DELLA NAVIGAZIONE INTERNA:
|
|
|
- Patrizia Cirillo
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 CACCIA E PESCA
2 Il diritto di navigazione è quella parte dell ordinamento giuridico che disciplina la navigazione con un complesso di norme che ne fanno un diritto speciale, autonomo e unitario. Per navigazione si intende qualsiasi trasporto o movimento di cose e persone per acqua o per aria mediante l'utilizzo di un mezzo galleggiante o volante (nave, aeromobile, veicolo spaziale, ecc.). La navigazione può essere classificata in base al mezzo di trasporto (nave, aeromobile, ecc.) e all'ambiente in cui si svolge (mare, fiume, spazio aereo, ecc.).
3 La navigazione deve soddisfare gli usi pubblici del mare e delle acque interne perché utilizza beni che appartengono al DEMANIO indisponibile dello Stato. DEMANIO MARITTIMO : appartengono al demanio marittimo il lido, la spiaggia, i porti, le rade, le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa e salmastra che comunicano con il mare, i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo. DEMANIO DELLA NAVIGAZIONE INTERNA: i fiumi, i laghi, i canali e le zone portuali destinate alla navigazione interna.
4 Il diritto della navigazione ha avuto una sistemazione organica nel CODICE DELLA NAVIGAZIONE approvato con R.D. 30 marzo 1942 n. 327 e successive modificazioni, composto da tre parti e 1331 articoli: Disposizioni preliminari Parte prima: Navigazione marittima e interna Parte seconda: Navigazione aerea Parte terza: Disposizioni penali e disciplinari
5 Per la pesca interna, con DPR 28 giugno 1949 n. 631, è stato approvato il REGOLAMENTO PER LA NAVIGAZIONE INTERNA. Fra gli argomenti presi in considerazione dalla legislazione: La nave Il personale navigante L ordinamento amministrativo della navigazione interna
6 NAVE qualsiasi costruzione destinata al trasporto per acqua, anche a scopo di rimorchio, di pesca, di diporto o ad altro scopo Art. 136 Cod. Nav. NAVI MAGGIORI Sono le navi d altura destinate alla navigazione d alto mare NAVI MINORI Sono le navi idonee alla navigazione costiera, quelle del servizio marittimo dei porti e le navi adibite alla navigazione interna
7 Le navi minori : sono iscritte in appositi registri (art. 146 cod.nav.) Le imbarcazioni professionali sono iscritte nel registro delle navi a motore e senza motore sono abilitate alla navigazione dalla LICENZA DI NAVIGAZIONE (art. 149 cod.nav.)
8 Il pescatore di professione fa parte del personale navigante di terza categoria cui viene attribuita la qualifica di ALLIEVO BARCAIOLO BARCAIOLO ABILITATO (art. 53 Regolamento per la navigazione interna).
9 IL LIBRETTO DI NAVIGAZIONE per il personale navigante nelle acque interne è l unico documento che abilita alla professione della navigazione interna (art. 42 Regolamento per la navigazione interna 631/49) Il libretto di navigazione è convalidato annualmente entro il 31 marzo di ogni anno.
10 Con D.P.R.14 gennaio 1972 n. 5 e con D.P.R. 24 luglio1977 n. 616 sono state trasferite alle REGIONI le competenze in materia di navigazione interna e porti lacuali e di sicurezza della navigazione
11 La navigazione interna e il demanio lacuale è gestito in Lombardia da Autorità di bacino, enti pubblici non economici (L.R n. 6). Gli enti riconosciuti da Regione Lombardia quali gestori sono: Autorità di bacino laghi di Garda e Idro Autorità di bacino laghi di Iseo, Endine e Moro Autorità di bacino del Lario e dei laghi minori Autorità di bacino laghi Ceresio, Piano e Ghirla Autorità di bacino laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese
12 Le Autorità di bacino: rilasciano le concessioni per l utilizzo del demanio lacuale e dei relativi porti interni, accertano e riscuotono canoni, indennizzi, ecc.; autorizzano l uso delle acque del demanio della navigazione interna; autorizzano le manifestazioni nautiche ecc. hanno compiti di iscrivere le navi negli appositi registri; rilasciano le licenze di navigazione e relativi certificati; vigilano sulle scuole nautiche ecc.
13 Richiesta iscrizione barca da pesca Presso l Autorità di bacino il pescatore di professione con licenza di pesca professionale valida, può richiedere l iscrizione della barca nel Registro di immatricolazione delle navi a motore e senza motore. Collaudo Il Dipartimento per i trasporti e la navigazione (ex Motorizzazione civile) ha il compito di eseguire l accertamento tecnico per stabilire se l unità di navigazione è rispondente alle condizioni di navigabilità richieste per il servizio di pesca professionale in acque interne. Rilascia un verbale dal quale risulta l idoneità della barca
14 Certificato di idoneità o navigabilità L Autorità di Bacino, sulla scorta delle risultanze del verbale di accertamento tecnico (collaudo), emette il CERTIFICATO DI NAVIGABILITA Licenza delle navi o galleggianti L Autorità di Bacino, acquisiti i precedenti atti, rilascia la LICENZA Iscrizione della barca nel registro con assegnazione del numero di matricola (targa)
15 Presso le autorità di bacino va rivolta la domanda per la concessione di posti d ormeggio all interno delle aree portuali sulla base di un regolamento che prevede le modalità per la presentazione delle domande e per l assegnazione dei posti barca. L assegnazione dell ormeggio comporta il pagamento di un canone d uso. La durata dell assegnazione può variare fino ad un massimo di 6 anni. I regolamenti delle autorità di bacino contengono le modalità per l assegnazione dei posti barca mediante appositi bandi e la formazione di graduatorie. Le unità di navigazione adibite alla pesca professionale possono godere di precedenza in graduatoria secondo criteri contenuti nei singoli regolamenti.
16 Con ordinanza del Presidente della Giunta regionale n è stata disciplinata la navigazione nelle acque interne lombarde. L ordinanza è valida per i laghi di Como, Lugano, Maggiore, Iseo. Per il lago di Garda vige la disciplina del demanio lacuale e della navigazione sul lago di Garda contenuta nel capo II artt della L.R. 14 luglio 2009 n. 11.
17 Protezione della Fascia costiera Lago di Como, Lugano, Maggiore, Iseo Lago di Garda Fino a 50 m da riva: solo natanti a vela, remi. Unità a motore solo con motore elettrico non superiore a 3 hp. Da 50 a 150 m da riva la navigazione a motore è consentita ad un velocità non superiore a 10 nodi. Le unità adibite e utilizzate in modo esclusivo per la pesca di proprietà dei pescatori professionali o muniti di licenza di categoria A, residenti nei comuni rivieraschi, possono operare anche nella fascia costiera adottando particolari accorgimenti atti ad evitare interferenze con altri utenti. Fino a 300 m da riva: solo natanti a vela, remi, pedale. Per unità a motore solo attraversamento per approdo e partenza con velocità non superiore a 3 nodi. Le unità adibite e utilizzate in modo esclusivo per la pesca di proprietà dei pescatori professionali o muniti di licenza di categoria A, residenti nei comuni rivieraschi, possono operare anche nella fascia costiera adottando particolari accorgimenti atti ad evitare interferenze con altri utenti.
18 Zone di balneazione Lago di Como, Lugano, Maggiore, Iseo Lago di Garda I natanti impegnati nella pesca alla traina possono navigare entro i 50 metri dalla riva ad una velocità inferiore a 10 nodi purché non in prossimità di zone di balneazione, archeologiche,ambientali e naturalistiche Divieto di navigazione nelle zone riservate alla balneazione appositamente delimitate Divieto di navigazione nelle zone riservate alla balneazione appositamente delimitate ; obbligo di ormeggiare ad una distanza di 100 metri dalla spiaggia
19 Zone di rilevanza archeologica, ambientale, a canneto Lago di Como, Lugano, Maggiore, Iseo E vietato l accesso con qualsiasi tipo di unità nelle zone mantenute a canneto ed in quelle di rilevanza archeologica, ambientale e naturalistica appositamente delimitate Lago di Garda E vietato l accesso a qualsiasi unità nelle zone mantenute a canneto ed in quelle di rilevanza archeologica o naturalistica appositamente delimitate nonché nella fascia ad esse esterna di metri 300. In tutti i bacini compresi in parchi ed in riserve naturali regionali o statali restano in vigore le norme più restrittive dettate dalle specifiche normative di tutela ambientale
20 Velocità massima consentita (al di fuori della fascia costiera) Lago di Como, Lugano, Maggiore, Iseo Lago di Garda Nelle ore diurne Limite massimo di 27 nodi a Monteisola limite massimo di 10 nodi Nelle ore notturne Limite massimo di 10 nodi per unità superiori ai 7 metri; Limite massimo di 7 nodi per unità fino a 7 metri; Nelle ore diurne Limite massimo di 20 nodi Nelle ore notturne Limite massimo di 5 nodi Nelle acque di competenza della Provincia autonoma di Trento, è vietata la navigazione delle unità a motore
21 Norme di comportamento Lago di Como, Lugano, Maggiore, Iseo Lago di Garda Tutte le unità di navigazione devono dare la precedenza: a) Alle unità addette al servizio di pronto soccorso di ordine pubblico, di vigilanza; b) Alle unità di servizio di trasporto pubblico di linea c) Alle unità impegnate nelle operazioni di pesca professionale d) Alle unità a vela senza motore In navigazione hanno la precedenza le seguenti unità: a) Unità adibite al pubblico servizio di linea; b) Unità addette al servizio di pronto soccorso, di ordine pubblico, vigilanza ed altri servizi pubblici; c) Unità impegnate in operazioni di pesca professionale
22 Norme di comportamento Lago di Como, Lugano, Maggiore, Iseo Lago di Garda Le unità di navigazione hanno l obbligo di tenersi ad almeno 50 metri dalle unità adibite al servizio di linea da tutti i lati del natante e dalle unità impegnate in operazioni di pesca professionale; hanno l obbligo di non seguire nella scia a distanza inferiore di 50 m le unità trainati sciatori nautici Le unità a motore ed a vela hanno l obbligo di tenersi ad almeno a 100 metri dalle unità adibite al servizio pubblico e dalle unità impegnate in operazioni di pesca professionale; è vietato seguire nella scia o a distanza inferiore di 50 metri le unità trainanti sciatori nautici Le unità di navigazione hanno l obbligo di osservare particolare prudenza in prossimità di scuole a vela Le unità di navigazione hanno l obbligo di osservare particolare prudenza in prossimità di scuole a vela
23 Norme di comportamento Lago di Como, Lugano, Maggiore, Iseo Lago di Garda Le unità di navigazione hanno l obbligo di non intralciare la rotta delle unità di servizio pubblico di navigazione ed ostacolarne le manovre di accosto e attracco E vietato intralciare la rotta delle unità di servizio pubblico di navigazione ed ostacolarne le manovre di accosto e attracco Le unità di navigazione hanno l obbligo di non ostacolare unità di navigazione impegnate in operazioni di pesca professionale e di non ostacolare unità impegnate in manifestazioni sportive autorizzate E vietato ostacolare le unità impegnate in operazioni di pesca professionale e le unità impegnate in regate veliche
24 Manutenzione delle unità di navigazione e rifornimenti Lago di Como, Lugano, Maggiore, Iseo I proprietari e gli utilizzatori delle unità di navigazione hanno l obbligo di mantenere in perfetta efficienza i motori anche al fine di ridurre l inquinamento Le operazioni di manutenzione e rifornimento devono essere effettuate in modo da evitare perdite o spargimento in acqua di olio, carburante o altri detriti, adottando mezzi e attrezzature idonee Divieto scarico acque di sentina su sponde, banchine, moli e pontili ad esclusione di accumolo per fattori atmosferici purchè non contengano oli Divieto scarico residui di combustione di oli lubrificanti, acque di lavaggio, sostanze pericolose e inquinanti anche se diluite Lago di Garda Per ridurre l inquinamento è fatto obbligo di mantenere in perfetta efficienza i motori di tutte le unità di navigazione Le operazioni di manutenzione e rifornimento devono essere effettuate in modo da evitare perdite o spargimento in acqua di olio, carburante o altri detriti, adottando mezzi e attrezzature idonee Divieto scarico acque di sentina su sponda lombarda, banchine, moli e pontili Divieto scarico residui di combustione di oli lubrificanti, acque di lavaggio, ogni altra sostanza pericolosa e inquinante
25 Banchine, pontili, moli pubblici Lago di Como, Lugano, Maggiore, Iseo Lago di Garda Porti E vietato esercitare la pesca sulle banchine, sui pontili e moli pubblici Codice della navigazione art. 79: Nei porti o nelle altre località di sosta o di transito delle navi, l esercizio della pesca è sottoposto all autorizzazione del comandante del porto Codice della navigazione art.1168: Chiunque senza l autorizzazione dell autorità competente, esercita la pesca nei porti o nelle altre località di sosta o di transito delle navi è punito con sanzione amministrativa fino ad 51 Regolamento navigazione interna art. 89: E vietato lo stendimento di reti da pesca sulla rotta abituale delle navi in servizio pubblico di linea o in prossimità di pontili, salvo che si tratti di piccole reti rapidamente rimovibili
26 DOTAZIONI DI BORDO Le dotazioni e le attrezzature di sicurezza da tenere a bordo non sono legate all'abilitazione dell'unità, ma alla distanza dalla costa in cui si svolge la navigazione, secondo il principio che la sicurezza della navigazione inizia in banchina prima della partenza e che rientra nella responsabilità del conduttore avere a bordo le dotazioni necessarie per affrontare la navigazione programmata. Nella fascia dei 300 metri dalla costa, le unità da diporto (anche se imbarcazione) possono navigare senza dotazioni di sicurezza, poi, man mano che ci si allontana i mezzi di salvataggio e le attrezzature di sicurezza aumentano in relazione alla distanza dalla costa. Fonte:
27 DOTAZIONI DI BORDO entro 3 miglia dalla costa cinture di salvataggio (una per ogni persona a bordo - controllare che siano quelle regolamentari); salvagente anulare con cima; una boetta fumogena; due fuochi a mano a luce rossa; Nota: la boetta fumogena e i fuochi a mano hanno una validità di 4 anni decorrenti dalla data di fabbricazione. fanali regolamentari; un'unità a motore fino a m 7,00 e con velocità fino a 7 nodi può mostrare un fanale bianco visibile per tutto l'orizzonte; essa deve, se possibile, mostrare inoltre i fanali laterali; apparecchi di segnalazione sonora (fischietto); pompa o altro attrezzo di esaurimento; mezzi antincendio - estintori Fonte:
28 Regolamento Regionale 9/2002 Segnaletica delle vie di navigazione Regione Lombardia con regolamento regionale n. 9 ha normato la segnaletica delle vie di navigazione interna. 1) Disposizioni relative alla circolazione delle unità nautiche 2) Segnalazioni delle unità nautiche a) segnalazioni a vista: per le unità nautiche adibite alla pesca il regolamento regionale prevede il riferimento alla legge n (approvazione del regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare) b) segnalazioni acustiche 3) Regole di rotta e di stazionamento 4) Pesca e immersioni: le reti da pesca, le nasse ed altri attrezzi per la pesca devono essere posizionate in modo da non recare intralcio alla navigazione. Sulla rotta delle unità nautiche in servizio regolare in prossimità dell entrata dei porti e degli imbarcaderi per unità nautiche dei passeggeri come pure di strettoie, la posa di reti da pesca, di nasse e di altri attrezzi per la pesca, è consentita solo nel limite in cui la navigazione non ne sia intralciata.
Il diritto di navigazione è un diritto speciale, un complesso di norme che disciplinano la navigazione. Per navigazione si intende qualsiasi
CACCIA E PESCA Il diritto di navigazione è un diritto speciale, un complesso di norme che disciplinano la navigazione. Per navigazione si intende qualsiasi trasporto o movimento di cose e persone per acqua
FIGURE E TABELLE DELLA SEGNALETICA VERTICALE DI CUI ALL ART. 18
A. SEGNALI DI DIVIETO FIGURE E TABELLE DELLA SEGNALETICA VERTICALE DI CUI ALL ART. 18 A.1 Divieto di passaggio (segnale generale) A.2 Divieto per le unità a motore A.3 Divieto per le unità a motore specifiche
DISCIPLINA DEL DEMANIO LACUALE E DELLA NAVIGAZIONE SUL LAGO DI GARDA
DISCIPLINA DEL DEMANIO LACUALE E DELLA NAVIGAZIONE SUL LAGO DI GARDA Testo coordinato dalla Comunità del Garda Legge Regione Lombardia 16 agosto 1994, n. 20 Legge Provincia Autonoma di Trento 15 novembre
Regolamento per la Sicurezza della Navigazione Lacuale
PROVINCIA DI ROMA Regolamento per la Sicurezza della Navigazione Lacuale Adottato con delibera del Consiglio Provinciale n. 136 del 26/07/2001 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 185 del
NATANTI IMBARCAZIONI. Esistono, per le unità da diporto con marchio CE, 4 categorie di
Esistono, per le unità da diporto con marchio CE, 4 categorie di progettazione. La categoria è visibile sulla targhetta attaccata allo scafo e appunto, in base alla categoria le unità sono abilitate ad
Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte - Parte I e II N aprile 2000
Decreto del Presidente della Giunta Regionale 14 aprile 2000, n. 2/R. Regolamento regionale recante: Modifiche agli articoli 4 e 12 del regolamento per l attuazione degli interventi di edilizia residenziale
ORDINANZA n 55 /2005. MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Civitavecchia
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Civitavecchia ORDINANZA n 55 /2005 Il Capitano di Vascello (CP), Capo del Circondario Marittimo e Comandante
7 - NORMATIVA OBBLIGHI POTERI E DOVERI DEL COMANDANTE
7 - NORMATIVA OBBLIGHI POTERI E DOVERI DEL COMANDANTE Il comandante è l unico responsabile delle persone a bordo e dell imbarcazione. A bordo tutti sono soggetti all autorità del Comandante. Al Comandante
AREA NAUTICA VALLESANTA LEVANTO
AREA NAUTICA VALLESANTA LEVANTO NORME SPECIALI DI REGOLAMENTO PER LA ZONA G Premesse La presente disciplina regolamentare è diretta agli Utenti della ZONA G dell Area Nautica di Vallesanta e deve ritenersi
PARTE A - IMMERSIONI GUIDATE CON SUPPORTO DI UNITA NAVALI
O R D I N A N Z A N 15/99 IL CAPO DEL CIRCONDARIO MARITTIMO E COMANDANTE DEL PORTO DI SANREMO: - VISTA la Legge 11.02.1971, n 50 e successive modifiche, recante Norme sulla Navigazione da Diporto; - CONSIDERATO
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELL'AREA MARINA PROTETTA «REGNO DI NETTUNO» (EX ARTICOLO 28, COMMA 5, LEGGE 31 DICEMBRE 1982, N.
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELL'AREA MARINA PROTETTA «REGNO DI NETTUNO» (EX ARTICOLO 28, COMMA 5, LEGGE 31 DICEMBRE 1982, N. 979) Art. 16. Disciplina della navigazione da diporto 1. Nell'area
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA MONFALCONE
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA MONFALCONE ORDINANZA N 18/2006 Il Capitano di Fregata (CP), Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di
PIANO DISCIPLINANTE L USO DEL DEMANIO IDRICO LACUALE
PIANO DISCIPLINANTE L USO DEL DEMANIO IDRICO LACUALE Art. 1 Oggetto e finalità del piano 1. Il Piano disciplina l uso del demanio della navigazione interna lacuale, inteso come l ambito territoriale demaniale,
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI SANTA MARGHERITA LIGURE
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI SANTA MARGHERITA LIGURE Il sottoscritto Tenente di Vascello (CP) Comandante del Porto e Capo del Circondario Marittimo
VERIFICA PARTE SPECIALE
VERIFICA PARTE SPECIALE Scegli tra le varie soluzioni quella che ritieni esatta Capitolo 1 1. Il diritto della navigazione gode di: autonomia giuridica e legislativa autonomia legale autonomia giuridica,
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI PALERMO
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI PALERMO Il Capo del Circondario Marittimo di Palermo: ORDINANZA N.89/ 2004 - VISTA la legge 31 dicembre 1982 n 979, recante disposizioni
PRESENTAZIONE. Protezione Civile - Comune di Azzano Decimo - Distretto del Sil - Corso per Operatore di bordo e Pilota di unità operativa
PREMESSA L esperienza maturata nel corso degli anni, ha evidenziato che i Volontari della Protezione Civile sono chiamati, molte volte, ad intervenire in ambiente acquatico per attività di prevenzione
IMPRESA DI PESCA & SICUREZZA
IMPRESA DI PESCA & SICUREZZA AZIENDA NAVIGANTE SISTEMA DI DI SICUREZZA INTEGRATA Ciclo produttivo Organizzazione del lavoro Produzione Ruoli professionali degli addetti Sicurezza e Salute dei lavoratori
CAPO I AMBITO DI APPLICAZIONE
Decreto della Presidente della Giunta Regionale 22 giugno 2009, n. 5/R. Regolamento regionale recante: Disposizioni e prescrizioni per la navigazione sulle acque piemontesi del Lago Maggiore (Legge regionale
Regolamento per immersioni ed attività subacquee circondario della Capitaneria di Porto di Gallipoli
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI IMMERSIONE SUBACQUEA NELL AMBITO DEL CIRCONDARIO MARITTIMO DI GALLIPOLI TITOLO 1 CAPO I GENERALITA Articolo 1) Scopo del Regolamento 1.1 Il presente Regolamento
PROGRAMMA PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE NAUTICA A VELA E MOTORE ENTRO LE 12 MIGLIA
PROGRAMMA PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE NAUTICA A VELA E MOTORE ENTRO LE 12 MIGLIA...non un corso ma un percorso... INIZIO CORSO VENERDÌ 16 NOVEMBRE Il corso che si articolerà in: 14 lezioni teoriche
REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEI TRASPORTI Capitaneria di Porto di Bari
REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEI TRASPORTI Capitaneria di Porto di Bari Ordinanza n 46/2007 Il Comandante della Capitaneria di Porto di Bari, nella rispettiva qualità di Capo del Compartimento e del Circondario
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti CAPITANERIA DI PORTO - GUARDIA COSTIERA PORTO EMPEDOCLE
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti CAPITANERIA DI PORTO - GUARDIA COSTIERA PORTO EMPEDOCLE Via Gioeni 55, 92014 Porto Empedocle (AG) - Centralino: 0922 531811-531812 - Sala Operativa: 0922
Ordinanza sulla navigazione nelle acque svizzere
Ordinanza sulla navigazione nelle acque svizzere (Ordinanza sulla navigazione interna, ONI) Modifica del TT. MMMM 2008 Disegno 30.01.2008 Il Consiglio federale svizzero ordina: I L ordinanza sulla navigazione
COMUNE DI SALO Provincia di Brescia
COMUNE DI SALO Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DEGLI SPAZI ACQUEI PER L ORMEGGIO NEI PORTI DEL COMUNE DI SALO (Approvato con delibera di C.C. n. 34 del 20.07.2015) Pubblicato all Albo
ORDINANZA DI SICUREZZA BALNEARE
ORDINANZA DI SICUREZZA BALNEARE AMBITO DI APPLICAZIONE L ordinanza balneare disciplina, ai fini della sicurezza marittima, la balneazione e le attività ad essa connesse che si svolgono lungo il litorale
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti CAPITANERIA DI PORTO - GUARDIA COSTIERA PORTO EMPEDOCLE
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti CAPITANERIA DI PORTO - GUARDIA COSTIERA PORTO EMPEDOCLE Via Gioeni 55, 92014 Porto Empedocle (AG) - Centralino: 0922 531811-531812 - Sala Operativa: 0922
REGOLE DI NAVIGAZIONE
REGOLE DI NAVIGAZIONE La navigazione è sottoposta a regole che chi possiede o porta una barca deve conoscere. Bisogna conoscere non solo le regole del traffico in sé, ma anche le regole che esistono per
UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI SANREMO ORDINANZA N 55/2003
UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI SANREMO ORDINANZA N 55/2003 Il Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Sanremo: Vista Considerato Ritenuto necessario pubblica Vista Visto Visto Considerata
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO SERVIZIO TRASPORTI PUBBLICI Prot. n. DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE N. 178 DI DATA 12 Dicembre 2016 OGGETTO: L.P. 9/2001. Art. 31, c. 3. - Regolamentazione navigazione kitesurf
I beni della navigazione: concetto e definizione di nave e concetto e definizione di aeromobile. Prof. ssa Elisabetta Rosafio
I beni della navigazione: concetto e definizione di nave e concetto e definizione di aeromobile. Prof. ssa Elisabetta Rosafio [email protected] Articolo 136 - Navi e galleggianti. «Per nave si intende
REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE TEMPORANEA DEI POSTI DI ORMEGGIO
REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE TEMPORANEA DEI POSTI DI ORMEGGIO Art. 1 Premessa Il presente regolamento disciplina, a partire dalla data di approvazione dello stesso, i criteri e le modalità di assegnazione
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
Allegato alla Delib.G.R. n. 32/ 13 del 29.8.2007 Disciplinare di esecuzione del Registro naviglio del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale come previsto dall articolo 20, comma 9, della legge regionale
MARINAIO DI PORTO ADDETTO AI SERVIZI LOGISTICI
MARINAIO DI PORTO ADDETTO AI SERVIZI LOGISTICI identificativo scheda: 30-038 stato scheda: Validata sintetica La figura professionale opera nei porti turistici ed ha la responsabilità di assistere i clienti
mailto: [email protected] Rel. 20-11-2008 http://it.life.dada.net/freeweb/baiana/index.html http://digilander.libero.it/baiana_cn/ CERTIFICATO DI SICUREZZA PER UNITA DA DIPORTO N. / Modello dello stampato:
DIVERSIFICAZIONE DELL ATTIVITA DI PESCA. Pescaturismo
DIVERSIFICAZIONE DELL ATTIVITA DI PESCA Pescaturismo Pescaturismo DM 13/4/1999 n. 293 Art. 1 Per pesca- turismo si intendono le attività intraprese dall'armatore singolo, impresa o cooperativa di nave
Ispettorati di porto Disciplina della navigazione interna - Regione Veneto -
Ispettorati di porto Disciplina della navigazione interna - Regione Veneto - Relatore: Ing. Marco d Elia Venezia 8 maggio 2013 Regione del Veneto Segreteria Regionale alle Infrastrutture e Mobilità - Direzione
Coeff. Concessionario - C ( 1 ) Fruitore ordinario 1
TABELLA A CANONI PER CONCESSIONI DI ORMEGGIO DEMANIO LACUALE I canoni della presente tabella sono comprensivi di area e struttura Canone annuale ormeggio e deposito di unità di navigazione per ogni mq
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti CAPITANERIA DI PORTO LA MADDALENA
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti CAPITANERIA DI PORTO LA MADDALENA (Località P.ta Chiara, snc. - Tel. 0789-730632 - Fax 0789-731020. E-mail: [email protected] - Sito Web: www.guardiacostiera.it)
MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO - ARBATAX - ORDINANZA N _11/2000
MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO - ARBATAX - ORDINANZA N _11/2000 Il Capo del Circondario Marittimo e Comandante dei Porto di Arbatax: - Vista la Legge 11.02.1971,
Comune di Monvalle - Provincia di Varese -
Comune di Monvalle - Provincia di Varese - REGOLAMENTO COMUNALE PER L ASSEGNAZIONE DI POSTI BARCA IN AMBITO DELL AREA COMUNALE DI VIA DELLE PIANE/MONTENERO, LOCALITA LIDO Adottato con deliberazione del
