I paradigmi della Geografia
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- Alice Mariani
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1 I paradigmi della Geografia Così la geografia coltiva e incivilisce nel medesimo tempo, ed è una parte assai importante della cognizione del mondo Sarebbe inutile dire di più sull utilità della geografia ciascun capitolo lo proverà abbastanza da sé.» Immanuel Kant, Geografia Fisica, pp.xxxv-xxxvi 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 1
2 L interpretazione paradigmatica dello sviluppo della scienza Non si può capire la scienza di nessun periodo senza conoscere i principî esplicativi accettati dagli esperti. Thomas Samuel Kuhn, 1974, La nozione di causalità in fisica, p.14 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 2
3 L interpretazione paradigmatica dello sviluppo della scienza Fino a non molto tempo fa tra ricercatori e scienziati, ma anche a livello di percezione popolare, regnava la presunzione che esistesse una costante accumulazione di conoscenza e cioè che le teorie diventassero sempre più precise e sempre meglio funzionali alla spiegazione dei fatti. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 3
4 L interpretazione paradigmatica dello sviluppo della scienza Tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso uno storico della scienza, il tedesco Thomas Samuel Kuhn ( ), rigettò questa visione elaborando uno schema interpretativo che cambiò il sentire comune a proposito delle comunità scientifiche e dei loro prodotti. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 4
5 L interpretazione paradigmatica dello sviluppo della scienza Da questa serie di riflessioni egli ricavò il concetto di paradigma e di mutamento di paradigma. Per paradigma si intende l insieme delle assunzioni, procedure e conoscenze consolidate, accettate e condivise per un certo periodo da una comunità scientifica. Per rivoluzione paradigmatica o mutamento di paradigma si intende dunque un radicale cambiamento scientifico, in termini di concetti e strumenti accettati ed utilizzati dalla comunità scientifica. Con l avvento di un nuovo paradigma quest ultima sarà in grado di risolvere almeno alcuni di quei problemi che hanno portato il vecchio paradigma in crisi. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 5
6 L interpretazione paradigmatica dello sviluppo della scienza In questa prospettiva è possibile applicare alla GEOGRAFIA lo schema interpretativo delineato sopra? 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 6
7 L interpretazione paradigmatica dello sviluppo della scienza Nel suo testo base, The Structure of Scientific Revolutions, egli prese posizione contro alcune ipotesi sulla scienza, allora ritenute valide, iniziando col rifiutare la comune concezione che la scienza potesse sempre presentarsi come un processo di sviluppo lineare e cumulativo. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 7
8 L interpretazione paradigmatica dello sviluppo della scienza Fin dai primi anni settanta molti geografi in particolare nord americani hanno già tentato, usando lo schema kuhniano di individuare e definire alcuni paradigmi geografici. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 8
9 Itinerari evolutivi della Geografia La Geografia è una scienza di origine assai remota, ma moderna allo stesso tempo. Antica, perché soddisfa un esigenza fondamentale dell uomo: conoscere, descrivere e rappresentare il mondo che lo circonda; moderna, considerato che ha ricevuto una sistemazione logica solo recentemente. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 9
10 Itinerari evolutivi della Geografia Originariamente la Geografia aveva la funzione di realizzare la misurazione e la figurazione, mediante disegno, della superficie terrestre, con gli oggetti collegati alla medesima. Dunque, la Geografia coincideva con la Geometria. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 10
11 Itinerari evolutivi della Geografia Poi, dalla trascrizione si passa alla descrizione di quanto prodotto sulla Terra ad opera della natura e dell uomo, badando soprattutto a collocare nei luoghi ciò che era descritto (dove). 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 11
12 Itinerari evolutivi della Geografia Soltanto alla fine del XVIII sec.la Geografia ha assunto anche la funzione esplicativa, cioè quella di cercare le cause della distribuzione spaziale dei fenomeni osservati (perché) ed i processi attraverso i quali la Terra ci è pervenuta così come oggi la viviamo (come). 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 12
13 Itinerari evolutivi della Geografia Nel corso della sua storia la geografia, forse per la vastità del suo campo d indagine, ha dovuto confrontarsi, in particolare, con un fondamentale problema d ordine epistemologico: il più vecchio e sicuramente il più importante riguarda la sua duplice valenza: la disciplina poteva essere considerata o una scienza fisico matematica (perché rivolta allo studio della struttura fisica della terra), o una scienza storica (perché legata alla descrizione di luoghi attraverso l osservazione e l indagine). 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 13
14 Itinerari evolutivi della Geografia In questa prospettiva la geografia dove si colloca? Possiamo farla rientrare nel quadro della scienza, accomunandola con qualche acrobazia alla fisica, alla chimica, alla fisiologia ecc., o dobbiamo piuttosto considerarla una disciplina umanistica? A dire il vero la questione è ancora aperta e non ha mai cessato di essere oggetto di accesi dibattiti tra i geografi stessi. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 14
15 I paradigmi disciplinari della Geografia Il rapporto tra società e ambiente fisico o naturale rappresenta per la geografia un tema classico, se non addirittura il tema fondamentale, se considerata non come semplice descrizione espositiva della superficie terrestre ma come «lo studio ragionato dello spazio terrestre e della sua organizzazione da parte dell uomo» (Nice 1982) 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 15
16 I paradigmi disciplinari della Geografia Il processo evolutivo recente della Geografia coincide con tre correnti di pensiero che, influenzate dalle filosofie positivista, neoidealista e neopositivista, sono note come Determinismo Possibilismo e Volontarismo. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 16
17 Il determinismo geografico Friedrich Ratzel È anzitutto da notare, che tutto quanto si riferisce alla natura, all ambiente, è immutabile in confronto a ciò che si riferisce all uomo soltanto la scienza naturale progredisce come scienza ricercatrice di leggi, ma la storia non muove un passo innanzi. Friedrich Ratzel, Geografia dell uomo, pp /12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 17
18 Il determinismo geografico Possiamo così sintetizzare la posizione della geografia determinista ratzeliana: l ambiente, in quanto dato attivo, agisce sull uomo, lo plasma e ne determina il suo comportamento, ed il risultato è una determinata società che, con la sua cultura, vive su di un preciso suolo. Concetto, questo, ben recepito da molti suoi continuatori, divenendo per lungo tempo il principio guida della geografia determinista. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 18
19 Il possibilismo Negli ultimi due decenni del XIX secolo si svilupparono, come reazione al Positivismo e al Naturalismo, varie correnti di pensiero che si rifacevano al criticismo kantiano e all idealismo. L obiettivo della critica nei confronti del Positivismo fu il suo materialismo deterministico, capace di ridurre l uomo, i fenomeni sociali e storici, ad oggetti indagabili con lo stesso metodo usato per le scienze naturali. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 19
20 Il possibilismo Il Possibilismo pone l accento sulle capacità dei gruppi umani di rispondere alle sollecitazioni dell ambiente in diversi modi a seconda del loro livello di preparazione scientifica, tecnica e culturale, alla loro struttura sociale, alla loro tenacia. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 20
21 Il possibilismo Il Possibilismo nasce in Francia all inizio del XIX secolo ad opera di Paul Vidal de La Blache ( ), riconosce all uomo la libertà e la capacità di trasformare il territorio. Ciò presuppone che le vicende umane non siano spiegabili in modo univoco, a partire dalle caratteristiche fisiche del territorio, ma dalle attitudini di un popolo. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 21
22 Il possibilismo L uomo, ovviamente in quanto società, agisce sull ambiente perché guidato da intenzionalità: l ambiente offre delle possibilità che l uomo utilizza, secondo necessità, a seguito di decisioni libere coscientemente adottate. Paul Claval sintetizza perfettamente questa espressione: ridotto all essenziale, il possibilismo si riassume in una frase: la natura permette, l uomo dispone (Claval, 1972). 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 22
23 Il possibilismo Paesaggio e genere di vita Con il Possibilismo il Paesaggio diviene oggetto centrale della ricerca geografica e si afferma anche il concetto di Genere di vita. Paesaggio Insieme organico di forme antropiche e naturali, ovvero espressione materiale dell incontro tra cultura, tecnologia e substrato fisico. Non nel senso di panorama, ma come insieme di elementi caratterizzanti e distintivi (ad esempio, paesaggio carsico, paesaggio industriale). Genere di vita Organizzazione funzionale di un gruppo sociale, caratterizzata da una particolare cultura, che ruota intorno ad un attività esercitata dal gruppo, il quale ne trae sostentamento. Ad esempio, generi di vita nomadi, silvo-pastorali, agricoli ecc., che comportano molteplici effetti, dal punto di vista fisico, sociale ed economico: il paesaggio ne riceve una forte impronta, che lo rende riconoscibile attraverso le forme impressevi, appunto, dal genere di vita. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 23
24 Il volontarismo Volontarismo La comune volontà dei gruppi umani, organizzati su determinati territori, può modificare profondamente i loro rapporti tradizionali con l ambiente e imprimere di conseguenza tracce durature sulla Terra. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 24
25 Il volontarismo Il Volontarismo, che si sviluppa agli inizi del XX secolo, rappresenta la posizione estremizzante del Possibilismo che crea la convinzione che l uomo sia il dominatore della natura e che le condizioni fisiografiche abbiano un importanza trascurabile per le attività umane. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 25
26 Il volontarismo Questa filosofia di pensiero nasce per due fattori: il progresso scientifico e tecnologico; gli interventi di pianificazione territoriale. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 26
27 Paradigma sistemico Alla fine degli anni sessanta il pensiero scientifico viene influenzato dalla Teoria Generale dei Sistemi (Von Bertanlaffy, 1968) che mutua dallo strutturalismo l idea di organicità e evoluzione dei sistemi, a sua volta propria delle scienze biologiche. Cos è un sistema Un sistema è definibile come un insieme di elementi interagenti, legati tra di loro da un insieme di relazioni che gli conferiscono una certa coerenza, mossi da un processo. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 27
28 Paradigma sistemico Ogni sistema, grande o piccolo, è visto come un complesso di strutture che agiscono e interagiscono tra di loro e con l ambiente esterno, attraversando fasi di cambiamento e adattamento continue verso un obiettivo preciso. L interazione con l ambiente esterno e le continue trasformazioni sono le sostanziali novità di questo paradigma. Il "paradigma sistemico" ci consente di pensare in termini plurisistemici; infatti, come afferma la TGS, ogni sistema può essere pensato come parte di un sistema più grande ed a sua volta contenente sistemi più piccoli. 02/12/2014 Dott.ssa Rosalba Minafra 28
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