#grandeguerra. L Emilia-Romagna tra fronte e retrovia

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2 Mostra documentaria dedicata al ruolo dell Emilia-Romagna durante la Grande Guerra a cura di Mirco Carrattieri Carlo De Maria Luca Gorgolini Fabio Montella Promossa dall Assemblea legislativa della Regione Emilia- Romagna Partner scientifici: - Istituto per la Storia e le Memorie del 900 Parri E-R - Museo Civico del Risorgimento di Bologna - Istituti Storici dell Emilia- Romagna in Rete con la partecipazione di Clionet

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5 I MOTIVI DI UNA MOSTRA Scopo della mostra è mettere in luce alcuni passaggi chiave delle trasformazioni subite dalle varie comunità che compongono la Regione nel corso della Prima guerra mondiale. L Emilia-Romagna venne infatti interamente e pesantemente coinvolta nella prima guerra «tecnologica e industriale» della storia, per moltissimi aspetti. Tra questi si ricordano: - l altissimo numero di mobilitati (quasi 500 mila), caduti (oltre 50 mila) e decorati (1.837), ricordati in lapidi e monumenti presenti, in modo capillare, su tutto il territorio regionale; - il coinvolgimento in bombardamenti di Rimini, Ravenna e di alcuni centri dell Adriatico, che provocarono morti e feriti; - l attivazione di una vasta e ramificata rete assistenziale e sanitaria, importantissima per l aiuto alla popolazione civile emiliano-romagnola e per la cura dei soldati provenienti dal fronte; - lo sviluppo che grazie all esperienza maturata nel conflitto ebbero la medicina, in particolare l ortopedia e la psichiatria e, più in generale, la ricerca scientifica negli ospedali e negli atenei della regione; - il ruolo nella strutturazione di associazioni nazionali quali l Associazione Nazionale Combattenti, l Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e la Lega Proletaria fra mutilati, invalidi, feriti e reduci di guerra; - la peculiare declinazione degli ideali nazionali, in un contesto da sempre caratterizzato da una vivace dialettica politica;

6 - la notevole diffusione di voci, pratiche e movimenti internazionalisti e pacifisti; - lo sviluppo dell opinione pubblica, attraverso vecchie e nuove forme di comunicazione e propaganda; - le avanzate politiche di gestione dei consumi che, come nel caso di Bologna con il Sindaco Zanardi e di Reggio con Roversi, vennero precocemente attivate per far fronte al rincaro dei generi di prima necessità, configurando i prodromi di un più moderno welfare locale; - la presenza di importanti industrie convertite a fini bellici, come le Omi Reggiane, il Proiettificio Modenese e il Carnifico di Casaralta a Bologna; - il copioso afflusso di profughi da Veneto e Friuli, fin dal 1916 e poi soprattutto nel 1917, che esercitarono un inedita pressione sul territorio regionale, creando una situazione di emergenza che le amministrazioni locali dovettero affrontare sperimentando e innovando; - le drammatiche conseguenze della sconfitta di Caporetto (ottobre 1917), che con l abbassamento del fronte fino alla linea del Piave, fecero sì che tutte le province emiliano-romagnole fossero dichiarate in «stato di guerra»; - la presenza di importanti istituzioni e presìdi militari, in qualche caso tuttora esistenti come l Accademia di Modena, che formarono ufficiali e sottufficiali dell Esercito, e che ebbero un importante ruolo ai fini della riorganizzazione delle forze armate italiane negli ultimi decisivi mesi di guerra;

7 - la creazione di campi di prigionia (a Scandiano, Carpi ed in altre località) destinati ai soldati degli Imperi centrali; - l allestimento, immediatamente dopo la fine del conflitto, di centri di raccolta per gli ex prigionieri italiani liberati dal nemico, diffusi su tutto il territorio emiliano- romagnolo ed aventi sede di comando nei comuni di Gossolengo (Piacenza), Castelfranco Emilia (Modena, ma all epoca in provincia di Bologna) e Mirandola (Modena); - la diffusione nel 1918 dell influenza spagnola, che provocò un numero elevato di vittime tra i militari e la popolazione civile, e che venne affrontata da medici, infermiere e rappresentanti del clero dell Emilia-Romagna con straordinaria abnegazione, fino al costo della vita. L allestimento dimostra, a distanza di 100 anni, che non è possibile comprendere la storia del Novecento se non si ricostruiscono le vicende e gli effetti della Grande Guerra sulla vita di ogni comunità, vicina o lontana che fosse dalla linea del fuoco. (dall introduzione dei curatori)

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10 I TEMI DELLA MOSTRA I contenuti, esposti in 25 pannelli di grande formato, sono organizzati, attraverso un codice cromatico, in TEMI: LA GUERRA AL FRONTE UNA REGIONE MILITARIZZATA GUERRA E POLITICA ENTI LOCALI E FORME DI CIVISMO UNA SOCIETÀ CHE CAMBIA LA COSTRUZIONE DELLA MEMORIA E L ESPERIENZA DEI REDUCI Ciascun tema raccoglie 4 pannelli (tranne Una Regione militarizzata, che ne raccoglie 5).

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12 Indice dei pannelli: #grandeguerra DATI TECNICI. La Mostra è composta da 26 pannelli roll-up ( colophon) di dimensione 100 cm (larghezza) x 200 cm (altezza); ogni pannello è autoportante, facilmente smontabile e collocabile con facilità in ogni spazio. I pannelli fanno ampio uso delle immagini, per incrementare l efficacia didattica. Ogni pannello è individuale, cosa che consente una disposizione della mostra in ogni tipo di spazio. TEMA: La guerra al fronte La guerra di trincea Scritture di guerra La Casa del Soldato La prigionia degli italiani TEMA: Una regione militarizzata Le province in stato di guerra 37 I prigionieri austro-ungarici Bombe sulle città I trasporti ferroviari La mobilitazione industriale e agricola TEMA: Guerra e politica Dalla neutralità all intervento A sostegno della guerra Voci contro la guerra Nuove configurazioni della politica TEMA: Enti locali e forme di civismo Amministrazioni comunali e mobilitazione civile Approvvigionamenti e organizzazione dei consumi Comitati civici e associazioni cittadine Comitati femminili e forme di maternage TEMA: Una società che cambia La guerra delle donne L assistenza ospedaliera I profughi Aspetti demografici TEMA: La costruzione della memoria e l esperienza dei reduci I reduci nel clima dell immediato dopoguerra L Esposizione nazionale della guerra (Bologna, 1918) I monumenti ai caduti Memorie di carta

13 Il colophon della mostra #grandeguerra

14 Un esempio della grafica dei pannelli. Sezione tematica LA GUERRA AL FRONTE #grandeguerra

15 Un esempio della grafica dei pannelli. Sezione tematica UNA REGIONE MILITARIZZATA #grandeguerra

16 Un esempio della grafica dei pannelli. Sezione tematica GUERRA E POLITICA #grandeguerra

17 Un esempio della grafica dei pannelli. Sezione tematica ENTI LOCALI E FORME DI CIVISMO #grandeguerra

18 Un esempio della grafica dei pannelli. Sezione tematica UNA SOCIETÀ CHE CAMBIA #grandeguerra

19 Un esempio della grafica dei pannelli. Sezione tematica LA COSTRUZIONE DELLA MEMORIA E L ESPERIENZA DEI REDUCI #grandeguerra

20 CATALOGO BRADYPUS Liberamente scaricabile dal web all indirizzo: books.bradypus.net/grandeguerra

21 allestimento BraDypUS BraDypUS.net COMMUNICATING CULTURAL HERITAGE (Julian Bogdani) (Erika Vecchietti)

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