Il rischio chimico ing. PASTA NICOLA
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- Enrico Guerra
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1 Il rischio chimico Università degli Studi di Bergamo, Facoltà di Ingegneria Corso Sicurezza nei Cantieri a.a
2 Il rischio chimico
3 Premessa Tutte le sostanze sono tossiche, solo la dose fa il veleno Paracelso Esiste una quantità per ciascun agente chimico al di sotto della quale non si può osservare nessun effetto sul sistema biologico considerato ed esiste una quantità di agente chimico che produce un effetto osservabile in tutti i sistemi biologici
4 Premessa
5 Agenti chimici Un agente chimico è qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa presente in un luogo di lavoro che può entrare in contatto con i lavoratori. Non tutte le sostanze sono però pericolose per la salute Un agente chimico pericoloso è un agente capace di produrre effetti dannosi in un sistema biologico o capace di distruggere la vita o di alterare seriamente alcune funzioni. Gli agenti chimici possono derivare dalle lavorazioni specifiche (POS) effettuate in cantiere oppure essere presenti in ambiente di lavoro (PSC)
6 L intossicazione professionale L intossicazione professionale è la lesione o la malattia prodotta dall azione sull organismo degli agenti chimici presenti nel luogo di lavoro La gravità dell intossicazione professionale dipende da diversi fattori: grado di tossicità della sostanza forma fisica della sostanza (solido, polvere, fumi, liquido, nebbie, vapori, gas) quantità di sostanza durata dell esposizione tipo di contatto (pelle, apparato digerente, vie respiratorie) fattori ambientali (temperatura, umidità, associazione con altre sostanze) fattori biologici, valutati dal medico competente, quali età, sesso, sensibilità o allergie, malattie in atto
7 Cosa si intende per sostanza pericolosa E una sostanza che presenta una o più di una delle seguenti caratteristiche: a) può provocare incendi o esplosioni: infiammabili comburenti esplosivi b) è pericolosa per la salute: tossici, nocivi irritanti, sensibilizzanti corrosivi cancerogeni, mutageni c) è pericolosa per l ambiente
8 Agenti chimici in edilizia Moltideimaterialiusatiinediliziasonoprodottichimiciepossonocomportare rischio di esposizione durante il loro impiego Sono prodotti chimici: cementi, calce, vernici, pitture, smalti, svernicianti, impermeabilizzanti, intonaci, disarmanti, acceleranti, ritardanti, colle, solventi, resine, antiruggine, pigmenti, stucchi, prodotti bituminosi, isolanti
9 Lavorazioni in edilizia Molte fasi lavorative in edilizia possono comportare esposizione al rischio chimico. Ad esempio: Opere di scavo, getto cemento, movimento terra (polveri) Saldatura (fumi di saldatura) Asfaltatura, impermeabilizzazioni (sostanze organiche) Posa in opera e rifacimento di impianti vari (polveri, fibre, vernici, primer) Posa in opera di pavimenti, parquet (vapori di colle, malte, resine) Lavori di finitura esterna, tinteggiatura (pitture, vernici, polveri)
10 Forma fisica degli agenti chimici 1) LIQUIDI (pitture, solventi, vernici, oli disarmanti, impregnanti, ecc.) 2) SOLIDI PASTE/IMPASTI/COLLE (impasti cementizi umidi, additivi speciali, bitumi, intonaci, colle, ecc.) 3) AEROSOL (miscela di aria e particelle) POLVERI (sabbia, cemento, calce, gesso, polveri di legno, ecc.) FIBRE (amianto, lana di vetro, lana di roccia) FUMI (fumi di saldatura, fumi di combustione, posa in opera di materiali bituminosi, catrame, primer, ecc.) NEBBIE (operazioni di spruzzo, pitture idrosolubili, pitture a solvente, oli disarmanti, ecc.) 4) AERIFORMI GAS (gas asfissianti in galleria, ecc.) VAPORI (vapori di vernici, colle, ecc.)
11 Gli effetti sulla salute I danni, conseguenti all esposizione agli agenti chimici, possono manifestarsi sia a breve che a lungo termine. Effetti a breve termine: ad esempio il contatto della pelle e/o degli occhi con acidi corrosivi provoca immediatamente ustione. Effetti a lungo termine: ad esempio l inalazione ripetuta nel tempo, anche per anni, di polveri di cemento può causare broncopneumopatia cronica. Per questo è importante adottare le MISURE DI PREVENZIONE e PROTEZIONE.
12 Vie di accesso Le vie di accesso nell organismo dei prodotti chimici sono: a) ingestione per via orale (apparato digestivo) b) assorbimento attraverso la pelle (via cutanea) c) inalazione attraverso le vie respiratorie
13 Tipi di contatto: la pelle COME AVVIENE IL CONTATTO? tramite la diretta manipolazione di prodotti chimici o di oggetti per imbrattamento dei vestiti durante il lavoro a causa di versamenti accidentali CHE FARE PER EVITARE IL CONTATTO? creare una barriera utilizzando guanti ed indumenti protettivi adeguati provvedere alla periodica pulizia di indumenti, D.P.I., luoghi di lavoro in caso di emergenza indossare idonei D.P.I.
14 Tipi di contatto: apparato digerente COME AVVIENE IL CONTATTO? alimentazione, assunzione di cibi o bevande sul posto di lavoro fumo in zone non autorizzate, con le mani sporche contatto accidentale durante il lavoro CHE FARE PER EVITARE IL CONTATTO? vietare il consumo di cibi e bevande nei reparti produttivi, disporre il divieto di fumare, utilizzare idonei indumenti da lavoro e D.P.I.
15 Tipi di contatto: le vie respiratorie COME AVVIENE IL CONTATTO? respirando polveri, gas, vapori, aerosol provenienti dalle lavorazioni in atto durante operazioni di travaso, pulizia o manutenzione, in situazioni di emergenza, sversamenti, incendi CHE FARE PER EVITARE IL CONTATTO? allontanare gli inquinanti dall ambiente di lavoro mediante aspirazioni localizzate e ricambi d aria sufficienti utilizzare D.P.I. idonei quando necessario organizzare gli interventi d emergenza
16 Cosa si deve fare a) dare priorità alla protezione collettiva b) fornire e utilizzare i dispositivi di protezione individuali c) acquisire le schede di sicurezza d) etichettare le sostanze
17 La scheda di sicurezza Tutte le sostanze chimiche ed i preparati pericolosi posti in commercio in Italia devono essere accompagnati da una scheda di sicurezza, compilata sotto la responsabilità del soggetto che la immette sul mercato (fabbricante, importatore, distributore) Il contenuto della scheda è articolato in 16 punti. Deve essere scritta in lingua italiana, riportare la data di compilazione ed essere costantemente aggiornata
18 La scheda di sicurezza 1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa 2. Identificazione dei pericoli 3. Composizione/informazioni sugli ingredienti 4. Misure di primo soccorso 5. Misure antincendio 6. Misure in caso di rilascio accidentale 7. Manipolazione e immagazzinamento 8. Controllo dell'esposizione/protezione individuale 9. Proprietà fisiche e chimiche 10. Stabilità e reattività 11. Informazioni tossicologiche 12. Informazioni ecologiche 13. Considerazioni sullo smaltimento 14. Informazioni sul trasporto 15. Informazioni sulla regolamentazione 16. Altre informazioni
19 L etichettatura La classificazione, l etichettatura e l imballaggio degli agenti chimici pericolosi sono stati modificati dall entrata in vigore del Regolamento CE 1272/2008, conosciuto anche come Regolamento CLP. In particolare, il Regolamento CLP ha modificato le informazioni contenute nelle etichette dei prodotti chimici ed ha sostituito con i pittogrammi i vecchi simboli di pericolo
20 L etichettatura DEVE CONTENERE LE SEGUENTI INFORMAZIONI a) nome, indirizzo e numero di telefono del fornitore b) quantità nominale della sostanza o miscela contenuta nel contenitore se non è indicata altrove sull imballaggio c) nome della sostanza/miscela d) avvertenze di pericolo (due parole: attenzione o pericolo) e) pittogrammi di pericolo (nuovi) f) indicazioni di pericolo (ex frasi R) g) consigli di prudenza (ex frasi S) h) informazioni supplementari
21 L etichettatura
22 CLP pittogrammi di pericolo Ciascun pittogramma si applica a più pericoli, in generale secondo una combinazione classe + categoria di pericolo Per esempio il pittogramma in basso a destra indica sostanze: sensibilizzanti mutagene cancerogene tossiche per la riproduzione tossiche per organi bersaglio tossiche in caso di aspirazione
23 Possibili rischi chimici in edilizia
24 Possibili rischi chimici in edilizia
25 Possibili rischi chimici in edilizia
26 GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE
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Pag.1 di 5 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO 1.1 Nome commerciale: POLISMUR 685 Componente B 1.2 Uso: Usi sconsigliati: Impermeabilizzante, idrorepellente ed incolore per i trattamenti di cortine in muratura
SCHEDA DI SICUREZZA DATA DI COMPILAZIONE: MARZO 2001 PAGINA: 1 DI 6 DATA DI REVISIONE: GENNAIO 2006
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Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE H 6
251333 Fucsina Basica Fenicata soluzione secondo Ziehl DC 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Fucsina Basica
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1. Identificazione della Sostanza / Preparazione e del Produttore / Distributore Identificazione della sostanza o preparazione Nome del Prodotto Bradophen 100 M N Riferimento 1218920 Settore di impiego
Scheda di sicurezza prodotto Secondo il Regolamento CE n 1907/2006 aggiornato dal CE n 453/2010
OGET - ORGANIZZAZIONE GENERALE VIA TORINO 216-10040 LEINI (TO) TEL.011-99 88 082 FAX 011-99 78 227 1 Identificazione 1.1 Prodotto elettrica.denominazioni commerciali: P41 P52 P54 P103 P310 P41 S P63 P250
I simboli della Direttiva 67/548 che indicano rischio chimico. Esplosivo (E) Comburente (O) Estremamente infiammabile (F+) Facilmente infiammabile (F)
PRODOTTI CHIMICI - Pittogrammi utilizzati fino all'applicazione del nuovo Regolamento REACH, obbligatorio dal 1 dicembre 2010. Anche dopo quella data e' possibile trovarli in confezioni di sostanze chimiche
SCHEDA DATI DI SICUREZZA
pagina 1/6 SEZIONE 1. Identificazione della sostanza/miscela e della società/impresa (Cont. a pagina-1) 1.1 Identificatore del prodotto Nome commerciale: PORCELAIN POLVERE {Margin (Margin/Effect)/Body
ISTITUTO COMPRENSIVO II DI SELVAZZANO
PROCEDURA 07 PER IL CONTROLLO DELLE SOSTANZE PERICOLOSE Per utilizzo di prodotti chimici si intende, nel caso della scuola, l utilizzo di prodotti per le pulizie. Altri prodotti sono vietati. Si ricorda
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ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO attualmente previste dalla U.E. per sostanze e preparati pericolosi (FRASI R) R1 = esplosivo allo stato secco R2 = rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre
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GERARCHIA NORME COMUNITARIE I LIVELLO REGOLAMENTO (CE) N.1272/2008 (CLP) del PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle
Scheda dati di sicurezza Conforme a ( CE ) n. 1907/2006-ISO
1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa Definizione del prodotto: Uso Previsto: Elementi identificatori della società/impresa: Responsabile della scheda di sicurezza: Numero
SCHEDA DI SICUREZZA CLAP LAVAPAVIMENTI AL CLORO ATTIVO
Pagina: 1/5 1- INDIVIDUAZIONE DEL PRODOTTO MARCHIO PRODUTTORE/FORNITORE INDIRIZZO DEPLO CHIMICA S.R.L. Zona Industriale Loc. Contrada Santa Avella (AV) E-mail: [email protected] CENTRI ANTIVELENO: Roma
4.2. Contatto con la pelle: Lavare la zona interessata con acqua e sapone delicato. Se necessario consultare il medico.
Importante: Prima dell'uso e dello smaltimento del prodotto leggere questa scheda di sicurezza ed informare collaboratori, clienti ed utilizzatori del prodotto. 1. Identificazione della sostanza/del preparato
PANNELLO ADESIVO PER LAMPADE U.V.
In conformità con Regolamento (CE) n.1907/2006, (CE) n.453/2010 e (CE) n.1272/2008. SEZIONE 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETA /IMPRESA 1.1. Identificatore del prodotto:
ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R E DEI CONSIGLI DI PRUDENZA S E DELLE LORO RELATIVE COMBINAZIONI ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R
ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R E DEI CONSIGLI DI PRUDENZA S E DELLE LORO RELATIVE COMBINAZIONI R1 Esplosivo allo stato secco. ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R R2 Rischio di esplosione per urto, sfregamento,
Scheda di sicurezza IT. In conformità con Regolamento (CE) n.1907/2006 e smi.
In conformità con Regolamento (CE) n.1907/2006 e smi. SEZIONE 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETA /IMPRESA 1.1. Identificatore del prodotto: PASTAGLIA A BASE ALIMENTARE PER
SCHEDA DATI DI SICUREZZA Breathe only Carbon
Sezione 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della Società/Impresa Nome Commerciale: Codice Commerciale: Linea del prodotto: Anemotech Usi consigliati: Filtrazione/deodorizzazione in Aeriforme
SCHEDA DATI DI SICUREZZA. : AMP : Ampicillin sodium : N. CAS : 000069-52-3
Pagina 1 Pericolo SEZIONE 1 Elementi identificatori della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Identificazione del prodotto materia prima Codice del prodotto
L-Arginina PB 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato
1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: L-Arginina 1.2 Nome della societá o ditta: PANREAC QUIMICA, S.A. E
SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA
Revisione n : 0 Data di revisione: 15/05/2014 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ 1.1 Identificatore del preparato Nome prodottto: VIA VIA CANI E GATTI LIQUIDO 1.2 Usi previsti Disabituante
2-Idrossietil metacrilato < 5 % XI Per l'utilizzatore: Può causare sensibilizzazioni alla pelle, agli occhi ed alle mucose.
Importante: Prima dell'uso e dello smaltimento del prodotto leggere questa scheda di sicurezza ed informare collaboratori, clienti ed utilizzatori del prodotto. 1. Identificazione della sostanza/del preparato
ART. 1 (Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)
ART. 1 (Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81) 1. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti a) agli articoli 20, 36, 37, 50, 222 e agli allegati XV, XXIV,
SCHEDA DI SICUREZZA. Sezione I - Identificazione del Prodotto e del Produttore. Sezione II - Composizione/Informazione sugli ingredienti
Scheda di Sicurezza per: Permlastic Base Kerr Italia SpA Nome Commerciale del Prodotto: Permlastic Base SCHEDA DI SICUREZZA ai sensi della Direttiva Comunitaria 91/155 Sezione I - Identificazione del Prodotto
Scheda dati di sicurezza Conforme a ( CE ) n. 1907/2006-ISO
1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa Definizione del prodotto: Uso previsto: Elementi identificatori della società/impresa: Responsabile della scheda di sicurezza: Numero
DETERPLAST S.p.A. Modulo SQ del
1. Identificazione della Sostanza / Preparazione e Azienda denominazione del prodotto : SAPONE MARSIGLIA LIQUIDO NOI & VOI uso previsto : detersivo liquido per bucato a mano e in lavatrice denominazione
SCHEDA DI SICUREZZA DENOMINAZIONE PRODOTTO: SEGATURA CODICE IDENTIFICATIVO: 260 CONFEZIONE: SACCO DA LT. 10
SCHEDA DI SICUREZZA DENOMINAZIONE PRODOTTO: SEGATURA CODICE IDENTIFICATIVO: 260 CONFEZIONE: SACCO DA LT. 10 CANTELLO s.r.l. VIA VENARIA 46-10148 TORINO - TEL. 011/22 66 280 - FAX 011/22 66 553 SITO INTERNET
S C H E D A D A T I D I S I C U R E Z Z A
S C H E D A D A T I D I S I C U R E Z Z A relativa al prodotto : CA 400 CARBONATO DI CALCIO IN POLVERE (Reg. CEE n. 1907/2006 e s.m.i.) Data emissione: 16 LUGLIO 2015 1. ELEMENTI IDENTIFICATORI DEL PRODOTTO
EWOO DROPSHINE CRISTALLI LIQUIDI SEMI DI LINO
Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale EWOO DROPSHINE CRISTALLI LIQUIDI SEMI DI LINO Data di compilazione: 18 aprile 2011 Data e numero di revisione: 01 febbraio 2012 1. IDENTIFICAZIONE
In conformità con Regolamento (CE) n.1907/2006, (CE) n.453/2010 e (CE) n.1272/2008.
In conformità con Regolamento (CE) n.1907/2006, (CE) n.453/2010 e (CE) n.1272/2008. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETA /IMPRESA 1.1. Nome del prodotto: Trappola adesiva per
Data di compilazione: 19.08.2003 Pag. 1 / 4 SCHEDA DI SICUREZZA. 1. Identitá della sostanza / preparato e della societá DETERGENTE 8169
Data di compilazione: 19.08.2003 Pag. 1 / 4 SCHEDA DI SICUREZZA 1. Identitá della sostanza / preparato e della societá Nome commerciale: Tipo di prodotto: Fornitore: detergente Nils Italia S.r.l. Via Stazione,
FRASI DI RISCHIO (R) e FRASI DI PRUDENZA (S)
FRASI DI RISCHIO (R) e FRASI DI PRUDENZA (S) R1 R2 R3 R4 R5 R6 R7 R8 R9 R10 R11 R12 R14 R15 R16 R17 R18 R19 R20 R21 R22 R23 R24 R25 R26 R27 R28 R29 R30 R31 R32 R33 R34 R35 R36 R37 R38 R39 R40 R41 R42 R43
SCHEDA DATI DI SICUREZZA
Pagina: 1 Data di compilazione: 21/05/2015 N revisione: 1 Sezione 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Nome del prodotto: 1.2. Usi
SCHEDA DATI DI SICUREZZA
Emessa il 10/11/2010 - Rev. n. 1 del 23/12/2010 # 1 / 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA 1.1. Identificazione della sostanza o preparato Nome commerciale : Linea del prodotto:
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Pagina: 1 Data di compilazione: 17/11/2015 N revisione: 1 Sezione 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Nome del prodotto: Numero CAS:
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1. ELEMENTI IDENTIFICATORI DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA.
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1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Acido L(+)-Lattico 1.2 Nome della societá o ditta: PANREAC QUIMICA,
Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE
1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Acido Rosolico (C.I. 43800) 1.2 Nome della societá o ditta: PANREAC
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Pagina 1 di 5 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto 1.2. Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati
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