Gli interruttori di sicurezza per le macchine
|
|
|
- Eugenio Parente
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Pubblicato il 25/09/2010 Aggiornato al: 25/09/2010 Gli interruttori di sicurezza per le macchine di Gianfranco Ceresini 1 Introduzione Quando l'accesso alla macchina è infrequente, gli interruttori di sicurezza rappresentano la soluzione più adatta all interblocco e al blocco delle protezioni mobili sulle macchine industriali: rispondono ai requisiti delle norme EN/ISO 12100, EN 294/ISO 13852, EN 1088/ISO e IEC/EN Gli interruttori di sicurezza contribuiscono alla protezione degli operatori addetti alle macchine pericolose aprendo il circuito di comando in seguito all apertura del circuito di protezione con azionamento positivo, arrestando cioè il movimento pericoloso della macchina. Questo approccio implica l'uso di un interruttore di interblocco montato sul riparo di protezione, il quale garantisce che ogni volta che la protezione mobile non è chiusa viene tolta alimentazione alla fonte di pericolo. La sorgente di alimentazione è di solito elettrica, ma potrebbe anche essere pneumatica o idraulica. Quando viene rilevata l apertura del riparo mobile, viene inviato un comando per togliere l'alimentazione pericolosa, sia direttamente o tramite un contattore di potenza (o una valvola). L arresto del movimento pericoloso e quindi l apertura della protezione mobile può essere: - immediato sulle macchine senza inerzia (macchine il cui tempo di arresto è inferiore al tempo di accesso alla zona pericolosa); - ritardato sulle macchine con inerzia (macchine il cui tempo di arresto è superiore al tempo di accesso alla zona pericolosa). Alcuni interruttori interbloccati possono anche includere un dispositivo che blocca la porta di protezione in posizione chiusa e non la rilascia finché la macchina non è in condizioni di sicurezza. Per la maggior parte delle applicazioni la combinazione di una protezione mobile e di un interruttore di sicurezza con o senza blocco della protezione è la più affidabile e conveniente delle soluzioni. I ripari fisici devono essere interbloccati se: vengono azionati ciclicamente o aperti con regolarità (porte, deflettori); possono essere rimossi senza attrezzi o facilmente; proteggono da un pericolo potenzialmente serio. Interbloccare significa che l apertura del riparo fisico viene convertita in un segnale elettrico che arresta in modo affidabile il movimento pericoloso. Un requisito importante dei dispositivi di interblocco è rappresentato dalla trasmissione positiva. Con la trasmissione positiva, le parti meccaniche mobili del dispositivo di interblocco (interruttore di sicurezza) vengono mosse fisicamente dalle parti meccaniche del riparo fisico (per es. porta) per mezzo del contatto diretto o di parti rigide. 1
2 2 Scelta dell interruttore In figura 1 viene raffigurato un diagramma di flusso che può guidare nella scelta del tipo di interruttore di sicurezza adatto nelle differenti situazioni, ripari ed ambienti di lavoro. I sistemi di controllo accessi ad azione sequenziale richiedono che abbia luogo una sequenza predeterminata di eventi (o che i rischi siano stati ridotti) prima che gli operatori possano essere esposti a rischi. In questo caso possono essere adatti gli interblocchi con chiavi codificate, sistema di sicurezza meccanico basato sul fatto che nessuna singola chiave può essere utilizzata in due posti contemporaneamente. A causa del loro funzionamento meccanico, gli interblocchi a chiave sono ampiamente utilizzati in applicazioni in cui l'ubicazione degli impianti, l'ambiente o un eventuale atmosfera esplosiva rende l uso dei sistemi con interblocco elettrico non idoneo o costoso da installare. Una macchina ad elevata inerzia è quella in cui il movimento pericoloso non cessa immediatamente quando sono attuate le misure di sicurezza. Conseguentemente, vi è la possibilità che un operatore possa essere in pericolo mentre la macchina si sta fermando, ma è ancora in movimento (pericoloso). Gli interruttori di interblocco con bloccaggio del riparo (blocco elettromagnetico) riducono il rischio che il riparo si apra durante il movimento pericoloso della macchina. Come misure alternative si può installare un dispositivo di frenatura che interrompe il movimento della macchina in un breve arco di tempo, oppure si può aumentare la distanza tra la porta del riparo e il pericolo in modo tale che l'operatore non possa fisicamente raggiungere il pericolo prima che la macchina sia ferma. In molte applicazioni, soprattutto quelle nel settore farmaceutico e nel food/beverage, è frequente il lavaggio delle macchine con acqua e/o detergenti. Pertanto, è importante scegliere un interruttore di sicurezza con un adeguato grado di protezione IP. Gli interruttori non a contatto non hanno feritoie in cui i detriti possono accumularsi e sono disponibili in versioni completamente sigillate (IP67/IP68), il che li rende ideali per ambienti con lavaggi. Interruttori Situazione / Interruttori Interruttori a ad azionatore Interruttore senza contatto cerniera (linguetta) Finecorsa Riparo grande Vibrazione Disallineamento Trucioli/Detriti Lavaggio Tabella 1 Considerazioni per la scelta del corretto tipo di interruttore di sicurezza 2
3 Figura 1 Diagramma di flusso per la scelta del corretto tipo di interruttore di sicurezza (Allen-Bradley) 3
4 3 Fermo e fissaggio meccanico Gli interruttori di sicurezza non sono progettati per sopportare l'arresto di un cancello. Il progettista della macchina deve quindi prevedere un adeguato fermo, oltre che un sufficiente spazio per l'attuatore che si deve inserire completamente all interno dell interruttore. Figura 2 Fermo meccanico (Allen-Bradley) L affidabilità dei fissaggi meccanici degli interruttori di sicurezza è fondamentale per l efficacia degli stessi. Gli interruttori di sicurezza: dovranno essere montati in modo che siano protetti da danni dovuti ad effetti esterni prevedibili; non dovranno essere utilizzati come arresti meccanici; dovranno avere una posizione e una struttura che li protegga dall azionamento involontario, modifiche di posizione e danni: l interruttore e la camma di comando possono essere fissati tramite la forma (non con la forza), per es. utilizzando fori rotondi, perni e fermi. dovranno essere protetti dal proprio metodo di azionamento la loro integrazione nel comando dovrà essere eseguita in modo che non possano essere facilmente elusi (per tale motivo, gli interruttori di posizione dovranno avere dei contatti NC; dovrà essere possibile controllare il corretto funzionamento degli interruttori e, se possibile, questi dovranno essere facilmente accessibili per il controllo. 4
5 Figura 3 Esempio di fissaggio meccanico degli interruttori di sicurezza (Sick) Figura 4 - L'attuatore deve essere facilmente inserito nella testina di azionamento dell interruttore di sicurezza. Poiché l interruttore di sicurezza non deve essere usato come dispositivo di arresto, viene montato un fermo meccanico per fermare la parte mobile del riparo durante la sua chiusura (Sick) 5
6 Figura 5 - Per gli interruttori di sicurezza con attuatori ad asta, applicare la forza di attuazione quanto più possibile in linea rispetto all asse dell asta stessa (Honeywell) Figura 6 - Per gli interruttori di sicurezza con attuatori a leva, applicare la forza di attuazione quanto più perpendicolarmente possibile rispetto alla leva e quanto più perpendicolarmente possibile rispetto all asse dell albero intorno a cui la leva ruota (Honeywell) 6
7 4 Contatti di sicurezza dell interruttore Gli interruttori di sicurezza sono dotati in genere di un elemento di contatto tripolare (o anche quadripolare) a manovra positiva di apertura, azionato dalla presenza o dall estrazione dell azionatore di comando. L estrazione dell azionatore provoca l apertura del o dei contatti di sicurezza NC, anche in caso di contatti incollati. Questo elemento di contatto tripolare consente di stabilire un circuito di sicurezza ridondante (esempio NC + NC o NC + NO ) più una segnalazione (esempio: controllore, colonna luminosa, etc.) con il terzo contatto (esempi di figura 24 e 25). Se l elemento di contatto fosse invece bipolare, ad esempio NC + NC, questo consentirebbe di realizzare un circuito di comando di categoria 3 secondo la EN ISO , utilizzando i 2 contatti di sicurezza NC in ridondanza, oppure un circuito di categoria 1 utilizzando un contatto NC inserito nel circuito di sicurezza con l altro contatto utilizzato per la segnalazione, oppure ancora di categoria 4 associando l interruttore o gli interruttori ad un modulo di sicurezza. Gli interruttori di sicurezza con elettromagnete, oltre all elemento di contatto tripolare/bipolare azionato dall azionatore di comando, sono dotati di un elemento di contatto NC + NO, a manovra positiva di apertura, azionato mediante elettromagnete. Il contatto NC è integrato nel circuito di sicurezza della macchina mentre il contatto NO serve a segnalare la posizione dell elettromagnete. 7
8 5 Tipi di interruttori Esaminiamo tutte le differenti tipologie di interruttori di sicurezza presenti sul mercato associate alle loro principali applicazioni pratiche. Interruttori di sicurezza con azionatore - il funzionamento di questi dispositivi richiede l'inserimento e la rimozione dell'attuatore nell'interruttore. Interruttori di sicurezza con blocco del riparo - in alcune applicazioni, è necessario bloccare la porta in chiusura o temporizzarne l'apertura. I dispositivi adatti a questa funzione sono gli interruttori con blocco della protezione (manuale od elettromagnetico). Sono adatti a macchine con caratteristiche di arresto progressivo, ma possono fornire un importante potenziamento della sicurezza per la maggior parte delle macchine. Interruttori di sicurezza a leva e a cerniera - questi dispositivi sono situati sulle cerniere delle porte di protezione e funzionano utilizzando l'azione di apertura della porta. Interruttori di sicurezza senza contatto - questi dispositivi non richiedono alcun contatto fisico per l'attivazione e alcune versioni integrano una funzione di codifica che incrementa il livello di protezione dalle manomissioni. Interruttori di sicurezza di posizione (finecorsa) - i commutatori a camme sono, di solito, interruttori di finecorsa (o di posizione) a modalità positiva con camma lineare o rotante. Si utilizzano, generalmente, sulle protezioni scorrevoli. Interruttori di sicurezza a chiave bloccata Le chiavi bloccate possono servire all interblocco del comando o dell alimentazione. Nel caso di interblocco del comando, un dispositivo di interblocco invia un comando di arresto ad un dispositivo intermedio che, a sua volta, disattiva un successivo dispositivo per scollegare l alimentazione dall attuatore. Nel caso di interblocco dell alimentazione, il comando di arresto interrompe direttamente l alimentazione agli attuatori della macchina. 8
9 Figura 7 - Panoramica delle diverse tipologie di interruttori di sicurezza (Schneider) 9
10 5.1 Interruttori di sicurezza ad azionatore (attuatore o chiave operativa) di comando Gli interruttori senza blocco dell azionatore di comando possono avere un corpo metallico (o anche in plastica) per impiego su macchine senza inerzia (quindi con tempi di arresto rapidi) e in condizioni stabili in cui non siano presenti rischi di apertura intempestiva della protezione (vibrazioni, protezione in posizione inclinata, rimbalzo della protezione ). Quando un interruttore di questo tipo viene aperto, il tempo di arresto della macchina è inferiore al tempo di accesso all area pericolosa. La macchina non può essere avviata finché l interruttore (e quindi la protezione) non viene chiusa. Se le condizioni non sono stabili o sono presenti rischi di apertura intempestiva è possibile mantenere la protezione in posizione chiusa aggiungendo un dispositivo di fermo porta (figure 2 e 22). Questi dispositivi si compongono di due elementi: il corpo dell'interruttore e la chiave con funzione di azionatore (chiamato anche attuatore o linguetta). Quando la chiave, fissata alla parte mobile della protezione, entra all'interno del corpo dell'interruttore, attiva un meccanismo che chiude o apre i contatti elettrici interni. Tale meccanismo è pensato per evitare che l'interruttore sia eluso o "ingannato". Questi interruttori sono in genere la soluzione a più basso costo. L'utilizzo di chiavi flessibili migliora anche la tolleranza al disallineamento. In genere la testa dell interruttore è orientabile di 90 nelle quattro direzioni. Figura 8 - Interruttore di sicurezza ad azionatore (Schneider) 10
11 Figura 9 Esempio di un interruttore di sicurezza senza blocco utilizzato per la protezione di un riparo scorrevole in una macchina pick-and-place nella quale il movimento pericoloso si arresta prima che la mano della persona possa raggiungere il punto pericoloso (Leuze) Figura 10 Esempio di un interruttore di sicurezza senza blocco utilizzato per la protezione di un riparo pesante e di notevoli dimensioni in una macchina avvolgitrice nella quale il movimento pericoloso si arresta con tempi molto rapidi (Leuze) 11
12 Figura 11-a - Situazione di protezione chiusa (Omron) Figura 11-b - Situazione di protezione aperta (Omron) 12
13 Figura 12 - Esempio di collegamento di categoria 1 secondo EN con un interruttore di sicurezza ad azionatore avente un contatto tripolare NC + NO + NO. Il contatto NO esclude la bobina nel caso sia incollato il primo contatto NC (Schneider) 13
14 Figura 13 - Esempio di collegamento di categoria 3 secondo EN con un interruttore di sicurezza ad azionatore avente contatto tripolare NC + NO + NO ed una ridondanza dei contatti e dei relé ausiliari associati. Estrazione e inserimento dell azionatore di comando necessari, alla messa sotto tensione per attivare K1. La lampada H1 segnala la situazione di azionatore non inserito (Schneider) 14
15 Esempio di funzione di sicurezza realizzata con un interruttore ad azionatore (Pizzato) Descrizione della funzione di sicurezza: se il riparo si apre il motore si deve arrestare. L analisi della situazione ha evidenziato che si tratta di un sistema privo di inerzia, per cui la funzione viene tecnicamente realizzata con un interruttore ad azionatore senza blocco SS1 che agisce direttamente sul contattore KM1. Analisi dei rischi: l analisi dei rischi porta ad avere un PL richiesto pari a c Struttura del circuito: la struttura circuitale utilizzata è a singolo canale senza moduli di sicurezza, siamo quindi in categoria 1. Sono presenti nella catena di sicurezza solo l input (interruttore di sicurezza) e l output (contattore). Essendo la struttura monocanale, un singolo errore determina la perdita della funzione di sicurezza. Dati dei dispositivi: SS1 è un interruttore che il costruttore indica abbia un valore di B10d pari a di manovre; KM1 è un contattore utilizzato a carico nominale che ha un valore di B10d pari a di manovre (appendice C della norma EN ) Frequenza di utilizzo dei dispositivi: la macchina viene utilizzata per 365 giorni all anno per tre turni di 8 ore ciascuno con un tempo di ciclo di 10 minuti. Il numero operazioni all anno dell interruttore di sicurezza è quindi pari a nop = (365x24x3600)/600 = cicli/anno. L azionamento del pulsante di start avviene invece ogni 5 minuti (300 s) e quindi il numero all anno è pari a Poiché il contattore KM1 viene azionato sia dal pulsante di start che dall interruttore di sicurezza, il numero totale di operazioni annue del contattore è pari alla somma delle due, ovvero cicli/anno. Calcolo MTTFd: applicando le formule della norma EN si ottiene che MTTFd dell interruttore SS1 è pari a /(0,1 x 52560) = 381 anni, mentre l MTTFd del contattore KM1 è pari a /(0,1 x ) = 127 anni. Di conseguenza l MTTFd 15
16 dell unico canale esistente è pari a 1/(1/ /127) = 95 anni Copertura diagnostica DC: non essendo applicate misure per la verifica dei guasti (non esistono moduli di sicurezza) la copertura diagnostica DC è pari a zero. Guasti per causa comune CCF: essendoci un solo canale non è rilevante il calcolo del parametro CCF Verifica del PL: dalla figura, tratta dalla norma EN , si verifica che un circuito in categoria 1 con MTTFd = 95 anni (alto), con DC nulla, il PL risultante è pari a c uguale a quello richiesto. L obiettivo è quindi raggiunto. 16
17 5.2 Interruttori di sicurezza con blocco del riparo a) Interruttori con blocco dell azionatore di comando e sblocco manuale: sono in genere con corpo metallico e vengono impiegati su macchine robuste senza inerzia e in condizioni instabili che presentano rischi di apertura intempestiva della protezione. Una serratura a chiave o un pulsante consente il blocco (e lo sblocco) della protezione in modo positivo. Questi interruttori sono la soluzione ideale per le applicazioni in cui è necessario che la porta di protezione sia bloccata finché non siano scomparsi eventuali pericoli e sia stata ripristinata una condizione di sicurezza. Con questi dispositivi, lo stesso processo che attiva i contatti interni blocca anche la porta di protezione in posizione chiusa. Tale porta non può essere sbloccata finché il movimento pericoloso non viene arrestato. Lo sblocco può inoltre dipendere dal tempo e dal rilevamento del movimento. Lo sblocco e l'apertura della porta di sicurezza provocano inoltre la disattivazione dei contatti. Gli interruttori per il blocco della protezione possono essere usati per le applicazioni in cui i movimenti pericolosi richiedono tempo per rallentare una volta che l'alimentazione elettrica è stata interrotta. Sono inoltre utili per evitare i danni alla macchina e i problemi di comando programmabile causati dall'arresto involontario durante l'esecuzione del ciclo di lavoro. In genere la testa dell interruttore è orientabile a 90. Figura 14-a - Interruttore di sicurezza ad azionatore con blocco manuale (Schneider) In questo tipo di dispositivo, essendo il blocco del riparo manuale, la protezione può essere aperta in qualsiasi momento. Una maniglia o una manopola che rilascia il blocco del riparo apre anche i contatti del circuito di comando. 17
18 Figura 14-b - La porta una volta chiusa rimane bloccata fino alla cessazione del pericolo (Omron) b) Interruttori con interblocco e blocco dell azionatore di comando mediante elettromagnete: in genere sono dotati di un corpo metallico e vengono impiegati su macchine con inerzia, o che richiedono un apertura controllata della protezione. Il blocco della protezione mobile si ottiene alla mancanza di tensione o con messa sotto tensione dell elettromagnete. Una serratura a chiave (o un apposito utensile) consente lo sblocco manuale della protezione per garantire la sicurezza del personale addetto alle operazioni di manutenzione della macchina o in caso di anomalia di funzionamento (l estrazione della chiave o dell utensile impedisce il riarmo accidentale della macchina). Questi interruttori si applicano su macchine nelle quali la condizione di pericolo si protrae per un certo tempo anche dopo aver azionato il comando di arresto della macchina, ad esempio a causa dell inerzia di parti meccaniche come pulegge, seghe, etc. oppure per la presenza di parti in temperatura o in pressione. Vengono anche impiegati quando si vuole avere un controllo delle porte o delle protezioni della macchina in modo da consentire l apertura di alcuni ripari solo in determinate condizioni. In genere la testa dell interruttore è orientabile a 90 nelle quattro direzioni. L'azione di sblocco è subordinata alla ricezione di una qualche forma di segnale elettrico, per esempio una tensione elettrica che va ad eccitare una bobina di rilascio del blocco. Mentre con la maggior parte dei dispositivi la funzione di sicurezza è raggiunta con il fermo della macchina, gli interruttori con il bloccaggio del riparo possono anche impedire l'accesso alla macchina ed impedire il riavvio della macchina ogni volta che il blocco viene rilasciato. Pertanto, tali dispositivi possono eseguire due distinte ma interconnesse funzioni di sicurezza: la prevenzione dell accesso e la prevenzione di movimenti pericolosi. Ciò significa che questi interruttori sono di fondamentale importanza nel campo della sicurezza delle macchine. Alcune tipiche applicazioni sono illustrate di seguito. 18
19 Figura 15 - Interruttore di sicurezza ad azionatore con blocco con elettromagnete (Schneider) In molte situazioni se una macchina si ferma improvvisamente in un punto sbagliato della sua sequenza operativa possono essere causati ingenti danni sia alla macchina che alle persone. Un tipico esempio sarebbe l'apertura di una porta di protezione interbloccata di una macchina utensile a metà ciclo. Questa situazione può essere evitata usando un interruttore con bloccaggio del riparo controllato con elettromagnete. Se è necessario l'accesso attraverso la porta di protezione un segnale di richiesta di sblocco (rilascio del blocco) viene inviato al controller della macchina, il quale attenderà una appropriata sequenza di arresto prima di inviare il segnale di sblocco all interruttore. La figura 16 mostra una visione schematica del principio. In pratica le funzioni di avvio, arresto e sblocco sono realizzate attraverso ingressi e uscite del PLC della macchina. Il PLC dovrebbe accettare una richiesta di sblocco in qualsiasi punto del ciclo della macchina, ma dovrebbe azionare il comando di sblocco solo al termine di tale ciclo. Quando il blocco viene rilasciato e la porta di protezione viene aperta, i contatti aperti dell'interruttore provocano il distacco dell alimentazione della parte pericolosa. Questo tipo di approccio può essere ulteriormente sviluppato utilizzando un interruttore a chiave o un pulsante come richiesta di sblocco. In questo modo è possibile controllare non solo quando il riparo può essere aperto, ma anche chi lo può aprire. 19
20 Figura 16 Schema semplificato di un interruttore con bloccaggio del riparo con elettromagnete (Allen-Bradley) Su molte macchine, la disalimentazione al motore o all attuatore non necessariamente provoca un arresto sicuro ed immediato del movimento pericoloso. Questa situazione può essere affrontata utilizzando un interruttore con blocco del riparo il cui sblocco sia subordinato ad un tempo di ritardo: tale tempo dovrà assicurare che tutti i movimenti pericolosi siano fermati prima dello sblocco. Il metodo più semplice è quello di utilizzare una funzione di ritardo configurata in modo che l'interruttore non apra il riparo fino a quando il contattore sia ad OFF e non sia trascorso un preimpostato intervallo di tempo. Questo è mostrato in Figura 17. La funzione di ritardo può essere fornita da un PLC di sicurezza o da un controller dedicato. L'intervallo di tempo di ritardo dovrebbe essere impostato almeno per il caso peggiore di tempo di arresto della macchina. Questo tempo deve essere affidabile e non deve dipendere dai metodi di frenatura i quali degradano le proprie prestazioni con l uso. 20
21 Figura 17 Schema semplificato di un interruttore con bloccaggio del riparo con elettromagnete controllato con un tempo di ritardo (Allen-Bradley) E anche possibile effettuare lo sblocco condizionato alla conferma che il movimento della macchina si sia fermato. Il vantaggio di questo approccio è che, anche se la macchina richiede più tempo del previsto per fermarsi, il blocco non sarà mai rilasciato troppo presto. Fornisce inoltre una maggiore efficienza rispetto al sistema con il tempo di ritardo perché lo sblocco del riparo avviene non appena il movimento della macchina si è fermato senza dover sempre attendere il caso peggiore di tempo di arresto della macchina. Un esempio di questo approccio è mostrato nella Figura 18. La funzione di monitoraggio dell arresto del movimento della macchina viene normalmente realizzato a) attraverso sensori di prossimità o encoder combinati con un unità di controllo dedicata o un PLC di sicurezza, oppure b) inverter sensorless con unità di controllo dedicate. 21
22 Figura 18 Schema semplificato di un interruttore con bloccaggio del riparo con elettromagnete controllato con il fermo del movimento (Allen-Bradley) Per alcuni tipi di macchine, può essere necessario avere accesso ad alcune parti in movimento al fine di effettuare alcuni compiti come la manutenzione, la regolazione, la filettatura, etc. Questi tipi di attività possono essere considerati solo se può essere fornita un adeguata sicurezza da altre misure che si possono riassumere nella messa in opera almeno delle seguenti due condizioni: a. l'accesso è consentito solo in condizioni di velocità ridotta di sicurezza b. qualsiasi persona che abbia accesso alle parti in movimento deve avere sul luogo di accesso il controllo personale di arresto del movimento. Il controllo sul luogo deve avere la priorità su qualsiasi altro segnale di controllo. 22
23 Questo dovrebbe essere il minimo. Che questo sia accettabile o meno dipende dalla valutazione dei rischi e dalle norme di sicurezza pertinenti. Questo tipo di funzionalità di sicurezza è spesso attuata mediante un interruttore di sicurezza con blocco del riparo con elettromagnete in combinazione con un unità di monitoraggio della velocità ridotta e di un dispositivo di consenso a tre posizioni. L unità di monitoraggio della velocità ridotta controlla costantemente la velocità delle parti in movimento tramite i suoi sensori di ingresso e consente l'invio del segnale di sblocco solo quando la velocità non sia superiore rispetto al suo valore di soglia preimpostato. Dopo il blocco è stato rilasciato l unità di controllo continua a monitorare la velocità. Se la sua soglia predefinita viene superata, mentre l'accesso è consentito, viene tolta immediatamente l alimentazione al motore. Inoltre la velocità di sicurezza può continuare solo mentre l interruttore di consenso è tenuto in posizione centrale (vedi figura 85 per maggiori informazioni). E chiaro che l interruttore di sicurezza, l'unità di sicurezza per la velocità ridotta e il dispositivo di consenso devono essere connessi ad una qualche tipo di dispositivo di sicurezza che implementi le funzionalità necessarie sia per la sicurezza che per la produzione. Nella sua forma più semplice, la funzionalità a velocità ridotta viene realizzata con le unità cablate, di solito attivabile tramite interruttore a modalità manuale, spesso con l uso di chiave per restringere la modalità di accesso con velocità ridotta alle sole persone autorizzate. Maggiore efficienza e flessibilità possono essere ottenute utilizzando dispositivi programmabili, ad esempio relé configurabili modulari gestiti da un PLC di sicurezza. La funzionalità di sicurezza a velocità ridotta è spesso richiesto per sistemi complessi di macchinari integrati dove l'apparecchiatura è divisa in differenti zone operative ciascuna con diverse e interdipendenti modalità di funzionamento. In questi tipi di applicazioni il PLC di sicurezza è spesso una soluzione più adatto rispetto all utilizzo di relé individuali abbinati ad unità di controllo. 23
24 Come detto in precedenza esistono due tipologie di interruttori con blocco del riparo (tabella 2). Interruttori con blocco dell attuatore di comando mediante elettromagnete Blocco per presenza di tensione (Power to lock) Blocco per mancanza di tensione (Power to release) Quando viene applicata Quando viene applicata alimentazione all elettromagnete, alimentazione all elettromagnete l attuatore è bloccato il blocco viene rilasciato nell interruttore. Quando viene tolta permettendo l estrazione Caratteristiche l alimentazione, il blocco viene dell attuatore dall interruttore. rilasciato consentendo l estrazione Quando viene tolta dell attuatore dal corpo l alimentazione, l attuatore è dell interruttore bloccato nel corpo dell interruttore Quando viene tolta alimentazione L alimentazione non viene dopo un "arresto controllato", la applicata per tutto il tempo porta del riparo si sblocca all'interruttore, ma solo quando la permettendo al personale di porta deve essere aperta. Una Vantaggi manutenzione di entrare facilmente improvvisa mancanza di alimentazione non compromette la sicurezza del personale, in quanto la porta del riparo resta chiusa Una improvvisa mancanza di La mancanza di alimentazione alimentazione sblocca la porta del non sblocca la porta del riparo e Svantaggi riparo permettendo al personale di il personale di manutenzione entrare nella zona pericolosa non sarà in grado di andare mentre la macchina potrebbe all'interno della zona protetta non essere ferma Tabella 2 Tipi di interruttori di sicurezza con blocco elettromagnetico del riparo 24
25 Per quanto riguarda gli elettromagneti, ne esistono di due tipi: quelli nei quali alla messa sotto tensione dell elettromagnete corrisponde la condizione di blocco del riparo mobile (Power-to-lock), e quelli nei quali la messa sotto tensione dell elettromagnete corrisponde invece allo sblocco del riparo (Power-to-unlock). Questi ultimi richiedono l'alimentazione all elettromagnete per sbloccare l attuatore. Finché è applicata alimentazione all elettromagnete, il riparo può essere aperto. Appena tolta alimentazione all attuatore, il riparo si blocca. Nel corso di una mancanza di alimentazione, il riparo resta chiuso e bloccato. In questo caso deve essere trovata una via di fuga nel caso qualcuno restasse bloccato nella zona di pericolo: ciò si ottiene fornendo l interruttore di un pulsante o di metodi meccanici per effettuare lo sblocco. Il primo tipo di bobina (Power-to-lock) richiede invece l alimentazione all elettromagnete per bloccare il riparo. Una valutazione del rischio deve considerare le situazioni di potenziale pericolo che potrebbero sorgere se l alimentazione venisse a mancare e il riparo mobile si sbloccasse, mentre la macchina sta funzionando. Figura 19 Esempio di utilizzo di un interruttore di sicurezza con blocco del riparo in un centro di lavorazione metalli con tempi di arresto (Leuze) 25
26 Figura 20 - Esempio di collegamento di categoria 3 secondo EN con un interruttore di sicurezza ad azionatore con elettromagnete con blocco per mancanza di tensione. I contatti e sono i contatti di sicurezza disponibili per la ridondanza. La lampada arancione segnala l azionatore non inserito, la lampada verde segnala l azionatore inserito e bloccato. (Schneider) 26
27 Figura 21 Esempio di utilizzo di un interruttore di sicurezza con blocco del riparo sul cancello di un azienda di logistica con traffico di carrelli elevatori (Leuze) Figura 22 - Tipi di azionatori (chiamati anche chiavi operative) per gli interruttori di sicurezza ad azionatore (Schneider) 27
28 Esempio di utilizzo di un interruttore di sicurezza con blocco del riparo mobile (Allen-Bradley) Tipica sequenza di azioni 1. L operatore chiede di entrare nella zona pericolosa 2. Viene avviato un arresto controllato o immediato della macchina 3. La macchina è ferma: il tempo di ritardo è terminato o è stato rilevato l arresto dei movimenti 4. Il cancello è sbloccato o dalla eccitazione (power to release) o dalla diseccitazione (power to lock) dell elettromagnete 5. L'operatore apre il cancello e lavora all interno della zona pericolosa 6. L operatore esce dalla zona pericolosa e chiude il cancello 7. L'operatore riavvia la macchina 8. Il cancello è bloccato o dalla diseccitazione (power to release) o dalla eccitazione (power to lock) dell elettromagnete 9. La macchina torna alla sua velocità normale 28
29 Figura 23 Esempio di utilizzo di un interruttore di sicurezza con blocco su un riparo scorrevole (Pizzato) 29
30 5.3 Interruttori di sicurezza a cerniera e a leva Sono interruttori adatti alle macchine industriali di piccole dimensioni dotate di porte, coperchi o carter rotativi di piccole dimensioni. Garantiscono la protezione dell operatore mediante l arresto immediato del movimento pericoloso nel momento in cui la leva o la cerniera raggiungono un angolo di pochi (3-10) gradi. In genere il punto di intervento è regolabile. Figura 24 - Interruttori di sicurezza a cerniera e a leva (Schneider) Negli interruttori a cerniera il dispositivo deve essere installato sull asse di rotazione della cerniera del riparo porta, per mezzo di un collegamento rigido (figura 25). L'apertura del riparo viene trasmesso attraverso un meccanismo in modalità positiva ai contatti del circuito di controllo. Una volta correttamente installati, questi tipi di interruttori sono ideali per la maggior parte dei ripari incernierati. Interrompono il circuito di controllo, ai 3-10 di movimento del riparo e sono praticamente impossibili da eludere se non smontando il riparo stesso. Occorre solo fare attenzione ad assicurarsi che un riparo troppo pesante non crei stress eccessivo sull'albero dell attuatore dell interruttore. 30
31 Figura 25 Installazione di un interruttore di sicurezza a cerniera (Allen-Bradley) Gli interruttori di sicurezza montati sulla cerniera sono progettati per le protezioni che devono restare chiuse durante il funzionamento della macchina. All apertura della protezione incernierata l attuatore dell interruttore viene ruotato oppure il braccio della leva aziona il blocco del contatto con un meccanismo di apertura positiva (figure 26 e 27). Figura 26 Interruttore di sicurezza a cerniera chiuso (Omron) 31
32 Figura 27 Interruttore di sicurezza a cerniera aperto (Omron) Figura 28 - L'albero dell interruttore di sicurezza a cerniera e il riparo a cerniera devono essere collegati, fissati e protetti contro la modifica della loro posizione (Sick) Gli interruttori di sicurezza a cerniera possono anche integrare al loro interno la cerniera del riparo (figura 29). In questo caso le viti dell interruttore sono coperte e quindi si ha un elevata protezione da possibili manipolazioni. 32
33 Figura 29 Interruttore di sicurezza integrato nella cerniera meccanica (Pizzato) Figura 30 Interruttore di sicurezza integrato a cerniera in un impianto di prova con calotta di protezione (Leuze) 33
34 Gli interruttori a leva vanno invece installati il più vicino possibile all asse di rotazione della protezione e il collegamento leva-protezione deve scorrere all interno della leva stessa. Figura 31 Esempio di utilizzo di un interruttore di sicurezza a leva 34
35 Figura 32 - Esempio di collegamento di categoria 3 secondo EN con un interruttore di sicurezza a cerniera avente contatto tripolare NC + NO + NO che utilizza una ridondanza eterogenea dei contatti e dei relé. La lampada H1 segnala la situazione di perno non nella posizione iniziale (Schneider) 35
36 5.4 Interruttori di sicurezza senza contatto Sono interruttori destinati alle macchine industriali dotate di porte, coperchi o carter a guida imprecisa. Sono adatti a macchine soggette a condizioni ambientali difficili quali ad esempio necessità di lavaggi frequenti per soddisfare elevati requisiti igienici o presenza di un elevata concentrazione di sporco. Garantiscono la protezione dell operatore mediante l arresto immediato del movimento pericoloso dal momento in cui la distanza tra l interruttore e il magnete è superiore a distanze che vanno in genere dai 5 agli 8 mm. Non essendovi alcun contatto tra l'interruttore e l attuatore, entrambi sono sigillati con un elevato grado IP. Sono interruttori caratterizzati dalla tolleranza all'allineamento conseguente all inevitabile movimento tra attuatore ed interruttore. Figura 33 - Interruttori di sicurezza senza contatto (Schneider) Gli interruttori di sicurezza senza contatto sono in genere (ma non necessariamente) sensori magnetici codificati adatti al controllo di protezioni e ripari che sono abbinati ad un apposito modulo di sicurezza in grado di creare un sistema con categoria di sicurezza fino a SIL 3 secondo EN o fino a PLe secondo EN ISO 13S49-1. Questi dispositivi sono composti da un sensore di rilevamento del campo magnetico che viene collegato alla struttura della macchina e da un azionatore (attuatore) magnetico codificato da collegare al riparo mobile. Quando sensore ed attuatore vengono avvicinati (riparo chiuso) il sensore riconosce l'attuatore e provvede ad azionare dei contatti elettrici. Il sensore è costruito in modo tale da attivarsi solo in presenza del corretto attuatore codificato e non mediante un comune magnete. E importante che l'interruttore venga azionato solo dal suo specifico attuatore. Ciò significa che i normali sensori di prossimità, sensibili ai metalli ferrosi non sono adatti. Gli interruttori di sicurezza senza contatto hanno quindi in genere una struttura interna ridondante o utilizzano dei principi speciali, come la codifica magnetica, l accoppiamento induttivo, i trasponder codificati. 36
37 Figura 34 Sensore e attuatore devono stare ad una distanza di pochi millimetri (Pizzato) Negli interruttori di sicurezza senza contatto, non avviene nessun contatto fisico (in condizioni normali) tra l'interruttore e l attuatore. Quindi il funzionamento in modalità positiva non può essere usato come un modo per garantire l azione di commutazione, e c è bisogno di usare altri metodi per raggiungere prestazioni equivalenti. Un elevato livello di sicurezza può essere raggiunto attraverso la duplicazione del componente (ridondanza). In caso di guasto di un componente, c'è n è un altro pronto per eseguire la funzione di sicurezza oltre ad una funzione di monitoraggio per rilevare il primo guasto. In alcuni casi può essere vantaggioso utilizzare dispositivi con componenti che hanno la stessa funzione ma differente meccanismo di guasto (ridondanza + diversificazione). Un tipico esempio è l'uso di un contatto normalmente aperto e di uno normalmente chiuso. Figura 35 Esempi di interruttori di sicurezza senza contatto magnetici (Pilz) 37
38 Esistono semplici dispositivi che utilizzano la modalità orientata al guasto come indicato nella norma ISO Questo significa utilizzare componenti in cui è nota in anticipo la modalità di guasto predominante (che è sempre la stessa). Il dispositivo è progettato in modo che tutto ciò che possa causare un guasto causerà anche lo spegnimento del dispositivo. Un esempio di un dispositivo che utilizza questa tecnica è un interruttore magnetico di interblocco senza contatto. I contatti sono collegati attraverso un dispositivo interno di protezione dalle sovracorrenti non resettabile. Qualsiasi situazione di sovracorrente nel circuito si tradurrà in un apertura del dispositivo di protezione (progettato per funzionare ad una corrente nettamente inferiore) per evitare di compromettere la sicurezza dei contatti di sicurezza. Un guasto critico per la sicurezza potrebbe essere il verificarsi di una saldatura dei contatti reed a causa di un'eccessiva corrente applicata all interruttore, come illustrato in Figura 36. Questo guasto è prevenuto dal dispositivo di protezione non resettabile contro le sovracorrenti. A causa della non resettabilità, l'interruttore deve essere protetto da un fusibile esterno opportunamente tarato. Figura 36 - Interruttore di sicurezza senza contatto (Allen-Bradley) I dispositivi senza contatto sono progettati con contenitori lisci e completamente sigillati, il che li rende ideali per applicazioni nel campo del food e del beverage perché non ci possono essere infiltrazioni di sporco all interno e possono essere puliti con aria compressa. Sono inoltre estremamente facile da installare ed hanno una notevole tolleranza: possono infatti accettare disallineamenti e distorsioni e ancora funzionare correttamente. Ogni dispositivo possiede un preciso campo di rilevamento e di tolleranza al disallineamento, come mostrato in figura
39 Figura 37 Esempi di campo di rilevamento e di tolleranza al disallineamento di interruttori senza contatto (Allen-Bradley) Figura 38 Esempio di interruttori di sicurezza (con 5 direzioni di azionamento) senza contatto con tecnologia transponder e quindi con principio di funzionamento non magnetico (Pilz) 39
40 Un'altra particolarità importante per l installazione degli interruttori di sicurezza senza contatto è la direzione di avvicinamento dell'attuatore all interruttore, come mostrato in figura 39. Le tecniche di codifica determinano quali tipi di avvicinamento sono accettabili. Figura 39 L avvicinamento dell attuatore influisce sulle prestazioni dell interruttore (Allen-Bradley) Quando la valutazione dei rischi ritiene sufficiente ottenere una protezione contro la manomissione semplice (quella che in genere viene effettuata con un cacciavite, con pinze, fili, monete, o con un singolo magnete) può essere installato un tipo di interruttore ad azionamento non codificato. Un esempio di ciò è mostrato in figura 40. In questo caso, una precauzione di installazione risiede nel non collocare tali interruttori in aree dove possano essere soggetti a interferenze esterne di campi magnetici e/o elettrici. Figura 40 Riparo scorrevole protetto con un interruttore senza contatto (Allen-Bradley) 40
41 Una più elevata sicurezza contro la possibilità di manomissione può invece essere ottenuto utilizzando attuatore e sensore codificati. Nei dispositivi codificati, l'attuatore incorpora diversi magneti disposti a creare più campi magnetici specifici. Il sensore ha diversi interruttori reed specificamente predisposti per operare esclusivamente con gli specifici campi magnetici dell'attuatore. Una codifica unico non è però generalmente fattibile utilizzando tecniche di codifica magnetica. La codifica unica si ha quando un singolo attuatore è "sintonizzato" su un singolo sensore. Gli interruttori reed utilizzati con interruttori magnetici codificati sono spesso di piccole dimensioni. Per evitare il rischio di saldatura dei contatti, alcuni interruttori utilizzano un contatto normalmente aperto e un contatto normalmente chiuso come uscite. Il dispositivo logico di controllo deve essere compatibile con il circuito N.O. + NC e deve anche fornire una protezione dalle sovracorrenti. Figura 41 - La posizione di montaggio di interruttori di sicurezza magnetici è arbitrario, ma si deve essere certi dell allineamento tra la testina di lettura e l'attuatore. Un fermo meccanico deve essere montato sulla parte mobile del riparo (Sick) 41
42 Gli interruttori di interblocco senza contatto basati sulla tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) sono in grado di fornire un livello molto elevato di sicurezza contro la manomissione "semplice" di cui parlavamo sopra. Questa tecnologia può essere utilizzata anche per fornire dispositivi con codifica unica per applicazioni in cui la sicurezza è fondamentale. L'uso della tecnica RFID ha molti altri importanti vantaggi. E adatta per l'utilizzo con architetture circuitali ad alta integrità come la categoria 4 o il SIL 3. Può essere incorporata in dispositivi con involucri completamente sigillati IP69K costruiti in plastica o acciaio inox. (Ricordiamo che IP69K è il più alto grado di protezione idoneo anche all'impiego in apparati di pulitura ad alta pressione. In concreto, IP69K secondo gli standard stabiliti dalla norma DIN significa massima protezione alla penetrazione della polvere (IP6) ed anche massima protezione alla penetrazione dell'acqua, perfino in impianti di pulitura ad alta pressione od a vapore (IP9K)). Quando la tecnologia RFID è utilizzato per la codifica e la tecnologia induttiva per il rilevamento, possono essere ottenuti sia una vasta gamma di rilevamento che un elevata la tolleranza al disallineamento, di solito mm. Figura 42 Esempio di collegamento in categoria 4 secondo EN 954-1/ISO di interruttori magnetici codificati (Schneider) 42
43 5.5 Interruttori di sicurezza di posizione (finecorsa) Sono interruttori utilizzati per le macchine senza o con inerzia, per il controllo di porte, coperchi, protezioni, carter, etc. Utilizzati da soli vengono installati in modo positivo (figura 44), se utilizzati in coppia, uno sarà in modo positivo e l altro in modo negativo (figura 48). Possono essere utilizzati anche in combinazione con gli interruttori ad azionatore (figura 50). Figura 43 Interruttori di sicurezza di posizione (Schneider) Spesso i finecorsa vengono utilizzati su ripari scorrevoli. Quando il riparo è aperto, la camma costringe il pistone verso il basso in modo da aprire i contatti del circuito di controllo (figura 44). Figura 44 Finecorsa in modalità positiva (Allen-Bradley) 43
44 Figura 45 Esempio di collegamento in categoria 3 secondo EN Il finecorsa ha un contatto tripolare NC+NC+NO che utilizza una ridondanza dei contatti e dei relé ausiliari associati. Il LED H1 segnala la posizione di riparo chiuso. Apertura e chiusura della protezione necessaria per attivare K1 (Schneider) I finecorsa di sicurezza non devono generalmente essere utilizzati sui ripari incernierati, anche se comunque è una soluzione possibile (vedi figura 46), sempre che appositi eccentrici fungano da attuatori dell interruttore. Figura 46 Finecorsa di sicurezza in una macchina con una protezione con giunti a cerniera (Leuze) 44
45 Se dotati di riarmo manuale sono utilizzati per le macchine di sollevamento e gli ascensori (figura tttt). La posizione di apertura del contatto NC resta mantenuta mentre il suo sblocco si effettua mediante azione volontaria sul dispositivo di riarmo. Figura 47 I finecorsa a riarmo consentono di rilevare e controllare le sovracorse della cabina (1), la velocità della cabina mediante limitatore di velocità (2), la presa del blocco paracadute in caso di rilevamento di sovravelocità (3) (Schneider) 45
46 E necessario utilizzare dei finecorsa con delle camme opportunamente sagomate, che dovranno operare entro tolleranze definite. Poiché tale sistema può essere soggetto a guasti a causa di usura, soprattutto quando la camma è mal profilata o a causa della presenza di materiali abrasivi, spesso è consigliabile usare due interruttori di posizione di sicurezza come mostrato nella figura yyy. Uno opera in modo positivo (azione diretta per aprire il contatto), e uno opera in modo negativo (ritorno a molla). Il motivo per cui vale la pena utilizzare due interruttori anziché uno consiste anche nella valutazione della frequenza di accesso alla zona protetta dal riparo: se la frequenza è elevata (ad esempio 50 volte all ora) è sicuramente consigliato installare due finecorsa in ridondanza e diversità, mentre se la frequenza di acceso è occasionale (ad esempio una volta al giorno), allora è accettabile proteggere l accesso con un solo finecorsa di sicurezza ad apertura positiva. Figura 48 Finecorsa di sicurezza in configurazione ridondante. I segnali dei due finecorsa devono essere gestiti da un modulo di sicurezza (Allen-Bradley) 46
47 Porta protetta da due finecorsa di sicurezza gestiti da un relé di sicurezza (Sick) Caratteristiche operative: Dopo l'applicazione della tensione di alimentazione il sistema è pronto per il funzionamento. Se la porta è chiusa e K1 e K2 sono diseccitati e tutto funziona correttamente, i contatti nel relé di sicurezza vanno a ON premendo e rilasciando il pulsante S1. Le uscite (contatti e 23-24) eccitano i contattori K1 e K2. Se la porta è aperta, entrambi i canali nel relé di sicurezza sono arrestati. Il relé diseccita i contattori K1 e K2. Analisi dei guasti: Il comportamento errato di uno dei contattori K1 e K2 verrà rilevato. La funzione di arresto è stato mantenuto. In caso di manipolazione (es. un disturbo) del pulsante S1 o di un corto sul circuito del pulsante, il sistema non riattivare i circuiti di uscita. Al verificarsi di un cortocircuito o di un guasto meccanico in uno dei contatti su uno dei finecorsa di sicurezza, viene conservata la funzione di sicurezza. L'errore sarà rilevato la prossima volta che la porta verrà attivata. Il LED H4 indica che la porta è aperta. 47
48 Figura 49 - L'interruttore di posizione di sicurezza deve essere fissato in modo che il movimento richiesto dell attuatore sia realizzato in modo sicuro. Altezza e angolo della camma devono essere tarati sull interruttore di sicurezza (Sick) Figura 50 - Per riconoscere gli errori meccanici viene richiesta l installazione di due interruttori di sicurezza di natura diversa: un finecorsa ed un interruttore ad azionatore (Sick) 48
49 5.6 Interruttori di sicurezza a chiave bloccata I ripari fisici hanno lo svantaggio che, una volta entrati nella zona pericolosa protetta, se qualcuno dovesse richiudere il riparo non è possibile impedire il riavvio della macchina. Sono necessarie misure supplementari come un dispositivo di ripristino o l inserimento di un lucchetto nell attuatore dell interruttore di sicurezza. Queste misure organizzative dipendono però dalla prudenza dell operatore. La combinazione di sistemi a chiave bloccata e dispositivi di bloccaggio, rappresenta una possibilità di prevenzione di un avviamento accidentale. L inserimento esterno della chiave consente il funzionamento automatico e tiene chiusa la porta. Quando la chiave (figura 51) viene tolta (1) la condizione pericolosa viene interrotta. Nello stato sicuro (es. a riposo) è possibile aprire la porta (2). L inserimento della chiave dall interno può consentire la modalità di funzionamento per la messa a punto (3). In questa condizione, il funzionamento automatico è disattivato. Figura 51 Esempio di sequenza operativa per un sistema a chiave bloccata (Sick) Partendo dal presupposto che nessuna chiave può trovarsi in due luoghi nello stesso momento, i sistemi di interblocco a chiave possono essere configurati in modo da garantire quindi che si verifichi una sequenza di eventi predeterminata o che i pericoli siano eliminati prima che l'operatore possa esservi esposto. Si tratta di sistemi meccanici e per questo motivo sono largamente impiegati in numerose applicazioni, comprese quelle in cui l'ubicazione dell'impianto, le condizioni ambientali o la presenza di atmosfere esplosive rendono l'uso dei sistemi di interblocco elettrici inadatto o troppo costoso. Inoltre, poiché è possibile ottenere una codificazione univoca, si ottiene un livello di sicurezza e di protezione dalla manomissione ancora maggiore. Occorre però segnalare che la presenza di chiavi di riserva, chiavi di esclusione o attuatori di riserva può compromettere l'integrità dei sistema di sicurezza di interblocco. L'introduzione di chiavi di riserva, chiavi di esclusione, attuatori di riserva all'interno dei sistemi di interblocco senza comandi di gestione, procedure di lavoro e misure protettive alternative adeguati, che ne controllino l'uso e la disponibilità, possono risultare in danni personali, decesso, danni ai beni o perdite economiche. 49
50 Esempio di principio di funzionamento di un interblocco con chiave bloccata (Allen-Bradley) Sequenza operativa: 1. Il sezionatore ETU ha due chiavi. Una è una chiave non rimovibile. L altra (il cui codice è "AA") può essere rimossa dopo un certo tempo, che è determinato da un potenziometro all'interno del sezionatore ETU. Girando la chiave non rimovibile si ferma il movimento pericoloso della macchina e si avvia la temporizzazione. Allo scadere del tempo, il LED di segnalazione della chiave libera si accende. A questo punto si può rimuovere la chiave libera "AA. 2. Si inserisce la chiave "AA nell unità di scambio delle chiavi (KEx) e si ruota di Si gira una delle due chiavi "AB" di 90 e la si rimuove dall unità KEx. Questa azione blocca la chiave "AA nel KEx e impedisce il riavvio della macchina. 4. Si inserisce la chiave "AB" nel chiavistello a singola chiave (SBL) e si ruota di 90 per ottenere un accesso alla zona pericolosa della macchina ad una parte del corpo dell addetto. 5. Si gira la seconda chiave "AB" di 90 e la si rimuove dal KEx. La rimozione di questa chiave blocca anche la chiave "AA nel KEx e impedisce il riavvio della macchina. 6. Si inserisce la chiave "AB" nel blocco accesso a doppia chiave (DAL) e la si gira di Si gira la chiave "AC" di 90 e la si toglie. Si ruota la maniglia di accesso per permettere l'ingresso nella zona pericolosa all intero corpo della persona. 8. Ci si porta la chiave "AC" nella zona pericolosa, la si inserisce nell interruttore a chiave (RKSE) e si ruota di 90 per inviare un segnale al sistema di controllo della macchina, in modo da consentire alla macchina di operare in jog o in apprendimento. 9. Si inverte il processo per far tornare la macchina in modalità di piena operatività. 50
51 Il sistema di interblocco a chiave bloccata generalmente è composto da 3 elementi distinti che consentono il sezionamento elettrico, lo scambio della chiave e l'interblocco. Questo sistema può essere usato per la maggior parte delle applicazioni che richiedono uno scambio di chiavi. Possono esserci unità con: Chiave singola chiave bloccata o chiave libera Chiave doppia entrambe le chiavi sono bloccate Chiave tripla 1 chiave bloccata e 2 libere I sistemi a chiave mobile possono eseguire in maniera analoga sia un interblocco sul controllo che un interblocco sull alimentazione. Con l interblocco sul controllo un dispositivo di blocco invia un comando di arresto ad un dispositivo intermedio, il quale spegne un successivo dispositivo che disconnette l'alimentazione dall attuatore. Con l interblocco sull alimentazione, il comando di arresto interrompe direttamente l'alimentazione agli attuatori della macchina (figura 52). Figura 52 Interblocco dell alimentazione con un sistema a chiave bloccata (Allen-Bradley) In questo caso, l'interruttore di sezionamento dell alimentazione è gestito da una chiave che è bloccata fintanto che l'interruttore è chiuso (posizione ON). Quando si gira la chiave, i contatti del sezionatore vengono bloccati in posizione aperta (sezionando l'alimentazione) e la chiave può essere tolta. La porta di protezione è ancora chiusa e bloccata e l'unico modo per sbloccarla è utilizzane la chiave dal sezionatore che è stata appena tolta. Quando viene girata la chiave sul riparo per rilasciare il bloccaggio della porta, la chiave si blocca e non può essere rimossa fin quando il riparo non sia di nuovo chiuso e bloccato. Quindi è impossibile aprire il riparo senza prima sezionare la fonte di alimentazione ed è anche impossibile attivare l alimentazione senza chiudere e bloccare il riparo. Questo tipo di sistema è estremamente affidabile e ha il vantaggio di non richiedere collegamenti elettrici al riparo. Il principale svantaggio è che dato che richiede il trasferimento della chiave ogni volta, non è adatto se l'accesso alla zona pericolosa protetta dal riparo è richiesto di frequente. 51
52 Ogni volta che è richiesto l'accesso alla zona pericolosa a tutto il personale, è raccomandato l'uso di una chiave personale. Come mostrato in figura 53, la chiave "B è una chiave personale che viene presa dall operatore all interno dell area pericolosa. Il sistema a chiave bloccata è disponibile nelle versioni a doppie, triple e quadruple chiavi per punti di accesso multipli. L'uso di una chiave personale assicura che l'operatore non possa essere bloccato nella zona pericolosa. La chiave può anche essere inserita in un altro interruttore per attivare funzionamenti quali l apprendimento e la modalità jog (che significa un movimento ad impulsi o a scatti o intermittente della macchina). Figura 53 Accesso con l intero corpo nella zona pericolosa. L operatore prende la chiave B (Allen-Bradley) In un altro esempio mostrato nella figura 54, la chiave "A" viene ruotata e rimossa dal sezionatore. L'alimentazione è quindi OFF. Per accedere attraverso porte di protezione, la chiave "A" viene inserita e ruotata nell unità di scambio chiavi (posta a sinistra del sezionatore). Entrambe le chiavi "B" vengono liberate per le serrature dei ripari. La chiave "A" è bloccata per impedire che l alimentazione venga posta a ON. Due chiavi "C" vengono liberate dalle serrature dei ripari per essere utilizzate nel passo successivo della sequenza o come chiavi personali. Figura 54 Sono accessibili diversi ripari (Allen-Bradley) 52
53 La figura 55 mostra un altro esempio di applicazione dell interblocco a chiave bloccata che utilizza sia unità di bloccaggio singole che doppie e chiavi con differenti codici insieme ad una unità di scambio delle chiavi. Oltre a garantire che l alimentazione venga sezionata prima che sia permesso l'accesso è anche possibile utilizzare il sistema per eseguire una predefinita sequenza di operazioni. Figura 55 Sequenza definita di eventi (Allen-Bradley) Poiché la sicurezza di questo tipo di sistema dipende dalle operazioni meccaniche, è fondamentale che i dispositivi ed i materiali utilizzati siano adatti a ciò che è loro richiesto. I sezionatori che fanno parte di un sistema a chiave bloccata dovrebbero funzionare in modalità positiva e soddisfare i requisiti della norma IEC L'integrità e la sicurezza del sistema ruota attorno al fatto che, sotto certe condizioni le chiavi sono bloccate sul posto, quindi devono essere garantite due caratteristiche fondamentali: 1. La serratura può essere utilizzata solo con una chiave dedicata. Ciò significa che non dovrebbe essere possibile "ingannare" il blocco con cacciaviti o similari o neutralizzare il meccanismo in modo semplice. 2. Non è possibile ottenere la chiave in qualsiasi altro modo che non sia quello previsto. Questo significa che, ad esempio, una volta che la chiave è bloccata, qualsiasi forza eccessiva su di essa si tradurrà o in una chiave rotta o in una serratura rotta. 53
54 Fonti Schneider Electric Pilz Festo Omron Allen-Bradley Rockwell Automation Siemens Reer Leuze Sick Pizzato 54
ISO Calcolo del PL Performance Level
ISO 13849-1 Calcolo del PL Performance Level Categorie MTTFd DC CCF ISO 13849-1 Calcolo del PL Performance Level Categorie MTTFd DC CCF PL a PL b PL c MTTF d low medium high PL d PL e DC avg Cat. B 0 Cat.
Interruttori di sicurezza
Interruttori di sicurezza Area critica dell impianto La protezione mobile L allegato I della direttiva macchine punto 1.4.2.2 stabilisce i requisiti: - Un ostacolo di natura adeguata garantisca una protezione
VI - Tecniche di sicurezza
VI - Tecniche di sicurezza In questo capitolo presentiamo alcune delle più importanti tecniche di sicurezza comuni e alcuni dei termini usati dai costruttori di apparecchiature di sicurezza come Honeywell,
LA MANIPOLAZIONE DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA UN RISCHIO DA NON CORRERE. Minimizzare la possibilità di manomissione misure antimanomissione.
Milano 4 Dicembre 2013 ASSOLOMBARDA LA MANIPOLAZIONE DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA UN RISCHIO DA NON CORRERE. Minimizzare la possibilità di manomissione misure antimanomissione. (Novità introdotte dalla
Il più sicuro. Finecorsa di sicurezza a transponder CET con meccanismo di ritenuta
Il più sicuro. Finecorsa di sicurezza a transponder CET con meccanismo di ritenuta Finecorsa di sicurezza CET Il CET combina la tecnica del meccanismo di ritenuta meccanico e la tecnologia transponder.
Il più sicuro. Finecorsa di sicurezza a transponder CET con meccanismo di ritenuta
Il più sicuro. Finecorsa di sicurezza a transponder CET con meccanismo di ritenuta Finecorsa di sicurezza CET Il CET combina la tecnica del meccanismo di ritenuta meccanico e la tecnologia transponder.
Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008 TITOLO III Capo I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO
Lo scopo delle direttive comunitarie recepite con il D.Lgs. 17/2010 è quello di creare le condizioni necessarie affinchè le industrie che operano nell ambito dell Unione Europea (U.E.) possano realizzare
Lo stato dell arte della tecnologia visto dai fornitori di componenti e sistemi Safety
PACKOLOGY 2013 Rimini Fiera Convegno: Sicurezza funzionale (UNI EN ISO 13849-1 e CEI EN 62061) delle macchine per il confezionamento e packaging: a che punto siamo Mercoledì 13 Giugno 2013, ore 10.30 13.30
Un comando elettropneumatico è un automatismo con: Blocco di attuazione pneumatico Blocco logico elettrico
ELETTROPNEUMATICA Un comando elettropneumatico è un automatismo con: Blocco di attuazione pneumatico Blocco logico elettrico Elettrovalvole Vengono anche dette valvole a solenoide o valvole elettromagnetiche
INTERRUTTORI DI SICUREZZA
informazioni tecniche INTERRUTTORI DI SICUREZZA La scelta degli interruttori di sicurezza rappresenta una fase delicata nel processo di progettazione di una nuova macchina, o in quello d adeguamento alle
Machine Automation 2012 Progettare e integrare la Sicurezza a bordo macchina
Machine Automation 2012 Progettare e integrare la Sicurezza a bordo macchina 12 Dicembre 2012 Centro Congressi Cosmo Hotel Palace Cinisello Balsamo - MI Le tecnologie esistenti per realizzare installazioni
Circuiti elettropneumatici a relè
Circuiti elettropneumatici a relè Circuiti a relè Il relè è costituito da un elettromagnete (nucleo con bobina), da una armatura mobile (ancora) posta ad un'estremità del nucleo e mantenuta distante dal
CALANDRE. A due rulli orizzontali e verticali A tre rulli orizzontali e verticali CNC
CALANDRE Tipologia: A due rulli orizzontali e verticali A tre rulli orizzontali e verticali CNC Norme di riferimento UNI 10359/97 Calandre curvatrici - Verifiche geometriche UNI EN 294/93 e 349/94 distanze
TRAPANI. A colonna Radiali. Tipologia:
TRAPANI Tipologia: A colonna Radiali Norme di riferimento UNI EN 294/93 e 349/94 distanze di sicurezza UNI EN 953/00 ripari di protezione UNI EN 1088/97 interblocchi di sicurezza CEI EN 60204-1 equipaggiamento
Sicurezza nella pneumatica ed elettropneumatica
Sicurezza nella pneumatica ed elettropneumatica Il 29 Dicembre 2009 è entrata in vigore la nuova Direttiva "Macchine" (2006/42/CE) sostituisce la Direttiva Macchine 98/37/CE. Tale direttiva prevede che
Sicurezza ed affidabilità dei sistemi di comando (CR-001)
1.2 - Sistemi di comando 1.2.1 - Sicurezza ed affidabilità dei sistemi di comando I sistemi di comando devono essere progettati e costruiti in modo da evitare l'insorgere di situazioni pericolose. In ogni
APPARECCHI DI COMANDO Prof. Messina
APPARECCHI DI COMANDO Prof. Messina INTERRUTTORE : 1 1 Apparecchio elettrico in grado di aprire e chiudere un circuito sotto carico. Ha due possibili posizioni : CONTATTO APERTO E CONTATTO CHIUSO. Può
Le tecniche per la sicurezza delle macchine
Pubblicato il 21/09/2010 Aggiornato al: 25/08/2010 Le tecniche per la sicurezza delle macchine di Gianfranco Ceresini 1 Apertura positiva e negativa (di un contatto) L art. 4.5 della norma EN ISO 12100-2
20 Tecnica del sequenziatore
20 Tecnica del sequenziatore 1. Funzionamento di un sequenziatore logico Fig. 1. Modulo di base per sequenziatore. L uso del sequenziatore pneumatico presenta i seguenti vantaggi: semplicità di progettazione;
Cancelli motorizzati (Prescrizioni particolari e verifiche)
Prescrizioni particolari A titolo di esempio presentiamo una completa analisi dei rischi per un cancello a battente tratto da una guida UNAC (associazione costruttori di infissi motorizzati e automatismi
I SISTEMI AUTOMATICI
I SISTEMI AUTOMATICI GENERALITA I sistemi automatici trovano la più ampia diffusione in tutti i settori: dalle linee di produzione; ai mezzi di trasporto; alle applicazioni civili;... CARATTERISTICHE RICHIESTE
Moduli per arresto d'emergenza e ripari mobili
Modulo di sicurezza per il controllo dei pulsanti di arresto di emergenza e dei ripari mobili Certificazioni Caratteristiche del dispositivo Uscite a relé a conduzione forzata: 5 contatti di sicurezza
Modulo a relè SB300. Manuale di installazione. Manuale di installazione. Modulo a relè SB300
Manuale di installazione Modulo a relè SB300 Manuale di installazione Modulo a relè SB300 1 La Direttiva DM La Direttiva Attrezzature di lavoro Manuale di installazione Modulo a relè SB300 Fig. 1: schema
safety Centralina di sicurezza SNO 4062K/SNO 4062KM Arresti di emergenza/controllo dei ripari mobili di protezione
Centralina di sicurezza /M Centralina base per arresti di emergenza e controllo ripari mobili di protezione, bordi, tappeti e bumper di sicurezza, sbarramenti optoelettronici Categoria di arresto 0 secondo
PI-Safe. sensori induttivi di sicurezza. short form
PI-Safe sensori induttivi di sicurezza short form Una gamma completa di sensori per il rilevamento della posizione Certificato secondo lo standard EN 60947-5-3 Garantisce la sicurezza di persone e macchinari
Interruttori di finecorsa con riarmo
Interruttori di finecorsa Z02: A scatto 2NC Y+Y R11 in acciaio R13 in acciaio e rotella in nylon R31 in acciaio e rotella in nylon R32 in acciaio e rotella in nylon R38 in acciaio e rotella in nylon R41
FRESE. A Ponte A Bandiera. Tipologia:
FRESE Tipologia: A Ponte A Bandiera Norme di riferimento UNI EN 953/00 ripari di protezione UNI EN 294/93 e 349/94 distanze di sicurezza UNI EN 1088/97 interblocchi di sicurezza CEI EN 60204-1 equipaggiamento
PWM 30 A. Disclaimer. Precauzioni di sicurezza
1 PWM 30 A Disclaimer Quando acquisti questo dispositivo, vieni ritenuto responsabile per eventuali danni che possono verificarsi durante l'installazione o il funzionamento. Il produttore o il venditore
Interruttore Scatolato TemBreak2. Benefici per utenti e progettisti
Interruttore Scatolato TemBreak2 Benefici per utenti e progettisti Contenuti 1. L Interruttore Sicuro 2. Norme e Certificati 3. Caratteristiche Uniche 4. Gamma 5. Accessori 6. Installazione 7. Protezione
Finecorsa di posizione serie PLN / P2L (catalogo Luglio 2000)
Finecorsa di posizione serie PLN / P2L (catalogo Luglio 2000) 1 Indice DESCRIZIONE PAG. FINECORSA SERIE PLN Finecorsa ad asta 3 Finecorsa ad asta con rotella 4 Finecorsa a leva con rotella centrale 5 Finecorsa
DISPOSITIVO DI SICUREZZA ANTISCHIACCIAMENTO PER MACCHINE AGRICOLE
DISPOSITIVO DI SICUREZZA ANTISCHIACCIAMENTO PER MACCHINE AGRICOLE Il dispositivo rende automatica l' operazione di inserimento del roll-bar sulle macchine agricole. Tale operazione in precedenza era realizzata
FRESATRICI. Pericoli. Tipologia:
FRESATRICI Tipologia: A ciclo automatico (tutte le operazioni seguono un ciclo prestabilito) A ciclo semiautomatico (il carico e lo scarico sono manuali) Manuale (cicli su comando diretto dell operatore)
FINECORSA DI SICUREZZA A CHIAVE 11: NO+NC 02: 2NC 20: 2NO. Micro ad azione lenta 1 NC + 1 NO 2 NC 2 NO MA150T83X11 MA150T83W02 MA150T83W20
MAC-I FINECORSA DI SICUREZZA A CHIAVE MA150 MA160 Conforme alle norme CENELEC EN50047. Versione con corpo a 2 ingressi cavo. Apertura positiva dei contatti in conformità alla norma EN 60947-5-1 e EN 1088.
Moduli per arresto d'emergenza e ripari mobili
Modulo di sicurezza per il controllo dei pulsanti di arresto di emergenza e dei ripari mobili Certificazioni Caratteristiche del dispositivo Uscite a relé a conduzione forzata: 2 contatti di sicurezza
NORME EN81.20 e EN
NORME EN81.20 e EN81.50 www.giovenzana.com La nuova EN 81-20 sostituisce EN 81-2 & EN 81-1. Contiene i requisiti per completare l installazione di ascensori per passeggeri e montacarichi indipendenti
SEGATRICI. A nastro (con o senza avanzamento automatico del pezzo) Alternative (con o senza avanzamento automatico del pezzo) Troncatrici
SEGATRICI Tipologia: A nastro (con o senza avanzamento automatico del pezzo) Alternative (con o senza avanzamento automatico del pezzo) Troncatrici Norme di riferimento UNI EN 953/00 ripari di protezione
Final. ArSilicii Srl AS Note Applicative per l utilizzo ed il collegamento dei nodi. Funzioni I NODI. Caratteristiche elettriche del nodo.
ArSilicii Srl AS 0001 Note Applicative per l utilizzo ed il collegamento dei nodi. I NODI Il nodo è un dispositivo elettronico con funzionalità proprie indipendenti atte a controllare due carichi di potenza
25 Comandi elettrici d emergenza
25 Comandi elettrici d emergenza 1. Cicli di un solo attuatore Fig. 1. Comando elettrico d emergenza del ciclo A A con arresto e ritorno immediato in posizione di riposo. Un comando d emergenza si deve
Interruttori di sicurezza per cerniere
Interruttori di sicurezza per cerniere Descrizione e caratteristiche tecniche Questi interruttori di sicurezza sono stati studiati per il controllo di cancelli o porte che proteggono parti pericolose di
MANUALE DI INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE BOOSTER PWM
MANUALE DI INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE BOOSTER PWM Via Bulgaria 39-41100 MODENA (Italia) Pag. 1 di 9 Scopo: Lo scopo del presente manuale è quello di fornire le istruzioni per la corretta installazione
Interruttori di posizione con funzione di sicurezza
Campo d impiego Arresto a finecorsa I finecorsa di posizione con funzione di sicurezza della serie Z/T sono adatti per dispositivi di protezione che devono essere chiusi per garantire la necessaria sicurezza
MANUALE ISTRUZIONI PER UNA CORRETTA INSTALLAZIONE DEI MOTORI TUBOLARI ELETTRONICI
MANUALE ISTRUZIONI PER UNA CORRETTA INSTALLAZIONE DEI MOTORI TUBOLARI ELETTRONICI www.bruelmotion.com SICUREZZA NOTE IMPORTANTE: Per garantire la sicurezza è necessario effettuare una corretta installazione,
Dimensioni. Indicatori/Elementi di comando
3. Rilevatore di loop Dimensioni Codifica d'ordine Allacciamento elettrico Rilevatore di loop V SL SL Caratteristiche Sistema sensori per il rilevamento dei veicoli Interfaccia di controllo completa per
ELEKTROMATEN FT per portoni a libro
ELEKTROMATEN FT per portoni a libro per portoni a libro FT 0. FT 80. FU Coppia di uscita: 00-800 Velocità in uscita: 0, - min -.0 Con riserva di modifiche. (7_Ha).000 ELEKTROMATEN FT per portoni a libro
ZETADYN. Protezione contro movimenti accidentali della cabina dell ascensore. Informazioni Tecniche
ZETADYN italiano Protezione contro movimenti accidentali della cabina dell ascensore Informazioni Tecniche Autosorveglianza del funzionamento regolare dei servofreni come elementi frenanti per la protezione
AOPDDR. Uso e sicurezza dei laser scanner
AOPDDR Uso e sicurezza dei laser scanner Certifico Srl IT 2018 INDICE 1. PREMESSA 2. DEFINIZIONI 3. ELEMENTI CARATTERISTICI 4. CEI CLC/TS 61496-3 5. VANTAGGI DEL LASER SCANNER 6. INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA
SENSORI MAGNETICI CODIFICATI
SENSORI MAGNETICI CODIFICATI Serie SR-B Sensori magnetici codificati composti da un sensore di rilevamento del campo magnetico e da un attuatore Dispositivi adatti al controllo di protezioni e ripari di
Interblocco con sistema a chiave mobile SHGV
Interblocco con sistema a chiave mobile SHGV Premessa Ing. Heinz Schmersal e Ing. Philip Schmersal Soci amministratori K.A. Schmersal GmbH & Co. KG Sicurezza nel sistema Protezione per l uomo e per la
Istruzioni per l'uso Amplificatore switching. VS2000 Exi PTB 01 ATEX / / 2013
Istruzioni per l'uso Amplificatore switching VS000 Exi PTB 0 ATEX 075 70669 / 0 07 / 0 Indice Premessa.... Simboli utilizzati... Indicazioni di sicurezza.... Particolarità di questo manuale.... Altre indicazioni
Interruttori di finecorsa ad azionatore separato
Interruttori di finecorsa ad azionatore separato Z02: A scatto 2NC Y+Y 3 ad angolo 4 piana 5 ad angolo 6 piana 7 ad angolo ammortizzata 8 piana ammortizzata 9 snodata regolabile Z11: A scatto 1NA+1NC Zb
Guida agli interruttori differenziali - prima parte -
Guida agli interruttori differenziali - prima parte - Pubblicato il: 06/06/2005 Aggiornato al: 06/06/2005 di Gianlugi Saveri 1. Generalità La somma vettoriale delle correnti che percorrono i conduttori
SISTEMA DI TRASFERIMENTO STATICO TRIFASE
Le apparecchiature della serie STS sono dei sistemi statici di trasferimento automatico trifase in grado di commutare automaticamente o manualmente fra due sorgenti di alimentazione in corrente alternata
La sicurezza della manovra di ispezione secondo le norme EN 81-20&50. Giacomo Triggiani
La sicurezza della manovra di ispezione secondo le norme EN 81-20&50 Giacomo Triggiani INTRODUZIONE Scopo della presente norma è di definire le regole di sicurezza relative agli ascensori per persone e
Caratteristiche del prodotto
Caratteristiche del prodotto Caratteristiche tecniche e tipi di montaggio di SUNNY STRING MONITOR SSM Monitoraggio compatto di generatori FV Sunny String Monitor SSM è progettato appositamente per il monitoraggio
WI-BT ANEMOMETRO ISTRUZIONI (Con cellula solare) sensore vento e sole/vento
WI-BT ANEMOMETRO 0-0- (Con cellula solare) ISTRUZIONI 209 sensore vento e sole/vento Indice 6 7 8 9 0 Collegamenti elettrici Caratteristiche tecniche Funzione Sole Legenda dei simboli Spiegazione delle
2. Sicurezza 2. Sicurezza generale delle macchine
2. Sicurezza 2. Sicurezza generale delle macchine 2.2.5.2 DISPOSITIVI DI COMANDO A DUE MANI UNI EN 574/98 Descrizione Il comando a due mani è un dispositivo di sicurezza che garantisce, se correttamente
Sensori Magnetici di Sicurezza
Sensori Magnetici di Sicurezza Sensori Magnetici di Sicurezza - Serie SMP1 Distanza di azionamento 5 mm SMP1AMG Sensori Magnetici di Sicurezza Contatti 1NA + 1NC SMP1A SMP1A K SMP1A 001M 1NA + SMP1A L
Piano «Prevenzione e Sicurezza nelle Macellerie»
Piano «Prevenzione e Sicurezza nelle Macellerie» Requisiti di sicurezza obbligatori sulle macchine Piacenza 24/05/2018 Dispositivi di protezione QUALORA LA CONFIGURAZIONE DELLA MACCHINA NON PERMETTA DI
Modello Alimentatore DC Quadri-Uscita Ad Alta Precisione. Manuale d'istruzioni
Modello 382270 Alimentatore DC Quadri-Uscita Ad Alta Precisione Manuale d'istruzioni Introduzione Congratulazioni per aver acquistato l'alimentatore DC 382270 della Extech. Il Modello 382270 può essere
Pulsanti d emergenza. Diagramma di selezione. 19 Dispositivi di comando e segnalazione linea TIPO DI SEGNALAZIONE
Pulsanti d emergenza Diagramma di selezione TIPO DI SEGNALAZIONE Z nessuna F finestrato TIPO DI SBLOCCO P R B push-pull rotazione a serratura COLORE FUNGO 3 1 (funzione di EMERGENZA) nero (funzione STOP)
Valvole ad azionamento meccanico o manuale
Valvole ad azionamento meccanico o manuale Serie TK + T Valvole manuali per montaggio a pannello, 3/2- e 5/2 vie, l 22.5 e 30 mm, M5 (0/32 UNF) e G/8 Serie TK.0 Serie T.02 Serie ST Valvola a pulsante servopilotata
