Broker. [POSA1] Pattern-Oriented Software Architecture, 1996
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- Umberto Riccio
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1 Luca Cabibbo Architetture Software Dispensa ASW 420 ottobre 2014 Tutti sanno che una certa cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. Albert Einstein 1 -Fonti [POSA1] Pattern-Oriented Software Architecture, 1996 [POSA4] Pattern-Oriented Software Architecture A Pattern Language for Distributed Computing,
2 Obiettivi - Obiettivi e argomenti introdurre i pattern POSA per gli stili di comunicazione distribuita presentare il pattern architetturale Argomenti infrastruttura per la distribuzione [POSA] discussione 3 -Wordle 4
3 * Infrastruttura per la comunicazione Lo sviluppo di sistemi software distribuiti è sostenuto da opportuni strumenti di middleware i componenti di un sistema software distribuito possono essere focalizzati sulla logica di business dell applicazione il collegamento tra questi componenti avviene mediante connettori che comunicano sulla base di stili di comunicazione distribuita implementata dal middleware il middleware è un infrastruttura di comunicazione che protegge i componenti delle applicazioni dalle numerose complessità tipiche dei sistemi distribuiti 5 Middleware e stili di comunicazione Sviluppare middleware per la comunicazione è un attività estremamente complessa fortunatamente, solo raramente c è la necessità di progettare e implementare nuovi stili di comunicazione infatti, sono disponibili un ampia varietà di piattaforme di middleware di comunicazione, standard e commerciali, già usate con successo in moltissimi sistemi distribuiti Malgrado le differenze nei dettagli, le tecnologie di middleware sostengono di solito uno o più di tre stili di comunicazione distribuita differenti rappresentati da tre pattern architetturali fondamentali invocazione di metodi remoti [POSA] messaging Messaging [POSA] comunicazione publish-subscribe Publisher-Subscriber [POSA] 6
4 Stili di comunicazione e pattern [POSA] [POSA] organizza il sistema distribuito in un insieme di componenti che interagiscono sulla base di invocazioni di metodi remoti il broker (o una federazione di broker) gestisce gli aspetti della comunicazione tra questi oggetti distribuiti Messaging [POSA] organizza il sistema in componenti che interagiscono sulla base dello scambio di messaggi i messaggi (che possono codificare dati, metadati, documenti, richieste, risposte, notifica di eventi) vengono scambiati tramite un insieme di canali per messaggi interconnessi Publisher-Subscriber [POSA] organizza il sistema in componenti che interagiscono scambiandosi la notifica di eventi in modo asincrono 7 Stili di comunicazione e pattern [POSA] distribution infrastructure Domain Object internal partitioning system evolution Domain Model remote communication functional variation Messaging Publisher- Subscriber from mud to structure Layers Pipes and Filters data stream processing data-driven processing Shared Repository user interface variation Model-View Controller Reflection Microkernel 8
5 Stili di comunicazione e middleware Nel seguito questi stili di comunicazione verranno discussi separatamente in questa dispensa, Messaging e Publisher-Subscriber in una dispensa successiva in pratica, ciascuno strumento di middleware implementa spesso uno o più di questi stili di comunicazione ad esempio, nelle tecnologie a componenti e nelle architetture orientate ai servizi 9 * [POSA] Il pattern architetturale può essere usato per strutturare sistemi distribuiti con componenti disaccoppiati che interagiscono mediante l invocazione di servizi remoti un elemento broker è responsabile del coordinamento della comunicazione tra i diversi componenti remoti ad es., per inoltrare richieste e trasmettere risposte o eccezioni In generale, il termine broker indica un intermediario ad esempio, una parte che media tra un acquirente e un venditore un professionista che ricerca e acquista, per conto del cliente, nel mercato di riferimento, il prodotto che offre il miglior rapporto qualità-prezzo [Wikipedia] 10
6 Relazione con altri stili [POSA] distribution infrastructure Domain Object internal partitioning system evolution Domain Model remote communication functional variation Messaging Publisher- Subscriber from mud to structure Layers Pipes and Filters data stream processing data-driven processing Shared Repository user interface variation Model-View Controller Reflection Microkernel 11 [POSA4] colloca nella categoria infrastrutture per la distribuzione è un pattern alla base di molte tecnologie a oggetti/servizi distribuiti costituisce un infrastruttura di comunicazione per rendere trasparenti all applicazione (e al programmatore) alcune complessità della distribuzione 12
7 Esempio City Information System CIS sistema di informazioni turistiche portale verso altri sistemi (esterni) che effettivamente offrono servizi per turisti informazioni su alberghi e ristoranti, trasporti pubblici, musei, visite guidate,... in alcuni casi con la possibilità di fare prenotazioni/acquisti ci possono essere più sistemi esterni che possono soddisfare uno stesso tipo di richieste è possibile la registrazione dinamica di nuovi sistemi esterni il CIS si propone come un punto di contatto singolo per il turista nei confronti dei sistemi esterni dunque, CIS è un broker tra turista e sistemi esterni 13 Contesto ci sono più componenti in grado di erogare dei servizi in un ambiente distribuito di erogatori di servizi questi componenti potrebbero essere eterogenei 14
8 Problema si vuole organizzare il sistema in modo che sia possibile utilizzare un insieme di componenti distribuiti, in modo flessibile in modo che gli utenti dei servizi non debbano conoscere la natura e la posizione dei fornitori dei servizi e in modo che sia possibile cambiare dinamicamente i collegamenti tra utenti e fornitori di servizi componenti interoperabili ma disaccoppiati trasparenza nell accesso ai componenti ad es. di locazione possibilità di aggiungere/rimuovere/sostituire componenti a runtime in generale, le applicazioni distribuite dovrebbero gestire le problematiche connesse alla distribuzione usando un modello di programmazione che protegga le applicazioni stesse dai dettagli della rete e della posizione dei componenti in rete 15 Soluzione introduci un componente intermediario broker per avere un disaccoppiamento tra utenti (client) e fornitori (server) dei servizi in un sistema distribuito, il broker incapsula l infrastruttura di comunicazione inoltre, il broker definisce un modello di programmazione distribuita in cui i client possono richiedere servizi remoti come se fossero servizi locali in questo modo, i dettagli della comunicazione sono separati dalle funzionalità applicative utilizza degli ulteriori intermediari proxy per aiutare i componenti client e server nella gestione dei dettagli dell interazione con il broker 16
9 Soluzione dinamica dell interazione i server registrano i propri servizi presso il broker un client accede ai servizi indirettamente, tramite il broker il broker inoltra ciascuna richiesta di un client ad un server opportuno, e poi trasmette al client la risposta ricevuta in questo modo i client possono ignorare l identità, la locazione e le caratteristiche del server che li stanno servendo se un server diviene indisponibile, il broker può scegliere dinamicamente di sostituirlo con un altro server (che offre un servizio compatibile) il broker è l unico componente che deve sapere di questo cambiamento senza ripercussioni sui client 17 Struttura (parziale) 18
10 Server Partecipanti (1) ciascun server è un oggetto o componente che offre servizi i servizi sono esposti tramite una interfaccia ad es., IDL di solito ci sono molti server, che offrono gli stessi servizi o anche servizi diversi Client ciascun client è un oggetto (o componente o applicazione) che vuole fruire di servizi di solito ci sono molti client concorrenti ciascun client inoltra le proprie richieste al Client e server non nell accezione (stretta) dello stile client/server ma nell accezione DOA in una certa interazione, un oggetto/componente client vuole fruire di un servizio fornito da un oggetto/componente server 19 Partecipanti (2) come abbiamo detto, il termine broker indica un intermediario il broker è un bus un messaggero responsabile della trasmissione di richieste e risposte tra client e server offre ai server (mediante delle API) la funzionalità per registrare i loro servizi offre ai client (mediante delle API) la funzionalità per richiedere l esecuzione di servizi può offrire altri servizi aggiuntivi ad es., naming (directory, context) 20
11 Partecipanti (3) Proxy lato client intermediario tra client e broker/server è il rappresentante lato client del servizio richiesto con la stessa interfaccia del servizio vive nel processo del client un remote proxy fornisce trasparenza rispetto alla distribuzione, perché sia il broker che l oggetto server remoto appaiono locali al client Proxy lato server intermediario tra broker e server vive nel processo del server responsabile di ricevere richieste dal client (tramite il broker), di invocare il servizio effettivo e di trasmettere le risposte al client (tramite il broker) 21 Parentesi: Proxy [POSA, GoF] Il design pattern Proxy fa comunicare i client di un componente che offre servizi con un rappresentante di quel componente e non direttamente con il componente stesso l introduzione di un tale segnaposto può sostenere diversi scopi ad es., aumentare l efficienza, semplificare l accesso, consentire la protezione da accessi non autorizzati Proxy [GoF] fornisce un surrogato o un segnaposto per un altro oggetto per controllarne l accesso Possibili diverse applicazioni di proxy remote proxy, protection proxy, cache proxy, synchronization proxy, virtual proxy,... in, si tratta di un remote proxy 22
12 Scenario 1 Registrazione di un server presso un broker confine tra processi 23 Scenario 2 Gestione di una richiesta da parte di un client confini tra processi 24
13 Scenario 2 Ruolo del broker in questo scenario 2 trascurando il ruolo dei proxy (che già conosciamo) il client chiede l erogazione di un servizio ma non la chiede direttamente a un server, ma piuttosto la chiede al broker il broker (sulla base delle informazioni sui servizi registrati, che gestisce direttamente) seleziona un server in grado di erogare il servizio richiesto potrebbero esserci un solo server in grado di erogare quel servizio, ma potrebbero essercene anche più di uno inoltre, il broker inoltra la richiesta al server selezionato, per conto del client poi, il broker ottiene la risposta alla richiesta dal server, sempre per conto del client infine, il broker restituisce la risposta al client 25 Scenario 2 varianti Lo scenario per la gestione delle richieste da parte di un client ha due varianti principali nelle due varianti, il broker ha ruoli diversi ma anche i proxy hanno ruoli un po diversi comunicazione indiretta come mostrato dallo scenario 2 di base, tutte le richieste (e le risposte) transitano attraverso il broker il client e il server non comunicano mai in modo diretto comunicazione diretta il broker è responsabile solo di mettere in comunicazione client e server dopo di che, client e server comunicano in modo diretto richiede che client e server comprendano e utilizzino lo stesso protocollo 26
14 Scenario 2 varianti Confronto tra le due varianti nella comunicazione diretta, l overhead di comunicazione è minore tuttavia, nella comunicazione indiretta, il client è protetto in modo continuo da eventuali indisponibilità e variazioni di locazione dei servizi inoltre la comunicazione indiretta abilita lo scenario 3 uno scenario di interoperabilità, relativo alla soluzione completa proposta da 27 Struttura (completa) 28
15 Bridge Partecipanti (4) si tratta di un componente opzionale per collegare/far interoperare più broker in particolare, ciascun broker è di solito specializzato per una particolare tecnologia ma può essere dotato di un proprio bridge per interoperare con altri broker con riferimento a un qualche protocollo per l interoperabilità di solito, in un sistema basato su broker si utilizza un broker per ciascuna tecnologia che deve interoperare ciascun broker è associato a un proprio bridge i diversi bridge interagiscono tra di loro sulla base di un protocollo per l interoperabilità che è indipendente dalle specifiche tecnologie utilizzate dai singoli broker 29 Scenario 3 Interazione tra broker multipli ciascun broker gestisce componenti omogenei i diversi broker comunicano mediante bridge 30
16 Conseguenze Benefici trasparenza dalla posizione il client non ha bisogno di sapere dove si trova il server i server possono ignorare la posizione dei loro client modificabilità ed estendibilità dei componenti interoperabilità tra tipi di client, server e broker diversi riusabilità di servizi esistenti 31 Conseguenze Inconvenienti riduzione delle prestazioni minor tolleranza ai guasti rispetto a una soluzione non distribuita il broker potrebbe essere un punto di fallimento singolo (ma se è opportunamente replicato/ridondato, allora potrebbe non esserlo) testing difficile 32
17 Java RMI Esempio: Java RMI l architettura Java RMI è sostanzialmente basata su il ruolo del broker è svolto dalla JVM remota che contiene l oggetto servente il ruolo del proxy lato client è svolto dalla JVM lato client e da uno stub generato implicitamente il ruolo del proxy lato server (lo skeleton) è svolto dalla JVM lato server anche in questo caso, lo skeleton è generato implicitamente la comunicazione Java RMI è normalmente basata sul protocollo JRMP tuttavia, la tecnologia Java RMI-IIOP (Java RMI over Internet Inter-ORB Protocol) consente di interoperare con dei broker CORBA si tratta di una tecnologia bridge 33 - e tattiche per la modificabilità Increase semantic coherence increase cohesion ciascun server raggruppa un insieme di funzionalità semanticamente correlate Encapsulate reduce coupling ciascun server espone le proprie funzionalità mediante un interfaccia remota pubblicata l interazione con i client avviene solo sulla base di tale interfaccia anche il broker espone le proprie responsabilità pubbliche (ad es., relativamente al registry dei servizi) mediante delle API pubbliche in modo indipendente dall implementazione di tali responsabilità 34
18 e tattiche per la modificabilità Use an intermediary reduce coupling il broker è un intermediario tra client e server fornisce la possibilità di invocare servizi in modo indipendente dalla locazione anche il proxy lato client è un intermediario gli oggetti remoti appaiono locali al client anche il proxy lato server è un intermediario il server riceve delle chiamate locali la coppia di proxy nasconde a client e server dettagli implementativi della comunicazione remota 35 e tattiche per la modificabilità Restrict dependencies reduce coupling il client comunica con il server indirettamente, tramite i proxy ed il broker questo consente cambiamenti nei server motivati, ad esempio, da obiettivi di affidabilità o bilanciamento del carico Use runtime binding defer binding i server si registrano presso il broker a runtime la registrazione può cambiare dinamicamente 36
19 * Discussione Le tecnologie di middleware utilizzate nella realizzazione dei sistemi distribuiti sostengono di solito tre stili principali di comunicazione distribuita rappresentati da tre pattern architetturali fondamentali in questa dispensa abbiamo studiato in una successiva dispensa studieremo Messaging e Publisher- Subscriber in pratica, ciascuno strumento di middleware implementa spesso uno o più di questi stili di comunicazione 37 Discussione Middleware per l invocazione di metodi remoti consente la realizzazione di protocolli sincroni di tipo richiestarisposta Middleware per il messaging consente lo scambio asincrono di messaggi sostiene accoppiamento debole, flessibilità ed affidabilità 38
20 Discussione Middleware per componenti i componenti vivono in contenitori (application server) in grado di gestire la configurazione e la distribuzione dei componenti, e fornire ad essi funzionalità di supporto possibile sia la comunicazione sincrona che asincrona Middleware orientato ai servizi enfasi sull interoperabilità tra componenti eterogenei, sulla base di protocolli standard aperti ed universalmente accettati possibile sia la comunicazione sincrona che asincrona flessibilità nell organizzazione dei suoi elementi (servizi) In continua evoluzione 39
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