Una questione complicata
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- Geronimo Cavalli
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1 Una questione complicata
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3 Documenti MIUR MIUR.AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE(U) OGGETTO: Indicazioni e orientamenti per la definizione del piano triennale per la formazione del personale MIUR.AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE(U) OGGETTO: Prime indicazioni per la progettazione delle attività di formazione destinate al personale scolastico MIUR.AOOUFGAB.REGISTRO DECRETI Decreto ministeriale Piano nazionale di formazione del personale docente MIUR.AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE(U) OGGETTO: Piano per la formazione dei docenti Trasmissione D.M. n.797 del 19 ottobre 2016
4 Parole - chiave reti finanziamenti piani unità formativa
5 rete d ambito reti rete di scopo rete di scopo rete di scopo rete di scopo rete di scopo
6 rete d ambito reti rete di scopo rete d ambito
7 reti La formazione progettata a livello territoriale, oltre a creare sinergie tra le istituzioni scolastiche al fine di favorire lo scambio formativo, professionale e culturale, consente economie di scala e permette una pianificazione dei percorsi formativi per assicurare la partecipazione dei docenti del territorio e delle scuole aderenti alla rete stessa. La progettazione delle azioni formative a livello di ambito territoriale potrà assumere diverse forme e prevedere ulteriori articolazioni organizzative, a partire dalle reti di scopo, per particolari iniziative rispondenti a specifiche tematiche o rivolte a categorie di destinatari (neoassunti, ATA, dirigenti, figure intermedie, docenti di diversi settori disciplinari, ecc.). All'interno della progettazione di ambito è comunque possibile l assegnazione di fondi anche a singole scuole per rispondere a esigenze formative previste nel piano triennale e non realizzabili in altro modo.
8 finanziamenti
9 finanziamenti I 321 ambiti riceveranno dal MIUR per il prossimo triennio un investimento annuale complessivo di circa 25 milioni di Euro corrispondente ad un investimento triennale di 75 milioni di Euro. A questi fondi, che saranno gestiti in totale autonomia dalla rete di ambito, andranno aggiunte le altre risorse definite nel Piano per realizzare le azioni indicate dalle priorità formative.
10 piani Piano di formazione personale Piano di formazione d istituto Piano di formazione d ambito Piani di formazione nazionali
11 Piano di formazione personale Le attività formative scelte dai docenti nell ambito dell utilizzo della card, sono inserite nel portfolio del docente e utili alla definizione del suo curriculum, così come quelle riconducibili al Piano di formazione, elaborato dall istituzione scolastica, che rientrano nella FORMAZIONE OBBLIGATORIA DEFINITA DALL ART. 1 COMMA 124 DELLA L. 107/15. Inoltre i percorsi formativi realizzati con la card, se coerenti con il piano elaborato dal collegio docenti, divengono parte integrante del piano stesso e quindi sono riconosciuti nell ambito della formazione obbligatoria
12 Piano di formazione d ambito La progettualità della rete [d ambito] terrà conto delle iniziative che le scuole del proprio territorio svolgono sia in relazione ad iniziative autonome che in relazione a progetti nazionali, come ad esempio le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale, i laboratori territoriali e altri strumenti già introdotti da piani o azioni nazionali. Il piano territoriale integra le diverse azioni formative, rendendole coerenti e continue.
13 Piano di formazione d ambito Come definito al paragrafo 5.3 del Piano nazionale per la Formazione, le reti favoriscono lo sviluppo di una progettualità condivisa per costruire proposte di azioni in sinergia e per rispondere in modo più capillare alle esigenze delle scuole e dei docenti. La rete rappresenta quindi un opportunità da costruire, per la promozione del PIANO FORMATIVO DELL AMBITO che non rappresenterà la somma dei singoli piani - siano essi delle singole istituzioni scolastiche che delle reti di scopo - ma una loro sintesi, una rielaborazione per obiettivi, contenuti e temi, per filiere di ricerca, di sviluppo e di approfondimento. Nel caso in cui una specifica esigenza formativa non sia individuata nella progettazione di ambito, potrà comunque essere riconosciuta una quota parte delle risorse assegnate (Cfr. Nota MIUR prot.2915 del ).
14 Piani di formazione nazionali Le azioni formative di cui al paragrafo 4, sono progettate e realizzate dal MIUR anche attraverso le sue articolazioni territoriali, secondo le modalità ed i tempi definiti dal Piano stesso. Per evitare sovrapposizioni con la progettazione formativa delle istituzioni scolastiche e delle reti, si evidenzia che le azioni nazionali dovranno essere considerate nella pianificazione dei piani di ambito e dei piani delle istituzioni scolastiche. Nei piani dovrà essere prevista la partecipazione dei docenti che svolgono attività scolastiche corrispondenti con la formazione proposta dalle azioni nazionali
15 Piani di formazione nazionali Priorità
16 autonomia organizzativa e didattica didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base competenze digitali e nuovi ambienti per l apprendimento competenze di lingua straniera inclusione e disabilità coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale scuola e lavoro valutazione e miglioramento
17 Piani di formazione nazionali Priorità Le priorità sono anche riferimento per il piano delle scuole e delle reti, in una logica che parte dalla progettazione collegiale e dai bisogni professionali dei docenti, con particolare attenzione ai Piani Triennali dell Offerta Formativa e ai Piani di Miglioramento in esso contenuti. Al fine di favorire la coerenza tra i piani di formazione delle reti e le azioni nazionali, è opportuno che ogni iniziativa proposta, sia riferita ad una specifica priorità del Piano
18 Scuola polo Le scuole-polo, oltre a coordinare la progettazione e l organizzazione delle attività formative, avranno il compito di garantire una corretta gestione amministrativo-contabile delle iniziative di formazione realizzate dalla/e rete/i di istituzioni scolastiche presenti nell ambito e di interfacciarsi con l USR per le attività di co-progettazione, monitoraggio e rendicontazione. Le scuole-polo e le reti potranno avvalersi della consulenza delle strutture tecniche e amministrative dell amministrazione scolastica, in particolare dello staff regionale di supporto alla formazione.
19 unità formativa UNA FORMAZIONE DI QUALITÀ Al fine di qualificare e riconoscere l impegno del docente nelle iniziative di formazione, nel prossimo triennio in via sperimentale, le scuole articoleranno le attività proposte in Unità Formative dal corso d aggiornamento all unità formativa
20 unità formativa Le Unite Formative possono essere promosse direttamente dall istituzione scolastica o dalla rete che organizza la formazione, con riferimento ai bisogni strategici dell istituto e del territorio, rilevabili dal RAV, dal Piano di Miglioramento e dal POF triennale. Possono quindi integrarsi con i piani nazionali (Capitolo 4) e la formazione autonomamente organizzata per gestire le attività richieste dall obbligo della formazione. Le Unità Formative, possono essere inoltre associate alle scelte personali del docente, che potrà anche avvalersi della carta elettronica per la formazione messa a disposizione dal MIUR (DPCM , in attuazione della
21 unità formativa Inoltre, la partecipazione a piani che comportano itinerari formativi di notevole consistenza o il maggiore coinvolgimento in progetti di particolare rilevanza e innovatività all interno della scuola o nelle reti di scuole sarà adeguatamente riconosciuta con Unità Formative. Tra questi percorsi, si considerano, ad esempio: formazione sulle lingue e il CLIL coinvolgimento in progetti di rete particolare responsabilità in progetti di formazione ruoli di tutoraggio per i neoassunti animatori digitali e team dell innovazione coordinatori per l inclusione ruoli chiave per l alternanza scuola-lavoro
22 unità formativa Ogni Unità dovrà indicare la struttura di massima del percorso formativo. È importante qualificare, prima che quantificare, l impegno del docente considerando non solo l attività in presenza, ma tutti quei momenti che contribuiscono allo sviluppo delle competenze professionali, quali ad esempio: formazione in presenza e a distanza, sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione, lavoro in rete, approfondimento personale e collegiale, documentazione e forme di restituzione/rendicontazione, con ricaduta nella scuola, progettazione
23 Attività frontale in presenza e a distanza Attività di approfondimento e progettazione tra pari Unità formativa Attività di sperimentazione a scuola Attività di documentazione e di restituzione
24 unità formativa Le Unità Formative sono programmate e attuate su base triennale, in coerenza con gli obiettivi previsti nel presente Piano Nazionale e nei Piani delle singole scuole Nella progettazione dei Piani triennali, andrà posta particolare attenzione, soprattutto in questa prima fase di attuazione, alla necessità di garantire ai docenti almeno una Unità Formativa per ogni anno scolastico, diversamente modulabile nel triennio.
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