Centro Ovest Litoranea
|
|
|
- Michele Mazzoni
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Seminario CGIL CDLT Roma Centro Ovest Litoranea 9 marzo 2015 J OBS ACT: PERCHÉ È DANNOSO E FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI Avv. Filippo Aiello Coordinatore Legali CGIL Roma Centro Ovest Litoranea
2 Problemi di comunicazione: perché si assume? L incremento delle assunzioni a tempo indeterminato sarà effetto del nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato con tutele crescenti (D.lgs. 23/2015)? L incremento delle assunzioni a tempo indeterminato sarà effetto dei consistenti sgravi contributivi previsti dalla Legge di stabilità (L. 190/2014 per i lavoratori che nel semestre precedente non abbiano avuto alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato)! Sarà un emersione dal nero ed una cannibalizzazione delle altre forme contrattuali
3 Problemi di comunicazione: chi ci guadagna? Per una retribuzione lorda annua di ,00 (lordo mese 1.692,00) Risparmio ( 8.337,00 annui) dopo tre anni = ,00 Indennizzo per il licenziamento dopo Tre anni: Art. 3, c. 1 = ,00 (indennizzo Tribunale) Art. 6 c. 1 = 5.076,00 (offerta di conciliazione) Art. 9, c. 1 = 2.538,00 (piccole imprese)
4 CATUC: d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23 Non è un nuovo tipo legale di contratto di lavoro Ma una diversa disciplina dei licenziamenti con riduzione delle tutele: solo in casi eccezionali è ancora possibile la reintegrazione nel posto di lavoro.
5 A chi si applica (7 marzo 2015) operai, impiegati e quadri (non ai dirigenti) assunti dal 7 marzo 2015 anche a conversioni di contratti a tempo determinato e conferme in servizio degli apprendisti dal 7 marzo Anche ai lavoratori impiegati presso piccole imprese se per effetto di nuove assunzioni si supera la soglia: tutti i lavoratori soggetti alla disciplina del CATUC
6 Differenza di trattamento tra vecchi e nuovi assunti Problema di ragionevolezza della diseguaglianza (Art. 3 cost.) di tutela tra lavoratori della stessa condizione licenziati per stesso motivo. Eclatante nel caso di licenziamenti collettivi. Stessa procedura e licenziamenti sulla base di criteri di scelta scorretti: tutela reintegratoria (il vecchio assunto) modesto indennizzo economico (il nuovo assunto) Spinta alle imprese per la sostituzione dei vecchi con i nuovi assunti
7 Piano Processuale Vecchi assunti: si applica Rito Fornero Nuovi assunti: non si applica Rito Fornero => tempi delle ordinarie cause di lavoro Se c è tutela reintegratoria: licenziamenti nulli => procedimento d urgenza licenziamenti discriminatori => procedimento sommario di cognizione Nuovi assunti: non si applica la procedura preventiva per GMO davanti alla DTL
8 Appalti e cessioni d azienda Settori appalti: Clausola sociale: tutti CATUC Art. 7: successione appalti => il lavoratore conserva l anzianità già maturata Minaccia alle Clausole Sociali. Se imprese concorrenti impiegano soltanto nuovi assunti: offerte più basse salta la «clausola sociale» Cessioni Azienda (art cod.civ.): «vecchi assunti» meno appetibili per l impresa subentrante rischio fenomeni fraudolenti per fare «nuove assunzioni» e non «passaggi»
9 Il licenziamento nullo e discriminatorio Irrilevante la dimensione del datore di lavoro Sanzione come per i vecchi assunti Novità: rientrano anche licenziamenti intimati per sopravvenuta inidoneità del lavoratore superamento del comporto => anche la malattia può considerarsi un caso di (temporanea) disabilità fisica o psichica del lavoratore
10 Ingiustificato motivo (sogg. e ogg.) e assenza di giusta causa Regola: tutela meramente economica con misura prefissata => il giudice non ha potere di modulare l indennizzo Sanzione. Indennizzo che cresce con l anzianità: due mensilità per ogni anno di anzianità minimo 4 mensilità e massimo 24 mensilità Resta il preavviso
11 Licenziamenti collettivi Non come per i vecchi assunti che hanno due differenti regimi sanzionatori: Indennizzo per violazione della procedura Reintegrazione per violazione dei criteri di scelta. Art. 10: soltanto indennizzo come per il licenziamento individuale
12 Licenziamento disciplinare Eccezione, per la quale è prevista ancora la sanzione della reintegrazione. Ipotesi in cui "sia direttamente dimostrata in giudizio l'insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento" non solo «fatto materiale» ma «fatto materiale contestato»
13 Vizi procedurali Licenziamento viziato sul piano formale o procedurale (requisito di motivazione o procedura dell'articolo 7 dello Statuto) Sanzione indennitaria dimezzata: 1 mensilità di retribuzione per ogni anno di servizio, minimo 2 - massimo 12
14 Datori di lavoro di minori dimensioni Ove non si applica l'art. 18 SL (15/60 dipendenti) ci sono due differenze: è comunque esclusa la reintegrazione l'indennizzo è dimezzato e non può comunque superare le 6 mensilità dunque va da 2 a 6 mesi di retribuzione, crescendo di una mensilità per anno di servizio, a partire dal terzo e fino al sesto anno di anzianità aziendale
15 Il calcolo dell'indennizzo Parametro: non retribuzione globale di fatto ma ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto Ovvero la retribuzione annua (art c.c.) i cui elementi sono quelli erogati a titolo non occasionale La contrattazione collettiva può escludere alcuni elementi Misura proporzionata ai singoli mesi, o alle frazioni di mese uguale o superiore a quindici giorni In pratica, ogni mese (o frazione di almeno quindici giorni) il lavoratore matura 2/12 (o 1/12) di retribuzione
16 Offerta di conciliazione Nuova procedura ad iniziativa del solo datore di lavoro «per evitare il giudizio»: entro i termini di impugnazione (60 giorni) invito al lavoratore in sede protetta (art. 2113, c. 4, c.c. e art. 76 d.lgs. 276/03) offerta, mediante consegna di un assegno circolare, di una somma pari a: 1 mensilità per ogni anno di servizio - minimo di 2 massimo 18 con senzione da contributi ed imposte => è «netta»
17 Transazioni tombali L esenzione non vale per eventuali erogazioni aggiuntive (transazioni tombali) Transazioni tombali: dinanzi alla commissione di conciliazione è necessaria un'adeguata assistenza Il lavoratore ha diritto di concludere soltanto accordo su licenziamento rifiutandosi di sottoscrivere altre transazioni
18 art. 3 c. 1: 2 PER ANNO MINIMO 4 MASSIMO 24 (NETTE INPS - LORDE IRPEF [23/27%]) art. 6 c. 1: 1 PER ANNO MINIMO 2 MASSIMO 18 (NETTE INPS E IRPEF) ANNI ART. 3 C. 1 AL NETTO DEL 23% AL NETTO DEL 27% ART. 6 C. 1 1ª % 2ª % 1 4 3,1 2,9 2 65% 68% 2 4 3,1 2,9 2 65% 68% 3 6 4,6 4,4 3 65% 68% 4 8 6,2 5,8 4 65% 68% ,7 7,3 5 65% 68% ,2 8,8 6 65% 68% ,8 10,2 7 65% 68% ,3 11,7 8 65% 68% ,9 13,1 9 65% 68% ,4 14, % 68% ,9 16, % 68% ,5 17, % 68% ,5 17, % 74% ,5 17, % 80% ,5 17, % 86% ,5 17, % 91% ,5 17, % 97% ,5 17, % 103% ,5 17, % 103% ,5 17, % 103%
19 Forme contrattuali e regime delle mansioni Schema decreto legislativo in corso di esame da parte delle commissioni parlamentari Abolizione: job-sharing associazione in partecipazione contratti a progetto.
20 Alcune novità sulle forme contrattuali contratto a termine: il superamento delle soglie previste per legge o per contratto non determina la conversione del contratto in contratto a tempo indeterminato, ma una sanzione amministrativa Co.co.co.: rivive Co.co.co.: se di contenuto ripetitivo (non esecutivo) ed eterorganizzate (con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro) => disciplina del rapporto di lavoro subordinato
21 Modifiche disciplina mansioni Possibilità per le imprese di assegnare al dipendente mansioni inferiori di 1 livello mantenendo livello e retribuzione: nel caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono sulla posizione del lavoratore ulteriori ipotesi previste dalla contrattazione collettiva, anche aziendale. Accordo individuali in sede protetta per declassamento per più livelli senza mantenere livello e retribuzione
22 Modifica disciplina mansioni Mutamento orizzontale delle mansioni: entro lo stesso livello di appartenenza non ultime mansioni svolte Si passa da equivalenza sostanziale ad equivalenza formale
23 Mansioni superiori 5 novità per assegnazione definitiva: Periodo da 3 a 6 mesi Può essere prolungato da contratti collettivi anche aziendali I 6 mesi sono continuativi Può essere impedita da ragioni sostitutive Può essere impedita da diversa volontà del lavoratore
24 Punti d attacco Eccezioni di costituzionalità per eccesso di delega (art. 76 Cost. ad esempio conciliazione, licenziamenti collettivi, mansioni superiori, vecchi assunti di piccole imprese) e violazione del principio di eguaglianza (art. 3 ad esempio irragionevole differenza fra vecchi e nuovi assunti) Azioni ex art. 28 S.L. per licenziamenti collettivi quando le violazione della legge assumano rilevanza come condotte antisindacali => si può richiedere reintegrazione Azioni fondate sui contratti ed accordi sindacali
25 Punti d attacco Licenziamenti discriminatori e licenziamenti nulli Dimostrare la vera ragione del licenziamento che non è quella indicata = motivo di carattere illecito o discriminatorio. Ad esempio il caso del licenziamento economico intimato dopo che il dipendente ha avviato una azione stragiudiziale o giudiziaria a tutela dei propri diritti Violazione del codice disciplinare: autonoma azione ripristinatoria e/o risarcitoria per mancato rispe4tto di un impegno di carattere negoziale
LICENZIAMENTI: LO STATO DELL ARTE
LICENZIAMENTI: LO STATO DELL ARTE a cura di Marco Frisoni Consulente del Lavoro 1 modulo I contenuti della Legge delega n. 183/2014 I contenuti della Legge delega n. 183/2014 La riforma dei contratti di
La riforma del lavoro - Jobs Act. COSA CAMBIA DAVVERO
La riforma del lavoro - Jobs Act. COSA CAMBIA DAVVERO Avv. Vittorio De Luca Managing Partner, Studio De Luca Avvocati Giuslavoristi Milano, 24 marzo 2015 Legge-delega 10 dicembre 2014, n. 183 Il punto
Il regime sanzionatorio del licenziamento invalido. Diritto d'impresa: politiche e gestione del rapporto di lavoro
Il regime sanzionatorio del licenziamento invalido Le tutele Le tutele Fatta salva l area del recesso ad nutum, per il licenziamento privo di giusta causa o di giustificato motivo erano previsti regimi
Art. 1 (Campo di applicazione) 1. Per i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro
Art. 1 (Campo di applicazione) 1. Per i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dalla data di
Art. 3 Licenziamento per giustificato motivo e giusta causa. indice Art. 4 Vizi formali e procedurali. indice
Schema di decreto legislativo in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 Recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti INDICE Art. 1 Campo di applicazione
CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI
SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI LICENZIAMENTO INDIVIDUALE LICENZIAMENTO COLLETTIVO REVOCA DEL LICENZIAMENTO OFFERTA DI CONCILIAZIONE CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI D. Lgs. 4.03.2015, n. 23 - Art. 18 L. 20.05.1970,
JOBS ACT E L. 92/2012 DISCIPLINE A CONFRONTO
JOBS ACT E L. 92/2012 DISCIPLINE A CONFRONTO Via Porta Est 35-30020 Marcon (Ve)Tel e fax: 0413096433 Mail: [email protected]; Pec: [email protected]; Legge Fornero vs Jobs Act
Il licenziamento e il contratto a tutele crescenti. Marco Biasi Trento 30 marzo 2015
Il licenziamento e il contratto a tutele crescenti Marco Biasi Trento 30 marzo 2015 I presupposti del licenziamento: ieri e oggi Il principio fondamentale: la necessaria giustificazione del recesso datoriale
RESPONSABILITA DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL CREDITO E DELLE ASSICURAZIONI. Milano 29 ottobre 2015
RESPONSABILITA DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL CREDITO E DELLE ASSICURAZIONI Milano 29 ottobre 2015 DECRETO LEGISLATIVO N.23/2015, ATTUATIVO DELLA LEGGE N. 183/2014 (JOBS ACT) NUOVE NORME SUI LICENZIAMENTI:
Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti
Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti Il decreto legislativo n. 23/2015 introduce nel nostro ordinamento giuridico il contratto a tutele crescenti, definendo altresì un nuovo regime sanzionatorio
del lavoro per i lavoratori privati
Jobs act Le nuove normative sul mercato del lavoro per i lavoratori privati PD Circolo di Collegno 16 febbraio 2015 CARTOGRAMMA 1 - PARTECIPAZIONE AL MERCATO DEL LAVORO DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - III
DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015 n. 23 «Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti»
www.studiomarazza.it Studio Legale Marazza & Associati 2015 DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015 n. 23 «Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti» Pubblicato nella
JOBS ACT: DAI PRINCIPI ISPIRATORI DELLA LEGGE DELEGA AI DECRETI ATTUATIVI
JOBS ACT: DAI PRINCIPI ISPIRATORI DELLA LEGGE DELEGA AI DECRETI ATTUATIVI Brescia, 13 marzo 2015 Relatore: dott. Massimo Brisciani CRITERI DIRETTIVI LA TUTELA DI DISOCCUPAZIONE LE TUTELE CRESCENTI IL RIORDINO
INDICE SOMMARIO. Premessa... Pag. V. Capitolo Primo NOZIONI E FONTI DEL DIRITTO DEL LAVORO
INDICE SOMMARIO Premessa... Pag. V Capitolo Primo NOZIONI E FONTI DEL DIRITTO DEL LAVORO 1. Il lavoro... Pag. 3 2. Il lavoro subordinato...» 4 3. Subordinazione socioeconomica e subordinazione giuridica.»
Indice. Capitolo Primo Il contratto a tutele crescenti e la Naspi: un mutamento di "paradigma" per il diritto del lavoro? di Adalberto Perulli
Indice p a g- Gli Autori XI Sezione Prima Profili generali Capitolo Primo Il contratto a tutele crescenti e la Naspi: un mutamento di "paradigma" per il diritto del lavoro? di Adalberto Perulli 1. Premessa:
IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI
I LE QUADERNI GUIDE DI DI Job Quaderni del delegato/2 IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI A cura del Dipartimento Formazione CISL Milano Metropoli Questo secondo numero è dedicato al nuovo contratto a tempo
Premessa... pag. 5. Parte I. Il rapporto di lavoro
Premessa... pag. 5 Parte I Nozioni Introduttive. Il rapporto di lavoro Capitolo 1 Le fonti del diritto del lavoro 1. Generalità...» 17 2. La gerarchia delle fonti...» 18 3. Il Titolo V della Costituzione...»
La riforma Renzi-Poletti la nuova regolazione del mercato del lavoro
La riforma Renzi-Poletti la nuova regolazione del mercato del lavoro Obiettivo: favorire il rilancio dell occupazione, riformare il mercato del lavoro ed il sistema delle tutele. Fra le misure previste:
Capitolo primo Lavoro subordinato, lavoro autonomo e attività di lavoro dedotte in altre fattispecie contrattuali
Indice Prefazione alla terza edizione 7 Prefazione alla seconda edizione 8 Prefazione alla prima edizione 9 Capitolo primo Lavoro subordinato, lavoro autonomo e attività di lavoro dedotte in altre fattispecie
Studio De Marco Canu Zanon Gregoris Consulenti del Lavoro in Udine
CONSULENTI DEL LAVORO: Rag. Gioacchino De Marco Dott. Riccardo Canu Dott. Elena Zanon P.az Roberta Gregoris Via Zanon 16/6 33100 Udine tel.0432/502540 fax.0432504902 [email protected] http://www.studiodemarco.it/
Jobs Act: tutele crescenti per i neo-assunti
Jobs Act: tutele crescenti per i neo-assunti La legge delega Il Governo è delegato ad adottare una disciplina che contenga: la previsione, per le nuove assunzioni, del contratto a tempo indeterminato a
La legge delega (L. 10 Dicembre 2014, n. 183)
La legge delega (L. 10 Dicembre 2014, n. 183) Il Governo è delegato ad adottare una disciplina che contenga la previsione, per le nuove assunzioni, del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti
CONTRATTO A TERMINE. Avv. Luca Negrini Torino, via Brofferio 1, 011/
Avv. Luca Negrini Torino, via Brofferio 1, 011/5612688 [email protected] LA CAUSALE L apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato è possibile a fronte di ragioni di carattere
Flessibilità in entrata e in uscita: dalla Riforma Fornero ad oggi
Flessibilità in entrata e in uscita: dalla Riforma Fornero ad oggi Avv. Franco Toffoletto Tutto Lavoro Il Sole 24 ore Milano, 18 ottobre 2013 La flessibilità in entrata 2 La flessibilità in entrata E da
DIRITTO DEL LAVORO. DIRITTO DEI RAPPORTI INDIVIDUALI DI LAVORO (Diritto del lavoro in senso stretto)
DIRITTO DEL LAVORO DIRITTO DEI RAPPORTI INDIVIDUALI DI LAVORO (Diritto del lavoro in senso stretto) DIRITTO DEI RAPPORTI COLLETTIVI (Diritto sindacale) Le fonti Costituzione Legge Contratto collettivo
1. LA SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA DI CONTRATTO DI LAVORO A TERMINE (ART. 1, D.L. 34/2014)...» 37
Indice INTRODUZIONE...» 11 1. Considerazioni generali...» 11 2. La finalità ed i contenuti del provvedimento urgente...» 15 3. Per un confronto con il modello statunitense...» 19 4. Il disegno di legge-delega...»
IL LICENZIAMENTO PER INABILITA SOPRAVVENUTA. Dott.ssa Luisella Fontanella
IL LICENZIAMENTO PER INABILITA SOPRAVVENUTA Dott.ssa Luisella Fontanella GRUPPO LAVORO E PREVIDENZA ODCEC TORINO IVREA PINEROLO Torino 29 novembre 2016 FONTI Cod. Civ., artt. 1366, 1463, 1464 e 2103 L.
JOB ACT 2015 Guida sintetica I nuovi licenziamenti AVV.TO PIERCARLO ANTONELLI AVVOCATI ASSOCIATI FRANZOSI - DAL NEGRO - SETTI
JOB ACT 2015 Guida sintetica I nuovi licenziamenti 1 LA LEGGE DELEGA Il provvedimento noto come Jobs Act, approvato dal parlamento su iniziativa del governo Renzi, è una legge delega (L. 10 dicembre 2014
LE ALTERNATIVE AL LAVORO DIPENDENTE SECONDO LA RIFORMA FORNERO. a cura del Dott. Paolo Girardo
LE ALTERNATIVE AL LAVORO DIPENDENTE SECONDO LA RIFORMA FORNERO a cura del Dott. Paolo Girardo LE ALTERNATIVE LAVORO A PROGETTO ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE PARTITA IVA (solidarietà!) VOUCHER / LAVORO
Le collaborazioni coordinate e continuative e il lavoro a progetto nel Jobs Act: cosa cambia?
Dalle collaborazioni coordinate e continuative al lavoro a progetto, e ritorno Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Dipartimento di Economia Aziendale marzo 2015 Modena Le collaborazioni coordinate
Roma, 07/03/2011. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati
Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Previdenza Ufficio I - Pensioni Ufficio III - TFS, TFR, ASV e Previdenza Complementare Roma, 07/03/2011
Le procedure conciliative in materia di lavoro con l introduzione delle tutele crescenti. (Roberto Camera)
Le procedure conciliative in materia di lavoro con l introduzione delle tutele crescenti (Roberto Camera) 1 ? Tentativo ordinario di conciliazione artt. 409 e ssdel c.p.c. Tentativo di conciliazione per
Il contratto a tutele crescenti - sintesi della disciplina
Il contratto a tutele crescenti - sintesi della disciplina (d. lgs. 23/2015) Il governo Renzi, in attuazione di una delle deleghe contenute nella legge n. 183 del 10 dicembre 2014 (c.d. Jobs Act), ha definitivamente
L ufficio paghe informa: a cura della responsabile Consulente del lavoro Cristiana Viduli
Associazione Artigiani Piccole e Medie Imprese di Trieste L ufficio paghe informa: a cura della responsabile Consulente del lavoro Cristiana Viduli Erogazione mensile del TFR in busta paga dal 3 aprile
Clausole flessibili ed elastiche
Il part time Clausole flessibili ed elastiche CLAUSOLA FLESSIBILE attribuisce al datore di lavoro il potere di variare la collocazione temporale della prestazione CLAUSOLA ELASTICA attribuisce al datore
L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Alberto Bosco
L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti Alberto Bosco La L. 10 dicembre 2014, n. 183, all art. 1, co. 7, lettera c) dispone che la delega va attuata,
RIORDINO DEI CONTRATTI DI LAVORO: LE FORMULE ATIPICHE
RIORDINO DEI CONTRATTI DI LAVORO: LE FORMULE ATIPICHE RIORDINO DEI CONTRATTI DI LAVORO: IL D.LGS 81/2015 Art. 1 c. 1 Forma contrattuale comune «Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
