S.p.A. AUTOVIE VENETE

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1 1 di 64 S.p.A. AUTOVIE VENETE Via V. Locchi, TRIESTE Tel Autostrada Venezia-Trieste con diramazioni Palmanova-Udine e Portogruaro-Conegliano NORME GENERALI DI SICUREZZA PER L ESECUZIONE DI LAVORI IN AUTOSTRADA

2 2 di 64 INDICE 1 - Disposizioni generali pag Operai e mezzi di lavoro pag Segnaletica pag Disposizioni particolari pag Cantieri mobili pag Disposizione finali pag Posa della segnaletica di cantiere pag Raccolta della segnaletica di cantiere pag DECRETO 10 luglio 2002 Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo pag Appendice pag. 59

3 3 di DISPOSIZIONI GENERALI Queste disposizioni devono essere osservate da tutti coloro che operano in autostrada siano esse Ditte esterne che eseguono brevi interventi, siano Imprese che gestiscono cantieri di lunga durata, siano strutture Aziendali che intervengono per lavori di manutenzione o per interventi urgenti. E fatto rigoroso obbligo a chiunque esegua lavori sull autostrada e sue pertinenze di prendere contatto - prima di dare corso all inizio dei medesimi con l Entità Gestione Rete, al fine di ricevere le eventuali ulteriori istruzioni relative alle misure di sicurezza da adottare, nonché le autorizzazioni scritte necessarie e qualsiasi altra istruzione ritenuta opportuna. 1. Prima di iniziare la posa della segnaletica di cantiere deve essere preso contatto con il Centro Operativo per dare avviso dell inizio cantiere e per ricevere eventuali istruzioni. Inoltre è obbligatorio informare preventivamente il Centro Operativo (tel.0432/ ) di qualsiasi spostamento dei lavori lungo l autostrada. 2. Nessun lavoro potrà essere iniziato in caso di nebbia, di precipitazioni nevose o di condizioni che possano comunque limitare la visibilità o le caratteristiche di aderenza della pavimentazione. Qualora tali condizioni negative sopraggiungessero successivamente all inizio dei lavori, questi dovranno essere immediatamente sospesi, con conseguente rimozione di ogni e qualsiasi sbarramento di cantiere e della relativa segnaletica, semprechè lo stato dei lavori non sia tale da pregiudicare l incolumità degli utenti, una volta tolto il cantiere. Deroga a tale norma può essere concessa dalla Società tramite la Direzione Generale per interventi aventi carattere di assoluta indifferibilità. 3. Nessun lavoro potrà essere iniziato in caso di traffico intenso o in previsione di eccezionale flusso veicolare. Qualora successivamente all inizio dei lavori sopraggiungessero condizioni particolari di forte traffico, questi dovranno essere immediatamente sospesi, con conseguente rimozione di ogni e qualsiasi sbarramento di cantiere e della relativa segnaletica, semprechè lo stato dei lavori non sia tale da pregiudicare l incolumità degli utenti, una volta tolto il cantiere. Deroga a tale norma può essere concessa dalla Società tramite la Direzione Generale per interventi aventi carattere di assoluta indifferibilità.

4 4 di Per situazioni non previste in questa sede od in casi eccezionali (lavori indifferibili da eseguire in precarie condizioni di traffico o di visibilità), l Entità Gestione Rete potrà impartire disposizioni particolari oltre o in deroga alle presenti norme. 5. Qualora venga constatata l'inosservanza delle presenti norme, i lavori verranno sospesi coattivamente, su disposizione della Direzione Generale, fino a quando non vengano ripristinate le condizioni necessarie per operare in sicurezza; in caso di incidenti o comunque di fatti lesivi agli utenti e ai loro beni provocati dall'inosservanza delle norme di sicurezza, la responsabilità ricadrà completamente ed esclusivamente sull Impresa, che ne subirà tutte le conseguenze di carattere legale, salvi ed impregiudicati ogni altro diritto ed azione da parte della Società. 2 - OPERAI - MEZZI DI LAVORO 1. Tutto il personale operante in autostrada, deve essere autorizzato ad eseguire manovre in autostrada ai sensi dell Art. 176 comma 12 del Nuovo codice della Strada. 2. Per ciascun cantiere l impresa dovrà assicurare la presenza costante di un Responsabile di Cantiere, il cui nominativo sarà fornito alla Direzione Lavori ed al Centro Radio Informativo, prima dell inizio dei lavori. Il Responsabile di Cantiere dovrà essere sempre in possesso delle presenti norme, del piano di sicurezza, nonché di tutte le autorizzazioni scritte ricevute dalla Società e ne sarà garante della loro piena applicazione. Non è consentito l allontanamento del Responsabile, che dovrà trovarsi in qualsiasi momento in cantiere, a disposizione della Polizia Stradale, della Direzione Lavori, del Centro Radio Informativo e dei funzionari della Società. 3. Le Imprese sono tenute rigorosamente a curare il trasporto da o verso il luogo di lavoro degli operai componenti la squadra mediante l impiego di mezzi di trasporto collettivo, onde evitarne la circolazione alla spicciolata lungo l autostrada. E comunque vietato per

5 5 di 64 il personale addetto ai lavori l uso di biciclette, ciclomotori ed altri veicoli di cui sia esclusa per legge la circolazione in autostrada. E vietato qualsiasi spostamento a piedi di operai o gruppi di essi fuori della segnaletica del cantiere di lavoro. Qualora, per esigenze esclusive di lavoro, si rendessero necessari brevi spostamenti a piedi di operai o gruppi di essi lungo l autostrada, tali spostamenti dovranno avvenire in fila unica, rigorosamente sulla parte destra della banchina di sosta. L attraversamento a piedi della carreggiata autostradale è consentito solo per motivi strettamente inerenti al lavoro da svolgere. In tali casi, gli operai dovranno attraversare la carreggiata perpendicolarmente, in gruppo unito e nel minor tempo possibile, sotto la diretta sorveglianza dell Assistente o Capo Squadra, il quale dovrà prima accertarsi che la carreggiata da attraversare sia libera dal traffico. 4. E rigorosamente vietato al personale addetto ai lavori sostare o anche solo fermarsi con i veicoli sulla carreggiata libera al traffico. Per qualsiasi arresto - anche se limitato a pochi istanti - il conducente dovrà portare il veicolo completamente all interno della zona di lavoro debitamente delimitata. Tale manovra dovrà svolgersi sempre con l ausilio di un uomo a terra, che segnalerà il rallentamento del mezzo di lavoro ai veicoli sopraggiungenti mediante bandiera rossa di giorno e con dispositivi luminosi di notte o in condizioni di scarsa visibilità. 5. Allorché un veicolo si trovi fermo in zona di lavoro, ogni operazione: salita o discesa di persone, carico o scarico di materiale, apertura di portiere, ribaltamento di sponde etc., dovrà avvenire esclusivamente all interno della delimitazione della zona di lavoro, evitando ogni possibile occupazione della parte di carreggiata libera al traffico. 6. Il conducente che, riprendendo la marcia debba uscire dalla zona di lavoro delimitata, è tenuto in modo assoluto a dare la precedenza ai veicoli eventualmente sopraggiungenti. Se la zona di lavoro è situata sulla destra della carreggiata (banchina di sosta), il conducente dovrà mantenere il veicolo sulla banchina di sosta fino a quando non abbia raggiunto una velocità di almeno 40 Km orari e solo allora potrà portarsi sulla corsia di marcia normale, avendo cura di segnalare tempestivamente tale manovra mediante

6 6 di 64 l impiego del segnale di direzione. Se la zona di lavoro è situata sulla sinistra della carreggiata (corsia di sorpasso), il conducente dovrà prima accertarsi che nessun altro veicolo sopraggiunga; successivamente si porterà direttamente sulla corsia di marcia normale, sempre con l impiego del segnale di direzione. Anche in tali casi, la manovra dei mezzi di lavoro dovrà essere segnalata agli utenti da un uomo a terra, munito di bandiera o di dispositivi luminosi di notte o in caso di scarsa visibilità. 7. E vietato effettuare, in qualsiasi punto dell autostrada, la manovra di retromarcia, se non all interno delle zone di lavoro debitamente delimitate. 8. Tutte le segnalazioni manuali di cui ai precedenti articoli 9 e 11, dovranno essere effettuate ad una distanza di almeno 200 m (duecento metri) a monte dal punto in cui la manovra si svolge. 9. E vietato nel modo più assoluto per qualsiasi veicolo eseguire l inversione di marcia mediante conversione a U per passare da una carreggiata all altra e ciò sia di giorno che di notte, qualunque siano le condizioni di visibilità. 10. E vietato nel modo più assoluto il trasferimento diretto lungo l Autostrada e sue pertinenze di macchine operatrici come: compressori stradali, escavatori, ecc., o di qualsiasi altro veicolo o mezzo di lavoro la cui ridottissima velocità di traslazione possa costituire grave pericolo per gli utenti. I suddetti veicoli o macchinari stradali potranno essere trasferiti lungo l autostrada solo se caricati su rimorchi, carrelli o pianali trainati da motrici in grado di sviluppare velocità nell ordine di quelle raggiunte comunemente da autocarri, autotreni e veicoli commerciali in genere. In via del tutto straordinaria e qualora ricorrano circostanze di assoluta urgenza, il trasferimento diretto dei mezzi o veicoli di cui alla presente norma potrà essere autorizzato - per iscritto - dalla Società concessionaria e dovrà essere effettuato a velocità di oltre 40 Km/h mantenendo il veicolo costantemente e rigorosamente sulla corsia di marcia normale, con assoluto divieto per qualsiasi manovra di sorpasso. Ove il trasferimento debba necessariamente avvenire a velocità inferiore, il mezzo dovrà viaggiare esclusivamente sulla corsia di

7 7 di 64 emergenza. 11. Nessun veicolo, strumento o materiale dovrà essere abbandonato sulla carreggiata stradale durante le sospensioni del lavoro. Qualora, per esigenze di lavoro, si rendessero necessario mantenere lo sbarramento totale o parziale della carreggiata anche durante le sospensioni, sia diurne che notturne, dell attività lavorativa, tutti i mezzi di lavoro ed i materiali dovranno essere arretrati all interno della segnaletica di cantiere ad almeno 200 mt. dallo sbarramento di testa ed il più lontano possibile dalla corsia più prossima aperta al traffico o eventualmente sulle piazzole di sosta. La sosta dei mezzi di lavoro e dei materiali non deve essere effettuata subito dopo le curve ed i dossi. Le imprese che operano con cantieri prolungati nel tempo, sono rigorosamente tenute a disporre un servizio di guardiania, assolutamente valido e in grado di svolgere con massima diligenza e precisione le mansioni affidategli sia di giorno che di notte. Tale personale avrà il compito di: a. Controllare costantemente la posizione dei segnali, ripristinandone l esatta collocazione secondo le presenti norme - qualora essi vengano spostati o abbattuti dal vento, dagli utenti in transito o da qualsiasi altra causa. b. Mantenere l efficienza dei segnali e dei dispositivi luminosi nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità, previsti dal Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione e successive modifiche ed integrazioni, nonchè dal D.M. 10 luglio 2002 di seguito riportato, curandone il funzionamento e provvedendo alla loro pulizia anche in occasione di precipitazioni nevose in modo da consentire sempre la chiara percezione dei messaggi. c. Presegnalare l eventuale rallentamento ai veicoli sopraggiungenti nei casi in cui il traffico, in transito nella zona interessata dai lavori, sia tale da provocare l'incolonnamento dei veicoli. A tale scopo dovrà essere sempre disponibile ed operante

8 8 di 64 in corsia di emergenza un furgone attrezzato come indicato a Tav. 1, tale furgone dovrà sostare, per quanto possibile, in corsia di emergenza. d. Provvedere ad avvertire immediatamente il Centro Radio Informativo (Telefono 0432/ ) in caso si verificasse un incidente nella zona interessata dal cantiere di lavoro, nonché ad avvisare la prima pattuglia di Polizia Stradale in transito. Qualora l assenza del personale di guardiania o una sua negligenza determini un incidente o comunque un fatto lesivo per gli utenti o i loro beni, la responsabilità ricadrà completamente ed esclusivamente sull Impresa che subirà tutte le conseguenze di carattere legale. L impresa sarà altresì responsabile dell operato del personale di guardiania. Al termine dei lavori, l impresa dovrà consegnare il tratto di carreggiata occupato, perfettamente libero e pulito, rimuovendo ogni genere di materiale e di detriti esistenti per propria causa. Eventuali danneggiamenti alle strutture autostradali dovranno essere ripristinate a cura e spese delle Imprese appaltatrici. Eventuali operazioni di pulizia o di ripristino, che si rendessero necessarie per negligenza o rifiuto dell impresa verranno effettuate a cura della Società Autostradale che addebiterà la spesa all impresa stessa. 3 - SEGNALETICA 1. Nessun lavoro può essere iniziato sull autostrada, a traffico aperto, se prima non si abbia provveduto a collocare i segnali di avvertimento, di prescrizione e di delimitazione previsti; quanto a tipi, numero e modalità di collocamento si rimanda alle circolari ministeriali vigenti, al Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione e successive modifiche ed integrazioni nonchè al D.M. 10 luglio 2002 di seguito riportato, che dovranno essere applicati integralmente e senza facoltà di deroga. 2. Tutte le Ditte, dovranno essere munite dei suddetti materiali di segnaletica, conformi rigorosamente ai tipi descritti dalle circolari ministeriali vigenti, dal Nuovo Codice della Strada

9 9 di 64 e relativo Regolamento di Esecuzione e successive modifiche ed integrazioni e dal D.M. 10 luglio 2002 di seguito riportato. INDICE Tav. V Dimensioni segnali pag. 12 Tav. V 1 Dimensioni segnali pag. 13 Tav. 1 Automezzo con cartello Coda in autostrada con due o tre corsie pag. 14 Tav. 2 Mezzi di lavoro in movimento lento (sulla corsia di emergenza )in autostrada con due o tre corsie pag Nell applicazione degli schemi di segnaletica fissati dal Decreto Ministeriale 10 luglio 2002 di seguito riportato, ferme restando le norme dettate dalle circolari Ministeriali vigenti, dal Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione e successive modifiche ed integrazioni, si dovrà in particolar modo osservare le seguenti disposizioni: a. Le zone di lavoro dovranno essere sempre delimitate per tutta la loro estensione mediante coni di gomma posti a non più di 5 mt. (cinque metri) di distanza l uno dall altro in curva e di 12 mt. (dodici metri) di distanza l uno dall altro in rettifilo, i cavalletti regolamentari posti a sbarramento della parte di carreggiata occupata dai lavori, i coni di gomma impiegati di notte o in condizione di scarsa visibilità, dovranno essere dotati di dispositivi luminosi come indicato nelle tavole del D.M. 10 luglio 2002 di seguito riportate. b. I segnali triangolari lavori in corso e i cavalletti di sbarramento se usati di notte o con scarsa visibilità, dovranno sempre essere muniti di dispositivo luminoso di colore rosso a luce fissa. Lo sbarramento obliquo che precede la zona di lavoro deve essere integrato da dispositivi a luce gialla lampeggiante, in sincrono o in progressione (luci scorrevoli o cascata). Tutti gli altri segnali dovranno essere muniti di dispositivo luminoso a luce gialla intermittente.

10 10 di 64 c. Tutti i cartelli a cavalletto dovranno essere opportunamente zavorrati mediante sacchetti di sabbia sigillati, allo scopo di evitare la loro caduta. d. I segnali ed i loro sostegni non devono sporgere sulla parte di carreggiata destinata al traffico e debbono essere, di norma, collocati: - a cavalletto nella corsia per la sosta di emergenza il più possibile addossati alla banchina autostradale, onde permettere l eventuale passaggio di mezzi di soccorso; - a palo all interno dello spartitraffico centrale, fissati sui piedritti di sostegno del sicurvia - all esterno delle strisce di margine delle corsie aperte al traffico sugli svincoli, sui raccordi esterni, sulle tangenziali; I segnali posizionati oltre le barriere di sicurezza devono risultare ben visibili e pertanto opportunamente sopraelevati di quota. e. Ove sia richiesta l installazione di segnali abbinati e non sia possibile il loro abbinamento né orizzontale né verticale, si prevede mediante spaziatura longitudinale in modo che il segnale che impone o segnala la manovra meno agevole o indica il pericolo maggiore compaia per primo alla vista del conducente. f. Si dovrà inoltre provvedere alla copertura di quei segnali, esistenti sull autostrada, che fossero eventualmente in contrasto con la segnaletica di emergenza disposta in occasione dei lavori o che comunque possano generare equivoci o perplessità negli utenti. Dette coperture dovranno essere rimosse al termine dei lavori. g. Le imprese impegnate in cantieri duraturi nel tempo dovranno avere sempre disponibile ed operante un furgone con cartello coda come indicato a Tav. 1, da impiegare tempestivamente in corsia di emergenza. h. Tutta la segnaletica dovrà essere rimossa e resa invisibile agli utenti non appena cessata l occupazione per lavori del tratto autostradale.

11 11 di DISPOSIZIONI PARTICOLARI Nel caso di lavori su carreggiata autostradale priva di corsia di emergenza, per brevi tratti, i segnali che indicanola chiusura della corsia o delle corsie devono essere posti tutti prima della strettoia, compreso lo sbarramento che precede la Zona di lavoro. Nel caso di lavori da eseguire subito dopo una curva o un dosso, i segnali che indicano la chiusura della corsia o delle corsie stesse devono essere posti tutti, prima della curva o del dosso, in modo da risultare ben visibili, compreso o sbarramento che precede la Zona di lavoro. Nel caso di lavori non interessanti l intera sezione di una corsia, lo sbarramento parziale dovrà sempre occupare per intero la corsia o le corsie da chiudere al traffico. 5 - CANTIERI MOBILI Sono definiti mobili quei cantieri le cui operazioni richiedono l impiego parziale della carreggiata da parte di mezzi operativi in movimento o effettuanti rallentamenti di breve durata e distanziati ad intervalli pressoché regolari lungo l asse autostradale. La relativa segnaletica di avviso agli utenti dovrà essere realizzata in conformità quanto stabilito dalla Normativa vigente ed in particolare dall art.39 del Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione e successive modifiche ed integrazioni, nonchè dal D.M. 10 luglio 2002 di seguito riportato. 6 DISPOSIZIONE FINALI Per quanto non previsto nelle presenti Norme generali di sicurezza per l esecuzione di lavori in autostrada si fa riferimento: alle Circolari del Ministero, al Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione e successive modifiche ed integrazioni, al D.M. 10 luglio 2002 Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo ed alla legislazione vigente.

12 12 di POSA DELLA SEGNALETICA DI CANTIERE Ordine delle operazioni 1. Gli operai si fermano in corsia di emergenza con l automezzo con lampeggiante attivato, sul quale sono caricati tutti i segnali da posare per la delimitazione del cantiere. La fermata viene fatta alla progressiva chilometrica dove verrà posato il primo segnale (lavori in corso). 2. Gli operai inizieranno la posa della segnaletica, a cavalletto in corsia di emergenza e a palo sulla barriera di sicurezza dello spartitraffico: - i primi due segnali posati saranno sempre quelli di lavori in corso, ai quali seguiranno gli altri secondo il tipo di cantiere che verrà posto in atto: a tal fine dovranno essere seguite le indicazioni di cui al dettato del Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione e successive modifiche ed integrazioni, nonchè quanto disposto dal D.M. 10 luglio 2002 Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo e delle tavole riportate nel presente volume; - i segnali da fissare sui piedritti della barriera di sicurezza in spartitraffico, vengono portati a mano dai due operai che, partendo dalla corsia di emergenza dove sosta l automezzo, attraverseranno tutta la carreggiata, dopo essersi assicurati che il traffico in arrivo sia tale da permettere l'attraversamento della carreggiata in un unica soluzione, senza soste intermedie; - fissato il segnale sulla barriera in spartitraffico (l operazione deve avvenire non girando mai le spalle al traffico in arrivo), gli operai torneranno in corsia di emergenza riattraversando la carreggiata con le stesse modalità adottate in precedenza; - l attraversamento della carreggiata da parte degli operai, deve avvenire seguendo la direzione perpendicolare all asse della carreggiata stessa;

13 13 di 64 - posati i primi segnali, gli operai avanzeranno con l automezzo sempre in corsia di emergenza e con le stesse modalità precedentemente descritte, poseranno gli altri segnali come previsto dallo schema della tavola in loro possesso; - posati i segnali, a cavalletto, di direzione obbligatoria (frecce) con i quali sarà chiusa la corsia interessata al cantiere e le eventuali luci gialle scorrevoli (cascata) poste in corrispondenza delle frecce, gli operai saliranno sull automezzo fermo in corsia di emergenza e lo sposteranno nella corsia appena chiusa. Se la corsia chiusa è quella di sorpasso, la manovra di spostamento dovrà avvenire in direzione della corsia che si è appena chiusa scegliendo il momento opportuno, quando il traffico lo consentirà e impiegando il minor tempo possibile nell attraversamento della corsia di marcia; - avanzando con l autoveicolo all interno della corsia chiusa, gli operai dovranno posare i coni in gomma, delimitando la chiusura longitudinale del cantiere per tutta la lunghezza necessaria allo svolgimento dei lavori; - l ultimo segnale posato sarà quello di via libera. 8 - RACCOLTA DELLA SEGNALETICA DI CANTIERE Ordine delle operazioni 1. La prima operazione da eseguire è la raccolta delle luci gialle scorrevoli (cascata) poste in corrispondenza della chiusura della corsia (frecce). L operazione viene svolta restando all interno della segnaletica, con gli uomini ed il mezzo di servizio con lampeggiante acceso, sul quale saranno caricate le luci. 2. Gli operai inizieranno poi le operazioni di raccolta dei segnali, cominciando dalla fine del cantiere, raccogliendo l ultimo segnale (via libera) che caricheranno sull automezzo fermo dentro al cantiere.

14 14 di Spostandosi poi con l automezzo di servizio, sempre all'interno del cantiere delimitato dalla segnaletica, si muoveranno a ritroso verso la testata del cantiere e della segnaletica; procedendo in tale direzione provvederanno a raccogliere sistematicamente tutti i coni in gomma ed i segnali che troveranno. 4 Arrivati in corrispondenza dello sbarramento di chiusura corsia, prima di raccogliere i segnali di direzione obbligatoria (frecce), se la corsia chiusa è quella di sorpasso, gli operai dovranno spostare l automezzo di servizio, dal cantiere alla corsia di emergenza. Tale spostamento dovrà avvenire seguendo la direzione del traffico ed la momento opportuno, quando il traffico lo consentirà, con la massima attenzione e con la massima rapidità consentita dal mezzo, onde permettere lo spostamento dalla corsia chiusa a quella di emergenza nel più breve tempo possibile. 5 Quando l automezzo di servizio sarà in corsia di emergenza si inizierà la raccolta dei segnali di sbarramento della corsia chiusa. L attraversamento a piedi della carreggiata, da parte degli operai, per raccogliere la segnaletica, dovrà avvenire seguendo le stesse modalità descritte nella Posa della segnaletica di cantiere 6 Dopo aver eseguita l operazione precedente, facendo retromarcia con l automezzo di servizio, in corsia di emergenza, verranno raccolti tutti gli altri segnali con le stesse modalità descritte nel precedente punto 5. Gli ultimi segnali raccolti saranno quelli di lavori in corso.

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23 23 di 64 INDICE DELL'ALLEGATO 1. Scopo 2. Principi del segnalamento temporaneo 2.1 Principi Principio di adattamento Principio di coerenza Principio di credibilità Principio di visibilità e di leggibilità 2.2 Regolamentazione 2.3 Esecuzione dei lavori 2.4 Coordinamento tra Enti 3. Segnali e dispositivi segnaletici 3.1 Classificazione dei segnali Segnali di pericolo Segnali di prescrizione Segnali di indicazione Segnali per cantieri mobili o su veicoli Segnali complementari Segnali luminosi Segnali orizzontali 3.2 Caratteristiche dei segnali temporanei Colori Dimensioni Rifrangenza 3.3 Sostegni e supporti 4. Limitazione di velocità 4.1. La graduazione di limitazione di velocità. Velocità eccessivamente ridotta 4.2 Il segnalamento 5. Posizionamento dei segnali 5.1 Distanza tra i pannelli 5.2 Segnali di avvicinamento, di posizione, di fine prescrizione 5.3 Installazione

24 24 di Sicurezza delle persone 6.1 Personale al lavoro 6.2 Sicurezza dei pedoni 7. Segnalamento dei veicoli 7.1 Regolamentazione 7.2 Pannelli a messaggio variabile 8. Collocazione e rimozione dei segnali 8.1 Principi generali 8.2 Posa dei segnali 8.3 Rimozione dei segnali 8.4 Segnaletica temporanea di notte e in condizioni di scarsa visibilità 8.5 Segnaletica orizzontale temporanea 9. Cantieri fissi 9.1 Segnaletica in avvicinamento 9.2 Segnaletica di posizione 9.3 Segnaletica di fine prescrizione 9.4 Ulteriore segnaletica 9.5 Organizzazione degli scambi di carreggiata su strade di tipo A, B e D Riduzione del numero di corsie Stabilizzazione del flusso di circolazione Scambio Separazione di correnti opposte 10. Cantieri mobili 10.1 Definizione 10.2 Regole di messa in opera della segnaletica 11. Segnaletica per situazioni di emergenza 12. Schemi segnaletici temporanei differenziati per tipo di strada 12.1 Strade tipo A, B e D (Tav. 1a 59) 12.2 Strade tipo C ed F extraurbane (Tav )

25 25 di Strade tipo E ed F urbane (Tav ) 13. Elenco Tavole rappresentantive degli schemi segnaletici temporanei

26 26 di 64 DISCIPLINARE TECNICO RELATIVO AGLI SCHEMI SEGNALETICI, DIFFERENZIATI PER CATEGORIA DI STRADA, DA ADOTTARE PER IL SEGNALAMENTO TEMPORANEO 1. SCOPO Il presente disciplinare è diretto ai responsabili della messa in opera e del mantenimento in efficienza della segnaletica temporanea. Ha lo scopo di rappresentare attraverso numerosi esempi pratici le modalità di applicazione delle norme inerenti la segnaletica temporanea definita all'art. 21 del nuovo Codice della Strada e regolamentate dagli artt. da 30 a 43 del Regolamento di esecuzione e di attuazione dello stesso Codice. Il documento, che si impone all'attenzione di tutti coloro che a qualunque titolo eseguono lavori o che intervengono nel campo stradale, contiene: Istruzioni esplicative degli elementi principali del segnalamento temporaneo con richiami delle norme regolamentari; Caratteristiche dei segnali e dispositivi temporanei; Schemi di segnalamento temporaneo corrispondenti a diversi casi come: - Cantieri fissi, cantieri mobili, incidenti; Ulteriori esplicazioni. Le istruzioni lasciano ai responsabili un certo margine di libertà per meglio adeguare le misure da adottare alle situazioni incontrate utilizzando i mezzi immediatamente disponibili ovvero da reperire in tempi successivi. Non c'è una sola maniera di affrontare una data situazione ed il disciplinare spesso fornisce per la stessa soluzioni alternative. Di contro gli schemi proposti hanno valore di esempi senza la pretesa di risolvere tutti i possibili casi. Una applicazione ragionata delle regole di base è comunque necessaria, e lo studio di quanto riassunto nelle presenti istruzioni è indispensabile anche ai fini del rispetto del principio di uniformità della segnaletica su tutto il territorio nazionale.

27 27 di PRINCIPI DEL SEGNALAMENTO TEMPORANEO Sulle strade possono presentarsi anomalie, quali cantieri, incidenti, ostruzioni, degrado, etc., che costituiscono un pericolo per gli utenti (nel seguito del testo con la generica dizione "cantieri" si intende una qualsiasi delle anomalie richiamate). Per salvaguardare la loro sicurezza, e quella di chi opera sulla strada o nelle sue immediate vicinanze, mantenendo comunque una adeguata fluidità della circolazione, il segnalamento temporaneo deve: - informare gli utenti; - guidarli; - convincerli a tenere un comportamento adeguato ad una situazione non abituale. 2.1 Principi La messa in opera della segnaletica temporanea richiede riflessione e buon senso e il rispetto dei seguenti principi: - Adattamento; - Coerenza; - Credibilità; - Visibilità e leggibilità Principio di adattamento La segnaletica temporanea deve essere adattata alle circostanze che la impongono. Appare evidente che i dispositivi che devono essere messi in opera per segnalare il pericolo derivante da un leggero smottamento sul bordo strada o sulle corsie per la sosta di emergenza non saranno gli stessi che sono destinati a segnalare un cantiere che occupa parte della carreggiata su una strada percorribile ad elevata velocità dove il traffico giornaliero è molto forte. Gli elementi di cui tenere conto per la messa in opera sono i seguenti: - Tipo di strada e sue caratteristiche geometriche (numero di corsie per senso di marcia, presenza o meno di corsie di emergenza o banchina, presenza o meno di spartitraffico). - Natura e durata della situazione (ostacolo o pericolo improvviso, cantiere fisso, cantiere mobile, deviazione della circolazione). - Importanza del cantiere (in funzione degli effetti sulla circolazione e dell'ingombro sulla strada). - Visibilità legata agli elementi geometrici della strada (andamento planoaltimetrico, vegetazione, opere d'arte, barriere di sicurezza o fonoassorbenti). - Visibilità legata a particolari condizioni ambientali (pioggia, neve, nebbia, etc). - Localizzazione (ambito urbano od extraurbano, strade a raso o su opere d'arte, punti singolari come ad esempio intersezioni o svincoli). - Velocità e tipologia del traffico (la loro variabilità durante la vita del cantiere può essere origine di collisioni a catena).

28 28 di Principio di coerenza Nei sistemi di segnalamento temporaneo ogni segnale deve essere coerente con la situazione per cui ne e' disposto l'impiego; ad uguale situazione devono corrispondere medesimi segnali e stessi criteri di posa. Non possono permanere in opera segnali temporanei e segnali permanenti in contrasto fra loro. Per evitare contraddizioni bisogna oscurare provvisoriamente o rimuovere i segnali permanenti Principio di credibilità Perché sia efficace la segnaletica deve essere anzitutto credibile. Essa deve informare l'utente della situazione di cantiere,della sua localizzazione, della sua importanza e delle condizioni di circolazione in prossimità e lungo lo stesso. Occorre dunque che la situazione del cantiere sia effettivamente quella che egli si aspetta dopo aver letto i segnali. E necessario accertarsi, in particolare, che: - le prescrizioni imposte siano effettivamente giustificate; - la segnaletica segua, nel tempo e nello spazio, l'evoluzione del cantiere; - la segnaletica temporanea sia rimossa appena il cantiere e' terminato e la segnaletica permanente messa o riposizionata in opera Principio di visibilità e di leggibilità Per essere visibili e leggibili, i segnali devono: - avere forma, dimensioni, colori, simboli e caratteri regolamentari; - essere in numero limitato (non devono essere posti sullo stesso supporto o affiancati più di due segnali); - essere posizionati correttamente (giusto spazio di avvistamento, orientamento e cura della verticalità); - essere in buono stato (non devono essere impiegati segnali deteriorati o danneggiati). Per garantire la visibilità dei segnali è consigliabile, in alcune condizioni, ripeterli in sinistra. 2.2 Regolamentazione Il posizionamento di segnali di prescrizione deve essere oggetto di un provvedimento adottato dall' autorità competente, salvo i casi di urgenza. Per far fronte a situazioni di emergenza o quando si tratti di esecuzione di lavori di particolare urgenza le misure per la disciplina della circolazione sono adottate dal funzionario responsabile. L' adozione delle misure per i lavori che si protraggono oltre le quarantotto ore, deve essere ratificata dall' autorità competente; se il periodo coincide con due giorni festivi consecutivi, tale termine è di settantadue ore. In caso di interventi non programmabili o comunque di modesta entità, cioè in tutti quei casi che rientrano nella ordinaria attività di manutenzione, che comportano limitazioni di traffico non rilevanti e di breve durata, ovvero in caso di incidente stradale o calamità naturale, l'ente

29 29 di 64 proprietario o i soggetti da esso individuati possono predisporre gli schemi ed i dispositivi segnaletici previsti dal presente disciplinare senza adottare formale provvedimento. 2.3 Esecuzione dei lavori Nel caso di cantieri che interessino la sede di autostrade, di strade extraurbane principali o di strade urbane di scorrimento o di quartiere, i lavori devono essere svolti, in più turni, anche utilizzando l'intero arco della giornata, e in via prioritaria, nei periodi giornalieri di minimo impegno della strada da parte dei flussi veicolari. I lavori di durata prevedibilmente più ampia e che non rivestano carattere di urgenza devono essere realizzati nei periodi annuali di minore traffico. 2.4 Coordinamento tra Enti Quando l'esecuzione di lavori richiede la deviazione su strade appartenenti ad altri Enti proprietari o concessionari occorre l'accordo preventivo di questi ultimi. 3. SEGNALI E DISPOSITIVI SEGNALETICI 3.1 Classificazione dei segnali I segnali comunemente utilizzati per la segnaletica temporanea sono rappresentati nella Tav. 0 e di seguito riportati, per gruppi, corredati di una sintetica esplicazione circa il loro significato e modalità di impiego in presenza di cantieri stradali. La numerazione delle figure e' la stessa delle analoghe riportate nel Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della strada (nel seguito indicato come Regolamento). Sono inoltre previste alcune ulteriori figure ritenute necessarie per la migliore rappresentazione di alcune situazioni specifiche Segnali di pericolo LAVORI (fig. II. 383) deve essere installato in prossimità di cantieri fissi o mobili, anche se di manutenzione, corredato da pannello integrativo indicante l'estesa del cantiere quando il tratto di strada interessato sia piu' lungo di 100 m, salvo le deroghe espressamente previste dal presente disciplinare. STRETTOIA SIMMETRICA (fig. II. 384) deve essere usato per presegnalare un restringimento pericoloso della carreggiata su ambedue i lati. STRETTOIA ASIMMETRICA A SINISTRA (fig. II. 385) deve essere usato per presegnalare un restringimento pericoloso della carreggiata posto sul lato sinistro.

30 30 di 64 STRETTOIA ASIMMETRICA A DESTRA (fig. II. 386) deve essere usato per presegnalare un restringimento pericoloso della carreggiata posto sul lato destro. DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE (fig. II. 387) deve essere usato per presegnalare un tratto di strada a doppio senso di circolazione sulla stessa carreggiata quando nel tratto precedente era a senso unico. MEZZI DI LAVORO IN AZIONE (fig, II. 388) deve essere usato per presegnalare un pericolo costituito dalla presenza di macchine operatrici, pale meccaniche, escavatori, uscita di autocarri, ecc..., che possono interferire con il traffico ordinario. STRADA DEFORMATA (fig. II. 389) deve essere usato per presegnalare un tratto di strada in cattivo stato o con pavimentazione irregolare. MATERIALE INSTABILE SULLA STRADA (fig. II. 390) deve essere usato per presegnalare la presenza sulla pavimentazione di ghiaia, pietrisco, graniglia, od altro materiale instabile che può diminuire pericolosamente l'aderenza del veicolo od essere proiettato a distanza. SEGNI ORIZZONTALI IN RIFACIMENTO (fig. II. 391) deve essere usato per presegnalare un pericolo dovuto alla mancanza della segnaletica orizzontale, ovvero lavori di tracciamento in corso sul tronco stradale della lunghezza indicata dal pannello integrativo II.2 "estesa" abbinato. INCIDENTE (fig. II. 391/a) deve essere usato per presegnalare un pericolo dovuto alla presenza di un incidente stradale. USCITA OBBLIGATORIA (fig. 391/b) deve essere usato per presegnalare l'obbligo di uscire dalla strada nel punto indicato. CORSIE A LARGHEZZA RIDOTTA (fig. II. 391/c) deve essere usato per presegnalare un tratto di strada nel quale la/e corsia/e e/sono di larghezza ridotta. SEMAFORO (fig. II. 404) deve essere usato per presegnalare un impianto semaforico Segnali di prescrizione DARE PRECEDENZA (fig. II. 36) deve essere usato per indicare ai conducenti l'obbligo di dare la precedenza ai veicoli che circolano nei due sensi sulla strada sulla quale essi stanno per immettersi o che vanno ad attraversare. FERMARSI E DARE PRECEDENZA (fig. II. 37) deve essere installato nelle intersezioni o nei luoghi che non godono del diritto di precedenza, per indicare ai conducenti l'obbligo di fermarsi e di dare la precedenza prima di inoltrarsi nell'area di intersezione o immettersi nel flusso della circolazione.

31 31 di 64 DARE PRECEDENZA NEI SENSI UNICI ALTERNATI (fig. II. 41) deve essere usato per indicare l'obbligo di dare la precedenza alla corrente di traffico proveniente in senso inverso, nelle strettoie nelle quali e' stato istituito il senso unico alternato. DIRITTO DI PRECEDENZA NEI SENSI UNICI ALTERNATI (fig. II. 45) deve essere usato per indicare che il conducente ha la precedenza di passaggio rispetto alla corrente di traffico proveniente in senso inverso nelle strettoie nelle quali e' stato istituito il senso unico alternato. DIVIETO DI TRANSITO (fig. II. 46) deve essere impiegato per indicare il divieto di entrare in una strada sulla quale e' vietata la circolazione nei due sensi. DIVIETO DI SORPASSO (fig. II. 48) deve essere usato per indicare il divieto di sorpasso dei veicoli a motore eccetto i ciclomotori e i motocicli, anche se la manovra può compiersi entro la semicarreggiata con o senza striscia continua. LIMITE MASSIMO DI VELOCITA'... KM/H (fig. II. 50) deve essere usato per indicare il divieto di superare la velocità indicata in km/ora, salvo limiti inferiori imposti a particolari categorie di veicoli. DIVIETO DI SORPASSO PER I VEICOLI DI MASSA A PIENO CARICO SUPERIORE A 3,5 TONNELLATE (fig. II. 52) deve essere usato per indicare il divieto di sorpasso dei veicoli a motore da parte di veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t, risultante dalla carta di circolazione, non adibiti al trasporto di persone. TRANSITO VIETATO AI VEICOLI DI MASSA A PIENO CARICO SUPERIORE A 3,5 TONNELLATE (fig. II. 60/a) deve essere usato per indicare il divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t, risultante dalla carta di circolazione, non adibiti al trasporto di persone. TRANSITO VIETATO AI VEICOLI DI MASSA A PIENO CARICO SUPERIORE A... TONNELLATE (fig. II. 60/b) una cifra bianca entro il simbolo nero indica il valore massimo della massa a pieno carico dei veicoli ammessi al transito diverso da quello attribuito dal segnale di fig. II. 60/a) TRANSITO VIETATO AI VEICOLI A MOTORE TRAINANTI UN RIMORCHIO (fig. II. 61) deve essere usato per indicare il divieto di transito a tutti i veicoli a motore trainanti un rimorchio. TRANSITO VIETATO AI VEICOLI AVENTI LARGHEZZA SUPERIORE A...METRI (fig. II.65) deve essere usato per indicare il divieto di transito ai veicoli di larghezza superiore a quella indicata. TRANSITO VIETATO AI VEICOLI AVENTI ALTEZZA SUPERIORE A... METRI (fig. II. 66) deve essere usato per indicare il divieto di transito ai veicoli di altezza superiore a quella indicata.

32 32 di 64 TRANSITO VIETATO AI VEICOLI, O COMPLESSI DI VEICOLI, AVENTI LUNGHEZZA SUPERIORE A... METRI (fig. II. 67) deve essere usato per indicare il divieto di transito ai veicoli isolati, o complessi di veicoli che superano la lunghezza indicata. TRANSITO VIETATO AI VEICOLI AVENTI UNA MASSA SUPERIORE A... TONNELLATE (fig. II. 68) deve essere usato per indicare il divieto di transito ai veicoli di massa superiore a quella indicata. TRANSITO VIETATO AI VEICOLI AVENTI UNA MASSA PER ASSE SUPERIORE A... TONNELLATE (fig. II. 69) deve essere usato per indicare il divieto di transito ai veicoli aventi sull'asse più caricato una massa superiore a quella indicata. DIREZIONE OBBLIGATORIA DIRITTO (fig. II. 80/a) deve essere usato per indicare l'obbligo di proseguire diritto. DIREZIONE OBBLIGATORIA A SINISTRA (fig. II. 80/b) deve essere usato per indicare l'obbligo di voltare a sinistra. DIREZIONE OBBLIGATORIA A DESTRA (fig. II. 80/c) deve essere usato per indicare l'obbligo di voltare a destra. PREAVVISO DI DIREZIONE OBBLIGATORIA A DESTRA (fig. II.80/d e fig. essere usato per preavvisare l'obbligo di voltare a destra. II.80/f)) deve PREAVVISO DI DIREZIONE OBBLIGATORIA A SINISTRA (fig. II. 80/e) deve essere usato per preavvisare l'obbligo di voltare a sinistra. DIREZIONI CONSENTITE DESTRA E SINISTRA (fig. II.81/a) deve essere usato per indicare l'impossibilita' o il divieto di proseguire diritto. PASSAGGIO OBBLIGATORIO A SINISTRA (fig. II.82/a) deve essere usato per indicare ai conducenti l'obbligo di passare a sinistra di un cantiere stradale o di un ostacolo, un salvagente, uno spartitraffico, ecc. PASSAGGIO OBBLIGATORIO A DESTRA (fig. II. 82/b) deve essere usato per indicare ai conducenti l'obbligo di passare a destra di un cantiere stradale o di un ostacolo, un salvagente, uno spartitraffico, ecc. PASSAGGI CONSENTITI (fig. II. 83) deve essere usato per indicare ai conducenti la possibilità di passare sia a destra che a sinistra di un cantiere stradale o di un ostacolo, un salvagente, uno spartitraffico, ecc. VIA LIBERA (fig. II. 70) deve essere usato per indicare la fine di tutte le prescrizioni precedentemente imposte. FINE LIMITAZIONE DI VELOCITA' (fig. II. 71) deve essere usato per indicare il ripristino dei limiti generali di velocità vigenti in quel tipo di strada.

33 33 di 64 FINE DEL DIVIETO DI SORPASSO (fig. II. 72) deve essere usato per indicare la fine del divieto di sorpasso per tutti i veicoli. FINE DEL DIVIETO DI SORPASSO PER I VEICOLI DI MASSA A PIENO CARICO SUPERIORE A 3,5 TONNELLATE (fig. II. 73) deve essere usato per indicare la fine del divieto di sorpasso per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t non adibiti al trasporto di persone Segnali di indicazione TABELLA LAVORI (fig. II. 382) pannello da installare in prossimità delle testate del cantiere stradale di durata superiore ai sette giorni lavorativi. PREAVVISO DI DEVIAZIONE (fig. II. 405, II. 406, II. 408) il pannello II. 405 esemplifica l' interruzione di una strada per lavori in corso indicando la deviazione necessaria e la sua lunghezza. Il pannello II. 406 è da impiegare nei casi in cui la zona di deviazione ricade nell'area di uno svincolo; entro l'inserto il cui colore di fondo è quello caratteristico del tipo di uscita, va riportata la denominazione dell'uscita ed a sinistra in alto il capostrada o la direzione geografica principale. Il pannello II. 408 esemplifica una limitazione di transito lungo un tronco di strada, vietandolo ai veicoli avente una massa superiore a 7,0 t ed indica l'itinerario alternativo percorribile da parte di tali veicoli. PREAVVISO DI INTERSEZIONE (fig. II. 408/a e II. 408/b) esemplificano preavvisi di intersezione che contengono simboli per informare circa direzioni vietate o presenza di lavori su un ramo di intersezione. SEGNALI DI DIREZIONE (fig. II. 407) tali segnali hanno la funzione di conferma della deviazione prevista dal segnale di fig. II. 405 per limitazioni di limitata lunghezza, oppure hanno la funzione di conferma delle direzioni previste dal segnale di fig. II Il colore di fondo e' caratteristico del tipo di uscita. PREAVVISO DEVIAZIONE AUTOCARRI OBBLIGATORIA (fig. II. 409/a) segnale composito che presegnala, in avvicinamento ad un cantiere stradale, l'esistenza di un itinerario obbligatorio per i veicoli di trasporto di cose di massa complessiva superiore a 3,5 t. DIREZIONE AUTOCARRI OBBLIGATORIA (fig. II. 409/b) segnale composito che segnala, in avvicinamento ad un cantiere stradale, la direzione obbligatoria per autotreni ed autoarticolati. PREAVVISO DEVIAZIONE AUTOCARRI CONSIGLIATA (fig. II. 410/a) presegnala, in avvicinamento ad un cantiere stradale, l'esistenza di un itinerario consigliato per gli autotreni ed autoarticolati. DIREZIONE AUTOCARRI CONSIGLIATA (fig. II. 410/b) segnala, in avvicinamento ad un cantiere stradale, la direzione consigliata per i veicoli di trasporto di cose di massa complessiva superiore a 3,5 t.

34 34 di 64 SEGNALE DI CORSIA CHIUSA (destra o sinistra) (fig. II. 411/a) indica la riduzione da due ad una corsia di marcia per la presenza di una deviazione in corrispondenza di un cantiere stradale. SEGNALE DI CORSIA CHIUSA (destra o sinistra) (fig. II. 411/b) indica la riduzione da tre a due corsie di marcia per la presenza di una deviazione in corrispondenza di un cantiere stradale. SEGNALE DI CORSIE CHIUSE (fig. II. 411/c, II. 411/f e II. 411/g) indica la possibilità di proseguire diritto o su una o due delle corsie della carreggiata opposta per la presenza di una deviazione in corrispondenza di un cantiere stradale. SEGNALE DI CORSIE CHIUSE (fig. II. 411/d e II. 411/e) indica la deviazione, in parallelo, su corsie adiacenti, per la presenza di una deviazione in corrispondenza di un cantiere stradale. La deviazione può interessare anche l'eventuale corsia di emergenza. SEGNALE DI CARREGGIATA CHIUSA (fig. II. 412/a e II. 412/c) indica la chiusura della carreggiata con conseguente deviazione su una corsia della carreggiata opposta oppure sulla eventuale corsia di emergenza. SEGNALE DI RIENTRO IN CARREGGIATA (fig. II. 412/b, II. 412/d, II. 412/e e II. 412/f) indica il rientro nella carreggiata normale di marcia. SEGNALE DI CARREGGIATA CHIUSA (fig. II. 413/a e II. 413/b) indica la chiusura della carreggiata con conseguente deviazione, in parallelo, su due corsie della carreggiata opposta. I due segnali differiscono per le sole dimensioni. SEGNALE DI RIENTRO IN CARREGGIATA (fig. II. 413/c) indica il rientro, in parallelo, nella carreggiata normale di marcia. VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI (fig. II. 344) indica un aumento temporaneo da due a tre corsie. USO CORSIE DISPONIBILI (fig. II. 414) indica l'uso delle corsie disponibili per le diverse categorie di veicoli Segnali per cantieri mobili o su veicoli PASSAGGIO OBBLIGATORIO PER VEICOLI OPERATIVI (fig. II. 398) segnale di cui devono essere dotati posteriormente i veicoli operativi, i macchinari ed i mezzi d'opera impiegati per lavori o manutenzione stradale fermi od in movimento. PRESEGNALE DI CANTIERE MOBILE (fig. II. 399/a, II. 399/b) è disposto sulla banchina o sulla corsia di emergenza e spostato in avanti in maniera coordinata all'avanzamento dei lavori. Può essere installato anche su un veicolo a copertura e protezione anticipata e comunque ad una distanza che consenta ai conducenti una normale manovra di decelerazione in relazione alla

35 35 di 64 velocità prevalente sulla tratta di strada. Il segnale di corsie disponibili inserito è quello di fig. II. 411/a o II. 411/b secondo la necessità. Sono impiegabili anche in formato ridotto. SEGNALE MOBILE DI PREAVVISO (fig. II. 400) e' posizionato su un veicolo a protezione anticipata del cantiere e in movimento coordinato con l'avanzamento dello stesso. Le corsie residue disponibili sono rese note con l'utilizzo di uno dei segnali di cui alle figg. II. 411/a o II. 411/b secondo la necessità. L'ordine di accensione delle luci gialle può far assumere alle stesse la figura di un triangolo lampeggiante. Rappresenta una configurazione alternativa o aggiuntiva a quella di figura II. 399/a o II. 399/b. SEGNALE MOBILE DI PROTEZIONE (fig. II. 401) e' un segnale di localizzazione posto a terra o su un carrello trainato dal veicolo stesso, e' spostato in maniera coordinata all'avanzamento dei lavori. Le luci gialle lampeggianti possono assumere la configurazione di freccia orientata. ALTRI SEGNALI SU VEICOLI sono richiamati nel capitolo Segnali complementari BARRIERA NORMALE (fig. II. 392) le barriere per la segnalazione e la delimitazione dei cantieri stradali sono a strisce oblique bianche e rosse rifrangenti e di notte e in altri casi di scarsa visibilità devono essere integrate da lanterne a luce rossa fissa. Lungo i lati longitudinali dei cantieri stradali le barriere sono obbligatorie nelle zone che presentano condizioni di pericolo per le persone al lavoro o per i veicoli in transito. Possono essere sostituite da recinzioni colorate in rosso o arancione stabilmente fissate, costituite da teli, reti o altri mezzi di delimitazione approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. BARRIERA DIREZIONALE (fig. II. 393/a) le barriere direzionali si adottano quando si devono segnalare deviazioni temporanee che comportano curve strette, cambi di direzione bruschi, attraversamento o contornamento di cantieri, od altre anomalie a carattere provvisorio. PALETTO DI DELIMITAZIONE (fig. II. 394) viene impiegato in serie per evidenziare i bordi longitudinali e di approccio delle zone di lavoro. La base deve essere adeguatamente infissa od appesantita per impedire il rovesciamento sotto l'effetto del vento e dello spostamento d'aria provocato dai veicoli in transito. DELINEATORE MODULARE DI CURVA PROVVISORIA (fig. II. 395) è da considerare una sezione modulare della barriera direzionale. Deve essere impiegato in serie per evidenziare il lato esterno delle deviazioni con curve provvisorie di raggio inferiore o uguale a 200 m. CONO (fig. II. 396) il cono deve essere usato per delimitare ed evidenziare zone di lavoro di breve durata, per deviazioni ed incanalamenti temporanei, per indicare aree interessate da incidenti o per la separazione provvisoria di opposti sensi di marcia. Per i cantieri in autostrada, strada extraurbana principale e urbana di scorrimento devono essere utilizzati coni con tre fasce bianche e altezza superiore a 50 cm. I coni devono essere omologati da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

36 36 di 64 DELINEATORI FLESSIBILI (fig. II. 397) sono usati per delimitare ed evidenziare zone di lavoro di media e lunga durata, per deviazioni ed incanalamenti o per la separazione di opposti sensi di marcia. Per i cantieri in autostrada, strada extraurbana principale e urbana di scorrimento devono essere utilizzati delineatori con tre fasce o inserti bianchi e altezza superiore a 30 cm. I delineatori flessibili devono essere omologati da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. BARRIERA DI RECINZIONE PER CHIUSINI (fig. II. 402) è l' insieme di varie barriere o transenne unite a formare un quadrilatero delimitante un chiusino o altro tipo di portello aperto. RECINZIONI DEI CANTIERI le recinzioni per cantieri edili, gli scavi, i mezzi e macchine operatrici, nonché il loro raggio di azione devono essere segnalate con luci rosse fisse e dispositivi rifrangenti della superficie minima di 50 cm2, intervallati lungo il perimetro interessato dalla circolazione in modo che almeno tre luci e tre dispositivi ricadano sempre nel cono visivo del conducente. PALETTA PER TRANSITO ALTERNATO DA MOVIERI (fig. II. 403) i conducenti hanno l'obbligo di arrestarsi qualora il moviere mostri la paletta dal lato rosso e devono ripartire o proseguire la marcia solo se viene mostrato il lato verde. BANDIERA DI COLORE ARANCIO FLUORESCENTE (fig. II. 403/a) utilizzata dai movieri per indurre gli utenti della strada al rallentamento e ad una maggiore prudenza. Può essere movimentata anche con dispositivi meccanici. Lo stesso dispositivo è utilizzato per il segnalamento di un cantiere mobile assistito da moviere su strade ad unica carreggiata Segnali luminosi LANTERNA SEMAFORICA VEICOLARE NORMALE (fig. II. 449) durante il periodo di accensione della luce rossa i veicoli non devono superare la linea di arresto; in mancanza di tale striscia non devono oltrepassare il segnale. Durante il periodo di accensione della luce verde, i veicoli possono procedere in tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale e orizzontale. Durante il periodo di accensione della luce gialla i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l'arresto a meno che si trovino così prossimi, al momento dell'accensione della luce gialla, che non possono più arrestarsi in condizioni di sicurezza. DISPOSITIVI LUMINOSI A LUCE GIALLA (art. 36 reg. fig. in Tav. 0) durante le ore notturne e in tutti i casi di scarsa visibilità lo sbarramento obliquo che precede eventualmente la zona di lavoro deve essere integrato da dispositivi a luce gialla lampeggiante, in sincrono o in progressione (luci scorrevoli) ovvero con configurazione di freccia orientata per evidenziare punti singolari; i margini longitudinali della zona di lavoro possono essere integrati con dispositivi a luce gialla fissa. Nel segnale di pericolo temporaneo "semaforo" (fig. II. 404) il disco giallo inserito nel simbolo deve essere sostituito da una luce gialla lampeggiante di pari diametro. La luce gialla lampeggiante può essere installata anche al di sopra del segnale.

37 37 di 64 DISPOSITIVI LUMINOSI A LUCE ROSSA (art. 36 reg. fig. in Tav. 0) durante le ore notturne e in tutti i casi di scarsa visibilità le barriere di testata delle zone di lavoro devono essere munite di idonei apparati luminosi di colore rosso a luce fissa (almeno una lampada ogni 1,5 m di barriera di testata). Il segnale "lavori" (fig. II. 383) deve essere munito di analogo apparato luminoso di colore rosso a luce fissa. Per la sicurezza dei pedoni le recinzioni dei cantieri edili, gli scavi, i mezzi e macchine operatrici, nonché il loro raggio di azione devono essere segnalate con luci rosse fisse. ALTRI SEGNALI LUMINOSI sono quelli a messaggio variabile richiamati nel capitolo 7. Sono vietate le lanterne, od altre sorgenti luminose, a fiamma libera. Gli organi di polizia stradale sono autorizzati ad impiegare le "torce a vento" in situazioni di emergenza in condizioni di scarsa visibilità. Tutti i segnali e dispositivi luminosi, compresi quelli impiegati per cantieri mobili, devono essere omologati od approvati da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (art. 41, comma 8, del Codice e art. 36, comma 9, del reg.) Segnali orizzontali (art. 35 Reg.) I SEGNALI ORIZZONTALI a carattere temporaneo devono essere applicati in corrispondenza di cantieri, lavori o deviazioni di durata superiore a sette giorni lavorativi salvo i casi in cui condizioni atmosferiche o del fondo stradale ne impediscano la corretta apposizione. In tali casi si applicano i dispositivi retroriflettenti integrativi che possono essere usati anche per rafforzare i segnali orizzontali temporanei in situazioni particolarmente pericolose, ovvero elementi prefabbricati per costruire cordoli delimitatori (art. 178 reg.). I segnali orizzontali temporanei devono essere antisdrucciolevoli e non devono sporgere più di 5 mm dal piano della pavimentazione. Nel caso di strisce longitudinali continue realizzate con materie plastiche, a partire da spessori di strato di 1,5 mm, devono essere eseguite interruzioni che garantiscano il deflusso dell'acqua. Tali segnali devono poter essere rimossi integralmente e rapidamente al cessare delle cause che hanno determinato la necessità di apposizione, senza lasciare nessuna traccia sulla pavimentazione, arrecare danni alla stessa e determinare disturbi o intralcio per la circolazione, a meno che non si debba provvedere al rifacimento della pavimentazione. I segnali orizzontali da usare nell' ambito di cantieri e di lavori stradali sono le strisce longitudinali continue e discontinue per indicare i margini, la separazione dei sensi di marcia e le corsie; le strisce trasversali per indicare il punto di arresto nei sensi unici alternati regolati da semafori; le frecce direzionali o le iscrizioni con la grafica e le dimensioni previste per la segnaletica orizzontale permanente; quando tale segnalamento modifica o è in contrasto con la segnaletica orizzontale permanente. I DISPOSITIVI RETRORIFLETTENTI INTEGRATIVI devono riflettere luce di colore giallo e non devono avere un'altezza superiore e 2,5 cm. Sono applicati con idoneo adesivo di sicurezza od altri sistemi di ancoraggio alla pavimentazione, in modo da evitare distacchi in conseguenza della sollecitazione del traffico. Devono essere facilmente rimossi senza produrre danni al manto stradale. La frequenza di posa massima di tali dispositivi e' di 12 m in rettilineo e di

38 38 di 64 3 m in curva. Tali dispositivi devono essere omologati da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Possono essere utilizzati altri mezzi di segnalamento in aggiunta o in sostituzione di quelli previsti, purché preventivamente autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 3.2 Caratteristiche dei segnali temporanei Colori I segnali verticali di pericolo e di indicazione utilizzati nella segnaletica temporanea sono a fondo giallo. Se più segnali e/o simboli compaiono su un unico pannello, il fondo del segnale composito deve essere giallo. Fanno eccezione i segnali compositi impiegati nei presegnali di cantiere mobile, e più in generale con luci incorporate, per meglio evidenziare le luci gialle. Al fine di consentire l'avvistamento dei segnali verticali, soprattutto nelle condizioni di scarsa visibilità e' raccomandato l'utilizzo del colore giallo con il più elevato fattore di luminanza. I segnali orizzontali temporanei sono di colore giallo con le coordinate tricromatiche fissate nella norma UNI EN I segnali luminosi verticali, anche a messaggio variabile, hanno la stessa configurazione dei corrispondenti segnali verticali non luminosi. I segnali a messaggio variabile del tipo alfanumerico hanno scritte di colore giallo su fondo nero. Le lanterne semaforiche impiegate nei cantieri sono uguali a quelle permanenti. I dispositivi luminosi per migliorare l'avvistamento dei mezzi segnaletici rifrangenti e per migliorare la visibilità notturna sono generalmente costituiti da lanterne impiegate singolarmente o in opportune combinazioni, a luce rossa fissa, a luce gialla fissa, a luce gialla lampeggiante. I dispositivi integrativi di segnaletica orizzontale e gli eventuali cordoli posti a delimitazione delle corsie o del margine della carreggiata sono di colore giallo. I segnali complementari (barriere, paletti di delimitazione, delineatori modulari, coni e delineatori flessibili) sono di colore bianco e rosso con la disposizione descritta al paragrafo 3.1. Le recinzioni da impiegare nei cantieri (art. 32 reg.) sono di colore rosso o arancio. Le stesse recinzioni sono segnalate con luci rosse fisse e con dispositivi rifrangenti rossi Dimensioni Le dimensioni dei segnali verticali, luminosi e complementari sono le stesse della corrispondente segnaletica permanente, con le stesse modalità di impiego per quanto attiene ai loro formati ed eventuali deroghe. Le dimensioni dei segnali verticali solo temporanei sono quelle fissate nel Regolamento e nel presente disciplinare. La segnaletica orizzontale temporanea ha le stesse dimensioni della segnaletica orizzontale permanente prevista per il tipo di strada o tratto di strada risultante dalla presenza del cantiere lungo la quale e' installata Rifrangenza

39 39 di 64 Tutti i segnali impiegati nella segnaletica temporanea devono essere percepibili e leggibili di notte come di giorno (art. 79 reg.). In particolare per i segnali aventi la faccia utile realizzata con pellicola retroriflettente valgono le prescrizioni dei commi 11 e 12 dell'art. 79 e del comma 3 dell'art. 36 del Regolamento. Per quanto riguarda la segnaletica orizzontale occorre riferirsi alla Norma UNI EN 1436 con obbligo di garantire la classe R5 per le strade di tipo A, B e D e classe R3 o R5 per gli altri tipi di strade. 3.3 Sostegni e Supporti I pannelli devono essere solidamente fissati con un sostegno ed essere stabili (comma 3 art. 30 reg). I sostegni e i supporti dei segnali stradali impiegati nel segnalamento temporaneo devono essere conformi a quanto prescritto all'art. 82 del Regolamento. L'impiego di materiali non metallici deve sempre essere approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Possono essere utilizzati supporti e sostegni o basi mobili di tipo trasportabile e ripiegabile purche' ne sia assicurata la stabilità nelle condizioni di impiego. Gli eventuali zavorramenti dei sostegni devono essere realizzati con materiali che non devono costituire pericolo o intralcio per la circolazione (art. 30 comma 3 reg.). 4. LIMITAZIONE DI VELOCITA' 4.1 La graduazione di limitazione di velocità. Velocità eccessivamente ridotta Nella segnalazione temporanea la limitazione di velocità non è sempre necessaria poiché il segnale "Lavori" o "Altri pericoli" per loro natura "impongono agli utenti il rispetto di una regola elementare di prudenza consistente nel prevedere la possibilità di dover adeguare la loro velocità". Tuttavia per evitare comportamenti differenti tra i vari utenti della strada per effetto di una diversa valutazione del pericolo, ed in coerenza con quanto esposto nel cap. 2, è opportuno comunque avere criteri uniformi nella scelta dei limiti di velocità da imporre. La limitazione di velocità deve essere attuata a decrescere per blocchi (livelli) di 20 km/h ordinariamente. Il numero dei diversi segnali da utilizzare sarà generalmente al massimo pari a tre. Quindi se si vuole diminuire la velocità di 70 km/h (ad esempio passare da 130 a 60 km/h in avvicinamento ad uno scambio di carreggiata in autostrada) il terzo livello di riduzione sarà portato a 30 km/h (110, 90, 60). In ossequio al criterio di credibilità dei segnali dovrà essere evitato l'impiego di segnali di limitazione di velocità eccessivamente ridotta (5, 10 o 20 Km/h) che non siano effettivamente circolazione particolarmente penalizzanti. Tra l'altro limitazioni siffatte sono difficilmente valutabili anche da parte di utenti corretti, mancando spesso a bordo dei moderni veicoli tachimetri che riportino tali velocità.

40 40 di Il segnalamento La limitazione di velocità è imposta agli utenti attraverso il segnale di "limite massimo di velocità". L'utente deve sempre sapere perché la velocità e' limitata. Pertanto, il segnale di limite massimo di velocità non deve mai essere il primo segnale incontrato dall'utente e quindi deve essere collocato dopo un segnale di pericolo. Nell'ambito dell'area di cantiere, il segnale di "limite massimo di velocità" deve essere ripetuto ogni volta che il tratto di strada interessato e' più lungo di 1,0 Km. La segnaletica di fine prescrizione e' obbligatoria. Si attua con un segnale di "Fine limitazione di velocità " o di "Via libera". Tuttavia se la prescrizione permanente e quella legata al cantiere riguarda solo la limitazione di velocità, l'impiego del segnale di "Fine limitazione" non e' obbligatorio. La limitazione di velocità permanente sarà ristabilita con il segnale di limite massimo di velocità appropriato. 5. POSIZIONAMENTO DEI SEGNALI 5.1 Distanza tra i pannelli Per essere memorizzati dagli utenti i segnali devono essere distanziati tra loro di uno spazio coerente con la velocità imposta in avvicinamento e lungo il cantiere. I segnali devono essere innanzitutto visibili, pertanto la distanza sopraindicata può essere variata in presenza di schermature o di ostacoli come pile di ponti, curve, vegetazione, ecc. Si dovrà comunque curare la dislocazione in sequenza dei segnali in modo da evitare che un segnale copra quello successivo. 5.2 Segnali di avvicinamento, di posizione, di fine prescrizione Un sistema segnaletico temporaneo completo comprende di norma: - Una segnaletica di avvicinamento situata a monte della zona pericolosa da segnalare; - Una segnaletica di posizione collocata immediatamente a ridosso e lungo la zona interessata; - Una segnaletica di fine prescrizione collocata a valle della zona interessata. Per i cantieri importanti, o con collocazione di difficile avvistamento, la segnaletica di avvicinamento può essere preceduta da una (nelle strade a doppio senso di circolazione) o due (nelle strade a carreggiate separate) lanterne a luce gialla lampeggiante di grande diametro (minimo 30 cm) in previsione di possibile formazione di coda, modulandone la distanza dal primo segnale in funzione della prevedibile entità della coda stessa. Per tali dispositivi si suggeriscono le seguenti distanze minime di impianto: m 250 prima del segnale "lavori" sulle strade a doppio senso di circolazione e nelle strade urbane di scorrimento; m 750 prima del segnale "lavori" sulle strade di tipo A e B con due corsie per senso di marcia; m 1000 prima del segnale "lavori" sulle strade di tipo A e B con tre o più corsie per senso di marcia.

41 41 di 64 In corrispondenza delle lanterne deve essere collocato anche un segnale "lavori" corredato di pannello integrativo di distanza dal cantiere. In questo caso non e' necessaria la lanterna a luce rossa fissa in abbinamento. L'inizio della segnaletica di posizione corrisponde all'inizio della zona di deviazione o, in assenza di tale zona, alla barriera frontale. 5.3 Installazione La segnaletica di avvicinamento e' posta sulla corsia di emergenza, se presente, o sulla banchina. La segnaletica di posizione e' posta sulla corsia di emergenza, se presente, o sulla banchina o sulla carreggiata se il pericolo insiste su di essa. I segnali verticali sono montati su cavalletti od altri idonei sostegni con il bordo inferiore a non meno di 60 cm dal suolo, fatta eccezione per i segnali di cantiere mobile e per i segnali di corsia di altezza superiore a mt 1,35. Nel caso di cantiere in centro abitato si dovrà avere cura che i segnali installati su marciapiedi o su percorsi pedonali non costituiscano pericolo od intralcio per i pedoni. I cavalletti, ed i sostegni più in generale, devono avere una configurazione tale da consentire una installazione dei segnali in posizione verticale o pressoché verticale ed il collocamento dei dispositivi luminosi quando gli stessi sono prescritti. Questi ultimi, se non sono incorporati, devono essere posizionati al di sopra del segnale in modo da non coprire la faccia utile dello stesso. 6. SICUREZZA DELLE PERSONE 6.1. Personale al lavoro Gli operatori che intervengono nella zona della strada interessata dai lavori devono essere costantemente visibili, tanto agli utenti della strada che ai conducenti di macchine operatrici circolanti nel cantiere. Gli stessi sono tenuti ad indossare capi di abbigliamento ad alta visibilità, di classe 3 o 2, conformi alle disposizioni di cui al D.M. 9 giugno 1995 o alla norma UNI EN 471. Per interventi occasionali di breve durata possono essere ammessi capi di vestiario appartenenti alla classe 1. I capi conformi alle norme citate sono marcati con l'indicazione della classe di appartenenza. In presenza di sensi unici alternati regolati da movieri, gli operatori impegnati nella regolazione del traffico devono fare uso, oltre che dell'abbigliamento ad alta visibilità, delle apposite "palette" (fig. II. 403 reg.). E' comunque obbligatorio il rispetto delle altre norme specifiche di settore riguardanti la sicurezza degli operatori. (D.L.vo 626/94, D.L.vo 494/96). 6.2 Sicurezza dei pedoni La segnaletica di sicurezza dei lavori, dei depositi, degli scavi e dei cantieri stradali deve comprendere speciali accorgimenti a difesa della incolumità dei pedoni che transitano in prossimità dei cantieri stessi.

42 42 di 64 I cantieri edili, gli scavi, i mezzi e macchine operatrici, nonché il loro raggio d'azione, devono essere sempre delimitati, soprattutto sul lato dove possono transitare pedoni, con barriere, parapetti, o altri tipi di recinzioni così come previsto dall'art. 32, comma 2 del Regolamento. Se non esiste marciapiede, o questo e' stato occupato dal cantiere, occorre delimitare e proteggere un corridoio di transito pedonale, lungo il lato o i lati prospicienti il traffico veicolare, della larghezza di almeno un metro. Detto corridoio può consistere in un marciapiede temporaneo costruito sulla carreggiata, oppure in una striscia di carreggiata protetta, sul lato del traffico, da barriere o da un parapetto di circostanza segnalati dalla parte della carreggiata, come precisato al capitolo 3. Tombini e ogni tipo di portello, aperti anche per un tempo brevissimo, situati sulla carreggiata o in banchine o su marciapiedi, devono essere completamente recintati (fig. II. 402). 7. SEGNALAMENTO DEI VEICOLI I veicoli operativi, i macchinari ed i mezzi d'opera impiegati per i lavori o per la manutenzione stradale, fermi o in movimento, se esposti al traffico, devono essere particolarmente visibili e riconoscibili, altrimenti possono costituire, con la loro sola presenza, un pericolo per gli utenti della strada e per gli altri soggetti che intervengono nel cantiere Regolamentazione I veicoli di cui sopra devono portare posteriormente il segnale di "Passaggio obbligatorio per veicoli operativi" (fig. II. 398) con freccia orientata verso il lato dove il veicolo può essere superato. Con lo stesso segnale devono essere equipaggiati anche i veicoli che, per la natura del carico, la massa o l'ingombro devono procedere a velocità particolarmente ridotta. In questi casi i veicoli devono essere equipaggiati anche con uno o più dispositivi supplementari a luce lampeggiante gialla o arancione sempre attivi. Tali dispositivi devono essere di tipo approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri - o conformi a Direttive C.E.E. o a regolamenti ECE/ONU recepiti dallo stesso Ministero. Il numero dei dispositivi ed il loro collocamento sul veicolo è quello necessario a garantire il rispetto, anche per veicoli a pieno carico, degli angoli di visibilità prescritti dall'art. 266 del Regolamento. L'impiego di tali dispositivi e' consentito solo nelle situazioni che li giustificano. I veicoli operativi, anche se sono fermi per compiere lavori di manutenzione di brevissima durata, devono essere presegnalati con opportuno anticipo con il segnale "lavori" ed altri segnali ritenuti necessari in relazione allo stato dei luoghi Pannelli a messaggio variabile I veicoli di servizio o di segnalamento se impiegati in posizione anticipata rispetto al cantiere, possono essere equipaggiati con pannelli luminosi a messaggio variabile. Il loro impiego è consentito a condizione che il pannello sia di tipo omologato e che siano rappresentati segnali di pericolo o di prescrizione, ovvero un testo alfanumerico o entrambi.

43 43 di COLLOCAZIONE E RIMOZIONE DEI SEGNALI 8.1 Principi generali La posa e la rimozione dei segnali costituisce, di per se stessa, un cantiere che merita la massima attenzione, come il cantiere o il pericolo che si intende segnalare. In particolare la posa e la rimozione dei coni e dei delineatori flessibili e l' eventuale tracciamento associato costituisce una fase particolarmente delicata per la sicurezza degli operatori. La sicurezza dipende dal rispetto di procedure precise che rispondono in particolare agli imperativi seguenti: - la segnaletica deve restare coerente in ogni momento, di modo che svolga il suo ruolo sia nei confronti degli utenti che del personale impegnato nella sua posa in opera; - l'esposizione del personale al lavoro nella zona di circolazione deve essere ridotta al minimo. Non e' qui il caso di dettagliare i metodi di posa e rimozione dei segnali. Essi sono propri di ogni situazione da affrontare (numero dei segnali da mettere in opera, posizionamento, veicoli da impiegare, ecc.) e possono, a volte, essere complessi e sensibilmente vincolanti per chi deve operare. Le operazioni sulla corsia di sinistra o sullo spartitraffico possono essere particolarmente delicate. Ogni caso deve essere oggetto di una riflessione preliminare approfondita e ispirata ai principi fin qui esposti. Queste riflessioni possono tradursi in un quaderno di procedure proprie di ogni ente proprietario di strade che ne assicura il rispetto, e per la previsione di impiego di veicoli specialmente adattati al trasporto e alla posa e rimozione dei segnali. E' necessario, inoltre, che gli operatori chiamati ad effettuare questi compiti ricevano una formazione specifica e che le modalità operative siano analizzate e rimesse in discussione periodicamente. 8.2 Posa dei segnali Se non è possibile installare tutti i segnali in una sola operazione, questi saranno prima depositati di piatto sulla banchina o sullo spartitraffico in corrispondenza del punto di impianto, quindi rialzati una volta terminato l'approvvigionamento. Come regola generale, si mettono in opera i segnali nell'ordine in cui gli utenti della strada li incontrano, prima la segnaletica di avvicinamento, poi quella di posizione, assicurandosi, durante la posa, che ogni pannello sia perfettamente visibile. Le regole descritte sono valide per i cantieri o i pericoli temporanei prevedibili. Nelle situazioni di emergenza, e' importante, in via prioritaria, mettere in opera una segnaletica di posizione sufficiente, poi una segnaletica di avvicinamento minimale. L'insieme sarà di seguito rapidamente integrato e completato se necessario. 8.3 Rimozione dei segnali La segnaletica temporanea deve essere rimossa od oscurata appena cessate le cause che ne hanno reso necessario il collocamento. Se si intende ristabilire la segnaletica permanente o stabilire una

44 44 di 64 nuova segnaletica temporanea particolare (es. segni orizzontali in rifacimento), bisogna farlo dopo la rimozione della precedente segnaletica temporanea. I segnali devono, in generale, essere rimossi od oscurati nell'ordine inverso della posa normale. Alcune condizioni particolari di manovra dei veicoli di raccolta possono tuttavia imporre deroghe a questa regola. 8.4 Segnaletica temporanea di notte e in condizioni di scarsa visibilita' Che sia in attività o meno, un cantiere di notte, in condizioni di scarsa visibilità, o in galleria, presenta rischi particolari per gli utenti della strada ed eventualmente per il personale impegnato. La segnaletica deve dunque essere rinforzata. Perciò è raccomandabile che tutti i pannelli siano rivestiti di pellicola retroriflettente di classe 2. Il primo pannello di pericolo incontrato e' dotato inoltre di una luce rossa fissa. La delimitazione del raccordo obliquo e' rinforzata con luci gialle in sincrono o a scorrimento. Sulle deviazioni parziali e' consigliato illuminare la zona a monte in corrispondenza della divergenza delle corsie allo scopo di migliorare la percezione del punto di scelta. L'illuminazione della zona di cantiere costituisce un fattore aggiuntivo di sicurezza ma non autorizza una riduzione della segnaletica da mettere in opera. 8.5 Segnaletica orizzontale temporanea La segnaletica orizzontale temporanea è un dispositivo di guida degli utenti della strada affidabile, efficace, che non necessita di particolare sorveglianza e manutenzione. Quando in occasione di lavori i movimenti da compiere sono diversi da quelli indicati dalla segnaletica orizzontale permanente, è necessario segnalarli. In particolare: - per la separazione di correnti di traffico nello stesso senso con corsie di larghezza ridotta; - per separare correnti di traffico in senso opposto, ad integrazione dei dispositivi di segnaletica verticale, con utilizzo della carreggiata in maniera diversa dalla condizione permanente; - per guidare gli utenti nelle deviazioni provvisorie e negli scambi di carreggiata; - per delimitare percorsi e attraversamenti pedonali in posizioni diverse da quelle permanenti. Le modalità di impiego sono le stesse della segnaletica orizzontale permanente. Particolare cautela dovrà essere adottata per la sua posa in opera poiché tale operazione si esegue in genere sotto traffico. La stessa dovrà essere rimossa alla chiusura del cantiere. Se lo strato di usura non deve essere rifatto in occasione del cantiere, o se il cantiere comporta interventi in fasi successive, le strisce gialle devono poter essere cancellate o rimosse senza lasciare tracce e residui. Ciò può condizionare la scelta dei prodotti da impiegare. 9. CANTIERI FISSI Un cantiere e' detto fisso se non subisce alcuno spostamento durante almeno una mezza giornata. Il segnalamento comporta una segnaletica in avvicinamento, una segnaletica di posizione, una segnaletica di fine prescrizione.

45 45 di Segnaletica in avvicinamento Si compone, secondo i casi, di: Sul lato destro: un segnale "lavori" o "altri pericoli" con eventuale pannello integrativo; segnali di "riduzione corsie" con pannello integrativo di distanza; segnali di "divieto di sorpasso" e "limite massimo di velocità"; altri segnali di pericolo o di prescrizione ritenuti necessari; eventuali segnali di preavviso e direzione in caso di deviazione. Nel caso di strade a carreggiate separate la stessa segnaletica deve essere, in genere, ripetuta sullo spartitraffico. Se la larghezza di quest'ultimo non e' adeguata, la segnaletica di ripetizione può essere di formato ridotto. La messa in opera della segnaletica sullo spartitraffico comporta che uno o più operatori attraversino la carreggiata. In certi casi il rischio che devono correre questi ultimi può indurre a rinunciare alla ripetizione sullo spartitraffico. In tale circostanza, e se lo spartitraffico non consente neppure l'installazione di segnali di formato ridotto, occorre integrare la segnaletica in avvicinamento per garantirne la visibilità. 9.2 Segnaletica di posizione Essa comprende: Uno o più raccordi obliqui realizzati con barriere, coni, delineatori flessibili o paletti di delimitazione integrati da segnali di obbligo o delineatori di curva provvisoria; Una delimitazione longitudinale costituita normalmente da coni o delineatori flessibili opportunamente spaziati tra loro; Eventuali ulteriori segnali di pericolo e prescrizione ripetuti nel caso di cantieri molto estesi (ogni volta che il tratto di strada interessato è più lungo di 1,0 Km). Per motivi di sicurezza, il cantiere propriamente detto (zona di lavoro) deve, preferibilmente, essere situato ad opportuna distanza dalla fine del raccordo obliquo. In strade a carreggiate separate, ove possibile, è suggerito un franco di sicurezza di circa 150 metri tra l'effettiva zona di lavoro e la fine del raccordo obliquo. Qualora la presenza dei lavori, dei depositi o dei cantieri stradali determini un restringimento della carreggiata è necessario apporre il segnale di pericolo temporaneo "strettoia". In caso di carreggiata a doppio senso di marcia, se la larghezza della strettoia e' inferiore a 5,60 m occorre istituire il transito a senso unico alternato regolato in tre possibili modi: a) TRANSITO ALTERNATO A VISTA Deve essere installato il segnale negativo "dare precedenza nel senso unico alternato" (fig. II. 41) dalla parte in cui il traffico incontra l'ostacolo e deve deviare. Reciprocamente l'altro segnale "diritto di precedenza nel senso unico alternato" (fig. II. 45) dà la priorità a quel senso di circolazione che e' meno intralciato dai lavori. Da impiegarsi se gli estremi del cantiere sono distanti non più di 50 m e con traffico modesto.

46 46 di 64 b) TRANSITO ALTERNATO DA MOVIERI Questo sistema richiede due movieri muniti di apposita paletta, posti a ciascuna estremità della strettoia, i quali presentano al traffico uno la faccia verde, l'altro la faccia rossa della paletta. Il funzionamento di questo sistema è legato al buon coordinamento dei movieri, che può essere stabilito a vista o con apparecchi radio ricetrasmittenti o tramite un terzo moviere intermedio munito anch'esso di paletta. c) TRANSITO ALTERNATO A MEZZO SEMAFORI Quando non sia possibile ricorrere ai due sistemi precedenti per la lunghezza della strettoia o a causa della non visibilità reciproca tra le due estremità della strettoia stessa, il senso alternato deve essere regolato da due semafori comandati a mano o con funzionamento automatico. Fuori dai centri abitati l'impianto semaforico deve essere preceduto dal segnale di pericolo temporaneo "semaforo" (fig. II. 404). Il collegamento "semaforo-centralina-semaforo" può avvenire via cavo o via radio o con altri sistemi che comunque garantiscano l'affidabilità del collegamento. Il semaforo va posto sul lato destro, all'altezza della striscia di arresto temporanea. Se il traffico in approccio può disporsi su più file, il semaforo deve essere ripetuto a sinistra, sulla linea di separazione dei sensi di marcia. La messa in funzione di un impianto semaforico per transito alternato deve essere autorizzata dall'ente proprietario o concessionario della strada, che ha la facoltà di stabilire o modificare la durata delle fasi in relazione alle situazioni di traffico. 9.3 Segnaletica di fine prescrizione La fine delle prescrizioni e' segnalata con uno o più segnali di "fine prescrizione" ovvero con gli appropriati segnali relativi alle prescrizioni valide sulla strada a valle del cantiere. 9.4 Ulteriore segnaletica Ai tre gruppi di segnali sopra elencati devono essere aggiunti i segnali luminosi e i segnali orizzontali temporanei richiamati ai paragrafi 8.4 e 8.5 secondo le modalità ivi descritte, e gli eventuali ulteriori mezzi di delimitazione o segnali complementari adeguati alle singole circostanze. 9.5 Organizzazione degli scambi di carreggiata su strade di tipo A, B e D Trattandosi di strade a carreggiate separate, di particolare rilievo appare l'organizzazione degli schemi quando si operano scambi di carreggiata. In tali casi parte del traffico (scambio parziale) o tutto il traffico (scambio totale) viene portato sulla carreggiata del verso opposto. Per attuare uno scambio si opera nel modo seguente: nel senso di marcia del cantiere: a) il numero delle corsie in genere subisce una riduzione, b) il flusso di circolazione si stabilizza,

47 47 di 64 c) una o più corsie scambiano, d) le correnti di circolazione opposte sono fisicamente separate; nel senso di marcia opposto al cantiere la riduzione o deviazione della o delle corsie deve essere realizzata prima della sezione a doppio senso allo scopo di stabilizzare il flusso di circolazione Riduzione del numero di corsie La riduzione, quando effettuata, può essere fatta a destra o a sinistra. La riduzione in sinistra, deviando la corsia di marcia veloce su quella di marcia lenta, potrebbe offrire all'utente della strada una migliore sicurezza. Di contro la posa e la rimozione della segnaletica è più complicata e per certi aspetti più pericolosa. E' compito di ogni ente proprietario o gestore di strada, in funzione del tipo di traffico e della durata del cantiere esaminare tra le varie soluzioni quella che meglio si adatta al contesto Stabilizzazione del flusso di circolazione L'utente della strada effettua due manovre. La prima è connessa alla riduzione delle corsie, la seconda si effettua durante lo scambio propriamente detto. Per motivi di sicurezza e per la migliore funzionalità dello scambio è opportuno stabilizzare il flusso di circolazione entro queste due manovre. Per poterlo fare l'inizio dello scambio dovrà essere situato ad una distanza di almeno 200 m dopo la fine del raccordo obliquo di chiusura della corsia. Su questa lunghezza, sufficiente per stabilizzare i flussi di circolazione, sarà possibile posizionare il segnale di limite massimo di velocità e il pannello di indicazione di scambio di carreggiata. Così l'informazione della seconda manovra sarà data una volta effettuata la prima Scambio Si verificano, in pratica, tre tipi di scambio: - scambio di una sola corsia; - scambio di due o più corsie; - scambio parziale. A seconda dell'ampiezza del varco nello spartitraffico la velocità massima nel punto di scambio è limitata a 40 km/h o 60 km/h. Nel caso di scambio parziale il trattamento del punto di scelta è particolarmente importante. Il pericolo insito in tale dispositivo è dovuto alla scelta, che induce esitazione all'utente, con la conseguenza di rallentamenti imprevisti o di manovre all'ultimo momento. E' auspicabile, soprattutto nel caso di esistenza di uno svincolo o di un'area di servizio nella zona di scambio, avvertire gli utenti a monte del punto di scelta. Come regola è preferibile effettuare una canalizzazione con prerestringimento della corrente di traffico prima dell'inizio dello scambio. Valutazioni specifiche sulla eventualità di formazione di code rilevanti, in relazione a volumi di traffico elevati con velocità ridotta, possono suggerire una soluzione senza prerestringimento.

48 48 di 64 Particolare cura deve essere dedicata alla dislocazione dei segnali in corrispondenza dello scambio per evitare che gli stessi si sovrappongano nella visione prospettica. In tali casi la loro collocazione planimetrica e la loro altezza deve essere studiata perchè tale condizione non si verifichi. Non sono consentiti scambi in galleria. In caso di cantiere che interessi una galleria il segnalamento in avvicinamento e lo scambio devono essere attuati all'esterno, con uso a doppio senso di marcia della galleria contigua. In caso di gallerie ravvicinate in successione i segnali in avvicinamento e lo scambio devono essere collocati all'esterno della prima galleria Separazione di correnti opposte La separazione di correnti opposte è effettuata a mezzo di dispositivi discontinui (coni o delineatori flessibili) o continui (cordoli delimitatori di corsia). Ognuno di questi dispositivi, per i vantaggi e inconvenienti rispettivi, ha condizioni di impiego diverse. I coni, facilmente posizionabili, saranno preferibilmente utilizzati per i cantieri di breve durata o nei cantieri che necessitano di uno spostamento frequente dell'allineamento di separazione delle correnti di traffico. Al contrario, i cordoli delimitatori di corsia, che meglio rispondono alle esigenze di sicurezza, possono essere utilizzati in cantieri dove i dispositivi di separazione delle correnti restano per lungo tempo in opera, e se per ogni senso di marcia vi sono almeno due corsie; altrimenti il loro impiego sarà limitato al margine destro della carreggiata. 10. CANTIERI MOBILI 10.1 Definizione Un cantiere mobile è caratterizzato da una progressione continua ad una velocità che può variare da poche centinaia di metri al giorno a qualche chilometro all'ora. Per la segnaletica dei cantieri mobili, allo stato attuale delle tecniche di segnalamento, è previsto l'impiego di più veicoli appositamente attrezzati. Di norma il cantiere mobile può essere usato solo su strade con almeno due corsie per senso di marcia. L'impiego in galleria è consentito solo se in quest'ultima vi sono almeno due corsie per senso di marcia ed una adeguata illuminazione, e nel rispetto delle ulteriori limitazioni riportate nelle Tavv. 45 e 46. Sarà inoltre opportuno che il cantiere sia operativo in condizioni di scarso traffico Regole di messa in opera della segnaletica Per quanto possibile le regole di segnalamento sono le stesse dei cantieri fissi, nel senso che è previsto un segnalamento in anticipo ed un segnalamento di localizzazione. I sistemi si differenziano a seconda delle corsie di marcia interessate.

49 49 di 64 Nel caso di cantiere che riguarda la banchina, la corsia di emergenza o la corsia di destra il sistema segnaletico si riduce ad un minimo di due dispositivi costituiti da: - segnale mobile di preavviso o presegnale di cantiere mobile disposto in banchina o sulla corsia di emergenza; - segnale mobile di protezione disposto sulla banchina, corsia di emergenza o corsia di marcia secondo il tipo di lavoro da eseguire ad una distanza variabile tra i 200 e i 500 metri dal segnale mobile di preavviso a secondo del tipo di strada. I due segnali si spostano in maniera coordinata all'avanzamento dei lavori in modo che entrambi siano comunque separatamente visibili da almeno 300 metri. In caso non sia possibile garantire tali distanze di avvistamento occorrerà impiegare un ulteriore segnale mobile di preavviso in posizione intermedia. La segnaletica di localizzazione comprende di norma anche la delimitazione della zona di lavoro con coni o paletti di delimitazione. I segnali mobili possono essere sistemati su un veicolo di lavoro oppure su carrello trainato e nelle fasi non operative i segnali devono essere posti in posizione ripiegata e con dispositivi luminosi spenti. Nel caso di cantiere che riguarda una delle altre corsie il sistema segnaletico e' composto da: - due segnali mobili di preavviso o presegnali di cantiere mobile disposti in banchina o sulla corsia di emergenza e/o sulla corsia di destra; - segnale mobile di protezione disposto sulla corsia di marcia interessata ad una distanza variabile tra i 200 e i 500 metri dal secondo segnale mobile di preavviso. Il movimento e l'avvistamento dei segnali è lo stesso del caso precedente così come la delimitazione della zona di lavoro. Sulle strade intersecanti il tratto di strada interessato dal cantiere mobile, dove quest'ultimo puo' presentarsi improvvisamente ai veicoli che svoltano, deve essere collocato il segnale di "lavori". Sulle strade di tipo C, E ed F, se il cantiere è costituito dalle attività di un singolo veicolo operativo in lento movimento, in condizioni di traffico modesto, e purché lo spazio residuo consenta il passaggio dei veicoli nei due sensi senza apprezzabile disagio, è possibile adottare un sistema di segnalamento costituito dal veicolo operativo segnalato come tale e da un moviere munito di bandiera di colore arancio fluorescente il cui movimento ha il significato di rallentamento e richiamo ad una maggiore prudenza. 11. SEGNALETICA PER SITUAZIONI DI EMERGENZA I pericoli derivanti da situazioni di emergenza temporanea possono essere riconducibili: ad incidenti e loro conseguenze che condizionano l'uso della piattaforma stradale; ad anomalie che interessano la stessa piattaforma. Il segnalamento di tali pericoli, che compaiono bruscamente, comporta in genere tre fasi: Fase 1: segnalamento d'urgenza, effettuato sia dal personale delle forze di polizia, sia dal personale dell'ente proprietario o gestore della strada; è costituito principalmente dai veicoli d'intervento muniti dei dispositivi luminosi supplementari lampeggianti, completato eventualmente da un segnale "altri pericoli" con pannello integrativo "incidente" o altro pannello esplicativo, alcuni coni, e, se in dotazione, con luci gialle lampeggianti o torce a vento (queste ultime impiegabili solo da organi di polizia stradale).

50 50 di 64 Fase 2: il segnalamento d'urgenza è di seguito sostituito rapidamente (se il pericolo persiste) da un sistema alleggerito in relazione al segnalamento definitivo. Il segnalamento in avvicinamento comprende un segnale "altri pericoli", con il relativo pannello integrativo, eventuale segnale di riduzione corsie, due o tre segnali di limite massimo di velocità e divieto di sorpasso. Nel frattempo, il raccordo obliquo è attuato mediante coni, segnali di passaggio obbligatorio e dispositivi luminosi; la delimitazione longitudinale rimane assicurata da coni. Il raccordo obliquo e' posizionato a congrua distanza prima del pericolo. Un pannello di fine prescrizioni è posizionato dopo la zona di pericolo. Questa segnaletica deve poter essere trasportata in un veicolo leggero che ha la possibilità di intervenire rapidamente sul posto. Si potrà quindi ammettere l'uso di segnali di dimensioni normali anche per interventi su autostrade e altre strade a carreggiate separate. Nelle fasi 1 e 2 è necessaria l'assistenza delle forze di polizia. Fase 3: il sistema segnaletico alleggerito e' successivamente sostituito da un sistema completo, simile a quello previsto per i cantieri fissi comportante una identica occupazione della piattaforma. Il passaggio dalla fase 1 alla fase 2 e dalla fase 2 alla fase 3 e' unicamente funzione della durata del pericolo. In particolare, se la situazione di emergenza non si risolve entro poche ore (al massimo 6-8 ore) occorre passare alla fase 3. Dovranno essere evidentemente compiuti tutti gli sforzi necessari per ridurre al minimo la durata dell'emergenza, adoperandosi per un ripristino dello stato dei luoghi il più rapido possibile. L'emergenza può essere affrontata anche con una sola fase. 12. SCHEMI SEGNALETICI TEMPORANEI DIFFERENZIATI PER TIPO DI STRADA Gli schemi segnaletici allegati al presente disciplinare sono differenziati per i diversi tipi di strade così come definite all'art. 2 del Codice della strada, secondo i seguenti gruppi: 1) Strade di tipo A, B, D (autostrade, strade extraurbane principali, strade urbane di scorrimento); 2) Strade di tipo C, F (strade extraurbane secondarie e locali extraurbane); 3) Strade di tipo E, F (strade urbane di quartiere e locali urbane). Per le strade esistenti, non perfettamente classificabili nei tipi definiti all'art. 2 sopra richiamato, si farà riferimento agli schemi corrispondenti al tipo di strada avente caratteristiche organizzative e geometriche più prossime a quelle dei tipi previsti dal Codice della strada e descritte nel decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti 5 novembre "Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade". Gli schemi di segnalamento sono organizzati secondo i criteri generali descritti nei capitoli precedenti. Per la migliore leggibilità degli schemi, la rappresentazione grafica a volte non è in scala, ed il collocamento dei segnali deve comunque intendersi rispettoso dei principi generali di posizionamento e installazione (senza mai invadere le corsie o la parte di carreggiata residua destinata alla circolazione). Nelle tavole non è mai riportata la "tabella lavori" (Tav. 0 - segnali di indicazione); se però i cantieri hanno durata superiore a 7 giorni lavorativi la sua collocazione e' obbligatoria in prossimità delle testate dei cantieri (art. 30 reg.) Strade tipo A, B e D (Tav. 1a 59)

51 51 di 64 La sequenza degli schemi e' ordinata in maniera da rappresentare prima gli elementi che risultano comuni ai vari casi di segnalamento, vale a dire le testate per chiusura di corsia, testate per zone di deviazione e di rientro negli scambi e testate per zone di deviazione e svincolo negli scambi parziali (Tav. 1a 14), rappresentate in funzione della diversa durata dei cantieri, dei diversi tipi di carreggiate e dei diversi tipi di dispositivi segnaletici impiegabili. In particolare le tavole 1a, 1b ed 1c definiscono l'impiego di coni, delineatori flessibili e della segnaletica orizzontale; le tavole 2a e 2b sono rappresentative di ipotesi alternative di testate di restringimento per carreggiate a due corsie; analogamente per le tavole 3a e 3b; le tavole 4a e 4b sono rappresentative di ipotesi alternative di testate di restringimento per carreggiate a tre corsie; analogamente le tavole 5a e 5b; le tavole 6a e 6b sono rappresentative di restringimenti che interessano più di una corsia; le tavole 7a, 7b ed 8 rappresentano testate in zone di deviazione e le tavole 9a, 9b e 10 sono le corrispondenti testate di rientro; le tavole 11a e 11b sono rappresentative di testate con deviazioni parziali per carreggiate a due corsie; le tavole 12a e 12b sono analoghe alle precedenti ma con prerestringimento; le tavole 13 e 14 sono rappresentative di deviazioni parziali su carreggiate a 3 corsie senza e con prerestrigimento. Successivamente sono rappresentate tutta una serie di schemi di segnalamento relativi alle varie situazioni tipiche di cantiere o di emergenza distinti per tipo di carreggiate, per durata del cantiere, ivi compresi alcuni casi di cantieri mobili. In alcune tavole (Tav. 26, 27, 28a, 29, 30, 32, 33, 33a, 34, 35 e 36) è previsto l'utilizzo delle corsie di emergenza. Tale impiego non impone particolari accorgimenti segnaletici se la corsia di emergenza ha una larghezza di almeno 3,00 metri. In caso contrario gli schemi proposti non sono adottabili, ovvero occorre tracciare le corsie richieste dallo schema su tutta la loro lunghezza sfruttando parte della corsia di destra, in modo, comunque, da non avere corsie di larghezza inferiore a 3,00 metri. Inoltre si precisa che nelle Tav. 26, 32, 33, 33a e 34 non è stato previsto il tracciamento della linea a tratteggio per la separazione tra corsia di destra e corsia di emergenza per i cantieri di durata superiore ai 7 giorni perché, per effetto della segnaletica verticale presente, o per regola generale di comportamento, e' nota la corsia che i veicoli possono o devono occupare. Le tavole da 39 a 42 rappresentano cantieri mobili che possono essere impiegati solo con scarso traffico su carreggiata a due corsie; nel caso di carreggiate a 3 corsie si adottano schemi analoghi con la stessa dislocazione dei segnali (Tav. 43 e 44). Nelle tavole 45 e 46 sono riportati esempi di cantiere mobile in galleria, da impiegarsi solo se ricorrono le condizioni indicate negli stessi schemi. Nelle tavole da 51 a 59 sono riportati schemi rappresentativi di situazioni di emergenza con segnalamento ridotto tipico della fase 2 di intervento di cui al capitolo 11. Sono schemi che possono essere adottati solo con l'assistenza di personale delle forze di polizia. Gli schemi delle tavole da 47 a 50 sono invece rappresentativi di una situazione di emergenza corrispondente alla fase 3 di cui al capitolo 11. Questi ultimi possono costituire anche una utile alternativa agli schemi segnaletici normali in situazioni analoghe. La rappresentazione e' sempre riferita al caso di carreggiate autostradali. Gli stessi schemi sono però validi anche per le strade extraurbane principali e per le strade urbane di scorrimento con gli adattamenti che seguono: - per le extraurbane principali eliminando il segnale di limite massimo di velocità di 110 Km/h e rimodulando il pannello integrativo distanziometrico abbinato al segnale lavori, adeguando altresì i colori per gli eventuali segnali di indicazione;

52 52 di 64 - per le strade urbane di scorrimento eliminando i limiti massimi di velocità incompatibili e adeguando quelli ritenuti necessari al regime di velocità massima ammesso su tale tipo di strada, rimodulando anche in questo caso il pannello integrativo distanziometrico e adeguando i colori per gli eventuali segnali di indicazione. Analogamente per altri casi di strade a carreggiate separate o strade con due corsie per senso di marcia senza spartitraffico, adattando gli schemi alla situazione reale. Per facilitare le operazioni di posa in opera della segnaletica, fermo restando i principi di visibilità dei segnali, la distanza tra i vari dispositivi segnaletici e' stata studiata in modo da poter sfruttare il modulo di tracciamento della segnaletica orizzontale discontinua (vuoto più pieno). Pertanto per le strade di tipo A e di tipo B tale modulo vale 12 metri ed in tal senso gli schemi predisposti sono adeguati a tale grandezza. Per le strade urbane di scorrimento occorrerà invece adeguare gli schemi rapportandoli ad un modulo di 7,50 metri (art. 138 reg.). Nei pannelli integrativi distanziometrici rappresentati negli schemi sono riportate comunque distanze con valori arrotondati almeno ai 50 metri per facilitarne la lettura. Allo stesso scopo, in deroga a quanto previsto nell'art. 31, comma 2, del Regolamento, il segnale lavori non è stato corredato del pannello integrativo di estesa. In alcuni schemi il posizionamento dei preavvisi di deviazione è anticipato, a favore di sicurezza, rispetto a quanto previsto all'art. 43, comma 2 del Regolamento. Gli schemi predisposti sono relativi a condizioni della strada senza particolari vincoli sia dal punto di vista del tracciato che di segnalamento. Pertanto nella scelta dello schema da impiegare nei casi reali occorrerà tener conto delle condizioni di avvistamento almeno del primo segnale e di eventuali prescrizioni già vigenti sul tratto di strada interessato. Allo stesso modo i limiti massimi di velocità potranno essere adeguati alle condizioni locali, in particolare in corrispondenza degli scambi di carreggiata in funzione dell'ampiezza dei varchi (negli schemi e' rappresentata generalmente una condizione di varco con ampiezza di circa 40 metri), e lungo le corsie di larghezza ridotta quando tale larghezza e' inferiore a m 3,25. Per sintesi espositiva, spesso nella stessa tavola sono rappresentate le condizioni di segnalamento per cantieri brevi (max 2 giorni), medi (da 3 a 7 giorni), lunghi (oltre 7 giorni) e per le condizioni di scarsa visibilità o di visibilità notturna (dispositivi luminosi); e non sono riportati i segnali e i dispositivi lampeggianti in avvicinamento descritti nel paragrafo Strade tipo C ed F extraurbane (Tav ) Gli schemi sono ordinati in maniera da rappresentare le situazioni tipiche che si verificano su questi tipi di strade prendendo in considerazione varie condizioni di ingombro della piattaforma stradale fino alla sua completa interruzione. Sono trattati casi di regolazione della circolazione in corrispondenza del cantiere a "senso unico alternato" nelle varie modalità, ed esempi con variazioni di itinerario. Anche in questo caso ci si è riferiti a condizioni della strada senza particolari vincoli di tracciato e di segnalamento. Nell'impiego per i casi reali occorrerà tenere conto delle effettive condizioni di avvistamento e di eventuali prescrizioni esistenti, nonché della disponibilità di spazio che a volte può suggerire la riduzione della distanza tra i segnali ovvero l'abbinamento di due segnali sullo stesso sostegno. In particolare in approccio ai cantieri occorre prestare attenzione sulla scelta dell'ultimo limite massimo di velocità da collocare in funzione della inclinazione del flesso di deviazione e dei limiti di velocità eventualmente esistenti. La rappresentazione e' attuata allo

53 53 di 64 stesso modo del paragrafo precedente per quanto riguarda le varie durate dei cantieri e le condizioni di visibilità. Nel dislocamento spaziale dei segnali si è tenuto conto delle regole generali di impianto della segnaletica ed il segnale lavori non risulta corredato di pannello integrativo di estesa perché sono state immaginate condizioni con cantieri di estesa inferiore ai 100 metri. Anche in questo caso si è operato con modulo 7,5 m per facilitare le operazioni di posa in opera della segnaletica. Non sono stati trattati schemi di segnalamento in galleria specifici. Valgono qui le stesse considerazioni svolte al paragrafo in ordine alla necessità di disporre il segnalamento in avvicinamento all'esterno. Se l'uso della galleria a doppio senso di marcia non risulta possibile, la disciplina a senso unico alternato a mezzo di movieri o con semaforo dovrà essere attuata anch'essa all'esterno, ovvero si dovranno predisporre itinerari alternativi. Per i trafori internazionali si impiegheranno specifici sistemi di segnalamento appositamente studiati e concordati dagli enti proprietari o gestori, approvati dagli organi competenti delle nazioni interessate Strade di tipo E ed F urbane (Tav ) Gli schemi sono ordinati in maniera da rappresentare le situazioni tipiche che si verificano lungo le strade urbane prendendo in considerazione ancora una volta varie condizioni di ingombro della piattaforma stradale. Ovviamente se in ambito urbano dovessero verificarsi condizioni simili a quelle già trattate nel paragrafo 12.2 potranno impiegarsi gli stessi schemi adattando il distanziamento dei segnali alla condizione urbana che consente anche un posizionamento più ravvicinato ed adeguando i limiti massimi di velocità. L'utilizzo degli schemi proposti, in questo caso, deve essere ancora più attento perché in genere in ambito urbano e' presente una regolamentazione della circolazione, ed in particolare della sosta, di cui tenere conto, dal momento che la presenza del cantiere eserciterà un maggiore condizionamento sulle normali condizioni di circolazione. A volte sarà necessaria l'imposizione preliminare del divieto di sosta sul tratto di strada interessata dai lavori. La logica di rappresentazione e' la stessa già seguita nei paragrafi precedenti cercando di ottimizzare la quantità di segnali da impiegare e gli spazi dagli stessi occupati. 13. ELENCO TAVOLE RAPPRESENTATIVE DEGLI SCHEMI SEGNALETICI TEMPORANEI Tav. 0 - segnali comunente utilizzati per la segnaletica temporanea Schemi per strade tipo A, B e D (autostrade, extraurbane principali e urbane di scorrimento) Tav. 1a Tav. 1b Tav. 1c Tav. 2a - testata per lavori di durata non superiore a due giorni - testata per lavori di durata compresa tra tre e sette giorni - testata per lavori di durata superiore a sette giorni - testata per la chiusura della corsia di marcia su carreggiata a due corsie

54 54 di 64 Tav. 2b Tav. 3a Tav. 3b - testata per la chiusura della corsia di marcia su carreggiata a due corsie (ipotesi alternativa alla tavola 2a per cantieri superiori ai due giorni) - testata per la chiusura della corsia di sorpasso su carreggiata a due corsie - testata per la chiusura della corsia di sorpasso su carreggiata a due corsie (ipotesi alternativa alla tavola 3a per cantieri superiori ai due giorni) Tav. 4a - testata per la chiusura della corsia di destra su carreggiata a tre corsie Tav. 4b - testata per la chiusura della corsia di destra su carreggiata a tre corsie (ipotesi alternativa alla tavola 4a per cantieri superiori ai due giorni) Tav. 5a - testata per la chiusura della corsia di sorpasso su carreggiata a tre corsie Tav. 5b - testata per la chiusura della corsia di sorpasso su carreggiata a tre corsie (ipotesi alternativa alla tavola 5a per cantieri superiori ai due giorni) Tav. 6a - testate per la chiusura di piu' corsie su carreggiata a tre corsie (chiusura corsia di destra e centrale) Tav. 6b - testate per la chiusura di piu' corsie su carreggiata a tre corsie (chiusura corsia di sorpasso e centrale) Tav. 7a - testata in zona di deviazione su carreggiata a due corsie per lavori di durata non superiore a due giorni Tav. 7b - testata in zona di deviazione su carreggiata a due corsie per lavori di durata superiore a due giorni Tav. 8 - Tav. 9a testata in zona di deviazione su carreggiata a tre corsie per lavori di qualsiasi durata - testata in zona di rientro su carreggiata a due corsie per lavori di durata non superiore a due giorni Tav. 9b - testata in zona di rientro su carreggiata a due corsie per lavori di durata superiore a due giorni Tav testata in zona di rientro su carreggiata a tre corsie per lavori di qualsiasi durata Tav. 11a - testata in zona di deviazione e svincolo su carreggiata a due corsie per lavori di durata non superiore a due giorni Tav. 11b - testata in zona di deviazione e svincolo su carreggiata a due corsie per lavori di durata superiore a due giorni Tav. 12a - testata in zona di deviazione e svincolo su carreggiata a due corsie con prerestringimento per lavori di durata non superiore a due giorni Tav. 12b - testata in zona di deviazione e svincolo su carreggiata a due corsie con prerestringimento per lavori di durata superiore a due giorni Tav testata in zona di deviazione e svincolo su carreggiata a tre corsie per lavori di qualsiasi durata Tav testata in zona di deviazione e svincolo su carreggiata a tre corsie con prerestringimento per lavori di qualsiasi durata Tav chiusura della corsia per la sosta di emergenza Tav chiusura della corsia di marcia su carreggiata a due corsie Tav chiusura della corsia di sorpasso su carreggiata a due corsie Tav chiusura della corsia di destra su carreggiata a tre corsie Tav chiusura della corsia di sorpasso su carreggiata a tre corsie Tav chiusura delle corsie di destra e centrale su carreggiata a tre corsie Tav chiusura della corsia centrale e di sorpasso su carreggiata a tre corsie Tav chiusura della corsia di destra su carreggiata a tre corsie priva della corsia di emergenza e spartitraffico ridotto

55 55 di 64 Tav chiusura delle corsie di destra e centrale su carreggiata a tre corsie priva della corsia di emergenza e spartitraffico ridotto Tav chiusura delle corsie di sorpasso e centrale su carreggiata a tre corsie priva della corsia di emergenza e spartitraffico ridotto Tav deviazione con una sola corsia per senso di marcia su carreggiata a due corsie Tav deviazione con due corsie per la corrente di traffico non deviata su carreggiata a due corsie Tav deviazione con due corsie per la corrente di traffico deviata su carreggiata a due corsie Tav deviazione parziale con una sola corsia deviata su carreggiata a due corsie Tav. 28a - deviazione parziale con una sola corsia deviata su carreggiata a due corsie (ipotesi alternativa alla Tav. 28) Tav deviazione in zona di svincolo su carreggiata a due corsie Tav deviazione in zona di svincolo con prerestringimento su carreggiata a due corsie Tav deviazione con due corsie per la corrente di traffico deviata su carreggiata a tre corsie Tav deviazione con due corsie per la corrente di traffico deviata e due per la non deviata su carreggiata a tre corsie Tav deviazione parziale con tre corsie per la corrente di traffico non deviata su carreggiata a tre corsie Tav deviazione parziale con tre corsie per la corrente di traffico non deviata su carreggiata a tre corsie (ipotesi alternativa alla tavola 33) Tav deviazione parziale con tre corsie per la corrente di traffico deviata su carreggiata a tre corsie Tav deviazione in zona di svincolo su carreggiata a tre corsie Tav deviazione in zona di svincolo con prerestringimento su carreggiata a tre corsie Tav restringimento della carreggiata su rampa a senso unico Tav chiusura di una semicarreggiata su rampa a doppio senso di marcia Tav cantiere mobile su carreggiata a due corsie chiusura della corsia di destra Tav cantiere mobile su carreggiata a due corsie chiusura della corsia di sorpasso Tav segnaletica mobile a protezione di veicoli speciali impiegati per lavori, controlli, sondaggi e verifiche di rapida esecuzione su carreggiata a due corsie, chiusura della corsia di destra Tav segnaletica mobile a protezione di veicoli speciali impiegati per lavori, controlli, sondaggi e verifiche di rapida esecuzione su carreggiata a due corsie, chiusura della corsia di sorpasso Tav cantiere mobile su carreggiata a tre corsie chiusura delle corsie di destra e centrale Tav cantiere mobile su carreggiata a tre corsie chiusura della corsia di sorpasso Tav cantiere mobile in galleria su carreggiata a due corsie (solo in gallerie illuminate) Tav cantiere mobile in galleria su carreggiata a tre corsie (solo in gallerie illuminate) Tav deviazione per situazioni di emergenza su carreggiata a due corsie Tav deviazione per situazioni di emergenza con una corsia per la corrente di traffico deviata su carreggiata a tre corsie Tav deviazione per situazioni di emergenza con due corsie per la corrente di traffico deviata su carreggiata a tre corsie Tav obbligo di uscita su carreggiata a tre corsie per situazioni di emergenza

56 56 di 64 Tav chiusura della corsia di destra su carreggiata a due corsie con segnaletica ridotta per situazioni di emergenza Tav chiusura della corsia di sorpasso su carreggiata a due corsie con segnaletica ridotta per situazioni di emergenza Tav deviazione con una sola corsia per senso di marcia su carreggiata a due corsie con segnaletica ridotta per situazioni di emergenza Tav deviazione con due corsie: una sola deviata su carreggiata a due corsie con segnaletica ridotta per situazioni di emergenza Tav chiusura della corsia di destra su carreggiata a tre corsie con segnaletica ridotta per situazioni di emergenza Tav chiusura della corsia di sorpasso su carreggiata a tre corsie con segnaletica ridotta per situazioni di emergenza Tav chiusura delle corsie di destra e centrale su carreggiata a tre corsie con segnaletica ridotta per situazioni di emergenza Tav chiusura delle corsie centrale e di sorpasso su carreggiata a tre corsie con segnaletica ridotta per situazioni di emergenza Tav deviazione per situazioni di emergenza con segnaletica ridotta su carreggiata a tre corsie. Schemi per strade tipo C ed F extraurbane (extraurbane secondarie e locali extraurbane) Tav lavori a fianco della banchina Tav lavori sulla banchina Tav cantiere mobile assistito da moviere su strada ad unica carreggiata Tav lavori sul margine della carreggiata Tav lavori sulla carreggiata con transito a senso unico alternato Tav lavori sulla carreggiata con transito a senso unico alternato regolato da movieri con palette Tav lavori sulla carreggiata con transito a senso unico alternato regolato da impianto semaforico Tav lavori a bordo carreggiata in corrispondenza di una intersezione Tav deviazione di un senso di marcia su altra strada Tav deviazione obbligatoria per particolari categorie di veicoli Tav deviazione obbligatoria per chiusura della strada Tav cantiere non visibile dietro una curva. Schemi per strade tipo E ed F urbane (urbane di quartiere e locali urbane) Tav apertura di chiavicotto, portello o tombino sul marciapiede Tav apertura di chiavicotto, portello o tombino sul margine della carreggiata per lavori di durata non superiore a sette giorni Tav apertura di chiavicotto, portello o tombino sul margine della carreggiata per lavori di durata superiore a sette giorni

57 57 di 64 Tav apertura di chiavicotto, portello o tombino al centro della carreggiata Tav apertura di chiavicotto, portello o tombino sulla semicarreggiata con larghezza della carreggiata libera che impone il senso unico alternato Tav apertura di chiavicotto, portello o tombino al centro di una intersezione con lieve deviazione dei sensi di marcia Tav apertura di chiavicotto, portello o tombino a ridosso di una intersezione Tav veicolo di lavoro al centro della carreggiata Tav veicolo di lavoro accostato al marciapiede Tav cantiere edile che occupa anche il marciapiede - delimitazione e protezione del percorso pedonale Tav cantiere di breve durata con deviazione di uno dei due sensi di marcia Tav cantiere di lunga durata con deviazione di uno dei due sensi di marcia Tav cantiere che occupa l'intera semicarreggiata transito dei due sensi di marcia sull'altra semicarreggiata Tav scavi profondi presso un edificio con percorso pedonale protetto - transito a senso unico alternato Tav cantiere su un tratto di strada rettilineo tra auto in sosta Tav cantiere a ridosso di una intersezione con auto in sosta.

58 58 di 64 APPENDICE

59 59 di 64

60 60 di 64

61 61 di 64

62 62 di 64

63 63 di 64

64 64 di 64

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