PROGETTO PRELIMINARE

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1 CONSORZIO BASELICE CASTELVETERE IN VALFORTORE FOIANO VALFORTORE Provincia di Benevento LAVORI PER IL CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI E L ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DELL IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE PROGETTO PRELIMINARE (Art. 17 D.P.R. 207/2010) 1 - RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA IL RESPONS. DEL PROCEDIMENTO PROGETTISTA 1

2 RELAZIONE TECNICO - ILLUSTRATIVA 1. Premessa La presente relazione è stata elaborata in conformità alle prescrizioni di cui all art. 17 e successivi del nuovo regolamento del Codice dei Contratti approvato con d.p.r. 5 ottobre 2010, n. 207 (Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163) ed, in particolare, ai contenuti (in quanto compatibili) di cui agli artt. 18 e 19 del predetto regolamento. Tutte le scelte tecnico-economiche e funzionali-operative sono state desunte dallo studio di fattibilità finalizzato all affidamento in appalto, con finanziamento tramite terzi (FTT) DEI SERVIZI DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE DEI COMUNI DI BASELICE, CASTELVETERE IN VALFORTORE E FOIANO VALFORTORE comprensivi: a) della gestione e manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica presenti nel territorio comunale compresa la fornitura dell energia elettrica (prestazione principale); b) della progettazione, esecuzione e finanziamento dei lavori di adeguamento normativo e di riqualificazione tecnologica finalizzata anche al risparmio energetico degli impianti illuminazione pubblica (prestazione secondaria). Il progetto preliminare illustrato dalla presente relazione, pertanto, con le finalità di cui alla precedente lett. b) si propone di definire: I. le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori; II. III. il quadro delle esigenze da soddisfare; le specifiche caratteristiche prestazionali da fornire per i suoi successivi livelli di progettazione. Lo studio preliminare, muovendo dallo stato di fatto degli impianto di P.I. dei comuni sopracitati, ha inteso orientarsi secondo due direttrici principali: trasformazione ed adeguamento normativo della rete di pubblica illuminazione esistente; razionalizzazione e contenimento dei consumi elettrici; Le esigenze di trasformazione ed innovazione sono molteplici e riguardano, in particolare, gli aspetti connessi con l obsolescenza di una parte degli impianti esistenti che incide, fattivamente, sulla qualità del servizio erogato, sui costi di gestione e sulla 2

3 delicata questione della sicurezza elettrica, esigenza primaria nei confronti dell utenza del servizio. L abbattimento dei consumi di energia, alla luce della crescente crisi energetica, rappresenta oggi per le Amministrazioni Comunali, più che una scelta, un dovere. 2. Relazione Descrittiva 2.1 Finalità dell intervento Le più moderne innovazioni tecnologiche presenti oggi sul mercato dell'illuminazione pubblica e la crescente richiesta di un maggior comfort e di una migliore qualità della vita nei centri urbani, hanno sempre più favorito una radicale ridefinizione dei principi che sovrintendono alla costruzione e alla gestione degli impianti. La progressiva evoluzione dei tradizionali criteri progettuali, ispirati da esigenze prevalentemente tecnico-funzionali, verso un approccio più moderno volto al soddisfacimento dei bisogni dell'uomo, ha rivoluzionato il modo di concepire il servizio di illuminazione pubblica: da semplice servizio, a strumento insostituibile di valorizzazione sociale, culturale e ambientale di un centro urbano. Gli elementi caratterizzanti della nuova filosofia di realizzazione e di gestione degli impianti possono pertanto così delinearsi: c) creare un ambiente più confortevole, contribuendo al miglioramento della qualità della vita e alla riqualificazione delle aree marginali; d) incentivare l'uso razionale dell'energia elettrica attraverso l'adozione di sorgenti efficienti, apparecchi illuminanti ad elevato rendimento, installazioni con ottima utilizzazione del flusso luminoso; e) implementare soluzioni costruttive e processi ottimizzati di gestione ispirati ai più moderni criteri di efficacia, efficienza ed economicità; f) contenere efficacemente l'inquinamento luminoso, nel rispetto delle limitazioni imposte in materia dall'attuale legislazione sia comunitaria che nazionale e regionale. Quest'ultimo aspetto, un tempo trascurato, assume oggi, anche alla luce degli studi e delle norme in materia, prodotte dagli enti nazionali e/o comunitari preposti (UNI,CEN,CEI), che hanno tra l'altro portato alla L.R. 12/2002, la stessa importanza in termini progettuali della sicurezza degli impianti e del contenimento dei consumi. 3

4 2.2 Analisi dello Stato Attuale degli Impianti A) COMUNE DI BASELICE L impianto è costituito da circa 707 centri luminosi e si estende su tutto il territorio comunale seguendo le direttrici viarie principali. La rete di alimentazione risulta, prevalentemente, aerea sia nelle zone periferiche che per l area del nucleo storico del paese. Le linee più obsolete, risalenti agli anni , sono quelle presenti lungo le direttrici periferiche del paese, (vedi Borgo Oliveto, via Erbastella, Centro Storico in parte, via Processionale, via San Pietro, via Cimitero e le varie contrade e frazioni) per le quali da un attento esame visivo si è potuto valutare il livello di degrado in cui versano, soprattutto, a livello di corpo illuminante. Le lampade sono in prevalenza del tipo a vapore di mercurio. Le armature stradali, per la maggior parte in pessimo stato, presentano corpi illuminanti aperti o chiusi con coppa in policarbonato ingiallente o vetro prismatico; detta prismatura è abbagliante ed è stata definitivamente bandita dalle leggi sull inquinamento luminoso (vedi punti successivi). Il cablaggio dei corpi illuminanti di 125 w, con lampade a vapore di mercurio, oggi è ritenuto obsoleto e le lampade sono inquinanti per l ambiente, pertanto, vanno sostituite come la nuova normativa sul risparmio energetico impone. Si tratta di armature non isolate in classe II. La maggior parte dei corpi illuminanti vecchi ed obsoleti sono montati su bracci tubolari vecchi fissati con fascette su pali in cls (ENEL) e su pali in acciaio tronco conici datati con evidente fenomeno corrosivo in atto. Il 70% dei sostegni in acciaio risulta ammalorato alla base ed obsoleto (la maggior parte risulta concentrata nell area del centro storico e nelle strade periferiche). Non essendo stati attivati interventi di manutenzione programmata, i sostegni in acciaio si presentono in pessime condizioni con fenomeni corrosivi in atto e l urgente necessità di intervenire con la verniciatura. La maggior parte dei pali non risulta dotato di collegamento a terra, mentre è da verificare la presenza di morsettiere ed il loro stato di manutenzione. I quadri d accensione, in numero sufficiente, sono per la maggior parte sprovvisti di adeguato cablaggio sia per i danni provocati da ratti sia per corto circuiti regressi. I componenti interni sono obsoleti e mal ridotti, quindi non adeguati alla normativa vigente. L alimentazione dei punti luce è prevalentemente aerea, di diversa tipologia e sezione ed avviene attraverso l interposizione dalla rete dell Enel Distribuzione S.p.A. dei punti di 4

5 consegna rappresentati da n 09 forniture: 06 nel centro di Baselice e 03 nelle contrade di Bosco, Pietramonte e Porcara. Sulla fornitura Enel 01 (adiacente alla chiesa) sono collegati n. 04 quadri elettrici, sulla fornitura Enel 02 (area Montetto) è collegato un solo quadro elettrico, sulla fornitura Enel 03 (area campo sportivo) sono collegati n. 02 quadri elettrici, sulla fornitura Enel 04 (via dei Mulini) è collegato un solo quadro elettrico, sulla fornitura Enel 05 (via Crocelle) sono collegati n. 02 quadri elettrici ed infine sulla fornitura Enel 06 (via Valfortore) è collegato un solo quadro elettrico. Le forniture Enel 7,8,9 sono dislocate nelle contrade, ognuna con un singolo quadro elettrico. Gli involucri dei quadri elettrici sono in vetroresina a doppio scomparto, nel primo dei quali trovano posto i misuratori di energia elettrica, mentre nel secondo sono allocate le apparecchiature elettromeccaniche per il comando, la regolazione e la protezione delle dorsali di alimentazione I. P. Le linee interrate interessano solo i tratti stradali e gli spazi che, recentemente, sono stati oggetto di interventi di rifacimento ed adeguamento. Tra i vecchi impianti che presentano la linea di alimentazione interrata abbiamo via Valfortore e via A. Toro. Dal numero e dalla distribuzione sul territorio si intuisce che i punti di fornitura di energia sono sufficienti. L estensione e lo schema dell impianto di pubblica illuminazione richiederebbe una revisione in merito alla localizzazione dei quadri e una presenza più razionale e distribuita di quadristica di sezionamento. Il tutto per evitare tracciati di cavi troppo lunghi e conseguenti tempi lunghi per la ricerca del guasto in caso di eventi accidentali. Il centro storico per circa il 40% è stato oggetto di un intervento di recupero abbastanza radicale che ha portato anche al totale rifacimento dell impianto di pubblica illuminazione. Infatti sono stati installati pali e corpi illuminanti di tipo artistico di pregevole qualità. L altra metà prevede la presenza di lanterne artistiche su mensola a parete in stile, il tutto presenta un discreto stato di conservazione. 5

6 Consistenza impianto e dati di esercizio QUADRO RIEPILOGATIVO Componenti impianto Unità di misura Quantità sostegni n pali n bracci (su muro) - bracci (su palo acciaio) - bracci (su palo cls ENEL) - tesate (di sostegno apparecchi illuminazione) n n. 15 lampade n a vapore di mercurio (125W) n a vapore di sodio alta pressione (70 W) n a vapore di sodio alta pressione (100 W) n a vapore di sodio alta pressione (150 W) n. 180 Potenza assorbita a regime KW 106,25 Consumo degli impianti I.P./anno KWh ,91 Ore di accensione / anno n

7 B) COMUNE DI CASTELVETERE IN VALFORTORE L impianto è costituito da circa 480 centri luminosi e si estende su tutto il territorio comunale seguendo le direttrici viarie principali. La rete di alimentazione risulta, prevalentemente, aerea sia nelle zone periferiche che per l area del nucleo storico del paese. Le linee più obsolete, risalenti agli anni , sono quelle presenti lungo le direttrici periferiche del paese, per le quali da un attento esame visivo si è potuto valutare il livello di degrado in cui versano, soprattutto, a livello di corpo illuminante. Le lampade sono in prevalenza del tipo a vapore di mercurio. Le armature stradali, per la maggior parte in pessimo stato, presentano corpi illuminanti aperti o chiusi con coppa in policarbonato ingiallente o vetro prismatico; detta prismatura è abbagliante ed è stata definitivamente bandita dalle leggi sull inquinamento luminoso (vedi punti successivi). Il cablaggio dei corpi illuminanti di 125 w o 250 w, con lampade a vapore di mercurio, oggi è ritenuto obsoleto e le lampade sono inquinanti per l ambiente, pertanto, vanno sostituite come la nuova normativa sul risparmio energetico impone. Si tratta di armature non isolate in classe II. Una parte dei corpi illuminanti vecchi ed obsoleti sono montati su bracci tubolari vecchi fissati con fascette su pali in cls (ENEL) e su pali in acciaio tronco conici datati con evidente fenomeno corrosivo in atto. Il 40% dei sostegni in acciaio risulta ammalorato alla base ed obsoleto (la maggior parte risulta concentrata nell area del centro storico e nelle strade periferiche). Non essendo stati attivati interventi di manutenzione programmata, i sostegni in acciaio si presentono in pessime condizioni con fenomeni corrosivi in atto e l urgente necessità di intervenire con la verniciatura. La maggior parte dei pali non risulta dotato di collegamento a terra, mentre è da verificare la presenza di morsettiere ed il loro stato di manutenzione. I quadri d accensione, in numero sufficiente, sono per la maggior parte sprovvisti di adeguato cablaggio sia per i danni provocati da ratti sia per corto circuiti regressi. I componenti interni sono obsoleti e mal ridotti, quindi non adeguati alla normativa vigente. L alimentazione dei punti luce è prevalentemente aerea, di diversa tipologia e sezione ed avviene attraverso l interposizione dalla rete dell Enel Distribuzione S.p.A. dei punti di consegna rappresentati da n 03 (+1 per la zona industriale che attualmente non è in uso) quadri elettrici costituiti da involucri in vetroresina a doppio scomparto, nel primo dei quali trovano posto i misuratori di energia elettrica, mentre nel secondo sono 7

8 allocate le apparecchiature elettromeccaniche per il comando, la regolazione e la protezione delle dorsali di alimentazione I. P. Le linee interrate interessano solo i tratti stradali e gli spazi che, recentemente, sono stati oggetto di interventi di rifacimento ed adeguamento. Dal numero e dalla distribuzione sul territorio si intuisce che i punti di fornitura di energia sono sufficienti. L estensione e lo schema dell impianto di pubblica illuminazione richiederebbe una revisione in merito alla localizzazione dei quadri e una presenza più razionale e distribuita di quadristica di sezionamento. Il tutto per evitare tracciati di cavi troppo lunghi e conseguenti tempi lunghi per la ricerca del guasto in caso di eventi accidentali. Il centro storico per circa il 40% è stato oggetto di un intervento di recupero abbastanza radicale che ha portato anche al totale rifacimento dell impianto di pubblica illuminazione. Infatti sono stati installati pali e corpi illuminanti di tipo artistico di pregevole qualità. L altra metà prevede la presenza di lanterne artistiche su mensola a parete in stile, il tutto presenta un discreto stato di conservazione. Consistenza impianto per tipologia di lampade QUADRO RIEPILOGATIVO Componenti impianto Unità di misura Quantità % lampade n lampade V.M. 125W n Lampade SAP 70W n Lampade SAP 150W n Lampade SAP 250W n Lampade SAP 400W n ioduri metallici 400W n lampade Alogene 300w n Altre tipologie n. 8

9 C) COMUNE DI FOIANO DI VALFORTORE L impianto di pubblica illuminazione è costituito da circa 330 centri luminosi e si estende su tutto il territorio comunale seguendo le direttrici viarie principali. La rete di alimentazione risulta, prevalentemente, aerea per l area del nucleo storico del paese. Le linee più obsolete, risalenti agli anni , sono quelle presenti lungo le direttrici periferiche del paese, per le quali da un attento esame visivo si è potuto valutare il livello di degrado in cui versano, soprattutto, a livello di corpo illuminante. Le lampade sono in prevalenza del tipo a vapore di mercurio. Le armature stradali, per la maggior parte in pessimo stato, presentano corpi illuminanti aperti o chiusi con coppa in policarbonato ingiallente o vetro prismatico; detta prismatura è abbagliante ed è stata definitivamente bandita dalle leggi sull inquinamento luminoso (vedi punti successivi). Il cablaggio dei corpi illuminanti di 125 w o 250 w, con lampade a vapore di mercurio, oggi è ritenuto obsoleto e le lampade sono inquinanti per l ambiente, pertanto, vanno sostituite come la nuova normativa sul risparmio energetico impone. Si tratta di armature non isolate in classe II. Una parte dei corpi illuminanti vecchi ed obsoleti sono montati su bracci tubolari vecchi fissati con fascette su pali in cls (ENEL) e su pali in acciaio tronco conici datati con evidente fenomeno corrosivo in atto. Il 30% dei sostegni in acciaio risulta ammalorato alla base ed obsoleto (la maggior parte risulta concentrata nell area del centro storico e nelle strade periferiche). Non essendo stati attivati interventi di manutenzione programmata, i sostegni in acciaio si presentono in pessime condizioni con fenomeni corrosivi in atto e l urgente necessità di intervenire con la verniciatura. La maggior parte dei pali non risulta dotato di collegamento a terra, mentre è da verificare la presenza di morsettiere ed il loro stato di manutenzione. I quadri d accensione, in numero sufficiente, sono per la maggior parte sprovvisti di adeguato cablaggio sia per i danni provocati da ratti sia per corto circuiti regressi. I componenti interni sono obsoleti e mal ridotti, quindi non adeguati alla normativa vigente. 9

10 Le linee interrate interessano solo i tratti stradali e gli spazi che, recentemente, sono stati oggetto di interventi di rifacimento ed adeguamento. Dal numero e dalla distribuzione sul territorio si intuisce che i punti di fornitura di energia sono sufficienti. L estensione e lo schema dell impianto di pubblica illuminazione richiederebbe una revisione in merito alla localizzazione dei quadri e una presenza più razionale e distribuita di quadristica di sezionamento. Il tutto per evitare tracciati di cavi troppo lunghi e conseguenti tempi lunghi per la ricerca del guasto in caso di eventi accidentali. Consistenza impianto per tipologia di lampade QUADRO RIEPILOGATIVO Componenti impianto Unità di misura Quantità % lampade n lampade V.M. 80W n lampade V.M. 125W n Lampade SAP 70W n Lampade SAP 100W n Lampade SAP 150W n lampade Alogene 250w n Altre tipologie n. 10

11 2.3 Analisi tipologica degli interventi di progetto Dal punto di vista generale gli interventi di progetto dovranno orientarsi all adeguamento tecnico-funzionale ed alla sostituzione delle parti strutturali dell impianto deteriorate al fine di conseguire l ottimizzazione delle reti in termini di servizio, sicurezza e risparmio energetico. Gli interventi previsti, considerata anche la diversità delle reti e delle sorgenti luminose (funzione delle diverse zone del paese), sono i seguenti: a) Adeguamento e messa a norma degli impianti Da prevedere per tutti gli impianti che versano in condizioni di massimo deterioramento e nel contempo necessitano di potenziamento. Le finalità di cui al presente paragrafo sono perseguite mediante: la sostituzione degli apparecchi di illuminazione obsoleti con apparecchi di moderna concezione ed alta efficienza luminosa; la rimozione delle linee elettriche esistenti deteriorate; la installazione, nei casi di necessità, di nuove linee; la sostituzione dei sostegni e dei quadri elettrici obsoleti e deteriorati. b) Contenimento Inquinamento Luminoso e Consumi I.P. Tutte le opere rientranti nelle categorie precedenti dovranno essere realizzate in modo da ottimizzare i consumi di energia e ridurre le emissioni luminose inquinanti. La presente tipologia di opere, prevede di intervenire, con interventi, modulati in funzione delle diverse esegenze, sulle principali componenti tecnico-funzionali dell impianto: Apparecchi di illuminazione; Sostegni; Quadri elettrici e/o di sezionamento. 11

12 2.4 Interventi previsti Il progetto di riqualificazione funzionale e normativo punta a garantire un livello di illuminazione omogeneo sui territori comunali nonché l efficientamento energetico derivante da una serie di lavorazioni programmate e coordinate da porre in essere su tutti gli impianti. Tali opere saranno eseguite tenendo a riferimento i seguenti punti: sostituzione di lampade a bassa efficienza; sostituzione delle armature danneggiate, obsolete e non a norma; razionalizzazione dell impianto mediante la sostituzione delle armature stradali obsolete con altrettante nuove, a norma e di tipo cut off, in modo da dirigere la luce verso il basso; sostituzione dei quadri elettrici non a norma; sostituzione di sostegni fatiscenti; ripristino delle linee aeree e delle scatole di connessione; a 8 verifica degli impianti di terra dei singoli impianti; adeguare l impianto alla Normativa vigente. 12

13 2.5 Valutazione economico-finanziaria degli Interventi L importo del progetto delle opere precedentemente descritte ammonta a ,00, distinto nel seguente quadro economico: QUADRO ECONOMICO A) LAVORI Importo lordo dei lavori ,00 di cui per oneri sicurezza ,00 Importo lordo dei lavori soggetto a ribasso ,00 IMPORTO LORDO DEI LAVORI ,00 B) SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE Per I.V.A. sui lavori 10% ,00 SPESE TECNICHE E GENERALI Progetto e coordinamento sicurezza in fase di progettazione ,00 Direzione dei Lavori e coordin. sicur. in fase di esecuzione ,00 T O T A L E ,00 Cassa 4% Ingegneri 5.600,00 I.V.A. Spese Tecniche e Cassa 22% ,00 Incentivo U.T.C. 1,5% ,00 Spese gara ,00 Imprevisti ,00 SOMMANO B ,00 SOMMANO A+B ,00 IMPORTO GENERALE DI PROGETTO ,00 Tale valutazione è stata effettuata sulla base del calcolo sommario delle opere allegato al progetto preliminare e si basa sui prezzi attualmente in vigore nella regione Campania. 13

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