INTRODUZIONE INTRODUZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INTRODUZIONE INTRODUZIONE"

Transcript

1 Navigazione La Pianificazione del Volo La preparazione del piano di volo. Utilizzo delle procedure standard per la partenza e l avvicinamento. INTRODUZIONE Con il presente inserto, intendiamo introdurre l argomento ed aiutare a chiarire alcuni aspetti riguardanti la preparazione di un piano di volo IFR. Considerato il fine ludico e divulgativo, sono state adottate semplificazioni e sintesi che, rispetto alle norme IFR del mondo reale, possono anche portare a scostamenti significativi. Le eventuali inesattezze sono funzionali alla natura introduttiva per la simulazione. I più esperti ci scuseranno... IL PIANO DI VOLO All rights reserved Il piano di volo è il mezzo con cui si rendono note agli enti ATS tutte le informazioni relative al volo che intendiamo svolgere così da metterli in condizione di fornire tutti i servizi della circolazione aerea richiesti e/o necessari. Per i voli IFR il piano di volo non è un optional, è obbligatorio e la sua compilazione richiede la conoscenza di alcune norme procedure che riguardano la navigazione aerea. Per la sua compilazione occorrono inoltre una serie di carte aeronautiche appropriate e l ultimo bollettino meteo. In mancanza delle prime si può utilizzare (con ovvie limitazioni) un software flight planner, o un altro qualsiasi programma che mostri una mappa degli scenari di Flight Simulator (FS), per estrarre i dati necessari. Per il meteo si può usare uno dei programmi che importano i Metar (cioè i bollettini meteo reali) ed esportano i dati relativi nel meteo di FS in modo tale da riuscire a volare con condizioni reali, variabili dinamicamente. In alternativa si possono prendere da internet i bollettini e trascriverli direttamente a mano nel modulo meteo di FS. La navigazione aerea è una materia affascinante che, con il passare del tempo, ha 1

2 IN VOLO fatto notevoli progressi. In questi ultimi anni ha subito importanti cambiamenti grazie al progresso tecnologico. Questi cambiamenti sono tesi anche a migliorare la situazione di cieli sempre più affollati, di aree aeroportuali congestionate, di situazioni a terra particolari. Da alcuni decenni la navigazione è basata principalmente sui radioaiuti a terra (NDB e VOR). Tra questi radioaiuti vengono tracciate le rotte. Sulle grandi superfici d acqua e su zone terrestri dove i radioaiuti sono scarsi o non presenti, la navigazione avviene con piattaforme inerziali (sì, certo, c è anche la vecchia cara bussola...). Con l avvento del Gps molte cose stanno cambiando e si tende a liberare le rotte dai riferimenti fissi dei radioaiuti con l uso di fix ovvero riferimenti di coordinate e/o di distanza-direzione da altri punti. Questo processo è in costante sviluppo e insieme ad altri cambiamenti (per esempio è in corso una revisione delle norme per la navigazione e l assistenza al volo in Europa) dovrebbe portare a poter volare in maniera più diretta andando cioè da un punto A a un punto B seguendo una linea retta e non una spezzata come avviene spesso oggi. Il Gps permetterà anche di poter atterrare con precisione in aeroporti con piste non servite da sistemi ILS, lo standard attuale. LE FASI DEL VOLO 2 Un volo inizia quando l aereo si muove all aeroporto di partenza (off blocks) e termina quando si arresta all aeroporto di arrivo (on blocks). Tra questi due momenti si svolgono tutte le fasi che a noi interessano e che sono riassunte nel piano di volo. Fondamentalmente possiamo suddividere un volo in: - Decollo. - Uscita dall area aeroportuale di partenza e salita. - Crociera in rotta. - Discesa. - Avvicinamento e ingresso nell area aeroportuale di arrivo. - Atterraggio. Decollo Di norma si atterra e si decolla controvento per cui la scelta della pista deve essere fatta sulla base della direzione da cui spira il vento. E questo è il primo motivo per cui occorre avere il meteo dell aeroporto di partenza. Se fosse così semplice sarebbe però troppo bello! Ci sono casi, molti purtroppo, in cui questa regola subisce variazioni. Le principali eccezioni sono legate a procedure specifiche dell aeroporto, dove esiste un Preferential Runway System cioè un sistema cioè che regola l uso delle piste. Per esempio, a Roma Fiumicino la pista preferenziale per il decollo è la 25, la 16L/34R e la 16R/34L sono usate per l atterraggio, a patto che la lunghezza della 25 sia sufficiente e che il vento sia inferiore a 20 nodi e 7 nodi, rispettivamente come componente al traverso e di coda. Quindi se c è vento, diciamo 8 nodi da 30, si dovrebbe decollare dalla 25 e atterrare sulla 34R (la componente in coda è

3 IN VOLO 7 inferiore a 7 nodi). Qualche altro esempio: a Malpensa si dovrebbe atterrare in prevalenza sulla 35R e decollare dalla 35L (così era stato pensato all inizio, prima delle polemiche degli abitanti per il rumore...); a Firenze si dovrebbe atterrare sulla 05 e decollare dalla 23; a Napoli si dovrebbe decollare dalla 06, a Torino Caselle sia l atterraggio che il decollo dovrebbero essere effettuati con la pista 36, ecc. Uscita dall area aeroportuale di partenza e salita. - L uso delle carte SID (Standard Instrument Departure Charts) Dopo il decollo si effettua la parte del volo che porta fino al punto di ingresso in aerovia. In genere, in questa fase, si sale fino alla quota di crociera iniziale. Le procedure per la partenza strumentale sono pubblicate con il nome di SID (Standard Instrument Departures) o vengono dettate al pilota prima della partenza (dalla Clearance o servizio analogo; in assenza dalla Ground o dalla Tower). Per un aeroporto di solito esistono più SID, bisogna però usare quella adatta al nostro aeromobile che ci indirizzi verso l aerovia scelta per la rotta in crociera. Ogni SID è riferita alla pista di decollo, al percorso (esistono sia SID per la fase di salita iniziale e per la seguente fase di immissione in aerovia che SID complete che comprendono già queste due fasi) ed al punto finale che può essere un radioaiuto o un fix. Nell esempio accanto ci sono alcune partenze SID della Rwy 35L di Milano Malpensa, denominate Saronno 6D (SRN6F), Saronno 6F (SRN6F), e Telva 5F, che descrivono le procedure per la parte iniziale dell uscita dall area di Malpensa, verso est e sud-est. Come si può notare c è una rappresentazione grafica e una descrizione testuale. Supponiamo di voler prendere la aerovia A14, verso sud, per andare a Roma. Usiamo la SID TELVA 5F, per la parte di salita iniziale. Dopo il decollo dalla pista 35L si raggiunge (con qualche piccola virata per evitare centri abitati e per abbattimento rumore) il fix D6 MAL (cioè 6Nm sulla radiale 328 dal VOR Malpensa) a una quota minima di 2700 piedi; si vira poi a destra fino al fix D8 SNR (distanza 8Nm dal VOR Saronno sulla radiale 305) a una quota minima di 6000 piedi, si vira poi a destra fino al fix D37 VOG (37Nm dal VOR Voghera sulla radiale 356) ad almeno FL 90 e si prosegue infine fino ad arrivare al nostro punto TELVA ad almeno FL 100 dove termina la procedura TELVA 5F. Una volta raggiunto il punto terminale della SID si passa a consultare la carta che illustra la SID di transizione. Da questo punto (o per meglio dire intersezione) si procede fino all aerovia. Ecco qua il percorso della SID Parma 9J, per gli amici PAR9J. Da TELVA si prosegue verso il NDB Codogno, prua 122, quindi si vira per 105 fino a PIKOT, ed infine a destra per 132 verso il NDB Parma. E da qui siamo pronti per immetterci sulla nostra aerovia, la A14, verso Roma. Crociera in rotta. La crociera è generalmente la parte più lunga del volo e viene effettuata lungo corridoi denominati 3

4 IN VOLO aerovie. Spesso le aerovie sono tracciate come radiali di VOR o NDB, ma altrettanto spesso sono linee con riferimenti basati su fix. (Nota: VOR e NDB di solito hanno la sigla di tre lettere, i fix di cinque). Seguendo l esempio precedente il NDB PAR sarebbe il nostro punto di ingresso nella aerovia A14, che attraversa l Italia da nord a sud, proseguendo poi verso il VOR FRZ (vicino a Firenze), VOR BOL (Bolsena), ecc. E probabile che a questo punto ci sia ancora da terminare la salita verso la quota assegnata, fino a raggiungere il cosiddetto TOC, Top of climb. E importante ricordare che lo spazio aereo è diviso in spazio aereo inferiore e superiore: in molti paesi europei il limite più alto dello spazio inferiore è FL 245; in Italia, Francia, Olanda, Belgio e Svizzera è FL 195; negli USA e Canada è FL 180. I livelli indicano la quota togliendo gli ultimi due zeri, quindi FL 100 vuol dire piedi, FL 210 vuol dire piedi e così via. Le aerovie appartengono a una di queste due categorie. Molte hanno la stessa denominazione ma con una U che distingue quelle dello spazio superiore da quelle dello spazio inferiore (esempio A14 e UA14). Spesso le loro rotte coincidono ma non sempre è così in quanto sono tracciate per aeromobili con prestazioni diverse e viene considerata l orografia del terreno. Quindi, la prima cosa da considerare è la quota della nostra crociera: se questa è inferiore a FL 195 o FL 245 (a seconda dei casi) useremo carte e aerovie dello spazio inferiore, se è maggiore carte e aerovie di quello superiore. In linea di massima si può dire che chi vola con gli ATR o i Dornier userà le prime in quanto la loro crociera non viene di solito effettuata a livelli superiori a FL 200. Per l attribuzione del livello si usa il metodo semicircolare : se la nostra rotta è compresa tra 000 e 179 allora useremo livelli dispari (p. es. 90, 110, 170, 230, ecc); se è compresa tra 180 e 359 si usano livelli di volo pari (p. es. 80, 120, 200, 260, ecc). Da FL 290 esistono solo livelli dispari ; quindi verso est ci sono FL 290, 330, 370, 410, e verso ovest ci sono FL 310, 350, 390, Ricordarsi della TA (Altitudine di transizione). Al di sopra di questa l altimetro deve essere regolato sul valore standard di 1013 (29.92 con il sistema USA). Va regolato sul QNH locale solamente al di sotto di questa altitudine, perciò per partenze e atterraggi. Un altimetro regolato erroneamente fa volare a una quota sbagliata. Il livello di volo deve essere scelto anche in base al vento: se cambiando livello si evita un forte vento frontale o con forte componente frontale, allora conviene farlo... (e quindi serve ancora un meteo, Non tutte le aerovie sono bidirezionali: per esempio la UM984 che attraversa l Italia settentrionale si percorre verso ovest (perciò dall Austria alla Francia); la parallela UM985 al contrario verso est. Per raggiungere la nostra destinazione, in molti casi, occorre cambiare aerovia passando da una all altra dove queste si incontrano. Un altro elemento da considerare nella pianificazione è la direzione del volo per determinare la quota corretta: i voli IFR volano a livelli interi (p. es. FL 90, 100, 150, 180), quelli VFR a livelli interi piedi (p. es. FL 95, 115, 125, 165). 4

5 quello enroute). Il livello, scusate l ovvietà, non deve essere troppo basso o troppo alto: nel primo caso si perdono i vantaggi della quota, nel secondo si consuma più carburante per la salita rispetto a quello che si risparmia volando alti. Ci sono altri parametri da valutare, oltre a quanto già detto: le prestazioni dell aereo, il carico, ecc. Se dovete iniziare a scendere quando avete raggiunto da poco il vostro livello di volo allora significa che probabilmente avete scelto una quota troppo alta per quel volo. Discorso analogo per la velocità: consultate i manuali del vostro aeromobile per determinare quella appropriata e ricordate che IAS, TAS, GS sono velocità che danno valori anche MOLTO diversi. Non strozzate i motori se a FL 350 vedete una IAS bassa, considerate la quota o magari un vento contrario che può aver fatto scendere la GS. In quota come riferimento usate i Mach. Discesa La discesa inizia al TOD (Top of descend). Una regolina elementare suggerisce di calcolare questo punto dividendo per tre la quota da perdere e togliendo due zeri, per avere la distanza in miglia necessaria per la discesa. Per esempio: quota attuale FL 280, vogliamo scendere a 5000 piedi... quindi = 230(00). 230 : 3 = 76. Dobbiamo perciò iniziare la discesa 76 Nm prima del punto programmato per 5000 piedi. Il rateo di discesa in genere va dai 1500 ai 2500 piedi al minuto. Attualmente la tendenza è di arrivare alti e scendere velocemente, per impegnare meno le aree terminali degli aeroporti. Alla fine della discesa effettuata in rotta, si inizia l avvicinamento all aeroporto a una quota determinata dalla modalità di quest ultimo. Avvicinamento ed ingresso nell area aeroportuale di arrivo. L uso delle carte STAR (Standard Terminal Arrival Charts). La transizione tra il volo in rotta e la fase di avvicinamento può essere effettuata seguendo una procedura pubblicata, denominata STAR (Standard Terminal Arrival Route), o seguendo un vettoramento radar da parte del controllo ATC. Analogamente alle SID, consideriamo le STAR e IN VOLO 7 le rotte terminali. Di solito le STAR uniscono un fix di rotta con un fix vicino all aeroporto da dove inizia la fase di avvicinamento finale. Come già detto per le SID, le STAR vanno scelte in funzione della rotta di arrivo e della pista di atterraggio. Nell esempio al lato, vediamo le rotte terminali per Roma Fiumicino. Il punto di uscita dalla rotta (la aerovia A14 o UA14) sarebbe quindi nel nostro caso il VOR di Bolsena. Da qui bisogna prendere outbound la radiale 153, ad almeno 6000 piedi, fino a giungere sul VOR Campagnano a 5000 piedi. Questo è l inizio della procedura per l avvicinamento finale che sarà differente l uno dall altro, a seconda della pista designata per l atterraggio. Atterraggio Anche per questa fase è indispensabile il meteo di arrivo per stabilire la pista di atterraggio più appropriata. Come per il decollo, in molti casi, esistono regole che stabiliscono preferenze per una pista anziché per un altra. Il criterio dell atterraggio controvento non è quindi l unico parametro da considerare. Per esempio, la pista 23 di Firenze Peretola è una pista a vista con atterraggio consentito solo da mezz ora prima dell alba a mezz ora dopo il tramonto e con visibilità minima di 5 km. Se una sola di queste condizioni non è soddisfatta, l atterraggio deve avvenire sulla pista 05 anche con vento a sfavore altrimenti si deve dirottare su Pisa. Altri elementi che contribuiscono alla decisione della pista più appropriata, sono la lunghezza della pista disponibile per l atterraggio in relazione all aeromobile, al peso (più peso = Vref più alta, e attenzione alle soglie spostate!) ed alla visibilità (in condizioni critiche sono usabili solo le piste servite da ILS, con minime basse ILS di categoria II e III). Se queste condizioni non esistono allora si deve dirottare sull aeroporto alternato scelto in maniera adeguata. In pratica, non accanto a quello di destinazione perché se c è nebbia o pioggia o vento qui, è probabile che ci sia lo stesso tempo anche a sole 10 miglia di distanza... Nelle immagini seguenti, sono illustrate le procedure per l atterraggio rispettivamente della piste 16L e 34R di Roma Fiumicino. Nel primo caso dal VOR Campagnano si percorre outbound la radiale 235, scendendo a 2500 piedi, per raccordarsi, con una virata a sinistra con l asse del localizzatore (162 ) della 16L, sul punto MIKSO (che è l IAF). Dopo circa 3.5Nm si intercetta il sentiero di planata (glideslope) e si inizia la discesa per 5

6 IN VOLO il finale. Nel secondo caso dal VOR Campagnano si esce con una radiale di 198 fino al punto ELITO, da qui con prua 160 si scende a 4000 piedi fino al NDB Pratica di Mare (o punto RATIR); alternativamente, se autorizzati dall ATC, dal VOR Campagnano si esce sulla radiale 173, scendendo progressivamente da 6000 piedi a 4000, fino al NDB PRA. Scendendo a 2500 piedi, dopo avere passato l NDB, si vira a destra per prua 300 fino a intercettare il localizzatore dell ILS 34R. Con prua 342 dopo circa 2Nm si intercetta la GS, e inizia la discesa finale. CONCLUSIONI Anche se nella realtà SID e STAR sono sempre più spesso sostituite con navigazione radar e vettoramenti diretti, per la simulazione restano importanti. Con una buona pianificazione della rotta, per la partenza e l atterraggio basta scegliere SID e STAR adeguate e il piano di volo è completo. Un ultima nota riguarda proprio la rotta per la crociera: anche in questo caso, di fatto non esiste una sola strada per andare dall aeroporto A all aeroporto B, e sono molte le ragioni perché questa può cambiare. Qualche buona cartina e l esperienza crescente sono però in grado di soddisfare le necessità della maggior parte dei voli. 6

7 IN VOLO 7 Sono riportate tutte le vie di rullaggio, gli orientamenti e le lunghezze delle piste (queste ultime importati per valutare se una pista è o non è sufficiente al nostro velivolo con carico e carburante per effettuare il decollo o l atterraggio). Questa carta inoltre, riporta in alto a sinistra anche le principali frequenze dell aeroporto come la Ground, l ATIS e la Tower. A questo punto, per pianificare la rotta, abbiamo bisogno di una carta Low Altitude Enroute Chart. Determiniamo cosi quella che è la strada da seguire. Tutti i tratti di una aerovia, iniziano e terminano su dei punti che possono essere un VOR o un FIX (intersezione di due o piu aerovie). Tralasciando ora le procedure strumentali di decollo e di avvicinamento (che vedremo successivamente) possiamo dire che la rotta che prenderemo in considerazione sarà quella che collega VOR OST al VOR ELB (passando per FIX MEDAL) fino al VOR PIS. Una volta definita la rotta in maniera grossolana, diamo uno sguardo alle carte relative alle procedure di partenza di Fiumicino. Dato che la nostra rotta è verso nord-ovest, le SID di Fiumicino che ci interessano saranno le ELBA Departures e a seconda della pista in uso, più precisamente ELB 5A, ELB 5B o ELB 5C. Una cosa molto importante che il pilota Roma Fiumicino - Pisa con ATR-42 Per riordinare un po le idee su quanto è stato detto sino ad ora, vediamo come pianificare un volo da Roma Fiumicino a Pisa con un ATR-42. Il volo sarà breve ma di sicuro utile per poi pianificare voli molto più complessi. Le carte necessarie alla preparazione del volo sono: - Le carte Aeroportuali di entrambi gli aeroporti; - Le SID di Roma Fiumicino - Le STAR di Pisa - La Instrumental Approach Chart di Pisa relativa alla pista in uso. - Una Carta di Navigazione LOW Altitude Enroute Chart. La carte rappresentate di seguito, sono le carte aeroportuali di Roma Fiumicino, e precisamente quella degli Apron o piazzali di parcheggio e manovra dove è riportata la numerazione delle aree di parcheggio, e quella delle vie di rullaggio. Quest ultima è molto utile specie se non si conosce l aeroporto e di conseguenza tutte le operazioni di rullaggio da e per la pista assegnata per l eventuale decollo o atterraggio. 7

8 IN VOLO in fase di pianificazione deve fare, è quella di leggere attentamente la descrizione delle procedure in maniera dettagliata e non limitarsi solo a vedere graficamente la rotta da seguire subito dopo il decollo. Poniamo il caso in cui ci viene assegnata per il decollo la pista 25 (come è abitualmente in condizioni meteo normali) e ci viene impartito dal controllore di seguire la procedura ELB 5A. Per seguire la SID ELB 5A bisogna virare subito dopo il decollo a destra sino ad intercettare la radiale 291 OST VOR per il Fix MEDAL e successivamente virare a destra sino ad intercettare la radiale 132 inbound ELB VOR. Per quanto riguarda le altitudini dobbiamo raggiungere : - il punto 1 D26 OST VOR (distanza 26 NM dal Vor di Ostia) a 4000 piedi o quota superiore; - il punto 2 D38 ELB VOR (distanza 38 NM dal vor di Elba) a livello di volo FL080 o superiore; - il punto 3 ELB VOR a livello FL100 o superiore. A questo punto abbiamo constatato che la SID ci copre gran parte del volo, ma questo è solo un caso. Analizziamo ora la carta relativa alle procedure di avvicinamento di Pisa (STAR)

9 IN VOLO 7 Il caso vuole, data la durata breve del volo, che il punto di uscita della SID ELB5A coincida con il punto di ingresso della procedura di avvicinamento di PISA (primo VOR venendo da sud) e cioè il VOR ELB. Preso atto dell ultimo bollettino meteo di Pisa, ci viene atorizzato un avvicinamento diretto per un atterraggio sulla pista 04R. (dato che entriamo in circuito dal VOR di Elba) Arrivando quindi sul VOR di Elba a livello di volo FL100, dovremmo subito iniziare una discesa per FL070 seguendo la radiale 331 di ELB VOR sino al fix NORNI (indicato dalla freccia) per virare poi a destra sino ad intercettare la radiale 037 PIS VOR e continuando la discesa per 3000 piedi. Fortuna vuole che la radiale 037 PIS VOR sia proprio la radiale di avvicinamento strumentale dell ILS Rwy 04R quindi non dovremo fare ulteriori virate. Proseguendo la discesa ed agganciato il glide, questo ci porterà dritto a posare le ruote del carrello sulla pista. Come già detto in precedenza le SID e le STAR vengono quasi sempre sostituite da vettoramenti radar impartiti direttamente dai controllori. E in ogni caso indispensabile conoscere le procedure in modo da non dover cadere in momenti di panico durante le delicate fasi del decollo e atterraggio. Quindi il nostro piano di volo (escludendo le procedure standard di partenza e di arrivo) sarà : LIRF - LIRP via ELB5A - ELB La carta relativa alla procedura ILS Rwy 04R, ci servirà anche a conoscere la procedura di Missed Approach. Procedura che si adotta in caso di riattaccata ovvero quando interrompiamo per qualsiasi motivo la fase di atterraggio. Nel caso della Rwy 04R, la procedura di missed approach prevede la salita mantenendo prua pista, a 500 piedi virare a sinistra (max 230 Kt IAS) sino ad intercettare la radiale 310 PIS VOR e seguirla sino al punto D12 PIS VOR (cioè 12 NM di distanza da PIS VOR), salire a 2000 piedi e rimanere in Holding. Tutto questo, è quanto previsto dalla procedura, ma non è escluso che il controllore ci faccia fare tutt altro. Dipende dal traffico in aeroporto. Infine, è consigliabile sempre dare uno sguardo alla cartina aeroportuale di PISA. Infatti, una volta atterrati, dovremo rullare per l area di parcheggio seguendo un determinato percorso (dato dalla Ground). Nel riquadro posto all interno della cartina, si ha tutta la numerazione delle aree di parcheggio o Civil Apron (dato che Pisa è aeroporto militare) presso le quali ci si deve fermare. 9

La lettura delle SID

La lettura delle SID La lettura delle SID In questo tutorial proviamo a introdurre alla lettura delle SID semplificando la trattazione a quanto necessario per un utilizzo pratico nel mondo della simulazione di volo. Come prima

Dettagli

EASY FSX ITALIA CARTE NAUTICHE NOZIONI GENERALI

EASY FSX ITALIA CARTE NAUTICHE NOZIONI GENERALI EASY FSX ITALIA CARTE NAUTICHE NOZIONI GENERALI 1. LE CARTE AEROPORTUALI. le carte aeroportuali individuano le aeree e gli spazi entro i quali i velivoli di varie categorie possono manovrare, decollare

Dettagli

EASY FSX ITALIA AVVICINAMENTO VOLO IFR - IVAO BOEING 737 800 NG (DEFAULT)

EASY FSX ITALIA AVVICINAMENTO VOLO IFR - IVAO BOEING 737 800 NG (DEFAULT) EASY FSX ITALIA AVVICINAMENTO VOLO IFR - IVAO BOEING 737 800 NG (DEFAULT) A. DURANTE LA DISCESA A circa 70-80NM il controllo di centro potrebbe farci cambiare frequenza sull avvicinamento, se on-line.

Dettagli

Training su LIRP. - Conoscenza almeno delle basi del volo IFR, intercettazioni radiali VOR, Holding

Training su LIRP. - Conoscenza almeno delle basi del volo IFR, intercettazioni radiali VOR, Holding Training su LIRP Col presente documento si vuol cercare di aiutare i piloti virtuali alle prime armi che si cimentano a volare Online su IVAO ad effettuare correttamente procedure IFR pubblicate, holding,

Dettagli

Flight Utilities http://www.flightutilities.com. Le Holding Anche in cielo abbiamo i semafori by Umberto Degli Esposti

Flight Utilities http://www.flightutilities.com. Le Holding Anche in cielo abbiamo i semafori by Umberto Degli Esposti Flight Utilities http://www.flightutilities.com Le Holding Anche in cielo abbiamo i semafori by Umberto Degli Esposti 1 Similmente alla necessità di installare semafori nelle aree di maggior traffico automobilistico,

Dettagli

PROCEDURE PER ARRIVI E PARTENZE DEI VISITATORI/PILOTI PARTECIPANTI AL SALONE DEL VOLO DI PADOVA

PROCEDURE PER ARRIVI E PARTENZE DEI VISITATORI/PILOTI PARTECIPANTI AL SALONE DEL VOLO DI PADOVA PROCEDURE PER ARRIVI E PARTENZE DEI VISITATORI/PILOTI PARTECIPANTI AL SALONE DEL VOLO DI PADOVA L organizzazione tiene in altissima considerazione la Sicurezza del Volo e per questo, con il supporto e

Dettagli

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze Misure di base su una carta Calcoli di distanze Per calcolare la distanza tra due punti su una carta disegnata si opera nel modo seguente: 1. Occorre identificare la scala della carta o ricorrendo alle

Dettagli

TRAFFICO AEREO AUTORIZZAZIONI

TRAFFICO AEREO AUTORIZZAZIONI TRAFFICO AEREO AUTORIZZAZIONI 1 1 AUTORIZZAZIONI DEL CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO... 3 1.1 Autorizzazioni a volare provvedendo alla propria separazione in condizioni meteorologiche a vista... 6 1.2 Informazioni

Dettagli

INCONVENIENTE GRAVE aeromobile B737, volo THY 1874

INCONVENIENTE GRAVE aeromobile B737, volo THY 1874 INCONVENIENTE GRAVE aeromobile B737, volo THY 1874 Tipo dell aeromobile e volo Boeing 737-800, volo THY 1874. Data e ora Località dell evento Descrizione dell evento Esercente dell aeromobile Natura del

Dettagli

Holding Pattern, Virate di Procedura, Archi di DME

Holding Pattern, Virate di Procedura, Archi di DME Holding Pattern, Virate di Procedura, Archi di DME In questo documento verranno affrontate tre manovre molto ricorrenti nell ambito del volo IFR, le holding, le virate di procedura e gli archi di DME,

Dettagli

DALLE CARTE ALLE SEZIONI GEOLOGICHE

DALLE CARTE ALLE SEZIONI GEOLOGICHE DALLE CARTE ALLE SEZIONI GEOLOGICHE PROFILO TOPOGRAFICO Il profilo topografico, detto anche profilo altimetrico, è l intersezione di un piano verticale con la superficie topografica. Si tratta quindi di

Dettagli

EASY FSX ITALIA DISCESA VOLO IFR - IVAO BOEING 737 800 NG (DEFAULT)

EASY FSX ITALIA DISCESA VOLO IFR - IVAO BOEING 737 800 NG (DEFAULT) EASY FSX ITALIA DISCESA VOLO IFR - IVAO BOEING 737 800 NG (DEFAULT) A. CONTATTO RADIO SU UNICOM A circa 130NM/100NM di distanza dall aeroporto di destinazione dovremmo iniziare la nostra discesa (dipende

Dettagli

INTRODUZIONE I CICLI DI BORSA

INTRODUZIONE I CICLI DI BORSA www.previsioniborsa.net 1 lezione METODO CICLICO INTRODUZIONE Questo metodo e praticamente un riassunto in breve di anni di esperienza e di studi sull Analisi Tecnica di borsa con specializzazione in particolare

Dettagli

Tutti, ma proprio tutti, si fermano al passaggio a livello

Tutti, ma proprio tutti, si fermano al passaggio a livello Siamo arrivati così alla fine di questa piccola esplorazione nel mondo della sicurezza ferroviaria. La prossima volta che attraverserete la ferrovia, siamo sicuri che guarderete i binari con occhi diversi,

Dettagli

IL MODELLO CICLICO BATTLEPLAN

IL MODELLO CICLICO BATTLEPLAN www.previsioniborsa.net 3 Lezione METODO CICLICO IL MODELLO CICLICO BATTLEPLAN Questo modello ciclico teorico (vedi figura sotto) ci serve per pianificare la nostra operativita e prevedere quando il mercato

Dettagli

GUIDA ALLE PROVE SPERIMENTALI ENAC PER DRONI SAPR

GUIDA ALLE PROVE SPERIMENTALI ENAC PER DRONI SAPR GUIDA ALLE PROVE SPERIMENTALI ENAC PER DRONI SAPR Prova: Capacità di comando e controllo alla max distanza e max quota (70m) operativa in condizioni di peso max Questa prova è volta alla verifica dei comandi

Dettagli

ATC nell area di Milano. Voghera 26 Gennaio 2014

ATC nell area di Milano. Voghera 26 Gennaio 2014 ATC nell area di Milano Voghera 26 Gennaio 2014 AIP Italia Struttura AIP Italia: È composta da 3 parti ognuna delle quali a sua volta è suddivisa in paragrafi che scendono nei particolari degli argomenti

Dettagli

13. Campi vettoriali

13. Campi vettoriali 13. Campi vettoriali 1 Il campo di velocità di un fluido Il concetto di campo in fisica non è limitato ai fenomeni elettrici. In generale il valore di una grandezza fisica assegnato per ogni punto dello

Dettagli

TURIN FLYING INSTITUTE. Il piano di volo. Navigazione Aerea. Carlo Molino

TURIN FLYING INSTITUTE. Il piano di volo. Navigazione Aerea. Carlo Molino TURIN FLYING INSTITUTE Il piano di volo Navigazione Aerea Carlo Molino 1.1 Il piano di volo: Il piano di volo è un modulo compilato dai piloti e spedito all autorità dell aviazione nazionale (in Italia

Dettagli

Logica Numerica Approfondimento 1. Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore. Il concetto di multiplo e di divisore. Il Minimo Comune Multiplo

Logica Numerica Approfondimento 1. Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore. Il concetto di multiplo e di divisore. Il Minimo Comune Multiplo Logica Numerica Approfondimento E. Barbuto Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore Il concetto di multiplo e di divisore Considerato un numero intero n, se esso viene moltiplicato per un numero

Dettagli

Appunti sull orientamento con carta e bussola

Appunti sull orientamento con carta e bussola Appunti sull orientamento con carta e bussola Indice Materiale necessario... 2 Orientiamo la carta topografica con l'aiuto della bussola... 2 Azimut... 2 La definizione di Azimut... 2 Come misurare l azimut...

Dettagli

corso di Terminali per i Trasporti e la Logistica parte 2/2 Umberto Crisalli [email protected]

corso di Terminali per i Trasporti e la Logistica parte 2/2 Umberto Crisalli crisalli@ing.uniroma2.it corso di Terminali per i Trasporti e la Logistica GLI AEROPORTI parte 2/2 Umberto Crisalli [email protected] Airside: classificazione degli aeroporti Gli aeroporti sono classificati in diversi modi.

Dettagli

Descrizione dettagliata delle attività

Descrizione dettagliata delle attività LA PIANIFICAZIONE DETTAGLIATA DOPO LA SELEZIONE Poiché ciascun progetto è un processo complesso ed esclusivo, una pianificazione organica ed accurata è indispensabile al fine di perseguire con efficacia

Dettagli

Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R

Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R Studio di funzione Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R : allo scopo di determinarne le caratteristiche principali.

Dettagli

Come arrivare al FlightSimCenter di Milano in Automobile

Come arrivare al FlightSimCenter di Milano in Automobile >>> Come arrivare al FlightSimCenter di Milano in Automobile Innanzi tutto per chi intende utilizzare l automobile occorre avvisare da subito che il FlightSimCenter si trova molto vicino al centro di Milano,

Dettagli

Analisi e diagramma di Pareto

Analisi e diagramma di Pareto Analisi e diagramma di Pareto L'analisi di Pareto è una metodologia statistica utilizzata per individuare i problemi più rilevanti nella situazione in esame e quindi le priorità di intervento. L'obiettivo

Dettagli

Facciamo un analisi di tutti i vari Cicli a partire dall attuale Intermedio iniziato l 8 giugno.

Facciamo un analisi di tutti i vari Cicli a partire dall attuale Intermedio iniziato l 8 giugno. CICLI Facciamo un analisi di tutti i vari Cicli a partire dall attuale Intermedio iniziato l 8 giugno. Partiamo dal Dax future (dati a 15 minuti): Questa sembra la situazione più probabile, con una durata

Dettagli

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video)

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) TNT IV Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) Al fine di aiutare la comprensione delle principali tecniche di Joe, soprattutto quelle spiegate nelle appendici del libro che

Dettagli

MANUALE di ISTRUZIONI

MANUALE di ISTRUZIONI 1 MANUALE di ISTRUZIONI 2 L ORA NEL MONDO Tutti gli strumenti di misura vengono ideati per eseguire la misura e la lettura di una data grandezza fisica. Per misurare la lunghezza di un oggetto si userà

Dettagli

L influenza della corrente sulla barca si manifesta in due effetti principali: uno sul vento e uno sulla rotta percorsa.

L influenza della corrente sulla barca si manifesta in due effetti principali: uno sul vento e uno sulla rotta percorsa. CORRENTI e DIAGRAMMI POLARI Come la corrente trasforma le polari di una barca Durante una discussione nel corso di una crociera, è stata manifestata la curiosità di sapere come possano essere utilizzate

Dettagli

FISICA. Le forze. Le forze. il testo: 2011/2012 La Semplificazione dei Testi Scolastici per gli Alunni Stranieri IPSIA A.

FISICA. Le forze. Le forze. il testo: 2011/2012 La Semplificazione dei Testi Scolastici per gli Alunni Stranieri IPSIA A. 01 In questa lezione parliamo delle forze. Parliamo di forza quando: spostiamo una cosa; solleviamo un oggetto; fermiamo una palla mentre giochiamo a calcio; stringiamo una molla. Quando usiamo (applichiamo)

Dettagli

Cenni di geografia astronomica. Giorno solare e giorno siderale.

Cenni di geografia astronomica. Giorno solare e giorno siderale. Cenni di geografia astronomica. Tutte le figure e le immagini (tranne le ultime due) sono state prese dal sito Web: http://www.analemma.com/ Giorno solare e giorno siderale. La durata del giorno solare

Dettagli

LE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI MULTIVARIANTE

LE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI MULTIVARIANTE LE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI MULTIVARIANTE Che cosa sono e a cosa servono le caratteristiche? Oltre a descrivere le qualità di un prodotto con un testo generico (descrizione) è possibile dettagliare

Dettagli

LA SURROGA FACILE (Guida n.2)

LA SURROGA FACILE (Guida n.2) LA SURROGA FACILE (Guida n.2) KreditOnline Mediazione Creditizia Srl Iscrizione Oam M301 - Ivass E000585138 P.Iva 10471761006 Sede Legale: Via F. S. Correra, 11-80135 Napoli Sede Op.: Prima Trav. Paolo

Dettagli

Metodi statistici per l economia (Prof. Capitanio) Slide n. 9. Materiale di supporto per le lezioni. Non sostituisce il libro di testo

Metodi statistici per l economia (Prof. Capitanio) Slide n. 9. Materiale di supporto per le lezioni. Non sostituisce il libro di testo Metodi statistici per l economia (Prof. Capitanio) Slide n. 9 Materiale di supporto per le lezioni. Non sostituisce il libro di testo 1 TEST D IPOTESI Partiamo da un esempio presente sul libro di testo.

Dettagli

Capitolo 2. Operazione di limite

Capitolo 2. Operazione di limite Capitolo 2 Operazione di ite In questo capitolo vogliamo occuparci dell operazione di ite, strumento indispensabile per scoprire molte proprietà delle funzioni. D ora in avanti riguarderemo i domini A

Dettagli

1 Principali funzioni e loro domini

1 Principali funzioni e loro domini Principali funzioni e loro domini Tipo di funzione Rappresentazione Dominio Polinomio intero p() = a n + + a n R p() Polinomio fratto q() 6= q() 2n Radici pari p f() f() 2n+ Radici dispari p f() R Moduli

Dettagli

SERVIZIO A CHIAMATA DI PESCHIERA BORROMEO

SERVIZIO A CHIAMATA DI PESCHIERA BORROMEO SERVIZIO A CHIAMATA DI PESCHIERA BORROMEO FASCIA ORARIA DI ESERCIZIO DEL SERVIZIO Dalle 6.00 alle 21.00 dal lunedì al sabato escluso Agosto e le festività infrasettimanali ORARI DI APERTURA DEL CALL CENTER

Dettagli

EASY FSX ITALIA IMPOSTAZIONE DEL PIANO DI VOLO VOLO IFR - IVAO BOEING 737 800 NG (DEFAULT)

EASY FSX ITALIA IMPOSTAZIONE DEL PIANO DI VOLO VOLO IFR - IVAO BOEING 737 800 NG (DEFAULT) EASY FSX ITALIA IMPOSTAZIONE DEL PIANO DI VOLO VOLO IFR - IVAO BOEING 737 800 NG (DEFAULT) A. AVVIO DEL SIMULATORE 1. Selezionare Volo Libero dal menù FSX; 2. Selezionare Meteo reale mondiale ; 3. Selezionare

Dettagli

Il concetto di stop in fotografia

Il concetto di stop in fotografia Il concetto di stop in fotografia Stop. Non vi è conversazione tra fotografi in cui questa parola non sia pronunciata diverse volte. Coloro che non conoscono il gergo fotografico restano piuttosto perplessi

Dettagli

Esercitazione 5 Dinamica del punto materiale

Esercitazione 5 Dinamica del punto materiale Problema 1 Un corpo puntiforme di massa m = 1.0 kg viene lanciato lungo la superficie di un cuneo avente un inclinazione θ = 40 rispetto all orizzontale e altezza h = 80 cm. Il corpo viene lanciato dal

Dettagli

Frankfurt Hahn (HHN/EDFH)

Frankfurt Hahn (HHN/EDFH) Frankfurt Hahn (HHN/EDFH) STORIA L aeroporto di Francoforte Hahn si trova a 120 km dalla città di Francoforte, ed è stato per lungo tempo una base aerea della NATO che ospitava il cinquantesimo squadrone

Dettagli

PIANIFICAZIONE VFR STEP BY STEP

PIANIFICAZIONE VFR STEP BY STEP IBN EDITORE prof. Francesco Iaccarino 1 PIANIFICAZIONE VFR STEP BY STEP Stabilire l aeroporto di partenza e di arrivo. Individuare le frequenze di comunicazione e di navigazione (DME, ADF, VOR, ILS). Effettuare

Dettagli

IL MIO PRIMO SITO: NEWS

IL MIO PRIMO SITO: NEWS Pagina 1 IL MIO PRIMO SITO: NEWS Sommario IL MIO PRIMO SITO: NEWS...1 Introduzione...2 I Contenitori...2 Creo un Contenitore...3 I Tracciati...4 Creo le Notizie...6 Inserisco il Testo...6 Inserisco un

Dettagli

VINCERE AL BLACKJACK

VINCERE AL BLACKJACK VINCERE AL BLACKJACK Il BlackJack è un gioco di abilità e fortuna in cui il banco non può nulla, deve seguire incondizionatamente le regole del gioco. Il giocatore è invece posto continuamente di fronte

Dettagli

Dimensione di uno Spazio vettoriale

Dimensione di uno Spazio vettoriale Capitolo 4 Dimensione di uno Spazio vettoriale 4.1 Introduzione Dedichiamo questo capitolo ad un concetto fondamentale in algebra lineare: la dimensione di uno spazio vettoriale. Daremo una definizione

Dettagli

DFY Flight Center - Manuale d uso

DFY Flight Center - Manuale d uso DFY Flight Center - Manuale d uso Generalità DreamFly Flight Center è il nuovo sistema, sviluppato e creato appositamente da DreamFly, che permette di gestire le varie tipologie di volo che sono: Scheduled

Dettagli

Statistica e biometria. D. Bertacchi. Variabili aleatorie. V.a. discrete e continue. La densità di una v.a. discreta. Esempi.

Statistica e biometria. D. Bertacchi. Variabili aleatorie. V.a. discrete e continue. La densità di una v.a. discreta. Esempi. Iniziamo con definizione (capiremo fra poco la sua utilità): DEFINIZIONE DI VARIABILE ALEATORIA Una variabile aleatoria (in breve v.a.) X è funzione che ha come dominio Ω e come codominio R. In formule:

Dettagli

4 3 4 = 4 x 10 2 + 3 x 10 1 + 4 x 10 0 aaa 10 2 10 1 10 0

4 3 4 = 4 x 10 2 + 3 x 10 1 + 4 x 10 0 aaa 10 2 10 1 10 0 Rappresentazione dei numeri I numeri che siamo abituati ad utilizzare sono espressi utilizzando il sistema di numerazione decimale, che si chiama così perché utilizza 0 cifre (0,,2,3,4,5,6,7,8,9). Si dice

Dettagli

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti Alessandro Mazzeranghi, Rossano Rossetti MECQ S.r.l. Quanto è importante la manutenzione negli ambienti di lavoro? E cosa

Dettagli

Procedure base per il volo con l MB339 OVT

Procedure base per il volo con l MB339 OVT Procedure base per il volo con l MB339 OVT Introduzione Le procedure qui descritte si applicano all Aermacchi MB339 OVT con Patch installata. E consigliato lo studio preliminare del manuale dell MB339

Dettagli

Vademecum studio funzione

Vademecum studio funzione Vademecum studio funzione Campo di Esistenza di una funzione o dominio: Studiare una funzione significa determinare gli elementi caratteristici che ci permettono di disegnarne il grafico, a partire dalla

Dettagli

f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da

f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da Data una funzione reale f di variabile reale x, definita su un sottoinsieme proprio D f di R (con questo voglio dire che il dominio di f è un sottoinsieme di R che non coincide con tutto R), ci si chiede

Dettagli

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:

Dettagli

Tutorial sul Piano di Volo IFR IT-EU

Tutorial sul Piano di Volo IFR IT-EU Tutorial sul Piano di Volo IFR IT-EU In questo tutorial ci limiteremo ad una descrizione generale ed alla pianificazione di un volo in IFR internazionale (Genova Valencia) indicando le varie fasi e procedure

Dettagli

LA PISTA. A < 91 B 91 / 120 C 121 / 140 D 141 / 165 E 166 / 210 (un nodo, abbreviato con il termine kt, equivale a 1,852 Km/h).

LA PISTA. A < 91 B 91 / 120 C 121 / 140 D 141 / 165 E 166 / 210 (un nodo, abbreviato con il termine kt, equivale a 1,852 Km/h). LA PISTA Un pilota, nel pianificare il suo volo, deve scegliere un aerodromo di destinazione con caratteristiche fisiche che soddisfino le esigenze del suo aeromobile. E abbastanza facile intuire che un

Dettagli

Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale

Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo Scelta

Dettagli

Esempio di procedura di comunicazione da messa in moto fino ad arresto totale

Esempio di procedura di comunicazione da messa in moto fino ad arresto totale Esempio di procedura di comunicazione da messa in moto fino ad arresto totale Enti in causa delle comunicazioni radio Pilota = Pil1.(..Pil2.Pil3.) Torre = ATC Avvicinamento (Approch) / Radar = Avv. AWACS

Dettagli

NUOVA PROCEDURA COPIA ED INCOLLA PER L INSERIMENTO DELLE CLASSIFICHE NEL SISTEMA INFORMATICO KSPORT.

NUOVA PROCEDURA COPIA ED INCOLLA PER L INSERIMENTO DELLE CLASSIFICHE NEL SISTEMA INFORMATICO KSPORT. NUOVA PROCEDURA COPIA ED INCOLLA PER L INSERIMENTO DELLE CLASSIFICHE NEL SISTEMA INFORMATICO KSPORT. Con l utilizzo delle procedure di iscrizione on line la società organizzatrice ha a disposizione tutti

Dettagli

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione

Dettagli

informazioni che si può leggere bene, chiaro con caratteri di scrittura simile a quelli usati nella stampa, ma scritti a mano chi riceve una lettera

informazioni che si può leggere bene, chiaro con caratteri di scrittura simile a quelli usati nella stampa, ma scritti a mano chi riceve una lettera Unità 12 Inviare una raccomandata In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come inviare una raccomandata parole relative alle spedizioni postali e all invio di una raccomandata

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTA DI INGEGNERIA LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA CIVILE

UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTA DI INGEGNERIA LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA CIVILE UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTA DI INGEGNERIA LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA CIVILE CORSO DI INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI ED ELIPORTUALI LECTURE 06 CARATTERISTICHE FISICHE DELLE

Dettagli

A SCUOLA IN BICICLETTA

A SCUOLA IN BICICLETTA A SCUOLA IN BICICLETTA Come si fa? di Michele Mutterle Tuttinbici FIAB Vicenza Michele Mutterle A scuola in Prima di tutto: procurati una bici! Che deve essere Comoda Giusta per la tua età perfettamente

Dettagli

Dizionario Italiano/Lingua dei segni italiana

Dizionario Italiano/Lingua dei segni italiana DIZLIS 2.0 CTS IPSSS E. De Amicis Dizionario Italiano/Lingua dei segni italiana Un dizionario è un'opera che raccoglie, in modo ordinato secondo criteri anche variabili da un'opera all'altra, le parole

Dettagli

Come arrivare al FlightSimCenter di Milano in Automobile

Come arrivare al FlightSimCenter di Milano in Automobile >>> Come arrivare al FlightSimCenter di Milano in Automobile Innanzi tutto per chi intende utilizzare l automobile occorre avvisare da subito che il FlightSimCenter si trova molto vicino al centro di Milano,

Dettagli

UTILIZZATORI A VALLE: COME RENDERE NOTI GLI USI AI FORNITORI

UTILIZZATORI A VALLE: COME RENDERE NOTI GLI USI AI FORNITORI UTILIZZATORI A VALLE: COME RENDERE NOTI GLI USI AI FORNITORI Un utilizzatore a valle di sostanze chimiche dovrebbe informare i propri fornitori riguardo al suo utilizzo delle sostanze (come tali o all

Dettagli

www.andreatorinesi.it

www.andreatorinesi.it La lunghezza focale Lunghezza focale Si definisce lunghezza focale la distanza tra il centro ottico dell'obiettivo (a infinito ) e il piano su cui si forma l'immagine (nel caso del digitale, il sensore).

Dettagli

Studio di una funzione ad una variabile

Studio di una funzione ad una variabile Studio di una funzione ad una variabile Lo studio di una funzione ad una variabile ha come scopo ultimo quello di pervenire a un grafico della funzione assegnata. Questo grafico non dovrà essere preciso

Dettagli

3 GRAFICI DI FUNZIONI

3 GRAFICI DI FUNZIONI 3 GRAFICI DI FUNZIONI Particolari sottoinsiemi di R che noi studieremo sono i grafici di funzioni. Il grafico di una funzione f (se non è specificato il dominio di definizione) è dato da {(x, y) : x dom

Dettagli

IL BUDGET 04 LE SPESE DI REPARTO & GENERALI

IL BUDGET 04 LE SPESE DI REPARTO & GENERALI IL BUDGET 04 LE SPESE DI REPARTO & GENERALI Eccoci ad un altra puntata del percorso di costruzione di un budget annuale: i visitatori del nostro sito www.controllogestionestrategico.it possono vedere alcuni

Dettagli

risulta (x) = 1 se x < 0.

risulta (x) = 1 se x < 0. Questo file si pone come obiettivo quello di mostrarvi come lo studio di una funzione reale di una variabile reale, nella cui espressione compare un qualche valore assoluto, possa essere svolto senza necessariamente

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello A1

Università per Stranieri di Siena Livello A1 Unità 20 Come scegliere il gestore telefonico CHIAVI In questa unità imparerai: a capire testi che danno informazioni sulla scelta del gestore telefonico parole relative alla scelta del gestore telefonico

Dettagli

www.previsioniborsa.net COME SI ENTRA IN POSIZIONE

www.previsioniborsa.net COME SI ENTRA IN POSIZIONE www.previsioniborsa.net 5 lezione sul METODO CICLICO COME SI ENTRA IN POSIZIONE Ci sono molti modi per entrare in posizione in un mercato (future) o un titolo, ma noi dobbiamo trovare un sistema che sia

Dettagli

APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI

APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI Indice 1 Le frazioni algebriche 1.1 Il minimo comune multiplo e il Massimo Comun Divisore fra polinomi........ 1. Le frazioni algebriche....................................

Dettagli

Servizio di Segnali Live A cura di Roberto e Giancarlo Griscenko

Servizio di Segnali Live A cura di Roberto e Giancarlo Griscenko Servizio di Segnali Live A cura di Roberto e Giancarlo Griscenko Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì sera dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00 (ora italiana). Vengono

Dettagli

lettera raccomandata. Ecco alcune parole ed espressioni che possono aiutarti a capire meglio il testo.

lettera raccomandata. Ecco alcune parole ed espressioni che possono aiutarti a capire meglio il testo. Unità 12 Inviare una raccomandata CHIAVI In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come inviare una raccomandata parole relative alle spedizioni postali e all invio di una

Dettagli

~ Copyright Ripetizionando - All rights reserved ~ http://ripetizionando.wordpress.com STUDIO DI FUNZIONE

~ Copyright Ripetizionando - All rights reserved ~ http://ripetizionando.wordpress.com STUDIO DI FUNZIONE STUDIO DI FUNZIONE Passaggi fondamentali Per effettuare uno studio di funzione completo, che non lascia quindi margine a una quasi sicuramente errata inventiva, sono necessari i seguenti 7 passaggi: 1.

Dettagli

GESTIONE INTERESSI DI MORA. Impostazioni su Gestione Condominio. Addebito interessi su codice spesa 22. Immissione/gestione versamenti

GESTIONE INTERESSI DI MORA. Impostazioni su Gestione Condominio. Addebito interessi su codice spesa 22. Immissione/gestione versamenti GESTIONE INTERESSI DI MORA Partendo dal presupposto che i versamenti vengano effettuati quasi sempre (salvo casi sporadici) tramite banca (e non in contanti presso l ufficio dell amministratore), l analisi

Dettagli

APPALTI e CONCESSIONI

APPALTI e CONCESSIONI DOTAZIONE INFRASTRUTTURE: DATI UE E NAZIONALI L ISPO (Istituto per gli studi sulla Pubblica opinione) ha reso noti i dati di una ricerca comparata sulle infrastrutture, sia a livello comunitazio che nazionnale.

Dettagli

Una carta geografica diversa la proiezione cartografica di Arno Peters

Una carta geografica diversa la proiezione cartografica di Arno Peters Una carta geografica diversa la proiezione cartografica di Arno Peters Nella proiezione di Mercatore la Germania (patria elettiva del geografo) e l Europa si trovano al centro del mondo, sia in senso latitudinale

Dettagli

WEB SEMINAR Dettaglio servizio

WEB SEMINAR Dettaglio servizio WEB SEMINAR Dettaglio servizio INTRODUZIONE L organizzazione di un web seminar prevede diverse e ben distinte fasi che iniziano con la promozione dell evento e si concludono con i report relativi alle

Dettagli

L'ORIENTAMENTO. November 05, 2014. Orientamento_4E. http://tempopieno.altervista.org/index.htm. MaestroGianni 1

L'ORIENTAMENTO. November 05, 2014. Orientamento_4E. http://tempopieno.altervista.org/index.htm. MaestroGianni 1 L'ORIENTAMENTO http://tempopieno.altervista.org/index.htm Anno scolastico 2014-2015 Classe IV E - Scuola primaria "Umberto I" - I Circolo - Santeramo (Ba) ins. Gianni Plantamura MaestroGianni 1 Orientamento_4E

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

Mentore. Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario

Mentore. Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario Mentore Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario Vision Creare un futuro migliore per le Nuove Generazioni Come? Mission Rendere quante più persone possibili Libere Finanziariamente Con

Dettagli

S-TRAINER v.1.00 Esempio d uso

S-TRAINER v.1.00 Esempio d uso S-TRAINER v.1.00 Esempio d uso S-TRAINER v.1.00, ovvero il software per la pianificazione e la gestione dell allenamento sportivo. Andiamo a scoprire le potenzialità di questo nuovo software ideato da

Dettagli

lo 2 2-1 - PERSONALIZZARE LA FINESTRA DI WORD 2000

lo 2 2-1 - PERSONALIZZARE LA FINESTRA DI WORD 2000 Capittol lo 2 Visualizzazione 2-1 - PERSONALIZZARE LA FINESTRA DI WORD 2000 Nel primo capitolo sono state analizzate le diverse componenti della finestra di Word 2000: barra del titolo, barra dei menu,

Dettagli

Normative sulla Tenuta dei Serramenti ad Aria, Acqua e Vento

Normative sulla Tenuta dei Serramenti ad Aria, Acqua e Vento UNI EN 12208 La tenuta all acqua di un serramento, descrive la sua capacità di essere impermeabile sotto l azione di pioggia battente e in presenza di una determinata velocità del vento. La norma, la UNI

Dettagli

Sistema di diagnosi CAR TEST

Sistema di diagnosi CAR TEST Data: 30/09/09 1 di 7 Sistema di diagnosi CAR TEST Il sistema di diagnosi CAR TEST venne convenientemente utilizzato per: - verificare che la scocca di un veicolo sia dimensionalmente conforme ai disegni

Dettagli

1 Gli effetti della forza di Coriolis

1 Gli effetti della forza di Coriolis LA FORZA DI CORIOLIS di Giulio Mazzolini 2012 1 Gli effetti della forza di Coriolis È un effetto noto che i venti nell emisfero nord deviano sempre verso destra, invece nell emisfero sud deviano sempre

Dettagli

Webinar e Manuale Operativo Tecnica di Trading

Webinar e Manuale Operativo Tecnica di Trading Webinar e Manuale Operativo Tecnica di Trading Intraday guida passo passo per operare su time frame H1 e 5/15/30 min v.1.2 29 Novembre 2011 19:30 Premessa Per fare trading ci vuole la giusta mentalità

Dettagli

Le basi della Partita Doppia in 1.000 parole Facile e comprensibile. Ovviamente gratis.

Le basi della Partita Doppia in 1.000 parole Facile e comprensibile. Ovviamente gratis. Le basi della Partita Doppia in 1.000 parole Facile e comprensibile. Ovviamente gratis. Qual è la differenza tra Dare e Avere? E tra Stato Patrimoniale e Conto Economico? In 1.000 parole riuscirete a comprendere

Dettagli

Questa guida è realizzata per spiegarvi e semplificarvi l utilizzo del nostro nuovo sito E Commerce dedicato ad Alternatori e Motorini di avviamento.

Questa guida è realizzata per spiegarvi e semplificarvi l utilizzo del nostro nuovo sito E Commerce dedicato ad Alternatori e Motorini di avviamento. Guida all uso del sito E Commerce Axial Questa guida è realizzata per spiegarvi e semplificarvi l utilizzo del nostro nuovo sito E Commerce dedicato ad Alternatori e Motorini di avviamento. Innanzitutto,

Dettagli

Tasso fisso o tasso variabile?

Tasso fisso o tasso variabile? Tasso fisso o tasso variabile? Questa guida ti spiega perché è una decisione importante e ti suggerisce le domande da farti per scegliere al meglio LOGO BANCA 2 Tasso fisso o tasso variabile? CARO CLIENTE,

Dettagli

PROCEDURA INVENTARIO DI MAGAZZINO di FINE ESERCIZIO (dalla versione 3.2.0)

PROCEDURA INVENTARIO DI MAGAZZINO di FINE ESERCIZIO (dalla versione 3.2.0) PROCEDURA INVENTARIO DI MAGAZZINO di FINE ESERCIZIO (dalla versione 3.2.0) (Da effettuare non prima del 01/01/2011) Le istruzioni si basano su un azienda che ha circa 1000 articoli, che utilizza l ultimo

Dettagli

SEMPLICE STRATEGIA DI INVESTIMENTO SUL FOREX

SEMPLICE STRATEGIA DI INVESTIMENTO SUL FOREX Titolo SEMPLICE STRATEGIA DI INVESTIMENTO SUL FOREX Autore Dove Investire Sito internet http://www.doveinvestire.com ATTENZIONE: tutti i diritti sono riservati a norma di legge. Le strategie riportate

Dettagli

I CIRCUITI ELETTRICI. Prima di tutto occorre mettersi d accordo anche sui nomi di alcune parti dei circuiti stessi.

I CIRCUITI ELETTRICI. Prima di tutto occorre mettersi d accordo anche sui nomi di alcune parti dei circuiti stessi. I CIRCUITI ELETTRICI Prima di tutto occorre mettersi d accordo anche sui nomi di alcune parti dei circuiti stessi. Definiamo ramo un tratto di circuito senza diramazioni (tratto evidenziato in rosso nella

Dettagli