ECONOMIA DEI BENI CULTURALI
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- Daniela Bonetti
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1 Anno Accademico Lezione 4 ECONOMIA DEI BENI CULTURALI Salvatore Lo Giudice 1
2 4. Peculiarità della domanda di servizi legati ai Beni Culturali 2
3 I dati sulla domanda di servizi legata alla fruizione dei BC I dati di contabilità nazionale sono troppo aggregati per essere utili: le spese delle famiglie per i BC (e la cultura in generale) sono messi insieme a quelli per lo sport ed il tempo libero. Tali dati renderebbero conto solo dei servizi a pagamento. Per quanto riguarda i musei statali, si osserva una crescita notevole nel decennio a livello di ricavi, +124%. Ciò è dovuto anche all aumento del costo del biglietto e la riduzione delle gratuità. 3
4 Le indagini empiriche. Dal 1993 ISTAT svolge anche un indagine campionaria sul tempo libero degli italiani, in cui chiede anche: Ha visitato mostre/musei negli ultimi 12 mesi? Ha visitato monumenti e siti archeologici negli ultimi mesi? Le indagini multiscopo proposte da ISTAT sono poco utilizzabili per un analisi approfondita della domanda, perché chiedono troppo poco agli intervistati. Altre fonti di dati sono le indagini sui consumatori su specifici luoghi del consumo culturale, spesso commissionati dai musei/biblioteche ecc. stessi. Gli studi empirici sulla domanda di servizi museali sono numerosi e basati proprio sulle risposte a tali questionari, somministrati ai visitatori. 4
5 Che cos è un analisi empirica? In economia si distinguono: economisti teorici (=inventano i modelli matematici che spiegano la realtà) economisti empirici (= sulla base dell utilizzo di dati, verificano la plausibilità delle conclusioni dei modelli) L utilizzo di dati da parte di questi ultimi consiste essenzialmente nell adozione di tecniche econometriche. Queste ultime, nella maggioranza dei casi, altro non sono che metodi con cui ricercare la possibile relazione statistica tra variabili, al fine di rispondere alla domanda: c è relazione tra di esse? Di che segno è? E quanto è importante tale relazione? 5
6 Intro all econometria In genere si pensa che la relazione tra grandezze sia lineare, ovvero esprimibile con una retta, o che sia così approssimabile. In matematica bastano due punti a definire una retta; con due osservazioni posso verificare una legge che afferma l esistenza di una relazione lineare. Se però passiamo a leggi che vanno verificate sulla base di osservazioni del mondo reale, abbiamo due tipi di complicazione: 1. Le misurazioni non sono mai precise al 100% 2. Una grandezza dipende da molti fattori In statistica/econometria, ci vogliono tante osservazioni = punti sul piano: più sono, meglio è. 6
7 La formazione di abitudini. Viene spesso riscontrato che il grado di istruzione è una variabile molto significativa nelle stime della domanda di visite al museo, perché essa implica la capacità di apprezzare la visita al museo. Partendo da questa banale constatazione gli economisti hanno sviluppato un analisi economica teorica specifica per il consumo dei servizi culturali. L idea di fondo è la seguente: contrariamente a quanto avviene con i beni normali, ma similmente a quanto avviene con le droghe, il consumo di servizi culturali ad un dato tempo dipende dal consumo degli stessi servizi al tempo precedente (addiction). Questo può avvenire per quanto riguarda la qualità dei servizi domandata (cultivation of taste), ma anche la quantità. 7
8 Learning by consuming. Nel modello microeconomico standard la Domanda al tempo t non dipende dal consumo al tempo t-1 (né da quella al tempo t-2, t-3 ). Qui invece sì. Precisamente un incremento di consumo l anno scorso determina un incremento ancora maggiore quest anno. Come nel modello standard, in equilibrio il sacrificio della spesa per l ultima visita al museo al tempo t deve uguagliare l utilità marginale che essa genera, ma quest ultima ora dipende dal consumo passato, perché ragionevolmente chi va spesso al museo acquisisce competenze che gli fanno apprezzare di più ciò che osserva. Si parla di learning by consuming = imparare consumando 8
9 Preferenze endogene/esogene. Analiticamente come si può introdurre il learning by consuming nell impianto della teoria standard? Due possibilità: 1. si modifica l assunzione di base che la funzione di utilità è fissa nel tempo (= le preferenze del consumatore sono date): questo è il modello di consumo in cui si concepiscono le preferenze come endogene 9
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11 2. si mantiene quell assunzione (preferenze esogene), ma si modifica l analisi modificando il concetto di prezzo del consumo culturale. Quest ultimo non è più dato solo dal prezzo del biglietto d ingresso (più prezzo del trasporto e del tempo libero perso) ma include i costi di informazione che si devono affrontare per poter apprezzare il bene culturale. Si ha dunque qui che il maggior consumo culturale passato abbassa il prezzo del consumo culturale corrente. Quest idea è stata formalizzata da Becker e Stigler. 11
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13 Effetti dinamici del modello B-S. Anche nel modello Becker Stiegler il comportamento del consumatore assume la forma di una massimizzazione di utilità intertemporale, ed il suo risultato è un sentiero ottimo per il consumo. Andiamo a vedere le caratteristiche di tali sentieri, nella versione semplificata del modello in cui c può assumere solo i valori 0 e 1 (ovvero: decido di consumare/di non consumare). L analisi parte considerando un solo periodo, per poi passare al contesto a due periodi. 13
14 Conclusioni del modello B-S. Il modello spiega perché persone con più cultura scelgono di andare al museo. La scelta di non consumare cultura può essere una scelta razionale, tanto più se un individuo dà meno peso all utilità futura rispetto alla presente. In questo caso il motivo per cui decide razionalmente di non consumare cultura ha anche a che fare con la sua miopia. 14
15 Ha senso differenziare il biglietto d ingresso per età. I giovani hanno infatti un valore di z maggiore. Se per loro è previsto uno sconto sul prezzo del biglietto ciò compensa, e contribuisce a mantenere il costo pieno del consumare cultura un po più basso. Ciò implica che il loro sacrificio attuale, in termini di utilità, se consumano cultura, sarà più basso. Si sottolinea anche che incentivare il consumo oggi significherà minori spese per fornire il servizio di fruizione del BC domani, dato che una percentuale più alta del costo dello stesso potrà essere coperta dalla bigliettazione! 15
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