Patto Educativo di Corresponsabilità
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- Michelangelo Gatto
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1 PREMESSA: Patto Educativo di Corresponsabilità 1 a) La Scuola come Comunità Organizzata: La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. Il compito della scuola è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità. La formazione e l educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dello studente, della scuola, della famiglia e dell intera comunità scolastica. La scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l apprendimento ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi ecc che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti. Il rapporto scuola-studente-famiglia costituisce il fondamento che sostiene l impegno formativo e il contesto entro il quale si realizza la promozione allo sviluppo della personalità. L interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione tra i diversi attori. La scuola persegue l obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti, nel rispetto dei reciproci ruoli. b) Il Patto Educativo di Corresponsabilità Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. L obiettivo del patto educativo, in sostanza, è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell azione educativa. Il patto vuole essere uno strumento innovativo attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l istituzione scolastica e le famiglie. Lo scopo è quello di favorire una valida proposta educativa capace di riportare i giovani al centro di comuni progetti educativi e di prevenire e fronteggiare episodi di bullismo e di violenza. L I.S.I.S. Giacomo Quarenghi di Bergamo STIPULA con la famiglia dell alunno il seguente PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ, finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra Istituzione Scolastica autonoma, famiglie e studenti. Il rispetto di tale Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell Offerta Formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico. L assunzione di questo impegno ha validità per l intero periodo di permanenza dell alunno nell istituzione scolastica. IL Patto di Corresponsabilità non sostituisce il Regolamento d Istituto. 1
2 Deliberato dal Consiglio d Istituto in data A tale scopo: SCUOLA L Istituto si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni atte a: fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell identità di ciascuno studente, aborrendo pertanto ogni forma di pregiudizio e di emarginazione; offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; incentivare iniziative concrete per il sostegno ed il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di sostenere il successo formativo e combattere la dispersione scolastica, oltre che a promuovere il merito ed incentivare le situazioni di eccellenza; agevolare la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy; comunicare alle famiglie l andamento didattico e disciplinare (valutazioni, assenze, ritardi, ecc.) allo scopo di ricercare ogni possibile sinergia. FAMIGLIA I Genitori (o chi fa le loro veci), ai sensi dell art. 30 della Costituzione Italiana, si impegnano a: discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l istituzione scolastica. valorizzare l istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, insieme ad un atteggiamento di reciproca collabora-zione con i docenti; conoscere l Offerta Formativa della scuola e partecipare al dialogo educativo, collaborando con i docenti; tenersi costantemente informati sull andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei docenti; invitare i propri figli a non fare uso in classe di cellulare o di altri dispositivi elettronici e/o audiovisivi; intervenire tempestivamente e collaborare con l ufficio di Presidenza e con il Consiglio di Classe, nei casi di scarso profitto e/o indisciplina; risarcire la scuola per i danneggiamenti arrecati dall uso improprio dei servizi, per i danni agli arredi e alle attrezzature e per ogni altro danneggiamento provocato da cattivo comportamento. Risarcire il danno anche quando l autore del fatto non dovesse essere identificato, ma sia stato possibile individuare una responsabilità di gruppo o classe. informare la scuola su eventuali problematiche che possono avere ripercussioni nell andamento scolastico dello studente; sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici; vigilare sulla puntualità di ingresso a scuola e sulla costante frequenza dello studente; giustificare sull apposito libretto le assenze del figlio; in caso di prolungata assenza per malattia o altri motivi, prendere contatti con il coordinatore della classe per fornire adeguata informativa, nei limiti del diritto alla privacy, al fine di limitare l impatto dell assenza stessa sui percorsi didattici dello studente; partecipare, il più possibile, alle attività scolastiche attraverso le forme previste dalla normativa vigente (assemblee dei genitori, rappresentanti di classe, ecc.). STUDENTE / STUDENTESSA: Diritti e Doveri L alunno/a si impegna ad uniformarsi ai seguenti e sintetici indicatori di: RISPETTO: di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture, di orari. 2
3 CORRETTEZZA: di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media. ATTENZIONE: alle proposte educative dei docenti e agli interventi dei compagni. LEALTÀ: nei rapporti, nelle verifiche. DISPONIBILITÀ: a migliorare, a partecipare, a collaborare. In ottemperanza a quanto previsto dagli artt. 2 (Diritti) e 3 (Doveri) dello Statuto delle Studen-tesse e degli Studenti (DPR 249/1998 e DPR 235/2007); in particolare: L alunno ha diritto: al rispetto della propria persona in tutti i momenti della vita scolastica; di esprimere la propria opinione, nel rispetto delle persone e delle opinioni degli interlocutori; di essere informati sugli obiettivi educativo-formativi del suo curricolo e sul percorso individuato per raggiungerli; di conoscere in modo trasparente e tempestivo le valutazioni ottenute per operare una corretta autovalutazione e migliorare il proprio rendimento; di fruire di iniziative per il recupero delle conoscenze e delle competenze; di scegliere fra le diverse offerte formative integrative promosse dall Istituto. di essere informato sulle norme che regolano la vita della scuola (Regolamento di Istituto) alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola che si realizza collaborando con gli organi collegiali ed intervenendo nelle assemblee di classe e di Istituto; alla tutela della propria riservatezza anche ai sensi del nuovo codice della privacy (D.L.vo 196/2003). L alunno deve: prendere coscienza dei propri diritti e doveri; rispettare tutti coloro che operano nella scuola; comportarsi, in ogni momento della vita scolastica, in modo adeguato alle circostanze, ai luoghi, alle persone, nel rispetto delle norme che regolano la vita dell Istituto; usare un linguaggio consono all ambiente educativo in cui si vive e si opera; essere puntuale in classe all inizio di ogni ora di lezione; seguire in modo attento le lezioni evitando d essere fonte di distrazione per i compagni e di disturbo per l insegnante; eseguire con puntualità il lavoro assegnato (lezioni, compiti, altre consegne); non sottrarsi alle verifiche senza VALIDO motivo; manifestare all insegnante ogni difficoltà incontrata nel lavoro in classe e a casa, al fine di mettere a punto strategie opportune per superare l ostacolo; avere cura degli ambienti, delle strutture, degli arredi e degli strumenti, anche al fine di mantenere accogliente e funzionale l ambiente scolastico; rispettare il Regolamento di Istituto per quanto riguarda in particolare l intervallo, i permessi di uscita dall aula, i permessi di entrata e uscita dall Istituto, il divieto di utilizzare il cellulare durante le ore di lezione; condividere la responsabilità di rendere accogliente l ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. I Docenti hanno diritto di: DOCENTI: Diritti e Doveri essere rispettati in ogni momento della vita scolastica; essere liberi nella scelta delle proposte didattiche e metodologiche, in linea con le indicazioni contenute nella programmazione del Consiglio di Classe e in riferimento agli obiettivi educativi individuati dall Istituto (POF); partecipare ad iniziative di Formazione ed Aggiornamento. I Docenti devono: rispettare gli alunni come persone in ogni momento della vita scolastica; comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico formativi e i contenuti delle discipline; comunicare con chiarezza le valutazioni (orali e scritte) esplicitando i criteri adottati per la loro formulazione; essere puntuali nella consegna delle prove corrette; assicurare agli alunni un congruo ed adeguato numero di verifiche, orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre; informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni: 3
4 riservare spazi settimanali e/o quadrimestrali per incontrare i genitori e informarli sull andamento didattico disciplinare degli alunni; assicurare il rispetto della legge sulla Privacy. si impegna a: IL PERSONALE NON DOCENTE essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato; conoscere l Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza; garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza; segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati; favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti). si impegna a: IL DIRIGENTE SCOLASTICO assicurare, in quanto legale rappresentante dell istituzione scolastica e responsabile gestionale, che i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente tutelati. cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare risposte adeguate, e garantire il diritto ad apprendere anche organizzando attività di recupero e sostegno; favorire l attuazione dell Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo; permettere ad ogni componente scolastica l espressione e la valorizzare delle proprie potenzialità; tutelare il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica. DISCIPLINA Qualunque comportamento contrario alla convivenza civile ed ai doveri dello studente, sarà sanzionato commisurando il provvedimento alla gravità dell infrazione (gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano), ispirandosi al principio di gradualità, nonché al principio della riparazione del danno. I provvedimenti disciplinari hanno, comunque, finalità educativa; essi tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale e, in generale, a vantaggio della comunità scolastica. Esempi di sanzioni disciplinari: COMPORTAMENTI Ritardo frequente o sistematico Disturbo sistematico del regolare svolgimento delle lezioni Abituale mancanza del materiale scolastico e/o mancata esecuzione dei compiti assegnati Assenza ingiustificata non nota alla famiglia Falsificazione della firma del genitore Ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale Ripetuta aggressività verbale nei confronti dei compagni SANZIONI Richiamo verbale e/o comunicazione scritta alla famiglia con eventuale sua convocazione Nota sul registro di classe, comunicazione scritta alla famiglia e sua eventuale convocazione Comunicazione scritta alla famiglia e sua convocazione Comunicazione tempestiva alla famiglia tramite telefono. 1 giorno di sospensione. Comunicazione tempestiva alla famiglia tramite telefono, nota sul Registro di Classe e 1 giorno di sospensione. Nota sul libretto personale e/o sul Registro di Classe, comunicazione al Dirigente Scolastico e convocazione dei genitori. Da 1 a 3 giorni di sospensione, secondo la gravità. Nota sul Registro di classe e/o allontanamento dalla classe fino a 3 giorni con obbligo di frequenza, previa comunicazione alla famiglia 4
5 Comportamento scorretto sui mezzi pubblici durante attività didattiche programmate Negligenze ripetute e danneggiamenti alle cose Atti vandalici Uso del Cellulare Richiamo verbale, comunicazione alla famiglia e divieto di partecipazione ad altre uscite didattiche Nota sul Registro di Classe e comunicazione al Dirigente Scolastico. Pagamento del danno. Segnalazione al Dirigente Scolastico In presenza di un danno grave, vengono avvertite le Forze dell Ordine Valutazione dell entità del danno da parte degli organi competenti Sanzione disciplinare comminata dal Consiglio di Classe Risarcimento e/o ripristino del danno, allontanamento dalle lezioni oltre 3 giorni, previa comunicazione alla famiglia Ritiro del cellulare se acceso Consegna del cellulare al Dirigente Scolastico e sua conservazione in Istituto Segnalazione del provvedimento addotto sia sul Registro di Classe, sia sul libretto personale Restituzione del cellulare solo al genitore o a chi esercita la patria potestà Adozione, in caso di reiterate infrazioni, di opportune sanzioni disciplinari, comminate dal Consiglio di Classe. Per riprese effettuate in classe o nei locali della scuola: sospensione dalle lezioni per 2 o più giorni, a secondo la gravità. La scuola garantisce la possibilità d i una comunicazione reciproca tra le famiglie e i propri figli, per gravi e urgenti motivi, mediante gli uffici di Presidenza e di Segreteria. GRIGLIA VOTO DI CONDOTTA: 9-10 FREQUENZA: assidua o assenze sporadiche, rari ritardi e/o uscite anticipate motivate. COMPORTAMENTO: corretto e propositivo, responsabile anche nelle uscite didattiche; nessuna nota disciplinare. PARTECIPAZIONE: attenta, interessata, costruttiva; collaborazione o interazione proficua con compagni e docenti. IMPEGNO: lodevole o costante, attenta cura del materiale scolastico; completezza, autonomia e puntualità nei lavori assegnati. 8 FREQUENZA:assenze saltuarie, ritardi e/o uscite anticipate (salvo casi certificati). COMPORTAMENTO: sufficientemente corretto, 1 sanzione disciplinare sul registro di classe. PARTECIPAZIONE: interessata e costante; interazione corretta con compagni e docenti. IMPEGNO: assiduo; cura del materiale scolastico; puntualità nei lavori assegnati. 7 FREQUENZA: frequenti assenze saltuarie, ritardi e/o uscite anticipate ( salvo casi certificati). COMPORTAMENTO: non sempre corretto, 2 sanzioni disciplinari sul registro di classe. PARTECIPAZIONE: discontinua, a volte di disturbo, dispersiva. IMPEGNO: limitato, poca cura del materiale scolastico; svolgimento non sempre puntuale dei compiti assegnati. 6 FREQUENZA: ricorrenti assenze, ritardi e/o uscite anticipate non motivate, falsificazione di giustificazione dei genitori. COMPORTAMENTO: scorretto e poco responsabile; 3 sanzioni disciplinari sul registro di classe che hanno comportato l allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni. PARTECIPAZIONE: scarsa, assenza di attenzione, grave e ripetuto disturbo per la classe. IMPEGNO: non esegue i compiti, non porta il materiale scolastico, si disinteressa delle attività didattiche. 1-5 FREQUENZA: numerosissime assenze, ritardi e/o uscite anticipate non motivate; falsificazione della firma dei genitori. COMPORTAMENTO: corretto, irresponsabile e pericoloso per la collettività scolastica; funzione negativa nel gruppo classe; sanzioni disciplinari che hanno determinato l allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni. PARTECIPAZIONE: nulla, assenza di attenzione, grave e ripetuto disturbo per la classe. IMPEGNO: nullo, non esegue i compiti, non porta il materiale, si disinteressa completamente delle 5
6 attività didattiche. SOTTOSCRIZIONE L alunno/a. Classe a.s.. ed il genitore/affidatario sottoscrivono il Patto Educativo di Corresponsabilità Il genitore/affidatario, sottoscrivendo l istanza d iscrizione, assume l impegno di: osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità e nelle carte richiamate; sollecitarne l osservanza da parte dell alunno. nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che: le infrazioni disciplinari, da parte dello studente, possono dar luogo a sanzioni; nell eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007); il Regolamento d Istituto disciplina le modalità d irrogazione delle sanzioni disciplinari e d impugnazione. Bergamo,. Il Genitore/affidatario.. Lo Studente 6
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