Un esempio di progettazione concettuale
|
|
|
- Serafino Benedetti
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Un esempio di progettazione concettuale Si vuole realizzare una base di dati per una società che eroga corsi, di cui vogliamo rappresentare i dati dei partecipanti ai corsi e dei docenti. Per i partecipanti (circa 5000), identificati da un codice, si vuole memorizzare il codice fiscale, il cognome, l età, il sesso e il luogo di nascita. Se sono liberi professionisti, vogliamo conoscere l area di interesse e, se lo possiedono, il titolo. Di quelli che lavorano per un ente dello stato, vogliamo conoscere invece il loro livello e la posizione ricoperta. Altrimenti vogliamo poter risalire al nome delle società per cui lavorano attualmente, i posti dove hanno lavorato in precedenza insieme al periodo, l indirizzo e il numero di telefono.
2 Un esempio di progettazione concettuale Vogliamo sapere i corsi che gli studenti hanno frequentato (in tutto i corsi sono circa 200) il giudizio finale e il periodo. Rappresentiamo anche i corsi che gli studenti stanno attualmente frequentando e, per ogni giorno, i luoghi e le ore dove sono tenute le lezioni. I corsi hanno un codice, un titolo e possono avere varie edizioni con un certo numero di partecipanti. Per gli insegnanti (circa 300), rappresentiamo il cognome, l età, il posto dove sono nati, il nome del corso che insegnano, quelli che hanno insegnato nel passato e quelli che possono insegnare. Rappresentiamo anche tutti i loro recapiti telefonici. I docenti possono essere dipendenti della società o collaboratori esterni.
3 Creazione di uno schema scheletro Individuiamo le entità fondamentali che ci interessa descrivere, ripromettendoci di focalizzare su di esse e sui loro rapporti in un successivo momento Partecipante Partecipazione Corso Docenza Docente
4 Raffinamento dell entità Partecipante Città di nascita Sesso Partecipante Codice Area Posizione Titolo prof. Professionista privato pubblico Livello Dip. passata (1,1) Dip. attuale Data fine Società Indirizzo
5 Raffinamento dell entità Docente Docente Città di nascita Collaboratore
6 Raffinamento dell entità Corso Orario Aula Giorno N part. Data fine Codice Lezione Edizione corso Composizione Tipologia Corso (1,1) (1,1)
7 Integrazione Titolo prof. Città di nascita Sesso Area Professionista Dip. passata Partecipante privato Codice (1,1) Votazione pubblico Dip. attuale Part passata Part. attuale Livello Posizione N part. Lezione (1,1) Composizione Edizione corso (1,1) Tipologia Corso Orario Aula Giorno Docenza passata Docenza attuale Data fine Abilitazione Collaboratore Città di nascita Docente Data fine Società Codice Indirizzo
8 Traduzione nel modello relazionale Avviene in due passi: Ristrutturazione dello schema Entità-Relazione Analisi delle ridondanze Eliminazione delle generalizzazioni Partizionamento/accorpamento di entità e associazioni Scelta degli identificatori primari Traduzione vera e propria
9 Analisi delle ridondanze Fattura Importo netto IVA Importo lordo Importo totale Prezzo Acquisto Composto Prodotto Persona Risiede Città (1,1) Numero abitanti Docenza Studente Frequenta Corso Insegna Docente (1,1) (1,1)
10 Esempio: analisi delle ridondanze Part passata N part. Lezione Partecipante Part attuale Edizione corso Composizione Una possibile considerazione: supponiamo che di media 50 volte al giorno venga assegnato un partecipante ad un corso, e che 10 volte al giorno si stampi un report sulle edizioni correnti in cui figurano le lezioni e il numero dei partecipanti (ogni edizione del corso ha 8 lezioni e 10 partecipanti). Con il dato ridondante abbiamo 50*2 operazioni di lettura-scrittura e 10*17=170 operazioni di sola lettura, per un totale di 470 accessi (contando due volte le operazioni di scrittura). Senza dato ridondante abbiamo 50 accessi in letturascrittura e 10*27=270 accessi in lettura, per un totale di 370. Scelgo di togliere l informazione ridondante
11 Eliminazione delle generalizzazioni (1) A1 A2 A3 E2 E1 E3 A4 (X,Y) R1 R2 E4 E5 Le entità figlie possono essere accorpate nella entità padre A1 A2 A3 A4 Tipo E1 R1 E4 (0,Y) R2 E5
12 Eliminazione delle generalizzazioni (2) A1 A2 A3 E2 E1 E3 A4 (X,Y) R1 R2 E4 E5 L entità padre può essere accorpata nelle entità figlie R1 A3 A4 R1 E4 A1 A2 E2 A1 A2 E3 (X,Y) R2 E5
13 Eliminazione delle generalizzazioni (3) A1 A2 A3 E2 E1 E3 A4 (X,Y) R1 R2 E4 E5 La gerarchia può essere sostituita con relazioni A1 A2 E1 R1 E4 G1 G2 (1,1) (1,1) A3 E2 A4 E3 (X,Y) R2 E5
14 Considerazioni sulle alternative Accorpamento entità figlie nell entità padre: conviene farlo quando le operazioni sui dati generalmente afferiscono l entità padre, piuttosto che le entità figlie Accorpamento entità padre nelle entità figlie: conviene farlo quando le operazioni sui dati generalmente afferiscono le entità figlie separatamente, piuttosto che l entità padre. Si può fare, però, solo se la generalizzazione è totale Sostituzione della gerarchia con relazioni: conviene farlo quando le operazioni sui dati generalmente afferiscono le entità figlie separatamente, piuttosto che l entità padre, e la generalizzazione è parziale
15 Esempio: eliminazione generalizzazioni Docente Città di nascita Collaboratore Ipotizziamo che la maggior parte delle operazioni non distingua tra collaboratori e dipendenti Docente Città di nascita Tipo
16 Esempio: eliminazione generalizzazioni Supponiamo che la maggior parte dei partecipanti siano dipendenti privati Indirizzo Sesso Città di nascita Partecipante Codice Società Area Dip. passata Dip. attuale Posizione Dip. passata Titolo prof. Livello Data fine Professionista privato pubblico Città di nascita (1,1) privato (1,1) Sesso Partecipante Dip. attuale Codice Data fine Società Professionista pubblico Indirizzo Area Titolo prof. Posizione Livello
17 Esempio: eliminazione generalizzazioni Indirizzo Indirizzo Data fine Città di nascita Dip. passata privato Professionista Area Titolo prof. Società Partecipante (1,1) Sesso Posizione Dip. attuale pubblico Livello Codice Data fine Città di nascita Dip. passata privato Dati professionista Professionista Società Sesso Partecipante (1,1) (1,1) (1,1) Dip. attuale Dati dip. pubblico pubblico Codice Area Titolo prof. Posizione Livello
18 Partizionamento di entità Si partiziona necessariamente ogni concetto che ha un attributo multivalore Agenzia Indirizzo Città Numero Recapito Agenzia (1,1) Indirizzo Città
19 Partizionamento di entità Si partizionano entità che hanno attributi coinvolti raramente nelle stesse operazioni Livello Stipendio Ritenute Matricola Impiegato Indirizzo Città Matricola Matricola Livello Stipendio Ritenute Dati Lavorativi Dati impiegato (1,1) Dati Anagrafici Indirizzo Città
20 Accorpamento di entità Si accorpano entità che vengono afferite sempre insieme Persona Inquilino Appartamento (1,1) Indirizzo Interno Persona Indirizzo Interno
21 Esempio di partizionamento di relazioni Ruolo Giocatore Gioca in Squadra Data acquisto Data cessione Città Data acquisto Gioca in Ruolo Giocatore (1,1) Squadra Città Giocava in Data acquisto Data cessione
22 Esempio: partizionamento di entità Città di nascita Docente Tipo Numero Città di nascita Recapito Docente Tipo (1,1)
23 Esempio: accorpamento di relazioni Votazione Città di nascita Sesso Area Codice Partecipante Part passata Part. attuale N part. Edizione corso Data fine Docenza passata Docenza attuale Città di nascita Docente Tipo Città di nascita Sesso Area Partecipante Codice Votazione Partecip. N part. Edizione corso Data fine Docenza Docente Tipo Città di nascita In questo modo non è necessario copiare le partecipazioni e le docenze attuali in quelle passate ogni volta che un corso finisce
24 Esempio: schema concettuale ristrutturato Indirizzo Data fine Dip. passata Società (1,1) Sesso Dip. attuale Votazione Lezione (1,1) Composizione Orario Aula Giorno Tipo Città di nascita Città di nascita privato Dati professionista Professionista Partecipante (1,1) (1,1) Dati dip. pubblico Codice pubblico Partec. N part. Edizione corso (1,1) Tipologia Corso Docenza Data fine Abilitazione Docente Recapito (1,1) Area Titolo prof. Posizione Livello Codice Numero
25 Tabelle di traduzione (1) Correlazione binaria molti a molti Correlazione ternaria molti a molti Correlazione uno a molti con partecipazione obbligatoria C1 C1 C1 A1 C3 A3 (X,N) AR (X,N) C2 E1 R E2 A1 AR C2 E1 R E2 A1 (X,N) AR E3 (X,N) (X,N) (1,1) (X,N) C2 E1 R E2 A2 A2 A2 E1(C1,A1) E2(C2,A2) R(C1,C2,AR) E1(C1,A1) E2(C2,A2) E3(C3,A3) R(C1,C3,C3,AR) E1(C1,A1,AR,C2) E2(C2,A2)
26 Tabelle di traduzione (2) i cerchietti segnalano gli attributi sui quali si ammettono valori nulli Correlazione uno a molti con partecipazione opzionale C1 A1 AR C2 A2 (X,N) E1 R E2 E1(C1,A1) E2(C2,A2) R(C1,C2,AR) oppure E1(C1,A1,AR,C2) E2(C2,A2) Correlazione con identificatore esterno A1 C1 AR C2 A2 (1,1) (X,N) E1 R E2 E1(C1,C2,A1,AR) E2(C2,A2)
27 Tabelle di traduzione (3) le chiavi alternative sono sottolineate con il tratteggio Correlazione uno a uno con partecipazione obbligatoria per entrambe le entità Correlazione uno a uno con partecipazione opzionale per una entità C1 A1 AR C2 A2 (1,1) (1,1) E1 R E2 C1 A1 AR C2 A2 (1,1) E1 R E2 E1(C1,A1,AR,C2) E2(C2,A2) oppure E1(C1,A1) E2(C2,A2,AR,C1) E1(C1,A1,AR,C2) E2(C2,A2)
28 Tabelle di traduzione (4) Correlazione uno a uno con partecipazione opzionale per entrambe le entità C1 A1 AR C2 A2 E1 R E2 E1(C1,A1,AR,C2) E2(C2,A2) oppure E1(C1,A1) E2(C2,A2,AR,A1) oppure E1(C1,A1) E2(C2,A2) R(C1,C2,AR)
29 Esempio: schema logico prodotto Edizione(Codice, DataInizio, DataFine, CodCorso) Lezione(Ora, Aula, Giorno, CodEdCorso) Docente(,,, CittàNascita, Tipo) (Numero, Docente) Corso(Codice, ) Docenza(CodEdCorso, Docente) Abilitazione(CodCorso, Docente) Partecipante(Codice,,,, CittàNascita, Sesso, Società) Partecipazione(CodEdCorso, CodPartecipante, Votazione) Società(,, Indirizzo) DipendenzaPubblica(CodPartecipante, Società) Professionisti(CodPartecipante, Area, Titolo) DipPubblici(CodPartecipante, Livello, Posizione)
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw-Hill, Progettazione concettuale
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw-Hill, 1996-2002 Capitolo 7: Progettazione concettuale 17/10/2002 Progettazione concettuale Requisiti della base di dati Schema concettuale Progettazione
Progettazione logica
Progettazione logica Progettazione Logica Il prodotto della progettazione logica è uno schema logico che rappresenta le informazioni contenute nello schema E- R in modo corretto ed efficiente. Richiede
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw -Hill, Progettazione logica. Dati di ingresso e uscita
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw -Hill, 1996-2002 Capitolo 8: Progettazione logica 17/10/2002 Progettazione concettuale Requisiti della base di dati Schema concettuale Progettazione
LA PROGETTAZIONE CONCETTUALE
Argomenti della lezione LA PROGETTAZIONE CONCETTUALE Prima parte Un esercizio sulle generalizzazioni Documentazione di schemi E-R Raccolta e analisi dei requisiti Criteri generali di rappresentazione Strategia
Requisiti della base di dati. Schema concettuale
Requisiti della base di dati Basi di dati - Modelli e linguaggi di interrogazione- Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Stefano Paraboschi, Riccardo Torlone Progettazione concettuale Schema concettuale Progettazione
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw-Hill, Progettazione logica. Dati di ingresso e uscita
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw-Hill, 1996-2002 Capitolo 8: Progettazione logica 17/10/2002 Progettazione concettuale Requisiti della base di dati Schema concettuale Progettazione
Progettazione logica relazionale (1/2) Progettazione logica. Progettazione logica relazionale (2/2) Introduzione. Progettazione logica
Progettazione logica Progettazione logica relazionale (1/2) Introduzione Ristrutturazione dello schema ER Eliminazione delle gerarchie Partizionamento di concetti Eliminazione degli attributi multivalore
Esercizio 1 ESERCIZI DI PROGETTAZIONE CONCETTUALE DI BASI DI DATI. La base di dati di una università contiene informazioni
ESERCIZI DI PROGETTAZIOE COCETTUALE DI BASI DI DATI IL MODELLO ER E EER 2 Esercizio 1 La base di dati di una università contiene informazioni sui professori (identificati dal codice fiscale cf) e sui corsi
Modello Entità-Relazione (E-R)
Modello Entità-Relazione (E-R) Modello concettuale di dati. Fornisce una serie di strutture (costrutti) per descrivere un problema in modo chiaro e semplice. I costrutti vengono utilizzati per definire
IL MODELLO ENTITA - RELAZIONE
IL MODELLO ENTITA - RELAZIONE I costruttori di base Argomenti della lezione Entità Relazioni Attributi Costruzione di schemi con i costrutti di base Cenni sugli altri costrutti 1 Entità Classe di oggetti
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati. Progettazione logica. Attenzione
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati Capitolo 7: Progettazione logica Attenzione Nel seguito, come gia detto nella descrizione del modello E-R, con la dizione Relationship si intende la relazione
Corso di Basi di Dati
Corso di Basi di Dati Progettazione Logica Home page del corso: http://www.cs.unibo.it/~difelice/dbsi/ Analisi dei requisiti e progettazione in dettaglio Studio/analisi dei requisiti Risultati SCHEMA CONCETTUALE
Progettazione concettuale
Progettazione concettuale Sistemi Informativi T Versione elettronica: 07.progConcettuale.pdf Il primo passo requisiti del Sistema Informativo progettazione concettuale cosa si rappresenta come lo si rappresenta
Generalizzazione. Docente : Alfredo Cuzzocrea Tel. : Informatica
Università Magna Graecia di Catanzaro Informatica Generalizzazione Docente : Alfredo Cuzzocrea e-mail : [email protected] Tel. : 0984 831730 Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati McGraw-Hill,
Progettazione logica
Progettazione logica Obiettivo della fase di progettazione logica è pervenire, a partire dallo schema concettuale, a uno schema logico che lo rappresenti in modo fedele e che sia, al tempo stesso, efficiente
Generazione diagrammi ER
Generazione diagrammi ER Il diagramma ER finale viene di solito generato mediante raffinamento e/o integrazione di un certo numero di schemi intermedi (dipendente dalla complessità delle specifiche) Strategie:
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati
Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone Basi di dati Capitolo 9 (II parte): Progettazione logica: Dallo schema ER allo schema relazionale Traduzione verso il modello relazionale idea di base: le entità diventano
Il modello Entità/Relazioni (ER)
Il modello Entità/Relazioni (ER) Basi di dati 1 Il modello Entità/Relazioni (ER) Angelo Montanari Dipartimento di Matematica e Informatica Università di Udine Il modello Entità/Relazioni (ER) Basi di dati
Fase di Analisi Class Diagram. Esercizi
Fase di Analisi Class Diagram Esercizi Nota Iniziale Esercizi 1 e 2 : possono essere svolti dopo l introduzione del concetto di attributo nelle associazioni nei class diagram Esercizi 3, 4, 5 e 6: possono
Modello Entità-Relazione
Modello Entità-Relazione Modelli concettuali, perché? servono per ragionare sulla realtà di interesse, indipendentemente dagli aspetti realizzativi permettono di rappresentare le classi di dati di interesse
Progettazione di basi di dati: Progettazione Concettuale e Progettazione Logica
Progettazione di basi di dati: Progettazione Concettuale e Progettazione Logica Progettazione di basi di dati È una delle attività del processo di sviluppo dei sistemi informativi va quindi inquadrata
Fase di Analisi Class Diagram. Esercizi
Fase di Analisi Class Diagram Esercizi Nota Iniziale Esercizi e 2 : possono essere svolti dopo l introduzione del concetto di attributo nelle associazioni nei class diagram Esercizi 3, 4, 5 e 6: possono
BASE DI DATI. Esercizio: Agenzia pubblicitaria Progettazione concettuale Progettazione logica. Informatica Umanistica Università di Pisa
BASE DI DAI Esercizio: Agenzia pubblicitaria Progettazione concettuale Progettazione logica Informatica Umanistica Università di Pisa Esercizio: agenzia pubblicitaria Si considerino i seguenti fatti riguardanti
Schema Entità-Relazione n 1
Schema Entità-Relazione n 1 Cognome Residenza Persona Uomo Donna Militare Lavoratrice Richiesta di descrizione Descrivi in linguaggio naturale i dati rappresentati dallo schema Entità-Relazione n 1 della
Progettazione di Basi di Dati
Progettazione di Basi di Dati Prof. Nicoletta D Alpaos & Prof. Andrea Borghesan Entità-Relazione ModelloEntity-Relationship. E-R E il modello concettuale più diffuso Fornisce costrutti per descrivere le
Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Modello Entità-Relazione
DIIGA - Università Politecnica delle Marche A.A. 2006/2007 Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Modello Entità-Relazione Luca Spalazzi [email protected] www.diiga.univpm.it/~spalazzi/
Progettazione logica relazionale (1/2)
Progettazione di basi di dati (1/2) Introduzione Ristrutturazione dello schema ER Eliminazione delle gerarchie Partizionamento di concetti Eliminazione degli attributi multivalore Eliminazione degli attributi
Compito Sistemi Informativi LA. Tempo concesso : 90 minuti 22 Giugno 04 Nome: Cognome: Matricola:
Compito Sistemi Informativi LA. Tempo concesso : 90 minuti 22 Giugno 04 Nome: Cognome: Matricola: Esercizio 1 Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione del sistema informativo di
Traduzione ER - relazionale
Traduzione ER - relazionale 1 Introduzione Algoritmo applicato ad uno schema ER ristrutturato:!! I. Traduzione delle entità (non deboli)! II. Traduzione delle associazioni 2 I.Traduzione delle entità (1)
Esercizio 1: un semplice schema concettuale. Descrivere lo schema concettuale della seguente realtà:
Esercizio 1: un semplice schema concettuale Descrivere lo schema concettuale della seguente realtà: Esercitazione 1 - Il modello Entita Relazione Università degli Studi di Milano-Bicocca Corso di Elementi
Considerate lo schema ER in figura: lo schema rappresenta varie proprietà di uomini e donne. Copyright The McGraw-Hill Companies, srl
Considerate lo schema ER in figura: lo schema rappresenta varie proprietà di uomini e donne. Copyright 2009 - The McGraw-Hill Companies, srl Correggete lo schema tenendo conto delle proprietà fondamentali
Ciclo di vita di un sistema informativo
Ciclo di vita di un sistema informativo 1) Studio di fattibilità definire, in maniera per quanto possibile precisa, i costi delle varie alternative possibili stabilire le priorità di realizzazione delle
Numero di Componenti
Esercizio 9.1 Si consideri lo schema Entità-Relazione. Fare delle ipotesi sul volume dei dati e sulle operazioni possibili su questi dati e, sulla base di queste ipotesi, effettuare le necessarie ristrutturazioni
DIPARTIMENTO IMPIEGATO PROGETTO SEDE. (0,1) (1,1) DIREZIONE Cognome. Codice. Telefono (0,1) (1,N) AFFERENZA. Stipendio (0,N) Nome (1,1) Età
PROGETTAZIONE LOGICA 7í0 Progettazione logica Obiettivo: ëtradurre" lo schema concettuale in uno schema logico che rappresenti gli stessi dati in maniera corretta ed eæciente Input: Output: æ schema concettuale
Basi di Dati e Sistemi Informativi. Progettazione Concettuale: Il modello Entità-Relazioni
Basi di Dati e Sistemi Informativi Progettazione Concettuale: Il modello Entità-Relazioni Corso di Laurea in Ing. Inform. e dell Autom. Ing. Gestionale Magistrale Introduzione Sistema Informativo: sistema
Gerarchia di Generalizzazione. Esempio. Rappresentazione grafica. Cap. 4 - Modello E/R avanzato: Gerarchie di Generalizzazione/ specializzazione
Gerarchia di Generalizzazione 22 Cap. 4 - Modello E/R avanzato: Gerarchie di Generalizzazione/ specializzazione Concetti Definizioni Esempi Mette in relazione (legami logici) una o più entità, E 2,...,
1. Vendita all ingrosso di piante (29/06/98)
Progettazione di Basi di Dati Vendita all ingrosso di piante (29/06/98) 1. Vendita all ingrosso di piante (29/06/98) Si vuole rappresentare una base dati per la gestione della vendita all ingrosso di piante,
Basi di dati. Progettazione di basi di dati: Metodologie e modelli
Basi di dati Progettazione di basi di dati: Metodologie e modelli Perché preoccuparci? Proviamo a modellare una applicazione definendo direttamente lo schema logico della base di dati: da dove cominciamo?
Compito Sistemi Informativi LA. Tempo concesso : 90 minuti 28 Giugno 05 Nome: Cognome: Matricola: Esercizio 1
Compito Sistemi Informativi LA. Tempo concesso : 90 minuti 28 Giugno 05 Nome: Cognome: Matricola: Esercizio 1 Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione del sistema informativo di
Basi di dati Progettazione logica. Elena Baralis Politecnico di Torino
Progettazione logica Progettazione logica Richiede di scegliere il modello dei dati!modello relazionale Obiettivo: definizione di uno schema logico relazionale corrispondente allo schema ER di partenza
Compito Sistemi Informativi LA. Tempo concesso : 90 minuti 27 Marzo 07 Nome: Cognome: Matricola:
Compito Sistemi Informativi LA. Tempo concesso : 90 minuti 27 Marzo 07 Nome: Cognome: Matricola: Esercizio 1 Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione del sistema informativo di
Semplici esercizi relativi agli schemi E/R e prog. logica. Esempio A : Orario delle lezioni dei corsi
Semplici esercizi relativi agli schemi E/R e prog. logica Esempio A : Orario delle lezioni dei corsi Un CORSO è rappresentato dal codice (univoco) dall anno e dal tipo. Un AULA è rappresentata da un numero
IL MODELLO ENTITY RELATIONSHIP. il modello ER 1
IL MODELLO ENTITY RELATIONSHIP il modello ER 1 CONOSCENZA CONCRETA costrutti fondamentali PROPRIETÀ o ATTRIBUTI: fatti che descrivono le caratteristiche delle istanze di entità e le caratteristiche delle
Progettazione di basi di dati
IL MODELLO E-R Modellazione concettuale e progettazione della Base di Dati 2 Progettazione di basi di dati È una delle attività del processo di sviluppo dei sistemi informativi va quindi inquadrata in
PROGETTAZIONE LOGICA. Prof. Ing. Alfredo GARRO 1/6. Artista. Cantante. DataDiNascita. Codice. Nazionalità
PROGETTAZIONE LOGICA L obiettivo della fase di progettazione Logica è progettare lo Schema Logico della Base di Dati partendo da quanto prodotto nella fase di progettazione Concettuale. Si ricorda che,
Esercitazione 2: Progettazione Concettuale
Esercitazione 2: Progettazione Concettuale Sistemi Informativi L-B Home Page del corso: http://www-db.deis.unibo.it/courses/sil-b/ Versione elettronica: esercitazione2.pdf Sistemi Informativi L-B Miniature
Database. Cos è un database? Intro Tipi di entità Mapping ER/EER à Relazionale
Database Intro Tipi di entità Mapping ER/EER à Relazionale Ing. Lucia Vaira PhD Student @ University of Salento [email protected] Cos è un database? 1 Cos è un database? È una struttura di dati
Traduzione dello schema E-R in modello logico relazionale
Traduzione dello schema E-R in modello logico relazionale 1 2 Entità con identificatore esterno - Esempio Risoluzione delle entità con identificatore esterno 3 4 5 Traduzioni dal modello E-R al modello
Elena Baralis, Claudio Demartini
Progetto concettuale Il progetto concettuale 1 Obiettivo: produrre lo schema concettuale Strumenti: meccanismi di astrazione forniti dal modello Entità-Relazione Specifiche iniziali: descrizioni in linguaggio
Esercizi svolti sul modello ER con regole di lettura. Esercizio 1
Esercizio 1 Esercizi svolti sul modello ER con regole di lettura Un università vuole raccogliere ed organizzare in un database le informazioni sui propri studenti in relazione ai corsi che essi frequentano
Esercitazione 5 Progettazione Concettuale e logica
Esercitazione 5 Progettazione Concettuale e logica Basi di dati - prof. Silvio Salza - a.a. 2014-2015 E5-1 Officine: specifica Descrivere lo schema concettuale corrispondente ad una applicazione riguardante
I modelli logici dei dati
I modelli logici dei dati I modelli logici tradizionali sono tre: gerarchico reticolare relazionale I modelli gerarchio e reticolare sono più vicini alle strutture fisiche di memorizzazione. Quello relazionale
Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione di un sistema informativo per un concessionario di automobili.
Compito Sistemi Informativi. Tempo concesso : 90 minuti 19 giugno 2012 Nome: Cognome: Matricola: Crediti: [6] [9] Esercizio 1 (punti 7+2) Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione
ESERCIZIO 1 (12 punti) Dato il seguente schema relazionale, che modella le informazioni relative all amministrazione di un condominio:
NOME COGNOME MATRICOLA ESERCIZIO 1 (12 punti) Dato il seguente schema relazionale, che modella le informazioni relative all amministrazione di un condominio: APPARTAMENTO(NumeroInterno, MetriQuadri, SpeseCondominio,
Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione di un sistema informativo per la comunità scientifica di ricerca paleontologica.
Compito Sistemi Informativi. Tempo concesso : 90 minuti 22 giugno 2011 Nome: Cognome: Matricola: Crediti: [6] [9] Esercizio 1 (punti 6+2) Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione
Concettuale. Giuseppe Amato
Esercitazione Progettazione Concettuale 14 Aprile 2010 Giuseppe Amato Esercitazione Progettazione Concettuale Si considerino i i seguenti fttidi fatti interesse di un agenzia immobiliare. Immobili in vendita:
Basi di dati I 19 settembre 2016 Tempo a disposizione: un ora e 45 minuti.
Tempo a disposizione: un ora e 45 minuti. Cognome: Nome: Matricola: Domanda 1 (15%) Considerare la relazione Stipendi(Matricola,StipLordo,Tasse,Netto,OK) Spiegare (sinteticamente ma in modo chiaro) quali
Alessandra Raffaetà. Schemi a oggetti -> Schemi relazionali
Lezione 5 S.I.T. PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO Corso di Laurea Magistrale in Scienze Ambientali Alessandra Raffaetà Dipartimento di Informatica Università Ca Foscari Venezia Schemi a oggetti
Compito Basi di Dati. Tempo concesso : 90 minuti 28 aprile 2005 Nome: Cognome: Matricola:
Compito Basi di Dati. Tempo concesso : 90 minuti 28 aprile 2005 Nome: Cognome: Matricola: Esercizio 1 Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione del sistema informativo di una gelateria
Raccolta e analisi dei requisiti
Raccolta e analisi dei requisiti Definizione di requisito: asserzione riguardante un servizio del sistema o un vincolo Un asserzione di servizio descrive il modo in cui il sistema deve reagire alle richieste
BASI DATI INFORMATICA
BASI DATI INFORMATICA 1 Sistema Informativo Un sistema informativo (SI) è un componente di una organizzazione il cui obiettivo è gestire le informazioni utili per gli scopi dell organizzazione stessa GESTIRE
ESERCIZIO 1 (12 punti) Dato il seguente schema relazionale, che modella i dati di un sistema di gestione di campionati di basket.
NOME COGNOME MATRICOLA ESERCIZIO 1 (12 punti) Dato il seguente schema relazionale, che modella i dati di un sistema di gestione di campionati di basket. GIOCATORE (Codice, Nome, Cognome, AnnoNascita) CONTRATTO(Id,
Capitolo 6. Esercizio 6.1
Capitolo 6 Esercizio 6.1 Considerate lo schema ER in figura 6.27: lo schema rappresenta varie proprietà di uomini e donne. Correggete lo schema tenendo conto delle proprietà fondamentali delle generalizzazioni.
Metodologie e modelli di progetto
Metodologie e modelli di progetto Ingg. Francesco Gullo, Giovanni Ponti D.E.I.S Università della Calabria [email protected] [email protected] 1 I Sistemi Informativi Un sistema informativo èun
Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione di un sistema informativo per la gestione di un sito di blog.
Compito Sistemi Informativi. Tempo concesso : 90 minuti 10 gennaio 2012 Nome: Cognome: Matricola: Crediti: [6] [9] Esercizio 1 (punti 6+2) Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione
Compito Basi di Dati. Tempo concesso: 2 ore 18 Febbraio 2013 Nome: Cognome: Matricola:
Compito Basi di Dati. Tempo concesso: 2 ore 18 Febbraio 2013 Nome: Cognome: Matricola: Esercizio 1 Si considerino le seguenti specifiche relative alla realizzazione della base dati a supporto di un applicativo
ESERCIZI DI MODELLAZIONE E-R
ESERCIZI DI MODELLAZIOE E-R La Galleria d Arte L Università I Film Progettare una base di dati per la gestione di una galleria d arte (1) Il sistema deve memorizzare le informazioni riguardo agli artisti:
Il modello Entity-Relationship per il progetto delle basi di dati
1 Il modello Entity-Relationship per il progetto delle basi di dati Massimo Paolucci ([email protected]) DIST Università di Genova Le metodologie di progettazione delle Basi di Dati 2 Una metodologia
Esercitazione 7 Giovedì 15 Gennaio 2015 (3 ore) Progettazione concettuale e logica
Esercitazione 7 Giovedì 15 Gennaio 2015 (3 ore) Progettazione concettuale e logica Testi degli esercizi Esercizio 1 (Scuola) Si deve progettare una base di dati per una scuola, che contenga informazioni
Insegnamento di Basi di Dati
1 Laurea in Ingegneria Informatica SAPIENZA Università di Roma Insegnamento di Basi di Dati Progettazione Concettuale 1. Il dizionario dei dati 2. Esercitazione sulla progettazione concettuale Docente:
Basi di dati I 27 gennaio 2016 Esame Compito A Tempo a disposizione: un ora e quarantacinque minuti. Libri chiusi.
Basi di dati I 27 gennaio 2016 Esame Compito A Tempo a disposizione: un ora e quarantacinque minuti. Libri chiusi. Cognome: Nome: Matricola: Domanda 1 (20%) Lo schema concettuale seguente rappresenta un
PROGETTAZIONE CONCETTUALE
Fasi della progettazione di basi di dati PROGETTAZIONE CONCETTUALE Parte V Progettazione concettuale Input: specifiche utente Output: schema concettuale (astrazione della realtà) PROGETTAZIONE LOGICA Input:
Database. Appunti di Amaranto Oronzo e Giancane Diego Lezione dell Ing. Lucia Vaira 24/04/2014
Database Appunti di Amaranto Oronzo e Giancane Diego Lezione dell Ing. Lucia Vaira 24/04/2014 Cos'è un database? È una struttura di dati composta da tabelle a loro volta composte da campi. Caratteristiche
1. Dire cosa si intende per componente intensionale e componente estensionale di una base di dati.
1. Dire cosa si intende per componente intensionale e componente estensionale di una base di dati. Lo schema di una Base di Dati è considerata la componente intensionale e costituisce la struttura che
Basi di Dati. Il Modello Entità-Relazione. Il Modello Entità-Relazione
Basi di Dati Perché i modelli concettuali? Tranne casi banali, passare direttamente dai requisiti allo schema logico della base di dati presenta diverse difficoltà. Da dove si parte? Si rischia di perdersi
