker Portland ad alta resistenza a 2gg e 28 gg. Composizione TX Arca grigio 42,5 R contiene il 80% 94% di clinker (riferita cioè alla massa del cemento ad esclusione del solfato di calcio e degli additivi), mentre la restante parte è costituita da calcare con TOC 0,20% in massa, eventuali costituenti secondari e da specifici componenti ad elevata attività fotocatalitica. Specifiche di prodotto Requisiti chimici Requisiti fisici Requisiti meccanici Perdita al fuoco N.R. Tempo di inizio presa 60 min. Resistenze alla compressione Residuo insolubile N.R. Espansione 10 mm 2 giorni 20,0 MPa Solfati (come SO 3 ) 4,0% 7 giorni N.R. Cloruri 0,10% 28 giorni 42,5 MPa Utilizzo TX ARCA grigio 42,5 R è ideale per i progettisti, in quanto capace di soddisfare esigenze di calcolo statico, oltre che di tipo estetico/funzionale. Le eccellenti proprietà fisico chimiche rendono TX ARCA grigio 42,5 R ideale per la formulazione di malte e calcestruzzi da utilizzare nei seguenti impieghi: prefabbricazione (con o senza ciclo termico), specialmente per strutture di rilevante impegno statico e/o architettonico; strutture gettate in opera precompresse; strutture non precompresse in elevazione o morfologicamente snelle; opere edilizie di particolare pregio; getti faccia a vista con rilievi di inerti colorati; pavimentazioni di pregio; elementi di arredo urbano; malte e calcestruzzi colorati. Vantaggi TX ARCA grigio 42,5 R è un legante caratterizzato da una grande versatilità d impiego grazie alle eccellenti prestazioni fisico-meccaniche. Le proprietà di TX ARCA grigio 42,5 R derivano dall attività fotocatalitica che si sviluppa grazie alla specifica formulazione. In presenza di luce e aria si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione di determinate sostanze organiche e inorganiche quando queste vengono a contatto con la superficie del manufatto cementizio. Di conseguenza, TX ARCA grigio 42,5 R conferisce la capacità di esaltare e conservare le caratteristiche estetiche dei manufatti permettendo di avere superfici sempre pulite. TX Arca - per conservare l estetica Le superfici esposte all aria si macchiano a causa del deposito di composti organici, come gas di scarico dei mezzi di trasporto, sostanze organiche inquinanti derivate da attività industriali e domestiche quotidiane, muffe ecc. Inoltre la forte umidità e le rugosità superficiali favoriscono il loro accumulo. La fotocatalisi non solo elimina queste molecole organiche ma, indirettamente, permette di ridurre l effetto negativo dello sporco rappresentato da comuni particelle di polvere. Queste ultime, infatti, utilizzano molecole organiche per attaccarsi alle superfici; il fatto di non disporre di queste molecole riduce la loro capacità di adesione per cui la loro rimozione risulta più facile. Infine, per ottimizzare l azione pulente, è utile disporre di superfici levigate e con una porosità minima. 86

87 TX Arca grigio 42,5 R Le prove di laboratorio che hanno dimostrato l azione pulente si sono basate su esperimenti eseguiti sul campo: sono state sporcate delle mattonelle con inquinanti colorati (rodammina e bromocresolo) e sono state poi esposte a una fonte di luce per un periodo di 100 ore. Sin dalle prime ore i risultati dell azione fotocatalitica sono apparsi considerevoli, e dopo una giornata l indice relativo alla superficie, è risultato essere praticamente uguale a quello del campione di riferimento. Dopo 4 giorni tutte le macchie organiche erano state distrutte. A pari condizioni di luce UV l azione pulente di TX Arca dipende dai seguenti parametri: Ambiente: rappresenta la probabilità che la superficie della costruzione sia macchiata e sporcata. - Verde: corrisponde a un edificio che si trova nelle vicinanze di foreste, parchi o in campagna, ecc. In questo caso le macchie e lo sporco sono principalmente di origine biologica e possono essere rimosse tramite fotocatalisi. - Industriale: corrisponde a un edificio che si trova nei pressi di aree industriali, impianti chimici o centrali elettriche, fabbriche ecc.. In questo caso le macchie e lo sporco sono principalmente di origine inorganica (es. polveri minerali, gas di scarico, residui di combustione ecc.) e non possono essere rimossi dalla fotocatalisi. D altro canto questi composti, come già spiegato prima, utilizzano molecole organiche per attaccarsi alle superfici. Quindi, rimuovendo queste ultime, la capacità di adesione può ridursi considerevolmente. - Ibrido: corrisponde a un edificio che si trova in prossimità di città o strade. In questo caso è possibile avere sia composti organici che inorganici all origine delle macchie. Condizioni di esposizione: si riferisce all Umidità Relativa (UR), in funzione della cinetica di proliferazione dei composti imbrattanti di origine biologica. - Condizioni asciutte: quando l UR è inferiore al 65%. In questo caso la superficie del calcestruzzo non è esposta alla proliferazione di organismi biologici imbrattanti. - Condizioni umide: quando l UR è superiore al 95%. In questo caso la superficie del calcestruzzo è costantemente a contatto con la pioggia o l acqua, favorendo la proliferazione di organismi biologici imbrattanti. - Condizioni standard: quando l UR è compresa tra il 65% e il 95%. In questo caso la superficie del calcestruzzo è a contatto con la pioggia e col cattivo tempo, con una probabilità media di organismi biologici imbrattanti. Caratteristiche della superficie: hanno un influenza diretta sull accumulo di sporco sia organico che inorganico, che sull umidità della superficie. - Liscia: con questo tipo di superficie l aderenza è ridotta. Inoltre, l assenza di rugosità permette alla superficie di asciugare rapidamente, evitando la proliferazione di organismi biologici imbrattanti. - Ruvida: con questo tipo di superficie l aderenza è moderata. Infatti questa leggera rugosità permette alla superficie in calcestruzzo di rimanere umida, favorendo una leggera proliferazione di organismi biologici imbrattanti. - Molto ruvida: con questo tipo di superficie l aderenza è molto forte. La presenza di una superficie molto ruvida favorisce la presenza di umidità e quindi la proliferazione di organismi biologici imbrattanti. Inoltre, la quantità di pasta fotoattiva è limitata, per cui questo tipo di superficie è sconsigliato. 87

88 Architetture più belle, città più pulite, ambiente più sano Luce Acqua Ossigeno Sali innocui per l ambiente TX Active è il principio attivo fotocatalitico per materiali cementizi, brevettato da Italcementi. I prodotti contenenti TX Active sono in grado di abbattere gli inquinanti organici e inorganici presenti nell aria e di conservare nel tempo la qualità estetica dei manufatti. TX Active è un prodotto ecocompatibile certificato per malte, pitture, intonaci e pavimentazioni. Con le sue proprietà disinquinanti e autopulenti, è il sigillo di qualità per i prodotti cementizi fotoattivi realizzati per migliorare la vita nelle nostre città. by Italcementi COSTRUIAMO ARIA PULITA.

89 APPROFONDIMENTI

90 Relazione Tecnica n. 3502/RT/02 Studio e ricerca sperimentale di verifica a sistema di malte per muratura Sintesi della Relazione Tecnica n. 3349/RT/01 CEMENTO PER MURATURE Premessa Nel presente documento sono riportati in sintesi i risultati emersi da una ricerca sperimentale, denominata Studio e ricerca sperimentale di verifica a sistema di malte per muratura, estratti dal rapporto di ricerca CNR n. 3349/RT/01. Questa ricerca è stata promossa da ITALCEMENTI Spa, e sviluppata presso l Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ITC-CNR) nel corso del Oggetto della ricerca è stato la valutazione delle prestazioni di murature preparate con una malta basata sull impiego di un nuovo cemento per muratura denominato MURACEM. La messa a punto delle malte e le relative prove di caratterizzazione sono state effettuate dal Centro Tecnico del Gruppo Italcementi (CTG), che ha fornito i leganti, gli aggregati e le ricette di miscelazione per il confezionamento delle malte impiegate nella sopra citata ricerca sperimentale. Materiali impiegati Nella sperimentazione si sono impiegati i seguenti materiali: sabbia silicea; cemento per muratura MURACEM: UNI EN MC12.5; legante idraulico da costruzione PLASTOCEM: UNI ; cemento TECNOCEM: UNI EN CEM II/B-L 32.5R; mattoni forati in argilla (foratura 35%) dimensioni 250x55x120 mm (fig. 1). prove su campioni di malta maturati in condizioni diverse (assorbimento d acqua, resistenza a compressione); confezionamento di campioni in muratura (fig. 2) con i tipi di malta e laterizi previsti (tre serie distinte: tipo a malta di cemento per muratura; tipo b malta cementizia; tipo c malta bastarda); prove di laboratorio su campioni in muratura (48 muretti) dopo 60 giorni di maturazione (resistenza a compressione, modulo elastico a compressione, resistenza a taglio indiretto, sforzo di aderenza malta-mattone, tenuta all acqua). Fig. 2: Vista del laboratorio per il confezionamento dei campioni in muratura. Composizione malte Nella tabella 1 sono riportati i dosaggi impiegati per il confezionamento delle malte che è stato effettuato utilizzando una betoniera a bicchiere da 100 litri. Ogni lotto di malta prodotta era di circa 35 litri. Tabella 1: denominazione e composizione delle malte. Dosaggi espressi in kg/m 3. Fig. 1: Laterizi impiegati nella sperimentazione. Prove di laboratorio La sperimentazione è stata condotta attraverso fasi riconducibili al seguente programma: prove di laboratorio per la caratterizzazione dei laterizi (imbibizione, assorbimento d acqua, coefficiente di assorbimento capillare, resistenza a compressione); prove sulla malta fresca (tempo di lavorabilità); confezionamento di provini con malta prelevata dagli impasti impiegati per il confeziona-mento dei campioni in muratura (15 provini 4x4x16 cm per ogni malta); Malta Muracem Malta cementizia Malta bastarda tipo a tipo b tipo c MURACEM 387 TECNOCEM PLASTOCEM 297 Sabbia Filler 80 Acqua [lt/m 3 ] La composizione delle malte è stata definita in base al criterio di ottenere prestazioni equivalenti in termini di resistenza e lavorabilità. A tale scopo nella malta cementizia è stato utilizzato del filler calcareo. 90

91 PARTE I: Prestazioni della malta di MURACEM In questa prima parte vengono riportati i risultati sperimentali delle seguenti prove condotte per la caratterizzazione della malta confezionata con cemento per muratura MURACEM: lavorabilità, resistenza a compressione, assorbimento capillare. Lavorabilità Il periodo di lavorabilità è stato determinato sulla malta fresca utilizzando come riferimento la norma : 1993 Method of test for mortar for masonry part 9: Determination of service life of fresh mortar. In tale norma si definisce periodo di lavorabilità, metodo B punto 6, il tempo complessivo trascorso per misurare una differenza di 30 mm tra lo spandimento iniziale della malta (misurato dopo 10 minuti dal confezionamento dell impasto) e lo spandimento finale. Lo spandimento è stato ottenuto tramite tavola a scosse in accordo con la UNI EN , misurando 2 diametri ogni 15 minuti. I dati sperimentali di fig. 3 mostrano che la malta confezionata con MURACEM è contraddistinta da un ampio tempo di lavorabilità pari a 4 ore e 15 minuti. Avere a disposizione una malta utilizzabile dopo la preparazione per un arco di tempo prolungato, senza che la stessa perda in modo significativo le caratteristiche specifiche dello stato fresco (buona adesione, elevata tissotropia e conseguente minimo rifluimento e sfridi), comporta la possibilità di operare con maggior tranquillità e quindi con maggiore attenzione per esempio in fase di finitura dei giunti di malta. Inoltre, si possono confezionare impasti di volume maggiore e quindi posare un maggior numero di mq di muratura. Vi potrebbero anche essere minori rischi per inadeguata messa in opera della malta in condizioni di cantiere avverse (vento, alta temperatura, ecc.). Molto probabilmente, la formazione di fessurazioni da ritiro, luogo di possibili filtrazioni di acqua piovana nelle murature esterne, viene ad essere notevolmente limitata impiegando malte come quella in esame, sempre che si adotti la precauzione di bagnare a sufficienza i laterizi prima del loro impiego. Fig. 3 Fig. 4 Resistenza a compressione Con le malte confezionate in betoniera sono stati preparati 12 provini 4x4x16 cm secondo le modalità di riempimento ed assestamento degli stampi previsti dalla UNI EN Dopo il confezionamento gli stampi contenenti i provini sono stati posti per 24 ore a maturare in armadi condizionati (20 C e 90% UR) quindi sono stati sformati e posti in parte (6 provini) a maturare in acqua a 20 C fino alla scadenze di prova (7 e 28 giorni) e in parte (6 provini) a maturare nelle medesime condizioni dei campioni in muratura all interno di un capannone non condizionato. Assorbimento capillare Per la determinazione di questa caratteristica è stata impiegata la procedura prevista dal Test n.ii.6 - Recommandations provisoires RILEM - Commission 25 PEM. Sono stati impiegati provini 4x4x16 cm, maturati per 60 giorni e quindi essiccati fino a massa costante. La prova consiste nell immersione dei provini per una altezza di 2 mm in acqua distillata, all interno di un recipiente piano munito di coperchio (vedi fig. 5). A intervalli prestabiliti, i provini sono stati tolti dal recipiente, tamponati con panno umido, pesati e quindi rimessi nel recipiente. Fig. 5: Prova di assorbimento capillare. La curva di assorbimento riportata in fig. 6, mostra che la malta di MURACEM ha valori di assorbimento bassi e che si collocano tra quelli determinati sui laterizi posizionati a contatto con l acqua di piatto o di costa. CEMENTO PER MURATURE Fig. 3: Risultati sperimentali della prova di spandimento con tavola a scosse della malta MURACEM per la determinazione del tempo di lavorabilità. Fig. 4: Resistenza media a compressione a 7 e 28 giorni di provini 4x4x16 cm in malta MURACEM maturati in aria. La malta confezionata con MURACEM, maturata in aria, ha ottenuto una resistenza media a 28 giorni di 12,2 N/mm 2 che equivale alla classe di resistenza M1 (DM ). Fig. 6: Dati medi di assorbimento capillare di provini in malta MURACEM 91

92 In forma più esplicita, ciò si deduce dai valori dei coefficienti di assorbimento capillare calcolati dalle curve d assorbimento, riportati nella tabella 2. Tabella 2: coefficienti d assorbimento capillare Malta di Muracem Mattoni di piatto Mattoni di costa Coefficiente d assorbimento capillare A (kg/m 2 s 0.5 ) Ai fini della durabilità delle murature è particolarmente importante che sia i laterizi sia i giunti di malta assorbano per capillarità una bassa quantità d acqua: in tal modo si riducono i rischi di degrado indotti dalle azioni cicliche di gelo-disgelo e dalla eventuale migrazione e azione di sali disgreganti. Considerando che la malta di MURACEM ha un coefficiente d assorbimento comparabile a quello dei mattoni si può affermare che i giunti dei mattoni realizzati con questa malta non riducono le prestazioni della muratura nei riguardi dell assorbimento dell acqua. È stato necessario procedere con prove su muratura, confezionando i seguenti campioni: 2 campioni composti ciascuno da 5 corsi di mattoni singoli sovrapposti; 6 campioni composti da 5 corsi formati ciascuno da 2 mattoni affiancati di testa. 2 di questi, prima della prova a compressione sono stati utilizzati per la determinazione del modulo E. Ogni campione era composto da 4 letti di malta. Le prove sono state effettuate dopo 60 giorni di maturazione utilizzando una pressa a pendolo MetroCom da 2000 kn con scale da 2000 e 1000 kn. Il gradiente di carico è stato tenuto pari a 1 N/mm 2 sec. La fig. 7 mostra l assetto sperimentale, mentre la fig. 8 mostra l aspetto dei campioni dopo la prova a compressione. I valori di resistenza determinati sui muri con mattoni affiancati di testa e sfalsati, elaborati statisticamente hanno dato il seguente valore medio e caratteristico: Valore medio Valore caratteristico N/mm² N/mm² CEMENTO PER MURATURE PARTE II: Prestazioni di murature realizzate con malta di MURACEM In questa parte sono riportati i risultati sperimentali delle prove eseguite su campioni in muratura confezionati con laterizi forati e malta ottenuta con MURACEM. In particolare sono stati realizzati 16 campioni e dopo maturazione di 60 giorni gli stessi sono stati sottoposti alle seguenti prove: Resistenza a compressione Deformazione verticale a compressione per determinare il modulo E Resistenza a compressione diagonale (taglio indiretto) Deformazione a taglio indiretto Aderenza malta-mattone Tenuta all acqua Tipologie di campioni Per ogni tipo di malta sono stati realizzati dei campioni in muratura destinati alle diverse prove, aventi le dimensioni riportate in tabella 3. Tabella 3: tipologia dei campioni di muratura realizzati Tipo A A B C D E Dimensioni (cm) (lungh. x largh. x alt.) 51x12x32 51x12x32 25x12x32 78x12x78 25x12x39 155x12x155 N. campioni Prova Resistenza a compressione Deformazione a compressione Resistenza a compressione Resistenza e misura deformazione a taglio indiretto Aderenza malta-mattone Tenuta all acqua Resistenza a compressione Nelle raccomandazioni per la progettazione ed il calcolo delle costruzioni in muratura portante in laterizio, la resistenza caratteristica a compressione della muratura deve essere indicata nel progetto delle opere. Questo dato non è ottenibile in base ai dati sperimentali di resistenza a compressione della malta e dei laterizi ottenuti separatamente. Fig. 7: Assetto sperimentale della prova di compressione dei campioni n muratura. Fig. 8: Campione al termine della prova di compressione. La fig. 9 mette in evidenza una buona ripetibilità dei valori di resistenza della muratura. Nelle prove a compressione sui muretti costituiti da mattoni singoli impilati è stato ottenuto un valore medio di 20.8 N/mm 2. Fig. 9: Resistenza a compressione di campioni di muratura a mattoni sfalsati e legati con malta MURACEM. Nonostante la condizione di posa a giunti sfalsati imponga una minore superficie resistente, poiché nel caso di mattoni forati l area resistente del mattone superiore non grava sulla stessa area del mattone sottostante, si è osservato che la malta confezionata con MURACEM è in grado di distribuire in modo molto efficace gli sforzi nell interfaccia malta-mattone. La diminuzione di resistenza rispetto ai campioni di muratura a mattoni impilati, è risultata dell ordine del 25% circa, contro ad esempio il 30% registrato per i campioni simili confezionati con malta bastarda. È utile inoltre ricordare che la resistenza della muratura è essenzialmente legata alla resistenza dei materiali componenti. Occorre pertanto ottimizzare le caratteristiche del laterizio e della malta, considerando che una malta di elevate caratteristiche meccaniche consente di ottenere, a partire da una data resistenza del laterizio, notevoli incrementi della resistenza della muratura. 92

93 Deformazioni a compressione Le murature in laterizio sono soggette, siano esse portanti o meno, a deformazioni indotte da varie cause, quali variazioni di temperatura e umidità, carichi permanenti, carichi momentanei, cedimenti del terreno, ecc. Le deformazioni possono essere di carattere reversibile o irreversibile. Il comportamento deformazionale delle murature, espresso dalle curve carico-deformazione di cui viene riportato un esempio in fig. 11 è paragonabile a quello dei materiali elasto-plastici: vi è un breve tratto iniziale lineare che delimita il campo elastico seguito da un tratto curvilineo nel quale le deformazioni crescono in proporzione maggiore rispetto al carico imposto. La conoscenza del campo deformazionale consente di sapere fino a quali valori di carico una data muratura lavora in campo elastico, con conseguenti deformazioni reversibili, ovvero se lavora in campo plastico con deformazioni permanenti. Le deformazioni verticali delle murature sottoposte a carico crescente sono state rilevate su 2 campioni costituiti da 5 corsi di 2 mattoni affiancati di testa, lunghezza 51 cm, larghezza 12 cm, altezza 32 cm. I campioni sono stati strumentati con 4 comparatori meccanici a lettura analogica millesimale, fissati simmetricamente due a due sulle facce contrapposte, tramite tasselli metallici ad espansione (fig. 10). Per la prova si è utilizzata una pressa MetroCom da 2000 kn munita di regolatore di carico con scala da 500 kn. Si è saliti fino a circa 1/3 del carico di rottura, a gradini prefissati, mantenendo il carico per un minuto prima di procedere alla lettura delle deformazioni. Sono stati eseguiti 3 cicli successivi di carico. A partire dal secondo ciclo le curve d isteresi, come si può osservare dall esempio in fig. 11, si stabilizzano. Fig.10: Assetto sperimentale della prova di deformazione a compressione dei campioni in muratura. Modulo elastico a compressione In assenza di normativa specifica per le murature, il modulo E, in N/mm 2 è stato calcolato, sulla base di dati sperimentali, secondo la UNI 6556, con la equazione 1: σ i - σ E = o [1] ε dove: σ i = tensione superiore del ciclo di prova (N), σ 0 = tensione di base del ciclo di prova (N), ε = variazione relativa di lunghezza (mm/m) corrispondente all intervallo di carico, misurata sulla curva di ritorno del ciclo completamente stabilizzato. I valori ottenuti sono riportati di seguito: Il DM indica che il modulo di elasticità normale secante può essere calcolato con la equazione 2: E = 1000 f k [2] dove: f k = resistenza a compressione caratteristica della muratura. Applicando la formula suddetta si ottiene il valore di N/ mm 2 che è leggermente inferiore ai valori di modulo E sperimentali. Ciò conferma come sia preferibile operare sperimentalmente per tali determinazioni anziché applicare modelli teorici. Più grande è il modulo elastico più esteso è il campo elastico Resistenza a taglio Le azioni orizzontali in genere dovute al vento, alle strutture spingenti, ai microsismi, possono ingenerare in una muratura (muri controventanti, ecc.) tensioni che, se superano la resistenza a taglio, producono delle fessurazioni nel tessuto murario. Per valutare le prestazioni di una muratura soggetta a tali sollecitazioni occorre procedere sperimentalmente con prove di laboratorio come quelle previste dalla norma ASTM E Con questo test, viene determinata la resistenza all azione di taglio indotto su una muratura da un carico applicato con incrementi successivi sulla diagonale. Sono stati testati 2 campioni di muratura con mattoni forati legati con malta ottenuta con MURACEM. Su 2 angoli opposti dei campioni sono state poste delle scarpe scatolari metalliche, ancorando le stesse tramite un getto in gesso, in modo da avere il campione posizionato sulla diagonale e perfettamente a piombo (fig.12). Fig. 12: Assetto sperimentale della prova di resistenza a taglio indiretto per carico verticale applicato sulla diagonale. Per la prova si è utilizzata una pressa MetroCom da 2000 kn con scala 500kN. Il gradiente di applicazione del carico è stato mantenuto pari a 0.5 N/mm 2 sec. Terminata la prova il campione è stato posto a terra per la ripresa fotografica del quadro fessurativo (vedi fig. 13). I dati sperimentali dei campioni testati sono riportati in fig. 14 e mostrano una soddisfacente ripetibilità. Il valore medio della resistenza a taglio è risultato di 1.46 N/mm 2. CEMENTO PER MURATURE Campione N/mm 2 Campione N/mm 2 Fig. 13: Campione dopo la prova di resistenza a taglio. Fig. 14: Resistenza a taglio 93

94 Per murature costituite da laterizi analoghi a quelli impiegati e malte con resistenza meccanica simile, la letteratura riporta valori di resistenza a taglio inferiori a quelli ottenuti dalla presente sperimentazione e ciò sottolinea le buone prestazioni offerte dai campioni testati. Tutte le fessure riscontrate sui campioni hanno interessato solamente la zona effettivamente compressa lungo la direzione di carico senza propagarsi lungo i letti di malta esterni a tale zona e coinvolgendo indifferentemente sia la malta che il laterizio. Tali osservazioni denotano una buona aderenza malta-mattone e consentono di affermare che l elemento murario ha un comportamento pressoché monolitico. Aderenza malta-mattone Lo scopo della prova è la valutazione della capacità di una muratura di resistere ad azioni che impongono sollecitazioni di presso-flessione. La norma ASTM C , utilizzata per le prove, consente di determinare in laboratorio la resistenza alla separazione dei giunti malta-mattone. Sono stati impiegati 4 campioni di muratura, lunghezza cm 25, larghezza cm 12, altezza cm 39. La procedura di prova prevede di serrare il campione in muratura in apposito dispositivo di un apparecchiatura in grado di sollecitare il giunto di malta compreso tra due mattoni, con un carico crescente in modo graduale e continuo fino a rottura (fig. 18). CEMENTO PER MURATURE Deformazioni a taglio Lo scopo della prova, secondo la norma ASTM E , è la determinazione del modulo G a taglio della muratura tramite misura delle deformazioni orizzontali e verticali di un campione sottoposto ad un carico applicato, a gradini successivi, sulla diagonale, fino a raggiungere 1/3 del carico di rottura. La prova è stata eseguita su un solo campione di muratura. Le basi di misura verticali e orizzontali, poste lungo le diagonali, sono state realizzate per entrambe le superfici con tasselli metallici ad espansione (fig. 15). Il sistema di fissaggio è stato realizzato in modo da evitare disassamenti e tensioni anomale sui comparatori meccanici a lettura analogica millesimale, fissati simmetricamente sulle facce contrapposte della muratura (fig. 16). Fig : Assetto sperimentale della prova di deformazione a taglio. Le curve di deformazione verticali ed orizzontali della muratura soggetta a carico e scarico sono riportate nella fig. 17. Il campione di muratura subisce una contrazione lungo la diagonale di carico ed una conseguente dilatazione, di entità minore, sulla diagonale ortogonale. Si può osservare che la muratura mostra un comportamento approssimativamente elastico in tutto il campo dei carichi applicati. Il modulo G è risultato di circa 3500 N/mm 2. Occorre considerare in ogni caso che è stato saggiato un solo campione. Fig. 18: Assetto sperimentale della prova di determinazione dell aderenza malta-mattone. Fig. 19: Campioni dopo la prova di determinazione dell aderenza malta-mattone. Il carico viene applicato dal pistone di un martinetto idraulico dotato di cella di carico collegata a computer. La prova viene effettuata per ogni giunto di malta del muretto, riposizionando di volta in volta il campione. I valori dei carichi sequenziali di rottura dei giunti di malta (5 giunti per ogni campione) sono riassunti nella fig. 20, mentre nella fig. 21 sono rappresentati in forma d istogramma, raggruppati in classi di ampiezza di 20 dan. L elaborazione statistica ha prodotto i seguenti risultati: media = 0,67 N/mm 2, scarto = 0,21 N/mm 2, coefficiente di variazione = 0,32, con il 55% dei valori compreso tra M ± s, il 95% dei valori compreso tra M ± 2s, il 100% dei valori compreso tra M ± 3s. La dispersione è quindi abbastanza elevata ma come detto in seguito è risultata identica a quella riscontrata sui campioni confezionati con malta bastarda. Fig. 20: Valori sperimentali di aderenza maltamattone dei campioni con malta MURACEM Fig. 17: Andamento della deformazione media in un campione con malta MURACEM soggetto a carico e scarico di taglio. Fig. 21: Frequenza dei carichi di rottura dei campioni con malta MURACEM sottoposti alla prova di aderenza malta-mattone 94

95 In corrispondenza dei valori massimi, che indicano che la malta risultava fortemente aggrappata al laterizio, si sono riscontrate rotture in parte nella malta e in parte nel laterizio. Le resistenze minime si sono riscontrate quando il giunto di malta si distaccava facilmente dal mattone (un solo caso). Occorre considerare che le dispersioni riscontrate sono relative al tipo di laterizio impiegato nella sperimentazione. Infatti i mattoni forati non sarebbero i più indicati per questo tipo di prova poiché le forature dei mattoni possono essere riempite più o meno dalla malta in dipendenza delle caratteristiche di tissotropia della stessa, della dimensione dei fori, della pressione esercitata sui giunti, che decresce passando dai giunti inferiori del muretto a quelli superiori. Per questi motivi la superficie aderente può variare da giunto a giunto ed aumentare la variabilità dei risultati. È parso comunque importante valutare le prestazioni di murature impieganti questo tipo di laterizi forati, largamente impiegati in edilizia, per dare un indicazione della influenza sull aderenza che possono esercitare fattori geometrici e di posa in opera. In ogni caso il comportamento osservato è ascrivibile alle malte di buona consistenza e poco fluide normalmente impiegate per legare i laterizi forati: da un lato, si limitano i fenomeni di refluimento di malta nelle cavità dei mattoni con conseguente aumento della resa, dall altro si evita la compromissione di altre prestazioni della murature (dispersione termica, ecc.). Tenuta all acqua di murature con malta MURACEM La pioggia, in determinate condizioni climatiche, può essere proiettata per azione del vento contro le pareti esterne di un edificio. In tali casi è inevitabile il ruscellamento dell acqua in facciata con possibili infiltrazioni nel sistema murario in presenza di difetti, come microfessurazioni prodottesi nella malta per ritiro o per assestamento nel tempo della muratura. La prova, condotta secondo la norma ASTM E , permette di simulare in laboratorio l azione combinata di pioggia-vento per valutare la impermeabilità all acqua della muratura in presenza di aria in pressione statica. Sono stati testati 2 campioni, lunghezza cm 155, altezza cm 155, larghezza cm 12, stilando i giunti verticali e orizzontali di entrambe le facce. La faccia da sottoporre a prova è stata chiusa con un cassone atto a realizzare una camera a tenuta (fig. 22). Quella opposta su cui sono stati fatti i rilievi delle infiltrazioni d acqua è stata imbiancata con un leggero strato di boiacca di calce. La procedura di prova prevede di sottoporre, per un tempo complessivo di 4 ore, la faccia confinata dal cassone ai seguenti agenti: aria in pressione statica costante (500 Pa); velo d acqua (3,6 l/min x m 2 ) distribuito in modo uniforme. Sulla faccia opposta del campione sono state effettuate le seguenti rilevazioni: tempo al quale si denota la prima macchia di umidità; tempo al quale si denota la prima filtrazione di acqua; ogni 30 minuti ripresa fotografica da postazione fissa e identica per ogni campione; dopo 4 ore, quantitativo di acqua (ml) eventualmente filtrata attraverso lo spessore del muro, e ripresa fotografica finale delle macchie d umidità formatesi. Per ogni campione sono state misurate le superfici delle aree umide formatesi al termine della prova, con software di analisi di immagini digitali (figure 23 e 24). La somma delle aree umide rapportata alla superficie totale testata ha permesso di determinare un coefficiente U che esprime la percentuale di superficie umida rispetto all area testata. I valori del coefficiente U ottenuto dai campioni testati sono risultati i seguenti: Campione 1 1,6 % Campione 2 3,0 % I risultati sono in buon accordo con la bassa permeabilità all acqua dei laterizi impiegati e della malta confezionata con MURACEM, poiché sono state minime le aree umide rilevate al termine delle prove. I punti in cui sono state registrate le poche filtrazioni sono tutti localizzabili nei giunti di malta verticali soprattutto a causa di ineliminabili difetti di posa. Le ottimali condizioni di maturazione dei campioni hanno praticamente eliminato le formazioni di fessure da ritiro della malta. Fig. 23: Aspetto del primo campione di muratura della prova di tenuta all acqua CEMENTO PER MURATURE Fig. 22: Assetto sperimentale della prova di tenuta all acqua in pressione (4 ore a 500 Pa con 3,6 L di acqua al min. m 2 ) Fig. 24: Aspetto del secondo campione di muratura della prova di tenuta all acqua 95

96 CEMENTO PER MURATURE PARTE III: Prestazioni di MURACEM a confronto con le malte tradizionali Nella prima e seconda parte di questo documento sono stati presentati in dettaglio i risultati sperimentali di una campagna di test condotti su provini di malta e su campioni di muratura realizzati con malta confezionata con MURACEM. Nella stessa sperimentazione, come detto, sono state inoltre condotte prove su campioni confezionati con altre 2 malte di tipo tradizionale, una malta cementizia e una malta bastarda, le cui composizioni sono state riportate in tabella 1. Questa sperimentazione ha consentito di valutare le prestazioni dei campioni confezionati con MURACEM per confronto diretto con le prestazioni delle altre malte basate su leganti tradizionali. Lavorabilità malte Come risulta dal grafico riportato in fig. 25, la malta confezionata con MURACEM ha ottenuto il più ampio tempo di lavorabilità, 4 ore e 15 minuti, mantenendo la stesso valore di spandimento per un lungo periodo (circa 3 ore) prima che si riscontrasse una perdita di lavorabilità; la malta bastarda è rimasta lavorabile per un tempo di 2 ore e 20 minuti mentre quella cementizia soltanto per 1 ora. Fig. 25: Variazione nel tempo successivo all impasto dello spandimento delle malte fresche, per la determinazione del tempo di lavorabilità Resistenza meccanica a compressione malte La malta cementizia (vedi fig. 26) ha ottenuto valori di resistenza leggermente superiori alle altre 2 malte. I risultati a 28 giorni della malta di MURACEM e di quella bastarda sono equivalenti e pertanto le due malte possono considerarsi come alternative tecniche per ottenere la medesima prestazione di resistenza meccanica. Con riferimento al DM [6], tutte le malte testate, maturate in aria, ricadono nella classe di resistenza M1 (>12 N/mm²) Assorbimento capillare malte Le malte testate hanno manifestato prestazioni nettamente differenti come si può osservare nella fig. 27: la malta confezionata con MURACEM è risultata quella meno assorbente mentre la malta cementizia quella più assorbente. Fig. 27: Valori medi di assorbimento capillare. Provini di malta. Se si osservano nella stessa fig. 27 le curve di assorbimento dei laterizi, si può dedurre che l assorbimento della malta di MURACEM si colloca all interno dell area nella quale sono localizzate le curve dei mattoni posizionati di piatto e di costa. Le altre malte hanno valori superiori e quindi possono costituire delle vie preferenziali di risalita capillare di umidità nel muro. Resistenza a compressione murature Le prestazioni medie dei muri confezionati con malta a base di MURACEM (16.93 N/mm 2 ) e con malta bastarda (17.12 N/mm 2 ) sono risultate praticamente le stesse, mentre le murature con malta cementizia (22.01 N/mm 2 ) hanno ottenuto prestazioni non di molto superiori alle altre (fig.28). Questo risultato è in linea con le resistenze espresse dalle diverse malte nella prova standard di resistenza. Fig. 28: Valori medi di resistenza a compressione dei campioni in muratura. Modulo elastico a compressione murature Dal confronto dei valori medi, vedi fig. 29, risulta che la muratura confezionata con Malta a base di MURACEM ha ottenuto un valore di modulo E più alto, mentre quella confezionata con malta bastarda il valore più basso. Tuttavia, non essendo i moduli ottenuti molto discosti in valore tra loro, le murature testate possono essere considerate dal punto di vista della deformabilità sotto carico praticamente simili. Fig. 29: Valori medi di modulo elastico a compressione dei campioni in muratura. Fig. 26: Valori medi di resistenza a compressione di provini 4x4x16 cm a 28 giorni 96

97 Resistenza a taglio murature Dal confronto delle tensioni medie unitarie di rottura, vedi fig. 30, risulta che le murature impieganti malta cementizia hanno ottenuto la migliore prestazione di resistenza a taglio (1,98 N/ mm 2 ) contro la prestazione, non di molto inferiore, ottenuta dai campioni confezionati con malta a base di MURACEM (1,46 N/ mm 2 ) e con malta bastarda (1.71 N/mm 2 ). Fig. 30: Valori medi di resistenza a taglio dei campioni in muratura. Tenuta all acqua murature Nel complesso tutti i campioni hanno manifestato buone prestazioni di tenuta all acqua in pressione. Anche per le murature di riferimento, confezionate con malta cementizia e con malta bastarda, i punti critici in cui si sono avute infiltrazioni sono risultati essere i giunti verticali. Fig. 32: Entità delle macchie di umidità rilevate sui campioni in muratura al termine delle prove di tenuta all acqua in pressione statica Aderenza malta-mattone murature Dal confronto delle tensioni unitarie medie di rottura emerge che, vedi fig. 31, le murature confezionate con malta cementizia hanno ottenuto le prestazioni leggermente superiori (1,09 N/mm 2 ), a causa del maggior refluimento di malta nei fori dei laterizi, contro quelle inferiori ottenute dai campioni legati con malta a base di MURACEM (0,67 N/mm 2 ). I campioni con malta a base di MURACEM e di malta bastarda hanno ottenuto valori di resistenza e parametri statistici simili. Fig. 31: Valori medi di aderenza malta-mattone dei campioni in muratura. Conclusioni I dati sperimentali permettono di concludere che le prestazioni delle murature di laterizi forati legati con la malta di MURACEM soddisfano e, sotto certi aspetti, superano i requisiti richiesti e applicati dai codici di calcolo in vigore. Per quanto riguarda le diverse tipologie di malta sperimentate, quella di MURACEM e la bastarda possono considerarsi, sotto il profilo meccanico, alternative tecniche equivalenti per il confezionamento di murature. Tuttavia la malta di MURACEM è risultata essere impiegabile in fase di posa per un tempo superiore. Questo comportamento è particolarmente significativo e dovrebbe consentire, entro certi limiti, assenza di fenomeni di ritiro e di scarsa aderenza in caso soprattutto di avverse condizioni di posa in cantiere (forte ventilazione, alte temperature). Altra caratteristica importante di questa malta è stata la minore propensione all assorbimento d acqua. CEMENTO PER MURATURE 97

98 Glossario ABRASIONE: Asportazione di materiale superficiale ottenuta tramite azione di attrito. Erosione provocata dall azione meccanica delle acque marine sulle rocce, causa ed effetto. Cancellatura ottenuta da raschiamento. ACCELERANTE: Additivo utilizzato per accelerare le reazioni di idratazione di un legante, con conseguente riduzione dei tempi di inizio presa e indurimento. ACQUE DI RISALITA: Umidità che risale per capillarità dal sottosuolo, nelle murature. AERANTE: Qualsiasi sostanza che, aggiunta a una malta, crea un sistema macroporoso accrescendone così la resistenza al gelo. AGGIUNTA: Sostanza naturale o artificiale che, aggiunta in quantità calcolate e predefinite, conferisce particolari caratteristiche, quali ad esempio aspetto, durata, rendimento, conservabilità, durezza, elasticità, malleabilità, volume, oppure elimina o riduce taluni suoi difetti, prima, durante e dopo l applicazione. AGGREGATO: Materiale minerale granulare adatto per l impiego nel calcestruzzo. Gli aggregati possono essere naturali, artificiali o riciclati da materiali precedentemente usati nella costruzione. AGGREGATO LEGGERO: Aggregato di origine minerale avente massa volumica delle particelle granulari essiccate in stufa minore/ uguale a kg/m³ determinato secondo la EN oppure massa volumica essiccata in forno minore/uguale a kg/m³ se determinato secondo la EN AGGREGATO NORMALE: Aggregato avente massa volumica delle particelle essiccate in stufa, determinato secondo la EN , >2.000 kg/m 3 e <3.000 kg/m 3. AGGREGATO PESANTE: Aggregato avente massa volumica delle particelle essiccate in forno secondo la EN , maggiore/uguale a kg/m 3. ALCALI: Idrossido solubile di un gruppo di metalli comprendente sodio e potassio. Gli alcali neutralizzano gli acidi formando con essi dei sali. Sono altamente solubili in acqua. Alcuni alcali, in particolare la soda caustica, sono molto corrosivi e nocivi; trattandoli si deve avere molta prudenza. ANIDRITE: Solfato di calcio anidro (CaSO 4 ). ANTIGELO: Additivo che diminuisce la sensibilità di un impasto cementizio a temperature inferiori a 0 C, agendo sia sulla velocità di presa dei cementi, sia sullo sviluppo di calore di idratazione durante la presa. Dotato di una buona efficacia nei getti di grosso spessore, risulta quasi inefficace negli intonaci o nei getti sottili, dove la superficie esposta alle basse temperature è molto elevata. ARGILLA: Roccia sedimentaria, con caratteristiche di bassa coesione (si presenta infatti con aspetto terroso) di colore variabile a seconda delle impurità contenute, dall azzurro al rossastro; esistono anche argille nere e verdi. Tra le caratteristiche più importanti dell argilla la plasticità e la capacità igroscopica. BASAMENTO: Parte inferiore di un edificio, che funge da base per l intera costruzione. BETONITE: Minerale argilloso caratterizzato da grande plasticità, dalla capacità di scambio ionico, dall effetto detergente e stabilizzante, ma soprattutto dalla capacità di assorbire una notevole quantità d acqua rigonfiando per varie volte il proprio volume e formando i cosiddetti gel tixotropici. BLAINE: Grado di finezza dei leganti. Si esprime in cm²/g. BLEEDING (affioramento): Fenomeno nel quale durante la fase di essiccamento, uno o più componenti del prodotto, migrano verso la superficie. L affioramento differenziato di pigmenti, causa alterazioni di colore ed è a seconda dei casi, un difetto o una caratteristica essenziale dei prodotti vernicianti. L affioramento che si verifica per una pittura o vernice in barattolo, se non è irreversibile, non crea problemi sulla finitura, basta infatti mescolare omogeneamente il prodotto, per conferirgli l aspetto e le caratteristiche volute. BOCCIARDATURA: Particolare lavorazione a cui sono sottoposte le lastre di fabbrica per mezzo di una particolare attrezzatura definita bocciardatrice. Tale strumento rende zigrinata la superficie e viene utilizzato nella lavorazione dei prodotti di fabbrica marmi, graniti e prefabbricati cementizi. BOIACCA: Malta cementizia molto liquida, ottenuta miscelando in parti uguali sabbia fine, cemento e acqua, utilizzata nella posa in opera di pavimenti laterizi e lapidei (piastrelle, porfidi, mattoni) o pareti in mattoni. BRILLANTEZZA: Proprietà di una superficie di riflettere la luce su essa incidente. L elevata brillantezza è una caratteristica dei cementi bianchi di ottima qualità. CALCARE: Roccia sedimentaria per la maggior parte composta da calcite e in percentuale minore da dolomite, argilla, bitume. La sua origine può essere chimica, organogena e clastica. Il calcare come deposito chimico si ottiene dal bicarbonato di calcio solubile che precipita in aggregati sferoidali sotto forma di carbonato di calcio. Il calcare di origine organogena e formato da spoglie calcaree animali e vegetali. Il calcare di origine clastica proviene da rocce che vengono definite brecce, conglomerati, puddinghe, e viene utilizzato come pietre ornamentali, da costruzione, per fabbricare calce e cemento. Il calcare di natura metamorfica è conosciuto come marmo la cui struttura saccaroide si ottiene da processi di cristallizzazione di calcare organogeno. Il metamorfismo lamina la roccia oltre a cancellare ogni traccia fossile. CALCE AEREA: Sostanza a reazione fortemente alcalina, che reagisce chimicamente con l anidride carbonica che è nell aria. Allo stato anidro prende il nome di calce viva e deriva dalla cottura del calcare. Le calci aeree si suddividono in calci grasse, magre e forti in funzione della percentuale di argilla e del calcare di base (la calce grassa deriva da un calcare quasi puro contenente circa il 95% di carbonato di calcio e meno del 5% di argilla). Il processo di cottura avviene in genere molto lentamente per produrre, durante la fase di spegnimento (trasformazione della calce viva in idrato di calcio) un grassello perfettamente bianco e omogeneo (privo di granuli). La calce aerea viene generalmente impiegata per malte da intonaco o come legante per le tinteggiature di tipo tradizionale. CALCE IDRATA: Idrossido calcio, ottenuto dall ossido di calcio per aggiunta d acqua in quantità stechiometrica. La calce idrata commerciale prende il nome di fior di calce idrata quando il contenuto di Ca(OH) 2 e Mg(OH) 2 è superiore al 91%, altrimenti è detta calce idrata da costruzione. CALCE IDRAULICA: Deriva dalla cottura di un calcare ricco di argilla (calcare di tipo dolomitico e quindi ricco di carbonato di magnesio MgCO 3 ). Il calcare cotto ed estinto e quindi polverizzato, viene passato attraverso fitte maglie di rete metallica e separato in fior di calce e grappier. Le calci idrauliche si suddividono in calci semplicemente idrauliche ed eminentemente idrauliche in funzione della quantità di argilla contenuta nel calcare di base. La calce idraulica viene di solito utilizzata per la formazione di malte bastarde. La calce idraulica può essere ottenuta miscelando argille e calcari, sottoposto quindi a cottura e spegnimento, in tal caso il prodotto ottenuto si definisce calce idraulica artificiale. CALCE SPENTA: Termine usato in gergo per indicare l idrossido di calcio (Ca(OH) 2 ). CALCE VIVA: Termine usato in gergo per indicare l ossido di calce (CaO). CALCESTRUZZO: Materiale formato miscelando cemento, aggregato grosso e fino ed acqua, con o senza l aggiunta di additivi o aggiunte, il quale sviluppa le sue proprietà a seguito dell idratazione del cemento. CALCESTRUZZO A COMPOSIZIONE (richiesta): Calcestruzzo la cui composizione e i materiali componenti da utilizzare sono specificati al produttore il quale ha la responsabilità di produrre un calcestruzzo con la composizione specificata. 98

99 Glossario CALCESTRUZZO A COMPOSIZIONE NORMALIZZATA: Calcestruzzo a composizione la cui composizione è definita in una norma valida nel luogo di impiego del calcestruzzo. CALCESTRUZZO A PRESTAZIONE GARANTITA: Calcestruzzo le cui proprietà richieste e caratteristiche addizionali sono specificate al produttore il quale è responsabile della fornitura di un calcestruzzo conforme alle proprietà richieste e alle caratteristiche addizionali. CALCESTRUZZO AD ALTA RESISTENZA: Calcestruzzo con classe di resistenza a compressione maggiore di C50/60 nel caso di calcestruzzo normale o di calcestruzzo pesante oppure LC50/55 nel caso di calcestruzzo leggero. CALCINAZIONE: Processo di trasformazione del calcare in calce viva. Durante tale processo, che avviene per cottura del calcare ad una temperatura superiore a 900 C, il carbonato di calcio cede anidride carbonica e si trasforma in ossido di calcio. CaCO 3 -> CaO + CO 2 CALORE DI IDRATAZIONE: Energia sviluppata dalla reazione di idratazione dei granuli di cemento. CATALIZZATORE: Sostanza che accelera (catalisi positiva) o rallenta (catalisi negativa) la velocità di una reazione chimica; non incide per altro sulla situazione finale. CEMENTO: Materiale inorganico finemente macinato il quale, a seguito della miscelazione con acqua, forma una pasta che fa presa ed indurisce mediante reazioni e processi di idratazione e che, dopo indurimento, mantiene la sua resistenza e stabilità anche sott acqua. CEMENTO PORTLAND: Il cemento Portland è uno dei più importanti leganti idraulici e si ottiene mescolando clinker e gesso biidrato. CEMENTO POZZOLANICO: Cemento ottenuto da una miscela di cemento Portland e sabbia pozzolanica. Questo tipo di cemento ha maggiori resistenze chimiche e maggior potere impermeabilizzante, rispetto al cemento Portland. CLINKER (klinker): Termine che, a seconda degli usi, assume due distinti significati: 1) materiale che si ottiene miscelando e successivamente polverizzando alcune sostanze a base di calcare e argilla. È il costituente principale del cemento Portland; 2) particolare tipo di mattone o mattonella estrusi e cotti ad altissima temperatura, impiegati essenzialmente come materiale da rivestimento per pareti e pavimenti. CONDUCIBILITÀ TERMICA: Definisce l attitudine di un materiale, omogeneo ed isotropo, a trasmettere il calore quando lo scambio avviene solo per conduzione. CONDUZIONE TERMICA: Modo di trasmissione del calore proprio dei solidi. Le molecole non si spostano per effetto dell agitazione termica (moti convettivi) come avviene nei gas e nei liquidi e la propagazione del calore avviene mediante vibrazione delle molecole costituenti il corpo solido. CONTENUTO D ACQUA EFFICACE: Differenza fra l acqua totale presente nel calcestruzzo fresco e l acqua assorbita dagli aggregati. CONTENUTO TOTALE D ACQUA: Acqua aggiunta più l acqua già contenuta nell aggregato e sulla superficie dell aggregato più l acqua degli additivi e delle aggiunte usate in forma di sospensione (slurry) e l acqua derivante da una eventuale aggiunta di ghiaccio o da riscaldamento mediante vapore. DEFORMAZIONE ELASTICA: Ogni corpo solido si deforma sotto l azione di un carico applicato; la deformazione si dice elastica se, al cessare dell azione di carico, il corpo riprende le dimensioni iniziali. L entità della deformazione è funzione del carico applicato (legge di Hooke). La proprietà elastica di un corpo viene rappresentata dal modulo di elasticità, definito come rapporto tra la forza esercitata sull unità di superficie di un corpo e la deformazione che subisce l unità di lunghezza del corpo stesso; maggiore è la tenacia del materiale, maggiore sarà il suo modulo di elasticità. DEFORMAZIONE PLASTICA O PERMANENTE: La deformazione plastica è la deformazione permanente, e quindi non elastica che un corpo subisce sotto l azione di un determinato carico applicato e pertanto è in relazione al suo valore. Essa si compone di una deformazione istantanea e di una deformazione lenta che cresce con il tempo, quanto il carico è mantenuto. DURABILITÀ: Capacità di un manufatto di mantenere integre nel tempo le caratteristiche strutturali ed architettoniche per cui è stato progettato. Ha valenza non solo tecnica ed estetica, ma anche commerciale, in quanto da essa dipende il tempo ed il numero delle operazioni di restauro e ripristino. DUREZZA: Resistenza che un prodotto oppone a diverse sollecitazioni meccaniche, quali, abrasione, scalfittura e graffiatura. La durezza si misura secondo la scala Mohs. Alcuni esempi di durezza espressa in Mohs Talco 1, Gesso 2, calcite 3, fluorite 4, apatite 5, ortoclasio 6, quarzo 7, topazio 8, corindone 9, diamante 10. Un prodotto duro tuttavia può essere fragile, come la ceramica, il vetro, etc.; o tenace come l acciaio. EFFETTO GELO-DISGELO: S intende l effetto causato dall acqua infiltrata in una muratura o in un materiale assorbente, a seguito di due passaggi di stato da liquido a ghiaccio e da ghiaccio a liquido. Nel passaggio dallo stato liquido a quello di ghiaccio si verifica un aumento di volume, poi passando nuovamente allo stato liquido, si nota la disgregazione del materiale interessato al fenomeno fisico. EFFLORESCENZE DI SALNITRO: Formazione di un deposito di sali che si manifesta su una superficie muraria. Generalmente la si trova in paramenti murari soggetti ad umidità di risalita, ma anche in casi d infiltrazione di piogge acide, e di rotture di tubazioni. FILLER: Polvere finissima. Può essere di diversa natura ed utilizzata nella produzione del cemento, del calcestruzzo e dei conglomerati bituminosi. FRATTAZZATURA: Tecnica di finitura dell intonaco, la frattazzatura, ottenibile con frattazzi di legno di dimensioni diverse, deve essere eseguita quando il fenomeno di presa della malta non è ancora terminato e in particolare quando la malta comincia ad asciugare. Questa tecnica contribuisce a rendere la superficie vibrata e particolarmente adatta all applicazione dei tinteggi di tipo tradizionale. FRESCO SU FRESCO: Procedimento di applicazione che consiste nell applicazione di una mano di prodotto, su un altra precedente ancora in fase di essiccazione. GESSO: Solfato di calcio biidrato, CaSO 4 2H 2 O, Tenero, 2 della scala Mohs, leggero, solubile in acido cloridrico, ed in acqua calda, abbastanza facilmente fusibile. Viene utilizzato per la produzione di gesso da presa, stucchi, come ritardante del cemento Portland, come fondente ceramico e come fertilizzante. La malta a base di gesso, che si ottiene dalla semplice composizione di polvere di gesso e acqua. La polvere di gesso si ottiene per macinazione del gesso cotto indurisce per presa di acqua che cristallizza insieme al gesso e, non presentando fenomeni di ritiro in fase di essiccamento, può essere utilizzata senza aggiunta di cariche. Attualmente, a causa della elevata igroscopicità del materiale e delle contrazioni ed espansioni differenziali, ne è sconsigliabile l uso in esterno, in ambienti con elevata umidità ed ovviamente tanto più se a contatto con l acqua; anche se additivato di resine e trattato con protettivi, che mai sono in grado di assicurare una vita duratura delle opere in gesso. GRANULOMETRIA: Dimensione dei granuli che costituiscono un materiale. Viene normalmente individuata per setacciatura. GRÈS: Ceramica con impasto vetrificato, bianco o colorato, priva di smalto. Appartengono a questa categoria anche il clinker, il grès salato e i grès fini per uso domestico. INTONACO: Strato di malta utilizzato come rivestimento protettivo e decorativo delle cortine murarie. L intonaco è generalmente costituito da tre strati: il rinzaffo, il sottovallo, o intonaco vero e proprio, e l arricciatura. 99

100 Glossario INTONACO DEUMIDIFICANTE: Intonaco avente la proprietà di far evaporare grandi quantità di acqua, contenuta nella muratura (umidità ascendente, umidità di condensa etc.), grazie alla sua struttura molto porosa. INTONACO ESTERNO: L intonaco delle mura esterne e del soffitto (per es. sotto balconi e passaggi) deve possedere le seguenti qualità: resistere alle condizioni climatiche, al gelo e alla temperatura (intonaci esterni di colori chiari sono da preferire a quelli scuri, in quanto riflettono i raggi solari), non deve scolorire, deve avere una buona aderenza, non formare crepe (che altrimenti permettono un passaggio capillare di umidità nelle mura) e salmastro ed essere eventualmente auto pulente. LEGANTE IDRAULICO: Qualsiasi materiale che impastato con acqua, indurisce per reazione con l acqua. LOPPA: Sottoprodotto granulato della lavorazione della ghisa, ottenuto raffreddando bruscamente in acqua le scorie d altoforno. MALTA: Miscela di uno o più leganti con l inerte, l acqua e l aria che, dosati in opportune proporzioni, consentono di ottenere un impasto di consistenza e lavorabilità adatte all uso e determinate resistenze (prestazioni) allo stato indurito. La funzione principale di una malta è di unire, rivestire, livellare e proteggere gli elementi di una costruzione. In base alle proprietà e al tipo di impiego possono essere classificate in malte per murature e in malte per intonaci o rasature. MALTA AEREA: Malta composta a base di leganti aerei tipo calce aerea o idrata, calce in zolle, grassello di calce. Leganti aerei sono considerati quei leganti che non possiedono proprietà idrauliche e che pertanto induriscono lentamente solo all aria sotto l azione dell anidride carbonica atmosferica con cui si combinano. MALTA BASTARDA: Malta composta con diversi tipi di legante e inerte. Generalmente risulta dalla composizione di calce aerea e calce idraulica o di calce idraulica e cemento. La malta bastarda viene utilizzata di solito per rinzaffi o sottovalli. L aggregato per le malte di solito non supera le dimensioni di 5 mm. MALTA IDRAULICA: Malta composta a base di leganti idraulici tipo cemento portland, pozzolanico, alluminoso, miscela di calce aerea e pozzolana o cocciopesto, calci idrauliche che impastate con acqua, induriscono anche in presenza d acqua dando luogo a prodotti meccanicamente resistenti e chimicamente stabili, anche se conservati sott acqua. MALTE ADDITIVATE: Malte composte da leganti, inerti e piccole quantità di prodotti che ne migliorano la qualità gli additivi. A seconda della loro funzione principale conferiscono alle malte particolari caratteristiche quali plasticità, resistenza, idrorepellenza, adesione, fluidità, porosità, elasticità ed impermeabilità migliorando le prestazioni complessive. MALTE ANTIRITIRO: Nelle malte idrauliche la presenza di cemento ha come conseguenza ineliminabile e naturale la comparsa di fenomeni di ritiro durante la presa e l indurimento all aria. L aggiunta nel prodotto di additivi specifici è volta a compensare e controllare tale fenomeno. MALTE COLABILI: Particolari malte cementizie, additivate in modo tale che, pur con bassi rapporti A/C, si abbiano ottime doti di scorrevolezza, abbinate ad elevate resistenze meccaniche tali da consentirne l impiego in opere di rinforzo strutturale. MALTE DA FISSAGGIO: Malte per l ancoraggio di elementi metallici, o di materiali diversi su pareti. Devono avere requisiti di buona tixotropia, facilità d impasto, resistenze elevate, tempi di presa rapidi. MALTE DA INGHISAGGIO: Malte per ancoraggio di perni metallici per il bloccaggio di macchinari in pavimentazioni industriali. Si effettua con malte apposite, dotate di caratteristiche leggermente espansive, al fine, sia di contrastare il ritiro del legante cementizio, che soprattutto di ottenere resistenze molto elevate già in tempi relativamente brevi. Tali malte hanno, tra le principali caratteristiche applicative, una elevata scorrevolezza, e vanno poste in opera versandole in cavità solide, resistenti e accuratamente saturate con acqua pulita. MALTE ESPANSIVE: In esse le additivazioni sono spinte fino ad ottenere durante la presa un aumento di volume. Devono essere perciò usate solo in spazi perfettamente delimitati e stabili e servono soprattutto per l ancoraggio di macchinari e per l inghisaggio. MALTE FIBRORINFORZATE: Malte premiscelate con aggiunta di fibre alcali-resistenti. Esse aiutano il controllo dei ritiri e vanno a formare una armatura interna tridimensionale. MALTE IDROFUGATE: Particolari malte additivate, utilizzate prevalentemente per l esecuzione di intonaci esterni, in cui l additivazione con idrofughi riduce fortemente l assorbimento di acqua piovana, limitandolo allo strato superficiale MASSA VOLUMICA: Rapporto tra la massa di un semilavorato e il suo volume, misurati generalmente nelle stesse condizioni di umidità. Il termine densità sebbene più utilizzato, è meno corretto. La massa volumica si esprime generalmente in kg/m³. MASSETTO (CALDANA): Detto anche strato di regolarizzazione, viene definito come strato avente la funzione di ridurre le irregolarità superficiali dello strato sottostante. Ha anche il compito di realizzare quei valori di pendenza delle coperture piane tali da consentire il deflusso completo delle acque. Serve a compensare le tolleranze di assemblaggio degli elementi prefabbricati (tegoloni accostati). Può essere in calcestruzzo (250 kg di cemento Portland e non deve avere spessore inferiore a 30 mm), in malta di cemento (almeno kg di Portland e spessore minimo di 15 mm), in cemento alleggerito con inerte di natura isolante (almeno kg di Portland), in calcestruzzo cellulare. Questi ultimi due tipi, avendo tendenza a trattenere a lungo l acqua d impasto esigono la predisposizione di sistemi di ventilazione o lunghi periodi di essiccazione prima di essere rivestiti. MASSETTO AUTOLIVELLANTE PER POSA IN CONTINUO: Premiscelato a base di anidrite, inerti e additivi che, data la particolare composizione, viene pompato allo stato liquido e forma un sottofondo continuo, autolivellante e con buone caratteristiche di resistenze meccaniche e conducibilità termica. È un prodotto solo per interno con il quale si possono realizzare spessori da 3 a 8 cm e si riescono a realizzare fino a 500 mq al giorno. PH: La sigla ph deriva dalle iniziali di potenziale idrogeno ; indica il grado di alcalinità (tra 7 e 14) o acidità (tra 0 e 7). Il valore 7 indica la neutralità. POZZOLANA: Aggregato di origine vulcanica capace di combinare la calce liberata nell idratazione del cemento. RAPPORTO ACQUA/CEMENTO: Rapporto in massa tra il contenuto d acqua efficace e il contenuto di cemento nel calcestruzzo fresco. RASANTI: Particolari malte studiate per livellare irregolarità di pochi millimetri. Aderiscono su calcestruzzi lisci e poco assorbenti come quelli disarmati da casseri metallici. Permettono di ottenere una finitura liscia o a civile in interni o in esterni. RESISTENZA CARATTERISTICA DEL CALCESTRUZZO: Valore della resistenza al disotto del quale si attende che cada il 5% della popolazione di tutte le misure possibili di resistenza sul volume di calcestruzzo considerato. RINZAFFO: Strato di aggancio realizzato mediante lancio o proiezione di materiale più morbido, coprente almeno il 60 70% del supporto, avente lo scopo di rendere più ruvida la superficie e migliorare così l adesione dello strato successivo. 100

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