Materiale didattico validato da: Rischio Chimico. Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 1 di 24
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- Annunciata Greco
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1 Rischio Chimico Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 1 di 24
2 Cos è il rischio chimico Il rischio chimico in ambiente di lavoro è riconducibile all insieme dei rischi per la Sicurezza e per la Salute, connessi con la presenza, nell ambito dello svolgimento delle lavorazioni, di agenti chimici pericolosi Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 2 di 24
3 Tipologie di rischio chimico RISCHIO CHIMICO Rischi per la sicurezza: (R. infortunistici) Rischi per la salute: (R. igienico-ambientale) RISCHI di: incendio, esplosioni, contatto con sostanze aggressive e/o corrosive (ustioni chimiche, corrosione di materiali e degrado di impianti, ecc.) RISCHI da: esposizioni a sostanze tossiche e/o nocive e, se assorbite, con potenziale compromissione dell equilibrio biologico (intossicazione o malattie professionale) Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 3 di 24
4 Rischio da esposizione ESPOSIZIONE Condizione di lavoro per la quale sussiste la possibilità che agenti chimici pericolosi, tal quali o sottoforma di emissioni (polveri, fumi, nebbie, gas e vapori) possano essere assorbiti dall organismo attraverso: INGESTIONE CONTATTO CUTANEO INALAZIONE Assorbimento gastrico Assorbimento transcutaneo Assorbimento polmonare Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 4 di 24
5 Etichette e schede di sicurezza La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori si attua attraverso principi di prevenzione riguardanti la conservazione, la manipolazione, lo smaltimento dei preparati pericolosi e le modalità di intervento in caso d incidente. Perché le operazioni suddette siano svolte in modo corretto, occorre che chiunque abbia a che fare con preparati pericolosi disponga di informazioni chiare e complete. Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 5 di 24
6 Obblighi dei produttori Per questo motivo chi immette sul mercato un preparato pericoloso è tenuto ad applicare un etichetta sull imballo e a fornire gratuitamente al destinatario del preparato una scheda informativa in materia di sicurezza (su supporto cartaceo o informatico). Il contenuto informativo delle schede di sicurezza ed etichette dei preparati pericolosi è disciplinato dalla legge, secondo criteri uniformi in ambito europeo Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 6 di 24
7 Lo scopo dell etichetta L etichetta ha lo scopo di permettere a chiunque venga in contatto col prodotto possa identificarlo immediatamente ed essere al corrente dei rischi In caso di necessità potrà servire anche al medico o alle squadre di primo soccorso Ogni recipiente contente un prodotto pericoloso deve essere etichettato da chi lo ha riempito Se il prodotto viene travasato l etichetta deve essere riprodotta e applicata sul nuovo recipiente Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 7 di 24
8 Contenuto dell etichetta L etichetta sull imballo deve recare le indicazioni seguenti, scritte in modo leggibile ed indelebile, nella lingua del paese in cui il prodotto è commercializzato (nel nostro caso in italiano) Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 8 di 24
9 Contenuto dell etichetta a) Denominazione o nome commerciale del preparato b) Nome e indirizzo completi, compreso il numero tele-fonico, del responsabile dell immissione sul mercato stabilito nell Unione europea c) Nome chimico delle sostanze pericolose presenti nel preparato d) Simboli ed indicazioni di pericolo e) Frasi di rischio (frasi R) f) Consigli di prudenza (frasi S) g) Quantitativo nominale espresso in massa o in volume del contenuto, nel caso di preparati offerti o venduti al pubblico. Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 9 di 24
10 Esempi di etichette Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 10 di 24
11 Scopo della scheda informativa Le schede informative hanno lo scopo di consentire agli utilizzatori professionali di adottare le misure necessarie per la protezione della salute, della sicurezza e dell ambiente sul luogo di lavoro Deve essere acquisita dal destinatario del preparato pericoloso al momento della pri-ma fornitura o, antecedentemente l acquisto Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 11 di 24
12 Scopo della scheda informativa La disponibilità preventiva della scheda di sicurezza consente di verificare a priori se potranno essere rispettate le condizioni di immagazzinamento e corretto utilizzo del prodotto pericoloso. Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 12 di 24
13 Contenuto della scheda di sicurezza Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa Composizione/informazione sugli ingredienti; Identificazione dei pericoli Interventi di primo soccorso Misure antincendio Provvedimenti in caso di dispersione accidentale Manipolazione ed immagazzinamento Protezione personale/controllo dell esposizione Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 13 di 24
14 Contenuto della scheda di sicurezza Proprietà fisiche e chimiche Stabilità e reattività Informazioni tossicologiche Informazioni ecologiche Osservazioni sullo smaltimento Informazioni sul trasporto Informazioni sulla normativa Altre informazioni Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 14 di 24
15 Scheda Dati di Sicurezza (SDS) La scheda è redatta ai sensi del DM 7 settembre 2002 La scheda non deve avere più di sei mesi di vita Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 15 di 24
16 Simboli delle sostanze pericolose Le caratteristiche di pericolosità delle sostanze sono rappresentate mediante un pittogramma nero su sfondo arancio, un simbolo letterale e l indicazione per esteso della categoria di pericolosità: Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 16 di 24
17 Le sostanze senza pittogramma Le sostanze sensibilizzanti possono essere rappresentate con quelli delle sostanze nocive ed irritanti e con le relative frasi di rischio (frasi R ) Le sostanze cancerogene possono essere indicate con quelli delle sostanze nocive e tossiche e con le frasi di rischio R45 e R49 Le sostanze mutagene e teratogene possono essere indicate con quelli delle sostanze nocive e tossiche e con le relative frasi di rischio Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 17 di 24
18 Le frasi di rischio e i consigli di prudenza Le frasi R, sono le frasi di rischio e sono un modo sintetico ed univoco di descrivere i rischi connessi alla manipolazione di sostan-ze chimiche Le frasi S, sono i consigli di prudenza e descrivono, in modo sintetico e codificato, i criteri di conservazione, le precauzioni d uso e le modalità Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 18 di 24
19 Esempi di frasi R (All. III, DM 3 dicembre 1985) R10 Infiammabile R11 Facilmente infiammabile R20 Nocivo per inalazione R23 Tossico per inalazione R36 Irritante per gli occhi R39 Pericolo di effetti irreversibili molto gravi R40 Possibilità di effetti cancerogeni Prove insufficienti R45 Può provocare il cancro R46 Può provocare alterazioni genetiche ereditarie. Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 19 di 24
20 Esempi di frasi R R48 Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata R49 Può provocare il cancro per inalazione. R60 Può ridurre la fertilità R61 Può danneggiare i bambini non ancora nati R62 Possibile rischio di ridotta fertilità. R63 Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati. R64 Possibile rischio per i bambini allattati al seno R68 Possibilità di effetti irreversibili Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 20 di 24
21 Esempi di frasi S (All. IV, DM 3 dicembre 1985) S1 Conservare sotto chiave S2 Conservare fuori della portata dei bambini S5 Conservare sotto (liquido appropriato da indicarsi da parte del fabbricante) S12 Non chiudere ermeticamente il recipiente. S15 Conservare lontano dal calore S16 Conservare lontano da fiamme e scintille - Non fumare S21 Non fumare durante l'impiego Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 21 di 24
22 Esempi di frasi S S40 Per pulire il pavimento e gli oggetti contaminati da questo prodotto, usare... (da precisare da parte del produttore). S43 In caso di incendio usare (mezzi estinguenti idonei da indicarsi da parte del fabbricante. Se l'acqua aumenta il rischio precisare "Non usare acqua"). S44 In caso di malessere consultare il medico (se possibile, mostrargli l'etichetta). S45 In caso di incidente o di malessere consultare immediatamente il medico (se possibile, mostrargli l'etichetta). Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 22 di 24
23 Preparati pericolosi In generale, i preparati pericolosi hanno una classificazione differente a seconda della concentrazione dei loro componenti pericolosi Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 23 di 24
24 Preparati pericolosi Rev. 2 ott Rischio Chimico slide 24 di 24
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Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE O 4
313171 Arsenico soluzione modello As=1,000±0,002 g/l AA 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Arsenico soluzione
Scheda dati di sicurezza Conforme a ( CE ) n. 1907/2006-ISO
1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa Definizione del prodotto: Uso previsto:: Elementi identificatori della società/impresa: Responsabile della scheda di sicurezza: Numero
Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE M.=114,02 CAS [ ] EINECS CEE
373317 Acido Trifluoroacetico PB 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione secondo l allegato I: Acido Trifluoroacético
